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Forwarded from sara
COMUNICATO STAMPA

Cunial (Misto): Green Pass è strumento di regime, doveroso lottare per veder rispettati diritti e libertà Costituzionali

Roma, 18 nov. – “Sono molto soddisfatta di apprendere che l’esercizio del mandato di rappresentanza popolare sia ancora in vigore nel nostro Paese. Da domani tornerò in Aula senza mostrare alcuna tessera di regime, coerente con me stessa, la nostra Costituzione e quella parte di popolo italiano che sta lottando contro insane, insensate e criminali restrizioni che umiliano la nostra democrazia e la nostra intelligenza” ad affermarlo è Sara Cunial, deputata del Gruppo Misto, assente dall’aula dal 15 ottobre scorso per protesta contro il Green Pass.

“Oggi – continua – tutti i miei colleghi parlamentari dovrebbero gioire della decisione del presidente del collegio d'appello Andrea Colletti, di accogliere, con un decreto cautelare monocratico, la mia richiesta di sospensiva della delibera con cui il collegio dei questori ha introdotto l’obbligo del Green pass per accedere a tutte le sedi della Camera. Così come tutti si sarebbero dovuti opporre con ogni mezzo per impedire che la nostra Democrazia fosse calpestata e mortificata fino a tal punto – prosegue –. Purtroppo sempre meno uomini liberi e integri siedono nel nostro Parlamento. Per fortuna sempre di più ce ne sono fuori. Uomini e donne che conoscono il valore delle proprie scelte e il peso delle proprie azioni e che non sono più disposti ad abbassare la testa di fronte a quelle che ormai sono diventate vere e proprie angherie, illegittime, incostituzionali e immorali. Nell’attesa dell’esame del Consiglio di giurisdizione ringrazio la dott.ssa Tiziana Locatelli, che ha redatto l’atto con l’ausilio del prof.re Daniele Trabucco e l’avvocato Nino Moriggia che lo ha presentato – conclude – Grazie al loro lavoro tornerò in aula a rappresentare tutti coloro che, oggi come ieri, sono disposti a dare la Vita per veder riconosciuti i diritti e le libertà di tutti”.
Forwarded from Dissociati Liberi
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Ecco i 3 punti principali della Festa che si terrà dall'11 dicembre al 1 gennaio.

Iniziativa proposta da Michele Giovagnoli @michelegiovagnoli e altri canali o gruppi.
Appena l'ho sentita mi sono voluto aggregare perchè sono le stesse cose che propongo da febbraio.

Come vi dico sempre non ho problemi ad appoggiare o "fare pubblicità" a chi propone cose sensate e che danno fastidio e possono cambiare le cose veramente.

Questo non farà finire tutto ma, se siamo tanti, ci faremo sentire e sarà l'inizio del cambiamento.
Poi nell'anno prossimo ci saranno altre iniziative.

Vincenzo Longo in arte "da Vinji"

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*CHIARIMENTO DI PAROLE*

Le parole sono importanti perché con esse si traducono i pensieri.

Allora vediamo di metterci bene d'accordo sul loro esatto significato.

Togliere pretestuosamente i propri diritti a oltre 8 milioni di italiani e condizionarli a tutti gli altri, si chiama DISCRIMINAZIONE.

Impedire immotivatamente l'accesso a dei luoghi a qualcuno si chiama SEGREGAZIONE.

Promettere la restituzione della libertà inopinatamente sottratta o limitata in cambio di qualcosa si chiama RICATTO.

Costringere una platea di persone a subire un trattamento sanitario che la legge non potrebbe mai prevedere, si chiama ESTORSIONE.

Bollare una parte della popolazione innocente come nemica della società è ISTIGAZIONE ALL'ODIO.

Minacciare concretamente di ridurre alla fame i disubbidienti è VIOLENZA PRIVATA.

Usare la legge e stuprare la Costituzione è ABUSO D'UFFICIO.

Strappare il contratto sociale e pretendere che chi si vede discriminato abbia solo doveri è ALTO TRADIMENTO.

Causare la morte di migliaia di persone con diagnosi sbagliate e terapie letali è STRAGE DI STATO.

Obbligarli ad farsii inoculare dei sieri che causano decine di migliaia di morti e milioni di effetti dannosi è un CRIMINE CONTRO L'UMANITA' e persistere nel farlo imponendo con l'obbligo e il ricatto i trattamenti sanitari dannosi è TENTATO GENOCIDIO.

Discriminare, segregare, ricattare, estorcere, compiere violenza privata, istigare all'odio, tradire il popolo, compiere stragi, tentare un genocidio sono DELITTI e REATI.

Chi compie delitti e reati è un CRIMINALE.

Chi collabora al compimento di delitti e reati è COMPLICE.

Ergo, quel che ci governa è un REGIME DITTATORIALE CRIMINALE, i sanitari e farmindustria sono i loro ESECUTORI e i media e le forze dell'ordine sono i loro guardiani.

Chi li sostiene è COMPLICE e la DISUBBIDIENZA civile non è solo necessaria, ma è un DOVERE che ogni donna ed ogni uomo di buona volontà dovrebbe compiere.
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Da ex carabiniere, da Patriota, da padre di famiglia, da italiano, vorrei dire a questo signore senza nome che noi siamo tutti con lui. Tieni duro, stai in gruppo e non darti per vinto, l’elastico si strapperà e chi cadrà saranno loro, quei maledetti demoniaci senza cuore e senza coscienza.
CORAGGIO
AMORE
DETERMINAZIONE
LA DERIVA DITTATORIALE IN ITALIA.
INTERVENTO DELL'AVVOCATO NINO MORIGGIA
Intervento dell'avvocato Nino Moriggia (presidente Comicost) al congresso "Verità: unica via verso la libertà" di domenica 28 novembre 2021 a San Pietro in Casale (BO)
https://soundcloud.com/marcello-pamio/la-deriva-dittatoriale-in-italia-avvocato-nino-moriggia?si=5d037206485d4104859958ffcf3c02e0
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🔗DISINFORMAZIONE
PBellavite, [4 Dic 2021 alle 07:32]
Parlano i numeri, cioè la Scienza

Qui Robert Malone cita due studi recenti delle stesse case farmaceutiche.

Sono studi RANDOMIZZATI, cioè i più rigorosi possibile, fatti su un totale di 74580 soggetti (metà inoculati e metà no).

In nocciolo, gli studi mostrano che i cosiddetti vaccini riducono i casi di morte da COVID-19 da 5 (non inoculati) a 2 (inoculati). Quindi 3 vite salvate ogni 35.000 inoculati. Per salvarne uno ne inietti 10.000. Benissimo, fin qui.

Ma se a qualcuno venisse l’idea (chiamiamola ipotesi scientifica) che qualche sfortunato morisse dopo il trattamento (per il prodotto inoculato o altre malattie che non si sa se potrebbero o no essere associate ad esso), cosa potrebbe fare?

I ricercatori citati da Malone hanno calcolato i decessi per qualsiasi causa e scoperto che sono stati 37 tra gli inoculati e 33 nel gruppo “placebo”. Differenze non significative.

La conclusione è che IN PRATICA il trattamento non ha protetto dalla morte.

Gli autori precisano, correttamente, che gli studi sono stati fatti su una popolazione generale e non sulle fasce di età più fragili. Forse se si dirigessero gli interventi verso anziani fragili e curati tardi e male si potrebbe ottenere un risultato più vantaggioso per i prodotti mRNA in uso.

In ogni caso questi studi demoliscono qualsiasi pretesa politica della vaccinazione obbligatoria per tutti.







https://mobile.twitter.com/RWMaloneMD/status/1466898765479129092
https://t.me/PaoloBellavite/2338