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IL NOSTRO 25 APRILE?
La domanda non è rivolta a definire se il 25 Aprile ci appartenga. Questo lo sappiamo. La domanda invece punta far comprendere l'ispirazione del nostro 25 Aprile: un'idea di Internazionalismo.
Erano con noi compagni ed amici provenienti da Paesi di diversi continenti: dall'Ecuador, dalla Siria, dal Perù, dallo Sri Lanka, dalla Russia, da Cuba, dall'Angola e dalla ex Jugoslavia. Hanno scelto di manifestare insieme nella Festa della Liberazione perché, mai come in questo periodo, è bene riaffermare il valore della Liberazione.
Proprio nel momento in cui, se ne parla in queste ore, il pericolo di una guerra nucleare si fa sempre più concreto.
Lo hanno ben chiaro i nostri amici ed i Paesi da cui provengono: l'imperialismo non è morto. Lo dimostra bene la situazione in cui ci troviamo oggi: un punto di arrivo costruito nel corso di decenni. Lottare per la libertà significa anche lottare contro l'imperialismo.
La domanda non è rivolta a definire se il 25 Aprile ci appartenga. Questo lo sappiamo. La domanda invece punta far comprendere l'ispirazione del nostro 25 Aprile: un'idea di Internazionalismo.
Erano con noi compagni ed amici provenienti da Paesi di diversi continenti: dall'Ecuador, dalla Siria, dal Perù, dallo Sri Lanka, dalla Russia, da Cuba, dall'Angola e dalla ex Jugoslavia. Hanno scelto di manifestare insieme nella Festa della Liberazione perché, mai come in questo periodo, è bene riaffermare il valore della Liberazione.
Proprio nel momento in cui, se ne parla in queste ore, il pericolo di una guerra nucleare si fa sempre più concreto.
Lo hanno ben chiaro i nostri amici ed i Paesi da cui provengono: l'imperialismo non è morto. Lo dimostra bene la situazione in cui ci troviamo oggi: un punto di arrivo costruito nel corso di decenni. Lottare per la libertà significa anche lottare contro l'imperialismo.
LA SIRIA CONDANNA L'AGGRESSIONE ISRAELIANA NELLE VICINANZE DI DAMASCO
Syrian Arab News Agency, 27 aprile 2022
«La Siria ha condannato la sfrontata aggressione israeliana nelle vicinanze di Damasco all'alba di mercoledì, invitando il Segretariato Generale dell'ONU e del Consiglio di Sicurezza a condannare i crimini israeliani, chiederne la cessazione e rispettare le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza.
Il Ministero degli Esteri e degli Espatriati ha dichiarato, in un messaggio indirizzato al Segretario Generale delle Nazioni Unite ed al presidente del Consiglio di Sicurezza, che l'esercito di occupazione israeliano ha sferrato un attacco missilistico aereo in alcune località intorno alla capitale Damasco, alle 00:41 di oggi mercoledì 27 aprile 2022, lanciando una serie di missili provenienti dalla direzione della Tiberiade occupata, causando la morte di quattro soldati ed il ferimento di altri tre, oltre ad aver provocato alcuni danni materiali.
Il Ministero ha aggiunto che questa nuova vile aggressione ha coinciso con i continui attacchi perpetrati dalle forze di occupazione statunitensi e turche, contro i cittadini siriani e le terre siriane, a sostegno dei gruppi terroristici che prolungano la guerra in Siria.
Ha affermato che la Repubblica Araba Siriana condanna questa palese aggressione ed altre aggressioni turche e statunitensi, riservandosi il diritto di rispondere con i mezzi appropriati approvati dal diritto internazionale e dalla Carta delle Nazioni Unite.»
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Fonte:
http://sana.sy/en/?p=270501
Syrian Arab News Agency, 27 aprile 2022
«La Siria ha condannato la sfrontata aggressione israeliana nelle vicinanze di Damasco all'alba di mercoledì, invitando il Segretariato Generale dell'ONU e del Consiglio di Sicurezza a condannare i crimini israeliani, chiederne la cessazione e rispettare le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza.
Il Ministero degli Esteri e degli Espatriati ha dichiarato, in un messaggio indirizzato al Segretario Generale delle Nazioni Unite ed al presidente del Consiglio di Sicurezza, che l'esercito di occupazione israeliano ha sferrato un attacco missilistico aereo in alcune località intorno alla capitale Damasco, alle 00:41 di oggi mercoledì 27 aprile 2022, lanciando una serie di missili provenienti dalla direzione della Tiberiade occupata, causando la morte di quattro soldati ed il ferimento di altri tre, oltre ad aver provocato alcuni danni materiali.
Il Ministero ha aggiunto che questa nuova vile aggressione ha coinciso con i continui attacchi perpetrati dalle forze di occupazione statunitensi e turche, contro i cittadini siriani e le terre siriane, a sostegno dei gruppi terroristici che prolungano la guerra in Siria.
Ha affermato che la Repubblica Araba Siriana condanna questa palese aggressione ed altre aggressioni turche e statunitensi, riservandosi il diritto di rispondere con i mezzi appropriati approvati dal diritto internazionale e dalla Carta delle Nazioni Unite.»
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Fonte:
http://sana.sy/en/?p=270501
Syrian Arab News Agency
Foreign Ministry: Syria condemns Israeli aggression on Damascus vicinity
Damascus ,SANA- Syria condemned the blatant Israeli aggression on the vicinity of Damascus at dawn on Wednesday , calling on the General Secretariat of the UN and Security Council to condemn the Israeli crimes and demand their cessation and respect the relevant…
A 8 ANNI DALLA STRAGE DI ODESSA: RICORDIAMO
LUNEDÌ 2 MAGGIO 2022 ORE 18.30, A MILANO PRESSO LA STELE DEI QUINDICI MARTIRI IN PIAZZALE LORETO
A otto anni dalla strage della Casa dei Sindacati di Odessa avvenuta il 2 maggio 2014, noi ricordiamo gli antifascisti (48 secondo i rapporti governativi, centinaia secondo i testimoni) che hanno perso la vita durante il rogo della Casa dei Sindacati ad opera delle bande neonaziste ucraine.
Un pensiero particolare va a Vadim Papura, all'epoca dei fatti appena diciassettenne e militante giovanile del Partito Comunista Ucraino. Morì assassinato anch'esso il 2 maggio 2014, durante l'assalto alla Casa dei Sindacati (l'equivalente della nostra Camera del Lavoro). Vadim oggi avrebbe 25 anni.
Mesi prima nell'inverno 2013-2014 rimanemmo inascoltati, quando in certi ambienti "progressisti" provammo a spiegare il pericolo della "rivoluzione" di EuroMaidan a Kiev. Di lì a poco si formò un governo all'interno del quale vi erano ministri dichiaratamente filonazisti.
L'ANPI, proprio a tale proposito, alla pagina 9 del suo documento congressuale del 2016 scrisse:
"E poi la storia non va mai dimenticata, con i suoi preziosi insegnamenti. [omissis] Il secondo dato è l’ideologia nazista, che sembrava sconfitta dalla storia e perfino dalla realtà, e torna a farsi strada in modo prepotente: ci sono nazisti nel Governo ungherese e in Paesi vicini, ce ne sono nel Governo dell’Ucraina, sono presenti in modo abbastanza organizzato in tutta Europa".
L'anno scorso, nel 2021 a sette anni dalla Strage di Odessa, abbiamo scritto quanto segue:
"L'aumento della tensione con la Russia che vediamo in questi giorni, anche attraverso gli attacchi ucraini contro il Donbass, è un'eredità dell'ingerenza di Washington, la quale promosse in ogni modo quello che correttamente viene definito il golpe di EuroMaidan in Ucraina. Così come oggi finanzia ed appoggia la linea aggressiva di Kiev."
Quest'anno, mentre scriviamo nel 2022, la spinta proveniente dalla NATO, la quale dichiara che "l'Ucraina deve vincere", sta arrivando a rendere possibile il conflitto nucleare...
A pochi giorni dalla celebrazione del 25 Aprile, non vogliamo dimenticare queste vittime della Strage di Odessa.
I nostri partigiani hanno lottato per la libertà e per la pace, infatti lo si può leggere nella Costituzione che, essendo nata dopo la Resistenza, all'articolo 11 recita:
"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."
Quindi lunedì 2 maggio, a partire dalle ore 18.30, invitiamo i sinceri democratici e la cittadinanza a partecipare presso la Stele dei Quindici Martiri in piazzale Loreto a Milano, portando un fiore in ricordo delle vittime della Strage di Odessa. Anche loro sono morti da partigiani e volevano la libertà.
Comitato Contro La Guerra Milano
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/416955126429595/
LUNEDÌ 2 MAGGIO 2022 ORE 18.30, A MILANO PRESSO LA STELE DEI QUINDICI MARTIRI IN PIAZZALE LORETO
A otto anni dalla strage della Casa dei Sindacati di Odessa avvenuta il 2 maggio 2014, noi ricordiamo gli antifascisti (48 secondo i rapporti governativi, centinaia secondo i testimoni) che hanno perso la vita durante il rogo della Casa dei Sindacati ad opera delle bande neonaziste ucraine.
Un pensiero particolare va a Vadim Papura, all'epoca dei fatti appena diciassettenne e militante giovanile del Partito Comunista Ucraino. Morì assassinato anch'esso il 2 maggio 2014, durante l'assalto alla Casa dei Sindacati (l'equivalente della nostra Camera del Lavoro). Vadim oggi avrebbe 25 anni.
Mesi prima nell'inverno 2013-2014 rimanemmo inascoltati, quando in certi ambienti "progressisti" provammo a spiegare il pericolo della "rivoluzione" di EuroMaidan a Kiev. Di lì a poco si formò un governo all'interno del quale vi erano ministri dichiaratamente filonazisti.
L'ANPI, proprio a tale proposito, alla pagina 9 del suo documento congressuale del 2016 scrisse:
"E poi la storia non va mai dimenticata, con i suoi preziosi insegnamenti. [omissis] Il secondo dato è l’ideologia nazista, che sembrava sconfitta dalla storia e perfino dalla realtà, e torna a farsi strada in modo prepotente: ci sono nazisti nel Governo ungherese e in Paesi vicini, ce ne sono nel Governo dell’Ucraina, sono presenti in modo abbastanza organizzato in tutta Europa".
L'anno scorso, nel 2021 a sette anni dalla Strage di Odessa, abbiamo scritto quanto segue:
"L'aumento della tensione con la Russia che vediamo in questi giorni, anche attraverso gli attacchi ucraini contro il Donbass, è un'eredità dell'ingerenza di Washington, la quale promosse in ogni modo quello che correttamente viene definito il golpe di EuroMaidan in Ucraina. Così come oggi finanzia ed appoggia la linea aggressiva di Kiev."
Quest'anno, mentre scriviamo nel 2022, la spinta proveniente dalla NATO, la quale dichiara che "l'Ucraina deve vincere", sta arrivando a rendere possibile il conflitto nucleare...
A pochi giorni dalla celebrazione del 25 Aprile, non vogliamo dimenticare queste vittime della Strage di Odessa.
I nostri partigiani hanno lottato per la libertà e per la pace, infatti lo si può leggere nella Costituzione che, essendo nata dopo la Resistenza, all'articolo 11 recita:
"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."
Quindi lunedì 2 maggio, a partire dalle ore 18.30, invitiamo i sinceri democratici e la cittadinanza a partecipare presso la Stele dei Quindici Martiri in piazzale Loreto a Milano, portando un fiore in ricordo delle vittime della Strage di Odessa. Anche loro sono morti da partigiani e volevano la libertà.
Comitato Contro La Guerra Milano
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/416955126429595/
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A 8 anni dalla Strage di Odessa: ricordiamo
Causes event in Milan by Comitato Contro La Guerra Milano on Monday, May 2 2022 with 178 people interested and 51 people going.
Comitato Contro La Guerra Milano pinned «A 8 ANNI DALLA STRAGE DI ODESSA: RICORDIAMO LUNEDÌ 2 MAGGIO 2022 ORE 18.30, A MILANO PRESSO LA STELE DEI QUINDICI MARTIRI IN PIAZZALE LORETO A otto anni dalla strage della Casa dei Sindacati di Odessa avvenuta il 2 maggio 2014, noi ricordiamo gli antifascisti…»
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Battaglione Azov: una formazione militare neonazista dentro l'Europa ("Dritto e Rovescio", 21/04/2022)
Il nostro Governo ed il Presidente della Repubblica ritengono giusto inviare altre armi, di cui la tipologia è secretata, alla "resistenza" ucraina. Aveva ragione Marco Travaglio quando domandava: "A chi stiamo inviando le armi? Non sappiamo neanche in che mani vadano a finire".
Qui di seguito una descrizione abbastanza accurata. Da notare quanta ipocrisia ci sia dentro le risposte del 3° Comandante del Battaglione Azov intervistato. Notare anche come è ridicolo quando definisce Stepan Bandera come "liberatore dell'Ucraina". In ogni caso la legittimazione dei nazisti, i quali come si può ben vedere usano le armi da noi fornite gratuitamente, è chiarissima.
Questo è un problema politico che ha raggiunto un livello impossibile da accettare. Saper vedere la realtà ci impone di essere conseguenti. E' un momento storico in tutti i sensi, occorre prendere atto della sua tragicità.
Fonte
Il nostro Governo ed il Presidente della Repubblica ritengono giusto inviare altre armi, di cui la tipologia è secretata, alla "resistenza" ucraina. Aveva ragione Marco Travaglio quando domandava: "A chi stiamo inviando le armi? Non sappiamo neanche in che mani vadano a finire".
Qui di seguito una descrizione abbastanza accurata. Da notare quanta ipocrisia ci sia dentro le risposte del 3° Comandante del Battaglione Azov intervistato. Notare anche come è ridicolo quando definisce Stepan Bandera come "liberatore dell'Ucraina". In ogni caso la legittimazione dei nazisti, i quali come si può ben vedere usano le armi da noi fornite gratuitamente, è chiarissima.
Questo è un problema politico che ha raggiunto un livello impossibile da accettare. Saper vedere la realtà ci impone di essere conseguenti. E' un momento storico in tutti i sensi, occorre prendere atto della sua tragicità.
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La destra, la "sinistra", la guerra e la Casa Bianca
Fonte: "Fratelli di Crozza", 29-04-2022
https://nove.tv/fratelli-di-crozza/puntata-29-aprile-2022-video/
Fonte: "Fratelli di Crozza", 29-04-2022
https://nove.tv/fratelli-di-crozza/puntata-29-aprile-2022-video/
Alcune immagini del presidio di ieri, 2 maggio 2022, tenuto a Milano davanti alla Stele dei Quindici Martiri antifascisti di Piazzale Loreto, in ricordo delle vittime della Strage della Casa dei Sindacati di Odessa del 2 maggio 2014.
Qui il video dell'iniziativa:
https://fb.watch/cM_7WAkyen/
Qui il video dell'iniziativa:
https://fb.watch/cM_7WAkyen/