LAVORATORI ITALIANI E CAROVITA: PERCHÉ USA E UNIONE EUROPEA ALZANO VENTI DI GUERRA SU RUSSIA E CINA
A fare le spese del carovita che si sta abbattendo sul nostro Paese saranno per primi i lavoratori. Le bollette energetiche assorbiranno una parte consistente dei redditi da lavoro, con i salari che sono diminuiti mediamente del 2,9% rispetto al 1990, relegandoci all’ultimo posto tra i Paesi dell’Unione Europea. In Francia ed in Grecia i salari dal 1990 sono cresciuti rispettivamente del 31,1% in Francia e del 30% in Grecia. In Spagna il salario medio è aumentato del 6,2%, sempre rispetto al 1990.
Con i salari che rispetto al 1990 sono diminuiti del 2,9% cosa altro aumenterà oltre alle bollette individuali è presto detto: le spese di riscaldamento della propria abitazione e tutti i beni che, prima di arrivare sul mercato, necessitano di energia per essere prodotti.
Le cause da ricercare sono principalmente due. La prima è la politica aggressiva che gli alleati della NATO, quindi principalmente Washington ed Unione Europea al suo seguito, stanno mettendo in campo contro la Russia. Un’altra causa è costituita dai “contratti spot” che a differenza dei contratti pluriennali fanno lievitare il prezzo del gas proveniente dalla Russia.
I contratti spot sono dovuti alla pressione che Washington esercita sui governi europei come il nostro: si tratta di pressioni esercitate con lo scopo di spingere le basi della NATO ad Est, fino ai confini con la Russia. Nello stesso tempo, guarda caso, con la scusa di alcune certificazioni che l’Unione Europea dovrebbe rilasciare, si blocca la fornitura di gas che dovrebbe provenire dalla Russia attraverso il nuovo grande gasdotto Nord Stream 2.
Per incanto compaiono le navi di Washington che trasportano il gas in Europa. Il commento dei mezzi di comunicazione è il seguente: “Per aiutare l’Europa che ha una crisi energetica”. A chi conosce come stanno le cose potrebbe venire una crisi di nervi, sapendo che dietro a questa crisi ancora una volta c’è lei: la Casa Bianca.
La cruda realtà è questa: Washington vuole la NATO ai confini con la Russia, trascinandoci in questa avventura, sapendo bene come questo ci porti alle soglie del conflitto armato contro la Russia. Nel frattempo il prezzo del gas aumenta, come era prevedibile, ed i lavoratori saranno cornuti e mazziati.
Siamo alla vigilia di una guerra; in circostanze che vedono una Russia davvero preoccupata, mentre l’Occidente, con l’Unione Europea al traino della Casa Bianca, lancia il guanto di sfida. Sapendo che la Russia non potrà mai accettare la NATO ai suoi confini. Del resto se i russi volessero installare basi ai confini con gli Stati Uniti: apriti cielo! Ancora oggi ricordiamo infatti la crisi dei missili a Cuba.
PER FINIRE SI PUÒ DIRE CHE
L’Unione Europea con la NATO sta alimentando una tensione che potrebbe scatenare una guerra vera e propria: l’Italia è all’interno di tutto questo. A decidere ancora una volta è la Casa Bianca, la quale però sta in un altro continente: quello nordamericano.
Mentre accade tutto questo, le navi gasiere con il gas di Washington stanno arrivando in Unione Europea. Non c’è che dire, gli Stati Uniti hanno preso due piccioni con una fava: hanno ottenuto fin qui il consenso dei governi dell’Unione Europea a combattere una guerra in Europa, per l’espansione della NATO a ridosso della Russia; al tempo stesso avviano le esportazioni del loro gas proprio in Europa e, per ironia della sorte, proprio a causa di una crisi energetica che ci colpisce e che noi stessi stiamo contribuendo ad alimentare.
Concludendo: per Washington due piccioni, per il nostro Paese oltre al danno la beffa.
Torneremo a parlare dei venti di guerra che soffiano anche intorno alla Cina.
NON UN SOLDO PER LA GUERRA, LA GUERRA È CONTRO I LAVORATORI
Comitato Contro La Guerra Milano, 21 gennaio 2022
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/01/21/lavoratori-italiani-e-carovita-perche-usa-e-unione-europea-alzano-venti-di-guerra-su-russia-e-cina/
A fare le spese del carovita che si sta abbattendo sul nostro Paese saranno per primi i lavoratori. Le bollette energetiche assorbiranno una parte consistente dei redditi da lavoro, con i salari che sono diminuiti mediamente del 2,9% rispetto al 1990, relegandoci all’ultimo posto tra i Paesi dell’Unione Europea. In Francia ed in Grecia i salari dal 1990 sono cresciuti rispettivamente del 31,1% in Francia e del 30% in Grecia. In Spagna il salario medio è aumentato del 6,2%, sempre rispetto al 1990.
Con i salari che rispetto al 1990 sono diminuiti del 2,9% cosa altro aumenterà oltre alle bollette individuali è presto detto: le spese di riscaldamento della propria abitazione e tutti i beni che, prima di arrivare sul mercato, necessitano di energia per essere prodotti.
Le cause da ricercare sono principalmente due. La prima è la politica aggressiva che gli alleati della NATO, quindi principalmente Washington ed Unione Europea al suo seguito, stanno mettendo in campo contro la Russia. Un’altra causa è costituita dai “contratti spot” che a differenza dei contratti pluriennali fanno lievitare il prezzo del gas proveniente dalla Russia.
I contratti spot sono dovuti alla pressione che Washington esercita sui governi europei come il nostro: si tratta di pressioni esercitate con lo scopo di spingere le basi della NATO ad Est, fino ai confini con la Russia. Nello stesso tempo, guarda caso, con la scusa di alcune certificazioni che l’Unione Europea dovrebbe rilasciare, si blocca la fornitura di gas che dovrebbe provenire dalla Russia attraverso il nuovo grande gasdotto Nord Stream 2.
Per incanto compaiono le navi di Washington che trasportano il gas in Europa. Il commento dei mezzi di comunicazione è il seguente: “Per aiutare l’Europa che ha una crisi energetica”. A chi conosce come stanno le cose potrebbe venire una crisi di nervi, sapendo che dietro a questa crisi ancora una volta c’è lei: la Casa Bianca.
La cruda realtà è questa: Washington vuole la NATO ai confini con la Russia, trascinandoci in questa avventura, sapendo bene come questo ci porti alle soglie del conflitto armato contro la Russia. Nel frattempo il prezzo del gas aumenta, come era prevedibile, ed i lavoratori saranno cornuti e mazziati.
Siamo alla vigilia di una guerra; in circostanze che vedono una Russia davvero preoccupata, mentre l’Occidente, con l’Unione Europea al traino della Casa Bianca, lancia il guanto di sfida. Sapendo che la Russia non potrà mai accettare la NATO ai suoi confini. Del resto se i russi volessero installare basi ai confini con gli Stati Uniti: apriti cielo! Ancora oggi ricordiamo infatti la crisi dei missili a Cuba.
PER FINIRE SI PUÒ DIRE CHE
L’Unione Europea con la NATO sta alimentando una tensione che potrebbe scatenare una guerra vera e propria: l’Italia è all’interno di tutto questo. A decidere ancora una volta è la Casa Bianca, la quale però sta in un altro continente: quello nordamericano.
Mentre accade tutto questo, le navi gasiere con il gas di Washington stanno arrivando in Unione Europea. Non c’è che dire, gli Stati Uniti hanno preso due piccioni con una fava: hanno ottenuto fin qui il consenso dei governi dell’Unione Europea a combattere una guerra in Europa, per l’espansione della NATO a ridosso della Russia; al tempo stesso avviano le esportazioni del loro gas proprio in Europa e, per ironia della sorte, proprio a causa di una crisi energetica che ci colpisce e che noi stessi stiamo contribuendo ad alimentare.
Concludendo: per Washington due piccioni, per il nostro Paese oltre al danno la beffa.
Torneremo a parlare dei venti di guerra che soffiano anche intorno alla Cina.
NON UN SOLDO PER LA GUERRA, LA GUERRA È CONTRO I LAVORATORI
Comitato Contro La Guerra Milano, 21 gennaio 2022
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/01/21/lavoratori-italiani-e-carovita-perche-usa-e-unione-europea-alzano-venti-di-guerra-su-russia-e-cina/
comitato contro la guerra milano
Lavoratori italiani e carovita: perché USA e Unione Europea alzano venti di guerra su Russia e Cina
In basso il presidente ucraino Zelensky in visita alle truppe schierate verso il confine russo A fare le spese del carovita che si sta abbattendo sul nostro Paese saranno per primi i lavoratori. Le…
PRESIDIO AL CONSOLATO USA DI MILANO: CONTRO L'ESPANSIONE DELLA NATO E LA GUERRA
Mercoledì 16 febbraio alle ore 18.30 in largo Donegani, davanti al Consolato degli Stati Uniti a Milano (MM3 Turati).
Evento FB:
https://www.facebook.com/events/406125924649732/
Sul nostro blog:
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/02/14/presidio-al-consolato-usa-di-milano-contro-lespansione-della-nato-e-la-guerra/
Mercoledì 16 febbraio alle ore 18.30 in largo Donegani, davanti al Consolato degli Stati Uniti a Milano (MM3 Turati).
Evento FB:
https://www.facebook.com/events/406125924649732/
Sul nostro blog:
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/02/14/presidio-al-consolato-usa-di-milano-contro-lespansione-della-nato-e-la-guerra/
Di seguito il video del presidio al Consolato USA di Milano del 16 febbraio 2022: https://youtu.be/KnTL7GNFzwU
YouTube
Presidio al Consolato USA di Milano, contro l'espansione della NATO e la guerra
LA GUERRA, L'ENERGIA, IL LAVORO ED IL CAROVITA: DISCUTIAMO CON L'ANALISTA DEMOSTENES FLOROS
Lunedì 7 marzo alle ore 21.00 presso La Casa Rossa, via privata Monte Lungo 2 a Milano (MM1 Turro)
E' possibile prenotarsi entro le ore 21.00 di domenica 6 marzo chiamando al numero di cellulare 353-4351278. L'iniziativa verrà inoltre trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comitato Contro La Guerra Milano.
Evento FB: https://www.facebook.com/events/4852576154858729/
Sul nostro blog: https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/02/24/la-guerra-lenergia-il-lavoro-ed-il-carovita-discutiamo-con-lanalista-demostenes-floros/
Lunedì 7 marzo alle ore 21.00 presso La Casa Rossa, via privata Monte Lungo 2 a Milano (MM1 Turro)
E' possibile prenotarsi entro le ore 21.00 di domenica 6 marzo chiamando al numero di cellulare 353-4351278. L'iniziativa verrà inoltre trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comitato Contro La Guerra Milano.
Evento FB: https://www.facebook.com/events/4852576154858729/
Sul nostro blog: https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/02/24/la-guerra-lenergia-il-lavoro-ed-il-carovita-discutiamo-con-lanalista-demostenes-floros/
Cuba chiede una soluzione che garantisca la sicurezza e la sovranità di tutti
«L’ostinazione statunitense, nel proseguire ad espandere la NATO verso i confini della Federazione Russa, ha portato ad uno scenario con implicazioni di portata imprevedibile e che si sarebbe potuto evitare.
Sono noti i movimenti militari effettuati negli ultimi mesi dagli Stati Uniti e dalla NATO verso le regioni limitrofe alla Federazione Russa. Aggiungendo a questo il rifornimento di armi moderne all'Ucraina, ciò equivale ad un progressivo accerchiamento militare.»
Continua a leggere:
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/02/28/cuba-chiede-una-soluzione-che-garantisca-la-sicurezza-e-la-sovranita-di-tutti/
«L’ostinazione statunitense, nel proseguire ad espandere la NATO verso i confini della Federazione Russa, ha portato ad uno scenario con implicazioni di portata imprevedibile e che si sarebbe potuto evitare.
Sono noti i movimenti militari effettuati negli ultimi mesi dagli Stati Uniti e dalla NATO verso le regioni limitrofe alla Federazione Russa. Aggiungendo a questo il rifornimento di armi moderne all'Ucraina, ciò equivale ad un progressivo accerchiamento militare.»
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https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/02/28/cuba-chiede-una-soluzione-che-garantisca-la-sicurezza-e-la-sovranita-di-tutti/
Quando sui media si parla dell'allargamento della NATO e dei contractor "corrieri" di armi
In questo estratto del 2 marzo il tema dell'allargamento della NATO, che è sempre in ombra, viene finalmente messo in rilevanza. Anche l'argomento delle Primavere Arabe trova il suo spazio ben sapendo che, come avvenuto in Egitto, i nostri mezzi di comunicazione contribuirono in qualche modo alla successiva affermazione dei Fratelli Musulmani nella regione.
Si fa inoltre riferimento all'invio di armi in Ucraina da parte di alcuni Stati europei, tra cui il nostro Paese, ed alle modalità di consegna tramite contractor, finti convogli umanitari e mediatori privati. Armi destinate ad un governo che comprende, all'interno del proprio esercito regolare, formazioni di chiara ispirazione nazista.
Guarda il video:
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/03/03/quando-sui-media-si-parla-dellallargamento-della-nato-e-dei-contractor-corrieri-di-armi/
In questo estratto del 2 marzo il tema dell'allargamento della NATO, che è sempre in ombra, viene finalmente messo in rilevanza. Anche l'argomento delle Primavere Arabe trova il suo spazio ben sapendo che, come avvenuto in Egitto, i nostri mezzi di comunicazione contribuirono in qualche modo alla successiva affermazione dei Fratelli Musulmani nella regione.
Si fa inoltre riferimento all'invio di armi in Ucraina da parte di alcuni Stati europei, tra cui il nostro Paese, ed alle modalità di consegna tramite contractor, finti convogli umanitari e mediatori privati. Armi destinate ad un governo che comprende, all'interno del proprio esercito regolare, formazioni di chiara ispirazione nazista.
Guarda il video:
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/03/03/quando-sui-media-si-parla-dellallargamento-della-nato-e-dei-contractor-corrieri-di-armi/
Guardate cosa scriveva, a proposito della NATO e della Russia, l'attuale direttore della CIA William J. Burns, allora ambasciatore degli Stati Uniti a Mosca, in un cablo diplomatico del 2008 successivamente reso pubblico da WikiLeaks.
«Le aspirazioni dell'Ucraina e della Georgia verso la NATO non solo toccano un nervo scoperto in Russia, ma generano serie preoccupazioni riguardo alle conseguenze per la stabilità nella regione. La Russia non solo percepisce l'accerchiamento e la pressione come una minaccia alla sua influenza nella regione, ma teme anche conseguenze imprevedibili ed incontrollate, le quali danneggerebbero gravemente gli interessi inerenti alla propria sicurezza. Gli esperti ci dicono che la Russia è particolarmente preoccupata per le forti divisioni in Ucraina sull'adesione alla NATO, con gran parte della comunità di etnia russa contraria all'adesione, e ciò potrebbe condurre ad ulteriori spaccature, generando violenza oppure, nel peggiore dei casi, una guerra civile. In tale eventualità, la Russia dovrebbe decidere se intervenire; una decisione che la Russia non vuole trovarsi ad affrontare.»
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Sul nostro blog:
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/03/06/wikileaks-il-cablo-dellambasciatore-usa-a-mosca-nel-2008-a-proposito-della-nato-e-della-russia/
«Le aspirazioni dell'Ucraina e della Georgia verso la NATO non solo toccano un nervo scoperto in Russia, ma generano serie preoccupazioni riguardo alle conseguenze per la stabilità nella regione. La Russia non solo percepisce l'accerchiamento e la pressione come una minaccia alla sua influenza nella regione, ma teme anche conseguenze imprevedibili ed incontrollate, le quali danneggerebbero gravemente gli interessi inerenti alla propria sicurezza. Gli esperti ci dicono che la Russia è particolarmente preoccupata per le forti divisioni in Ucraina sull'adesione alla NATO, con gran parte della comunità di etnia russa contraria all'adesione, e ciò potrebbe condurre ad ulteriori spaccature, generando violenza oppure, nel peggiore dei casi, una guerra civile. In tale eventualità, la Russia dovrebbe decidere se intervenire; una decisione che la Russia non vuole trovarsi ad affrontare.»
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Sul nostro blog:
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/03/06/wikileaks-il-cablo-dellambasciatore-usa-a-mosca-nel-2008-a-proposito-della-nato-e-della-russia/
comitato contro la guerra milano
WikiLeaks: il cablo dell’ambasciatore USA a Mosca nel 2008, a proposito della NATO e della Russia
Guardate cosa scriveva, a proposito della NATO e della Russia, l’attuale direttore della CIA William J. Burns, allora ambasciatore degli Stati Uniti a Mosca, in un cablo diplomatico del 2008 …
La guerra, l’energia, il lavoro ed il carovita: discutiamo con l’analista Demostenes Floros
Sul nostro blog il video dell'iniziativa del 7 marzo 2022:
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/03/09/la-guerra-lenergia-il-lavoro-ed-il-carovita-ne-discutiamo-con-lanalista-demostenes-floros/
Sul nostro blog il video dell'iniziativa del 7 marzo 2022:
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/03/09/la-guerra-lenergia-il-lavoro-ed-il-carovita-ne-discutiamo-con-lanalista-demostenes-floros/
comitato contro la guerra milano
La guerra, l’energia, il lavoro ed il carovita Ne discutiamo con l’analista Demostenes Floros
Di seguito il video dell’iniziativa del 7 marzo
Comitato Contro La Guerra Milano pinned «La guerra, l’energia, il lavoro ed il carovita: discutiamo con l’analista Demostenes Floros Sul nostro blog il video dell'iniziativa del 7 marzo 2022: https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/03/09/la-guerra-lenergia-il-lavoro-ed-il-carovita…»
Ucraina, online il portale per reclutare stranieri
Il Consolato ucraino di Milano è piuttosto arrembante. Nell’articolo che segue sono ben descritte le ragioni per cui il Consolato ha compiuto un atto gravemente irresponsabile e palesemente illegale.
Continua a leggere:
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/03/12/ucraina-online-il-portale-per-reclutare-stranieri/
Il Consolato ucraino di Milano è piuttosto arrembante. Nell’articolo che segue sono ben descritte le ragioni per cui il Consolato ha compiuto un atto gravemente irresponsabile e palesemente illegale.
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https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/03/12/ucraina-online-il-portale-per-reclutare-stranieri/
Comunicati del World Federation of Democratic Youth sull’arresto dei compagni Kononovich in Ucraina
«Finalmente, dopo 6 giorni senza alcuna notizia, abbiamo ricevuto un aggiornamento sulla situazione dei compagni Kononovich.
-Sono reclusi in un centro di detenzione preventiva a Kiev.
-Sono stati picchiati malamente più volte.
-Sono ancora vivi.
Continuiamo a lottare per la loro libertà.»
World Federation of Democratic Youth WFDY, 12 marzo 2022
Sul nostro blog la dichiarazione su quanto precedentemente accaduto:
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/03/13/comunicati-del-world-federation-of-democratic-youth-sullarresto-dei-compagni-kononovich-in-ucraina/
«Finalmente, dopo 6 giorni senza alcuna notizia, abbiamo ricevuto un aggiornamento sulla situazione dei compagni Kononovich.
-Sono reclusi in un centro di detenzione preventiva a Kiev.
-Sono stati picchiati malamente più volte.
-Sono ancora vivi.
Continuiamo a lottare per la loro libertà.»
World Federation of Democratic Youth WFDY, 12 marzo 2022
Sul nostro blog la dichiarazione su quanto precedentemente accaduto:
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/03/13/comunicati-del-world-federation-of-democratic-youth-sullarresto-dei-compagni-kononovich-in-ucraina/
I neo-Nazi imperversano in Ucraina, ma il Nazismo non è più il “male assoluto” (per l’Occidente)
Viste le circostanze riproponiamo questo articolo de La Stampa, risalente al novembre 2014. Segnaliamo che l’articolo è stato rimosso dal sito de La Stampa nel tardo pomeriggio di venerdì 11 marzo 2022.
«Una settimana fa l’assemblea generale dell’ONU ha approvato una mozione presentata dalla Russia che condanna i tentativi di glorificazione dell’ideologia nazista e la conseguente negazione dei crimini di guerra nazisti, compreso l’Olocausto. La risoluzione rileva e condanna anche l’aumento di attacchi razzisti in tutto il mondo e propone di applicare la Convenzione Internazionale sull’eliminazione di ogni forma di Discriminazione Razziale adottata in sede Onu nel 1969 ma mai davvero messa in pratica.»
Continua a leggere:
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/03/12/i-neo-nazi-imperversano-in-ucraina-ma-il-nazismo-non-e-piu-il-male-assoluto-per-loccidente/
Viste le circostanze riproponiamo questo articolo de La Stampa, risalente al novembre 2014. Segnaliamo che l’articolo è stato rimosso dal sito de La Stampa nel tardo pomeriggio di venerdì 11 marzo 2022.
«Una settimana fa l’assemblea generale dell’ONU ha approvato una mozione presentata dalla Russia che condanna i tentativi di glorificazione dell’ideologia nazista e la conseguente negazione dei crimini di guerra nazisti, compreso l’Olocausto. La risoluzione rileva e condanna anche l’aumento di attacchi razzisti in tutto il mondo e propone di applicare la Convenzione Internazionale sull’eliminazione di ogni forma di Discriminazione Razziale adottata in sede Onu nel 1969 ma mai davvero messa in pratica.»
Continua a leggere:
https://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/2022/03/12/i-neo-nazi-imperversano-in-ucraina-ma-il-nazismo-non-e-piu-il-male-assoluto-per-loccidente/
Un presentatore televisivo ucraino cita Eichmann e chiede lo “sterminio dei bambini russi”
Sul canale televisivo ucraino "Channel 24" è consentito parlare di Eichmann vantandone le buone ragioni. Forse in Ucraina c'è qualche problema, la libertà di stampa non può e non deve essere usata in questo modo: con l'apologia del pensiero nazista.
Tutto questo avviene normalmente in Ucraina.
Guardate il video:
https://www.tpi.it/esteri/un-presentatore-televisivo-ucraino-cita-eichmann-e-chiede-lo-sterminio-dei-bambini-russi-20220317880193/
Sul canale televisivo ucraino "Channel 24" è consentito parlare di Eichmann vantandone le buone ragioni. Forse in Ucraina c'è qualche problema, la libertà di stampa non può e non deve essere usata in questo modo: con l'apologia del pensiero nazista.
Tutto questo avviene normalmente in Ucraina.
Guardate il video:
https://www.tpi.it/esteri/un-presentatore-televisivo-ucraino-cita-eichmann-e-chiede-lo-sterminio-dei-bambini-russi-20220317880193/
TPI
Un presentatore televisivo ucraino cita Eichmann e chiede lo “sterminio dei bambini russi”
Fakhrudin Sharafmal, uno dei conduttori del canale televisivo "24", vuole abbracciare la tesi di Adolf Eichmann
Media is too big
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I Buoni ed i Cattivi ("Accordi e Disaccordi", 18/03/2022)
Nel Paese la cosiddetta democrazia liberale è ancora una volta ridicola e bugiarda. Marco Travaglio non è un eroe, eppure a sottolineare la complicità del governo ucraino con i nazisti, in questo clima da "mondo libero", è rimasto lui e pochi altri.
Come direbbe Ennio Flaiano: "La situazione politica in Italia è grave, ma non è seria".
Fonte:
https://nove.tv/accordi-e-disaccordi/puntata-18-marzo-2022/
Nel Paese la cosiddetta democrazia liberale è ancora una volta ridicola e bugiarda. Marco Travaglio non è un eroe, eppure a sottolineare la complicità del governo ucraino con i nazisti, in questo clima da "mondo libero", è rimasto lui e pochi altri.
Come direbbe Ennio Flaiano: "La situazione politica in Italia è grave, ma non è seria".
Fonte:
https://nove.tv/accordi-e-disaccordi/puntata-18-marzo-2022/
