Comitato Contro La Guerra Milano
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L’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori.

Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com
FB: facebook.com/comitato.milano.5
Email: comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
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Forwarded from La Casa Rossa
Alcune immagini dell'iniziativa "IN RICORDO DI SEMYON ISAAKOVIC KANTOR, EROE DELL'ARMATA ROSSA", tenuta in Casa Rossa a Milano l'11 maggio 2024 e a cui hanno partecipato Andrea Catone (direttore di MarxVentuno Edizioni) e Roman Gorskiy (nipote di Semyon e coordinatore del Reggimento Immortale a Milano).

Uno speciale ringraziamento ai famigliari di Semyon intervenuti nel corso dell'iniziativa e all'artista serba Biljana Petrovic, la quale ha realizzato la scultura in memoria di questo grande veterano dell'Armata Rossa.

Qui il video dell'iniziativa:
https://fb.watch/r-LpvLx9wQ/
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PAROLE CHIARE E INCONTESTABILI

"Non esiste alcun diritto di legittima difesa da parte di uno Stato occupante contro un popolo occupato", ha dichiarato il rappresentante del Sudafrica presso la Corte Internazionale di Giustizia.

"Nulla potrà mai giustificare un genocidio, né la legittima difesa né qualsiasi altra cosa", ha affermato.

Fonte: Syrian Arab News Agency (16/05/2024)
https://twitter.com/Agencia_Sana/status/1791102869782904834
Forwarded from Comitato Assange Italia
Imperdibile a Milano!

LUNEDÌ 20 MAGGIO
DALLE 12 ALLE 19
IN PIAZZA DEI MERCANTI AVREMO
LA VERA STATUA DELLA LIBERTÀ!

"Anything to say? A monument to courage", un'opera d'arte che celebra il coraggio di chi cerca la verità.
Sarai proprio tu a dargli valore.
Come? Sali sulla sedia vuota e cambia il tuo punto di vista!

Oltre all'artista Davide Dormino, autore dell'opera, saranno presenti Moni Ovadia, Germana Leoni, Alberto Contri e Roman Froz.

Guarda qui il video: https://youtu.be/E3tmTCJrwyw

Diffondi il più possibile.
Segnaliamo e vi invitiamo a partecipare a questa interessante iniziativa che si terrà in Casa Rossa a Milano

CONOSCERE LA CINA
Ne parliamo con Francesco Maringiò

SABATO 1 GIUGNO 2024 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING

Folli e sconsiderate sono le risposte dell’Occidente all’emergere di un Mondo Multipolare: guerra in Ucraina, riarmo, complicità e copertura al genocidio in atto contro il popolo palestinese, sdoganamento del nazismo, così come gli attacchi di russofobia e sinofobia nei nostri Paesi volti a fomentare la guerra.

Per Washington è la Cina a rappresentare la "più seria minaccia" per la supremazia militare ed economica statunitense nel mondo ed è evidente come l'Occidente adotti ogni sforzo per autoproclamarsi come l'unico baluardo della democrazia contemporanea, dipingendo allo stesso tempo la Repubblica Popolare Cinese come uno Stato di natura autoritaria con una crescita economica "viziata" da concorrenza sleale.

Quali sono invece i fondamenti reali della crescita esponenziale dell’economia cinese che stanno ponendo il Paese asiatico alla testa di un mondo che non vuole più accettare le regole imposte dal cosiddetto "Occidente collettivo"?

Dalle ore 18.00 approfondiremo tutto questo con il contributo di Francesco Maringiò, presidente dell'Associazione italo-cinese per la promozione della Nuova Via della Seta e studioso della Cina contemporanea.

Alle ore 20.00 circa, cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 30 maggio al numero 353-4351278 oppure alla mail lacasarossamilano@gmail.com

La Casa Rossa - Milano

Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/1528447238085509/
KIEV E L’UTILIZZO DELLE ARMI USA NEL TERRITORIO RUSSO. L’ULTIMA LINEA ROSSA VARCATA SULLA STRADA DELL’ESCALATION, DAI TANK ALLE GIRAVOLTE DI MACRON
Il Fatto Quotidiano, 25 maggio 2024

Le linee rosse esistono fino a quando non vale la pena varcarle sperando di evitare la sconfitta. Così, per l’ennesima volta, gli Stati Uniti sono pronti a venir meno a un diktat considerato tale fino a pochi giorni fa: vietato per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky usare armi americane per colpire la Russia. Con l’esercito di Mosca che avanza, Washington, stando alle indiscrezioni raccolte dal New York Times, sta riflettendo sulla possibilità di dare invece il via libera all’esercito ucraino. Così, dopo i missili a lungo raggio, le armi offensive, i caccia e molto altro, gli Usa sono pronti a rimangiarsi anche questa promessa. Un passo indietro che assomiglia più a un nuovo salto in avanti verso l’escalation.

CONTINUA A LEGGERE...
https://www.facebook.com/photo/?fbid=856788273155486&set=a.640431738124475
GUERRA: LA QUESTIONE PRINCIPALE ALLE ELEZIONI EUROPEE

Gli effetti della guerra ci stanno già colpendo nelle sue differenti forme e conseguenze, tramite la disinformazione, le sanzioni, la spesa militare di decine e decine di miliardi che vengono a mancare per sanità, istruzione, trasporti e tutto ciò che sono i servizi pubblici, oltre all'impatto affatto secondario a danno dell'ambiente.

La guerra è contro i cittadini oggi chiamati ad esprimersi alle urne, ma evidentemente la maggior parte dei partiti e dei governi europei, al contrario, la stanno sostenendo con l'invio di uomini e di armi ora autorizzate anche a colpire il territorio russo, circostanza che rischia di trascinarci in un conflitto mondiale. Anche il genocidio del popolo palestinese è consentito con la complicità degli Stati Uniti e dell'Unione Europea.

Invitiamo i cittadini amanti della pace a non farsi ingannare da campagne mediatiche, volte in realtà a fomentare la guerra e non a salvaguardare i diritti umani, distinguendo quelle forze e quei candidati che si oppongono alle correnti oltranziste interne all'Occidente, le quali stanno spingendo verso l'escalation del conflitto.

Sollecitiamo a sostenere, alle elezioni europee dei prossimi 8 e 9 giugno, coloro che si esprimono chiaramente contro l'invio di armi ai Paesi belligeranti, contro l'economia di guerra, a favore delle trattative di pace, della non ingerenza e del riconoscimento di pari dignità e rispetto dei diritti fondamentali, uniti ad una politica volta alla sicurezza condivisa.

Oggi è prioritario contrapporsi agli interessi del liberismo finanziario che controlla l'apparato militare-industriale occidentale, il quale spinge alla conservazione di un mondo unipolare dove regnano la sopraffazione e la rapina.

Comitato Contro La Guerra Milano,
6 giugno 2024
Il 10 giugno il Consiglio di Sicurezza ONU ha approvato una risoluzione per un "cessate il fuoco immediato, pieno e completo" a Gaza. 14 i voti a favore con l'astensione della Russia. Di seguito le considerazioni di Cina e Russia sul documento presentato dagli Stati Uniti.

CINA: LA CHIAVE È IL CESSATE IL FUOCO PERMANENTE

L'ambasciatore cinese Fu Cong ha dichiarato di aver votato a favore della risoluzione, nonostante sia necessario un cessate il fuoco permanente, il quale è stato al centro delle preoccupazioni della comunità internazionale.

Porre fine ai bombardamenti e all'offensiva è anche la necessità più urgente per i civili sotto tiro a Gaza.

Ha sottolineato che tutte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza sono vincolanti e quella di oggi non deve essere diversa.

Tutte le risoluzioni devono essere attuate in modo efficiente e costruttivo, ha aggiunto.

RUSSIA: NESSUNA CHIAREZZA SUL "COSIDDETTO ACCORDO"

L'ambasciatore e rappresentante permanente russo Vassily Nebenzia ha dichiarato che il suo Paese si è astenuto a causa di diverse preoccupazioni rilevanti.

"Fin dall'inizio dell'escalation militare, abbiamo sostenuto con coerenza e fermezza l'imperativo di un regime di cessate il fuoco permanente, anche per liberare gli ostaggi e porre rimedio alla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza", ha dichiarato.

"Abbiamo tutta una serie di domande sulla bozza di risoluzione americana, in cui il Consiglio accoglie con favore un accordo i cui contorni definitivi non sono noti a nessuno, forse tranne che ai mediatori", ha affermato.

Anche se la risoluzione invita Hamas ad accettare il "cosiddetto accordo", non c'è chiarezza sull'accordo ufficiale di Israele "come è scritto nella risoluzione".

Notando le dichiarazioni pubbliche dei leader israeliani i quali indicano che la guerra continuerà fino a quando Hamas non sarà completamente sconfitto, ha chiesto "che cosa ha accettato Israele nello specifico?".

I parametri di questo "accordo" sono "vaghi" e il Consiglio non dovrebbe sottoscriverlo, ha aggiunto.

Fonte ONU:
https://news.un.org/en/story/2024/06/1150886
Forwarded from Comitato Assange Italia
Comunicato stampa sul nuovo diniego del Comune di Milano alla statua di Julian Assange.

La tappa milanese è stata l'unica censurata.

Il comportamento dell'Amministrazione milanese è un affronto alla storia della città e rivela che i diritti possono essere calpestati quando in gioco ci sono gli interessi degli USA.
Segnaliamo e invitiamo a partecipare al presidio per la liberazione di Julian Assange, questa domenica a Milano, a cui saranno presenti la moglie Stella Assange, Moni Ovadia, Germana Leoni, Gianni Barbacetto e altri ospiti.

Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/1889886394782547/
Vi segnaliamo questa interessante iniziativa:

1924-2024: A 100 ANNI DALL’ASSASSINIO DI GIACOMO MATTEOTTI, IL FASCISMO DI IERI E QUELLO DI OGGI

SABATO 22 GIUGNO 2024 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING

Una parabola di un secolo che parte dalla legge Acerbo e dall’assassinio di Giacomo Matteotti fino all’affermarsi della dittatura fascista; si esprime poi con la Resistenza, le grandi conquiste democratiche, economiche e sociali per poi manifestarsi oggi con un governo marcatamente di destra, che prosegue nell'opera di smantellamento di queste conquiste e della democrazia costituzionale antifascista.

Una parabola in cui s’innestano le leggi elettorali: dalla Legge Acerbo, fino all’attuale Rosatellum, il quale contribuisce, anche con un premio di maggioranza occulto, alla riduzione della rappresentanza e degli spazi di partecipazione popolare.

Il Porcellum e l’Italicum sono stati dichiarati incostituzionali con la presentazione di ricorsi giudiziari: "…i partiti si sono sostituiti agli elettori nella scelta dei loro rappresentanti…" (sentenza 1/14 Corte Costituzionale).

Alle ore 18.00, con i nostri ospiti ANTONIO LOMBARDO (ricercatore e storico del Circolo Culturale Giordano Bruno - Milano) e in collegamento SERGIO BAGNASCO (vicepresidente del Comitato Referendario per la Rappresentanza), ricorderemo i 100 anni dall'assassinio di Giacomo Matteotti del 10 giugno 1924, approfondendo anche i legami tra il fascismo e la Chiesa cattolica; infine spiegheremo le ragioni della proposta referendaria per la parziale abrogazione del Rosatellum.

Alle ore 20.00 circa, cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 20 giugno al numero 353-4351278 oppure alla mail lacasarossamilano@gmail.com

La Casa Rossa - Milano

Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/275530492311751
UCRAINA: GLI USA UFFICIALIZZANO LA FORNITURA DI ARMI E ADDESTRAMENTO AL BATTAGLIONE NEONAZISTA AZOV. LA STORIA E PER COSA COMBATTONO I MILITANTI DEL BATTAGLIONE
A cura di Enrico Vigna, 18 giugno 2024

Leggi l'articolo:
https://www.marx21.it/internazionale/ucraina-gli-usa-ufficializzano-la-fornitura-di-armi-e-addestramento-al-battaglione-neonazista-azov-la-storia-e-per-cosa-combattono-i-militanti-del-battaglione/
LA FAME NELLA STRISCIA DI GAZA È UNA TRAGICA REALTÀ
Unione Democratica Arabo Palestinese - UDAP, 24 giugno 2024

La fame nella Striscia di Gaza, soprattutto nel nord, è sempre più una tragica realtà, dopo la morte di bambini a causa della mancanza d’acqua potabile e della malnutrizione per la mancanza di generi alimentari in tutta la Striscia, per la chiusura dei valichi e le continue aggressioni, le istituzioni sanitarie hanno registrato statistiche catastrofiche sugli effetti della malnutrizione, della carenza di latte e della grave scarsità di generi alimentari di prima necessità, proprio tra i bambini nelle aree settentrionali.

Dal nord fino all'estremo sud, è poi continuamente esposta ad intensi bombardamenti che hanno come conseguenza la distruzione delle case prima e dei campi di raccolta poi, così che nessuna zona è sicura e si è costretti a sopravvivere in uno stato di estrema precarietà, mentre i crimini di guerra si rinnovano ogni giorno. A niente sono servite, e servono, le continue dichiarazioni e gli appelli internazionali che denunciano il deterioramento delle condizioni umanitarie nella Striscia, poiché l’occupazione continua la sua guerra affiancata dalla politica di affamare la popolazione.

Nessun deterrente sortisce alcun effetto il che indica che l’incapacità, o non volontà delle istituzione internazionali, incoraggia il governo israeliano a continuare la sua guerra di genocidio che ricorre anche alla fame come strumento di sterminio, mentre l'amministrazione americana continua a sostenere Israele e, sia il partito democratico che quello repubblicano, continua a fornire sostegno e armi. La visita in America del criminale di guerra dell'occupazione, il generale Gallant, si configura come un nuovo tentativo di ottenere armi americane bandite a livello internazionale e rinsaldare il coordinamento tra loro nella gestione della guerra di genocidio contro il popolo palestinese.

È necessario un intervento internazionale immediato e serio per fermare l’aggressione e la politica della fame, togliere l’assedio e aprire tutti i valichi, garantire l’arrivo di aiuti umanitari urgenti , l’ingresso senza ostacoli di cibo e forniture mediche, in particolare di integratori alimentari e latte artificiale ai residenti di Gaza, soprattutto nella regione del nord e nelle aree più colpite.

La continua sottrazione della comunità internazionale e dei paesi arabi alle loro responsabilità nei confronti delle atrocità che quotidianamente si compiono contro il popolo della Striscia di Gaza equivale a un'effettiva partecipazione alla guerra di genocidio e alla corresponsabilità nella morte di tanti bambini.

Fonte:
https://www.facebook.com/photo/?fbid=868744841954989&set=a.316125857216893
ASSANGE LIBERO: GIORNATA STORICA, MA UN PERICOLOSO PRECEDENTE PER LA LIBERTÀ DI STAMPA

Una notizia affatto scontata, quella giunta la notte scorsa riguardo all'immediata scarcerazione del giornalista e fondatore di WikiLeaks Julian Assange, dopo anni di mobilitazioni e approfondimenti sul suo caso, in cui abbiamo dovuto materialmente considerare l'estradizione negli Stati Uniti come una eventualità sempre più vicina, visti gli sforzi dei governi occidentali a colpire, punire e infangare in ogni modo il prezioso lavoro svolto da questo coraggioso editore.

Eppure, se oggi festeggiamo la liberazione di un giornalista, del quale è evidente l'innocenza per aver diffuso le prove dei crimini di guerra e documentazioni fondamentali per comprendere le guerre in corso, il patteggiamento a cui è costretto Assange implica una ammissione di colpevolezza che segna un brutto precedente per il futuro della libertà di stampa: qualunque giornalista che d'ora in poi osasse sfidare la disinformazione e la propaganda di guerra, svolgendo correttamente il proprio lavoro, potrà essere accusato dello stesso reato. Aspetto particolarmente sconcertante se si pensa alla violazione di una retrograda legge del 1917, l'Espionage Act, che Washington pretende di far rispettare persino fuori dal proprio territorio nazionale.

Ci auguriamo che Assange e il team di WikiLeaks possano riprendere presto a svolgere il proprio lavoro a beneficio di una corretta informazione e che altri non si lascino piegare dal messaggio intimidatorio con cui va a concludersi questo caso, sapendo che nessuno ha pagato per quei crimini di guerra né tantomeno risarcirà gli anni di carcere e il danno psicofisico che Julian ha dovuto subire.

A lui e a tutta la sua famiglia va il nostro supporto e ringraziamento per aver combattuto e resistito così a lungo, in attesa del momento in cui si possano riabbracciare e recuperare il tempo perduto.

Invitiamo a seguire i costanti aggiornamenti della moglie Stella Assange [1] e di WikiLeaks [2] i quali giustamente sottolineano come Assange, fino a quando non sarà rientrato in Australia dopo il patteggiamento in territorio statunitense, non è ancora da considerarsi al sicuro e definitivamente libero. Segnaliamo inoltre la campagna donazioni [3] avviata in queste ore per coprire le ingenti spese del volo aereo utilizzato per il rimpatrio, paradossalmente a carico del giornalista, nonché per le cure e il recupero medico di cui Julian necessita.

Comitato Contro La Guerra Milano,
25 giugno 2024

[1] Canale X di Stella Assange:
https://x.com/Stella_Assange

[2] Canale X di WikiLeaks:
https://x.com/wikileaks

[3] Campagna donazioni per Assange:
https://www.crowdfunder.co.uk/p/free-julian-assange
«Ieri ad HAITI sono sbarcati i primi quattrocento soldati del contingente di polizia internazionale che il Kenya invierà sulla metà isola. Si tratta del primo gruppo dei mille previsti.
Haiti è la vittima sacrificale del colonialismo occidentale da tempi antichi. Lo Stato fu la prima repubblica nera e antischiavista, una rivoluzione decisiva, pari per importanza a quella francese, cinese o russa nella storia del mondo, ma dimenticata.

Francia, USA ed europei hanno fatto di tutto per seminare il panico: embargo, isolamento e riconoscimento solo in cambio di una cifra astronomica in franchi francesi. Così la povertà diventò endemica.
Gli USA hanno occupato l'isola per buona parte della prima metà del '900 tenendo in piedi governi fantoccio che permettevano la servitù della gleba; proprio come fecero in altri paesi centroamericani o dei Caraibi (ho studiato bene il Guatemala al riguardo).

Nella seconda metà del '900, gli USA finanziarono con un fiume di denaro la dittatura di Papa e Baby DOC e quando a fine anni '80, con la fine della Guerra Fredda si arrivò alla democrazia, comunque gli USA proseguirono con le ingerenze. Haiti ha un'economia di estrazione: tutto da inviare negli USA a basso costo.
Si sono susseguiti colpi di Stato e sbarchi stranieri; oggi gli USA danno questo incarico al Kenya, per evitare un'operazione dal sapore coloniale.

Intanto a Nairobi scoppiano manifestazioni violente, con assalto al Parlamento, morti e feriti, contro gli inasprimenti fiscali voluti dal FMI (dunque dagli USA e dagli altri paesi del centro imperialista mondiale).
(Da telegram di Gabriele Germani)

Dovunque ti giri una disperazione di neocolonialismi e imperialismi agonizzanti ma sempre più pericolosi... e comunque quella del Kenya la chiamano "missione per la pace".»

Tramite Maria Morigi (26/06/2024):
https://www.facebook.com/maria.morigi/posts/pfbid02gEfTZ6RFj4fLLPQWqxGDN7wuwzf1FEGcrEsCpu8Bq5qKMAr4yCPbgYw7aqmmHBx5l
Segnaliamo la seguente iniziativa in occasione dell'avvenuta liberazione di Julian Assange e del suo compleanno.

BUON COMPLEANNO JULIAN ASSANGE, CELEBRIAMO LA SUA LIBERAZIONE

In occasione del suo 53° compleanno e della sua liberazione, brindiamo insieme al coraggio, all'integrità e alla resistenza di Julian Assange.

Consapevoli che la lotta per il presente e il futuro della libertà di stampa deve continuare e che il caso Assange rimane una “intimidazione” per qualunque giornalista osi sfidare la disinformazione, la propaganda e i crimini di guerra dell’Occidente.

Faremo foto e video, raccogliendo lettere e donazioni da inviare a Julian, per augurargli il meglio e sostenerlo nel ritorno alla vita normale.

Ci ritroviamo mercoledì 3 luglio dalle 18.00 alle 20.30 in piazza dei Mercanti a Milano

Evento Facebook:
https://www.facebook.com/share/M8kALKYBWGy8kwPy/

Comitato per la Liberazione di Julian Assange - Italia
https://linktr.ee/assangeitalia