IN SERBIA, DOPO LE ELEZIONI CHE HANNO VISTO UNA SCHIACCIANTE VITTORIA DELLE FORZE GOVERNATIVE, LE FORZE AL SERVIZIO DEGLI INTERESSI OCCIDENTALI HANNO TENTATO UN MAIDAN SERBO. LA RUSSIA HA FORNITO IN ANTICIPO I PIANI ALLA SERBIA
Enrico Vigna, 25 dicembre 2023
Pur tra mille contraddizioni, limiti e gravi incognite sul futuro del paese e della sempre più esplosiva situazione nel Kosovo Metohija, la maggioranza schiacciante è andata ai partiti che hanno finora gestito questa delicata e complessa fase politica interna e internazionale. Nei fatti un voto di contenimento e resistenza ai diktat occidentali e NATO. Mentre le forze filo occidentali e natoidi hanno subito una nuova sconfitta, nonostante gli ingenti investimenti economici e mediatici occidentali, e ora tentano una sorta di rivoluzione colorata/Maidan serba, assaltando il parlamento e scatenando violenze nelle strade.
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https://www.facebook.com/photo/?fbid=759835152850799&set=a.640431738124475
Enrico Vigna, 25 dicembre 2023
Pur tra mille contraddizioni, limiti e gravi incognite sul futuro del paese e della sempre più esplosiva situazione nel Kosovo Metohija, la maggioranza schiacciante è andata ai partiti che hanno finora gestito questa delicata e complessa fase politica interna e internazionale. Nei fatti un voto di contenimento e resistenza ai diktat occidentali e NATO. Mentre le forze filo occidentali e natoidi hanno subito una nuova sconfitta, nonostante gli ingenti investimenti economici e mediatici occidentali, e ora tentano una sorta di rivoluzione colorata/Maidan serba, assaltando il parlamento e scatenando violenze nelle strade.
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Ieri è stata arrestata nei pressi di Ramallah l’avvocatessa, parlamentare palestinese e attivista femminista Khalida Jarrar, leader dell’ufficio politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP, partito della sinistra laica e marxista palestinese). La sua casa è stata invasa dai soldati israeliani nella notte, senza preavviso, sfondando la porta di ingresso e trascinando Jarrar con la forza, come raccontato dal marito.
Dal 2016 ad oggi, Khalida Jarrar è stata imprigionata in detenzione amministrativa almeno quattro volte, senza alcuna accusa né processo, come è avvenuto per centinaia di palestinesi e per molte figure politiche appartenenti al suo e ad altri partiti del proprio Paese (la cui Resistenza è considerata da Israele come terrorismo). Nel 2021 non fu autorizzata dai giudici neppure a partecipare ai funerali della figlia, Suha Jarrar, anch'essa attivista e deceduta all'età di 31 anni per un arresto cardiaco.
Risulta evidente come la presunta guerra per "sradicare" Hamas sia soltanto un atto di propaganda, il quale serve a giustificare il fatto che Israele consideri nemico tutto il popolo palestinese. Per come vengono condotti i brutali attacchi e le incursioni, l'obiettivo di ciascuna azione israeliana è indubbiamente volto a deportare il popolo palestinese e arrestare tutti i leader della resistenza palestinese, ora come nei decenni passati.
Comitato Contro La Guerra Milano,
27 dicembre 2023
Per approfondimento:
https://www.presstv.ir/Detail/2023/12/26/717075/ISRAEL-ARMY-ARREST-PALESTINE-LAWMAKER--JARRAR--WEST-BANK
Dal 2016 ad oggi, Khalida Jarrar è stata imprigionata in detenzione amministrativa almeno quattro volte, senza alcuna accusa né processo, come è avvenuto per centinaia di palestinesi e per molte figure politiche appartenenti al suo e ad altri partiti del proprio Paese (la cui Resistenza è considerata da Israele come terrorismo). Nel 2021 non fu autorizzata dai giudici neppure a partecipare ai funerali della figlia, Suha Jarrar, anch'essa attivista e deceduta all'età di 31 anni per un arresto cardiaco.
Risulta evidente come la presunta guerra per "sradicare" Hamas sia soltanto un atto di propaganda, il quale serve a giustificare il fatto che Israele consideri nemico tutto il popolo palestinese. Per come vengono condotti i brutali attacchi e le incursioni, l'obiettivo di ciascuna azione israeliana è indubbiamente volto a deportare il popolo palestinese e arrestare tutti i leader della resistenza palestinese, ora come nei decenni passati.
Comitato Contro La Guerra Milano,
27 dicembre 2023
Per approfondimento:
https://www.presstv.ir/Detail/2023/12/26/717075/ISRAEL-ARMY-ARREST-PALESTINE-LAWMAKER--JARRAR--WEST-BANK
PressTV
Israel forces arrest senior Palestinian lawmaker Khalida Jarrar in West Bank
Israel forces arrested a senior Palestinian lawmaker in the Popular Front for the Liberation of Palestine, Khalida Jarrar, from her home in the central West Bank city of Ramallah.
L'IRAN ALL'ONU: «ABBIAMO IL DIRITTO DI RISPONDERE A ISRAELE»
ANSA, 27 dicembre 2023
"Ai sensi del diritto internazionale e dello Statuto delle Nazioni Unite, nel momento opportuno che sarà ritenuto necessario, l'Iran si riserva il diritto legittimo di rispondere con decisione" a Israele per l'uccisione del generale delle Guardie della Rivoluzione Seyyed Razi Mousavi, in Siria.
Lo ha affermato in una lettera al Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, l'ambasciatore di Teheran presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, definendo "un atto terroristico" l'operazione che ha portato alla morte di Mousavi, "a causa di tre missili sparati dalle posizioni del regime israeliano sulle Alture del Golan occupate".
Ieri era stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani, a sottolineare che Teheran "si riserva il diritto di prendere le misure necessarie e di rispondere a tempo e luogo debiti" dopo l'uccisione di Mousavi
"Il regime sionista ha commesso un nuovo atto terroristico vigliacco ed aggressivo. Questo atto odioso è un nuovo, chiaro segno della natura terroristica del regime sionista", ha aggiunto Kanani. "Dalla sua creazione, il regime israeliano ha commesso ogni genere di crimine, violando ripetutamente e continuamente le regole internazionali"; ha concluso il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran.
Fonte:
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2023/12/27/liran-allonu-abbiamo-il-diritto-di-rispondere-a-israele_c7ae1503-647d-4340-a5d5-d5e708b04564.html
ANSA, 27 dicembre 2023
"Ai sensi del diritto internazionale e dello Statuto delle Nazioni Unite, nel momento opportuno che sarà ritenuto necessario, l'Iran si riserva il diritto legittimo di rispondere con decisione" a Israele per l'uccisione del generale delle Guardie della Rivoluzione Seyyed Razi Mousavi, in Siria.
Lo ha affermato in una lettera al Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, l'ambasciatore di Teheran presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, definendo "un atto terroristico" l'operazione che ha portato alla morte di Mousavi, "a causa di tre missili sparati dalle posizioni del regime israeliano sulle Alture del Golan occupate".
Ieri era stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani, a sottolineare che Teheran "si riserva il diritto di prendere le misure necessarie e di rispondere a tempo e luogo debiti" dopo l'uccisione di Mousavi
"Il regime sionista ha commesso un nuovo atto terroristico vigliacco ed aggressivo. Questo atto odioso è un nuovo, chiaro segno della natura terroristica del regime sionista", ha aggiunto Kanani. "Dalla sua creazione, il regime israeliano ha commesso ogni genere di crimine, violando ripetutamente e continuamente le regole internazionali"; ha concluso il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran.
Fonte:
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2023/12/27/liran-allonu-abbiamo-il-diritto-di-rispondere-a-israele_c7ae1503-647d-4340-a5d5-d5e708b04564.html
ANSA.it
L'Iran all'Onu, 'Abbiamo il diritto di rispondere a Israele'
Lettera a Guterres, dopo l'uccisione del generale Mousavi dei Pasdaran in Siria (ANSA)
Assieme all'attacco israeliano avvenuto ieri in Libano e in cui è stato ucciso il numero due dell’Ufficio politico di Hamas, Saleh al-Arouri, è evidente come il rischio di una escalation in tutta la regione sia sempre più concreto.
DUE ESPLOSIONI TERRORISTICHE A KERMAN IN IRAN CAUSANO ALMENO 103 MORTI E 188 FERITI
PressTV, 03 gennaio 2024
Centinaia di persone sono rimaste uccise e ferite in due esplosioni terroristiche vicino al luogo di sepoltura del generale iraniano Qassem Soleimani nella città di Kerman, durante una cerimonia per il quarto anniversario del suo assassinio. L'organizzazione di emergenza iraniana ha dichiarato che le esplosioni hanno causato 103 morti e 188 feriti, bilancio destinato a salire.
Al momento non è stata rivendicata la responsabilità dell'attacco. Nel frattempo, il gabinetto dei ministri iraniani ha annunciato una giornata di lutto nazionale per giovedì. Il ministro degli Interni iraniano Ahmad Vahidi ha dichiarato alla rete di informazione della Repubblica islamica dell'Iran che presto verrà data una risposta severa ai colpevoli. Ha dichiarato inoltre che gli attentati sono parte di vari complotti per uccidere civili innocenti durante le cerimonie in tutto il Paese, molti dei quali sono stati sventati dai servizi di sicurezza iraniani.
Il capo della magistratura iraniana, Gholam-Hossein Mohseni-Ejei, ha assicurato che gli autori e i responsabili dell'attacco saranno rapidamente individuati e consegnati alla giustizia. Egli ha attribuito la colpa degli attacchi ai terroristi sostenuti dall'arroganza mondiale, i quali nutrono un profondo rancore nei confronti del generale Soleimani, affermando che hanno scelto di vendicarsi contro il popolo dopo che i loro complotti per destabilizzare il Paese sono stati sventati.
Il generale Soleimani, comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) iraniane, e Abu Mahdi al-Muhandis, comandante in seconda delle Unità di Mobilitazione Popolare (PMU) irachene, insieme ai loro compagni, furono assassinati con un attacco di droni autorizzato dall'allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump nei pressi dell'aeroporto internazionale di Baghdad il 3 gennaio 2020.
Entrambi i comandanti erano molto rispettati in tutto il Medio Oriente per il loro ruolo chiave nella lotta al gruppo terroristico Daesh (ISIS) nella regione, in particolare in Iraq e Siria.
In meno di una settimana dall'attacco, i legislatori iracheni approvarono una legge che impone al governo di espellere dal Paese tutte le forze straniere guidate dagli Stati Uniti. L'IRGC prese anche di mira la base di Ain al-Asad, gestita dagli Stati Uniti, nella provincia occidentale irachena di Anbar, con un'ondata di attacchi missilistici come ritorsione per l'assassinio del generale Soleimani.
Fonte:
https://www.presstv.ir/Detail/2024/01/03/717528/terror-attack-in-Iran-Kerman-leave-at-least-20-dead
DUE ESPLOSIONI TERRORISTICHE A KERMAN IN IRAN CAUSANO ALMENO 103 MORTI E 188 FERITI
PressTV, 03 gennaio 2024
Centinaia di persone sono rimaste uccise e ferite in due esplosioni terroristiche vicino al luogo di sepoltura del generale iraniano Qassem Soleimani nella città di Kerman, durante una cerimonia per il quarto anniversario del suo assassinio. L'organizzazione di emergenza iraniana ha dichiarato che le esplosioni hanno causato 103 morti e 188 feriti, bilancio destinato a salire.
Al momento non è stata rivendicata la responsabilità dell'attacco. Nel frattempo, il gabinetto dei ministri iraniani ha annunciato una giornata di lutto nazionale per giovedì. Il ministro degli Interni iraniano Ahmad Vahidi ha dichiarato alla rete di informazione della Repubblica islamica dell'Iran che presto verrà data una risposta severa ai colpevoli. Ha dichiarato inoltre che gli attentati sono parte di vari complotti per uccidere civili innocenti durante le cerimonie in tutto il Paese, molti dei quali sono stati sventati dai servizi di sicurezza iraniani.
Il capo della magistratura iraniana, Gholam-Hossein Mohseni-Ejei, ha assicurato che gli autori e i responsabili dell'attacco saranno rapidamente individuati e consegnati alla giustizia. Egli ha attribuito la colpa degli attacchi ai terroristi sostenuti dall'arroganza mondiale, i quali nutrono un profondo rancore nei confronti del generale Soleimani, affermando che hanno scelto di vendicarsi contro il popolo dopo che i loro complotti per destabilizzare il Paese sono stati sventati.
Il generale Soleimani, comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) iraniane, e Abu Mahdi al-Muhandis, comandante in seconda delle Unità di Mobilitazione Popolare (PMU) irachene, insieme ai loro compagni, furono assassinati con un attacco di droni autorizzato dall'allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump nei pressi dell'aeroporto internazionale di Baghdad il 3 gennaio 2020.
Entrambi i comandanti erano molto rispettati in tutto il Medio Oriente per il loro ruolo chiave nella lotta al gruppo terroristico Daesh (ISIS) nella regione, in particolare in Iraq e Siria.
In meno di una settimana dall'attacco, i legislatori iracheni approvarono una legge che impone al governo di espellere dal Paese tutte le forze straniere guidate dagli Stati Uniti. L'IRGC prese anche di mira la base di Ain al-Asad, gestita dagli Stati Uniti, nella provincia occidentale irachena di Anbar, con un'ondata di attacchi missilistici come ritorsione per l'assassinio del generale Soleimani.
Fonte:
https://www.presstv.ir/Detail/2024/01/03/717528/terror-attack-in-Iran-Kerman-leave-at-least-20-dead
Il Comitato Contro La Guerra Milano condivide, aderisce e invita a sottoscrivere la seguente lettera indirizzata al nostro Capo dello Stato.
NON IN NOSTRO NOME: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA
Signor Presidente,
noi sottoscritti cittadini e cittadine Suoi connazionali, lavoratori della città e della campagna, studenti e persone impegnate nel mondo della cultura, dell’insegnamento, dell’associazionismo, ci permettiamo di ricordarLe la situazione in atto in Palestina:
- circa 30.000 vittime civili a Gaza, senza contare i presumibili 10.000 sotto le macerie;
- 70.000 feriti che non possono essere adeguatamente curati in ospedali distrutti da Israele;
- 1000 bambini che hanno perso uno o entrambi gli arti inferiori o superiori;
- 90% degli edifici rasi al suolo: “non è rimasto brandello di muro”, dichiarano i pochi osservatori ONU rimasti sul campo;
- una economia, una società, un paesaggio annichiliti.
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NON IN NOSTRO NOME: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA
Signor Presidente,
noi sottoscritti cittadini e cittadine Suoi connazionali, lavoratori della città e della campagna, studenti e persone impegnate nel mondo della cultura, dell’insegnamento, dell’associazionismo, ci permettiamo di ricordarLe la situazione in atto in Palestina:
- circa 30.000 vittime civili a Gaza, senza contare i presumibili 10.000 sotto le macerie;
- 70.000 feriti che non possono essere adeguatamente curati in ospedali distrutti da Israele;
- 1000 bambini che hanno perso uno o entrambi gli arti inferiori o superiori;
- 90% degli edifici rasi al suolo: “non è rimasto brandello di muro”, dichiarano i pochi osservatori ONU rimasti sul campo;
- una economia, una società, un paesaggio annichiliti.
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I SELFIE DEI SOLDATI ISRAELIANI A GAZA
Immagini, come i seguenti tre video circolati in queste settimane, dimostrano qualcosa di inaccettabile: il completo distacco da ogni valore umano, da parte di chi si compiace scattandosi un selfie, brindando o facendo del sarcasmo mentre fa saltare in aria interi quartieri.
Immagini, come i seguenti tre video circolati in queste settimane, dimostrano qualcosa di inaccettabile: il completo distacco da ogni valore umano, da parte di chi si compiace scattandosi un selfie, brindando o facendo del sarcasmo mentre fa saltare in aria interi quartieri.
DI CHI È LA GUYANA ESEQUIBA?
PATRIA GRANDE CIVG / ANALISI / SPECIALE ESEQUIBO
A cura di Adelina Bottero, dicembre 2023
I PRECEDENTI STORICI
La disputa territoriale sul territorio dell’Esequibo, che coinvolge Venezuela e Guyana ex-britannica, è uno degli infausti lasciti della colonizzazione che le voracità imperiali continuano ad usare a proprio beneficio. Per capirne le radici e l’attuale portata occorre ripercorrerne, anche per sommi capi, la storia.
Già due anni dopo il primo sbarco di Colombo, quel fatidico 1492 che segnò l’inizio del genocidio e della conquista, i regni di Spagna e Portogallo stabilivano la spartizione del "Nuovo Mondo”, assegnando alla Spagna anche il vasto territorio che dal massiccio di Guyana digrada verso l’Oceano Atlantico, subito sopra l’Equatore.
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https://www.facebook.com/photo/?fbid=769127405254907&set=a.640431738124475
PATRIA GRANDE CIVG / ANALISI / SPECIALE ESEQUIBO
A cura di Adelina Bottero, dicembre 2023
I PRECEDENTI STORICI
La disputa territoriale sul territorio dell’Esequibo, che coinvolge Venezuela e Guyana ex-britannica, è uno degli infausti lasciti della colonizzazione che le voracità imperiali continuano ad usare a proprio beneficio. Per capirne le radici e l’attuale portata occorre ripercorrerne, anche per sommi capi, la storia.
Già due anni dopo il primo sbarco di Colombo, quel fatidico 1492 che segnò l’inizio del genocidio e della conquista, i regni di Spagna e Portogallo stabilivano la spartizione del "Nuovo Mondo”, assegnando alla Spagna anche il vasto territorio che dal massiccio di Guyana digrada verso l’Oceano Atlantico, subito sopra l’Equatore.
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ATTACCHI AEREI CONTRO GLI HOUTHI YEMENITI
Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno lanciato una serie di attacchi contro gli Houthi dello Yemen.
Diversi attacchi aerei hanno colpito anche la capitale yemenita, Sanaa, secondo quanto riferito dai media locali.
“Washington e Londra pagheranno un prezzo elevato per gli attacchi allo Yemen”, ha affermato il vice ministro degli Esteri del paese, Hussein al-Azi.
Fonte: Andrea Lucidi (12/01/2024)
https://t.me/Andrea_lucidi/3249
AGGIORNAMENTO:
Oggi si terrà una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite - dietro la richiesa della Russia - in relazione agli attacchi di Usa e Inghilterra contro lo Yemen: https://it.abna24.com/story/1428789
Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno lanciato una serie di attacchi contro gli Houthi dello Yemen.
Diversi attacchi aerei hanno colpito anche la capitale yemenita, Sanaa, secondo quanto riferito dai media locali.
“Washington e Londra pagheranno un prezzo elevato per gli attacchi allo Yemen”, ha affermato il vice ministro degli Esteri del paese, Hussein al-Azi.
Fonte: Andrea Lucidi (12/01/2024)
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AGGIORNAMENTO:
Oggi si terrà una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite - dietro la richiesa della Russia - in relazione agli attacchi di Usa e Inghilterra contro lo Yemen: https://it.abna24.com/story/1428789
MEDIO ORIENTE IN FIAMME: LA GUERRA SI ESTENDE ALLO YEMEN E AL MAR ROSSO. RESISTENZA O TERRORISMO?
SABATO 20 GENNAIO 2024 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING
Dalla guerra in corso tra la Nato e la Russia, attraverso l’Ucraina, si è avviata una nuova fase della storia mondiale. Oggi l’Occidente ha imboccato una strada estremamente pericolosa a sostegno della guerra permanente alimentata dall’imperialismo USA, potenza economica in declino, nel tentativo anacronistico di mantenere il dominio unipolare e fermare il corso della storia.
Una guerra questa che si svolge non solo sul piano militare, ma anche economico-finanziario e ideologico-culturale, la quale si caratterizza sempre più come uno scontro a livello mondiale e che apre di volta in volta diversi fronti, tra cui quello mediorientale.
Quella di Israele contro la Palestina è di certo una delle guerre più evidenti e durature della storia contemporanea. Da decenni vengono dimostrati i crimini e le continue provocazioni da parte israeliana contro la popolazione palestinese e i suoi territori, assieme alla violazione delle risoluzioni ONU le quali non lasciano dubbi sul carattere apertamente colonialista dell'occupazione israeliana, oggi impegnata nella carneficina in atto contro la popolazione palestinese e nel difendersi dall’accusa di genocidio presentata dal Sudafrica.
Dai territori occupati palestinesi, la guerra coinvolge il Libano, la Siria, l’Iraq, mentre principalmente Stati Uniti, Gran Bretagna e Bahrein hanno attaccato lo Yemen estendendo così la guerra nel Mar Rosso, via marittima strategica per i commerci tra l’Asia e l’Europa.
Alle ore 18.00, discuteremo dell’attuale situazione in Medio Oriente in collegamento con CARLO REMENY (giornalista e ex-inviato speciale per gli affari internazionali in Europa centro-orientale e Medio Oriente), con il quale cercheremo di approfondire ciò che sta accadendo. A seguire in collegamento con MARIA MORIGI (archeologa, saggista esperta di Islam e fondamentalismo), con la quale proveremo ad esporre il quadro dei gruppi politici definiti “terroristi” da Israele e dall’Occidente, soffermandoci in particolare sul movimento degli Houthi yemeniti.
Dalle ore 20.00 cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 18 gennaio al numero 353-4351278 oppure alla mail comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
Comitato Contro La Guerra Milano
Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/1327204651270006/
SABATO 20 GENNAIO 2024 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING
Dalla guerra in corso tra la Nato e la Russia, attraverso l’Ucraina, si è avviata una nuova fase della storia mondiale. Oggi l’Occidente ha imboccato una strada estremamente pericolosa a sostegno della guerra permanente alimentata dall’imperialismo USA, potenza economica in declino, nel tentativo anacronistico di mantenere il dominio unipolare e fermare il corso della storia.
Una guerra questa che si svolge non solo sul piano militare, ma anche economico-finanziario e ideologico-culturale, la quale si caratterizza sempre più come uno scontro a livello mondiale e che apre di volta in volta diversi fronti, tra cui quello mediorientale.
Quella di Israele contro la Palestina è di certo una delle guerre più evidenti e durature della storia contemporanea. Da decenni vengono dimostrati i crimini e le continue provocazioni da parte israeliana contro la popolazione palestinese e i suoi territori, assieme alla violazione delle risoluzioni ONU le quali non lasciano dubbi sul carattere apertamente colonialista dell'occupazione israeliana, oggi impegnata nella carneficina in atto contro la popolazione palestinese e nel difendersi dall’accusa di genocidio presentata dal Sudafrica.
Dai territori occupati palestinesi, la guerra coinvolge il Libano, la Siria, l’Iraq, mentre principalmente Stati Uniti, Gran Bretagna e Bahrein hanno attaccato lo Yemen estendendo così la guerra nel Mar Rosso, via marittima strategica per i commerci tra l’Asia e l’Europa.
Alle ore 18.00, discuteremo dell’attuale situazione in Medio Oriente in collegamento con CARLO REMENY (giornalista e ex-inviato speciale per gli affari internazionali in Europa centro-orientale e Medio Oriente), con il quale cercheremo di approfondire ciò che sta accadendo. A seguire in collegamento con MARIA MORIGI (archeologa, saggista esperta di Islam e fondamentalismo), con la quale proveremo ad esporre il quadro dei gruppi politici definiti “terroristi” da Israele e dall’Occidente, soffermandoci in particolare sul movimento degli Houthi yemeniti.
Dalle ore 20.00 cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 18 gennaio al numero 353-4351278 oppure alla mail comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
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Medio Oriente in fiamme: la guerra si estende allo Yemen e al Mar Rosso. Resistenza o terrorismo?
Event in Milan by Comitato Contro La Guerra Milano on Saturday, January 20 2024
Comitato Contro La Guerra Milano pinned «MEDIO ORIENTE IN FIAMME: LA GUERRA SI ESTENDE ALLO YEMEN E AL MAR ROSSO. RESISTENZA O TERRORISMO? SABATO 20 GENNAIO 2024 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING Dalla guerra in corso tra la Nato…»
IL PARTITO DEL POPOLO PALESTINESE ACCOGLIE LA PROPOSTA CINESE E SOTTOLINEA L'INTEGRITÀ TERRITORIALE DELL'AUSPICATO STATO PALESTINESE
Palestinian People's Party, 15 gennaio 2024
Il Palestinian People's Party ha accolto con favore la proposta cinese presentata oggi dal ministro degli Esteri Wang Yi, il quale chiede di organizzare una conferenza di pace internazionale più seria e affidabile, basata su decisioni di legittimità, e di trovare un accordo politico per attuare la soluzione a due Stati con un calendario specifico e chiaro.
Il People's Party ha dichiarato in un comunicato stampa che la questione e il futuro della Striscia di Gaza fanno parte della soluzione politica basata sull'unità politica e geografica dei territori dell'auspicato Stato palestinese. Ha sottolineato quanto affermato nella proposta cinese, ovvero che qualsiasi futura misura per governare Gaza deve rispettare pienamente la volontà del popolo palestinese e sostenere i suoi interessi e l'unità delle sue istituzioni.
A conclusione della sua dichiarazione, il People's Party ha sottolineato l'importanza di un coordinamento congiunto con la Cina e la Russia, come necessità improrogabile per affrontare la collusione americana nella guerra genocida israeliana contro il nostro popolo e per frenare le sue politiche ostili.
Fonte:
https://www.ppp.ps/ar_page.php?id=1ad9daay28155306Y1ad9daa
Palestinian People's Party, 15 gennaio 2024
Il Palestinian People's Party ha accolto con favore la proposta cinese presentata oggi dal ministro degli Esteri Wang Yi, il quale chiede di organizzare una conferenza di pace internazionale più seria e affidabile, basata su decisioni di legittimità, e di trovare un accordo politico per attuare la soluzione a due Stati con un calendario specifico e chiaro.
Il People's Party ha dichiarato in un comunicato stampa che la questione e il futuro della Striscia di Gaza fanno parte della soluzione politica basata sull'unità politica e geografica dei territori dell'auspicato Stato palestinese. Ha sottolineato quanto affermato nella proposta cinese, ovvero che qualsiasi futura misura per governare Gaza deve rispettare pienamente la volontà del popolo palestinese e sostenere i suoi interessi e l'unità delle sue istituzioni.
A conclusione della sua dichiarazione, il People's Party ha sottolineato l'importanza di un coordinamento congiunto con la Cina e la Russia, come necessità improrogabile per affrontare la collusione americana nella guerra genocida israeliana contro il nostro popolo e per frenare le sue politiche ostili.
Fonte:
https://www.ppp.ps/ar_page.php?id=1ad9daay28155306Y1ad9daa
www.ppp.ps
حزب الشعب يرحب بالمقترح الصيني ويؤكد على وحدة أراضي الدولة الفلسطينية المنشودة
Il menù della cena che si terrà questo sabato in Casa Rossa, subito dopo l'iniziativa delle ore 18.00 "Medio Oriente in fiamme: la guerra si estende allo Yemen e al Mar Rosso. Resistenza o terrorismo?". Per la cena chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 18 gennaio al numero 353-4351278 oppure alla mail comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
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https://www.facebook.com/events/1327204651270006
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ANSA.it
Nato, 'la pace non è più scontata, dobbiamo essere pronti'
Le opinioni pubbliche dei Paesi che compongono la Nato "devono capire" che non si può più dare la pace per "scontata" nei prossimi anni e che la guerra è un fenomeno che coinvolge tutta la società, che deve sostenere i militari "con uomini e mezzi". (ANSA)
Detto da una organizzazione che fa capo in ogni sua decisione agli Stati Uniti, i quali hanno inviato decine di miliardi in armamenti verso l'Ucraina e Israele, ostacolando ogni soluzione diplomatica di buon senso per un cessate il fuoco, fa pensare a una precisa volontà offensiva anziché a una necessità difensiva.
NATO, 'LA PACE NON È PIÙ SCONTATA, DOBBIAMO ESSERE PRONTI'
ANSA, 18 gennaio 2024
Le opinioni pubbliche dei Paesi che compongono la Nato "devono capire" che non si può più dare la pace per "scontata" nei prossimi anni e che la guerra è un fenomeno che coinvolge tutta la società, che deve sostenere i militari "con uomini e mezzi".
Lo ha detto il Presidente del Comitato militare della Nato, l'ammiraglio Rob Bauer, al termine della riunione dei capi di Stato Maggiore alleati.
Commentando la pubblicazione dei piani militari tedeschi di un possibile scontro con la Russia a est, Bauer ha detto: "non mi pare una novità, Mosca per noi è una minaccia e proprio per questo abbiamo sviluppato contromisure".
Fonte:
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/01/18/nato-la-pace-non-e-piu-scontata-dobbiamo-essere-pronti_721be4c4-eb8f-46f6-8489-40a776ea3a34.html
Per approfondimento:
LA NATO PREPARA LA PIÙ IMPONENTE ESERCITAZIONE DALLA FINE DELLA GUERRA FREDDA: 90MILA SOLDATI AL CONFINE CON LA RUSSIA
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/01/18/la-nato-prepara-la-piu-imponente-esercitazione-dalla-fine-della-guerra-fredda-90mila-soldati-al-confine-con-la-russia/7415131/
NATO, 'LA PACE NON È PIÙ SCONTATA, DOBBIAMO ESSERE PRONTI'
ANSA, 18 gennaio 2024
Le opinioni pubbliche dei Paesi che compongono la Nato "devono capire" che non si può più dare la pace per "scontata" nei prossimi anni e che la guerra è un fenomeno che coinvolge tutta la società, che deve sostenere i militari "con uomini e mezzi".
Lo ha detto il Presidente del Comitato militare della Nato, l'ammiraglio Rob Bauer, al termine della riunione dei capi di Stato Maggiore alleati.
Commentando la pubblicazione dei piani militari tedeschi di un possibile scontro con la Russia a est, Bauer ha detto: "non mi pare una novità, Mosca per noi è una minaccia e proprio per questo abbiamo sviluppato contromisure".
Fonte:
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/01/18/nato-la-pace-non-e-piu-scontata-dobbiamo-essere-pronti_721be4c4-eb8f-46f6-8489-40a776ea3a34.html
Per approfondimento:
LA NATO PREPARA LA PIÙ IMPONENTE ESERCITAZIONE DALLA FINE DELLA GUERRA FREDDA: 90MILA SOLDATI AL CONFINE CON LA RUSSIA
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/01/18/la-nato-prepara-la-piu-imponente-esercitazione-dalla-fine-della-guerra-fredda-90mila-soldati-al-confine-con-la-russia/7415131/
In diretta dalla Casa Rossa Milano, con CARLO REMENY (giornalista e ex-inviato speciale per gli affari internazionali in Europa centro-orientale e Medio Oriente) e con MARIA MORIGI (archeologa, saggista esperta di Islam e fondamentalismo):
https://www.facebook.com/comitato.milano.5/videos/1083159069698025/
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Medio Oriente in fiamme: la guerra si estende allo Yemen e al Mar...
In diretta dalla Casa Rossa Milano, con CARLO REMENY (giornalista e ex-inviato speciale per gli affari internazionali in Europa centro-orientale e Medio...
Alcune immagini dell'iniziativa "MEDIO ORIENTE IN FIAMME: LA GUERRA SI ESTENDE ALLO YEMEN E AL MAR ROSSO. RESISTENZA O TERRORISMO?", tenuta in Casa Rossa a Milano il 20 gennaio 2024 e a cui hanno partecipato CARLO REMENY (giornalista e ex-inviato speciale per gli affari internazionali in Europa centro-orientale e Medio Oriente) e MARIA MORIGI (archeologa, saggista esperta di Islam e fondamentalismo).
Qui il video dell'iniziativa:
https://www.facebook.com/comitato.milano.5/videos/1083159069698025/
Qui il video dell'iniziativa:
https://www.facebook.com/comitato.milano.5/videos/1083159069698025/
Persino La Repubblica si rende conto del vero piano di Israele...
DISTRUTTI I REGISTRI DELLA STRISCIA, ISRAELE CI HA RIDOTTI A UN POPOLO SENZA IDENTITÀ
Con i bombardamenti degli archivi la gente non ha più documenti, certificati e proprietà
Di Sami al-Ajrami, 23 gennaio 2024
Uno Stato palestinese. Un miraggio di cui si parla tanto. Ma volete una prova concreta del fatto che oggi Israele cerca di impedirne in ogni modo la nascita? Ha sistematicamente distrutto i registri pubblici della Striscia. Qualche giorno fa ha di nuovo bombardato una delle sedi. Questo significa che i palestinesi stanno perdendo le prove del loro passato.
Fonte:
https://www.repubblica.it/esteri/2024/01/23/news/gaza_registri_stato_civile_distrutti-421949842/
DISTRUTTI I REGISTRI DELLA STRISCIA, ISRAELE CI HA RIDOTTI A UN POPOLO SENZA IDENTITÀ
Con i bombardamenti degli archivi la gente non ha più documenti, certificati e proprietà
Di Sami al-Ajrami, 23 gennaio 2024
Uno Stato palestinese. Un miraggio di cui si parla tanto. Ma volete una prova concreta del fatto che oggi Israele cerca di impedirne in ogni modo la nascita? Ha sistematicamente distrutto i registri pubblici della Striscia. Qualche giorno fa ha di nuovo bombardato una delle sedi. Questo significa che i palestinesi stanno perdendo le prove del loro passato.
Fonte:
https://www.repubblica.it/esteri/2024/01/23/news/gaza_registri_stato_civile_distrutti-421949842/
FERMIAMO LA GUERRA ALLO YEMEN!
International Action Center, 11 gennaio 2024
L’International Action Center condanna i governi imperialisti statunitense e britannico per i loro attacchi ingiustificabili allo Yemen dall’11 gennaio. Quest’ultima aggressione è un’espansione diretta della guerra genocida con cui hanno collaborato a Gaza. Ciò coincide con le accuse di quel genocidio contro Israele presentate alla Corte internazionale di giustizia dal Sudafrica.
Questo attacco allo Yemen smaschera le bugie dell’amministrazione Biden sull’adozione di ogni misura necessaria per evitare l’espansione della guerra nella regione. Ancora una volta, dopo le invasioni dell’Iraq, della Libia e dell’Afghanistan, Washington e i suoi alleati della NATO, primo fra tutti il suo partner minore a Londra, hanno attaccato un altro paese nella regione dell’Asia occidentale.
CONTINUA A LEGGERE...
https://www.facebook.com/photo/?fbid=778463804321267&set=a.640431738124475
International Action Center, 11 gennaio 2024
L’International Action Center condanna i governi imperialisti statunitense e britannico per i loro attacchi ingiustificabili allo Yemen dall’11 gennaio. Quest’ultima aggressione è un’espansione diretta della guerra genocida con cui hanno collaborato a Gaza. Ciò coincide con le accuse di quel genocidio contro Israele presentate alla Corte internazionale di giustizia dal Sudafrica.
Questo attacco allo Yemen smaschera le bugie dell’amministrazione Biden sull’adozione di ogni misura necessaria per evitare l’espansione della guerra nella regione. Ancora una volta, dopo le invasioni dell’Iraq, della Libia e dell’Afghanistan, Washington e i suoi alleati della NATO, primo fra tutti il suo partner minore a Londra, hanno attaccato un altro paese nella regione dell’Asia occidentale.
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https://www.facebook.com/photo/?fbid=778463804321267&set=a.640431738124475
Il Comitato Contro La Guerra Milano parteciperà alla manifestazione per la Palestina questo sabato, 27 gennaio, in piazzale Loreto a Milano alle ore 15.00, dietro allo striscione del Coordinamento per la Pace - Milano.