DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIO MONDIALE DELLA PACE SULL'ATTACCO ISRAELIANO ALL'OSPEDALE DI GAZA
World Peace Council, 19 ottobre 2023
Il Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council - WPC) esprime la propria indignazione e dura condanna per il recente attacco all'ospedale nella Striscia di Gaza palestinese, in cui sono morti centinaia di civili e molti altri sono rimasti feriti. Questo attacco israeliano costituisce un'atrocità senza precedenti del regime di occupazione di Israele contro il popolo palestinese il quale cerca impotentemente riparo e cure negli ospedali. Questa aggressione dimostra quanto ambigua e ipocrita sia l'affermazione del governo israeliano sul suo diritto a "difendersi".
L'offensiva israeliana è in linea con l'occupazione pluridecennale delle terre palestinesi e con la negazione dei diritti inalienabili del popolo palestinese ad avere un proprio Stato.
I governi degli Stati Uniti, dell'Unione Europea e dei loro alleati sono complici di questo crimine contro l'umanità, poiché appoggiano pienamente le pratiche del regime di occupazione, mentre negano de facto al popolo palestinese il diritto internazionalmente legittimo di resistere.
Il WPC chiede la fine delle ostilità e dell'uccisione di migliaia di civili innocenti da entrambe le parti. Israele, in quanto Stato pesantemente armato e militarizzato, deve fermare l'aggressione.
Il WPC ribadisce e sottolinea la sua richiesta di porre fine all'occupazione di tutte le terre palestinesi da parte di Israele e di istituire uno Stato indipendente di Palestina entro i confini precedenti al 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale. Chiediamo il rilascio di tutti i prigionieri politici palestinesi dalle carceri israeliane e il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi secondo la risoluzione 194 delle Nazioni Unite.
L'occupazione e l'ingiustizia non dureranno per sempre!
La Segreteria del World Peace Council,
19 ottobre 2023
Fonte:
https://www.facebook.com/worldpeacecouncil/posts/pfbid04MxhKezi1bvoWHP1zWqCGRu6tnTE7SFbuLTj8S1yLfnVKjfm8dJ8HNVMCvRhkkbfl
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
World Peace Council, 19 ottobre 2023
Il Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council - WPC) esprime la propria indignazione e dura condanna per il recente attacco all'ospedale nella Striscia di Gaza palestinese, in cui sono morti centinaia di civili e molti altri sono rimasti feriti. Questo attacco israeliano costituisce un'atrocità senza precedenti del regime di occupazione di Israele contro il popolo palestinese il quale cerca impotentemente riparo e cure negli ospedali. Questa aggressione dimostra quanto ambigua e ipocrita sia l'affermazione del governo israeliano sul suo diritto a "difendersi".
L'offensiva israeliana è in linea con l'occupazione pluridecennale delle terre palestinesi e con la negazione dei diritti inalienabili del popolo palestinese ad avere un proprio Stato.
I governi degli Stati Uniti, dell'Unione Europea e dei loro alleati sono complici di questo crimine contro l'umanità, poiché appoggiano pienamente le pratiche del regime di occupazione, mentre negano de facto al popolo palestinese il diritto internazionalmente legittimo di resistere.
Il WPC chiede la fine delle ostilità e dell'uccisione di migliaia di civili innocenti da entrambe le parti. Israele, in quanto Stato pesantemente armato e militarizzato, deve fermare l'aggressione.
Il WPC ribadisce e sottolinea la sua richiesta di porre fine all'occupazione di tutte le terre palestinesi da parte di Israele e di istituire uno Stato indipendente di Palestina entro i confini precedenti al 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale. Chiediamo il rilascio di tutti i prigionieri politici palestinesi dalle carceri israeliane e il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi secondo la risoluzione 194 delle Nazioni Unite.
L'occupazione e l'ingiustizia non dureranno per sempre!
La Segreteria del World Peace Council,
19 ottobre 2023
Fonte:
https://www.facebook.com/worldpeacecouncil/posts/pfbid04MxhKezi1bvoWHP1zWqCGRu6tnTE7SFbuLTj8S1yLfnVKjfm8dJ8HNVMCvRhkkbfl
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Con le condizioni umanitarie a Gaza spinte oltre ogni limite, dopo il bombardamento senza precedenti dell'ospedale al-Ahli e dopo due risoluzioni ONU osteggiate in primis dagli Stati Uniti, in cui si proponeva un cessate il fuoco immediato e assistenza urgente alla popolazione, chiediamo di partecipare numerosi al corteo in sostegno della causa palestinese, sabato 21 ottobre a Milano in piazza Duca d'Aosta alle ore 15.00.
Ieri, sabato 21 ottobre, abbiamo partecipato assieme al Coordinamento per la Pace - Milano al corteo in sostegno della causa palestinese. Rispetto al sabato precedente è stata ancora più massiccia la partecipazione di cittadini milanesi, sia di origine italiana che provenienti da vari Paesi del mondo.
Va purtroppo sottolineata la presenza, in testa alla manifestazione e per buona parte del corteo, della bandiera a tre stelle rosse adottata dai cosiddetti "ribelli siriani" del Free Syrian Army [1], formazione sostenuta dagli Stati Uniti e dalla stessa Israele nella guerra scatenata contro la Siria e il suo governo. Questa è una seria contraddizione che non può passare inosservata agli organizzatori, i quali presumiamo siano al corrente di come tutte le formazioni palestinesi abbiano riconosciuto la legittimità del governo siriano in carica, con la sua bandiera ufficiale a due stelle verdi.
Ricordiamo che la Siria è anch'essa vittima dell'occupazione israeliana nel Golan e subisce attacchi a cadenza settimanale da almeno dieci anni: a tal proposito segnaliamo che questa notte l'aviazione israeliana ha nuovamente colpito gli aeroporti civili di Damasco e Aleppo [2], i quali non sono di certo obiettivi militari.
[1] Milano, la protesta in solidarietà della Palestina
https://www.youtube.com/live/hSypkSWxOgY?feature=shared&t=7454
[2] One civilian martyred, another injured in Israeli aggression on Damascus and Aleppo airports
https://sana.sy/en/?p=319064
Va purtroppo sottolineata la presenza, in testa alla manifestazione e per buona parte del corteo, della bandiera a tre stelle rosse adottata dai cosiddetti "ribelli siriani" del Free Syrian Army [1], formazione sostenuta dagli Stati Uniti e dalla stessa Israele nella guerra scatenata contro la Siria e il suo governo. Questa è una seria contraddizione che non può passare inosservata agli organizzatori, i quali presumiamo siano al corrente di come tutte le formazioni palestinesi abbiano riconosciuto la legittimità del governo siriano in carica, con la sua bandiera ufficiale a due stelle verdi.
Ricordiamo che la Siria è anch'essa vittima dell'occupazione israeliana nel Golan e subisce attacchi a cadenza settimanale da almeno dieci anni: a tal proposito segnaliamo che questa notte l'aviazione israeliana ha nuovamente colpito gli aeroporti civili di Damasco e Aleppo [2], i quali non sono di certo obiettivi militari.
[1] Milano, la protesta in solidarietà della Palestina
https://www.youtube.com/live/hSypkSWxOgY?feature=shared&t=7454
[2] One civilian martyred, another injured in Israeli aggression on Damascus and Aleppo airports
https://sana.sy/en/?p=319064
LA CINA SI IMPEGNERÀ A PROMUOVERE UNA SOLUZIONE COMPLETA, GIUSTA E DURATURA DELLA QUESTIONE PALESTINESE
Radio Cina Internazionale, 23 ottobre 2023
Il 23 ottobre, in risposta alla domanda riguardante gli sforzi diplomatici che la Cina intraprenderà per affrontare la situazione del conflitto israelo-palestinese, la portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato che il conflitto tra le due parti continua a peggiorare e la situazione a Gaza è estremamente grave, con l’espandersi del conflitto armato che rischia ulteriormente di estendersi.
Mao Ning ha ricordato che la Cina apprezza gli sforzi compiuti dall'Egitto per calmare la situazione. Nell'attuale contesto di tensione, il Vertice del Cairo è stato ritenuto importante e tempestivo. L’inviato speciale del governo cinese per la questione mediorientale, ambasciatore Zhai Jun, ha partecipato al vertice presentando la posizione cinese. La Cina ha anche notato che i Paesi arabi presenti al summit hanno lanciato un forte appello alla comunità internazionale affinché intervenga per alleviare la crisi umanitaria in Palestina, sottolineando che il popolo palestinese ha il diritto all’autodeterminazione e all'esistenza e che le loro vite hanno pari importanza.
a portavoce cinese ha affermato che la Cina è profondamente addolorata per il grande numero di vittime civili e per il forte deterioramento della situazione umanitaria derivante dal conflitto israelo-palestinese. Contrastare la violenza con altra violenza non farà altro che creare un circolo vizioso, pertanto è essenziale porre fine alle ostilità il prima possibile. Tutte le parti coinvolte dovrebbero rispettare pienamente il diritto internazionale e il diritto umanitario internazionale, proteggere i civili e compiere ogni sforzo per evitare un grave disastro umanitario.
Fonte:
https://italian.cri.cn/2023/10/23/ARTIDjSwVRgsxD9AWu30yrrL231023.shtml
Radio Cina Internazionale, 23 ottobre 2023
Il 23 ottobre, in risposta alla domanda riguardante gli sforzi diplomatici che la Cina intraprenderà per affrontare la situazione del conflitto israelo-palestinese, la portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato che il conflitto tra le due parti continua a peggiorare e la situazione a Gaza è estremamente grave, con l’espandersi del conflitto armato che rischia ulteriormente di estendersi.
Mao Ning ha ricordato che la Cina apprezza gli sforzi compiuti dall'Egitto per calmare la situazione. Nell'attuale contesto di tensione, il Vertice del Cairo è stato ritenuto importante e tempestivo. L’inviato speciale del governo cinese per la questione mediorientale, ambasciatore Zhai Jun, ha partecipato al vertice presentando la posizione cinese. La Cina ha anche notato che i Paesi arabi presenti al summit hanno lanciato un forte appello alla comunità internazionale affinché intervenga per alleviare la crisi umanitaria in Palestina, sottolineando che il popolo palestinese ha il diritto all’autodeterminazione e all'esistenza e che le loro vite hanno pari importanza.
a portavoce cinese ha affermato che la Cina è profondamente addolorata per il grande numero di vittime civili e per il forte deterioramento della situazione umanitaria derivante dal conflitto israelo-palestinese. Contrastare la violenza con altra violenza non farà altro che creare un circolo vizioso, pertanto è essenziale porre fine alle ostilità il prima possibile. Tutte le parti coinvolte dovrebbero rispettare pienamente il diritto internazionale e il diritto umanitario internazionale, proteggere i civili e compiere ogni sforzo per evitare un grave disastro umanitario.
Fonte:
https://italian.cri.cn/2023/10/23/ARTIDjSwVRgsxD9AWu30yrrL231023.shtml
italian.cri.cn
La Cina si impegnerà a promuovere una soluzione completa, giusta e duratura della questione palestinese
Il 23 ottobre, in risposta alla domanda riguardante gli sforzi diplomatici che la Cina intraprenderà per affrontare la situazione del conflitto israelo-palestinese, la portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato che il conflitto…
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Quanto avvenuto ieri all'ONU, in seguito al discorso del Segretario generale Antonio Guterres, dimostra pienamente l'arroganza israeliana nel rifiutare qualunque soluzione che porti ad un cessate il fuoco ed eviti il rischio una grave escalation a livello internazionale, nonché la volontà di proseguire in spregio del Diritto Internazionale con la carneficina in atto a Gaza.
Fonte video: Sky TG24
https://youtu.be/08om1t6XM7g
Fonte video: Sky TG24
https://youtu.be/08om1t6XM7g
PALESTINA E MEDIO ORIENTE: FRA ANTICOLONIALISMO E MONDO MULTIPOLARE
SABATO 4 NOVEMBRE 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING
Quella di Israele contro la Palestina è di certo una delle guerre più evidenti e durature della storia contemporanea, ma è anche una fra le più singolari sia sul piano militare che diplomatico. Da decenni vengono dimostrati i crimini e le continue provocazioni da parte israeliana contro la popolazione palestinese e i suoi territori, assieme alla violazione delle risoluzioni ONU le quali non lasciano dubbi sul carattere apertamente colonialista dell'occupazione israeliana.
Eppure ogni volta che i palestinesi reagiscono all'aggressione, i mezzi di informazione occidentali cancellano e ostacolano qualunque discussione in cui si possano evidenziare le cause di questa reazione, concentrando la propria indignazione unicamente sulle azioni dei palestinesi e bandendo il diritto di resistere da parte di una popolazione assediata, come sancito dal Diritto Internazionale. Una disinformazione che ha avuto un ruolo dominante anche nel contesto della guerra in Ucraina, laddove è stato completamente ignorato quanto avvenuto dal 2014 con il colpo di Stato di Euromaidan.
Denunciando la carneficina in atto contro la popolazione di Gaza, ripercorreremo la storia della Palestina e cercheremo di approfondire il quadro mediorientale, dove la Siria subisce una occupazione analoga con il furto del Golan e in cui molti Paesi della regione esprimono la forte volontà di emanciparsi definitivamente dalla colonizzazione occidentale e dalle sue aggressioni, come sta avvenendo in Iraq.
Una spinta all'indipendenza che è emersa anche in Africa, con cambi di governo sostenuti ampiamente dalle rispettive popolazioni e in cui si accoglie positivamente il mutamento in atto negli equilibri internazionali, grazie alla prospettiva di un mondo multipolare. Non a caso i Paesi membri dei BRICS e altri Paesi emergenti del mondo stanno esprimendo sempre più chiaramente la necessità di stabilire finalmente uno Stato di Palestina come unica soluzione che ponga fine a questa guerra.
Alle ore 18.00 ne parleremo in collegamento con CARLO REMENY (giornalista e ex-inviato speciale per gli affari internazionali in Europa centro-orientale e Medio Oriente), il DR. AQEL TAQZ (coordinatore del Palestinian Committee for Peace and Solidarity e membro del World Peace Council, in collegamento dalla Cisgiordania) e ANDREA LUCIDI (reporter e giornalista, in collegamento dalla Siria).
Dalle ore 20.00 cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 2 novembre al numero 353-4351278 oppure alla mail comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
Comitato Contro La Guerra Milano
Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/1410783019788417/
SABATO 4 NOVEMBRE 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING
Quella di Israele contro la Palestina è di certo una delle guerre più evidenti e durature della storia contemporanea, ma è anche una fra le più singolari sia sul piano militare che diplomatico. Da decenni vengono dimostrati i crimini e le continue provocazioni da parte israeliana contro la popolazione palestinese e i suoi territori, assieme alla violazione delle risoluzioni ONU le quali non lasciano dubbi sul carattere apertamente colonialista dell'occupazione israeliana.
Eppure ogni volta che i palestinesi reagiscono all'aggressione, i mezzi di informazione occidentali cancellano e ostacolano qualunque discussione in cui si possano evidenziare le cause di questa reazione, concentrando la propria indignazione unicamente sulle azioni dei palestinesi e bandendo il diritto di resistere da parte di una popolazione assediata, come sancito dal Diritto Internazionale. Una disinformazione che ha avuto un ruolo dominante anche nel contesto della guerra in Ucraina, laddove è stato completamente ignorato quanto avvenuto dal 2014 con il colpo di Stato di Euromaidan.
Denunciando la carneficina in atto contro la popolazione di Gaza, ripercorreremo la storia della Palestina e cercheremo di approfondire il quadro mediorientale, dove la Siria subisce una occupazione analoga con il furto del Golan e in cui molti Paesi della regione esprimono la forte volontà di emanciparsi definitivamente dalla colonizzazione occidentale e dalle sue aggressioni, come sta avvenendo in Iraq.
Una spinta all'indipendenza che è emersa anche in Africa, con cambi di governo sostenuti ampiamente dalle rispettive popolazioni e in cui si accoglie positivamente il mutamento in atto negli equilibri internazionali, grazie alla prospettiva di un mondo multipolare. Non a caso i Paesi membri dei BRICS e altri Paesi emergenti del mondo stanno esprimendo sempre più chiaramente la necessità di stabilire finalmente uno Stato di Palestina come unica soluzione che ponga fine a questa guerra.
Alle ore 18.00 ne parleremo in collegamento con CARLO REMENY (giornalista e ex-inviato speciale per gli affari internazionali in Europa centro-orientale e Medio Oriente), il DR. AQEL TAQZ (coordinatore del Palestinian Committee for Peace and Solidarity e membro del World Peace Council, in collegamento dalla Cisgiordania) e ANDREA LUCIDI (reporter e giornalista, in collegamento dalla Siria).
Dalle ore 20.00 cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 2 novembre al numero 353-4351278 oppure alla mail comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
Comitato Contro La Guerra Milano
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Palestina e Medio Oriente: fra anticolonialismo e mondo multipolare
Event by Comitato Contro La Guerra Milano on Saturday, November 4 2023
Comitato Contro La Guerra Milano pinned «PALESTINA E MEDIO ORIENTE: FRA ANTICOLONIALISMO E MONDO MULTIPOLARE SABATO 4 NOVEMBRE 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING Quella di Israele contro la Palestina è di certo una delle guerre…»
Ieri, sabato 28 ottobre, si è tenuta a Roma la manifestazione nazionale in sostegno alla causa palestinese, a cui ha partecipato una delegazione del Comitato Contro La Guerra Milano.
Davvero significativa la partecipazione, come in molte altre città del mondo, con numeri che non è esagerato definire da 25 Aprile: questo in uno dei momenti in assoluto più dolorosi per la popolazione di Gaza, colpita dalla spietatezza di chi insiste nella sua opera di dominio coloniale con infinite vessazioni, omicidi, stragi e grandi crimini contro l'umanità.
Tutta la nostra solidarietà va a questo popolo affinché si discuta e si istituisca presto uno Stato di Palestina come unica soluzione per la pace. E che le mobilitazioni popolari di questi giorni siano un monito per i governi occidentali i quali hanno infierito opponendosi e astenendosi alle risoluzioni ONU in cui si chiedeva tregua e assistenza umanitaria immediata.
Davvero significativa la partecipazione, come in molte altre città del mondo, con numeri che non è esagerato definire da 25 Aprile: questo in uno dei momenti in assoluto più dolorosi per la popolazione di Gaza, colpita dalla spietatezza di chi insiste nella sua opera di dominio coloniale con infinite vessazioni, omicidi, stragi e grandi crimini contro l'umanità.
Tutta la nostra solidarietà va a questo popolo affinché si discuta e si istituisca presto uno Stato di Palestina come unica soluzione per la pace. E che le mobilitazioni popolari di questi giorni siano un monito per i governi occidentali i quali hanno infierito opponendosi e astenendosi alle risoluzioni ONU in cui si chiedeva tregua e assistenza umanitaria immediata.
Wikileaks, l'organizzazione fondata dal giornalista Julian Assange, il quale è tuttora detenuto in Gran Bretagna in attesa dell'estradizione imposta dagli Stati Uniti, sta fornendo in questi giorni utili prove che fanno comprendere il metodo colonialista di sostituzione etnica attuato da Israele in qualunque circostanza che sia considerata "positiva" a tale scopo. Questo in violazione della risoluzione 194 delle Nazioni Unite in cui è esplicitato il diritto al ritorno dei profughi palestinesi sin dal 1948.
«Un documento verificato del Ministero dell'Intelligence israeliano, il 13 ottobre, suggerisce che il trasferimento forzato dei civili di Gaza in Egitto "produrrebbe risultati strategici positivi e a lungo termine".
Il documento prevede un processo in tre fasi che include la creazione di tendopoli nel Sinai e l'apertura di un corridoio umanitario, seguito dalla costruzione di città nel Sinai settentrionale da cui non ci sarebbe ritorno a #Gaza.»
Fonte: Wikileaks (30/10/2023)
«Un documento verificato del Ministero dell'Intelligence israeliano, il 13 ottobre, suggerisce che il trasferimento forzato dei civili di Gaza in Egitto "produrrebbe risultati strategici positivi e a lungo termine".
Il documento prevede un processo in tre fasi che include la creazione di tendopoli nel Sinai e l'apertura di un corridoio umanitario, seguito dalla costruzione di città nel Sinai settentrionale da cui non ci sarebbe ritorno a #Gaza.»
Fonte: Wikileaks (30/10/2023)
Il menù della cena che si terrà questo sabato in Casa Rossa, subito dopo l'iniziativa delle ore 18.00 "Palestina e Medio Oriente: fra anticolonialismo e mondo multipolare". Per la cena chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 2 novembre al numero 353-4351278 oppure alla mail comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
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Siamo lieti di annunciare che Carlo Remeny (giornalista e ex-inviato speciale per gli affari internazionali in Europa centro-orientale e Medio Oriente) parteciperà in collegamento all'iniziativa di questo sabato.
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Palestina e Medio Oriente: fra anticolonialismo e mondo multipolare
Event by Comitato Contro La Guerra Milano on Saturday, November 4 2023
Segnaliamo e sosteniamo la seguente campagna donazioni destinata alla "Palestine Red Crescent Society", i cui veicoli di soccorso e personale medico presenti a Gaza vengono anch'essi vigliaccamente colpiti dall'aviazione israeliana.
EMERGENZA GAZA
La situazione in Palestina e particolarmente a Gaza diventa sempre più tragica e pericolosa.
Una terra invasa, occupata e massacrata da più 75 anni, un intero popolo vive sotto assedio, isolato dal mondo, ora senza cibo, acqua potabile, elettricità, cure mediche e continuo bombardamento.
L’esercito israeliano non risparmia scuole, ospedali, chiese, moschee, autoambulanze ed equipaggi medici, negando e violando i diritti umani e le convenzioni internazionali.
Gli ospedali sono strapieni, i medicinali sono scarsi e le vittime civili sono sempre di più, per tutte queste ragioni, la MEZZA LUNA ROSSA PALESTINESE IN ITALIA lancia una Campagna di raccolta fondi, a favore della MEZZA LUNA DI GAZA e dei bambini feriti, per l’acquisto di prodotti, strumenti, medicinali e materiali necessari in questo stato di emergenza.
Campagna "SOS GAZA"
LE VOSTRE OFFERTE POSSONO ESSERE VERSATE IN TRE MODALITA’:
1- BOLLETTINO di conto corrente postale n. 62237201 intestato alla:
Associazione Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese, con la causale “SOS GAZA”
2- Postagiro online dal proprio conto Bancoposta al conto Bancoposta n. 62237201
3- Bonifico bancario, dalla propria banca, specificando il codice IBAN:
IT69 D076 0103 2000 0006 2237 201
Per informazioni Campagna “SOS GAZA”:
Dott. Yousef Salman 347.9013013
Sig.ra Maria Raffaella Violano 348.9043615
Sede Legale: V.le dei Consoli,11 - 00175 Roma
Sede operativa: Via Baldassarre Orero, 59 - 00159 Roma.
Codice Fiscale: 90054650586. e_mail: amicidellapalestina@gmail.com
Dr. Yousef Salman
Delegato della Mezza Luna Rossa Palestinese
cell.: 347.9013013
yousefsalman1965@gmail.com
www.yousefsalman.com
www.palestinercs.org
EMERGENZA GAZA
La situazione in Palestina e particolarmente a Gaza diventa sempre più tragica e pericolosa.
Una terra invasa, occupata e massacrata da più 75 anni, un intero popolo vive sotto assedio, isolato dal mondo, ora senza cibo, acqua potabile, elettricità, cure mediche e continuo bombardamento.
L’esercito israeliano non risparmia scuole, ospedali, chiese, moschee, autoambulanze ed equipaggi medici, negando e violando i diritti umani e le convenzioni internazionali.
Gli ospedali sono strapieni, i medicinali sono scarsi e le vittime civili sono sempre di più, per tutte queste ragioni, la MEZZA LUNA ROSSA PALESTINESE IN ITALIA lancia una Campagna di raccolta fondi, a favore della MEZZA LUNA DI GAZA e dei bambini feriti, per l’acquisto di prodotti, strumenti, medicinali e materiali necessari in questo stato di emergenza.
Campagna "SOS GAZA"
LE VOSTRE OFFERTE POSSONO ESSERE VERSATE IN TRE MODALITA’:
1- BOLLETTINO di conto corrente postale n. 62237201 intestato alla:
Associazione Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese, con la causale “SOS GAZA”
2- Postagiro online dal proprio conto Bancoposta al conto Bancoposta n. 62237201
3- Bonifico bancario, dalla propria banca, specificando il codice IBAN:
IT69 D076 0103 2000 0006 2237 201
Per informazioni Campagna “SOS GAZA”:
Dott. Yousef Salman 347.9013013
Sig.ra Maria Raffaella Violano 348.9043615
Sede Legale: V.le dei Consoli,11 - 00175 Roma
Sede operativa: Via Baldassarre Orero, 59 - 00159 Roma.
Codice Fiscale: 90054650586. e_mail: amicidellapalestina@gmail.com
Dr. Yousef Salman
Delegato della Mezza Luna Rossa Palestinese
cell.: 347.9013013
yousefsalman1965@gmail.com
www.yousefsalman.com
www.palestinercs.org
In diretta dalla Casa Rossa Milano, in collegamento con CARLO REMENY (giornalista e ex-inviato speciale per gli affari internazionali in Europa centro-orientale e Medio Oriente), il DR. AQEL TAQZ (coordinatore del Palestinian Committee for Peace and Solidarity e membro del World Peace Council, in collegamento dalla Cisgiordania) e ANDREA LUCIDI (reporter e giornalista, in collegamento dalla Siria).
https://fb.watch/o6dO-CFSSS/
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Alcune immagini dell'iniziativa "PALESTINA E MEDIO ORIENTE: FRA ANTICOLONIALISMO E MONDO MULTIPOLARE", tenuta in Casa Rossa a Milano il 4 novembre 2023 e a cui hanno partecipato CARLO REMENY (giornalista e ex-inviato speciale per gli affari internazionali in Europa centro-orientale e Medio Oriente), il DR. AQEL TAQZ (coordinatore del Palestinian Committee for Peace and Solidarity e membro del World Peace Council, in collegamento dalla Cisgiordania) e ANDREA LUCIDI (reporter e giornalista, in collegamento dalla Siria).
Qui il video dell'iniziativa:
https://fb.watch/o7y9MjW-t6/
Qui il video dell'iniziativa:
https://fb.watch/o7y9MjW-t6/