Comitato Contro La Guerra Milano pinned «STATI UNITI CONTRO CUBA: STORIA DI UN CONFLITTO VENERDÌ 6 OTTOBRE 2023 ALLE ORE 19.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING Tra i molteplici effetti della guerra in Ucraina sta emergendo, in Africa come in Latinoamerica…»
Una buona notizia, con l'auspicio che ciò aiuti la Siria a superare le devastazioni della guerra, delle sanzioni economiche e del recente terremoto.
CINA E SIRIA ANNUNCIANO UNA PARTNERSHIP STRATEGICA
Prensa Latina, 22 Settembre 2023
Il documento è stato firmato ed annunciato dopo il vertice tenutosi tra i presidenti, il siriano Bashar Al-Assad, e il cinese Xi Jinping, nella città di Hangzhou, nella Cina orientale.
Secondo l’annuncio, le due parti si impegnano a continuare a scambiarsi un forte sostegno su questioni relative agli interessi fondamentali ed alle principali preoccupazioni di ciascun paese.
La parte siriana aderisce fermamente al principio della Cina unica e riconosce che il governo cinese è l’unico governo legittimo che rappresenta l’intera nazione asiatica, si legge nel testo.
Ha aggiunto che Damasco riconosce anche che Taiwan è parte integrante del territorio cinese e sostiene gli sforzi di Pechino per preservare la sua sovranità, unità e integrità territoriale.
Il testo chiarisce che Pechino sostiene fermamente gli sforzi siriani volti a preservare l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale della nazione levantina, e sarà al fianco del popolo siriano nel seguire la via dell’accrescimento e sosterrà le misure adottate da Damasco per mantenere la sicurezza, la stabilità e lo sviluppo.
Nell’annuncio, la nazione asiatica ha respinto l’ingerenza delle potenze straniere negli affari interni della Siria e tutto ciò che incide sulla sua sicurezza e stabilità, e ha ripudiato la presenza militare illegale ed il saccheggio delle ricchezze naturali di questa nazione levantina.
Inoltre, Pechino ha sollecitato la revoca immediata di tutte le sanzioni unilaterali e illegali imposte alla Siria.
I presidenti dei due paesi, Xi Jinping e Bashar Al-Assad, hanno tenuto un incontro in cui hanno ratificato il sostegno reciproco alle cause dei due paesi.
Fonte:
https://italiano.prensa-latina.cu/2023/09/22/cina-e-siria-annunciano-una-partnership-strategica/
CINA E SIRIA ANNUNCIANO UNA PARTNERSHIP STRATEGICA
Prensa Latina, 22 Settembre 2023
Il documento è stato firmato ed annunciato dopo il vertice tenutosi tra i presidenti, il siriano Bashar Al-Assad, e il cinese Xi Jinping, nella città di Hangzhou, nella Cina orientale.
Secondo l’annuncio, le due parti si impegnano a continuare a scambiarsi un forte sostegno su questioni relative agli interessi fondamentali ed alle principali preoccupazioni di ciascun paese.
La parte siriana aderisce fermamente al principio della Cina unica e riconosce che il governo cinese è l’unico governo legittimo che rappresenta l’intera nazione asiatica, si legge nel testo.
Ha aggiunto che Damasco riconosce anche che Taiwan è parte integrante del territorio cinese e sostiene gli sforzi di Pechino per preservare la sua sovranità, unità e integrità territoriale.
Il testo chiarisce che Pechino sostiene fermamente gli sforzi siriani volti a preservare l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale della nazione levantina, e sarà al fianco del popolo siriano nel seguire la via dell’accrescimento e sosterrà le misure adottate da Damasco per mantenere la sicurezza, la stabilità e lo sviluppo.
Nell’annuncio, la nazione asiatica ha respinto l’ingerenza delle potenze straniere negli affari interni della Siria e tutto ciò che incide sulla sua sicurezza e stabilità, e ha ripudiato la presenza militare illegale ed il saccheggio delle ricchezze naturali di questa nazione levantina.
Inoltre, Pechino ha sollecitato la revoca immediata di tutte le sanzioni unilaterali e illegali imposte alla Siria.
I presidenti dei due paesi, Xi Jinping e Bashar Al-Assad, hanno tenuto un incontro in cui hanno ratificato il sostegno reciproco alle cause dei due paesi.
Fonte:
https://italiano.prensa-latina.cu/2023/09/22/cina-e-siria-annunciano-una-partnership-strategica/
Edizione italiana Prensa Latina - Notizie minuto per minuto
Cina e Siria annunciano una partnership strategica - Edizione italiana Prensa Latina
Damasco, 22 set (Prensa Latina) I governi della Repubblica Araba di Siria e della Repubblica Popolare Cinese hanno adottato oggi una dichiarazione congiunta in cui annunciano l'instaurazione di relazioni di partenariato strategico tra i due paesi, hanno riferito…
Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/610555821234464/
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Il menù della cena che si terrà questo venerdì in Casa Rossa, subito dopo l'iniziativa delle ore 19.00 "Stati Uniti contro Cuba: storia di un conflitto". Per la cena chiediamo di prenotare entro le ore 21.00 di mercoledì 4 ottobre al numero 353-4351278 oppure alla mail comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
Qui l'evento Facebook:
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EDWARD SNOWDEN, A DIECI ANNI DALL’ESILIO IN RUSSIA DICHIARA:“NON MI SONO PENTITO DI NULLA” E DICE DI ESSERE IMPRESSIONATO DALLE MODERNE CAPACITÀ RAGGIUNTE DALLE NUOVE TECNOLOGIE DI SORVEGLIANZA
Enrico Vigna, 19 settembre 2023
A dieci anni dalla sua fuga dai Servizi segreti USA e la salvezza ottenuta grazie all’asilo politico concesso dalla Russia, l’ex funzionario dell’intelligence statunitense ha concesso alcune interviste a media russi e internazionali, in cui riafferma la sua scelta, sia per la verità, che di vita.
“…Non mi pento di aver fatto conoscere la verità”, ha dichiarato, facendo riferimento alla sua vicenda, quando fece conoscere documenti, che erano classificati come top secret, i quali rivelarono dettagli prima sconosciuti sulla sorveglianza globale, che il governo degli Stati Uniti effettuava e della complicità con le intelligence dei governi europei.
CONTINUA A LEGGERE:
https://www.facebook.com/photo/?fbid=709610907873224&set=a.640431738124475
Enrico Vigna, 19 settembre 2023
A dieci anni dalla sua fuga dai Servizi segreti USA e la salvezza ottenuta grazie all’asilo politico concesso dalla Russia, l’ex funzionario dell’intelligence statunitense ha concesso alcune interviste a media russi e internazionali, in cui riafferma la sua scelta, sia per la verità, che di vita.
“…Non mi pento di aver fatto conoscere la verità”, ha dichiarato, facendo riferimento alla sua vicenda, quando fece conoscere documenti, che erano classificati come top secret, i quali rivelarono dettagli prima sconosciuti sulla sorveglianza globale, che il governo degli Stati Uniti effettuava e della complicità con le intelligence dei governi europei.
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In diretta dalla Casa Rossa Milano con SALIM LAMRANI (docente presso le Università di Parigi-Descartes e di Marne-La-Vallée, scrittore francese ed esperto dei rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti), MARIA GIOVANNA TAMBURELLO (portavoce del Coordinamento di Solidarietà con Cuba - CSC) e MARCOS HERNANDEZ SOSA, Console Generale della Repubblica di Cuba a Milano.
STATI UNITI CONTRO CUBA: STORIA DI UN CONFLITTO
https://www.facebook.com/comitato.milano.5/videos/719252913381179/
STATI UNITI CONTRO CUBA: STORIA DI UN CONFLITTO
https://www.facebook.com/comitato.milano.5/videos/719252913381179/
Segnaliamo il seguente articolo dell'agenzia cubana Prensa Latina, in cui viene riportata la notizia dell'iniziativa "Stati Uniti contro Cuba: storia di un conflitto", tenuta in Casa Rossa ieri venerdì 6 ottobre. Qui il video dell'iniziativa: https://fb.watch/nxcMvqL-qz/
NELLA CITTÀ ITALIANA DI MILANO SI CONDANNANO GLI ATTACCHI STATUNITENSI CONTRO CUBA
Nel corso di un evento nella città italiana di Milano sono stati condannati gli attacchi statunitensi contro Cuba ed è stato commemorato il 43° anniversario dell'attacco terroristico contro un aereo di linea cubano che causò la morte di 73 persone, ha dichiarato oggi una portavoce.
La Casa Rossa, in questa città settentrionale nella regione della Lombardia, alle 19.00 ore locali di questo venerdì è stata sede di un dibattito con l'accademico e scrittore francese Salim Lamrani, specialista delle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti, il quale ha parlato delle azioni del governo statunitense contro l'isola.
Niurka Pico, cubana residente in Italia e attivista in difesa del processo rivoluzionario nel Paese caraibico, ha raccontato a Prensa Latina che all'evento hanno partecipato il Console generale cubano a Milano, Marcos Hernández, e Maria Tamburello, rappresentante del Coordinamento di Solidarietà con Cuba.
Nell'iniziativa sono stati condannati gli attacchi terroristici perpetrati contro Cuba, come il crimine commesso il 6 ottobre 1976, quando elementi controrivoluzionari piazzarono un ordigno esplosivo su un aereo; eventi che continuano, come dimostra il recente attacco con bombe incendiarie contro l'Ambasciata cubana a Washington.
«Il "nord brutale" che ci disprezza non riuscirà mai a distruggere le conquiste e l'epica impresa di Cuba, nonostante questo blocco economico, commerciale e finanziario brutale, genocida, extraterritoriale e prepotente che mira a soffocare un intero popolo», ha dichiarato Pico a nome della comunità di cittadini cubani.
Fonte:
https://www.prensa-latina.cu/2023/10/07/condenan-en-ciudad-italiana-de-milan-ataques-de-eeuu-contra-cuba
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
NELLA CITTÀ ITALIANA DI MILANO SI CONDANNANO GLI ATTACCHI STATUNITENSI CONTRO CUBA
Nel corso di un evento nella città italiana di Milano sono stati condannati gli attacchi statunitensi contro Cuba ed è stato commemorato il 43° anniversario dell'attacco terroristico contro un aereo di linea cubano che causò la morte di 73 persone, ha dichiarato oggi una portavoce.
La Casa Rossa, in questa città settentrionale nella regione della Lombardia, alle 19.00 ore locali di questo venerdì è stata sede di un dibattito con l'accademico e scrittore francese Salim Lamrani, specialista delle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti, il quale ha parlato delle azioni del governo statunitense contro l'isola.
Niurka Pico, cubana residente in Italia e attivista in difesa del processo rivoluzionario nel Paese caraibico, ha raccontato a Prensa Latina che all'evento hanno partecipato il Console generale cubano a Milano, Marcos Hernández, e Maria Tamburello, rappresentante del Coordinamento di Solidarietà con Cuba.
Nell'iniziativa sono stati condannati gli attacchi terroristici perpetrati contro Cuba, come il crimine commesso il 6 ottobre 1976, quando elementi controrivoluzionari piazzarono un ordigno esplosivo su un aereo; eventi che continuano, come dimostra il recente attacco con bombe incendiarie contro l'Ambasciata cubana a Washington.
«Il "nord brutale" che ci disprezza non riuscirà mai a distruggere le conquiste e l'epica impresa di Cuba, nonostante questo blocco economico, commerciale e finanziario brutale, genocida, extraterritoriale e prepotente che mira a soffocare un intero popolo», ha dichiarato Pico a nome della comunità di cittadini cubani.
Fonte:
https://www.prensa-latina.cu/2023/10/07/condenan-en-ciudad-italiana-de-milan-ataques-de-eeuu-contra-cuba
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Prensa Latina - Últimas noticias - Agencia Informativa Latinoamericana
Condenan en ciudad italiana de Milán ataques de EEUU contra Cuba - Prensa Latina
Roma, 7 oct (Prensa Latina) Durante un evento en la ciudad italiana de Milán se condenaron los ataques de Estados Unidos contra Cuba, y se recordó el aniversario 43 del atentado terrorista contra un avión cubano, que causó 73 muertes, indicó hoy una vocera.
DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIO MONDIALE DELLA PACE SUGLI SVILUPPI IN PALESTINA
World Peace Council, 8 ottobre 2023
Il Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council - WPC) esprime la sua profonda preoccupazione per lo spargimento di sangue in Palestina e in Israele che ha già portato alla perdita di vite di centinaia di civili da entrambe le parti e a migliaia di feriti. Come WPC affermiamo chiaramente che la causa principale di questa escalation è e rimane la pluridecennale occupazione israeliana delle terre palestinesi, le politiche di insediamento, la rapina delle terre, il muro di separazione in Cisgiordania e le quotidiane umiliazioni, vessazioni e uccisioni di palestinesi da parte del regime di occupazione, le migliaia di prigionieri palestinesi, i blocchi stradali, la discriminazione e la privazione dei diritti inalienabili del popolo palestinese ad avere un proprio Stato.
Non sarebbe saggio aspettarsi che l'ingiustizia e l'occupazione accumulate non scatenino e non producano reazioni da parte del popolo palestinese, il quale ha il legittimo diritto di resistere all'occupazione, come chiaramente stabilito dal diritto internazionale. L'attuale governo israeliano, in continuità con tutti i precedenti, ha intensificato ulteriormente le provocazioni in Cisgiordania e a Gerusalemme Est; inoltre milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza vivono peggio che in una prigione "a cielo aperto".
La decisione di porre fine alle attuali ostilità spetta al governo israeliano, il quale cerca di trarre vantaggio dalla situazione bombardando pesantemente la Striscia di Gaza palestinese, mentre pesanti e gravi responsabilità appartengono agli Stati Uniti, all'Unione Europea e ai loro alleati nella regione e nel mondo, i quali non solo sostengono e appoggiano l'occupazione in corso e tutte le sue azioni, ma oggi parlano in modo ipocrita anche del "diritto all'autodifesa di Israele", trascurando provocatoriamente qualsiasi diritto di questo tipo per il popolo palestinese.
Il governo di Israele è in realtà ostile anche al suo stesso popolo (ebrei e arabi) a causa dell'occupazione in corso della Palestina; l'attuale escalation dimostra che la negazione del diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese non permette la pace e la stabilità in tutta la regione, soprattutto in queste ore dove esiste il pericolo di una guerra regionale.
Il WPC ribadisce e sottolinea la propria richiesta di porre fine all'occupazione di tutte le terre palestinesi da parte di Israele, di istituire uno Stato indipendente di Palestina entro i confini precedenti al 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale. Chiediamo il rilascio di tutti i prigionieri politici palestinesi dalle carceri israeliane e il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi secondo la risoluzione 194 delle Nazioni Unite.
L'occupazione e l'ingiustizia non possono durare per sempre!
La Segreteria del World Peace Council,
8 ottobre 2023
Fonte:
https://www.facebook.com/photo/?fbid=704921028335493&set=a.293941806100086
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
World Peace Council, 8 ottobre 2023
Il Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council - WPC) esprime la sua profonda preoccupazione per lo spargimento di sangue in Palestina e in Israele che ha già portato alla perdita di vite di centinaia di civili da entrambe le parti e a migliaia di feriti. Come WPC affermiamo chiaramente che la causa principale di questa escalation è e rimane la pluridecennale occupazione israeliana delle terre palestinesi, le politiche di insediamento, la rapina delle terre, il muro di separazione in Cisgiordania e le quotidiane umiliazioni, vessazioni e uccisioni di palestinesi da parte del regime di occupazione, le migliaia di prigionieri palestinesi, i blocchi stradali, la discriminazione e la privazione dei diritti inalienabili del popolo palestinese ad avere un proprio Stato.
Non sarebbe saggio aspettarsi che l'ingiustizia e l'occupazione accumulate non scatenino e non producano reazioni da parte del popolo palestinese, il quale ha il legittimo diritto di resistere all'occupazione, come chiaramente stabilito dal diritto internazionale. L'attuale governo israeliano, in continuità con tutti i precedenti, ha intensificato ulteriormente le provocazioni in Cisgiordania e a Gerusalemme Est; inoltre milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza vivono peggio che in una prigione "a cielo aperto".
La decisione di porre fine alle attuali ostilità spetta al governo israeliano, il quale cerca di trarre vantaggio dalla situazione bombardando pesantemente la Striscia di Gaza palestinese, mentre pesanti e gravi responsabilità appartengono agli Stati Uniti, all'Unione Europea e ai loro alleati nella regione e nel mondo, i quali non solo sostengono e appoggiano l'occupazione in corso e tutte le sue azioni, ma oggi parlano in modo ipocrita anche del "diritto all'autodifesa di Israele", trascurando provocatoriamente qualsiasi diritto di questo tipo per il popolo palestinese.
Il governo di Israele è in realtà ostile anche al suo stesso popolo (ebrei e arabi) a causa dell'occupazione in corso della Palestina; l'attuale escalation dimostra che la negazione del diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese non permette la pace e la stabilità in tutta la regione, soprattutto in queste ore dove esiste il pericolo di una guerra regionale.
Il WPC ribadisce e sottolinea la propria richiesta di porre fine all'occupazione di tutte le terre palestinesi da parte di Israele, di istituire uno Stato indipendente di Palestina entro i confini precedenti al 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale. Chiediamo il rilascio di tutti i prigionieri politici palestinesi dalle carceri israeliane e il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi secondo la risoluzione 194 delle Nazioni Unite.
L'occupazione e l'ingiustizia non possono durare per sempre!
La Segreteria del World Peace Council,
8 ottobre 2023
Fonte:
https://www.facebook.com/photo/?fbid=704921028335493&set=a.293941806100086
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Invitiamo a partecipare alla manifestazione che si terrà a Milano sabato 14 ottobre alle ore 15.00 in piazza Duca d'Aosta a sostegno della causa palestinese.
Lo facciamo condividendo la posizione del Consiglio Mondiale per la Pace [1], a cui aderiamo e in cui si ribadisce la richiesta di "porre fine all'occupazione di tutte le terre palestinesi da parte di Israele, di istituire uno Stato indipendente di Palestina entro i confini precedenti al 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale".
Oltre al "rilascio di tutti i prigionieri politici palestinesi dalle carceri israeliane e il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi secondo la risoluzione 194 delle Nazioni Unite".
L'occupazione e l'ingiustizia non possono durare per sempre!
[1] Dichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace sugli sviluppi in Palestina (08/10/2023)
https://www.facebook.com/photo/?fbid=712008577633457&set=a.640431738124475
Lo facciamo condividendo la posizione del Consiglio Mondiale per la Pace [1], a cui aderiamo e in cui si ribadisce la richiesta di "porre fine all'occupazione di tutte le terre palestinesi da parte di Israele, di istituire uno Stato indipendente di Palestina entro i confini precedenti al 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale".
Oltre al "rilascio di tutti i prigionieri politici palestinesi dalle carceri israeliane e il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi secondo la risoluzione 194 delle Nazioni Unite".
L'occupazione e l'ingiustizia non possono durare per sempre!
[1] Dichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace sugli sviluppi in Palestina (08/10/2023)
https://www.facebook.com/photo/?fbid=712008577633457&set=a.640431738124475
E' in pieno svolgimento la serie di incontri che si stanno tenendo in Cina, organizzati dalla Chinese People's Association for Peace and Disarmament (CPAPD) e a cui sono stati invitati rappresentanti delle associazioni di vari Paesi che si riuniscono nel Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council), tra i quali un nostro compagno rappresentante del Comitato Contro La Guerra Milano.
Prossimamente seguiranno report sui vari incontri ufficiali, sia di carattere internazionalista che interno al Paese, con visite nei principali luoghi storici e di sviluppo della Cina.
Prossimamente seguiranno report sui vari incontri ufficiali, sia di carattere internazionalista che interno al Paese, con visite nei principali luoghi storici e di sviluppo della Cina.
CONSIGLIO DI SICUREZZA ONU NON RIESCE AD ADOTTARE RISOLUZIONE RELATIVA A CRISI PALESTINA-ISRAELE
Radio Cina Internazionale, 17/10/2023
La sera del 16 ottobre, ora locale, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato una bozza di risoluzione sulla situazione israelo-palestinese, ma la risoluzione non ha ricevuto abbastanza voti a favore per essere approvata. Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Giappone hanno espresso voto contrario.
La bozza di risoluzione sponsorizzata dalla Russia chiedeva un cessate il fuoco umanitario immediato, duraturo e pienamente rispettato; condannava fermamente tutte le violenze e le ostilità contro i civili e tutti gli atti di terrorismo; chiedeva il rilascio sicuro di tutti gli ostaggi; chiedeva la fornitura e la distribuzione senza ostacoli di assistenza umanitaria, compresi cibo, carburante e cure mediche, e la creazione di condizioni per l’evacuazione sicura dei civili in difficoltà.
Fonte:
https://italian.cri.cn/2023/10/17/ARTINIwLACHoBynJboiKwTqf231017.shtml
Radio Cina Internazionale, 17/10/2023
La sera del 16 ottobre, ora locale, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato una bozza di risoluzione sulla situazione israelo-palestinese, ma la risoluzione non ha ricevuto abbastanza voti a favore per essere approvata. Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Giappone hanno espresso voto contrario.
La bozza di risoluzione sponsorizzata dalla Russia chiedeva un cessate il fuoco umanitario immediato, duraturo e pienamente rispettato; condannava fermamente tutte le violenze e le ostilità contro i civili e tutti gli atti di terrorismo; chiedeva il rilascio sicuro di tutti gli ostaggi; chiedeva la fornitura e la distribuzione senza ostacoli di assistenza umanitaria, compresi cibo, carburante e cure mediche, e la creazione di condizioni per l’evacuazione sicura dei civili in difficoltà.
Fonte:
https://italian.cri.cn/2023/10/17/ARTINIwLACHoBynJboiKwTqf231017.shtml
DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIO MONDIALE DELLA PACE SULL'ATTACCO ISRAELIANO ALL'OSPEDALE DI GAZA
World Peace Council, 19 ottobre 2023
Il Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council - WPC) esprime la propria indignazione e dura condanna per il recente attacco all'ospedale nella Striscia di Gaza palestinese, in cui sono morti centinaia di civili e molti altri sono rimasti feriti. Questo attacco israeliano costituisce un'atrocità senza precedenti del regime di occupazione di Israele contro il popolo palestinese il quale cerca impotentemente riparo e cure negli ospedali. Questa aggressione dimostra quanto ambigua e ipocrita sia l'affermazione del governo israeliano sul suo diritto a "difendersi".
L'offensiva israeliana è in linea con l'occupazione pluridecennale delle terre palestinesi e con la negazione dei diritti inalienabili del popolo palestinese ad avere un proprio Stato.
I governi degli Stati Uniti, dell'Unione Europea e dei loro alleati sono complici di questo crimine contro l'umanità, poiché appoggiano pienamente le pratiche del regime di occupazione, mentre negano de facto al popolo palestinese il diritto internazionalmente legittimo di resistere.
Il WPC chiede la fine delle ostilità e dell'uccisione di migliaia di civili innocenti da entrambe le parti. Israele, in quanto Stato pesantemente armato e militarizzato, deve fermare l'aggressione.
Il WPC ribadisce e sottolinea la sua richiesta di porre fine all'occupazione di tutte le terre palestinesi da parte di Israele e di istituire uno Stato indipendente di Palestina entro i confini precedenti al 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale. Chiediamo il rilascio di tutti i prigionieri politici palestinesi dalle carceri israeliane e il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi secondo la risoluzione 194 delle Nazioni Unite.
L'occupazione e l'ingiustizia non dureranno per sempre!
La Segreteria del World Peace Council,
19 ottobre 2023
Fonte:
https://www.facebook.com/worldpeacecouncil/posts/pfbid04MxhKezi1bvoWHP1zWqCGRu6tnTE7SFbuLTj8S1yLfnVKjfm8dJ8HNVMCvRhkkbfl
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
World Peace Council, 19 ottobre 2023
Il Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council - WPC) esprime la propria indignazione e dura condanna per il recente attacco all'ospedale nella Striscia di Gaza palestinese, in cui sono morti centinaia di civili e molti altri sono rimasti feriti. Questo attacco israeliano costituisce un'atrocità senza precedenti del regime di occupazione di Israele contro il popolo palestinese il quale cerca impotentemente riparo e cure negli ospedali. Questa aggressione dimostra quanto ambigua e ipocrita sia l'affermazione del governo israeliano sul suo diritto a "difendersi".
L'offensiva israeliana è in linea con l'occupazione pluridecennale delle terre palestinesi e con la negazione dei diritti inalienabili del popolo palestinese ad avere un proprio Stato.
I governi degli Stati Uniti, dell'Unione Europea e dei loro alleati sono complici di questo crimine contro l'umanità, poiché appoggiano pienamente le pratiche del regime di occupazione, mentre negano de facto al popolo palestinese il diritto internazionalmente legittimo di resistere.
Il WPC chiede la fine delle ostilità e dell'uccisione di migliaia di civili innocenti da entrambe le parti. Israele, in quanto Stato pesantemente armato e militarizzato, deve fermare l'aggressione.
Il WPC ribadisce e sottolinea la sua richiesta di porre fine all'occupazione di tutte le terre palestinesi da parte di Israele e di istituire uno Stato indipendente di Palestina entro i confini precedenti al 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale. Chiediamo il rilascio di tutti i prigionieri politici palestinesi dalle carceri israeliane e il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi secondo la risoluzione 194 delle Nazioni Unite.
L'occupazione e l'ingiustizia non dureranno per sempre!
La Segreteria del World Peace Council,
19 ottobre 2023
Fonte:
https://www.facebook.com/worldpeacecouncil/posts/pfbid04MxhKezi1bvoWHP1zWqCGRu6tnTE7SFbuLTj8S1yLfnVKjfm8dJ8HNVMCvRhkkbfl
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Con le condizioni umanitarie a Gaza spinte oltre ogni limite, dopo il bombardamento senza precedenti dell'ospedale al-Ahli e dopo due risoluzioni ONU osteggiate in primis dagli Stati Uniti, in cui si proponeva un cessate il fuoco immediato e assistenza urgente alla popolazione, chiediamo di partecipare numerosi al corteo in sostegno della causa palestinese, sabato 21 ottobre a Milano in piazza Duca d'Aosta alle ore 15.00.
Ieri, sabato 21 ottobre, abbiamo partecipato assieme al Coordinamento per la Pace - Milano al corteo in sostegno della causa palestinese. Rispetto al sabato precedente è stata ancora più massiccia la partecipazione di cittadini milanesi, sia di origine italiana che provenienti da vari Paesi del mondo.
Va purtroppo sottolineata la presenza, in testa alla manifestazione e per buona parte del corteo, della bandiera a tre stelle rosse adottata dai cosiddetti "ribelli siriani" del Free Syrian Army [1], formazione sostenuta dagli Stati Uniti e dalla stessa Israele nella guerra scatenata contro la Siria e il suo governo. Questa è una seria contraddizione che non può passare inosservata agli organizzatori, i quali presumiamo siano al corrente di come tutte le formazioni palestinesi abbiano riconosciuto la legittimità del governo siriano in carica, con la sua bandiera ufficiale a due stelle verdi.
Ricordiamo che la Siria è anch'essa vittima dell'occupazione israeliana nel Golan e subisce attacchi a cadenza settimanale da almeno dieci anni: a tal proposito segnaliamo che questa notte l'aviazione israeliana ha nuovamente colpito gli aeroporti civili di Damasco e Aleppo [2], i quali non sono di certo obiettivi militari.
[1] Milano, la protesta in solidarietà della Palestina
https://www.youtube.com/live/hSypkSWxOgY?feature=shared&t=7454
[2] One civilian martyred, another injured in Israeli aggression on Damascus and Aleppo airports
https://sana.sy/en/?p=319064
Va purtroppo sottolineata la presenza, in testa alla manifestazione e per buona parte del corteo, della bandiera a tre stelle rosse adottata dai cosiddetti "ribelli siriani" del Free Syrian Army [1], formazione sostenuta dagli Stati Uniti e dalla stessa Israele nella guerra scatenata contro la Siria e il suo governo. Questa è una seria contraddizione che non può passare inosservata agli organizzatori, i quali presumiamo siano al corrente di come tutte le formazioni palestinesi abbiano riconosciuto la legittimità del governo siriano in carica, con la sua bandiera ufficiale a due stelle verdi.
Ricordiamo che la Siria è anch'essa vittima dell'occupazione israeliana nel Golan e subisce attacchi a cadenza settimanale da almeno dieci anni: a tal proposito segnaliamo che questa notte l'aviazione israeliana ha nuovamente colpito gli aeroporti civili di Damasco e Aleppo [2], i quali non sono di certo obiettivi militari.
[1] Milano, la protesta in solidarietà della Palestina
https://www.youtube.com/live/hSypkSWxOgY?feature=shared&t=7454
[2] One civilian martyred, another injured in Israeli aggression on Damascus and Aleppo airports
https://sana.sy/en/?p=319064
LA CINA SI IMPEGNERÀ A PROMUOVERE UNA SOLUZIONE COMPLETA, GIUSTA E DURATURA DELLA QUESTIONE PALESTINESE
Radio Cina Internazionale, 23 ottobre 2023
Il 23 ottobre, in risposta alla domanda riguardante gli sforzi diplomatici che la Cina intraprenderà per affrontare la situazione del conflitto israelo-palestinese, la portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato che il conflitto tra le due parti continua a peggiorare e la situazione a Gaza è estremamente grave, con l’espandersi del conflitto armato che rischia ulteriormente di estendersi.
Mao Ning ha ricordato che la Cina apprezza gli sforzi compiuti dall'Egitto per calmare la situazione. Nell'attuale contesto di tensione, il Vertice del Cairo è stato ritenuto importante e tempestivo. L’inviato speciale del governo cinese per la questione mediorientale, ambasciatore Zhai Jun, ha partecipato al vertice presentando la posizione cinese. La Cina ha anche notato che i Paesi arabi presenti al summit hanno lanciato un forte appello alla comunità internazionale affinché intervenga per alleviare la crisi umanitaria in Palestina, sottolineando che il popolo palestinese ha il diritto all’autodeterminazione e all'esistenza e che le loro vite hanno pari importanza.
a portavoce cinese ha affermato che la Cina è profondamente addolorata per il grande numero di vittime civili e per il forte deterioramento della situazione umanitaria derivante dal conflitto israelo-palestinese. Contrastare la violenza con altra violenza non farà altro che creare un circolo vizioso, pertanto è essenziale porre fine alle ostilità il prima possibile. Tutte le parti coinvolte dovrebbero rispettare pienamente il diritto internazionale e il diritto umanitario internazionale, proteggere i civili e compiere ogni sforzo per evitare un grave disastro umanitario.
Fonte:
https://italian.cri.cn/2023/10/23/ARTIDjSwVRgsxD9AWu30yrrL231023.shtml
Radio Cina Internazionale, 23 ottobre 2023
Il 23 ottobre, in risposta alla domanda riguardante gli sforzi diplomatici che la Cina intraprenderà per affrontare la situazione del conflitto israelo-palestinese, la portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato che il conflitto tra le due parti continua a peggiorare e la situazione a Gaza è estremamente grave, con l’espandersi del conflitto armato che rischia ulteriormente di estendersi.
Mao Ning ha ricordato che la Cina apprezza gli sforzi compiuti dall'Egitto per calmare la situazione. Nell'attuale contesto di tensione, il Vertice del Cairo è stato ritenuto importante e tempestivo. L’inviato speciale del governo cinese per la questione mediorientale, ambasciatore Zhai Jun, ha partecipato al vertice presentando la posizione cinese. La Cina ha anche notato che i Paesi arabi presenti al summit hanno lanciato un forte appello alla comunità internazionale affinché intervenga per alleviare la crisi umanitaria in Palestina, sottolineando che il popolo palestinese ha il diritto all’autodeterminazione e all'esistenza e che le loro vite hanno pari importanza.
a portavoce cinese ha affermato che la Cina è profondamente addolorata per il grande numero di vittime civili e per il forte deterioramento della situazione umanitaria derivante dal conflitto israelo-palestinese. Contrastare la violenza con altra violenza non farà altro che creare un circolo vizioso, pertanto è essenziale porre fine alle ostilità il prima possibile. Tutte le parti coinvolte dovrebbero rispettare pienamente il diritto internazionale e il diritto umanitario internazionale, proteggere i civili e compiere ogni sforzo per evitare un grave disastro umanitario.
Fonte:
https://italian.cri.cn/2023/10/23/ARTIDjSwVRgsxD9AWu30yrrL231023.shtml
italian.cri.cn
La Cina si impegnerà a promuovere una soluzione completa, giusta e duratura della questione palestinese
Il 23 ottobre, in risposta alla domanda riguardante gli sforzi diplomatici che la Cina intraprenderà per affrontare la situazione del conflitto israelo-palestinese, la portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato che il conflitto…
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Quanto avvenuto ieri all'ONU, in seguito al discorso del Segretario generale Antonio Guterres, dimostra pienamente l'arroganza israeliana nel rifiutare qualunque soluzione che porti ad un cessate il fuoco ed eviti il rischio una grave escalation a livello internazionale, nonché la volontà di proseguire in spregio del Diritto Internazionale con la carneficina in atto a Gaza.
Fonte video: Sky TG24
https://youtu.be/08om1t6XM7g
Fonte video: Sky TG24
https://youtu.be/08om1t6XM7g
PALESTINA E MEDIO ORIENTE: FRA ANTICOLONIALISMO E MONDO MULTIPOLARE
SABATO 4 NOVEMBRE 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING
Quella di Israele contro la Palestina è di certo una delle guerre più evidenti e durature della storia contemporanea, ma è anche una fra le più singolari sia sul piano militare che diplomatico. Da decenni vengono dimostrati i crimini e le continue provocazioni da parte israeliana contro la popolazione palestinese e i suoi territori, assieme alla violazione delle risoluzioni ONU le quali non lasciano dubbi sul carattere apertamente colonialista dell'occupazione israeliana.
Eppure ogni volta che i palestinesi reagiscono all'aggressione, i mezzi di informazione occidentali cancellano e ostacolano qualunque discussione in cui si possano evidenziare le cause di questa reazione, concentrando la propria indignazione unicamente sulle azioni dei palestinesi e bandendo il diritto di resistere da parte di una popolazione assediata, come sancito dal Diritto Internazionale. Una disinformazione che ha avuto un ruolo dominante anche nel contesto della guerra in Ucraina, laddove è stato completamente ignorato quanto avvenuto dal 2014 con il colpo di Stato di Euromaidan.
Denunciando la carneficina in atto contro la popolazione di Gaza, ripercorreremo la storia della Palestina e cercheremo di approfondire il quadro mediorientale, dove la Siria subisce una occupazione analoga con il furto del Golan e in cui molti Paesi della regione esprimono la forte volontà di emanciparsi definitivamente dalla colonizzazione occidentale e dalle sue aggressioni, come sta avvenendo in Iraq.
Una spinta all'indipendenza che è emersa anche in Africa, con cambi di governo sostenuti ampiamente dalle rispettive popolazioni e in cui si accoglie positivamente il mutamento in atto negli equilibri internazionali, grazie alla prospettiva di un mondo multipolare. Non a caso i Paesi membri dei BRICS e altri Paesi emergenti del mondo stanno esprimendo sempre più chiaramente la necessità di stabilire finalmente uno Stato di Palestina come unica soluzione che ponga fine a questa guerra.
Alle ore 18.00 ne parleremo in collegamento con CARLO REMENY (giornalista e ex-inviato speciale per gli affari internazionali in Europa centro-orientale e Medio Oriente), il DR. AQEL TAQZ (coordinatore del Palestinian Committee for Peace and Solidarity e membro del World Peace Council, in collegamento dalla Cisgiordania) e ANDREA LUCIDI (reporter e giornalista, in collegamento dalla Siria).
Dalle ore 20.00 cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 2 novembre al numero 353-4351278 oppure alla mail comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
Comitato Contro La Guerra Milano
Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/1410783019788417/
SABATO 4 NOVEMBRE 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING
Quella di Israele contro la Palestina è di certo una delle guerre più evidenti e durature della storia contemporanea, ma è anche una fra le più singolari sia sul piano militare che diplomatico. Da decenni vengono dimostrati i crimini e le continue provocazioni da parte israeliana contro la popolazione palestinese e i suoi territori, assieme alla violazione delle risoluzioni ONU le quali non lasciano dubbi sul carattere apertamente colonialista dell'occupazione israeliana.
Eppure ogni volta che i palestinesi reagiscono all'aggressione, i mezzi di informazione occidentali cancellano e ostacolano qualunque discussione in cui si possano evidenziare le cause di questa reazione, concentrando la propria indignazione unicamente sulle azioni dei palestinesi e bandendo il diritto di resistere da parte di una popolazione assediata, come sancito dal Diritto Internazionale. Una disinformazione che ha avuto un ruolo dominante anche nel contesto della guerra in Ucraina, laddove è stato completamente ignorato quanto avvenuto dal 2014 con il colpo di Stato di Euromaidan.
Denunciando la carneficina in atto contro la popolazione di Gaza, ripercorreremo la storia della Palestina e cercheremo di approfondire il quadro mediorientale, dove la Siria subisce una occupazione analoga con il furto del Golan e in cui molti Paesi della regione esprimono la forte volontà di emanciparsi definitivamente dalla colonizzazione occidentale e dalle sue aggressioni, come sta avvenendo in Iraq.
Una spinta all'indipendenza che è emersa anche in Africa, con cambi di governo sostenuti ampiamente dalle rispettive popolazioni e in cui si accoglie positivamente il mutamento in atto negli equilibri internazionali, grazie alla prospettiva di un mondo multipolare. Non a caso i Paesi membri dei BRICS e altri Paesi emergenti del mondo stanno esprimendo sempre più chiaramente la necessità di stabilire finalmente uno Stato di Palestina come unica soluzione che ponga fine a questa guerra.
Alle ore 18.00 ne parleremo in collegamento con CARLO REMENY (giornalista e ex-inviato speciale per gli affari internazionali in Europa centro-orientale e Medio Oriente), il DR. AQEL TAQZ (coordinatore del Palestinian Committee for Peace and Solidarity e membro del World Peace Council, in collegamento dalla Cisgiordania) e ANDREA LUCIDI (reporter e giornalista, in collegamento dalla Siria).
Dalle ore 20.00 cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 2 novembre al numero 353-4351278 oppure alla mail comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
Comitato Contro La Guerra Milano
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Palestina e Medio Oriente: fra anticolonialismo e mondo multipolare
Event by Comitato Contro La Guerra Milano on Saturday, November 4 2023
Comitato Contro La Guerra Milano pinned «PALESTINA E MEDIO ORIENTE: FRA ANTICOLONIALISMO E MONDO MULTIPOLARE SABATO 4 NOVEMBRE 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING Quella di Israele contro la Palestina è di certo una delle guerre…»