TUTTI A CASA
Marco Travaglio, 11 settembre 2023
L’incontro più sorprendente alla festa del Fatto è stato quello col ministro Crosetto. Non perché è venuto: non è tipo che fugge dal confronto. Ma per ciò che ha deciso di dirci, ben oltre ciò che gli avevamo chiesto. Non solo ha difeso il Papa dalle deliranti accuse di putinismo lanciate da Kiev (“non è filorusso, può mediare e aiutare il percorso di pace”), ma ha anche rivelato impegnativi dettagli di diplomazia segreta: “I ministri fanno cose anche senza dirle. La missione di pace di Zuppi chi pensate che l’abbia aiutato a realizzarla, dando supporto per viaggio e sicurezza e premendo su Zelensky perché lo incontrasse? Il guerrafondaio ministro italiano”. E questo perché “siamo arrivati a un momento in cui la guerra non sembra avere soluzioni se non a lunghissimo tempo. Alla politica spetta aprire varchi per cercare la pace”, prima che la campagna elettorale Usa “già da marzo” cancelli l’Ucraina dall’agenda. Una bella svolta rispetto al mantra meloniano “armiamoli fino alla vittoria”.
Non che il governo abbia deciso di smettere di armarli, anzi continuerà. Ma ha capito che la vittoria, cioè la sconfitta della Russia con la riconquista delle cinque regioni occupate appartiene al mondo dei sogni (o degli incubi, visto che moltiplicherebbe per mille il rischio nucleare). Perciò Crosetto ha deciso di dire proprio ora una delle cose che si fanno ma non si dicono. Poi ci sono quelle che non si dicono, ma si sanno. Sabato, sempre alla nostra festa, il generale Mini – che dalla Toscana vede ciò che accade in Ucraina meglio di tanti che stanno in Ucraina – aveva citato gli ultimi terrificanti dati comunicati dal colonnello americano Douglas Macgregor, molto addentro al Pentagono: in 18 mesi e mezzo le forze ucraine hanno perso 400mila uomini fra morti e feriti contro i 125mila di quelle russe, e solo negli ultimi due mesi (quelli della famosa controffensiva), l’esercito ucraino ha avuto 40-50mila morti e 40-50mila feriti (di cui almeno 30mila amputati, che non potranno più tornare al fronte). Più che le armi e le munizioni, stanno finendo gli uomini. Infatti Macgregor sostiene che non solo gli ucraini non possono vincere neppure se dotati di aerei e missili a lunga gittata, ma non potrebbe riuscirci neanche l’intero Occidente se inviasse truppe sul campo. Del resto Stoltenberg è ottimista perchè ora la controffensiva avanza al ritmo di “100 metri al giorno”: dunque, per recuperare territori occupati vasti quasi quanto metà dell’Italia, dovrebbe durare qualche secolo. Questi sono i dati e i fatti (e le fonti sono Usa e Nato, non la Russia): nessuno può più fingere di non conoscerli. Chiunque invierà anche solo un fucile a tappo per prolungare la carneficina ne sarà complice. Non colposo, ma volontario.
Fonte:
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2023/09/11/tutti-a-casa-5/7287407/
Marco Travaglio, 11 settembre 2023
L’incontro più sorprendente alla festa del Fatto è stato quello col ministro Crosetto. Non perché è venuto: non è tipo che fugge dal confronto. Ma per ciò che ha deciso di dirci, ben oltre ciò che gli avevamo chiesto. Non solo ha difeso il Papa dalle deliranti accuse di putinismo lanciate da Kiev (“non è filorusso, può mediare e aiutare il percorso di pace”), ma ha anche rivelato impegnativi dettagli di diplomazia segreta: “I ministri fanno cose anche senza dirle. La missione di pace di Zuppi chi pensate che l’abbia aiutato a realizzarla, dando supporto per viaggio e sicurezza e premendo su Zelensky perché lo incontrasse? Il guerrafondaio ministro italiano”. E questo perché “siamo arrivati a un momento in cui la guerra non sembra avere soluzioni se non a lunghissimo tempo. Alla politica spetta aprire varchi per cercare la pace”, prima che la campagna elettorale Usa “già da marzo” cancelli l’Ucraina dall’agenda. Una bella svolta rispetto al mantra meloniano “armiamoli fino alla vittoria”.
Non che il governo abbia deciso di smettere di armarli, anzi continuerà. Ma ha capito che la vittoria, cioè la sconfitta della Russia con la riconquista delle cinque regioni occupate appartiene al mondo dei sogni (o degli incubi, visto che moltiplicherebbe per mille il rischio nucleare). Perciò Crosetto ha deciso di dire proprio ora una delle cose che si fanno ma non si dicono. Poi ci sono quelle che non si dicono, ma si sanno. Sabato, sempre alla nostra festa, il generale Mini – che dalla Toscana vede ciò che accade in Ucraina meglio di tanti che stanno in Ucraina – aveva citato gli ultimi terrificanti dati comunicati dal colonnello americano Douglas Macgregor, molto addentro al Pentagono: in 18 mesi e mezzo le forze ucraine hanno perso 400mila uomini fra morti e feriti contro i 125mila di quelle russe, e solo negli ultimi due mesi (quelli della famosa controffensiva), l’esercito ucraino ha avuto 40-50mila morti e 40-50mila feriti (di cui almeno 30mila amputati, che non potranno più tornare al fronte). Più che le armi e le munizioni, stanno finendo gli uomini. Infatti Macgregor sostiene che non solo gli ucraini non possono vincere neppure se dotati di aerei e missili a lunga gittata, ma non potrebbe riuscirci neanche l’intero Occidente se inviasse truppe sul campo. Del resto Stoltenberg è ottimista perchè ora la controffensiva avanza al ritmo di “100 metri al giorno”: dunque, per recuperare territori occupati vasti quasi quanto metà dell’Italia, dovrebbe durare qualche secolo. Questi sono i dati e i fatti (e le fonti sono Usa e Nato, non la Russia): nessuno può più fingere di non conoscerli. Chiunque invierà anche solo un fucile a tappo per prolungare la carneficina ne sarà complice. Non colposo, ma volontario.
Fonte:
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2023/09/11/tutti-a-casa-5/7287407/
Il Fatto Quotidiano
Tutti a casa - Il Fatto Quotidiano
L’incontro più sorprendente alla festa del Fatto è stato quello col ministro Crosetto. Non perché è venuto: non è tipo che fugge dal confronto. Ma per ciò che ha deciso di dirci, ben oltre ciò che gli avevamo chiesto. Non solo ha difeso il Papa dalle deliranti…
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TRE GIORNI PER LA PACE A MILANO
22 - 23 - 24 SETTEMBRE 2023 PRESSO IL C.I.Q. - CENTRO INTERNAZIONALE DI QUARTIERE, VIA FABIO MASSIMO 19 - MILANO (MM3 PORTO DI MARE)
Qui l’evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/816786510096516
Il programma completo sul blog:
https://coordinamentopacemilano.blogspot.com/2023/08/tre-giorni-per-la-pace-milano.html
Per adesioni al Coordinamento scrivere a coordinamentoperlapacemilano@gmail.com
22 - 23 - 24 SETTEMBRE 2023 PRESSO IL C.I.Q. - CENTRO INTERNAZIONALE DI QUARTIERE, VIA FABIO MASSIMO 19 - MILANO (MM3 PORTO DI MARE)
Qui l’evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/816786510096516
Il programma completo sul blog:
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Per adesioni al Coordinamento scrivere a coordinamentoperlapacemilano@gmail.com
L'ERITREA CELEBRA LA SUA LIBERTÀ E INDIPENDENZA
Enrico Vigna, 7 settembre 2023
Il popolo eritreo ha festeggiato quest’anno i suoi 32 anni di indipendenza e libertà dai gioghi coloniali e imperialisti e l’8 settembre, il 62° anniversari della sua lotta di liberazione nazionale. L’Eritrea è uno stato indipendente e sovrano che non accetta diktat o imposizioni di qualsiasi tipo, da nessun potere esterno e mantiene con fermezza questa sua linea, rifiutando qualsiasi relazione con AFRICOM (Africa Command ) statunitense.
Questa scelta, naturalmente, lo pone nel mirino degli Stati uniti e dei paesi occidentali, infatti da anni viene sottoposto a sanzioni, pressioni, minacce, ricatti, perché receda da questa posizione di libertà e accetti di sottomettersi all’ordine mondiale egemonico occidentale.
CONTINUA A LEGGERE...
https://www.facebook.com/photo/?fbid=699459112221737&set=a.640431738124475
Enrico Vigna, 7 settembre 2023
Il popolo eritreo ha festeggiato quest’anno i suoi 32 anni di indipendenza e libertà dai gioghi coloniali e imperialisti e l’8 settembre, il 62° anniversari della sua lotta di liberazione nazionale. L’Eritrea è uno stato indipendente e sovrano che non accetta diktat o imposizioni di qualsiasi tipo, da nessun potere esterno e mantiene con fermezza questa sua linea, rifiutando qualsiasi relazione con AFRICOM (Africa Command ) statunitense.
Questa scelta, naturalmente, lo pone nel mirino degli Stati uniti e dei paesi occidentali, infatti da anni viene sottoposto a sanzioni, pressioni, minacce, ricatti, perché receda da questa posizione di libertà e accetti di sottomettersi all’ordine mondiale egemonico occidentale.
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STATI UNITI CONTRO CUBA: STORIA DI UN CONFLITTO
VENERDÌ 6 OTTOBRE 2023 ALLE ORE 19.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING
Tra i molteplici effetti della guerra in Ucraina sta emergendo, in Africa come in Latinoamerica, quello di una accelerazione del processo di decolonizzazione reale dai gioghi dell'imperialismo statunitense ed europeo. Questo in seguito a un percorso di progressiva emancipazione economica dovuta soprattutto alla costante azione politica, finanziaria, infrastrutturale e commerciale della Cina, della Russia e dei Paesi appartenenti ai BRICS.
L'isola di Cuba, con la sua Rivoluzione, si è sempre posta all'avanguardia di questo processo, rivendicando anche con orgoglio il proprio spirito di solidarietà internazionalista. Nonostante oltre 60 anni di feroci attacchi statunitensi e di un criminale blocco economico volto a strangolarla, resiste la volontà del suo Popolo ad autodeterminarsi e di avere cara, come la luce dei propri occhi, la propria sovranità.
Ripercorreremo la storia e proveremo a riflettere sul destino dell'isola rivoluzionaria nel contesto dell'attuale scontro avviato dagli USA e dai suoi alleati subalterni.
Ne parleremo alle 19.00 con SALIM LAMRANI (docente presso le Università di Parigi-Descartes e di Marne-La-Vallée, scrittore francese ed esperto dei rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti) e MARIA GIOVANNA TAMBURELLO (portavoce del Coordinamento di Solidarietà con Cuba - CSC).
Sarà presente MARCOS HERNANDEZ SOSA, Console Generale della Repubblica di Cuba a Milano.
Dalle ore 21.00 cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 21.00 di mercoledì 4 ottobre al numero 353-4351278 oppure alla mail comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
Comitato Contro La Guerra Milano
Coordinamento di Solidarietà con Cuba
Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/610555821234464/
VENERDÌ 6 OTTOBRE 2023 ALLE ORE 19.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING
Tra i molteplici effetti della guerra in Ucraina sta emergendo, in Africa come in Latinoamerica, quello di una accelerazione del processo di decolonizzazione reale dai gioghi dell'imperialismo statunitense ed europeo. Questo in seguito a un percorso di progressiva emancipazione economica dovuta soprattutto alla costante azione politica, finanziaria, infrastrutturale e commerciale della Cina, della Russia e dei Paesi appartenenti ai BRICS.
L'isola di Cuba, con la sua Rivoluzione, si è sempre posta all'avanguardia di questo processo, rivendicando anche con orgoglio il proprio spirito di solidarietà internazionalista. Nonostante oltre 60 anni di feroci attacchi statunitensi e di un criminale blocco economico volto a strangolarla, resiste la volontà del suo Popolo ad autodeterminarsi e di avere cara, come la luce dei propri occhi, la propria sovranità.
Ripercorreremo la storia e proveremo a riflettere sul destino dell'isola rivoluzionaria nel contesto dell'attuale scontro avviato dagli USA e dai suoi alleati subalterni.
Ne parleremo alle 19.00 con SALIM LAMRANI (docente presso le Università di Parigi-Descartes e di Marne-La-Vallée, scrittore francese ed esperto dei rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti) e MARIA GIOVANNA TAMBURELLO (portavoce del Coordinamento di Solidarietà con Cuba - CSC).
Sarà presente MARCOS HERNANDEZ SOSA, Console Generale della Repubblica di Cuba a Milano.
Dalle ore 21.00 cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 21.00 di mercoledì 4 ottobre al numero 353-4351278 oppure alla mail comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
Comitato Contro La Guerra Milano
Coordinamento di Solidarietà con Cuba
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Comitato Contro La Guerra Milano pinned «STATI UNITI CONTRO CUBA: STORIA DI UN CONFLITTO VENERDÌ 6 OTTOBRE 2023 ALLE ORE 19.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING Tra i molteplici effetti della guerra in Ucraina sta emergendo, in Africa come in Latinoamerica…»
Una buona notizia, con l'auspicio che ciò aiuti la Siria a superare le devastazioni della guerra, delle sanzioni economiche e del recente terremoto.
CINA E SIRIA ANNUNCIANO UNA PARTNERSHIP STRATEGICA
Prensa Latina, 22 Settembre 2023
Il documento è stato firmato ed annunciato dopo il vertice tenutosi tra i presidenti, il siriano Bashar Al-Assad, e il cinese Xi Jinping, nella città di Hangzhou, nella Cina orientale.
Secondo l’annuncio, le due parti si impegnano a continuare a scambiarsi un forte sostegno su questioni relative agli interessi fondamentali ed alle principali preoccupazioni di ciascun paese.
La parte siriana aderisce fermamente al principio della Cina unica e riconosce che il governo cinese è l’unico governo legittimo che rappresenta l’intera nazione asiatica, si legge nel testo.
Ha aggiunto che Damasco riconosce anche che Taiwan è parte integrante del territorio cinese e sostiene gli sforzi di Pechino per preservare la sua sovranità, unità e integrità territoriale.
Il testo chiarisce che Pechino sostiene fermamente gli sforzi siriani volti a preservare l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale della nazione levantina, e sarà al fianco del popolo siriano nel seguire la via dell’accrescimento e sosterrà le misure adottate da Damasco per mantenere la sicurezza, la stabilità e lo sviluppo.
Nell’annuncio, la nazione asiatica ha respinto l’ingerenza delle potenze straniere negli affari interni della Siria e tutto ciò che incide sulla sua sicurezza e stabilità, e ha ripudiato la presenza militare illegale ed il saccheggio delle ricchezze naturali di questa nazione levantina.
Inoltre, Pechino ha sollecitato la revoca immediata di tutte le sanzioni unilaterali e illegali imposte alla Siria.
I presidenti dei due paesi, Xi Jinping e Bashar Al-Assad, hanno tenuto un incontro in cui hanno ratificato il sostegno reciproco alle cause dei due paesi.
Fonte:
https://italiano.prensa-latina.cu/2023/09/22/cina-e-siria-annunciano-una-partnership-strategica/
CINA E SIRIA ANNUNCIANO UNA PARTNERSHIP STRATEGICA
Prensa Latina, 22 Settembre 2023
Il documento è stato firmato ed annunciato dopo il vertice tenutosi tra i presidenti, il siriano Bashar Al-Assad, e il cinese Xi Jinping, nella città di Hangzhou, nella Cina orientale.
Secondo l’annuncio, le due parti si impegnano a continuare a scambiarsi un forte sostegno su questioni relative agli interessi fondamentali ed alle principali preoccupazioni di ciascun paese.
La parte siriana aderisce fermamente al principio della Cina unica e riconosce che il governo cinese è l’unico governo legittimo che rappresenta l’intera nazione asiatica, si legge nel testo.
Ha aggiunto che Damasco riconosce anche che Taiwan è parte integrante del territorio cinese e sostiene gli sforzi di Pechino per preservare la sua sovranità, unità e integrità territoriale.
Il testo chiarisce che Pechino sostiene fermamente gli sforzi siriani volti a preservare l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale della nazione levantina, e sarà al fianco del popolo siriano nel seguire la via dell’accrescimento e sosterrà le misure adottate da Damasco per mantenere la sicurezza, la stabilità e lo sviluppo.
Nell’annuncio, la nazione asiatica ha respinto l’ingerenza delle potenze straniere negli affari interni della Siria e tutto ciò che incide sulla sua sicurezza e stabilità, e ha ripudiato la presenza militare illegale ed il saccheggio delle ricchezze naturali di questa nazione levantina.
Inoltre, Pechino ha sollecitato la revoca immediata di tutte le sanzioni unilaterali e illegali imposte alla Siria.
I presidenti dei due paesi, Xi Jinping e Bashar Al-Assad, hanno tenuto un incontro in cui hanno ratificato il sostegno reciproco alle cause dei due paesi.
Fonte:
https://italiano.prensa-latina.cu/2023/09/22/cina-e-siria-annunciano-una-partnership-strategica/
Edizione italiana Prensa Latina - Notizie minuto per minuto
Cina e Siria annunciano una partnership strategica - Edizione italiana Prensa Latina
Damasco, 22 set (Prensa Latina) I governi della Repubblica Araba di Siria e della Repubblica Popolare Cinese hanno adottato oggi una dichiarazione congiunta in cui annunciano l'instaurazione di relazioni di partenariato strategico tra i due paesi, hanno riferito…
Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/610555821234464/
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Il menù della cena che si terrà questo venerdì in Casa Rossa, subito dopo l'iniziativa delle ore 19.00 "Stati Uniti contro Cuba: storia di un conflitto". Per la cena chiediamo di prenotare entro le ore 21.00 di mercoledì 4 ottobre al numero 353-4351278 oppure alla mail comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
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EDWARD SNOWDEN, A DIECI ANNI DALL’ESILIO IN RUSSIA DICHIARA:“NON MI SONO PENTITO DI NULLA” E DICE DI ESSERE IMPRESSIONATO DALLE MODERNE CAPACITÀ RAGGIUNTE DALLE NUOVE TECNOLOGIE DI SORVEGLIANZA
Enrico Vigna, 19 settembre 2023
A dieci anni dalla sua fuga dai Servizi segreti USA e la salvezza ottenuta grazie all’asilo politico concesso dalla Russia, l’ex funzionario dell’intelligence statunitense ha concesso alcune interviste a media russi e internazionali, in cui riafferma la sua scelta, sia per la verità, che di vita.
“…Non mi pento di aver fatto conoscere la verità”, ha dichiarato, facendo riferimento alla sua vicenda, quando fece conoscere documenti, che erano classificati come top secret, i quali rivelarono dettagli prima sconosciuti sulla sorveglianza globale, che il governo degli Stati Uniti effettuava e della complicità con le intelligence dei governi europei.
CONTINUA A LEGGERE:
https://www.facebook.com/photo/?fbid=709610907873224&set=a.640431738124475
Enrico Vigna, 19 settembre 2023
A dieci anni dalla sua fuga dai Servizi segreti USA e la salvezza ottenuta grazie all’asilo politico concesso dalla Russia, l’ex funzionario dell’intelligence statunitense ha concesso alcune interviste a media russi e internazionali, in cui riafferma la sua scelta, sia per la verità, che di vita.
“…Non mi pento di aver fatto conoscere la verità”, ha dichiarato, facendo riferimento alla sua vicenda, quando fece conoscere documenti, che erano classificati come top secret, i quali rivelarono dettagli prima sconosciuti sulla sorveglianza globale, che il governo degli Stati Uniti effettuava e della complicità con le intelligence dei governi europei.
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In diretta dalla Casa Rossa Milano con SALIM LAMRANI (docente presso le Università di Parigi-Descartes e di Marne-La-Vallée, scrittore francese ed esperto dei rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti), MARIA GIOVANNA TAMBURELLO (portavoce del Coordinamento di Solidarietà con Cuba - CSC) e MARCOS HERNANDEZ SOSA, Console Generale della Repubblica di Cuba a Milano.
STATI UNITI CONTRO CUBA: STORIA DI UN CONFLITTO
https://www.facebook.com/comitato.milano.5/videos/719252913381179/
STATI UNITI CONTRO CUBA: STORIA DI UN CONFLITTO
https://www.facebook.com/comitato.milano.5/videos/719252913381179/
Segnaliamo il seguente articolo dell'agenzia cubana Prensa Latina, in cui viene riportata la notizia dell'iniziativa "Stati Uniti contro Cuba: storia di un conflitto", tenuta in Casa Rossa ieri venerdì 6 ottobre. Qui il video dell'iniziativa: https://fb.watch/nxcMvqL-qz/
NELLA CITTÀ ITALIANA DI MILANO SI CONDANNANO GLI ATTACCHI STATUNITENSI CONTRO CUBA
Nel corso di un evento nella città italiana di Milano sono stati condannati gli attacchi statunitensi contro Cuba ed è stato commemorato il 43° anniversario dell'attacco terroristico contro un aereo di linea cubano che causò la morte di 73 persone, ha dichiarato oggi una portavoce.
La Casa Rossa, in questa città settentrionale nella regione della Lombardia, alle 19.00 ore locali di questo venerdì è stata sede di un dibattito con l'accademico e scrittore francese Salim Lamrani, specialista delle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti, il quale ha parlato delle azioni del governo statunitense contro l'isola.
Niurka Pico, cubana residente in Italia e attivista in difesa del processo rivoluzionario nel Paese caraibico, ha raccontato a Prensa Latina che all'evento hanno partecipato il Console generale cubano a Milano, Marcos Hernández, e Maria Tamburello, rappresentante del Coordinamento di Solidarietà con Cuba.
Nell'iniziativa sono stati condannati gli attacchi terroristici perpetrati contro Cuba, come il crimine commesso il 6 ottobre 1976, quando elementi controrivoluzionari piazzarono un ordigno esplosivo su un aereo; eventi che continuano, come dimostra il recente attacco con bombe incendiarie contro l'Ambasciata cubana a Washington.
«Il "nord brutale" che ci disprezza non riuscirà mai a distruggere le conquiste e l'epica impresa di Cuba, nonostante questo blocco economico, commerciale e finanziario brutale, genocida, extraterritoriale e prepotente che mira a soffocare un intero popolo», ha dichiarato Pico a nome della comunità di cittadini cubani.
Fonte:
https://www.prensa-latina.cu/2023/10/07/condenan-en-ciudad-italiana-de-milan-ataques-de-eeuu-contra-cuba
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
NELLA CITTÀ ITALIANA DI MILANO SI CONDANNANO GLI ATTACCHI STATUNITENSI CONTRO CUBA
Nel corso di un evento nella città italiana di Milano sono stati condannati gli attacchi statunitensi contro Cuba ed è stato commemorato il 43° anniversario dell'attacco terroristico contro un aereo di linea cubano che causò la morte di 73 persone, ha dichiarato oggi una portavoce.
La Casa Rossa, in questa città settentrionale nella regione della Lombardia, alle 19.00 ore locali di questo venerdì è stata sede di un dibattito con l'accademico e scrittore francese Salim Lamrani, specialista delle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti, il quale ha parlato delle azioni del governo statunitense contro l'isola.
Niurka Pico, cubana residente in Italia e attivista in difesa del processo rivoluzionario nel Paese caraibico, ha raccontato a Prensa Latina che all'evento hanno partecipato il Console generale cubano a Milano, Marcos Hernández, e Maria Tamburello, rappresentante del Coordinamento di Solidarietà con Cuba.
Nell'iniziativa sono stati condannati gli attacchi terroristici perpetrati contro Cuba, come il crimine commesso il 6 ottobre 1976, quando elementi controrivoluzionari piazzarono un ordigno esplosivo su un aereo; eventi che continuano, come dimostra il recente attacco con bombe incendiarie contro l'Ambasciata cubana a Washington.
«Il "nord brutale" che ci disprezza non riuscirà mai a distruggere le conquiste e l'epica impresa di Cuba, nonostante questo blocco economico, commerciale e finanziario brutale, genocida, extraterritoriale e prepotente che mira a soffocare un intero popolo», ha dichiarato Pico a nome della comunità di cittadini cubani.
Fonte:
https://www.prensa-latina.cu/2023/10/07/condenan-en-ciudad-italiana-de-milan-ataques-de-eeuu-contra-cuba
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Prensa Latina - Últimas noticias - Agencia Informativa Latinoamericana
Condenan en ciudad italiana de Milán ataques de EEUU contra Cuba - Prensa Latina
Roma, 7 oct (Prensa Latina) Durante un evento en la ciudad italiana de Milán se condenaron los ataques de Estados Unidos contra Cuba, y se recordó el aniversario 43 del atentado terrorista contra un avión cubano, que causó 73 muertes, indicó hoy una vocera.
DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIO MONDIALE DELLA PACE SUGLI SVILUPPI IN PALESTINA
World Peace Council, 8 ottobre 2023
Il Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council - WPC) esprime la sua profonda preoccupazione per lo spargimento di sangue in Palestina e in Israele che ha già portato alla perdita di vite di centinaia di civili da entrambe le parti e a migliaia di feriti. Come WPC affermiamo chiaramente che la causa principale di questa escalation è e rimane la pluridecennale occupazione israeliana delle terre palestinesi, le politiche di insediamento, la rapina delle terre, il muro di separazione in Cisgiordania e le quotidiane umiliazioni, vessazioni e uccisioni di palestinesi da parte del regime di occupazione, le migliaia di prigionieri palestinesi, i blocchi stradali, la discriminazione e la privazione dei diritti inalienabili del popolo palestinese ad avere un proprio Stato.
Non sarebbe saggio aspettarsi che l'ingiustizia e l'occupazione accumulate non scatenino e non producano reazioni da parte del popolo palestinese, il quale ha il legittimo diritto di resistere all'occupazione, come chiaramente stabilito dal diritto internazionale. L'attuale governo israeliano, in continuità con tutti i precedenti, ha intensificato ulteriormente le provocazioni in Cisgiordania e a Gerusalemme Est; inoltre milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza vivono peggio che in una prigione "a cielo aperto".
La decisione di porre fine alle attuali ostilità spetta al governo israeliano, il quale cerca di trarre vantaggio dalla situazione bombardando pesantemente la Striscia di Gaza palestinese, mentre pesanti e gravi responsabilità appartengono agli Stati Uniti, all'Unione Europea e ai loro alleati nella regione e nel mondo, i quali non solo sostengono e appoggiano l'occupazione in corso e tutte le sue azioni, ma oggi parlano in modo ipocrita anche del "diritto all'autodifesa di Israele", trascurando provocatoriamente qualsiasi diritto di questo tipo per il popolo palestinese.
Il governo di Israele è in realtà ostile anche al suo stesso popolo (ebrei e arabi) a causa dell'occupazione in corso della Palestina; l'attuale escalation dimostra che la negazione del diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese non permette la pace e la stabilità in tutta la regione, soprattutto in queste ore dove esiste il pericolo di una guerra regionale.
Il WPC ribadisce e sottolinea la propria richiesta di porre fine all'occupazione di tutte le terre palestinesi da parte di Israele, di istituire uno Stato indipendente di Palestina entro i confini precedenti al 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale. Chiediamo il rilascio di tutti i prigionieri politici palestinesi dalle carceri israeliane e il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi secondo la risoluzione 194 delle Nazioni Unite.
L'occupazione e l'ingiustizia non possono durare per sempre!
La Segreteria del World Peace Council,
8 ottobre 2023
Fonte:
https://www.facebook.com/photo/?fbid=704921028335493&set=a.293941806100086
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
World Peace Council, 8 ottobre 2023
Il Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council - WPC) esprime la sua profonda preoccupazione per lo spargimento di sangue in Palestina e in Israele che ha già portato alla perdita di vite di centinaia di civili da entrambe le parti e a migliaia di feriti. Come WPC affermiamo chiaramente che la causa principale di questa escalation è e rimane la pluridecennale occupazione israeliana delle terre palestinesi, le politiche di insediamento, la rapina delle terre, il muro di separazione in Cisgiordania e le quotidiane umiliazioni, vessazioni e uccisioni di palestinesi da parte del regime di occupazione, le migliaia di prigionieri palestinesi, i blocchi stradali, la discriminazione e la privazione dei diritti inalienabili del popolo palestinese ad avere un proprio Stato.
Non sarebbe saggio aspettarsi che l'ingiustizia e l'occupazione accumulate non scatenino e non producano reazioni da parte del popolo palestinese, il quale ha il legittimo diritto di resistere all'occupazione, come chiaramente stabilito dal diritto internazionale. L'attuale governo israeliano, in continuità con tutti i precedenti, ha intensificato ulteriormente le provocazioni in Cisgiordania e a Gerusalemme Est; inoltre milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza vivono peggio che in una prigione "a cielo aperto".
La decisione di porre fine alle attuali ostilità spetta al governo israeliano, il quale cerca di trarre vantaggio dalla situazione bombardando pesantemente la Striscia di Gaza palestinese, mentre pesanti e gravi responsabilità appartengono agli Stati Uniti, all'Unione Europea e ai loro alleati nella regione e nel mondo, i quali non solo sostengono e appoggiano l'occupazione in corso e tutte le sue azioni, ma oggi parlano in modo ipocrita anche del "diritto all'autodifesa di Israele", trascurando provocatoriamente qualsiasi diritto di questo tipo per il popolo palestinese.
Il governo di Israele è in realtà ostile anche al suo stesso popolo (ebrei e arabi) a causa dell'occupazione in corso della Palestina; l'attuale escalation dimostra che la negazione del diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese non permette la pace e la stabilità in tutta la regione, soprattutto in queste ore dove esiste il pericolo di una guerra regionale.
Il WPC ribadisce e sottolinea la propria richiesta di porre fine all'occupazione di tutte le terre palestinesi da parte di Israele, di istituire uno Stato indipendente di Palestina entro i confini precedenti al 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale. Chiediamo il rilascio di tutti i prigionieri politici palestinesi dalle carceri israeliane e il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi secondo la risoluzione 194 delle Nazioni Unite.
L'occupazione e l'ingiustizia non possono durare per sempre!
La Segreteria del World Peace Council,
8 ottobre 2023
Fonte:
https://www.facebook.com/photo/?fbid=704921028335493&set=a.293941806100086
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Invitiamo a partecipare alla manifestazione che si terrà a Milano sabato 14 ottobre alle ore 15.00 in piazza Duca d'Aosta a sostegno della causa palestinese.
Lo facciamo condividendo la posizione del Consiglio Mondiale per la Pace [1], a cui aderiamo e in cui si ribadisce la richiesta di "porre fine all'occupazione di tutte le terre palestinesi da parte di Israele, di istituire uno Stato indipendente di Palestina entro i confini precedenti al 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale".
Oltre al "rilascio di tutti i prigionieri politici palestinesi dalle carceri israeliane e il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi secondo la risoluzione 194 delle Nazioni Unite".
L'occupazione e l'ingiustizia non possono durare per sempre!
[1] Dichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace sugli sviluppi in Palestina (08/10/2023)
https://www.facebook.com/photo/?fbid=712008577633457&set=a.640431738124475
Lo facciamo condividendo la posizione del Consiglio Mondiale per la Pace [1], a cui aderiamo e in cui si ribadisce la richiesta di "porre fine all'occupazione di tutte le terre palestinesi da parte di Israele, di istituire uno Stato indipendente di Palestina entro i confini precedenti al 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale".
Oltre al "rilascio di tutti i prigionieri politici palestinesi dalle carceri israeliane e il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi secondo la risoluzione 194 delle Nazioni Unite".
L'occupazione e l'ingiustizia non possono durare per sempre!
[1] Dichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace sugli sviluppi in Palestina (08/10/2023)
https://www.facebook.com/photo/?fbid=712008577633457&set=a.640431738124475
E' in pieno svolgimento la serie di incontri che si stanno tenendo in Cina, organizzati dalla Chinese People's Association for Peace and Disarmament (CPAPD) e a cui sono stati invitati rappresentanti delle associazioni di vari Paesi che si riuniscono nel Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council), tra i quali un nostro compagno rappresentante del Comitato Contro La Guerra Milano.
Prossimamente seguiranno report sui vari incontri ufficiali, sia di carattere internazionalista che interno al Paese, con visite nei principali luoghi storici e di sviluppo della Cina.
Prossimamente seguiranno report sui vari incontri ufficiali, sia di carattere internazionalista che interno al Paese, con visite nei principali luoghi storici e di sviluppo della Cina.
CONSIGLIO DI SICUREZZA ONU NON RIESCE AD ADOTTARE RISOLUZIONE RELATIVA A CRISI PALESTINA-ISRAELE
Radio Cina Internazionale, 17/10/2023
La sera del 16 ottobre, ora locale, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato una bozza di risoluzione sulla situazione israelo-palestinese, ma la risoluzione non ha ricevuto abbastanza voti a favore per essere approvata. Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Giappone hanno espresso voto contrario.
La bozza di risoluzione sponsorizzata dalla Russia chiedeva un cessate il fuoco umanitario immediato, duraturo e pienamente rispettato; condannava fermamente tutte le violenze e le ostilità contro i civili e tutti gli atti di terrorismo; chiedeva il rilascio sicuro di tutti gli ostaggi; chiedeva la fornitura e la distribuzione senza ostacoli di assistenza umanitaria, compresi cibo, carburante e cure mediche, e la creazione di condizioni per l’evacuazione sicura dei civili in difficoltà.
Fonte:
https://italian.cri.cn/2023/10/17/ARTINIwLACHoBynJboiKwTqf231017.shtml
Radio Cina Internazionale, 17/10/2023
La sera del 16 ottobre, ora locale, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato una bozza di risoluzione sulla situazione israelo-palestinese, ma la risoluzione non ha ricevuto abbastanza voti a favore per essere approvata. Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Giappone hanno espresso voto contrario.
La bozza di risoluzione sponsorizzata dalla Russia chiedeva un cessate il fuoco umanitario immediato, duraturo e pienamente rispettato; condannava fermamente tutte le violenze e le ostilità contro i civili e tutti gli atti di terrorismo; chiedeva il rilascio sicuro di tutti gli ostaggi; chiedeva la fornitura e la distribuzione senza ostacoli di assistenza umanitaria, compresi cibo, carburante e cure mediche, e la creazione di condizioni per l’evacuazione sicura dei civili in difficoltà.
Fonte:
https://italian.cri.cn/2023/10/17/ARTINIwLACHoBynJboiKwTqf231017.shtml
DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIO MONDIALE DELLA PACE SULL'ATTACCO ISRAELIANO ALL'OSPEDALE DI GAZA
World Peace Council, 19 ottobre 2023
Il Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council - WPC) esprime la propria indignazione e dura condanna per il recente attacco all'ospedale nella Striscia di Gaza palestinese, in cui sono morti centinaia di civili e molti altri sono rimasti feriti. Questo attacco israeliano costituisce un'atrocità senza precedenti del regime di occupazione di Israele contro il popolo palestinese il quale cerca impotentemente riparo e cure negli ospedali. Questa aggressione dimostra quanto ambigua e ipocrita sia l'affermazione del governo israeliano sul suo diritto a "difendersi".
L'offensiva israeliana è in linea con l'occupazione pluridecennale delle terre palestinesi e con la negazione dei diritti inalienabili del popolo palestinese ad avere un proprio Stato.
I governi degli Stati Uniti, dell'Unione Europea e dei loro alleati sono complici di questo crimine contro l'umanità, poiché appoggiano pienamente le pratiche del regime di occupazione, mentre negano de facto al popolo palestinese il diritto internazionalmente legittimo di resistere.
Il WPC chiede la fine delle ostilità e dell'uccisione di migliaia di civili innocenti da entrambe le parti. Israele, in quanto Stato pesantemente armato e militarizzato, deve fermare l'aggressione.
Il WPC ribadisce e sottolinea la sua richiesta di porre fine all'occupazione di tutte le terre palestinesi da parte di Israele e di istituire uno Stato indipendente di Palestina entro i confini precedenti al 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale. Chiediamo il rilascio di tutti i prigionieri politici palestinesi dalle carceri israeliane e il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi secondo la risoluzione 194 delle Nazioni Unite.
L'occupazione e l'ingiustizia non dureranno per sempre!
La Segreteria del World Peace Council,
19 ottobre 2023
Fonte:
https://www.facebook.com/worldpeacecouncil/posts/pfbid04MxhKezi1bvoWHP1zWqCGRu6tnTE7SFbuLTj8S1yLfnVKjfm8dJ8HNVMCvRhkkbfl
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
World Peace Council, 19 ottobre 2023
Il Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council - WPC) esprime la propria indignazione e dura condanna per il recente attacco all'ospedale nella Striscia di Gaza palestinese, in cui sono morti centinaia di civili e molti altri sono rimasti feriti. Questo attacco israeliano costituisce un'atrocità senza precedenti del regime di occupazione di Israele contro il popolo palestinese il quale cerca impotentemente riparo e cure negli ospedali. Questa aggressione dimostra quanto ambigua e ipocrita sia l'affermazione del governo israeliano sul suo diritto a "difendersi".
L'offensiva israeliana è in linea con l'occupazione pluridecennale delle terre palestinesi e con la negazione dei diritti inalienabili del popolo palestinese ad avere un proprio Stato.
I governi degli Stati Uniti, dell'Unione Europea e dei loro alleati sono complici di questo crimine contro l'umanità, poiché appoggiano pienamente le pratiche del regime di occupazione, mentre negano de facto al popolo palestinese il diritto internazionalmente legittimo di resistere.
Il WPC chiede la fine delle ostilità e dell'uccisione di migliaia di civili innocenti da entrambe le parti. Israele, in quanto Stato pesantemente armato e militarizzato, deve fermare l'aggressione.
Il WPC ribadisce e sottolinea la sua richiesta di porre fine all'occupazione di tutte le terre palestinesi da parte di Israele e di istituire uno Stato indipendente di Palestina entro i confini precedenti al 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale. Chiediamo il rilascio di tutti i prigionieri politici palestinesi dalle carceri israeliane e il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi secondo la risoluzione 194 delle Nazioni Unite.
L'occupazione e l'ingiustizia non dureranno per sempre!
La Segreteria del World Peace Council,
19 ottobre 2023
Fonte:
https://www.facebook.com/worldpeacecouncil/posts/pfbid04MxhKezi1bvoWHP1zWqCGRu6tnTE7SFbuLTj8S1yLfnVKjfm8dJ8HNVMCvRhkkbfl
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Con le condizioni umanitarie a Gaza spinte oltre ogni limite, dopo il bombardamento senza precedenti dell'ospedale al-Ahli e dopo due risoluzioni ONU osteggiate in primis dagli Stati Uniti, in cui si proponeva un cessate il fuoco immediato e assistenza urgente alla popolazione, chiediamo di partecipare numerosi al corteo in sostegno della causa palestinese, sabato 21 ottobre a Milano in piazza Duca d'Aosta alle ore 15.00.
Ieri, sabato 21 ottobre, abbiamo partecipato assieme al Coordinamento per la Pace - Milano al corteo in sostegno della causa palestinese. Rispetto al sabato precedente è stata ancora più massiccia la partecipazione di cittadini milanesi, sia di origine italiana che provenienti da vari Paesi del mondo.
Va purtroppo sottolineata la presenza, in testa alla manifestazione e per buona parte del corteo, della bandiera a tre stelle rosse adottata dai cosiddetti "ribelli siriani" del Free Syrian Army [1], formazione sostenuta dagli Stati Uniti e dalla stessa Israele nella guerra scatenata contro la Siria e il suo governo. Questa è una seria contraddizione che non può passare inosservata agli organizzatori, i quali presumiamo siano al corrente di come tutte le formazioni palestinesi abbiano riconosciuto la legittimità del governo siriano in carica, con la sua bandiera ufficiale a due stelle verdi.
Ricordiamo che la Siria è anch'essa vittima dell'occupazione israeliana nel Golan e subisce attacchi a cadenza settimanale da almeno dieci anni: a tal proposito segnaliamo che questa notte l'aviazione israeliana ha nuovamente colpito gli aeroporti civili di Damasco e Aleppo [2], i quali non sono di certo obiettivi militari.
[1] Milano, la protesta in solidarietà della Palestina
https://www.youtube.com/live/hSypkSWxOgY?feature=shared&t=7454
[2] One civilian martyred, another injured in Israeli aggression on Damascus and Aleppo airports
https://sana.sy/en/?p=319064
Va purtroppo sottolineata la presenza, in testa alla manifestazione e per buona parte del corteo, della bandiera a tre stelle rosse adottata dai cosiddetti "ribelli siriani" del Free Syrian Army [1], formazione sostenuta dagli Stati Uniti e dalla stessa Israele nella guerra scatenata contro la Siria e il suo governo. Questa è una seria contraddizione che non può passare inosservata agli organizzatori, i quali presumiamo siano al corrente di come tutte le formazioni palestinesi abbiano riconosciuto la legittimità del governo siriano in carica, con la sua bandiera ufficiale a due stelle verdi.
Ricordiamo che la Siria è anch'essa vittima dell'occupazione israeliana nel Golan e subisce attacchi a cadenza settimanale da almeno dieci anni: a tal proposito segnaliamo che questa notte l'aviazione israeliana ha nuovamente colpito gli aeroporti civili di Damasco e Aleppo [2], i quali non sono di certo obiettivi militari.
[1] Milano, la protesta in solidarietà della Palestina
https://www.youtube.com/live/hSypkSWxOgY?feature=shared&t=7454
[2] One civilian martyred, another injured in Israeli aggression on Damascus and Aleppo airports
https://sana.sy/en/?p=319064