Comitato Contro La Guerra Milano
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L’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori.

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L'UCRAINA STA VIOLANDO I DIRITTI UMANI

Il rapporto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) elenca dettagliatamente varie violazioni. Il rapporto ricorda ad esempio che "gli arresti non eseguiti in conformità con il diritto nazionale costituiscono una privazione arbitraria e illegale della libertà". L'ONU esprime preoccupazione anche per "torture, maltrattamenti e violenze sessuali"

LEGGI IL RAPPORTO OHCHR:
https://www.facebook.com/photo/?fbid=661292732705042&set=a.640431738124475
Pubblichiamo l'appello della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY), organizzazione amica del Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council), sulla persecuzione politica in Ucraina contro i membri del WFDY Mikhail e Aleksander Kononovich, per i quali si stanno organizzando mobilitazioni di solidarietà in più parti del mondo.

#FREEKONONOVICH: NON VI LASCEREMO INDIETRO
World Federation of Democratic Youth WFDY, 5 luglio 2023

Mentre ci avviciniamo ai 500 giorni dal rapimento dei nostri compagni Mikhail e Aleksander Kononovich da parte del Servizio di Sicurezza del regime reazionario dell'Ucraina, la loro situazione continua a peggiorare.

Nelle ultime ore siamo stati informati che le minacce contro la loro integrità fisica, comprese quelle di morte, si stanno intensificando. Un chiaro esempio di questa situazione sono i post dell'ufficiale di polizia ucraino, Yevgeny Kravchul, il quale sui suoi social media istiga a intensificare la repressione dei nostri compagni e il loro omicidio. Considerando che, da quando sono agli arresti domiciliari, gruppi fascisti si aggirano intorno alla loro casa, questo è un ulteriore rischio per le loro vite.

Come abbiamo denunciato fin dal loro rapimento nel marzo 2022, non solo il regime reazionario ucraino è responsabile della loro situazione, ma anche i suoi alleati imperialisti come gli Stati Uniti, l'Unione Europea e la NATO sono ugualmente responsabili di ciò che accade ai nostri compagni. Ribadiamo la nostra richiesta per il loro rilascio immediato e la fine della persecuzione politica.

Invitiamo la gioventù antimperialista di tutto il mondo a raddoppiare la lotta per difendere la vita e la libertà dei nostri compagni. Perché ovunque ci sia un caso di repressione, non li lasceremo indietro. La loro repressione non fermerà la nostra lotta contro il capitalismo nella sua fase imperialista, per costruire un mondo libero dallo sfruttamento e da ogni tipo di oppressione.

Fonte:
https://wfdy.org/statements/2023/07/05/freekononovich-we-will-not-leave-you-behind

Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
IL CONSIGLIO MONDIALE DELLA PACE RESPINGE CON FORZA LE PROVOCAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO CONTRO CUBA
World Peace Council, 17 luglio 2023

La recente risoluzione del Parlamento europeo [1], che chiede nuove sanzioni contro l'eroico popolo di Cuba e la sua leadership, costituisce una provocazione contro il buon senso della stragrande maggioranza dei popoli di tutto il mondo. L'Unione Europea e le sue istituzioni applicano ancora una volta la tattica del "bastone e della carota", come un autentico strumento del capitale e come una vera struttura imperialista. L'Unione Europea sta interferendo negli affari interni di Cuba senza alcuna autorità morale o legale. Il Parlamento europeo non ha alcun diritto né alcuna giurisdizione per giudicare ed esaminare la qualsivoglia "performance dei diritti umani" di Cuba. Si tratta inoltre di un atto ipocrita di interferenza arbitraria che "sbianca" il blocco criminale e disumano degli Stati Uniti, imposto a Cuba da oltre sei decenni.

La risoluzione del Parlamento europeo nega di fatto il diritto del popolo cubano di accedere a beni di prima necessità, attrezzature, medicinali ed il diritto del coraggioso popolo cubano di autodeterminare e di scegliere il proprio percorso di sviluppo. Questo atteggiamento non nasconde la sua feroce lotta per il rovesciamento della Rivoluzione cubana e va di pari passo con le politiche imperialiste degli Stati Uniti, i quali cercano di strangolare e asfissiare l'isola della rivoluzione. Il World Peace Council sta fermamente dalla parte del popolo cubano e della sua rivoluzione, riconoscendo le conquiste del suo popolo e il contributo a molti popoli del mondo in molti ambiti.

L'UE e il Parlamento europeo in particolare, stanno tollerando ciecamente e pienamente l'occupazione illegale del territorio sovrano di Cuba nella sua provincia di Guantanamo, dove gli Stati Uniti hanno una loro base navale e sono attivi con un campo di concentramento, il tutto contro la volontà del popolo cubano e del suo governo. Questa è la vera violazione dei diritti umani a Cuba!

Il World Peace Council respinge con forza la risoluzione del Parlamento europeo ed esprime la propria solidarietà al popolo cubano.

Basta con il blocco contro Cuba!
Abbasso le manovre imperialiste contro Cuba!

Il Segretariato del World Peace Council, 17 luglio 2023

Fonte:
http://www.wpc-in.org/statements/wpc-rejects-strongly-provocations-against-cuba-european-parliament

[1] "Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione dell'accordo di dialogo politico e di cooperazione UE-Cuba" https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/B-9-2023-0322_IT.html

Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Forwarded from La Casa Rossa
Media is too big
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QUESTO ERA LUIGI TRANQUILLINO

Uno spirito combattivo senza remore di alcun tipo, con il suo modo di agire che è stato di fondamentale insegnamento per gli altri, anche per chi non la pensava come lui. Gli amici e i compagni di Casa Rossa ricordano Luigi Tranquillino, a un anno dalla sua scomparsa, con questo suo intervento di quando è stato ospite da Michele Santoro nel 2000... ben sapendo che gli uomini indispensabili, come lo era Luigi, non lasciano mai un vuoto quando vengono a mancare.
IL SOVRANO UNIVERSALE
Raniero La Valle, 20 luglio 2023

Dal vertice di Roma del novembre 1991 quando la NATO decise di volgersi ad opere di pace a quello di Washington dell’aprile 1999 in piena guerra jugoslava, e a quelli successivi, ogni riunione apicale della NATO ha segnato un cambiamento di fase. Ma il vertice di Vilnius dell’11 luglio ha segnato un cambiamento d’epoca. E che questo non sia solo programmato, ma già stabilito, e consista nell’istituzione di un sovrano universale, lo veniamo a sapere dal comunicato stampa diramato a conclusione del vertice. I comunicati stampa danno notizia non di cose che verranno ma di cose già avvenute, e di queste, a Vilnius, ben oltre la pura e semplice informazione sull’evento, ne sono state registrate molte: si tratta infatti di un “comunicato” che in inglese consta di 33 pagine e 13.289 parole. Nessuno lo conosce perché, al di là delle decisioni sull’Ucraina, non è stato pubblicato sui giornali, perciò ve lo riferiamo qui.

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LA PALESTINA ACCOGLIE CON FAVORE LA RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO PORTOGHESE CONTRO L’OCCUPAZIONE
Prensa Latina, 22 luglio 2023

Il presidente del Consiglio Nazionale Palestinese, Rawhi Fattouh, si è dimostrato soddisfatto per la decisione del parlamento portoghese di condannare i crimini israeliani e difendere il diritto all'autodeterminazione degli abitanti dei territori occupati.

In un comunicato Fattouh ha ringraziato per il voto della Camera del Paese europeo, che ha riconosciuto anche la Nakba, nota come l’espulsione di centinaia di migliaia di palestinesi dalle loro terre dopo la creazione di Israele nel 1948. A questo proposito, ha considerato il voto come un riconoscimento esplicito della tragedia umana causata dall’occupazione.

Questa decisione rende giustizia ai nostri compatrioti che “stanno soffrendo da 75 anni l’oppressione dell’occupante fascista”, ha sottolineato. La risoluzione parlamentare invita il governo portoghese ad adottare una posizione chiara e franca in difesa dei diritti del popolo palestinese.

La decisione è un primo passo verso il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte del governo portoghese, ha concluso.

Fonte:
https://italiano.prensa-latina.cu/2023/07/24/palestina-accoglie-con-favore-la-risoluzione-del-parlamento-portoghese-contro-loccupazione/
NIGER: COLPO DI STATO DI SEGNO ANTIOCCIDENTALE

La gran parte dei Paesi africani coglierebbe come una grave ingerenza neocoloniale un intervento militare occidentale in Niger. Qualche Paese, colpito negli interessi economici da questo colpo di Stato, potrebbe pensare di spingere alcuni Stati africani ancora sotto controllo ad un intervento diretto? Sarebbe l'ennesima guerra fratricida per procura. Dal comunicato congiunto Mali-Burkina Faso arriva prontamente un segnale chiaro contro qualsiasi ingerenza.
NEL 78° ANNIVERSARIO DI HIROSHIMA E NAGASAKI, UN APPELLO URGENTE ALL'AZIONE DI PACE
Congresso Canadese per la Pace, 6 agosto 2023

Settantotto anni fa ha avuto luogo un atto di criminalità e infamia internazionale, le cui conseguenze hanno rappresentato da allora una minaccia esistenziale per l'umanità. Per la prima volta, la nostra specie aveva creato la capacità non solo di provocare la propria estinzione, ma anche di minacciare virtualmente tutta la vita sul nostro pianeta.

Il 6 e il 9 agosto 1945, l'esercito statunitense bombardò le città di Hiroshima e Nagasaki con armi nucleari. Oltre 200.000 persone, per lo più civili, morirono all'istante o in seguito a ustioni, malnutrizione e malattie legate alle radiazioni, e le loro città furono rase al suolo. Quei famigerati atti saranno per sempre ricordati come la prima volta in cui fu scatenato l'impatto devastante della guerra nucleare.

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NUOVO RECORD DELLA SPESA MILITARE STATUNITENSE A 886 MILIARDI
Domenico Moro, 9 agosto 2023

Gli Stati Uniti sono dalla fine della Seconda guerra mondiale la più grande potenza economica, militare, commerciale e tecnologica del mondo. Dalla leadership mondiale dipende anche l’affidabilità del suo enorme debito pubblico. Fino ad ora, ad esempio, la Cina e i paesi arabi hanno finanziato il debito pubblico statunitense acquistando titoli di Stato, perché gli Usa sono i leader mondiali e hanno il dollaro come valuta di riserva e di scambio internazionale. C’è da chiedersi, però, quanto ciò possa durare e se le tensioni geopolitiche tra Cina e Usa possano sfociare in una “guerra del debito”, cioè nella decisione della Cina di ridurre gli acquisti di titoli di stato statunitensi, magari imitata anche da paesi arabi produttori di petrolio come l’Arabia Saudita, che recentemente si è molto avvicinata alla Cina.

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Invitiamo tutti a partecipare a questa iniziativa del Coordinamento per la Pace - Milano, organizzazione di cui fa parte il Comitato Contro La Guerra Milano.

TRE GIORNI PER LA PACE A MILANO

22 - 23 - 24 SETTEMBRE 2023 PRESSO IL C.I.Q. - CENTRO INTERNAZIONALE DI QUARTIERE, VIA FABIO MASSIMO 19 - MILANO (MM3 PORTO DI MARE)

Il Coordinamento per la Pace - Milano riunisce più di trenta associazioni e organizzazioni, con lo scopo di dare una voce più forte e unitaria a tutti coloro i quali ritengono che la pace non possa essere raggiunta tramite il continuo invio di armi, si oppongono alla linea di cobelligeranza del nostro governo, che riduce i servizi e i diritti dei cittadini per assecondare gli interessi degli Stati Uniti in contrasto con quelli nazionali, e chiedono di fermare la guerra promuovendo le trattative sotto l’egida dell’ONU.

Dopo la manifestazione del 27 maggio scorso, il Coordinamento intende proseguire e dare maggiore forza all’iniziativa organizzando la “Tre giorni per la Pace” dal 22 al 24 settembre: un incontro di denuncia, analisi e riflessioni, proposte d'azione, con il principale obiettivo di allargare il fronte con adesioni che siano espressione della pluralità di sensibilità ed esperienze accumulate nelle lotte di difesa della Costituzione, dei diritti sociali e civili, del territorio e dell’ambiente.

PROGRAMMA

Venerdì 22 settembre: LA DENUNCIA

• 18.30 Presentazione del programma, mostre e attività
• 19.00 “Collateral Murder: vittime collaterali della guerra” con Emergency e Silvia Baratella della Libreria delle Donne
• 20.45 Intervento di Moni Ovadia (uomo di teatro e attivista dei diritti civili)

Sabato 23 settembre: LA RIFLESSIONE

• 15.30 “Il processo a Julian Assange: Storia di una persecuzione”, Vincenzo Vita (editorialista de Il Manifesto) presenta il libro di Nils Melzer (ex-relatore speciale ONU)
• 17.30 “Il mondo dopo la guerra in Ucraina”, ne parlano Domenico Gallo (editorialista ed ex-magistrato), Alessandra Algostino (docente di Diritto Costituzionale), Domenico Moro (economista)
• 21.00 “Poesie e musica di pace” a cura di Respirando Poesia

Domenica 24 settembre: L’AZIONE

• 15.30 “Storia e prospettive del movimento per la Pace”, intervengono Marco Tarquinio (editorialista di Avvenire) e Manlio Dinucci (giornalista e saggista)
• 17.00 Tavola rotonda su come sviluppare il fronte per la Pace e rafforzare le attività del Coordinamento per la Pace - Milano

Nel corso dei tre giorni saranno presentate e aperte al pubblico:
• La mostra di quadri degli Artisti per la Pace
• La mostra sulla Strage di Odessa del 2014
• Proposte di letture sul tema della guerra

Il C.I.Q. - Centro Internazionale di Quartiere è attrezzato tutti i giorni con bar e cucina per cene a prezzi modici.

Qui l’evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/816786510096516

Per aderire come organizzazione o singolo al Coordinamento per la Pace - Milano scrivere alla seguente mail:
coordinamentoperlapacemilano@gmail.com

Leggi l’appello:
https://coordinamentopacemilano.blogspot.com/2023/03/appello-del-coordinamento-per-la-pace.html

Seguici sui nostri social:
https://linktr.ee/coordinamentopacemilano

Coordinamento per la Pace - Milano
Comitato Contro La Guerra Milano pinned «Invitiamo tutti a partecipare a questa iniziativa del Coordinamento per la Pace - Milano, organizzazione di cui fa parte il Comitato Contro La Guerra Milano. TRE GIORNI PER LA PACE A MILANO 22 - 23 - 24 SETTEMBRE 2023 PRESSO IL C.I.Q. - CENTRO INTERNAZIONALE…»
In diretta da Piazza San Babila, a pochi passi dal Consolato Generale d'Australia di Milano, il presidio a sostegno di Julian Assange: https://www.facebook.com/assange.italia/videos/827218589052028/
VA FERMATO IL PROCESSO DI MILITARIZZAZIONE DELLA SICILIA
Jamil El Sadi, 28 agosto 2023

Intervista al giornalista e saggista antimilitarista Antonio Mazzeo che denuncia il coinvolgimento dell’Italia nei teatri di guerra internazionali

“Sigonella. Le guerre alle porte di casa”. È il titolo del fumetto di Lelio Bonaccorso presentato ieri sera allo Spazio Averna dei Cantieri Culturali di Palermo dal co-autore Antonio Mazzeo all’interno del Canta e Cunta Festival. Docente, giornalista e saggista antimilitarista, Mazzeo quarant’anni denuncia il coinvolgimento dell’Italia - in modo particolare della Sicilia - nei vari teatri di guerra internazionali.

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SIRIA: UN NUOVO PROGETTO DI SPARTIZIONE CON LA CREAZIONE DI UN CALIFFATO PER UN GRUPPO RINNOVATO DI AL-QAEDA
Hekmat Aboukhater, Mondialisation.ca - 24 agosto 2023

Traduzione dal francese di Maria Antonietta Carta

«Quale desiderio inappagato, quale sete di vendetta, quale odio, quale ignoranza o quali ricompense possono alimentare gli appelli di individui, fuori pericolo, a massacrare il proprio Paese e a fare campagna per affamare i propri concittadini, al solo scopo di “ cambiare un regime”? È peggio che collaborare con il nemico. È inaudito. Il giovane autore siro-americano, che ha corso l'enorme rischio di infiltrarsi tra loro e smascherarli, racconta come tali nemici interni vengano sfruttati da nemici esterni e i piani diabolici che si stanno preparando per la Siria ormai esangue dopo dodici anni di una guerra atroce senza precedenti nei tempi moderni.»

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Forwarded from La Casa Rossa
Suscita particolare stupore la reazione dell'ANPI Provinciale di Milano [1] di fronte alla giusta polemica che in questi giorni si è abbattuta nei confronti della mostra "Eyes of Mariupol" [2], esposta in via Dante con il patrocinio del Municipio 1 del Comune di Milano e nella cui immagine principale di locandina è ritratto Denys Prokopenko, comandante del Battaglione Azov di nota ispirazione neonazista nonché ex-ultras appartenente ai "White Boys Club" della Dinamo Kiev.

Su quanto emerso in Ucraina e in altri Paesi europei dalla caduta dell'Unione Sovietica, ci tornano alla mente le inequivocabili parole espresse dall'allora Presidente di ANPI Nazionale Carla Nespolo, quando nella sua relazione di insediamento nel 2017 ci avvertiva del quadro a dir poco allarmante:

"E allora ecco che può succedere che governi europei in cui comunque le regole democratiche vigono, possano tranquillamente intrattenere relazioni – lo ha ricordato Carlo Smuraglia nella sua relazione introduttiva – con Paesi come la Polonia, l’Ungheria, in cui vengono soppresse libertà democratiche fondamentali, intrattenere relazioni con quella Ucraina che ha nel proprio governo dei dichiarati filo-nazisti e che addirittura in queste settimane, in questi mesi, sta erigendo a eroi nazionali dei nazisti. No. Bisogna cambiare strada. Bisogna alzare forte la nostra voce contro questa situazione. E lo facciamo. E lo faremo." [3]

Ciò dovrebbe sciogliere ogni dubbio affinché, nel perseguire una trattativa di pace e lo stop all'invio di armi nella regione, non si faccia l'errore di minimizzare o normalizzare figure che nulla hanno a che fare con la Resistenza.

La Casa Rossa, Milano
11 settembre 2023

[1] Post di ANPI Provinciale di Milano (10/09/2023)
https://www.facebook.com/AnpiProvincialeDiMilano/posts/pfbid02ti1zRHUB4GZ9TDaGcqNsGkPwKkXmyXQFCxeoobm6CCK8Nzcw3XP2ibzBAGDEvHCRl

[2] «Mostra su Mariupol con i volti del Battaglione Azov, polemica a Milano. Il console russo a Sala: “Il Comune dà spazio ai nazifascisti”. Attaccati volantini sulle foto.» (09/09/2023)
https://milano.repubblica.it/cronaca/2023/09/09/news/mostra_milano_battaglione_azov_polemica_console_russo_antifascisti-413889949/

[3] Relazione ANPI a cura di Carla Nespolo e datata 5 novembre 2017, la quale non risulta più rintracciabile sul sito di ANPI Nazionale (pagina 4): https://www.anpi.it/media/uploads/files/2017/11/consiglio_2017_nespolo.pdf

---> Relazione ancora reperibile qui:
https://web.archive.org/web/20211225100948/https://www.anpi.it/media/uploads/files/2017/11/consiglio_2017_nespolo.pdf

Sui crimini e sulle azioni di persecuzione politica adottate dal Battaglione Azov segnaliamo i seguenti approfondimenti a cura di Clara Statello:

- Gli orrori della "Biblioteca" di Mariupol
https://youtu.be/nvqZuL0b1dk

- La "Biblioteka" la famigerata prigione segreta di Azov nell'aeroporto di Mariupol, parte 1
https://youtu.be/uHdLfPLliFY

- La "Biblioteka" la famigerata prigione segreta di Azov nell'aeroporto di Mariupol, parte 2
https://youtu.be/PIpsyhRLLx4
TUTTI A CASA
Marco Travaglio, 11 settembre 2023

L’incontro più sorprendente alla festa del Fatto è stato quello col ministro Crosetto. Non perché è venuto: non è tipo che fugge dal confronto. Ma per ciò che ha deciso di dirci, ben oltre ciò che gli avevamo chiesto. Non solo ha difeso il Papa dalle deliranti accuse di putinismo lanciate da Kiev (“non è filorusso, può mediare e aiutare il percorso di pace”), ma ha anche rivelato impegnativi dettagli di diplomazia segreta: “I ministri fanno cose anche senza dirle. La missione di pace di Zuppi chi pensate che l’abbia aiutato a realizzarla, dando supporto per viaggio e sicurezza e premendo su Zelensky perché lo incontrasse? Il guerrafondaio ministro italiano”. E questo perché “siamo arrivati a un momento in cui la guerra non sembra avere soluzioni se non a lunghissimo tempo. Alla politica spetta aprire varchi per cercare la pace”, prima che la campagna elettorale Usa “già da marzo” cancelli l’Ucraina dall’agenda. Una bella svolta rispetto al mantra meloniano “armiamoli fino alla vittoria”.

Non che il governo abbia deciso di smettere di armarli, anzi continuerà. Ma ha capito che la vittoria, cioè la sconfitta della Russia con la riconquista delle cinque regioni occupate appartiene al mondo dei sogni (o degli incubi, visto che moltiplicherebbe per mille il rischio nucleare). Perciò Crosetto ha deciso di dire proprio ora una delle cose che si fanno ma non si dicono. Poi ci sono quelle che non si dicono, ma si sanno. Sabato, sempre alla nostra festa, il generale Mini – che dalla Toscana vede ciò che accade in Ucraina meglio di tanti che stanno in Ucraina – aveva citato gli ultimi terrificanti dati comunicati dal colonnello americano Douglas Macgregor, molto addentro al Pentagono: in 18 mesi e mezzo le forze ucraine hanno perso 400mila uomini fra morti e feriti contro i 125mila di quelle russe, e solo negli ultimi due mesi (quelli della famosa controffensiva), l’esercito ucraino ha avuto 40-50mila morti e 40-50mila feriti (di cui almeno 30mila amputati, che non potranno più tornare al fronte). Più che le armi e le munizioni, stanno finendo gli uomini. Infatti Macgregor sostiene che non solo gli ucraini non possono vincere neppure se dotati di aerei e missili a lunga gittata, ma non potrebbe riuscirci neanche l’intero Occidente se inviasse truppe sul campo. Del resto Stoltenberg è ottimista perchè ora la controffensiva avanza al ritmo di “100 metri al giorno”: dunque, per recuperare territori occupati vasti quasi quanto metà dell’Italia, dovrebbe durare qualche secolo. Questi sono i dati e i fatti (e le fonti sono Usa e Nato, non la Russia): nessuno può più fingere di non conoscerli. Chiunque invierà anche solo un fucile a tappo per prolungare la carneficina ne sarà complice. Non colposo, ma volontario.

Fonte:
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2023/09/11/tutti-a-casa-5/7287407/
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TRE GIORNI PER LA PACE A MILANO

22 - 23 - 24 SETTEMBRE 2023 PRESSO IL C.I.Q. - CENTRO INTERNAZIONALE DI QUARTIERE, VIA FABIO MASSIMO 19 - MILANO (MM3 PORTO DI MARE)

Qui l’evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/816786510096516

Il programma completo sul blog:
https://coordinamentopacemilano.blogspot.com/2023/08/tre-giorni-per-la-pace-milano.html

Per adesioni al Coordinamento scrivere a coordinamentoperlapacemilano@gmail.com
L'ERITREA CELEBRA LA SUA LIBERTÀ E INDIPENDENZA
Enrico Vigna, 7 settembre 2023

Il popolo eritreo ha festeggiato quest’anno i suoi 32 anni di indipendenza e libertà dai gioghi coloniali e imperialisti e l’8 settembre, il 62° anniversari della sua lotta di liberazione nazionale. L’Eritrea è uno stato indipendente e sovrano che non accetta diktat o imposizioni di qualsiasi tipo, da nessun potere esterno e mantiene con fermezza questa sua linea, rifiutando qualsiasi relazione con AFRICOM (Africa Command ) statunitense.
Questa scelta, naturalmente, lo pone nel mirino degli Stati uniti e dei paesi occidentali, infatti da anni viene sottoposto a sanzioni, pressioni, minacce, ricatti, perché receda da questa posizione di libertà e accetti di sottomettersi all’ordine mondiale egemonico occidentale.

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