Comitato Contro La Guerra Milano
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L’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori.

Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com
FB: facebook.com/comitato.milano.5
Email: comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
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Alcune immagini dell'iniziativa "UCRAINA TRA GUERRA, NEONAZISTI E NATO: UN POPOLO SACRIFICATO. L'ALTERNATIVA DEL MONDO MULTILATERALE", tenuta in Casa Rossa a Milano il 17 giugno 2023 e a cui hanno partecipato SARA REGINELLA (autrice e documentarista), ANDREA LUICIDI (reporter in Donbass) e FRANCESCO MARINGIÒ (presidente dell’Associazione italo-cinese per la promozione della Nuova Via della Seta e studioso della Cina contemporanea).

Questo il video dell'iniziativa:
https://fb.watch/lhBejFrM8r/
UNA VISITA CHE RAFFORZA LA CONVINZIONE DI CUBA DI AVERE NELL'IRAN UNA NAZIONE AMICA
Granma Cuba, 15 giugno 2023

Díaz-Canel ha avuto colloqui ufficiali con il Presidente dell'Iran. Nel contesto del ricevimento sono stati firmati sei strumenti bilaterali.

"È un onore e un'enorme soddisfazione riceverla oggi a Cuba", ha dichiarato il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, durante i colloqui ufficiali che ha avuto giovedì con Sua Eccellenza Dr. Ayatollah Seyed Ebrahim Raisi, Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran.

Allo "stimato amico", il Capo di Stato cubano ha portato i saluti a nome del Generale dell'Esercito Raúl Castro Ruz e ha chiesto di portare "affettuosi saluti" alla Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, il Grande Ayatollah Ali Khamenei.

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https://www.facebook.com/photo/?fbid=648527500648232&set=a.640431738124475
KOSOVO: SITUAZIONE E PROSPETTIVE
Enrico Vigna, 26 giugno 2023

Intervista esclusiva di Enrico Vigna a Zivadin Jovanovic, presidente del Forum Belgrado per un Mondo di Eguali, ex Ministro esteri RFJ ed ex ambasciatore della RFJugoslava.

D: La situazione in Kosovo Metohija è considerata forse la più difficile dall'aggressione Nato del 1999. Qual è la sua opinione/valutazione su quali passi concreti e realistici si potrebbero fare per trovare una “giusta” via d'uscita?

R: È passato un mese dall'escalation della situazione in Kosovo e Metohija. È stato innescato dal sequestro forzato delle cariche di sindaco municipale in quattro Comuni a maggioranza serba, da parte di nuovi sindaci, di origine albanese, recentemente eletti alle elezioni comunali locali. Le elezioni si sono svolte sulla scia dell'abbandono generale dei serbi dalle istituzioni, comprese quelle municipali, sotto le istituzioni gestite da albanesi a Pristina, che affermavano di appartenere al cosiddetto Kosovo.

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GALIMBERTI: "LA RUSSIA NON HA MAI CONOSCIUTO LA DEMOCRAZIA"

Quanto espresso dal filosofo Umberto Galimberti riflette pienamente la presunzione occidentale nei confronti degli altri popoli e culture: frasi che fanno ritornare alla mente un certo razzismo di natura fascista... Da qui al concetto di Untermenschen (sottouomini) il passo non è poi così lungo.

«Galimberti ha espresso una valutazione sul motivo per cui la popolazione civile sostenga ancora il presidente russo Vladimir Putin: "E' una popolazione che non ha mai conosciuto la democrazia e quindi pare normale che ci sia un uomo al comando - osserva - Una nazione fatta di campagne e cittadini che in gran parte non hanno gli strumenti culturali di valutare la politica".»

Fonte: "In Onda", LA7 (25/06/2023)
https://tg.la7.it/esteri/galimberti-la-russia-non-ha-mai-conosciuto-la-democrazia-poi-esprime-un-sospetto-sul-golpe-25-06-2023-187490
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LA DOPPIA MORALE DELL’OCCIDENTE

Italo Bocchino, direttore del Secolo d’Italia, con il suo breve intervento riesce a rappresentare perfettamente cosa si intenda per “doppia morale”. Bravo il professor Orsini a “stanarlo” con una veritiera e semplice battuta.

Aggiungiamo alle parole di Alessandro Orsini come la presunta resistenza ucraina e la resistenza palestinese abbiano origini diametralmente opposte: se la prima agisce in combutta con l'Occidente sin dal colpo di Stato in Ucraina del 2014, la seconda al contrario si oppone al progetto colonialista occidentale in Medio Oriente che ha portato alla creazione dello Stato israeliano.

Fonte: Cartabianca (27/06/2023)
https://www.raiplay.it/video/2023/06/cartabianca---Puntata-del-27062023-c0f8dea7-fb6a-4f88-8e55-102575bbaf0d.html
Segnaliamo e invitiamo a partecipare alla seguente iniziativa:

KOSOVO: PER LA VERITÀ E LA GIUSTIZIA, PER LA PACE E L'AMICIZIA TRA I POPOLI

SABATO 8 LUGLIO 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING

Sotto le bombe della NATO, nella Jugoslavia del '99, si resisteva ricordando che "forse ci vinceranno ma sicuramente non ci convinceranno".

Partendo dalla documentazione storica unica che offre il libro "Kosovo 1999. Albanesi e Milizie kosovare albanesi di Autodifesa, che hanno lottato per la Jugoslavia", di ENRICO VIGNA del CIVG - Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia, parleremo di questo Popolo ferito dalla demonizzazione mediatica, dai missili "intelligenti", dall'uranio impoverito, sradicato dalle sue radici e rinchiuso nelle enclavi prigioni a cielo aperto del Kosovo.

Dalle ore 18.00, con l'autore proveremo anche ad approfondire l'attuale situazione della regione balcanica, le sue strette analogie con la guerra ucraina e l'importanza del lavoro di ricerca storica e di documentazione della verità, per contrastare la disinformazione mediatica volta a fomentare la guerra imperialista.

Alle ore 20.00 circa, cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 6 luglio al numero 353-4351278 oppure alla mail lacasarossamilano@gmail.com

Il ricavato delle vendite del libro di Enrico Vigna andrà ai Progetti di solidarietà concreta per le enclavi resistenti del Kosovo Metohija: SOS Kosovo Metohija e SOS Yugoslavia/CIVG Italia.

Ci ritroviamo sabato 8 luglio alle ore 18.00 in Casa Rossa, via Privata Monte Lungo 2, Milano (MM1 Turro).

La Casa Rossa - Milano

Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/1449046585832967/
DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIO MONDIALE DELLA PACE SULL'ASSALTO ISRAELIANO ALLA CITTÀ PALESTINESE DI JENIN

Il Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council) esprime la più ferma condanna dell'assalto dell'esercito israeliano contro il popolo palestinese nel campo profughi di Jenin. Il nuovo e continuo massacro da parte delle forze di occupazione, con oltre 8 palestinesi uccisi e decine di feriti, rappresenta la politica di pulizia etnica e di lento genocidio di uno Stato pesantemente armato contro il popolo palestinese, da decenni sotto occupazione.

La brutalità degli attacchi aerei, con droni e jet da combattimento, contro il campo profughi di Jenin sta causando terrore, morte e sfollamento. Il regime di occupazione israeliano sta incrementando la violenza e l'uso della forza militare contro i civili palestinesi: mai prima d'ora si era verificata un'aggressione su così larga scala nell'area.

Il World Peace Council esprime la propria solidarietà al popolo palestinese sofferente a Jenin e in tutte le terre palestinesi, invitando tutti i suoi membri e amici a denunciare il criminale attacco omicida delle forze di occupazione. Allo stesso tempo, condanniamo le dichiarazioni ipocrite e ciniche dell'amministrazione statunitense e dei suoi alleati che parlano del "diritto di Israele all'autodifesa".

Porre fine al massacro e all'aggressione da parte dell'esercito israeliano ora! Porre fine all'occupazione!

La Segreteria del World Peace Council,
4 luglio 2023

Fonte:
http://www.wpc-in.org/statements/statement-world-peace-council-about-israeli-assault-palestinian-city-jenin

Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
VERTICE SCO: COME GUARDARE AL MONDO CON UNA LENTE DIVERSA
Francesco Maringiò, 06 luglio 2023

Si è appena concluso il vertice dei capi di stato della SCO, l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, con l’approvazione delle risoluzioni finali (inclusa la strategia di sviluppo economico dei paesi SCO fino al 2030). Giunta alla 23ª edizione questa struttura è destinata ad allargarsi significativamente nel tempo, coinvolgendo diversi nuovi paesi. Già oggi pesa per più del 40% della popolazione globale, più del 20% del Pil e circa il 20% delle riserve petrolifere mondiali, ma il progressivo allargamento ad altri paesi non farà che accrescerne la magnitudine e il rilievo politico. L’importanza di questo evento è utile anche per sviluppare alcune considerazioni qui in occidente, perché ci aiuta a guardare le cose tenendo presente un altro punto di osservazione.

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DOPO WAGNER. LA POSTA IN GIOCO NON È L’UCRAINA MA IL TRAMONTO DELLA SUPREMAZIA AMERICANA
Pino Arlacchi, Ex Vice Segretario Generale dell'ONU, 06 luglio 2023

L’euforia occidentale sul fallito ammutinamento dei mercenari della Wagner sta svanendo, e la ribellione si sta rivelando come una resa dei conti interna all’establishment militare russo che non ha né indebolito né rafforzato Putin. Anche la situazione del campo di battaglia è rimasta invariata. L’Ucraina non è riuscita a capitalizzare gli effetti della hubris del capo della Wagner, e l’obiettivo di rompere le difese russe e raggiungere il mare di Azov da sudest tagliando la via di terra verso la Crimea appare sempre più distante.

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In diretta dalla Casa Rossa Milano con ENRICO VIGNA del CIVG - Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia:
https://fb.watch/lFhQJ_LPA0/
Forwarded from La Casa Rossa
Alcune immagini dell'iniziativa "KOSOVO: PER LA VERITÀ E LA GIUSTIZIA, PER LA PACE E L'AMICIZIA TRA I POPOLI", tenuta in Casa Rossa a Milano ieri 8 luglio 2023 e a cui ha partecipato ENRICO VIGNA del CIVG - Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia.

Questo il video dell'iniziativa:
https://fb.watch/lGff8u25Sc/
LA VERITÀ SULLA GUERRA UCRAINA
A cura di Massimiliano Romanello e Francesco Maringiò, 9 luglio 2023

Proponiamo al lettore ampi stralci di un articolo comparso sul numero 5/2023 di Limes, “Lezioni Ucraine”. L’autore, dietro allo pseudonimo “John Florio”, ha il merito di confutare alcuni falsi miti della narrazione occidentale, «unilaterale, riduttiva ed auto-assolutoria», identificando la causa primaria della guerra in Ucraina nella penetrazione della NATO all’interno della sfera d’influenza post-sovietica.

La scelta dell’integrazione euro-atlantica ha infatti dato avvio ad una guerra per procura, che sta «distruggendo l’Ucraina nella speranza di indebolire la Russia», finanziata e prolungata da un Occidente ormai coinvolto in un impegno «materialmente impossibile, oltre che politicamente insostenibile» a causa degli elevati costi sociali ed economici.

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DOV’È FINITO PRIGOZHIN E LA WAGNER? UCCISO? RICERCATO? CLANDESTINO? ESILIATO?
A cura di Enrico Vigna, 10 luglio 2023 (ore 14.30)

In questi ultimi 15 giorni, tutti gli esperti o studiosi russofobi o russofili internettisti, hanno riempito centinaia di pagine di ipotesi, esternazioni, elucubrazioni, analisi, per cercare di svelare l’enigma e spiegare al Cremlino il da farsi. Qui la risposta all’enigma e agli esperti di Russia.

Il 29 giugno Putin ha fatto una riunione di altissimo livello statale e della sicurezza, durata oltre 3 ore con Prigozhin e i massimi comandanti di tutti i distaccamenti della Wagner, insieme ai massimi livelli politici del Cremlino. All'incontro hanno partecipato in totale 35 persone, ha dichiarato ai giornalisti l'addetto stampa presidenziale Dmitry Peskov, poche ore fa. I dettagli dell'incontro, ha osservato Peskov, sono riservati, ma allo stesso tempo ha detto: "Il presidente ha espresso la sua valutazione delle azioni della compagnia Wagner durante la SVO e gli eventi del 24 giugno… Putin ha ascoltato i comandanti, compreso Y. Prigozhin, ha espresso la sua valutazione di quanto accaduto il 24 giugno e ha offerto loro ulteriori possibilità di utilizzazione. Gli stessi comandanti Wagner hanno anche presentato la loro versione di quanto accaduto il 24 giugno e hanno sottolineato di essere strenui sostenitori e soldati del comandante supremo. Hanno anche ribadito che sono pronti a continuare a combattere per la Patria…", ha detto Peskov.

Secondo il segretario stampa del presidente della Russia, durante i colloqui Putin ha anche ascoltato i comandanti Wagner, che hanno presentato la loro versione dei fatti. Rispondendo a una domanda della stampa se il ministro della Difesa russo S. Shoigu fosse stato presente all'incontro, Peskov ha dichiarato di non avere altro da dire su questo evento.

Il 27 giugno, l'FSB aveva già riferito che il procedimento penale sui fatti che erano stati qualificati dalla Federazione Russa come tentativo di ribellione armata è stato chiuso. Secondo la pubblicazione russa Fontanka a Prigozhin è stata anche restituita la pistola Glock personalizzata che aveva ricevuto in dono da Shoigu e altre armi che erano state requisite durante le perquisizioni del 24 giugno.

Quante volte il silenzio e l’osservazione, sono d’oro o perlomeno saggi, soprattutto quando si affrontano temi o nodi che rappresentano le componenti dei poteri forti di uno stato o di una struttura sociale, figurarsi di una potenza, come quella russa, per di più in uno stato di legge marziale.

Occorre comporre scientificamente e in profondità le varie componenti di esso: l’aspetto politico, quello militare, quello dei vari servizi di sicurezza, quello economico, gli scenari di poteri strategici, gli equilibri SEMPRE labilissimi tra le componenti del potere, quello vero, non quello delle dichiarazioni stampa o politiche ufficiali. Senza dimenticare i poteri delle grandi criminalità, seppure spesso a quei livelli… in camicia bianca, ma ne sono parte, sempre.

Fonte: CIVG - Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia
https://www.facebook.com/ilCIVG/posts/pfbid02CBZc2BcPqpTXpiY2LyD7WwLo9n5jMTX5qZ2Dwaf5CvsAHYfij22AEq1aUiPfkVZml
L'UCRAINA STA VIOLANDO I DIRITTI UMANI

Il rapporto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) elenca dettagliatamente varie violazioni. Il rapporto ricorda ad esempio che "gli arresti non eseguiti in conformità con il diritto nazionale costituiscono una privazione arbitraria e illegale della libertà". L'ONU esprime preoccupazione anche per "torture, maltrattamenti e violenze sessuali"

LEGGI IL RAPPORTO OHCHR:
https://www.facebook.com/photo/?fbid=661292732705042&set=a.640431738124475