Comitato Contro La Guerra Milano
405 subscribers
633 photos
89 videos
1 file
639 links
L’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori.

Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com
FB: facebook.com/comitato.milano.5
Email: comitatocontrolaguerramilano@gmail.com
Download Telegram
IRAN: RAISI PRESTO IN VENEZUELA, NICARAGUA E CUBA
Pars Today, 7 giugno 2023

La prossima settimana il presidente della Repubblica Islamica dell'Iran partirà per un tour nei Paesi latinoamericani.

Ebrahim Raisi, con l'obiettivo di proseguire la politica di rafforzamento delle relazioni con i Paesi amici e di rafforzare la cooperazione economica, politica e scientifica con i paesi latinoamericani la prossima domenica inizierà un tour in Venezuela, Nicaragua e Cuba.

Il presidente iraniano incontrerà anche gli imprenditori e attivisti economici locali e iraniani in questi tre Paesi.

Fonte:
https://parstoday.ir/it/news/iran-i333652-iran_raisi_presto_in_venezuela_nicaragua_e_cuba
CUBA: MINISTERO DEGLI ESTERI SMENTISCE LA PUBBLICAZIONE DEL WALL STREET JOURNAL SULLA CREAZIONE DI UNA BASE MILITARE CINESE A CUBA
Cubadebate, 8 giugno 2023

Il viceministro degli Esteri Carlos Fernández de Cossío ha smentito la pubblicazione, da parte del quotidiano statunitense The Wall Street Journal (WSJ), di un presunto accordo tra i governi di Cina e Cuba per la creazione di una base militare cinese in territorio cubano con lo scopo di intercettare le comunicazioni negli Stati Uniti.

L'alto funzionario del Ministero degli Esteri cubano ha respinto con forza la calunnia pubblicata dal WSJ, il quale ipotizza, senza alcuna prova, che una base di spionaggio stabilita a Cuba, a meno di 150 chilometri dalla Florida, sarebbe utile per conoscere i dettagli del traffico marittimo in una regione con un gran numero di basi militari e per monitorare tutte le comunicazioni elettroniche nel sud-est degli Stati Uniti.

Cuba rifiuta la presenza militare straniera nella regione dell'America Latina e dei Caraibi ed è firmataria di accordi internazionali in materia.

L'intenzione della pubblicazione è quella di fuorviare l'opinione pubblica sulla realtà di Cuba; l'articolo pubblicato dal WSJ è infondato, ha sottolineato.

Ha sottolineato che "a prescindere dai diritti sovrani di Cuba in materia di difesa, il nostro Paese è firmatario della Dichiarazione dell'America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, firmata all'Avana nel gennaio 2014".

In virtù della Dichiarazione, ha affermato, "rifiutiamo ogni presenza militare straniera in America Latina e nei Caraibi, compresa quella di numerose basi e truppe militari statunitensi, soprattutto nella base militare che occupa illegalmente una porzione del territorio nazionale nella provincia di Guantánamo".

Allo stesso modo, il viceministro degli Esteri cubano ha sottolineato che "calunnie di questo tipo sono state spesso fabbricate da funzionari statunitensi, apparentemente a conoscenza di informazioni di intelligence, come quelle che si riferiscono a presunti attacchi sonici contro il personale diplomatico statunitense, la falsità su un'inesistente presenza militare cubana in Venezuela e la menzogna sull'esistenza immaginaria di laboratori di armi biologiche".

"Sono tutte falsità promosse con il perfido intento di giustificare l'inasprimento senza precedenti del blocco, la destabilizzazione e l'aggressione contro Cuba e di ingannare l'opinione pubblica negli Stati Uniti e nel mondo", ha sostenuto il viceministro degli Esteri.

Ha concluso dicendo che "l'ostilità degli Stati Uniti contro Cuba e le misure estreme e crudeli che causano danni umanitari e puniscono il popolo cubano non possono essere giustificate in alcun modo".

Fonte:
http://www.cubadebate.cu/noticias/2023/06/08/minrex-desmiente-publicacion-de-wsj-sobre-establecimiento-de-base-militar-china-en-cuba/

Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
KOSOVO: CAPPIO AL COLLO PER LA SERBIA?
Enrico Vigna, 7 giugno 2023

Come avevo scritto mesi fa negli ultimi due articoli sulla situazione, il nodo Kosovo sta avanzando a tappe forzate verso l’ultima stazione, come da progetto USA/NATO, con le pressioni, provocazioni, minacce al governo serbo, intensificatesi negli ultimi mesi con il diktat: o con la Russia o con l’occidente. Ora con il fronte ucraino aperto, quanto sta accadendo non è casuale, è un messaggio chiaro, possente, se la Serbia non sceglie “la parte giusta”, andrà verso la sua destabilizzazione e il conflitto.

CONTINUA A LEGGERE...
https://www.facebook.com/photo/?fbid=642485617919087&set=a.640431738124475
UCRAINA, LA “CONTROFFENSIVA” È UN FUMETTO DI SANGUE
70mila uomini, caos e “vittoria” impossibile. Solo 4 brigate di soldati, un fronte di 300 km. Non potrà mai essere un’offensiva su larga scala: zero obiettivi strategici raggiungibili

Fabio Mini, 10 giugno 2023

Sulla mappa dell’Ucraina finalmente ritornano le freccette (simbolo di direzione di movimento), i cerchietti (simbolo di aree di combattimento) e la designazione degli obiettivi strategici ovvero quelli da conquistare e mantenere per dichiarare la vittoria. Mancano ancora i soldatini e i carrarmatini così cari ai nostri narratori di guerra, ma è questione di poco, arriveranno anche loro.

CONTINUA A LEGGERE...
https://www.facebook.com/photo/?fbid=643033094531006&set=a.640431738124475
Il menù della cena che si terrà questo sabato in Casa Rossa, subito dopo l'iniziativa delle ore 18.00 "Ucraina tra guerra, neonazisti e NATO: un popolo sacrificato. L'alternativa del mondo multilaterale". Prenotatevi ora!

Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/561199026200903/
LA NATO IN GUERRA. DA DRAGHI A MELONI SI CORRE A COMPIACERE IL BELLICISTA BIDEN
Alessandro Orsini, 13 giugno 2023

L’Italia deve prepararsi a inviare i soldati in Ucraina. Ma è un processo complicato che richiede sei condizioni. In primo luogo, è necessario uno scenario complessivo, o condizione strutturale, che prenderebbe corpo ove la controffensiva ucraina defunga. Zelensky si troverebbe tragicamente indebolito e la Russia potrebbe puntare a Odessa o altrove. Il trambusto nel Pd è legato a questo scenario che conduce a Bonaccini, la seconda condizione per l’ingresso dell’Italia in guerra. Quando richiesto dalla Casa Bianca, Bonaccini dovrà spingere il Pd a votare per l’invio dei soldati. Una prova? È iniziata in Germania e durerà fino al 23 giugno la più grande esercitazione aerea della storia della Nato, la “Air Defender 23”. L’obiettivo dell’esercitazione è la guerra con la Russia.

In sintesi, mentre la Nato si organizza per sparare sui russi, Bonaccini fa il suo lavoro per conto di Stoltenberg nel Pd. La terza condizione per l’invio dei soldati italiani è la fornitura ininterrotta di armi avviata da Draghi in base alla strategia dell’ingresso in guerra un passo alla volta. La quarta è l’uso del Pnrr per le munizioni che pone le condizioni necessarie per la trasformazione dell’economia italiana in economia di guerra. La quinta condizione è il giornalismo compiacente. Ai giornalisti è proibito rivolgere a Meloni e Bonaccini l’unica domanda che avrebbe senso fare: “Se richiesto da Biden, lei direbbe sì all’invio dei soldati italiani?”. I giornalisti mainstream fanno le domande importanti a cose fatte per evitare che i cittadini diventino consapevoli dei pericoli.

La sesta condizione è la disponibilità di un finto tecnico che sostituisca Meloni nel caso in cui la richiesta dei soldati italiani determini una crisi di governo. Il che conduce al discorso da candidato premier che Draghi ha pronunciato a Boston. In quel discorso di propaganda bellica, Draghi, il tecnico più politico del mondo, ha ripetuto le parole di John Kirby e Biden. La Nato e l’Unione europea – ha spiegato Draghi – devono battersi per la sconfitta della Russia sul campo, senza peraltro spiegare come sconfiggere una super-potenza nucleare. Draghi si è detto contrario a un’attenuazione del conflitto, persino al cessate il fuoco e a ogni soluzione diplomatica.

Il discorso di Draghi svolge due funzioni nel processo di costruzione dell’invio dei soldati italiani. La prima è garantire alla Casa Bianca che, se Meloni traballasse, il banchiere sarebbe pronto a prendere il suo posto. Così facendo, Draghi incentiva Giorgia a radicalizzarsi per dare a Biden più certezze, un fenomeno che prende il nome di “outbidding”. Draghi si estremizza e Meloni rilancia. La seconda funzione del discorso di Draghi è spaventare Salvini affinché sappia che, caduta Meloni, perderebbe la sua posizione preminente nel governo. È noto, per bocca di Massimiliano Romeo, capogruppo Lega al Senato, che Salvini è iper-critico verso la linea iper-estremista di Draghi. La morte di Berlusconi, colomba contro i falchi, favorisce la corsa verso la distruzione dell’Ucraina.

Schlein, che proviene dal movimento pacifista, è al centro di questa contesa geopolitica e deve dimostrare di essere una leader. Meloni ha già superato la prova. Quella di Schlein è resa ardua dalla presenza dietro le quinte di Gentiloni, super-falco della Commissione europea, al punto che si parla di lui come presidente del Pd al posto di Bonaccini per rafforzare la componente guerrafondaia contro quella pacifista. Gentiloni non ha smentito la notizia. Vorrebbe diventare presidente della Repubblica. Per accreditarsi, deve dimostrare di essere pronto a calpestare gli interessi nazionali dell’Italia per curare quelli di Biden.

Fonte:
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2023/06/13/la-nato-in-guerrada-draghi-a-meloni-si-corre-a-compiacere-il-bellicista-biden/7192091/
Alcune immagini dell'iniziativa "UCRAINA TRA GUERRA, NEONAZISTI E NATO: UN POPOLO SACRIFICATO. L'ALTERNATIVA DEL MONDO MULTILATERALE", tenuta in Casa Rossa a Milano il 17 giugno 2023 e a cui hanno partecipato SARA REGINELLA (autrice e documentarista), ANDREA LUICIDI (reporter in Donbass) e FRANCESCO MARINGIÒ (presidente dell’Associazione italo-cinese per la promozione della Nuova Via della Seta e studioso della Cina contemporanea).

Questo il video dell'iniziativa:
https://fb.watch/lhBejFrM8r/
UNA VISITA CHE RAFFORZA LA CONVINZIONE DI CUBA DI AVERE NELL'IRAN UNA NAZIONE AMICA
Granma Cuba, 15 giugno 2023

Díaz-Canel ha avuto colloqui ufficiali con il Presidente dell'Iran. Nel contesto del ricevimento sono stati firmati sei strumenti bilaterali.

"È un onore e un'enorme soddisfazione riceverla oggi a Cuba", ha dichiarato il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, durante i colloqui ufficiali che ha avuto giovedì con Sua Eccellenza Dr. Ayatollah Seyed Ebrahim Raisi, Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran.

Allo "stimato amico", il Capo di Stato cubano ha portato i saluti a nome del Generale dell'Esercito Raúl Castro Ruz e ha chiesto di portare "affettuosi saluti" alla Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, il Grande Ayatollah Ali Khamenei.

CONTINUA A LEGGERE...
https://www.facebook.com/photo/?fbid=648527500648232&set=a.640431738124475
KOSOVO: SITUAZIONE E PROSPETTIVE
Enrico Vigna, 26 giugno 2023

Intervista esclusiva di Enrico Vigna a Zivadin Jovanovic, presidente del Forum Belgrado per un Mondo di Eguali, ex Ministro esteri RFJ ed ex ambasciatore della RFJugoslava.

D: La situazione in Kosovo Metohija è considerata forse la più difficile dall'aggressione Nato del 1999. Qual è la sua opinione/valutazione su quali passi concreti e realistici si potrebbero fare per trovare una “giusta” via d'uscita?

R: È passato un mese dall'escalation della situazione in Kosovo e Metohija. È stato innescato dal sequestro forzato delle cariche di sindaco municipale in quattro Comuni a maggioranza serba, da parte di nuovi sindaci, di origine albanese, recentemente eletti alle elezioni comunali locali. Le elezioni si sono svolte sulla scia dell'abbandono generale dei serbi dalle istituzioni, comprese quelle municipali, sotto le istituzioni gestite da albanesi a Pristina, che affermavano di appartenere al cosiddetto Kosovo.

CONTINUA A LEGGERE...
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
GALIMBERTI: "LA RUSSIA NON HA MAI CONOSCIUTO LA DEMOCRAZIA"

Quanto espresso dal filosofo Umberto Galimberti riflette pienamente la presunzione occidentale nei confronti degli altri popoli e culture: frasi che fanno ritornare alla mente un certo razzismo di natura fascista... Da qui al concetto di Untermenschen (sottouomini) il passo non è poi così lungo.

«Galimberti ha espresso una valutazione sul motivo per cui la popolazione civile sostenga ancora il presidente russo Vladimir Putin: "E' una popolazione che non ha mai conosciuto la democrazia e quindi pare normale che ci sia un uomo al comando - osserva - Una nazione fatta di campagne e cittadini che in gran parte non hanno gli strumenti culturali di valutare la politica".»

Fonte: "In Onda", LA7 (25/06/2023)
https://tg.la7.it/esteri/galimberti-la-russia-non-ha-mai-conosciuto-la-democrazia-poi-esprime-un-sospetto-sul-golpe-25-06-2023-187490
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
LA DOPPIA MORALE DELL’OCCIDENTE

Italo Bocchino, direttore del Secolo d’Italia, con il suo breve intervento riesce a rappresentare perfettamente cosa si intenda per “doppia morale”. Bravo il professor Orsini a “stanarlo” con una veritiera e semplice battuta.

Aggiungiamo alle parole di Alessandro Orsini come la presunta resistenza ucraina e la resistenza palestinese abbiano origini diametralmente opposte: se la prima agisce in combutta con l'Occidente sin dal colpo di Stato in Ucraina del 2014, la seconda al contrario si oppone al progetto colonialista occidentale in Medio Oriente che ha portato alla creazione dello Stato israeliano.

Fonte: Cartabianca (27/06/2023)
https://www.raiplay.it/video/2023/06/cartabianca---Puntata-del-27062023-c0f8dea7-fb6a-4f88-8e55-102575bbaf0d.html
Segnaliamo e invitiamo a partecipare alla seguente iniziativa:

KOSOVO: PER LA VERITÀ E LA GIUSTIZIA, PER LA PACE E L'AMICIZIA TRA I POPOLI

SABATO 8 LUGLIO 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING

Sotto le bombe della NATO, nella Jugoslavia del '99, si resisteva ricordando che "forse ci vinceranno ma sicuramente non ci convinceranno".

Partendo dalla documentazione storica unica che offre il libro "Kosovo 1999. Albanesi e Milizie kosovare albanesi di Autodifesa, che hanno lottato per la Jugoslavia", di ENRICO VIGNA del CIVG - Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia, parleremo di questo Popolo ferito dalla demonizzazione mediatica, dai missili "intelligenti", dall'uranio impoverito, sradicato dalle sue radici e rinchiuso nelle enclavi prigioni a cielo aperto del Kosovo.

Dalle ore 18.00, con l'autore proveremo anche ad approfondire l'attuale situazione della regione balcanica, le sue strette analogie con la guerra ucraina e l'importanza del lavoro di ricerca storica e di documentazione della verità, per contrastare la disinformazione mediatica volta a fomentare la guerra imperialista.

Alle ore 20.00 circa, cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 6 luglio al numero 353-4351278 oppure alla mail lacasarossamilano@gmail.com

Il ricavato delle vendite del libro di Enrico Vigna andrà ai Progetti di solidarietà concreta per le enclavi resistenti del Kosovo Metohija: SOS Kosovo Metohija e SOS Yugoslavia/CIVG Italia.

Ci ritroviamo sabato 8 luglio alle ore 18.00 in Casa Rossa, via Privata Monte Lungo 2, Milano (MM1 Turro).

La Casa Rossa - Milano

Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/1449046585832967/
DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIO MONDIALE DELLA PACE SULL'ASSALTO ISRAELIANO ALLA CITTÀ PALESTINESE DI JENIN

Il Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council) esprime la più ferma condanna dell'assalto dell'esercito israeliano contro il popolo palestinese nel campo profughi di Jenin. Il nuovo e continuo massacro da parte delle forze di occupazione, con oltre 8 palestinesi uccisi e decine di feriti, rappresenta la politica di pulizia etnica e di lento genocidio di uno Stato pesantemente armato contro il popolo palestinese, da decenni sotto occupazione.

La brutalità degli attacchi aerei, con droni e jet da combattimento, contro il campo profughi di Jenin sta causando terrore, morte e sfollamento. Il regime di occupazione israeliano sta incrementando la violenza e l'uso della forza militare contro i civili palestinesi: mai prima d'ora si era verificata un'aggressione su così larga scala nell'area.

Il World Peace Council esprime la propria solidarietà al popolo palestinese sofferente a Jenin e in tutte le terre palestinesi, invitando tutti i suoi membri e amici a denunciare il criminale attacco omicida delle forze di occupazione. Allo stesso tempo, condanniamo le dichiarazioni ipocrite e ciniche dell'amministrazione statunitense e dei suoi alleati che parlano del "diritto di Israele all'autodifesa".

Porre fine al massacro e all'aggressione da parte dell'esercito israeliano ora! Porre fine all'occupazione!

La Segreteria del World Peace Council,
4 luglio 2023

Fonte:
http://www.wpc-in.org/statements/statement-world-peace-council-about-israeli-assault-palestinian-city-jenin

Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
VERTICE SCO: COME GUARDARE AL MONDO CON UNA LENTE DIVERSA
Francesco Maringiò, 06 luglio 2023

Si è appena concluso il vertice dei capi di stato della SCO, l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, con l’approvazione delle risoluzioni finali (inclusa la strategia di sviluppo economico dei paesi SCO fino al 2030). Giunta alla 23ª edizione questa struttura è destinata ad allargarsi significativamente nel tempo, coinvolgendo diversi nuovi paesi. Già oggi pesa per più del 40% della popolazione globale, più del 20% del Pil e circa il 20% delle riserve petrolifere mondiali, ma il progressivo allargamento ad altri paesi non farà che accrescerne la magnitudine e il rilievo politico. L’importanza di questo evento è utile anche per sviluppare alcune considerazioni qui in occidente, perché ci aiuta a guardare le cose tenendo presente un altro punto di osservazione.

CONTINUA A LEGGERE...
https://www.facebook.com/photo/?fbid=657621373072178&set=a.640431738124475
DOPO WAGNER. LA POSTA IN GIOCO NON È L’UCRAINA MA IL TRAMONTO DELLA SUPREMAZIA AMERICANA
Pino Arlacchi, Ex Vice Segretario Generale dell'ONU, 06 luglio 2023

L’euforia occidentale sul fallito ammutinamento dei mercenari della Wagner sta svanendo, e la ribellione si sta rivelando come una resa dei conti interna all’establishment militare russo che non ha né indebolito né rafforzato Putin. Anche la situazione del campo di battaglia è rimasta invariata. L’Ucraina non è riuscita a capitalizzare gli effetti della hubris del capo della Wagner, e l’obiettivo di rompere le difese russe e raggiungere il mare di Azov da sudest tagliando la via di terra verso la Crimea appare sempre più distante.

CONTINUA A LEGGERE...
https://www.facebook.com/photo/?fbid=658226836344965&set=a.640431738124475
In diretta dalla Casa Rossa Milano con ENRICO VIGNA del CIVG - Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia:
https://fb.watch/lFhQJ_LPA0/
Forwarded from La Casa Rossa
Alcune immagini dell'iniziativa "KOSOVO: PER LA VERITÀ E LA GIUSTIZIA, PER LA PACE E L'AMICIZIA TRA I POPOLI", tenuta in Casa Rossa a Milano ieri 8 luglio 2023 e a cui ha partecipato ENRICO VIGNA del CIVG - Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia.

Questo il video dell'iniziativa:
https://fb.watch/lGff8u25Sc/