Alcune immagini della nostra partecipazione alla staffetta per la pace del 7 maggio indetta da Michele Santoro, contro la guerra, contro l'invio di armi in Ucraina e affinché l'Italia si proponga a mediatore per una trattativa di pace. Ciascun gruppo ha contribuito a percorrere le singole tappe che hanno composto un percorso di circa 4.000 chilometri lungo tutto il Paese; noi abbiamo coperto una tappa di 2 chilometri lungo il Ticino in località Cantarana, provincia di Pavia.
A questo link un articolo de Il Fatto Quotidiano sulla manifestazione:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/05/07/staffetta-della-pace-il-racconto-di-una-mobilitazione-che-ha-abbracciato-litalia-da-aosta-a-lampedusa/7153793/
A questo link un articolo de Il Fatto Quotidiano sulla manifestazione:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/05/07/staffetta-della-pace-il-racconto-di-una-mobilitazione-che-ha-abbracciato-litalia-da-aosta-a-lampedusa/7153793/
PER IL GIORNO DELLA VITTORIA: REGGIMENTO IMMORTALE E BRIGATA GARIBALDI IMMORTALE INSIEME A MILANO
MARTEDÌ 9 MAGGIO 2023 ALLE ORE 10.30, PRESSO IL CIMITERO MAGGIORE DI MILANO
Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/9126587354078234/
MARTEDÌ 9 MAGGIO 2023 ALLE ORE 10.30, PRESSO IL CIMITERO MAGGIORE DI MILANO
Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/9126587354078234/
LA LEGA ARABA REINTEGRA LA SIRIA CON EFFETTO IMMEDIATO
Pars Today, 7 maggio 2023
La maggioranza dei Paesi membri della Lega Araba ha votato a favore del reintegro, "a determinate condizioni", della Siria nel consesso inter-arabo. E questo dopo più di un decennio dalla sua espulsione a seguito della guerra al terrorismo iniziata nel Paese nel 2011.
Lo riferiscono i media presso la sede dell'organizzazione inter-araba al Cairo, dove si è svolta una nuova riunione tra i ministri degli Esteri dei Paesi membri della Lega Araba.
Fonte:
https://parstoday.ir/it/news/middle_east-i331154-lega_araba_reintegra_la_siria_con_effetto_immediato
Pars Today, 7 maggio 2023
La maggioranza dei Paesi membri della Lega Araba ha votato a favore del reintegro, "a determinate condizioni", della Siria nel consesso inter-arabo. E questo dopo più di un decennio dalla sua espulsione a seguito della guerra al terrorismo iniziata nel Paese nel 2011.
Lo riferiscono i media presso la sede dell'organizzazione inter-araba al Cairo, dove si è svolta una nuova riunione tra i ministri degli Esteri dei Paesi membri della Lega Araba.
Fonte:
https://parstoday.ir/it/news/middle_east-i331154-lega_araba_reintegra_la_siria_con_effetto_immediato
Oggi, 9 Maggio, nel Giorno della Vittoria in cui si celebra la sconfitta del nazifascismo in Europa, il Reggimento Immortale - Milano e la Brigata Garibaldi Immortale hanno reso omaggio ai Combattenti sovietici, caduti nel nostro Paese dopo che si erano uniti ai Partigiani italiani nella lotta di Liberazione. Lo stesso omaggio è stato reso ai caduti della Resistenza italiana, sepolti al campo 64 del cimitero Maggiore di Milano.
Dagli interventi dei presenti è emersa la consapevolezza di come il fascismo stia nuovamente avanzando e di come venga ancora una volta utilizzato per provocare guerra e divisioni etnico-religiose nel continente europeo.
La celebrazione di oggi ha voluto invece sottolineare come i cittadini italiani e i cittadini russi che vivono in Italia non siano popoli nemici, ma al contrario abbiano in comune una lunga storia di amicizia e fratellanza, la quale non può essere cancellata da una becera propaganda di guerra e dalle decisioni sciagurate dei governi occidentali.
La Brigata Immortale
Dagli interventi dei presenti è emersa la consapevolezza di come il fascismo stia nuovamente avanzando e di come venga ancora una volta utilizzato per provocare guerra e divisioni etnico-religiose nel continente europeo.
La celebrazione di oggi ha voluto invece sottolineare come i cittadini italiani e i cittadini russi che vivono in Italia non siano popoli nemici, ma al contrario abbiano in comune una lunga storia di amicizia e fratellanza, la quale non può essere cancellata da una becera propaganda di guerra e dalle decisioni sciagurate dei governi occidentali.
La Brigata Immortale
IRAN: LA PALESTINA RIMANE OPPRESSA MA FORTE DI FRONTE AI CRIMINI DI ISRAELE
HispanTV, 11 maggio 2023
In una nota diramata giovedì sul suo account Twitter, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Naser Kanani, ha condannato l'offensiva aerea che il regime israeliano ha avviato da martedì contro la Striscia di Gaza, denunciando che la maggior parte dei 200 luoghi attaccati sono aree residenziali.
Il diplomatico ha sottolineato che, nonostante le atrocità dei sionisti, la Palestina rimane oppressa ma forte. E il martirio di alcuni comandanti della Resistenza non ha impedito la risposta al regime.
"La Palestina e i suoi gruppi di Resistenza sono uniti, determinati ed equipaggiati, e il regime di occupazione e i residenti usurpatori dei territori occupati non otterranno dai loro crimini altro che un fallimento assoluto, come in passato. Tuttavia la resistenza e la lotta della nazione palestinese di fronte agli aggressori non esonera la responsabilità degli Stati e dei popoli islamici a sostenere la Palestina in modo forte ed efficace", ha precisato.
Il regime israeliano sta bombardando indiscriminatamente l'enclave costiera da martedì, provocando la morte di 25 palestinesi, tra cui donne, bambini e quattro alti comandanti della Jihad islamica palestinese, oltre a decine di feriti.
La Resistenza palestinese ha assicurato che Israele pagherà a caro prezzo la sua aggressione nella Striscia di Gaza e ha promesso una "risposta dolorosa" ai crimini del regime. Di fatto ha dato prova di essere fedele alla parola data: questa risposta, chiamata "la vendetta dei liberi", ha dimostrato che l'assassinio dei leader della Resistenza significa superare tutte le linee rosse e, per tanto, la vendetta sarà molto dura.
Fonte:
https://www.hispantv.com/noticias/politica/565155/iran-palestina-israel-gaza-oprimida-poderosa
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
HispanTV, 11 maggio 2023
In una nota diramata giovedì sul suo account Twitter, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Naser Kanani, ha condannato l'offensiva aerea che il regime israeliano ha avviato da martedì contro la Striscia di Gaza, denunciando che la maggior parte dei 200 luoghi attaccati sono aree residenziali.
Il diplomatico ha sottolineato che, nonostante le atrocità dei sionisti, la Palestina rimane oppressa ma forte. E il martirio di alcuni comandanti della Resistenza non ha impedito la risposta al regime.
"La Palestina e i suoi gruppi di Resistenza sono uniti, determinati ed equipaggiati, e il regime di occupazione e i residenti usurpatori dei territori occupati non otterranno dai loro crimini altro che un fallimento assoluto, come in passato. Tuttavia la resistenza e la lotta della nazione palestinese di fronte agli aggressori non esonera la responsabilità degli Stati e dei popoli islamici a sostenere la Palestina in modo forte ed efficace", ha precisato.
Il regime israeliano sta bombardando indiscriminatamente l'enclave costiera da martedì, provocando la morte di 25 palestinesi, tra cui donne, bambini e quattro alti comandanti della Jihad islamica palestinese, oltre a decine di feriti.
La Resistenza palestinese ha assicurato che Israele pagherà a caro prezzo la sua aggressione nella Striscia di Gaza e ha promesso una "risposta dolorosa" ai crimini del regime. Di fatto ha dato prova di essere fedele alla parola data: questa risposta, chiamata "la vendetta dei liberi", ha dimostrato che l'assassinio dei leader della Resistenza significa superare tutte le linee rosse e, per tanto, la vendetta sarà molto dura.
Fonte:
https://www.hispantv.com/noticias/politica/565155/iran-palestina-israel-gaza-oprimida-poderosa
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
HISPANTV
Irán: Palestina sigue oprimida pero poderosa ante crímenes de Israel
Irán resalta que Palestina sigue oprimida pero poderosa ante las agresiones de Israel, pero su resistencia no evade la responsabilidad del mundo islámico.
Forwarded from La Casa Rossa
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QUANDO LA RAI NEL 2016 PARLAVA DELLA GUERRA CONTRO IL DONBASS
Un servizio giornalistico ben argomentato, quello trasmesso durante l'edizione serale del TG2 il 13 giugno del 2016. Una rarità anche per quegli anni, il fatto che sui nostri mezzi di informazione si dedicasse un approfondimento su quanto è accaduto in Ucraina dopo la cosiddetta "rivoluzione" di Euromaidan del 2014. E proprio il silenzio del nostro Paese e dei Paesi europei, su quel conflitto causato da Washington e dalle mire espansionistiche della NATO, ha fatto sì che la portata della guerra assumesse le proporzioni oggi note a tutti. Ora, forse più che prima, l'unica soluzione possibile è la mediazione per una trattativa di pace, non l'invio di armi.
Fonte video: RAI
https://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-647337a8-a1a0-42a6-b118-069f270fd722-tg2.html
Un servizio giornalistico ben argomentato, quello trasmesso durante l'edizione serale del TG2 il 13 giugno del 2016. Una rarità anche per quegli anni, il fatto che sui nostri mezzi di informazione si dedicasse un approfondimento su quanto è accaduto in Ucraina dopo la cosiddetta "rivoluzione" di Euromaidan del 2014. E proprio il silenzio del nostro Paese e dei Paesi europei, su quel conflitto causato da Washington e dalle mire espansionistiche della NATO, ha fatto sì che la portata della guerra assumesse le proporzioni oggi note a tutti. Ora, forse più che prima, l'unica soluzione possibile è la mediazione per una trattativa di pace, non l'invio di armi.
Fonte video: RAI
https://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-647337a8-a1a0-42a6-b118-069f270fd722-tg2.html
Forwarded from La Casa Rossa
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25 APRILE E 9 MAGGIO 2023 CON LA BRIGATA GARIBALDI IMMORTALE
Anche quest'anno abbiamo celebrato le due date più significative nella storia recente del nostro Paese e del nostro continente: l'Anniversario della Liberazione d'Italia e il Giorno della Vittoria. E' imprescindibile ricordare unite la lotta di Liberazione dei Partigiani italiani con quella dei Partigiani sovietici e dell'Armata Rossa contro la barbarie nazifascista. Ed è giusto sottolineare assieme al Reggimento Immortale - Milano, in particolar modo di fronte alle circostanze odierne, la storia comune di amicizia e fratellanza fra il popolo italiano e quello russo, nel contesto di una guerra che rischia di riportarci in uno dei periodi più bui dell'Europa e del mondo.
La Brigata Garibaldi Immortale
https://www.facebook.com/profile.php?id=100063794034038
Anche quest'anno abbiamo celebrato le due date più significative nella storia recente del nostro Paese e del nostro continente: l'Anniversario della Liberazione d'Italia e il Giorno della Vittoria. E' imprescindibile ricordare unite la lotta di Liberazione dei Partigiani italiani con quella dei Partigiani sovietici e dell'Armata Rossa contro la barbarie nazifascista. Ed è giusto sottolineare assieme al Reggimento Immortale - Milano, in particolar modo di fronte alle circostanze odierne, la storia comune di amicizia e fratellanza fra il popolo italiano e quello russo, nel contesto di una guerra che rischia di riportarci in uno dei periodi più bui dell'Europa e del mondo.
La Brigata Garibaldi Immortale
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PER LA PACE, CONTRO LA GUERRA E L'INVIO DI ARMI: CORTEO A MILANO
SABATO 27 MAGGIO 2023, ORE 15.00, PARTENZA DA LARGO CAIROLI (MM1 CAIROLI)
La maggioranza del popolo italiano è contraria all’invio delle armi in Ucraina, ma il nostro Governo e la maggioranza del Parlamento continuano a inviarle e fomentare questa guerra che rischia di sfociare in una guerra nucleare.
Solidarietà con il popolo ucraino e con il popolo russo, che sono i primi a pagarne le conseguenze. L’obiettivo principale è l’immediata cessazione delle ostilità.
Sulle spalle della NATO, a guida statunitense, pesa la responsabilità di una guerra per procura: il popolo ucraino è mandato al macello.
La nostra Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza al nazifascismo, recita nel suo articolo 11: “L’Italia ripudia la guerra“.
L’Italia è cobelligerante senza aver dichiarato alcuna guerra e sul suo territorio ospita oltre 100 basi militari NATO e statunitensi, con decine di ordigni nucleari presenti in almeno due di queste basi.
L’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, anche come conseguenza diretta delle sanzioni contro la Russia, si sta rivelando devastante per i lavoratori e per i pensionati del nostro Paese.
Non ci saranno aumenti salariali che andranno a compensare la corsa dei prezzi, mentre per aumentare al 2% del PIL le spese militari, così come imposto dall'Alleanza Atlantica, mancheranno le risorse per sanità, scuola, pensioni, ambiente e tutti quei servizi già oggi largamente insufficienti.
L'ITALIA RIPUDIA LA GUERRA
L'ONU PROMUOVA LA TRATTATIVA DI PACE
NON UN UOMO, NON UN SOLDO, NON UN'ARMA PER LA GUERRA
NO ALLA PROPAGANDA DI GUERRA
SÌ AD UNA CORRETTA INFORMAZIONE
Nel corso dell'iniziativa si potrà firmare per i referendum contro l'invio delle armi.
Coordinamento per la Pace - Milano
Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/955373758823233
SABATO 27 MAGGIO 2023, ORE 15.00, PARTENZA DA LARGO CAIROLI (MM1 CAIROLI)
La maggioranza del popolo italiano è contraria all’invio delle armi in Ucraina, ma il nostro Governo e la maggioranza del Parlamento continuano a inviarle e fomentare questa guerra che rischia di sfociare in una guerra nucleare.
Solidarietà con il popolo ucraino e con il popolo russo, che sono i primi a pagarne le conseguenze. L’obiettivo principale è l’immediata cessazione delle ostilità.
Sulle spalle della NATO, a guida statunitense, pesa la responsabilità di una guerra per procura: il popolo ucraino è mandato al macello.
La nostra Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza al nazifascismo, recita nel suo articolo 11: “L’Italia ripudia la guerra“.
L’Italia è cobelligerante senza aver dichiarato alcuna guerra e sul suo territorio ospita oltre 100 basi militari NATO e statunitensi, con decine di ordigni nucleari presenti in almeno due di queste basi.
L’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, anche come conseguenza diretta delle sanzioni contro la Russia, si sta rivelando devastante per i lavoratori e per i pensionati del nostro Paese.
Non ci saranno aumenti salariali che andranno a compensare la corsa dei prezzi, mentre per aumentare al 2% del PIL le spese militari, così come imposto dall'Alleanza Atlantica, mancheranno le risorse per sanità, scuola, pensioni, ambiente e tutti quei servizi già oggi largamente insufficienti.
L'ITALIA RIPUDIA LA GUERRA
L'ONU PROMUOVA LA TRATTATIVA DI PACE
NON UN UOMO, NON UN SOLDO, NON UN'ARMA PER LA GUERRA
NO ALLA PROPAGANDA DI GUERRA
SÌ AD UNA CORRETTA INFORMAZIONE
Nel corso dell'iniziativa si potrà firmare per i referendum contro l'invio delle armi.
Coordinamento per la Pace - Milano
Qui l'evento Facebook:
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Per la pace, contro la guerra e l'invio di armi: corteo a Milano
Other event by Coordinamento per la Pace - Milano on Saturday, May 27 2023 with 767 people interested and 181 people going. 9 posts in the discussion.
Comitato Contro La Guerra Milano pinned «PER LA PACE, CONTRO LA GUERRA E L'INVIO DI ARMI: CORTEO A MILANO SABATO 27 MAGGIO 2023, ORE 15.00, PARTENZA DA LARGO CAIROLI (MM1 CAIROLI) La maggioranza del popolo italiano è contraria all’invio delle armi in Ucraina, ma il nostro Governo e la maggioranza…»
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PER LA PACE, CONTRO LA GUERRA E L'INVIO DI ARMI: CORTEO A MILANO
SABATO 27 MAGGIO 2023, ORE 15.00, PARTENZA DA LARGO CAIROLI (MM1 CAIROLI)
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Coordinamento per la Pace - Milano
SABATO 27 MAGGIO 2023, ORE 15.00, PARTENZA DA LARGO CAIROLI (MM1 CAIROLI)
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Coordinamento per la Pace - Milano
L'ATOMICA E IL COVID
Raniero La Valle, 17 maggio 2023
Cari Amici,
A missione conclusa, si capisce meglio il senso del giro delle Sette Chiese che il presidente Zelensky ha fatto, dalla Polonia a Roma, al Vaticano, a Berlino, a Parigi, a Londra e a Bruxelles. Tre erano i suoi obiettivi: la conferma dell’appoggio politico dei suoi alleati e l’assicurazione che esso non verrà meno anche se la controffensiva annunciata dovesse durare a lungo; chiedere più armi, e soprattutto i caccia per la guerra aerea con la Russia, perché non si vince una guerra senza il dominio del cielo; stanare il Papa, fargli compromettere la sua terzietà e il ruolo di mediatore, annettere anche lui alla crociata dell’Occidente contro la Russia, distoglierlo dal voler parlare con Putin.
CONTINUA A LEGGERE...
https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/6474416562579013/
Raniero La Valle, 17 maggio 2023
Cari Amici,
A missione conclusa, si capisce meglio il senso del giro delle Sette Chiese che il presidente Zelensky ha fatto, dalla Polonia a Roma, al Vaticano, a Berlino, a Parigi, a Londra e a Bruxelles. Tre erano i suoi obiettivi: la conferma dell’appoggio politico dei suoi alleati e l’assicurazione che esso non verrà meno anche se la controffensiva annunciata dovesse durare a lungo; chiedere più armi, e soprattutto i caccia per la guerra aerea con la Russia, perché non si vince una guerra senza il dominio del cielo; stanare il Papa, fargli compromettere la sua terzietà e il ruolo di mediatore, annettere anche lui alla crociata dell’Occidente contro la Russia, distoglierlo dal voler parlare con Putin.
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https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/6474416562579013/
Leggendo attentamente l'articolo si comprende come, attraverso l'agenzia AID, si aggiri il passaggio di un voto parlamentare, che sarebbe obbligato, in merito alla "donazione" di forniture militari. In questo modo la decisione sull'invio delle armi nei teatri di guerra è decisa dal Governo.
SERVONO PROIETTILI PER L’UCRAINA: 15 MILIONI NEL DECRETO LAVORO
Il Fatto Quotidiano, 17 maggio 2023
Giorgia Meloni lo ha ribadito più volte, da ultimo in Parlamento a marzo: inviare armi all’Ucraina non ha un costo per lo Stato e dire il contrario è solo “puerile propaganda”, visto che – è il ragionamento – a Kiev mandiamo avanzi di magazzino. Così però non è: al momento la spesa stimata è di circa 1 miliardo, ma è destinata a salire. La conferma, nel suo piccolo, arriva da una normetta inserita nel “decreto Lavoro”, ora in discussione al Senato.
CONTINUA A LEGGERE...
https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/6478650955488907/
SERVONO PROIETTILI PER L’UCRAINA: 15 MILIONI NEL DECRETO LAVORO
Il Fatto Quotidiano, 17 maggio 2023
Giorgia Meloni lo ha ribadito più volte, da ultimo in Parlamento a marzo: inviare armi all’Ucraina non ha un costo per lo Stato e dire il contrario è solo “puerile propaganda”, visto che – è il ragionamento – a Kiev mandiamo avanzi di magazzino. Così però non è: al momento la spesa stimata è di circa 1 miliardo, ma è destinata a salire. La conferma, nel suo piccolo, arriva da una normetta inserita nel “decreto Lavoro”, ora in discussione al Senato.
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Dichiarazione dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, 21 maggio 2023
È stato riferito che il comunicato dei leader del #G7 di Hiroshima e altri documenti adottati al Vertice contengono commenti volti a enfatizzare le questioni legate alla Cina, tra cui commenti irresponsabili sulla situazione nello Stretto di Taiwan e accuse relative al Mar Cinese Orientale, Mar Cinese Meridionale, Hong Kong, Xinjiang, Tibet e al potere nucleare cinese, la professata opposizione del G7 a qualsiasi tentativo unilaterale di cambiare lo status quo e affermazioni sulla "coercizione economica" che alludono alla Cina.
Di seguito il commento della Cina:
Il G7 fa dichiarazioni altisonanti sulla "promozione di un mondo pacifico, stabile e prospero", ma ciò che fa è ostacolare la pace internazionale, minare la stabilità regionale e frenare lo sviluppo di altri Paesi. Questo dimostra semplicemente quanto sia scarsa la credibilità internazionale del G7.
CONTINUA A LEGGERE...
È stato riferito che il comunicato dei leader del #G7 di Hiroshima e altri documenti adottati al Vertice contengono commenti volti a enfatizzare le questioni legate alla Cina, tra cui commenti irresponsabili sulla situazione nello Stretto di Taiwan e accuse relative al Mar Cinese Orientale, Mar Cinese Meridionale, Hong Kong, Xinjiang, Tibet e al potere nucleare cinese, la professata opposizione del G7 a qualsiasi tentativo unilaterale di cambiare lo status quo e affermazioni sulla "coercizione economica" che alludono alla Cina.
Di seguito il commento della Cina:
Il G7 fa dichiarazioni altisonanti sulla "promozione di un mondo pacifico, stabile e prospero", ma ciò che fa è ostacolare la pace internazionale, minare la stabilità regionale e frenare lo sviluppo di altri Paesi. Questo dimostra semplicemente quanto sia scarsa la credibilità internazionale del G7.
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FUORI LA NATO DALLA SARDINYA! BASTA CON LE ESERCITAZIONI MILITARI IN TERRA SARDA!
SaDefenza, 17 maggio 2023
La NATO nasce come alleanza militare di carattere difensivo a favore degli stati dell’Europa e dell’America settentrionale costituita durante la guerra fredda. Attualmente, dopo la caduta dell’URSS e del comunismo, un’organizzazione come la NATO non sarebbe più necessaria. Però, ancora oggi, continuano le guerre e le esercitazioni militari. La situazione continua a sussistere anche per quanto riguarda l’utilizzo del territorio, sottratto in gran parte alla disponibilità di cittadini e imprese.
CONTINUA A LEGGERE...
https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/6489998067687529/
SaDefenza, 17 maggio 2023
La NATO nasce come alleanza militare di carattere difensivo a favore degli stati dell’Europa e dell’America settentrionale costituita durante la guerra fredda. Attualmente, dopo la caduta dell’URSS e del comunismo, un’organizzazione come la NATO non sarebbe più necessaria. Però, ancora oggi, continuano le guerre e le esercitazioni militari. La situazione continua a sussistere anche per quanto riguarda l’utilizzo del territorio, sottratto in gran parte alla disponibilità di cittadini e imprese.
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BREVE INTERVISTA AL GIORNALISTA ANDREA LUCIDI DAL DONBASS
In seguito alle gravi intimidazioni contro i giornalisti indipendenti che operano nel Donbass, fra i quali Andrea Lucidi, esprimiamo la nostra solidarietà e la ferma volontà di continuare con lui la nostra collaborazione.
RACCONTA BREVEMENTE A TUTTI CHI SEI
- Sono Andrea Lucidi, giornalista e reporter indipendente. Da novembre 2022 in Donbass per documentare il conflitto.
COSA TI HA SPINTO A RECARTI IN DONBASS?
- Ho deciso di seguire il conflitto in Donbass per cercare di offrire una prospettiva diversa al pubblico italiano. I grandi mezzi di informazione purtroppo sembrano voler far ascoltare solo una versione, che nel corso dei mesi è diventata sempre più simile ad un mantra. Siamo addirittura arrivati a leggere sui quotidiani italiani che le armi italiane salverebbero delle vite.
PARLACI DEGLI ATTACCHI CHE HAI SUBITO RECENTEMENTE
- A causa del mio lavoro in Donbass alcuni account sui social hanno iniziato a prendermi di mira, prima cercando di ridicolizzare il mio lavoro, poi si è passati direttamente alle minacce. Sono stato accusato di essere un "collaborazionista", un "terrorista", un "torturatore". I punti più gravi sono stati raggiunti quando due professori universitari, Luca Lanini, dell'Università di Pisa e Daniele Zuddas dell'Università di Trieste, hanno fatto i seguenti commenti pubblici: Lanini "Fun fact, la durata di vita media dei collaborazionisti nei territori temporaneamente occupati dalla dittatura fascista e genocida del Cremlino è più breve rispetto a quella dei loro coetanei che non hanno tradito" [1]. Zuddas invece mi ha definito un "obiettivo legittimo per le forze armate ucraine" [2].
[1] https://twitter.com/HerrGlanz/status/1655109462493999104
[2] https://twitter.com/HerrGlanz/status/1661023478261358594
In seguito alle gravi intimidazioni contro i giornalisti indipendenti che operano nel Donbass, fra i quali Andrea Lucidi, esprimiamo la nostra solidarietà e la ferma volontà di continuare con lui la nostra collaborazione.
RACCONTA BREVEMENTE A TUTTI CHI SEI
- Sono Andrea Lucidi, giornalista e reporter indipendente. Da novembre 2022 in Donbass per documentare il conflitto.
COSA TI HA SPINTO A RECARTI IN DONBASS?
- Ho deciso di seguire il conflitto in Donbass per cercare di offrire una prospettiva diversa al pubblico italiano. I grandi mezzi di informazione purtroppo sembrano voler far ascoltare solo una versione, che nel corso dei mesi è diventata sempre più simile ad un mantra. Siamo addirittura arrivati a leggere sui quotidiani italiani che le armi italiane salverebbero delle vite.
PARLACI DEGLI ATTACCHI CHE HAI SUBITO RECENTEMENTE
- A causa del mio lavoro in Donbass alcuni account sui social hanno iniziato a prendermi di mira, prima cercando di ridicolizzare il mio lavoro, poi si è passati direttamente alle minacce. Sono stato accusato di essere un "collaborazionista", un "terrorista", un "torturatore". I punti più gravi sono stati raggiunti quando due professori universitari, Luca Lanini, dell'Università di Pisa e Daniele Zuddas dell'Università di Trieste, hanno fatto i seguenti commenti pubblici: Lanini "Fun fact, la durata di vita media dei collaborazionisti nei territori temporaneamente occupati dalla dittatura fascista e genocida del Cremlino è più breve rispetto a quella dei loro coetanei che non hanno tradito" [1]. Zuddas invece mi ha definito un "obiettivo legittimo per le forze armate ucraine" [2].
[1] https://twitter.com/HerrGlanz/status/1655109462493999104
[2] https://twitter.com/HerrGlanz/status/1661023478261358594
Ieri, sabato 27 maggio 2023, abbiamo partecipato al corteo organizzato dal Coordinamento per la Pace - Milano, in cui si è chiesto di fermare l'invio delle armi in Ucraina e di promuovere i negoziati di pace. Ottima la partecipazione al corteo che da largo Cairoli si è diretto in piazza della Scala, dove si sono tenuti gli interventi delle organizzazioni che hanno aderito alla manifestazione.
Qui il video degli interventi: https://fb.watch/kPeJGfHMrh
Qui il video degli interventi: https://fb.watch/kPeJGfHMrh