Vi segnaliamo questa interessante iniziativa:
ARMENIA: EFFETTI COLLATERALI DELLA GUERRA IN UCRAINA E UN PAESE IN LOTTA PER LA SUA SOPRAVVIVENZA
SABATO 25 MARZO 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO)
Con il raddoppio delle forniture di gas verso l’Europa, previsto entro il 2027 tramite il gasdotto TAP, l’Azerbaigian può permettersi il lusso di non essere annoverato tra i cosiddetti “Stati canaglia”.
Poco si è parlato dell’aggressione avviata nel settembre 2020 dall’Azerbaigian contro gli armeni che popolano l'Artsakh (Nagorno Karabakh) e nulla si dice sulla situazione attuale: un conflitto a bassa intensità che si affaccia direttamente sui confini dell’Iran, che rafforza la destabilizzazione in corso nei Paesi attorno alla Russia e in cui, ancora una volta, è coinvolto un membro di rilievo della NATO come la Turchia.
In una regione già incendiata dalle guerre che si sono succedute nei decenni, con un tessuto politico ed etnico già messo a dura prova dalla disgregazione dell’Unione Sovietica e con una Russia impegnata militarmente in Ucraina, l’Armenia rischia di soccombere stretta nella tenaglia di Turchia e Azerbaigian, Paesi sostenuti anche da Israele.
Alle ore 18.00 ne parleremo con Ani Balian, consigliera dell'Unione Armeni d'Italia.
Ore 20.00 circa, cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 23 marzo al numero 353-4351278 oppure alla mail lacasarossamilano@gmail.com
Ci ritroviamo sabato 25 marzo alle ore 18.00 in Casa Rossa, via Privata Monte Lungo 2, Milano (MM1 Turro). L'iniziativa sarà solo in presenza, in quanto non verrà trasmessa la diretta streaming.
La Casa Rossa - Milano
Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/1215568642430090/
ARMENIA: EFFETTI COLLATERALI DELLA GUERRA IN UCRAINA E UN PAESE IN LOTTA PER LA SUA SOPRAVVIVENZA
SABATO 25 MARZO 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO)
Con il raddoppio delle forniture di gas verso l’Europa, previsto entro il 2027 tramite il gasdotto TAP, l’Azerbaigian può permettersi il lusso di non essere annoverato tra i cosiddetti “Stati canaglia”.
Poco si è parlato dell’aggressione avviata nel settembre 2020 dall’Azerbaigian contro gli armeni che popolano l'Artsakh (Nagorno Karabakh) e nulla si dice sulla situazione attuale: un conflitto a bassa intensità che si affaccia direttamente sui confini dell’Iran, che rafforza la destabilizzazione in corso nei Paesi attorno alla Russia e in cui, ancora una volta, è coinvolto un membro di rilievo della NATO come la Turchia.
In una regione già incendiata dalle guerre che si sono succedute nei decenni, con un tessuto politico ed etnico già messo a dura prova dalla disgregazione dell’Unione Sovietica e con una Russia impegnata militarmente in Ucraina, l’Armenia rischia di soccombere stretta nella tenaglia di Turchia e Azerbaigian, Paesi sostenuti anche da Israele.
Alle ore 18.00 ne parleremo con Ani Balian, consigliera dell'Unione Armeni d'Italia.
Ore 20.00 circa, cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 23 marzo al numero 353-4351278 oppure alla mail lacasarossamilano@gmail.com
Ci ritroviamo sabato 25 marzo alle ore 18.00 in Casa Rossa, via Privata Monte Lungo 2, Milano (MM1 Turro). L'iniziativa sarà solo in presenza, in quanto non verrà trasmessa la diretta streaming.
La Casa Rossa - Milano
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Armenia: effetti collaterali della guerra in Ucraina e un Paese in lotta per la sua sopravvivenza
Event by La Casa Rossa on Saturday, March 25 2023
24 MARZO 1999 – 24 MARZO 2023: NOI NON DIMENTICHIAMO
A cura di Enrico Vigna
“Ho appena dato mandato al comandante supremo delle forze alleate in Europa, il generale Clark, di avviare le operazioni d'aria (ndt: bombardamenti aerei…) sulla Repubblica Federale di Jugoslavia… Tutti gli sforzi per raggiungere una soluzione politica negoziata alla crisi del Kosovo sono falliti e non ci sono alternative all'intraprendere l'azione militare…”.
Così, il 23 marzo 1999, l'allora Segretario generale della NATO J. Solana, davanti ai mass media del mondo, decretava l'inizio della fine della “piccola” Jugoslavia e del popolo serbo in particolare.
CONTINUA A LEGGERE...
https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/6300338496653488/
A cura di Enrico Vigna
“Ho appena dato mandato al comandante supremo delle forze alleate in Europa, il generale Clark, di avviare le operazioni d'aria (ndt: bombardamenti aerei…) sulla Repubblica Federale di Jugoslavia… Tutti gli sforzi per raggiungere una soluzione politica negoziata alla crisi del Kosovo sono falliti e non ci sono alternative all'intraprendere l'azione militare…”.
Così, il 23 marzo 1999, l'allora Segretario generale della NATO J. Solana, davanti ai mass media del mondo, decretava l'inizio della fine della “piccola” Jugoslavia e del popolo serbo in particolare.
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Aderiamo e invitiamo a partecipare a questa importante iniziativa per la liberazione del giornalista Julian Assange: domenica 2 aprile alle ore 15.00, davanti al Consolato britannico, in piazza del Liberty a Milano (MM1 San Babila).
Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/1227105841576981
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Per la Liberazione di Julian Assange! Presidio a Milano.
Event in Milan by Comitato per la Liberazione di Julian Assange - Italia on Sunday, April 2 2023 with 311 people interested and 73 people going.
Il Comitato Contro La Guerra Milano ha contribuito a promuovere e costituire, assieme ad altre organizzazioni, il Coordinamento per la Pace - Milano. Invitiamo a diffondere il seguente appello, ricordando che sono in corso le adesioni scrivendo all'indirizzo mail coordinamentoperlapacemilano@gmail.com
LEGGI L'APPELLO:
https://www.facebook.com/coordinamentoperlapacemilano/posts/pfbid0WsJmGhWGEbtXo7tmWiWPm5bTKmf8uiR5PZUHJAE7L3qVcXDyVqaBeHp6cW46E3U9l
LEGGI L'APPELLO:
https://www.facebook.com/coordinamentoperlapacemilano/posts/pfbid0WsJmGhWGEbtXo7tmWiWPm5bTKmf8uiR5PZUHJAE7L3qVcXDyVqaBeHp6cW46E3U9l
Il video del presidio per la liberazione del giornalista di WikiLeaks Julian Assange, organizzato ieri dal Comitato per la Liberazione di Julian Assange - Italia, davanti al Consolato britannico di Milano.
https://www.facebook.com/assange.italia/videos/506502651505882/
https://www.facebook.com/assange.italia/videos/506502651505882/
SIRIA: LE POLITICHE AGGRESSIVE DI ISRAELE SPINGONO LA REGIONE VERSO UN'ESCALATION TOTALE E UNA NUOVA FASE DI INSTABILITÀ
Syrian Arab News Agency, 4 aprile 2023
"Negli ultimi quattro giorni, le forze di occupazione israeliane hanno lanciato attacchi contro le aree di Damasco e dintorni, Homs e le sue campagne, causando il martirio di civili, il ferimento di numerosi altri, per non parlare dei danni materiali", ha dichiarato il Ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati in un comunicato.
Il Ministero ha aggiunto che il governo di occupazione israeliano non solo si nasconde dietro l'ombrello dell'immunità e del sostegno illimitato dei suoi protettori, ma segue piuttosto le orme dei suoi sponsor a Washington e in altre capitali occidentali nell'esportare le crisi e nel fuggire dai problemi interni che seguono le aggressioni e i crimini esterni, reiterando un approccio che viola palesemente il diritto internazionale e le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite e mira a perpetuare l'illegalità anziché la forza del diritto e dei valori umani.
Fonte: https://sana.sy/en/?p=305287
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Syrian Arab News Agency, 4 aprile 2023
"Negli ultimi quattro giorni, le forze di occupazione israeliane hanno lanciato attacchi contro le aree di Damasco e dintorni, Homs e le sue campagne, causando il martirio di civili, il ferimento di numerosi altri, per non parlare dei danni materiali", ha dichiarato il Ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati in un comunicato.
Il Ministero ha aggiunto che il governo di occupazione israeliano non solo si nasconde dietro l'ombrello dell'immunità e del sostegno illimitato dei suoi protettori, ma segue piuttosto le orme dei suoi sponsor a Washington e in altre capitali occidentali nell'esportare le crisi e nel fuggire dai problemi interni che seguono le aggressioni e i crimini esterni, reiterando un approccio che viola palesemente il diritto internazionale e le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite e mira a perpetuare l'illegalità anziché la forza del diritto e dei valori umani.
Fonte: https://sana.sy/en/?p=305287
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Syrian Arab News Agency
Foreign Ministry: Israel’s aggressive policies drive the region towards all-out escalation and a new phase of instability
Damascus, SANA- Syria has warned the Israeli occupation and its sponsors against the dangers of its aggressive policies that push the region towards a comprehensive escalation and a new phase of instability.
“Over the past four days, the Israeli occupation…
“Over the past four days, the Israeli occupation…
LATINOAMERICA E UNIONE EUROPEA: QUALE TRA I DUE CONSIDERARE IL CORTILE DI CASA DEGLI STATI UNITI?
SABATO 15 APRILE 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING
Con la vittoria in Venezuela del movimento bolivariano, 40 anni dopo il trionfo della Rivoluzione cubana, la storia contemporanea del Latinoamerica è stata scossa da due terremoti politici personificati nelle figure di Fidel Castro e Hugo Chávez, che hanno cambiato il panorama politico e sociale della regione.
Nonostante i feroci attacchi statunitensi e dei loro lacchè locali, che si esprimono con colpi di Stato, blocchi economici criminali, false accuse e carcere (Lawfare) nei confronti dei leader che non si allineano alla volontà di Washington, nel continente latinoamericano resiste la volontà dei popoli di autodeterminarsi e di avere cara, come la luce dei propri occhi, la propria sovranità.
Al contrario la guerra in Ucraina sta drammaticamente portando alla luce l’inadeguatezza delle classi politiche europee, al soldo di interessi altrui, a cui si aggiunge nel nostro Paese anche l’inconsistenza di un’opposizione politica e sociale, la quale non è in grado di dare uno sbocco progressivo alla crisi attuale.
Alle ore 18.00 ne parleremo con Marinella Correggia (autrice del libro “El Presidente de la Paz”), Max Lioce (coordinatore nazionale del Collettivo CUBA VA), Ada Galano (cittadina cubana e presidente dell’associazione culturale CONACI) e Edison Ernesto Gevara Leon (cittadino ecuadoriano e rappresentante del FRI). Verrà inoltre proiettato un contributo video inviatoci appositamente dal candidato alla presidenza dell'Ecuador per le elezioni del 2021, Andrés Arauz.
Nel corso dell’iniziativa sarà possibile acquistare copie del libro “El Presidente de la Paz”, il cui ricavato sarà inviato in Siria per aiutare la popolazione colpita dal terremoto e dalle sanzioni occidentali.
Alle ore 20.00 circa, cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 13 aprile al numero 353-4351278 oppure alle mail comitatocontrolaguerramilano@gmail.com o lacasarossamilano@gmail.com
Ci ritroviamo sabato 15 aprile alle ore 18.00 in Casa Rossa, via Privata Monte Lungo 2, Milano (MM1 Turro).
Comitato Contro La Guerra Milano
Questo l'evento FB:
https://www.facebook.com/events/2391630107663431/
SABATO 15 APRILE 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING
Con la vittoria in Venezuela del movimento bolivariano, 40 anni dopo il trionfo della Rivoluzione cubana, la storia contemporanea del Latinoamerica è stata scossa da due terremoti politici personificati nelle figure di Fidel Castro e Hugo Chávez, che hanno cambiato il panorama politico e sociale della regione.
Nonostante i feroci attacchi statunitensi e dei loro lacchè locali, che si esprimono con colpi di Stato, blocchi economici criminali, false accuse e carcere (Lawfare) nei confronti dei leader che non si allineano alla volontà di Washington, nel continente latinoamericano resiste la volontà dei popoli di autodeterminarsi e di avere cara, come la luce dei propri occhi, la propria sovranità.
Al contrario la guerra in Ucraina sta drammaticamente portando alla luce l’inadeguatezza delle classi politiche europee, al soldo di interessi altrui, a cui si aggiunge nel nostro Paese anche l’inconsistenza di un’opposizione politica e sociale, la quale non è in grado di dare uno sbocco progressivo alla crisi attuale.
Alle ore 18.00 ne parleremo con Marinella Correggia (autrice del libro “El Presidente de la Paz”), Max Lioce (coordinatore nazionale del Collettivo CUBA VA), Ada Galano (cittadina cubana e presidente dell’associazione culturale CONACI) e Edison Ernesto Gevara Leon (cittadino ecuadoriano e rappresentante del FRI). Verrà inoltre proiettato un contributo video inviatoci appositamente dal candidato alla presidenza dell'Ecuador per le elezioni del 2021, Andrés Arauz.
Nel corso dell’iniziativa sarà possibile acquistare copie del libro “El Presidente de la Paz”, il cui ricavato sarà inviato in Siria per aiutare la popolazione colpita dal terremoto e dalle sanzioni occidentali.
Alle ore 20.00 circa, cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 13 aprile al numero 353-4351278 oppure alle mail comitatocontrolaguerramilano@gmail.com o lacasarossamilano@gmail.com
Ci ritroviamo sabato 15 aprile alle ore 18.00 in Casa Rossa, via Privata Monte Lungo 2, Milano (MM1 Turro).
Comitato Contro La Guerra Milano
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Latinoamerica e Unione Europea: quale tra i due considerare il cortile di casa degli Stati Uniti?
SABATO 15 APRILE 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING
Con la vittoria in Venezuela del movimento bolivariano, 40 anni dopo il...
Con la vittoria in Venezuela del movimento bolivariano, 40 anni dopo il...
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L'INQUIETANTE VIDEO DI KIEV IN CUI SI ELOGIA L'ITALIA PER L'INVIO DI ARMI IN UCRAINA
Il Ministero della Difesa ucraino, in un video ufficiale pubblicato sui social, ringrazia l'Italia per l'invio di artiglieria pesante in Ucraina. Armi che vengono incensate fra una sequenza di stereotipi sul nostro Paese e il sottofondo musicale di “Funiculì Funiculà”, in una operazione di propaganda tanto grottesca quanto inquietante.
Qualcuno dovrebbe spiegare a Zelensky, così come ai nostri parlamentari, che la maggioranza del popolo italiano è contraria all'invio di armi e ritiene prioritaria la trattativa di pace, oltre al fatto che nella Costituzione del nostro Paese è ben marcato il ripudio alla guerra.
Fonte video: Defense of Ukraine (03/04/2023)
https://twitter.com/DefenceU/status/1642768897693691905
Il Ministero della Difesa ucraino, in un video ufficiale pubblicato sui social, ringrazia l'Italia per l'invio di artiglieria pesante in Ucraina. Armi che vengono incensate fra una sequenza di stereotipi sul nostro Paese e il sottofondo musicale di “Funiculì Funiculà”, in una operazione di propaganda tanto grottesca quanto inquietante.
Qualcuno dovrebbe spiegare a Zelensky, così come ai nostri parlamentari, che la maggioranza del popolo italiano è contraria all'invio di armi e ritiene prioritaria la trattativa di pace, oltre al fatto che nella Costituzione del nostro Paese è ben marcato il ripudio alla guerra.
Fonte video: Defense of Ukraine (03/04/2023)
https://twitter.com/DefenceU/status/1642768897693691905
Il menù della cena che si terrà questo sabato in Casa Rossa, subito dopo l'iniziativa delle ore 18.00 "Latinoamerica e Unione Europea: quale tra i due considerare il cortile di casa degli Stati Uniti?".
Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/2391630107663431/
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AMBASCIATORE IRANIANO IN SIRIA: IL REGIME SIONISTA CERCA DI ESPORTARE LA CRISI INTERNA
Pars Today, 10 aprile 2023
L'ambasciatore iraniano in Siria, Mehdi Sobhani ha affermato che il regime sionista, che sta affrontando vaste crisi sociali e interne, vuole esportare le sue crisi al di fuori dei territori occupati attraverso misure repressive contro la nazione palestinese. Sobhani, in un'intervista al sito di notizie libanese "Al-Ahed", ha condannato i recenti crimini commessi dal regime sionista nella moschea di Al-Aqsa e ha sottolineato che l'Iran era ed è un sostenitore della Palestina e la resistenza, e l'aiuto che fornisce, va anche in questa direzione. Il diplomatico iraniano ha affermato che è giunto il momento per coloro che affermano di difendere i diritti umani di aprire gli occhi e vedere i crimini del regime di occupazione contro fedeli e reclusi nella moschea di Al-Aqsa. Sobhani ha considerato la risposta della resistenza agli attacchi dell'esercito sionista come un'indicazione del dinamismo e della vitalità della resistenza della nazione palestinese e della sua continuità e ha sottolineato che la Repubblica islamica dell'Iran manterrà la sua promessa di sostenere la nazione palestinese. Le forze sioniste hanno iniziato un nuovo round di violenza contro i palestinesi nella moschea di Al-Aqsa e mercoledì scorso hanno attaccato i pellegrini all'interno della moschea e hanno cercato di espellerli dalla moschea. In questo attacco sionista, più di 200 fedeli palestinesi sono rimasti feriti e altri 400 sono stati arrestati. Da mercoledì scorso, la moschea è un luogo di conflitto e tensione tra le forze armate sioniste ed i palestinesi che si nascondono nella moschea. In risposta a questi attacchi e crimini , i gruppi di resistenza palestinese hanno colpito più volte con razzi gli insediamenti sionisti lungo il confine della Striscia di Gaza e il nord del territorio occupato.
Fonte:
https://parstoday.ir/it/news/iran-i328880-ambasciatore_iraniano_in_siria_il_regime_sionista_cerca_di_esportare_la_crisi_interna
Pars Today, 10 aprile 2023
L'ambasciatore iraniano in Siria, Mehdi Sobhani ha affermato che il regime sionista, che sta affrontando vaste crisi sociali e interne, vuole esportare le sue crisi al di fuori dei territori occupati attraverso misure repressive contro la nazione palestinese. Sobhani, in un'intervista al sito di notizie libanese "Al-Ahed", ha condannato i recenti crimini commessi dal regime sionista nella moschea di Al-Aqsa e ha sottolineato che l'Iran era ed è un sostenitore della Palestina e la resistenza, e l'aiuto che fornisce, va anche in questa direzione. Il diplomatico iraniano ha affermato che è giunto il momento per coloro che affermano di difendere i diritti umani di aprire gli occhi e vedere i crimini del regime di occupazione contro fedeli e reclusi nella moschea di Al-Aqsa. Sobhani ha considerato la risposta della resistenza agli attacchi dell'esercito sionista come un'indicazione del dinamismo e della vitalità della resistenza della nazione palestinese e della sua continuità e ha sottolineato che la Repubblica islamica dell'Iran manterrà la sua promessa di sostenere la nazione palestinese. Le forze sioniste hanno iniziato un nuovo round di violenza contro i palestinesi nella moschea di Al-Aqsa e mercoledì scorso hanno attaccato i pellegrini all'interno della moschea e hanno cercato di espellerli dalla moschea. In questo attacco sionista, più di 200 fedeli palestinesi sono rimasti feriti e altri 400 sono stati arrestati. Da mercoledì scorso, la moschea è un luogo di conflitto e tensione tra le forze armate sioniste ed i palestinesi che si nascondono nella moschea. In risposta a questi attacchi e crimini , i gruppi di resistenza palestinese hanno colpito più volte con razzi gli insediamenti sionisti lungo il confine della Striscia di Gaza e il nord del territorio occupato.
Fonte:
https://parstoday.ir/it/news/iran-i328880-ambasciatore_iraniano_in_siria_il_regime_sionista_cerca_di_esportare_la_crisi_interna
Pars Today
Ambasciatore iraniano in Siria: Il regime sionista cerca di esportare la crisi interna
TEHERAN (Pars Today Italian) –– L'ambasciatore iraniano in Siria, Mehdi Sobhani ha affermato che il regime sionista,...
Nel corso dell'iniziativa di questo sabato, "Latinoamerica e Unione Europea: quale tra i due considerare il cortile di casa degli Stati Uniti?", verrà proiettato un contributo video inviatoci appositamente dal candidato alla presidenza dell'Ecuador per le elezioni del 2021, Andrés Arauz.
Arauz, oltre ad essere stato candidato per il movimento politico Revolución Ciudadana, è dottore in economia ed è stato Ministro de Conocimiento y Talento Humano e Direttore Generale della Banca Centrale dell’Ecuador durante la presidenza di Rafael Correa. Ha fondato l’Observatorio de la Dolarización, un centro di analisi sulla dollarizzazione internazionale e la sociologia del dollaro. È ricercatore in economia finanziaria, consulente per vari governi in ambito economico e collabora con iniziative di finanza popolare e alternativa in America Latina.
Qui l'evento Facebook dell'iniziativa:
https://www.facebook.com/events/2391630107663431
Arauz, oltre ad essere stato candidato per il movimento politico Revolución Ciudadana, è dottore in economia ed è stato Ministro de Conocimiento y Talento Humano e Direttore Generale della Banca Centrale dell’Ecuador durante la presidenza di Rafael Correa. Ha fondato l’Observatorio de la Dolarización, un centro di analisi sulla dollarizzazione internazionale e la sociologia del dollaro. È ricercatore in economia finanziaria, consulente per vari governi in ambito economico e collabora con iniziative di finanza popolare e alternativa in America Latina.
Qui l'evento Facebook dell'iniziativa:
https://www.facebook.com/events/2391630107663431
EX ANALISTA CIA: COSIDDETTI ALLEATI DEGLI USA SONO IN REALTÀ DEI VASSALLI
Radio Cina Internazionale, 12 aprile 2023
Secondo i reportage dei media statunitensi, di recente sui social media sono emersi sospetti documenti segreti da parte di militari degli USA. Secondo questi documenti, il governo americano non solo è intervenuto profondamente nel conflitto tra Russia e Ucraina, ma ha anche continuato a monitorare ed intercettare i propri alleati, inclusi Israele, Corea del Sud ed altri paesi. Non è la prima volta che gli Stati Uniti vengono scoperti nell’intercettare i loro alleati. L’ex analista della Central Intelligence Agency (CIA) degli Stati Uniti, Ray McGovern, nell’intervista esclusiva di CGTN ha affermato che i cosiddetti alleati degli Usa sono in realtà dei vassalli.
I paesi occidentali, guidati dagli Stati Uniti, hanno dichiarato molte volte che la Russia è stata isolata. Tuttavia Ray McGovern ha illustrato che infatti la Russia non è stata isolata nella società internazionale. In realtà, gli Stati Uniti stanno isolando sé stessi. Gli Usa sono bloccati in piccolo circolo di cosiddetta alleanza di sorveglianza “Five Eyes”, formata da gli USA, Canada, il Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda, che infatti è una riflessione di isolamento degli USA.
Fonte:
https://italian.cri.cn/2023/04/12/ARTIjHHzoQM6kE2AYbbtmNUq230412.shtml
Radio Cina Internazionale, 12 aprile 2023
Secondo i reportage dei media statunitensi, di recente sui social media sono emersi sospetti documenti segreti da parte di militari degli USA. Secondo questi documenti, il governo americano non solo è intervenuto profondamente nel conflitto tra Russia e Ucraina, ma ha anche continuato a monitorare ed intercettare i propri alleati, inclusi Israele, Corea del Sud ed altri paesi. Non è la prima volta che gli Stati Uniti vengono scoperti nell’intercettare i loro alleati. L’ex analista della Central Intelligence Agency (CIA) degli Stati Uniti, Ray McGovern, nell’intervista esclusiva di CGTN ha affermato che i cosiddetti alleati degli Usa sono in realtà dei vassalli.
I paesi occidentali, guidati dagli Stati Uniti, hanno dichiarato molte volte che la Russia è stata isolata. Tuttavia Ray McGovern ha illustrato che infatti la Russia non è stata isolata nella società internazionale. In realtà, gli Stati Uniti stanno isolando sé stessi. Gli Usa sono bloccati in piccolo circolo di cosiddetta alleanza di sorveglianza “Five Eyes”, formata da gli USA, Canada, il Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda, che infatti è una riflessione di isolamento degli USA.
Fonte:
https://italian.cri.cn/2023/04/12/ARTIjHHzoQM6kE2AYbbtmNUq230412.shtml
italian.cri.cn
Ex analista di CIA: cosiddetti alleati degli Usa sono in realtà dei vassalli
Secondo i reportage dei media statunitensi, di recente su tanti social media emergono sospetti documenti segreti da militari degli Usa. Secondo questi documenti, il governo americano non solo è intervenuto profondamente nel conflitto tra Russia e Ucraina…
Alcune immagini dell'iniziativa "Latinoamerica e Unione Europea: quale tra i due considerare il cortile di casa degli Stati Uniti?", tenuta in Casa Rossa a Milano il 15 aprile 2023 e a cui hanno partecipato Marinella Correggia (autrice del libro “El Presidente de la Paz”), Max Lioce (coordinatore nazionale del Collettivo CUBA VA), Ada Galano (cittadina cubana e presidente dell’associazione culturale CONACI) e Edison Ernesto Gevara Leon (cittadino ecuadoriano e rappresentante del FRI).
Nel corso dell'iniziativa è stato anche proiettato un importante contributo video inviatoci appositamente dal candidato alla presidenza dell'Ecuador per le elezioni del 2021, Andrés Arauz.
Questo il video dell'iniziativa:
https://fb.watch/jWXu_R8DtM/
Nel corso dell'iniziativa è stato anche proiettato un importante contributo video inviatoci appositamente dal candidato alla presidenza dell'Ecuador per le elezioni del 2021, Andrés Arauz.
Questo il video dell'iniziativa:
https://fb.watch/jWXu_R8DtM/
RISPOSTA DELLA CINA ALLE CRITICHE E DIFFAMAZIONI DEGLI STATI UNITI VERSO ALTRI PAESI SU CONTROLLO ARMI E NON PROLIFERAZIONE
Radio Cina Internazionale, 17 aprile 2023
Il 17 aprile il portavoce del ministero cinese degli Esteri, Wang Wenbin, ha presieduto una conferenza stampa regolare. Un reporter ha chiesto commenti alla pubblicazione, il 15 aprile, da parte del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti di un rapporto che accusa la Cina di condurre test nucleari opachi.
Al riguardo, Wang Wenbin ha dichiarato che la Cina si oppone fermamente all’abitudine degli Stati Uniti di criticare e diffamare indiscriminatamente ogni anno gli altri Paesi. Nel campo del controllo internazionale delle armi e della non proliferazione, la Cina aderisce al multilateralismo, sostiene fermamente il sistema internazionale incentrato sulle Nazioni Unite e l'ordine internazionale basato sul diritto internazionale, adempiendo coscientemente a tutti i propri obblighi e impegni internazionali. La Cina ha contribuito con la sua saggezza e le sue soluzioni al mantenimento del sistema internazionale di controllo delle armi e di non proliferazione, nonché al mantenimento della pace nel mondo attraverso azioni pratiche. Esortiamo gli Stati Uniti a condurre una revisione completa delle proprie azioni nei settori del controllo delle armi, del disarmo e della non proliferazione, oltre a rispondere con serietà alle ragionevoli preoccupazioni della comunità internazionale in merito.
Fonte:
https://italian.cri.cn/2023/04/17/ARTIiG4FxTGXA9jjElNRaveF230417.shtml
Radio Cina Internazionale, 17 aprile 2023
Il 17 aprile il portavoce del ministero cinese degli Esteri, Wang Wenbin, ha presieduto una conferenza stampa regolare. Un reporter ha chiesto commenti alla pubblicazione, il 15 aprile, da parte del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti di un rapporto che accusa la Cina di condurre test nucleari opachi.
Al riguardo, Wang Wenbin ha dichiarato che la Cina si oppone fermamente all’abitudine degli Stati Uniti di criticare e diffamare indiscriminatamente ogni anno gli altri Paesi. Nel campo del controllo internazionale delle armi e della non proliferazione, la Cina aderisce al multilateralismo, sostiene fermamente il sistema internazionale incentrato sulle Nazioni Unite e l'ordine internazionale basato sul diritto internazionale, adempiendo coscientemente a tutti i propri obblighi e impegni internazionali. La Cina ha contribuito con la sua saggezza e le sue soluzioni al mantenimento del sistema internazionale di controllo delle armi e di non proliferazione, nonché al mantenimento della pace nel mondo attraverso azioni pratiche. Esortiamo gli Stati Uniti a condurre una revisione completa delle proprie azioni nei settori del controllo delle armi, del disarmo e della non proliferazione, oltre a rispondere con serietà alle ragionevoli preoccupazioni della comunità internazionale in merito.
Fonte:
https://italian.cri.cn/2023/04/17/ARTIiG4FxTGXA9jjElNRaveF230417.shtml
italian.cri.cn
Risposta della Cina alle critiche e diffamazioni degli Stati Uniti verso altri Paesi su controllo armi e non proliferazione
Il 17 aprile il portavoce del ministero cinese degli Esteri, Wang Wenbin, ha presieduto una conferenza stampa regolare. Un reporter ha chiesto commenti alla pubblicazione, il 15 aprile, da parte del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti di un rapporto che…
Invitiamo a partecipare allo spezzone del 25 Aprile a Milano organizzato dal Coordinamento per la Pace - Milano, a cui abbiamo aderito assieme ad altre organizzazioni.
25 APRILE 2023: IN CORTEO CON IL COORDINAMENTO PER LA PACE - MILANO
MARTEDÌ 25 APRILE 2023, ORE 13.30, IN CORSO VENEZIA 51/53 A MILANO (MM1 PALESTRO)
Siamo parte della maggioranza del popolo italiano che è contrario all’invio delle armi in Ucraina e che non crede che la guerra si possa fermare con la guerra. Siamo donne e uomini amanti della Pace, esprimiamo una forte solidarietà con il popolo ucraino e con il popolo russo, i quali sono i primi a pagarne le conseguenze. Ora il nostro obiettivo principale è l’immediata cessazione delle ostilità.
Tanti di coloro che hanno combattuto per liberare il nostro Paese hanno combattuto per la Pace e giurato a loro stessi di porre fine alla parola “guerra” per le future generazioni: per questo riteniamo offensivo che si chiamino in causa i nostri Partigiani a sproposito, solo per legittimare la spinta alla guerra, denigrandone la memoria.
Siamo per il rispetto della nostra Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza al nazifascismo, che nel suo articolo 11 sancisce: “L’Italia ripudia la guerra”.
Quasi tutti i mezzi di informazione non approfondiscono le cause della guerra, mentre erano prevedibili i pericoli che avrebbe comportato l’allargamento ad est della NATO. Sulle spalle dell’Alleanza Atlantica, a guida statunitense, pesa la responsabilità di una guerra per procura: il popolo ucraino è mandato al macello. Siamo consapevoli di ritrovarci in una fase di escalation, che continua ad essere fomentata dall’invio di armi e di soldi ad una delle parti in conflitto.
Temiamo che di questo passo esista il rischio concreto di inviare i nostri giovani al fronte e anche quello che il nostro Paese divenga un legittimo obiettivo militare: siamo cobelligeranti senza aver dichiarato alcuna guerra ed ospitiamo sul nostro territorio oltre 100 basi militari NATO e statunitensi, con decine di ordigni nucleari presenti in almeno due di queste basi.
L’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, anche come conseguenza diretta delle sanzioni contro la Russia, si sta rivelando devastante per i lavoratori e per i pensionati del nostro Paese. Non ci saranno aumenti salariali che andranno a compensare la corsa dei prezzi e nel bilancio dello Stato mancherà il denaro per sanità, scuola e tutti quei servizi già oggi largamente insufficienti, mentre si troveranno le risorse per aumentare al 2% del PIL le spese militari, così come imposto dall’Alleanza Atlantica.
Ci ritroviamo alla manifestazione Nazionale del 25 Aprile a Milano, alle ore 13.30, nello spazio compreso fra i numeri civici 51 e 53 di corso Venezia (all'altezza dell'uscita della MM1 Palestro), dietro allo striscione del Coordinamento per la Pace - Milano, sfilando in uno spezzone unitario contro la guerra, ricordando così che la Resistenza ha combattuto il nazifascismo per una società libera, solidale ed un mondo senza guerra.
L'ITALIA RIPUDIA LA GUERRA
L’ONU PROMUOVA LA TRATTATIVA DI PACE
NON UN UOMO, NON UN SOLDO, NON UN'ARMA PER LA GUERRA
NO ALLA PROPAGANDA DI GUERRA
SÌ AD UNA CORRETTA INFORMAZIONE
Coordinamento per la Pace - Milano
Questo l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/215590414448958/
25 APRILE 2023: IN CORTEO CON IL COORDINAMENTO PER LA PACE - MILANO
MARTEDÌ 25 APRILE 2023, ORE 13.30, IN CORSO VENEZIA 51/53 A MILANO (MM1 PALESTRO)
Siamo parte della maggioranza del popolo italiano che è contrario all’invio delle armi in Ucraina e che non crede che la guerra si possa fermare con la guerra. Siamo donne e uomini amanti della Pace, esprimiamo una forte solidarietà con il popolo ucraino e con il popolo russo, i quali sono i primi a pagarne le conseguenze. Ora il nostro obiettivo principale è l’immediata cessazione delle ostilità.
Tanti di coloro che hanno combattuto per liberare il nostro Paese hanno combattuto per la Pace e giurato a loro stessi di porre fine alla parola “guerra” per le future generazioni: per questo riteniamo offensivo che si chiamino in causa i nostri Partigiani a sproposito, solo per legittimare la spinta alla guerra, denigrandone la memoria.
Siamo per il rispetto della nostra Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza al nazifascismo, che nel suo articolo 11 sancisce: “L’Italia ripudia la guerra”.
Quasi tutti i mezzi di informazione non approfondiscono le cause della guerra, mentre erano prevedibili i pericoli che avrebbe comportato l’allargamento ad est della NATO. Sulle spalle dell’Alleanza Atlantica, a guida statunitense, pesa la responsabilità di una guerra per procura: il popolo ucraino è mandato al macello. Siamo consapevoli di ritrovarci in una fase di escalation, che continua ad essere fomentata dall’invio di armi e di soldi ad una delle parti in conflitto.
Temiamo che di questo passo esista il rischio concreto di inviare i nostri giovani al fronte e anche quello che il nostro Paese divenga un legittimo obiettivo militare: siamo cobelligeranti senza aver dichiarato alcuna guerra ed ospitiamo sul nostro territorio oltre 100 basi militari NATO e statunitensi, con decine di ordigni nucleari presenti in almeno due di queste basi.
L’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, anche come conseguenza diretta delle sanzioni contro la Russia, si sta rivelando devastante per i lavoratori e per i pensionati del nostro Paese. Non ci saranno aumenti salariali che andranno a compensare la corsa dei prezzi e nel bilancio dello Stato mancherà il denaro per sanità, scuola e tutti quei servizi già oggi largamente insufficienti, mentre si troveranno le risorse per aumentare al 2% del PIL le spese militari, così come imposto dall’Alleanza Atlantica.
Ci ritroviamo alla manifestazione Nazionale del 25 Aprile a Milano, alle ore 13.30, nello spazio compreso fra i numeri civici 51 e 53 di corso Venezia (all'altezza dell'uscita della MM1 Palestro), dietro allo striscione del Coordinamento per la Pace - Milano, sfilando in uno spezzone unitario contro la guerra, ricordando così che la Resistenza ha combattuto il nazifascismo per una società libera, solidale ed un mondo senza guerra.
L'ITALIA RIPUDIA LA GUERRA
L’ONU PROMUOVA LA TRATTATIVA DI PACE
NON UN UOMO, NON UN SOLDO, NON UN'ARMA PER LA GUERRA
NO ALLA PROPAGANDA DI GUERRA
SÌ AD UNA CORRETTA INFORMAZIONE
Coordinamento per la Pace - Milano
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25 Aprile 2023: in corteo con il Coordinamento per la Pace - Milano
MARTEDÌ 25 APRILE 2023, ORE 13.30, IN CORSO VENEZIA 51/53 A MILANO (MM1 PALESTRO)
Siamo parte della maggioranza del popolo italiano che è contrario all’invio delle armi in Ucraina e che non crede...
Siamo parte della maggioranza del popolo italiano che è contrario all’invio delle armi in Ucraina e che non crede...