Comitato Contro La Guerra Milano
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L’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori.

Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com
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Oggi, domenica 5 marzo 2023, la comunità srilankese del National People Power (NPP), di cui fa parte il Fronte Popolare di Liberazione dello Sri Lanka (JVP), ha organizzato una manifestazione a Milano contro la volontà dell'attuale governo srilankese di rinviare le elezioni locali. Il governo è cosciente del fatto di non avere il consenso nel Paese e sta cercando in tutti i modi di mantenersi al potere. Il questi anni il Paese sta affrontando una situazione economica e sociale molto grave, in cui dilaga la corruzione e scarseggiano anche i beni di prima necessità. Alla mobilitazione ha partecipato anche una delegazione del Comitato Contro La Guerra Milano.
Segnaliamo questo articolo dello scrittore e sociologo argentino Atilio Borón, in ricordo di Hugo Chávez.
Forwarded from La Casa Rossa
CHÁVEZ, A DIECI ANNI DALLA SUA SCOMPARSA
Atilio Borón, 4 marzo 2023

Comandante. Simbolo della lotta per l'indipendenza politica, economica e culturale dei popoli della Nostra America.

Il 5 marzo ricorre il decimo anniversario della scomparsa fisica di Hugo Chávez Frías, del suo lascito ed è giusto e necessario ricordare l'eredità lasciata dal suo folgorante passaggio in Venezuela, in America Latina e nei Caraibi. Come era già successo con Fidel ed il trionfo della Rivoluzione cubana, l'emergere di Chávez nella politica del suo Paese si è rapidamente internazionalizzato e ha raggiunto una proiezione non solo continentale ma anche globale.

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SIRIA: L'AGGRESSIONE ALL'AEROPORTO DI ALEPPO EVIDENZIA ANCORA UNA VOLTA LA PIÙ BRUTTA FORMA DI BARBARIE E DISUMANITÀ DELL'ENTITÀ ISRAELIANA
Syrian Arab News Agency, 7 marzo 2023

Il Ministero degli Esteri e degli Espatriati ha sottolineato che l'aggressione criminale perpetrata dall'entità israeliana oggi all'alba, la quale ha preso di mira l'aeroporto internazionale di Aleppo e ne ha causato l'interruzione del servizio, è da considerarsi un doppio crimine, in quanto da un lato ha preso di mira un aeroporto civile e dall'altro ha colpito uno dei principali canali per l'invio di aiuti umanitari, dall'interno e dall'esterno della Siria, alle vittime del devastante terremoto che ha colpito la zona il 6 febbraio.

Il Ministero ha aggiunto, in una dichiarazione pubblicata sulla sua pagina su Twitter, che questa aggressione evidenzia ancora una volta la più brutta forma di barbarie e disumanità dell'entità israeliana e la sua pratica delle più oltraggiose violazioni del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario.

La Siria mette in guardia l'entità israeliana contro le ripercussioni della prosecuzione di questi crimini, ha dichiarato il Ministero, invitando la comunità internazionale a condannarli e ad adoperarsi per porvi fine, soprattutto perché essi lasciano presagire ulteriori minacce e rischi per la sicurezza e la pace della regione e del mondo.

Fonte:
http://sana.sy/en/?p=302874

Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
NASCE L'OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE
ANSA, 3 marzo 2023

Si è costituito in Italia l'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole, in seguito al quale è nato un appello i cui firmatari si prefiggono, come scrivono, "una decisa e costante attività di denuncia di quel processo di militarizzazione delle nostre istituzioni scolastiche già in atto da troppo tempo nel nostro Paese".

"Le scuole stanno sempre più diventando terreno di conquista di una ideologia bellicista e di un controllo securitario che si fa spazio attraverso l'intervento diretto delle forze armate (in particolare italiane e statunitensi) declinato in una miriade di iniziative tese a promuovere la carriera militare in Italia e all'estero, e a presentare le forze armate e le forze di sicurezza come risolutive di problematiche che pertengono alla società civile.

Questa invasione di campo vede come protagonisti rappresentanti delle forze militari addirittura in qualità di "docenti", che tengono lezioni su vari argomenti (dall'inglese affidato a personale NATO a tematiche inerenti la legalità e la Costituzione) e arriva a coinvolgere persino i percorsi di alternanza scuola-lavoro (PCTO) attraverso l'organizzazione di visite a basi militari o caserme. Il tutto suffragato da protocolli di intesa firmati da rappresentanti dell'Esercito con il ministero dell'Istruzione, gli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali e le singole scuole", affermano gli organizzatori dell'Osservatorio, per i quali "Smilitarizzare le scuole e l'educazione vuol dire rendere gli spazi scolastici veri luoghi di pace e di accoglienza, opporsi al razzismo e al sessismo di cui sono portatori i linguaggi e le pratiche belliche, allontanare dai processi educativi le derive nazionaliste, i modelli di forza e di violenza, l'irrazionale paura di un "nemico" (interno ed esterno ai confini nazionali) creato ad hoc come capro espiatorio. Smilitarizzare la scuola vuol dire restituirle il ruolo sociale previsto dalla Costituzione italiana".

L'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole sarà presentato giovedì 9 Marzo alle ore 12, presso la sala stampa di Montecitorio a Roma.

Fonte:
https://www.ansa.it/canale_legalita_scuola/notizie/speciali_eventi/2023/03/03/nasce-losservatorio-contro-la-militarizzazione-delle-scuole_73eb45cb-ab7c-454c-96b1-c974ef0e6c65.html

Pagina Facebook "Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole":
https://www.facebook.com/profile.php?id=100088851167159
Questo il risultato del buon lavoro diplomatico da parte della Cina: un'ulteriore spinta per scongiurare guerre e conflitti e incrementare la stabilità in quella regione.

DICHIARAZIONE CONGIUNTA TRA CINA, ARABIA SAUDITA E IRAN
Radio Cina Internazionale, 11 marzo 2023

Il 10 marzo a Beijing, la Repubblica Popolare Cinese, il Regno dell'Arabia Saudita e la Repubblica Islamica dell'Iran hanno rilasciato una dichiarazione tripartita. La Dichiarazione afferma che in risposta all'iniziativa positiva del presidente cinese Xi Jinping in favore dello sviluppo dei rapporti di amicizia e di buon vicinato tra il Regno dell'Arabia Saudita e la Repubblica Islamica dell'Iran, il ministro di Stato, membro del Consiglio dei ministri e consigliere per la sicurezza nazionale dell'Arabia Saudita, Musaed bin Mohammed Al Aiban, e il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Shamkhani, hanno guidato rispettivamente delegazione a tenere colloqui a Beijing dal 6 al 10 marzo. La parte saudita e quella iraniana apprezzano e ringraziano il leader e il governo cinesi per aver ospitato e sostenuto i colloqui e promosso il successo del loro incontro. Le tre parti annunciano che l'Arabia Saudita e l'Iran hanno raggiunto un accordo, tra i contenuti il consenso di ripristinare le relazioni diplomatiche bilaterali, la riapertura delle rispettive ambasciate e uffici di rappresentanza entro un massimo di due mesi, lo scambio reciproco di ambasciatori e la discussione sul rafforzamento delle relazioni bilaterali. I tre paesi hanno espresso la volontà di compiere ogni sforzo per rafforzare la pace e la sicurezza internazionale e regionale.

Fonte:
https://italian.cri.cn/2023/03/11/ARTI83URcudw6cDb6ohzAm94230311.shtml
SERBIA: SE IL GOVERNO CEDE AL RICATTO PER LE SANZIONI ALLA RUSSIA, SI SPACCA IL PAESE E I BALCANI ENTRANO IN PIENA DESTABILIZZAZIONE
Enrico Vigna, 12 marzo 2023

Da quando il Parlamento europeo ha votato che la Serbia deve imporre sanzioni alla Russia o i negoziati dell'UE saranno interrotti, i ricatti e le pressioni NATO, legate alla situazione del Kosovo stanno arrivando a conclusione.
I Balcani occidentali sono un insieme di sei paesi, che comprende Albania, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Kosovo, Macedonia del Nord e Serbia che i rappresentanti dell'Unione europea hanno ripetutamente affermato devono appartenere alla famiglia europea. La regione dell'Europa meridionale e orientale, abitata da circa 18 milioni di persone, è ormai nota come l'arena della rivalità geostrategica tra, Bruxelles, Washington e Mosca degli ultimi decenni.

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«In un'ampia intervista concessa al canale televisivo satellitare russo RT il Presidente siriano Bashar al Assad, fra le numerose questioni affrontate, ha detto quattro cose fondamentali.

La prima è che oggi si riscontra un'azione araba che punta ad interessarsi a quanto accade in Siria, invece di far finta come se nulla fosse avvenuto, e al processo ha sicuramente contribuito l'alleanza fra la Siria e l'Iran.
La seconda è che l'atteggiamento occidentale in generale e statunitense in particolare verso Damasco si è sempre basato sull'ipocrisia e sulle calunnie.
La terza è che gli Stati Uniti si sono dimostrati nel corso degli anni lo Stato canaglia per eccellenza.
La quarta è inerente alla recente visita del capo di Stato maggiore congiunto Usa nel nord della Siria, al di fuori del controllo delle autorità governative centrali, che costituisce una flagrante violazione delle leggi internazionali.»

Fonte: SYRIA - L'altra faccia della rivolta (17/03/2023)
VENTI ANNI DOPO: L’IMPATTO DELLA GUERRA IN IRAQ IN TUTTO IL MONDO
Francesco Maringiò per italian.cri.cn e marx21.it, 20 marzo 2023

Dopo venti anni, bisogna prendere atto del fatto che la guerra in Iraq non è ancora finita. Figlia dell’unipolarismo, le cui storture giungono fino a noi e condizionano il mondo contemporaneo, quella fase è stata messa in crisi dal protagonismo del così detto sud globale e, soprattutto, dall’ascesa pacifica cinese. La cui iniziativa diplomatica è l’alleato fondamentale di chi, ancora oggi, si batte contro le guerre.

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Vi segnaliamo questa interessante iniziativa:

ARMENIA: EFFETTI COLLATERALI DELLA GUERRA IN UCRAINA E UN PAESE IN LOTTA PER LA SUA SOPRAVVIVENZA

SABATO 25 MARZO 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO)

Con il raddoppio delle forniture di gas verso l’Europa, previsto entro il 2027 tramite il gasdotto TAP, l’Azerbaigian può permettersi il lusso di non essere annoverato tra i cosiddetti “Stati canaglia”.

Poco si è parlato dell’aggressione avviata nel settembre 2020 dall’Azerbaigian contro gli armeni che popolano l'Artsakh (Nagorno Karabakh) e nulla si dice sulla situazione attuale: un conflitto a bassa intensità che si affaccia direttamente sui confini dell’Iran, che rafforza la destabilizzazione in corso nei Paesi attorno alla Russia e in cui, ancora una volta, è coinvolto un membro di rilievo della NATO come la Turchia.

In una regione già incendiata dalle guerre che si sono succedute nei decenni, con un tessuto politico ed etnico già messo a dura prova dalla disgregazione dell’Unione Sovietica e con una Russia impegnata militarmente in Ucraina, l’Armenia rischia di soccombere stretta nella tenaglia di Turchia e Azerbaigian, Paesi sostenuti anche da Israele.

Alle ore 18.00 ne parleremo con Ani Balian, consigliera dell'Unione Armeni d'Italia.

Ore 20.00 circa, cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 23 marzo al numero 353-4351278 oppure alla mail lacasarossamilano@gmail.com

Ci ritroviamo sabato 25 marzo alle ore 18.00 in Casa Rossa, via Privata Monte Lungo 2, Milano (MM1 Turro). L'iniziativa sarà solo in presenza, in quanto non verrà trasmessa la diretta streaming.

La Casa Rossa - Milano

Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/1215568642430090/
24 MARZO 1999 – 24 MARZO 2023: NOI NON DIMENTICHIAMO
A cura di Enrico Vigna

“Ho appena dato mandato al comandante supremo delle forze alleate in Europa, il generale Clark, di avviare le operazioni d'aria (ndt: bombardamenti aerei…) sulla Repubblica Federale di Jugoslavia… Tutti gli sforzi per raggiungere una soluzione politica negoziata alla crisi del Kosovo sono falliti e non ci sono alternative all'intraprendere l'azione militare…”.
Così, il 23 marzo 1999, l'allora Segretario generale della NATO J. Solana, davanti ai mass media del mondo, decretava l'inizio della fine della “piccola” Jugoslavia e del popolo serbo in particolare.

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Aderiamo e invitiamo a partecipare a questa importante iniziativa per la liberazione del giornalista Julian Assange: domenica 2 aprile alle ore 15.00, davanti al Consolato britannico, in piazza del Liberty a Milano (MM1 San Babila).

Qui l'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/1227105841576981
Il Comitato Contro La Guerra Milano ha contribuito a promuovere e costituire, assieme ad altre organizzazioni, il Coordinamento per la Pace - Milano. Invitiamo a diffondere il seguente appello, ricordando che sono in corso le adesioni scrivendo all'indirizzo mail coordinamentoperlapacemilano@gmail.com

LEGGI L'APPELLO:
https://www.facebook.com/coordinamentoperlapacemilano/posts/pfbid0WsJmGhWGEbtXo7tmWiWPm5bTKmf8uiR5PZUHJAE7L3qVcXDyVqaBeHp6cW46E3U9l
Il video del presidio per la liberazione del giornalista di WikiLeaks Julian Assange, organizzato ieri dal Comitato per la Liberazione di Julian Assange - Italia, davanti al Consolato britannico di Milano.
https://www.facebook.com/assange.italia/videos/506502651505882/
SIRIA: LE POLITICHE AGGRESSIVE DI ISRAELE SPINGONO LA REGIONE VERSO UN'ESCALATION TOTALE E UNA NUOVA FASE DI INSTABILITÀ
Syrian Arab News Agency, 4 aprile 2023

"Negli ultimi quattro giorni, le forze di occupazione israeliane hanno lanciato attacchi contro le aree di Damasco e dintorni, Homs e le sue campagne, causando il martirio di civili, il ferimento di numerosi altri, per non parlare dei danni materiali", ha dichiarato il Ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati in un comunicato.

Il Ministero ha aggiunto che il governo di occupazione israeliano non solo si nasconde dietro l'ombrello dell'immunità e del sostegno illimitato dei suoi protettori, ma segue piuttosto le orme dei suoi sponsor a Washington e in altre capitali occidentali nell'esportare le crisi e nel fuggire dai problemi interni che seguono le aggressioni e i crimini esterni, reiterando un approccio che viola palesemente il diritto internazionale e le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite e mira a perpetuare l'illegalità anziché la forza del diritto e dei valori umani.

Fonte: https://sana.sy/en/?p=305287

Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
LATINOAMERICA E UNIONE EUROPEA: QUALE TRA I DUE CONSIDERARE IL CORTILE DI CASA DEGLI STATI UNITI?

SABATO 15 APRILE 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING

Con la vittoria in Venezuela del movimento bolivariano, 40 anni dopo il trionfo della Rivoluzione cubana, la storia contemporanea del Latinoamerica è stata scossa da due terremoti politici personificati nelle figure di Fidel Castro e Hugo Chávez, che hanno cambiato il panorama politico e sociale della regione.

Nonostante i feroci attacchi statunitensi e dei loro lacchè locali, che si esprimono con colpi di Stato, blocchi economici criminali, false accuse e carcere (Lawfare) nei confronti dei leader che non si allineano alla volontà di Washington, nel continente latinoamericano resiste la volontà dei popoli di autodeterminarsi e di avere cara, come la luce dei propri occhi, la propria sovranità.

Al contrario la guerra in Ucraina sta drammaticamente portando alla luce l’inadeguatezza delle classi politiche europee, al soldo di interessi altrui, a cui si aggiunge nel nostro Paese anche l’inconsistenza di un’opposizione politica e sociale, la quale non è in grado di dare uno sbocco progressivo alla crisi attuale.

Alle ore 18.00 ne parleremo con Marinella Correggia (autrice del libro “El Presidente de la Paz”), Max Lioce (coordinatore nazionale del Collettivo CUBA VA), Ada Galano (cittadina cubana e presidente dell’associazione culturale CONACI) e Edison Ernesto Gevara Leon (cittadino ecuadoriano e rappresentante del FRI). Verrà inoltre proiettato un contributo video inviatoci appositamente dal candidato alla presidenza dell'Ecuador per le elezioni del 2021, Andrés Arauz.

Nel corso dell’iniziativa sarà possibile acquistare copie del libro “El Presidente de la Paz”, il cui ricavato sarà inviato in Siria per aiutare la popolazione colpita dal terremoto e dalle sanzioni occidentali.

Alle ore 20.00 circa, cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 13 aprile al numero 353-4351278 oppure alle mail comitatocontrolaguerramilano@gmail.com o lacasarossamilano@gmail.com

Ci ritroviamo sabato 15 aprile alle ore 18.00 in Casa Rossa, via Privata Monte Lungo 2, Milano (MM1 Turro).

Comitato Contro La Guerra Milano

Questo l'evento FB:
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L'INQUIETANTE VIDEO DI KIEV IN CUI SI ELOGIA L'ITALIA PER L'INVIO DI ARMI IN UCRAINA

Il Ministero della Difesa ucraino, in un video ufficiale pubblicato sui social, ringrazia l'Italia per l'invio di artiglieria pesante in Ucraina. Armi che vengono incensate fra una sequenza di stereotipi sul nostro Paese e il sottofondo musicale di “Funiculì Funiculà”, in una operazione di propaganda tanto grottesca quanto inquietante.

Qualcuno dovrebbe spiegare a Zelensky, così come ai nostri parlamentari, che la maggioranza del popolo italiano è contraria all'invio di armi e ritiene prioritaria la trattativa di pace, oltre al fatto che nella Costituzione del nostro Paese è ben marcato il ripudio alla guerra.

Fonte video: Defense of Ukraine (03/04/2023)
https://twitter.com/DefenceU/status/1642768897693691905
Il menù della cena che si terrà questo sabato in Casa Rossa, subito dopo l'iniziativa delle ore 18.00 "Latinoamerica e Unione Europea: quale tra i due considerare il cortile di casa degli Stati Uniti?".

Qui l'evento Facebook:
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AMBASCIATORE IRANIANO IN SIRIA: IL REGIME SIONISTA CERCA DI ESPORTARE LA CRISI INTERNA
Pars Today, 10 aprile 2023

L'ambasciatore iraniano in Siria, Mehdi Sobhani ha affermato che il regime sionista, che sta affrontando vaste crisi sociali e interne, vuole esportare le sue crisi al di fuori dei territori occupati attraverso misure repressive contro la nazione palestinese. Sobhani, in un'intervista al sito di notizie libanese "Al-Ahed", ha condannato i recenti crimini commessi dal regime sionista nella moschea di Al-Aqsa e ha sottolineato che l'Iran era ed è un sostenitore della Palestina e la resistenza, e l'aiuto che fornisce, va anche in questa direzione. Il diplomatico iraniano ha affermato che è giunto il momento per coloro che affermano di difendere i diritti umani di aprire gli occhi e vedere i crimini del regime di occupazione contro fedeli e reclusi nella moschea di Al-Aqsa. Sobhani ha considerato la risposta della resistenza agli attacchi dell'esercito sionista come un'indicazione del dinamismo e della vitalità della resistenza della nazione palestinese e della sua continuità e ha sottolineato che la Repubblica islamica dell'Iran manterrà la sua promessa di sostenere la nazione palestinese. Le forze sioniste hanno iniziato un nuovo round di violenza contro i palestinesi nella moschea di Al-Aqsa e mercoledì scorso hanno attaccato i pellegrini all'interno della moschea e hanno cercato di espellerli dalla moschea. In questo attacco sionista, più di 200 fedeli palestinesi sono rimasti feriti e altri 400 sono stati arrestati. Da mercoledì scorso, la moschea è un luogo di conflitto e tensione tra le forze armate sioniste ed i palestinesi che si nascondono nella moschea. In risposta a questi attacchi e crimini , i gruppi di resistenza palestinese hanno colpito più volte con razzi gli insediamenti sionisti lungo il confine della Striscia di Gaza e il nord del territorio occupato.

Fonte:
https://parstoday.ir/it/news/iran-i328880-ambasciatore_iraniano_in_siria_il_regime_sionista_cerca_di_esportare_la_crisi_interna
Nel corso dell'iniziativa di questo sabato, "Latinoamerica e Unione Europea: quale tra i due considerare il cortile di casa degli Stati Uniti?", verrà proiettato un contributo video inviatoci appositamente dal candidato alla presidenza dell'Ecuador per le elezioni del 2021, Andrés Arauz.

Arauz, oltre ad essere stato candidato per il movimento politico Revolución Ciudadana, è dottore in economia ed è stato Ministro de Conocimiento y Talento Humano e Direttore Generale della Banca Centrale dell’Ecuador durante la presidenza di Rafael Correa. Ha fondato l’Observatorio de la Dolarización, un centro di analisi sulla dollarizzazione internazionale e la sociologia del dollaro. È ricercatore in economia finanziaria, consulente per vari governi in ambito economico e collabora con iniziative di finanza popolare e alternativa in America Latina.

Qui l'evento Facebook dell'iniziativa:
https://www.facebook.com/events/2391630107663431