ETIOPIA: GOVERNO E TPLF HANNO FIRMATO L'ACCORDO DI PACE
2 novembre 2022
Le parti in conflitto in Etiopia hanno firmato l'accordo di pace raggiunto al termine dei colloqui svoltisi a Pretoria, in Sudafrica, con la mediazione dell'Unione Africana. Il Tigray, regione nel Nord dell’Etiopia, torna infatti sotto il pieno controllo del governo etiope, mentre il TPLF (Tigray People's Liberation Front), l'organizzazione che esattamente due anni fa ha scatenato la guerra e preso il controllo della regione con il sostegno dell'Occidente, è ora costretto al disarmo totale. Olusegun Obasanjo, rappresentante dell’Unione Africana che ha ospitato le trattative a Pretoria, ha dichiarato: “E' l'inizio di una nuova alba per l'Etiopia, per il Corno d'Africa e, anzi, per l'Africa nel suo insieme”.
Di seguito il testo della Dichiarazione Congiunta:
https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/5867443983276277/
2 novembre 2022
Le parti in conflitto in Etiopia hanno firmato l'accordo di pace raggiunto al termine dei colloqui svoltisi a Pretoria, in Sudafrica, con la mediazione dell'Unione Africana. Il Tigray, regione nel Nord dell’Etiopia, torna infatti sotto il pieno controllo del governo etiope, mentre il TPLF (Tigray People's Liberation Front), l'organizzazione che esattamente due anni fa ha scatenato la guerra e preso il controllo della regione con il sostegno dell'Occidente, è ora costretto al disarmo totale. Olusegun Obasanjo, rappresentante dell’Unione Africana che ha ospitato le trattative a Pretoria, ha dichiarato: “E' l'inizio di una nuova alba per l'Etiopia, per il Corno d'Africa e, anzi, per l'Africa nel suo insieme”.
Di seguito il testo della Dichiarazione Congiunta:
https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/5867443983276277/
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LETTA CONTESTATO ALLA MANIFESTAZIONE A ROMA: «GUERRAFONDAIO», POI IL SUO LAPSUS PARLANDO DELLA GUERRA
«Il segretario del Partito Democratico Enrico Letta contestato e insultato durante la manifestazione per la pace in Ucraina organizzata a Roma. "Enrico Letta sei un assassino, guerrafondaio" le parole usate da un gruppo di manifestanti che ha puntato il dito contro la posizione del Pd reo di aver sostenuto l'invio armi e il sostegno militare a Kiev.
"Siamo in tutte le piazze che chiedono la pace, purché non siano equidistanti: c'è un invasore, la Russia e c'è un invaso, l'Ucraina" ha detto parlando ai giornalisti. Poi, il lapsus: "Noi dobbiamo difendere l'invasore...Scusate, l'invaso".
Mentre si allontanava velocemente poi, è stato di nuovo contestato da alcuni partecipanti al corteo che gli hanno urlato: "Cosa ci sei venuto a fare qui? Sei un fascista".»
Fonte: Corriere della Sera
«Il segretario del Partito Democratico Enrico Letta contestato e insultato durante la manifestazione per la pace in Ucraina organizzata a Roma. "Enrico Letta sei un assassino, guerrafondaio" le parole usate da un gruppo di manifestanti che ha puntato il dito contro la posizione del Pd reo di aver sostenuto l'invio armi e il sostegno militare a Kiev.
"Siamo in tutte le piazze che chiedono la pace, purché non siano equidistanti: c'è un invasore, la Russia e c'è un invaso, l'Ucraina" ha detto parlando ai giornalisti. Poi, il lapsus: "Noi dobbiamo difendere l'invasore...Scusate, l'invaso".
Mentre si allontanava velocemente poi, è stato di nuovo contestato da alcuni partecipanti al corteo che gli hanno urlato: "Cosa ci sei venuto a fare qui? Sei un fascista".»
Fonte: Corriere della Sera
Come al solito le ingerenze e le azioni di guerra degli Stati Uniti, i quali sono situati oltreoceano a circa 8000 chilometri dall'Europa, non vengono considerate come la principale minaccia per la pace.
«Un sottomarino nucleare Usa è entrato nel Mediterraneo. Non un battello d’attacco, come vengono chiamati quelli destinati a dare la caccia ai sommergibili avversari, ma uno strumento di deterrenza atomica. Lo Uss Rhode Island infatti imbarca 24 missili intercontinentali Trident II, capaci di colpire a 18mila chilometri di distanza a una velocità di 29mila chilometri orari: ciascuno può seminare fino a quattordici testate atomiche.»
Fonte: La Repubblica (04/11/2022)
https://www.repubblica.it/esteri/2022/11/04/news/nel_mediterraneo_il_sottomarino_americano_rhode_island_dellapocalisse_nucleare-372935565/
«Un sottomarino nucleare Usa è entrato nel Mediterraneo. Non un battello d’attacco, come vengono chiamati quelli destinati a dare la caccia ai sommergibili avversari, ma uno strumento di deterrenza atomica. Lo Uss Rhode Island infatti imbarca 24 missili intercontinentali Trident II, capaci di colpire a 18mila chilometri di distanza a una velocità di 29mila chilometri orari: ciascuno può seminare fino a quattordici testate atomiche.»
Fonte: La Repubblica (04/11/2022)
https://www.repubblica.it/esteri/2022/11/04/news/nel_mediterraneo_il_sottomarino_americano_rhode_island_dellapocalisse_nucleare-372935565/
PERICOLO DI GOLPE IN BOLIVIA
Il sociologo e scrittore argentino Atilio Borón ha messo in guardia sulla possibilità di un nuovo colpo di Stato in Bolivia, questa volta contro il presidente Luis Arce.
Lo ha denunciato attraverso un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, dove ha spiegato che c'è una forte offensiva della destra nel Paese, nonché un atteggiamento ambiguo da parte di alcuni settori del Movimento al Socialismo (MAS).
"Ci sono timori che possa verificarsi un nuovo colpo di stato in Bolivia. Vi è un'offensiva tremenda da parte della destra e un atteggiamento ambiguo da parte di alcuni settori del MAS, che esitano a respingere questo tentativo". Ha sottolineato che "se il tentativo dovesse riuscire, non sarà come il precedente".
Ha inoltre affermato che se le forze fasciste e retrograde dell’opposizione decidono di proseguire nel loro piano golpista, faranno precipitare il popolo boliviano in un bagno di sangue, molto peggiore di quello che era avvenuto durante il rovesciamento del presidente Evo Morales.
In questo senso, l'intellettuale argentino ha esortato i membri del MAS a unirsi e unire le forze per frenare questa minaccia.
"Sarebbe una tragedia politica di proporzioni incalcolabili. Non possono permetterlo per il bene della Bolivia, per il bene di tutta l'America Latina e dei Caraibi", ha aggiunto.
Fonte: Atilio Borón (08/11/2022)
https://www.facebook.com/atilioaboron/videos/638803474384586
A cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Il sociologo e scrittore argentino Atilio Borón ha messo in guardia sulla possibilità di un nuovo colpo di Stato in Bolivia, questa volta contro il presidente Luis Arce.
Lo ha denunciato attraverso un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, dove ha spiegato che c'è una forte offensiva della destra nel Paese, nonché un atteggiamento ambiguo da parte di alcuni settori del Movimento al Socialismo (MAS).
"Ci sono timori che possa verificarsi un nuovo colpo di stato in Bolivia. Vi è un'offensiva tremenda da parte della destra e un atteggiamento ambiguo da parte di alcuni settori del MAS, che esitano a respingere questo tentativo". Ha sottolineato che "se il tentativo dovesse riuscire, non sarà come il precedente".
Ha inoltre affermato che se le forze fasciste e retrograde dell’opposizione decidono di proseguire nel loro piano golpista, faranno precipitare il popolo boliviano in un bagno di sangue, molto peggiore di quello che era avvenuto durante il rovesciamento del presidente Evo Morales.
In questo senso, l'intellettuale argentino ha esortato i membri del MAS a unirsi e unire le forze per frenare questa minaccia.
"Sarebbe una tragedia politica di proporzioni incalcolabili. Non possono permetterlo per il bene della Bolivia, per il bene di tutta l'America Latina e dei Caraibi", ha aggiunto.
Fonte: Atilio Borón (08/11/2022)
https://www.facebook.com/atilioaboron/videos/638803474384586
A cura del Comitato Contro La Guerra Milano
LA PALESTINA ESORTA IL MONDO A FERMARE I CRIMINI DEGLI OCCUPANTI ISRAELIANI
«Il Ministero degli Affari Esteri palestinese ha esortato il mondo, in particolare gli Stati Uniti, a fermare i crimini e il terrorismo di Israele e dei suoi cittadini insediati nei territori occupati.
"Questi crimini sono parte integrante della sanguinosa e sistematica escalation israeliana contro il nostro popolo per spezzare la sua resilienza ed il sostegno ai giusti e legittimi diritti nazionali e alle nostre terre", sottolinea il testo diffuso dall'agenzia di stampa ufficiale palestinese WAFA.
Ha aggiunto a questo proposito che "queste aggressioni sono un tentativo israeliano di costringere il nostro popolo ad arrendersi e a coesistere con l'occupazione e gli insediamenti (paramilitari israeliani) e quindi presentare la loro continuazione come un fatto compiuto che è difficile da cambiare".
Nelle ultime settimane fonti ufficiali palestinesi hanno denunciato la crescente aggressività degli israeliani insediati in Cisgiordania e Gerusalemme Orientale concretizzata in attacchi armati, distruzione dei raccolti della popolazione autoctona e profanazione di luoghi sacri.»
Fonte: Prensa Latina (07/11/2022)
https://italiano.prensa-latina.cu/index.php?option=com_content&view=article&id=107178:&opcion=pl-ver-noticia
«Il Ministero degli Affari Esteri palestinese ha esortato il mondo, in particolare gli Stati Uniti, a fermare i crimini e il terrorismo di Israele e dei suoi cittadini insediati nei territori occupati.
"Questi crimini sono parte integrante della sanguinosa e sistematica escalation israeliana contro il nostro popolo per spezzare la sua resilienza ed il sostegno ai giusti e legittimi diritti nazionali e alle nostre terre", sottolinea il testo diffuso dall'agenzia di stampa ufficiale palestinese WAFA.
Ha aggiunto a questo proposito che "queste aggressioni sono un tentativo israeliano di costringere il nostro popolo ad arrendersi e a coesistere con l'occupazione e gli insediamenti (paramilitari israeliani) e quindi presentare la loro continuazione come un fatto compiuto che è difficile da cambiare".
Nelle ultime settimane fonti ufficiali palestinesi hanno denunciato la crescente aggressività degli israeliani insediati in Cisgiordania e Gerusalemme Orientale concretizzata in attacchi armati, distruzione dei raccolti della popolazione autoctona e profanazione di luoghi sacri.»
Fonte: Prensa Latina (07/11/2022)
https://italiano.prensa-latina.cu/index.php?option=com_content&view=article&id=107178:&opcion=pl-ver-noticia
PAKISTAN, IMRAN KHAN: SAPEVO CHE VOLEVANO UCCIDERMI
«L’ex primo ministro pakistano Imran Khan era a conoscenza di un complotto per ucciderlo. Lo ha detto lui stesso in un discorso alla nazione, affermando che ”il giorno prima dell’attacco ho saputo che sia a Wazirabad sia nel Gujrat avevano pianificato di uccidermi”. E che la persona arrestata per l’aggressione ”non è un estremista. C’è un piano dietro il tentato omicidio e lo scopriremo”. Due sono state le raffiche di proiettili sparate contro di lui durante la marcia, ha detto Khan, affermando che ”c’erano due persone” che hanno sparato. E se le raffiche di proiettili fossero stati sincronizzate, non sarebbe sopravvissuto. “Poiché sono caduto, penso che l’assassino abbia pensato che fossi morto ed è fuggito”, ha detto Khan.
L’ex premier ha quindi accusato il “governo e i suoi responsabili” di volerlo uccidere nello stesso modo in cui è stato ucciso l’ex governatore del Punjab, Salman Taseer. ”Prima mi hanno accusato di blasfemia” e poi ”il loro piano è stato quello che hanno fatto a Wazirabad, un estremista religioso che uccide Imran Khan”, ha detto il leader del PTI. Khan ha detto di aver già raccontato questo piano pubblicamente durante una manifestazione del 24 settembre. ”Questo tentato omicidio è avvenuto esattamente secondo quella sceneggiatura”, ha aggiunto.»
Fonte: Pars Today (05/11/2022)
https://parstoday.com/it/news/world-i314892-pakistan_imran_khan_sapevo_che_volevano_uccidermi
«L’ex primo ministro pakistano Imran Khan era a conoscenza di un complotto per ucciderlo. Lo ha detto lui stesso in un discorso alla nazione, affermando che ”il giorno prima dell’attacco ho saputo che sia a Wazirabad sia nel Gujrat avevano pianificato di uccidermi”. E che la persona arrestata per l’aggressione ”non è un estremista. C’è un piano dietro il tentato omicidio e lo scopriremo”. Due sono state le raffiche di proiettili sparate contro di lui durante la marcia, ha detto Khan, affermando che ”c’erano due persone” che hanno sparato. E se le raffiche di proiettili fossero stati sincronizzate, non sarebbe sopravvissuto. “Poiché sono caduto, penso che l’assassino abbia pensato che fossi morto ed è fuggito”, ha detto Khan.
L’ex premier ha quindi accusato il “governo e i suoi responsabili” di volerlo uccidere nello stesso modo in cui è stato ucciso l’ex governatore del Punjab, Salman Taseer. ”Prima mi hanno accusato di blasfemia” e poi ”il loro piano è stato quello che hanno fatto a Wazirabad, un estremista religioso che uccide Imran Khan”, ha detto il leader del PTI. Khan ha detto di aver già raccontato questo piano pubblicamente durante una manifestazione del 24 settembre. ”Questo tentato omicidio è avvenuto esattamente secondo quella sceneggiatura”, ha aggiunto.»
Fonte: Pars Today (05/11/2022)
https://parstoday.com/it/news/world-i314892-pakistan_imran_khan_sapevo_che_volevano_uccidermi
ONU, OCCIDENTE E NAZISMO
«Come ogni anno dal 2012, il 4 novembre la Russia ha presentato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite una bozza di risoluzione contro la glorificazione del nazismo, sollecitando la vigilanza di fronte alle moderne forme di xenofobia e la riabilitazione del Terzo Reich. Questa risoluzione non vincolante è stata adottata dalla maggioranza dei paesi (105 voti favorevoli, 52 contrari, 15 astenuti) durante la 77ᵃ sessione del Comitato per gli Affari Sociali, Umanitari e Culturali dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Tra i paesi che hanno votato contro figurano tutti gli Stati europei. Gli Stati Uniti sono l’unico paese ad avere votato sistematicamente contro tale risoluzione negli ultimi 10 anni. La stessa Ucraina, astenutasi in precedenza, ha iniziato a votare “no” nel 2014.»
Fonte:
https://www.limesonline.com/notizie-mondo-oggi-8-novembre-guerra-ucraina-russia-progozhin-ungheria-ue-brics-algeria-chip-usa-cina-oms-clima/129922
«Come ogni anno dal 2012, il 4 novembre la Russia ha presentato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite una bozza di risoluzione contro la glorificazione del nazismo, sollecitando la vigilanza di fronte alle moderne forme di xenofobia e la riabilitazione del Terzo Reich. Questa risoluzione non vincolante è stata adottata dalla maggioranza dei paesi (105 voti favorevoli, 52 contrari, 15 astenuti) durante la 77ᵃ sessione del Comitato per gli Affari Sociali, Umanitari e Culturali dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Tra i paesi che hanno votato contro figurano tutti gli Stati europei. Gli Stati Uniti sono l’unico paese ad avere votato sistematicamente contro tale risoluzione negli ultimi 10 anni. La stessa Ucraina, astenutasi in precedenza, ha iniziato a votare “no” nel 2014.»
Fonte:
https://www.limesonline.com/notizie-mondo-oggi-8-novembre-guerra-ucraina-russia-progozhin-ungheria-ue-brics-algeria-chip-usa-cina-oms-clima/129922
La nostra solidarietà al Popolo ed al Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Condividiamo il seguente comunicato del Ministero degli Esteri del Paese latinoamericano e denunciamo la doppia morale ed il doppio standard della UE, retaggio del colonialismo europeo, la quale da un lato pretende di difendere il diritto internazionale ed i diritti umani, dall’altro li viola costantemente.
IL VENEZUELA RESPINGE LA DECISIONE DELL’UNIONE EUROPEA DI RINNOVARE LE SANZIONI CONTRO IL POPOLO VENEZUELANO
Il governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela respinge la sventurata decisione dell'Unione Europea, annunciata l'11 novembre 2022, di rinnovare per un altro anno consecutivo le sanzioni contro il Popolo venezuelano.
Con questa decisione anacronistica si vuole insistere su una strategia completamente sbagliata, con la quale l'UE non è riuscita, negli ultimi cinque anni, a compiere il suo obiettivo di rovesciare il Governo bolivariano né di allontanare il nostro popolo dalla rotta politica sancita dalla nostra Costituzione.
Le Misure Coercitive Unilaterali attuate illegalmente dall'Unione Europea in modo premeditato, puniscono e violano massicciamente i diritti umani del Popolo venezuelano, poiché le loro conseguenze indirette finiscono per limitare l'accesso a cibo, medicine, investimenti primari, macchinari, ricambi e attrezzature necessarie per garantire i diritti fondamentali ed assicurare il normale sviluppo della nostra società.
La decisione dell'Unione Europea, pubblicata lo stesso giorno in cui il presidente Emmanuel Macron ha manifestato pubblicamente la volontà di sostenere i negoziati tra il governo venezuelano ed un settore dell'opposizione, non è coerente e costituisce uno schiaffo all'iniziativa francese denominata Forum per la Pace.
Ripudiamo la politica insana di ricorrere a questi strumenti di ricatto politico, contravvenendo ai principi democratici e ai diritti umani, istituendo una pericolosa pratica contraria ai principi del diritto internazionale e della coesistenza pacifica tra gli Stati.
Il Popolo ed il Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela insisteranno nel proseguire la difesa della nostra sovranità, in base ai nostri principi costituzionali, riaffermando in ogni momento la nostra indipendenza conquistata già più di 200 anni fa.
Caracas, 12 novembre 2022
Fonte:
https://mppre.gob.ve/comunicado/venezuela-rechaza-decision-ue-renovar-medidas-coercitivas-unilaterales-contra-pueblo-nacional/
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
IL VENEZUELA RESPINGE LA DECISIONE DELL’UNIONE EUROPEA DI RINNOVARE LE SANZIONI CONTRO IL POPOLO VENEZUELANO
Il governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela respinge la sventurata decisione dell'Unione Europea, annunciata l'11 novembre 2022, di rinnovare per un altro anno consecutivo le sanzioni contro il Popolo venezuelano.
Con questa decisione anacronistica si vuole insistere su una strategia completamente sbagliata, con la quale l'UE non è riuscita, negli ultimi cinque anni, a compiere il suo obiettivo di rovesciare il Governo bolivariano né di allontanare il nostro popolo dalla rotta politica sancita dalla nostra Costituzione.
Le Misure Coercitive Unilaterali attuate illegalmente dall'Unione Europea in modo premeditato, puniscono e violano massicciamente i diritti umani del Popolo venezuelano, poiché le loro conseguenze indirette finiscono per limitare l'accesso a cibo, medicine, investimenti primari, macchinari, ricambi e attrezzature necessarie per garantire i diritti fondamentali ed assicurare il normale sviluppo della nostra società.
La decisione dell'Unione Europea, pubblicata lo stesso giorno in cui il presidente Emmanuel Macron ha manifestato pubblicamente la volontà di sostenere i negoziati tra il governo venezuelano ed un settore dell'opposizione, non è coerente e costituisce uno schiaffo all'iniziativa francese denominata Forum per la Pace.
Ripudiamo la politica insana di ricorrere a questi strumenti di ricatto politico, contravvenendo ai principi democratici e ai diritti umani, istituendo una pericolosa pratica contraria ai principi del diritto internazionale e della coesistenza pacifica tra gli Stati.
Il Popolo ed il Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela insisteranno nel proseguire la difesa della nostra sovranità, in base ai nostri principi costituzionali, riaffermando in ogni momento la nostra indipendenza conquistata già più di 200 anni fa.
Caracas, 12 novembre 2022
Fonte:
https://mppre.gob.ve/comunicado/venezuela-rechaza-decision-ue-renovar-medidas-coercitivas-unilaterales-contra-pueblo-nacional/
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
E pensare che i Paesi dell'UE e gli Stati Uniti stanno armando e finanziando proprio formazioni di questo stampo in Ucraina...
«I CONTATTI CON IL BATTAGLIONE AZOV - Sono stati arrestati Maurizio Ammendola, Michele Rinaldi, Massimiliano Mariano e Giampaolo Testa; ha l’obbligo di dimora invece Fabio Colarossi. Dalle intercettazioni è emerso tra l’altro che Testa progettava un attentato a una caserma dei carabinieri mentre un complice ucraino, che ha lasciato da tempo l’Italia, voleva provocare un’esplosione in un centro commerciale. La cellula aveva contatti con formazioni ultranazionaliste ucraine come il Battaglione Azov, Pravi Sector, e Centuria, verosimilmente in vista di possibili reclutamenti nelle fila di questi gruppi combattenti.»
Fonte: Corriere del Mezzogiorno (15/11/2022)
https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/22_novembre_15/campania-scoperta-cellula-neonazista-4-arresti-napoli-caserta-avellino-28d08bb0-64b3-11ed-86e0-7bd3cb81bfd3.shtml
«I CONTATTI CON IL BATTAGLIONE AZOV - Sono stati arrestati Maurizio Ammendola, Michele Rinaldi, Massimiliano Mariano e Giampaolo Testa; ha l’obbligo di dimora invece Fabio Colarossi. Dalle intercettazioni è emerso tra l’altro che Testa progettava un attentato a una caserma dei carabinieri mentre un complice ucraino, che ha lasciato da tempo l’Italia, voleva provocare un’esplosione in un centro commerciale. La cellula aveva contatti con formazioni ultranazionaliste ucraine come il Battaglione Azov, Pravi Sector, e Centuria, verosimilmente in vista di possibili reclutamenti nelle fila di questi gruppi combattenti.»
Fonte: Corriere del Mezzogiorno (15/11/2022)
https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/22_novembre_15/campania-scoperta-cellula-neonazista-4-arresti-napoli-caserta-avellino-28d08bb0-64b3-11ed-86e0-7bd3cb81bfd3.shtml
Il World Peace Council (WPC - Consiglio Mondiale della Pace), dall’anno della sua nascita nel 1950, è la più grande organizzazione di pace al mondo. Il Comitato Contro La Guerra Milano nasce nel 2012 e partecipa per la prima volta al WPC durante i lavori della scorsa assemblea mondiale, a San Luis in Brasile nel 2016, continuando a partecipare in questi ultimi 6 anni. Siamo onorati dal fatto che la nostra lotta, il nostro costante lavoro di informazione, la nostra linea politica ed il nostro tentativo di dare visibilità al WPC nel nostro Paese, pur con tutti i nostri limiti, siano apprezzati da un’organizzazione internazionale così importante.
Saremo presenti con un nostro delegato e daremo il nostro contributo anche all’Assemblea Mondiale di Hanoi in Vietnam, con la consapevolezza che oggi, più che mai, la questione della guerra e della pace sia centrale. Rivolgiamo un appello agli amanti della Pace ed ai sinceri democratici affinché contribuiscano, ognuno secondo le proprie possibilità, ad aiutarci a coprire le spese del viaggio sul conto intestato ad un nostro integerrimo compagno:
IBAN: IT27A 03025 01601 TB8880281790
Intestatario: Pietro Morace
Causale: Donazione liberale per partecipazione all'assemblea WPC Hanoi
LA XXII ASSEMBLEA E CONFERENZA DI PACE DI HANOI DEL WORLD PEACE COUNCIL SI TERRÀ IN VIETNAM DAL 21 AL 26 NOVEMBRE 2022
La prossima 22a Assemblea del World Peace Council (WPC) si terrà nella capitale del Vietnam, Hanoi, dal 21 al 26 novembre 2022. Per una settimana, Hanoi si trasformerà nella "capitale mondiale della lotta anti-imperialista per la pace", dopo 6 anni dallo svolgimento della precedente Assemblea a Sao Luis in Brasile.
Il Comitato per la Pace del Vietnam, fondato nel 1950 con lo stesso leader rivoluzionario Ho Chi Minh come primo presidente, ospiterà l'Assemblea Mondiale del WPC il 23-24 novembre e seguirà una Conferenza Internazionale Anti-Imperialista il 25 novembre. Il comitato esecutivo uscente del WPC si riunirà anche ad Hanoi, mentre verranno effettuate visite ai siti storici e altri monumenti del Paese. Ci saranno riunioni separate con le organizzazioni e le autorità del Paese come il Fronte Patriottico, il Ministero della Difesa e l'Unione delle Organizzazioni di Amicizia del Vietnam (VUFO). I delegati incontreranno il Presidente della Repubblica e all'apertura dell'Assemblea del WPC parteciperà il Vicepresidente Permanente dell'Assemblea Popolare.
In Vietnam sono attese delegazioni di oltre 60 movimenti anti-imperialisti per la pace del mondo e di diverse organizzazioni amiche invitate. Parteciperanno anche le organizzazioni internazionali anti-imperialiste dei Sindacati (WFTU), della Gioventù (WFDY), delle Donne (WIDF) e degli Avvocati (IADL). L'Assemblea farà una valutazione delle azioni del WPC negli ultimi sei anni e determinerà le priorità per i prossimi quattro anni, eleggendo la sua nuova leadership.
Lo slogan della 22a Assemblea del WPC "RAFFORZIAMO LA LOTTA ANTI-IMPIERIALISTA E LA SOLIDARIETÀ PER UN MONDO DI PACE E GIUSTIZIA SOCIALE" rappresenta il bisogno e il peso che le organizzazioni WPC attribuiscono oggi alla lotta dei popoli, in un mondo dominato dall'imperialismo come sistema internazionale, dove i popoli si trovano di fronte a guerre, miseria e ingiustizia sociale, contemporaneamente all'aumento dei profitti dei monopoli e delle multinazionali ogni giorno.
Fonte:
http://www.wpc-in.org/statements/xxii-assembly-and-hanoi-peace-conference-world-peace-council-wpc-soon-start-vietnam-21-26
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Saremo presenti con un nostro delegato e daremo il nostro contributo anche all’Assemblea Mondiale di Hanoi in Vietnam, con la consapevolezza che oggi, più che mai, la questione della guerra e della pace sia centrale. Rivolgiamo un appello agli amanti della Pace ed ai sinceri democratici affinché contribuiscano, ognuno secondo le proprie possibilità, ad aiutarci a coprire le spese del viaggio sul conto intestato ad un nostro integerrimo compagno:
IBAN: IT27A 03025 01601 TB8880281790
Intestatario: Pietro Morace
Causale: Donazione liberale per partecipazione all'assemblea WPC Hanoi
LA XXII ASSEMBLEA E CONFERENZA DI PACE DI HANOI DEL WORLD PEACE COUNCIL SI TERRÀ IN VIETNAM DAL 21 AL 26 NOVEMBRE 2022
La prossima 22a Assemblea del World Peace Council (WPC) si terrà nella capitale del Vietnam, Hanoi, dal 21 al 26 novembre 2022. Per una settimana, Hanoi si trasformerà nella "capitale mondiale della lotta anti-imperialista per la pace", dopo 6 anni dallo svolgimento della precedente Assemblea a Sao Luis in Brasile.
Il Comitato per la Pace del Vietnam, fondato nel 1950 con lo stesso leader rivoluzionario Ho Chi Minh come primo presidente, ospiterà l'Assemblea Mondiale del WPC il 23-24 novembre e seguirà una Conferenza Internazionale Anti-Imperialista il 25 novembre. Il comitato esecutivo uscente del WPC si riunirà anche ad Hanoi, mentre verranno effettuate visite ai siti storici e altri monumenti del Paese. Ci saranno riunioni separate con le organizzazioni e le autorità del Paese come il Fronte Patriottico, il Ministero della Difesa e l'Unione delle Organizzazioni di Amicizia del Vietnam (VUFO). I delegati incontreranno il Presidente della Repubblica e all'apertura dell'Assemblea del WPC parteciperà il Vicepresidente Permanente dell'Assemblea Popolare.
In Vietnam sono attese delegazioni di oltre 60 movimenti anti-imperialisti per la pace del mondo e di diverse organizzazioni amiche invitate. Parteciperanno anche le organizzazioni internazionali anti-imperialiste dei Sindacati (WFTU), della Gioventù (WFDY), delle Donne (WIDF) e degli Avvocati (IADL). L'Assemblea farà una valutazione delle azioni del WPC negli ultimi sei anni e determinerà le priorità per i prossimi quattro anni, eleggendo la sua nuova leadership.
Lo slogan della 22a Assemblea del WPC "RAFFORZIAMO LA LOTTA ANTI-IMPIERIALISTA E LA SOLIDARIETÀ PER UN MONDO DI PACE E GIUSTIZIA SOCIALE" rappresenta il bisogno e il peso che le organizzazioni WPC attribuiscono oggi alla lotta dei popoli, in un mondo dominato dall'imperialismo come sistema internazionale, dove i popoli si trovano di fronte a guerre, miseria e ingiustizia sociale, contemporaneamente all'aumento dei profitti dei monopoli e delle multinazionali ogni giorno.
Fonte:
http://www.wpc-in.org/statements/xxii-assembly-and-hanoi-peace-conference-world-peace-council-wpc-soon-start-vietnam-21-26
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
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ECCO I CARRI ARMATI E GLI ELICOTTERI: I PORTUALI MOSTRANO GLI ARMAMENTI STATUNITENSI CHE TRANSITANO DA GENOVA
“Da qualche mese osserviamo un’escalation non tanto nella frequenza, ma nella quantità di armamenti, carri armati ed elicotteri da guerra che transitano dal porto di Genova verso l’Arabia Saudita”. Così il Collettivo Autonomo dei Lavoratori Portuali denuncia, mostrando foto e documenti, l’aumento del traffico di armamenti gestito dalla flotta saudita Bahri. Il timore è che questo aumento sia legato alla preparazione di un conflitto tra i sauditi di Mohammad bin Salman Al Sa’ud e l’Iran: “Non abbiamo ovviamente alcuna competenza geopolitica particolare – ci tiene a precisare Riccardo Rudino, uno dei delegati sindacali che il Calp esprime nelle principali società che operano in porto – ci limitiamo a osservare un’impressionante crescita del traffico di armamenti, e non vogliamo essere complici di questa logica di guerra”.
Fonte: Il Fatto Quotidiano (10/11/2022)
“Da qualche mese osserviamo un’escalation non tanto nella frequenza, ma nella quantità di armamenti, carri armati ed elicotteri da guerra che transitano dal porto di Genova verso l’Arabia Saudita”. Così il Collettivo Autonomo dei Lavoratori Portuali denuncia, mostrando foto e documenti, l’aumento del traffico di armamenti gestito dalla flotta saudita Bahri. Il timore è che questo aumento sia legato alla preparazione di un conflitto tra i sauditi di Mohammad bin Salman Al Sa’ud e l’Iran: “Non abbiamo ovviamente alcuna competenza geopolitica particolare – ci tiene a precisare Riccardo Rudino, uno dei delegati sindacali che il Calp esprime nelle principali società che operano in porto – ci limitiamo a osservare un’impressionante crescita del traffico di armamenti, e non vogliamo essere complici di questa logica di guerra”.
Fonte: Il Fatto Quotidiano (10/11/2022)
Comitato Contro La Guerra Milano pinned «Il World Peace Council (WPC - Consiglio Mondiale della Pace), dall’anno della sua nascita nel 1950, è la più grande organizzazione di pace al mondo. Il Comitato Contro La Guerra Milano nasce nel 2012 e partecipa per la prima volta al WPC durante i lavori della…»
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TRAVAGLIO SUL MISSILE UCRAINO IN POLONIA: "NON POSSIAMO PIÙ FIDARCI DI ZELENSKY"
Di guerre costruite a tavolino sul falso vi è una lunga lista. Ricordiamo ad esempio quanti morti sono costati al popolo iracheno la finta provetta di antrace mostrata da Colin Powell. Non vorremmo che la presidente Giorgia Meloni abbia intenzione di mettersi sullo stesso piano del nostro ex Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, il quale non riusciva proprio a tenere a freno la sua passione filo-atlantista. Vale la pena ascoltare questi due minuti di un Travaglio ospite a LA7.
Fonte: Otto e Mezzo (16/11/2022)
https://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/meloni-non-cambia-di-chi-sono-i-missili-otto-e-mezzo-puntata-del-16112022-16-11-2022-460422
Di guerre costruite a tavolino sul falso vi è una lunga lista. Ricordiamo ad esempio quanti morti sono costati al popolo iracheno la finta provetta di antrace mostrata da Colin Powell. Non vorremmo che la presidente Giorgia Meloni abbia intenzione di mettersi sullo stesso piano del nostro ex Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, il quale non riusciva proprio a tenere a freno la sua passione filo-atlantista. Vale la pena ascoltare questi due minuti di un Travaglio ospite a LA7.
Fonte: Otto e Mezzo (16/11/2022)
https://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/meloni-non-cambia-di-chi-sono-i-missili-otto-e-mezzo-puntata-del-16112022-16-11-2022-460422
INTERVENTO DEL COMITATO CONTRO LA GUERRA MILANO ALL'ASSEMBLEA DEL CONSIGLIO MONDIALE DELLA PACE IN VIETNAM
Mercoledì, 23 novembre 2022
LEGGI L'INTERVENTO:
https://www.facebook.com/773452409342152/posts/pfbid0a6y85irNXg7Rp2nKU1mewh2jGLnR2qb1qJ5XS6ajhZdj2mMCW2pRPnzxEeVSGuBpl/
Mercoledì, 23 novembre 2022
LEGGI L'INTERVENTO:
https://www.facebook.com/773452409342152/posts/pfbid0a6y85irNXg7Rp2nKU1mewh2jGLnR2qb1qJ5XS6ajhZdj2mMCW2pRPnzxEeVSGuBpl/
Vi segnaliamo questa interessante iniziativa:
COME È ORGANIZZATA LA PARTECIPAZIONE POLITICA IN CINA? NE PARLIAMO CON FRANCESCO MARINGIÒ
SABATO 3 DICEMBRE 2022 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING
In un documento strategico del Pentagono, risalente allo scorso 27 ottobre, si afferma che "la Cina è la più seria minaccia alla sicurezza nazionale".
Questo è in continuità sia con la politica di contenimento annunciata dall'amministrazione Obama nel 2011, conosciuta come il "Pivot to Asia", sia con l'applicazione dei dazi sui prodotti cinesi da parte dell'amministrazione Trump nel 2018.
Sebbene la priorità attuale degli Stati Uniti sia quella di indebolire ed isolare la Russia attraverso l'accerchiamento della NATO e la guerra in Ucraina, è la Cina a rappresentare la "più seria minaccia" per la supremazia militare ed economica di Washington nel mondo.
E' evidente come l'Occidente adotti ogni sforzo per autoproclamarsi come l'unico baluardo della democrazia contemporanea e allo stesso tempo dipingere la Repubblica Popolare Cinese come uno Stato di natura autoritaria.
Di conseguenza è poco risaputo come la Cina abbia un concreto sistema democratico con le proprie caratteristiche, il quale si sviluppa attraverso organismi istituzionali sia elettorali che consultivi.
- Dalle ore 18.00 approfondiremo tutto questo con il contributo di Francesco Maringiò, presidente dell'Associazione italo-cinese per la promozione della Nuova Via della Seta e studioso della Cina contemporanea, il quale interverrà in presenza a questa iniziativa e ci illustrerà come si sviluppa l'organizzazione della partecipazione democratica in Cina.
- Ore 20.00 circa, cena popolare con sottoscrizione, per la quale chiediamo di prenotare entro e non oltre giovedì 1 dicembre al numero 353-4351278 oppure alla e-mail lacasarossamilano@gmail.com
Ci ritroviamo sabato 3 dicembre alle ore 18.00 in Casa Rossa, via Privata Monte Lungo 2, Milano (MM1 Turro).
La Casa Rossa - Milano
Evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/820215199092114/
COME È ORGANIZZATA LA PARTECIPAZIONE POLITICA IN CINA? NE PARLIAMO CON FRANCESCO MARINGIÒ
SABATO 3 DICEMBRE 2022 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING
In un documento strategico del Pentagono, risalente allo scorso 27 ottobre, si afferma che "la Cina è la più seria minaccia alla sicurezza nazionale".
Questo è in continuità sia con la politica di contenimento annunciata dall'amministrazione Obama nel 2011, conosciuta come il "Pivot to Asia", sia con l'applicazione dei dazi sui prodotti cinesi da parte dell'amministrazione Trump nel 2018.
Sebbene la priorità attuale degli Stati Uniti sia quella di indebolire ed isolare la Russia attraverso l'accerchiamento della NATO e la guerra in Ucraina, è la Cina a rappresentare la "più seria minaccia" per la supremazia militare ed economica di Washington nel mondo.
E' evidente come l'Occidente adotti ogni sforzo per autoproclamarsi come l'unico baluardo della democrazia contemporanea e allo stesso tempo dipingere la Repubblica Popolare Cinese come uno Stato di natura autoritaria.
Di conseguenza è poco risaputo come la Cina abbia un concreto sistema democratico con le proprie caratteristiche, il quale si sviluppa attraverso organismi istituzionali sia elettorali che consultivi.
- Dalle ore 18.00 approfondiremo tutto questo con il contributo di Francesco Maringiò, presidente dell'Associazione italo-cinese per la promozione della Nuova Via della Seta e studioso della Cina contemporanea, il quale interverrà in presenza a questa iniziativa e ci illustrerà come si sviluppa l'organizzazione della partecipazione democratica in Cina.
- Ore 20.00 circa, cena popolare con sottoscrizione, per la quale chiediamo di prenotare entro e non oltre giovedì 1 dicembre al numero 353-4351278 oppure alla e-mail lacasarossamilano@gmail.com
Ci ritroviamo sabato 3 dicembre alle ore 18.00 in Casa Rossa, via Privata Monte Lungo 2, Milano (MM1 Turro).
La Casa Rossa - Milano
Evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/820215199092114/
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Come è organizzata la partecipazione politica in Cina? Ne parliamo con Francesco Maringiò
SABATO 3 DICEMBRE 2022 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING
In un documento strategico del Pentagono, risalente allo scorso 27 ottobre,...
In un documento strategico del Pentagono, risalente allo scorso 27 ottobre,...
REPORT DEL CCLGM ALLA 22° ASSEMBLEA DEL WORLD PEACE COUNCIL IN VIETNAM
1° giorno: martedì 22 novembre 2022
La partecipazione del Comitato Contro La Guerra Milano (CCLGM), presente con un suo delegato alla XXII Assemblea del World Peace Council (WPC) a Hanoi, in Vietnam, è cominciata la mattina del 22 novembre con la visita al Mausoleo di Ho Chi Minh, luogo in cui è esposto il corpo dello storico Presidente.
La delegazione del WPC, composta da 91 delegati provenienti da 45 Paesi, ha potuto visitare l'ufficio, il giardino dei ricevimenti e la residenza di Ho Chi Minh, il quale rifiutò di vivere nel lusso del palazzo presidenziale. Una giusta introduzione alla storia, alla riunificazione e all’indipendenza della Repubblica Socialista del Vietnam, ottenute con metodo e determinazione dal suo Presidente e dal suo Popolo contro l'aggressione statunitense, cominciata nel 1955 e conclusa con la sconfitta nel 1975.
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1° giorno: martedì 22 novembre 2022
La partecipazione del Comitato Contro La Guerra Milano (CCLGM), presente con un suo delegato alla XXII Assemblea del World Peace Council (WPC) a Hanoi, in Vietnam, è cominciata la mattina del 22 novembre con la visita al Mausoleo di Ho Chi Minh, luogo in cui è esposto il corpo dello storico Presidente.
La delegazione del WPC, composta da 91 delegati provenienti da 45 Paesi, ha potuto visitare l'ufficio, il giardino dei ricevimenti e la residenza di Ho Chi Minh, il quale rifiutò di vivere nel lusso del palazzo presidenziale. Una giusta introduzione alla storia, alla riunificazione e all’indipendenza della Repubblica Socialista del Vietnam, ottenute con metodo e determinazione dal suo Presidente e dal suo Popolo contro l'aggressione statunitense, cominciata nel 1955 e conclusa con la sconfitta nel 1975.
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REPORT DEL CCLGM ALLA 22° ASSEMBLEA DEL WORLD PEACE COUNCIL IN VIETNAM
2° giorno: mercoledì 23 novembre 2022
La giornata di mercoledì 23 novembre è stata ampiamente dedicata alle dichiarazioni dei delegati internazionali del World Peace Council (WPC) con l'esposizione di oltre 40 contributi presso la sala conferenze dell'albergo sede dell'Assemblea WPC.
Sono stati affrontati svariati temi, sia di carattere regionale che internazionale, inerenti a pace, disarmo, indipendenza e solidarietà internazionale, grazie agli interventi dei delegati provenienti dai 5 continenti fra cui i seguenti Paesi: Siria, Palestina, Libano, Iran, Iraq, Kuwait, Israele, Turchia, Egitto, Tunisia, Repubblica dei Sahrawi, Angola, Ghana, Canada, Stati Uniti, Cuba, Messico, Brasile, Argentina, Venezuela, Costa Rica, Guyana, Repubblica Dominicana, Inghilterra, Norvegia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Portogallo, Cipro, Grecia, Russia, Pakistan, Bangladesh, India, Sri Lanka, Laos, Nepal, Cina, Corea e Vietnam.
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2° giorno: mercoledì 23 novembre 2022
La giornata di mercoledì 23 novembre è stata ampiamente dedicata alle dichiarazioni dei delegati internazionali del World Peace Council (WPC) con l'esposizione di oltre 40 contributi presso la sala conferenze dell'albergo sede dell'Assemblea WPC.
Sono stati affrontati svariati temi, sia di carattere regionale che internazionale, inerenti a pace, disarmo, indipendenza e solidarietà internazionale, grazie agli interventi dei delegati provenienti dai 5 continenti fra cui i seguenti Paesi: Siria, Palestina, Libano, Iran, Iraq, Kuwait, Israele, Turchia, Egitto, Tunisia, Repubblica dei Sahrawi, Angola, Ghana, Canada, Stati Uniti, Cuba, Messico, Brasile, Argentina, Venezuela, Costa Rica, Guyana, Repubblica Dominicana, Inghilterra, Norvegia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Portogallo, Cipro, Grecia, Russia, Pakistan, Bangladesh, India, Sri Lanka, Laos, Nepal, Cina, Corea e Vietnam.
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REPORT DEL CCLGM ALLA 22° ASSEMBLEA DEL WORLD PEACE COUNCIL IN VIETNAM
3° giorno: giovedì 24 novembre 2022
Nella giornata di giovedì si sono riuniti in parallelo i 5 gruppi regionali del World Peace Council (WPC): Africa, America e Caraibi, Asia-Pacifico, Europa e Medio Oriente. Nel tavolo europeo, a cui ha partecipato il Comitato Contro La Guerra Milano con un suo delegato, sono stati discussi e approvati i seguenti punti:
- Piano di attività sulla situazione dei diversi Paesi europei e mondiali: lotta contro la corsa agli armamenti, contro l'istigazione alla guerra, contro gli ordigni nucleari, contro la NATO ed i suoi alleati; azioni di solidarietà con diversi Paesi (fra cui Palestina, Cipro, Grecia, Cuba, West Sahara) e con i rispettivi rifugiati.
- Richiesta di adesione al WPC dell'organizzazione "Iniziativa per un'Austria libera, solidale, neutrale e internazionalista".
- Coordinamento delle Regioni Europee.
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3° giorno: giovedì 24 novembre 2022
Nella giornata di giovedì si sono riuniti in parallelo i 5 gruppi regionali del World Peace Council (WPC): Africa, America e Caraibi, Asia-Pacifico, Europa e Medio Oriente. Nel tavolo europeo, a cui ha partecipato il Comitato Contro La Guerra Milano con un suo delegato, sono stati discussi e approvati i seguenti punti:
- Piano di attività sulla situazione dei diversi Paesi europei e mondiali: lotta contro la corsa agli armamenti, contro l'istigazione alla guerra, contro gli ordigni nucleari, contro la NATO ed i suoi alleati; azioni di solidarietà con diversi Paesi (fra cui Palestina, Cipro, Grecia, Cuba, West Sahara) e con i rispettivi rifugiati.
- Richiesta di adesione al WPC dell'organizzazione "Iniziativa per un'Austria libera, solidale, neutrale e internazionalista".
- Coordinamento delle Regioni Europee.
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REPORT DEL CCLGM ALLA 22° ASSEMBLEA DEL WORLD PEACE COUNCIL IN VIETNAM
4° ed ultimo giorno: venerdì 25 novembre 2022
Nella giornata di venerdì 25 ha avuto luogo la "Hanoi Peace Conference", dove si sono succeduti decine di interventi sul tema "Affrontare la macchina da guerra dell'imperialismo - La lotta globale per la pace, la giustizia sociale, la sovranità nazionale e l'ambiente".
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4° ed ultimo giorno: venerdì 25 novembre 2022
Nella giornata di venerdì 25 ha avuto luogo la "Hanoi Peace Conference", dove si sono succeduti decine di interventi sul tema "Affrontare la macchina da guerra dell'imperialismo - La lotta globale per la pace, la giustizia sociale, la sovranità nazionale e l'ambiente".
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LA CINA E LA GUERRA
Pubblichiamo questa interessante e accurata analisi di Francesco Maringiò, da un estratto dell'iniziativa tenuta alla Casa Rossa di Milano lo scorso 3 dicembre. Qui il video integrale: https://www.facebook.com/lacasa.rossa.3/videos/1348887702590744
Pubblichiamo questa interessante e accurata analisi di Francesco Maringiò, da un estratto dell'iniziativa tenuta alla Casa Rossa di Milano lo scorso 3 dicembre. Qui il video integrale: https://www.facebook.com/lacasa.rossa.3/videos/1348887702590744
ADDIO A GUAIDÓ: LA GUERRA A PUTIN RIABILITA MADURO
Pino Arlacchi, 4 dicembre 2022
Guerre che vanno, guerre che vengono. Inizia l’Ucraina, finisce il Venezuela. Mentre la Nato prosegue la sua guerra per procura contro la Russia, il governo americano si rassegna alla sconfitta in Venezuela dopo sette anni di guerra ibrida: disinformazione senza freni, sbarchi di mercenari, tentati assassinii del presidente, sabotaggi di infrastrutture. E soprattutto sanzioni. Sanzioni devastanti, che avrebbero dovuto privare il Paese dei suoi mezzi di sussistenza, a partire dal petrolio. Nei sogni di Washington, l’odiato Maduro doveva essere spazzato via dall’insurrezione di folle affamate, da un sacrosanto golpe militare e dall’isolamento internazionale.
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https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/5958832987470709/
Pino Arlacchi, 4 dicembre 2022
Guerre che vanno, guerre che vengono. Inizia l’Ucraina, finisce il Venezuela. Mentre la Nato prosegue la sua guerra per procura contro la Russia, il governo americano si rassegna alla sconfitta in Venezuela dopo sette anni di guerra ibrida: disinformazione senza freni, sbarchi di mercenari, tentati assassinii del presidente, sabotaggi di infrastrutture. E soprattutto sanzioni. Sanzioni devastanti, che avrebbero dovuto privare il Paese dei suoi mezzi di sussistenza, a partire dal petrolio. Nei sogni di Washington, l’odiato Maduro doveva essere spazzato via dall’insurrezione di folle affamate, da un sacrosanto golpe militare e dall’isolamento internazionale.
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https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/5958832987470709/