Ieri, 11 giugno 2022, abbiamo avuto l'Incontro Internazionalista. Discreta la partecipazione, piuttosto convergenti gli interventi degli invitati. Il film "The Match", del compianto regista russo Andrey Malyukov, ha riscosso molta approvazione, non mancando di riuscire ad emozionare... Un film piuttosto bello in cui si incrociano avvenimenti di 80 anni fa con avvenimenti attuali.
Poi la cena, alla fine della quale qualcuno ha segnalato che il 10 giugno, il giorno precedente all'Incontro Internazionalista, Casa Rossa ha compiuto i 10 anni di vita. Per l'occasione si è celebrato quindi il decimo compleanno di Casa Rossa con il taglio di una crostata sulla quale erano apposte le canoniche 10 candeline.
Poi la cena, alla fine della quale qualcuno ha segnalato che il 10 giugno, il giorno precedente all'Incontro Internazionalista, Casa Rossa ha compiuto i 10 anni di vita. Per l'occasione si è celebrato quindi il decimo compleanno di Casa Rossa con il taglio di una crostata sulla quale erano apposte le canoniche 10 candeline.
GIUSTO PER PARLARE DI "CESSATE IL FUOCO"
L'indignazione non serve, almeno non da sola... Ciò che occorre per sanzionare il nostro Governo è la "Rimozione Forzata" - da noi -.
«Sebbene la lista delle armi inviata a Kiev sia secretata, questo modello è sempre apparso negli elenchi ufficiosi pubblicati da agenzie di stampa e quotidiani.
Nei giorni scorsi il ministero della Difesa russo ha rilanciato un video con obici di questa tipologia distrutto dagli attacchi russi, affermando provenissero dall'Italia. Il ministero italiano ha però smentito.»
Fonte: RaiNews (13/06/2022)
https://www.rainews.it/video/2022/06/ecco-gli-obici-italiani-in-viaggio-in-direzione-ucraina-005858e1-c41d-4a6d-824a-48a31084fd53.html
L'indignazione non serve, almeno non da sola... Ciò che occorre per sanzionare il nostro Governo è la "Rimozione Forzata" - da noi -.
«Sebbene la lista delle armi inviata a Kiev sia secretata, questo modello è sempre apparso negli elenchi ufficiosi pubblicati da agenzie di stampa e quotidiani.
Nei giorni scorsi il ministero della Difesa russo ha rilanciato un video con obici di questa tipologia distrutto dagli attacchi russi, affermando provenissero dall'Italia. Il ministero italiano ha però smentito.»
Fonte: RaiNews (13/06/2022)
https://www.rainews.it/video/2022/06/ecco-gli-obici-italiani-in-viaggio-in-direzione-ucraina-005858e1-c41d-4a6d-824a-48a31084fd53.html
Occorre davvero un mondo senza il gendarme di Washington.
«"Sebbene siano geograficamente distanti, Iran e Venezuela attueranno un cambiamento storico e costruiranno un mondo più equo e multipolare, senza l'egemonia degli Stati Uniti": lo ha affermato il presidente venezuelano Nicolas Maduro, arrivato a Teheran venerdì, terza tappa del suo tour eurasiatico, che lo ha già portato in Turchia e Algeria.
"Teheran e Caracas firmeranno una tabella di marcia per la cooperazione nei prossimi 20 anni durante la visita in corso", ha detto il leader venezuelano alla HispanTV di stato iraniana in lingua spagnola.
Maduro aveva visitato l'Iran l'ultima volta nel 2016. Iran e Venezuela, entrambi soggetti a dure sanzioni statunitensi, sono stretti alleati all'interno dell'Opec. L'Iran è l'unico paese ad esportare benzina e condensato di gas in Venezuela, nonché attrezzature di raffineria per la ristrutturazione delle raffinerie del Paese.»
Fonte: ANSA (11/06/2022)
«"Sebbene siano geograficamente distanti, Iran e Venezuela attueranno un cambiamento storico e costruiranno un mondo più equo e multipolare, senza l'egemonia degli Stati Uniti": lo ha affermato il presidente venezuelano Nicolas Maduro, arrivato a Teheran venerdì, terza tappa del suo tour eurasiatico, che lo ha già portato in Turchia e Algeria.
"Teheran e Caracas firmeranno una tabella di marcia per la cooperazione nei prossimi 20 anni durante la visita in corso", ha detto il leader venezuelano alla HispanTV di stato iraniana in lingua spagnola.
Maduro aveva visitato l'Iran l'ultima volta nel 2016. Iran e Venezuela, entrambi soggetti a dure sanzioni statunitensi, sono stretti alleati all'interno dell'Opec. L'Iran è l'unico paese ad esportare benzina e condensato di gas in Venezuela, nonché attrezzature di raffineria per la ristrutturazione delle raffinerie del Paese.»
Fonte: ANSA (11/06/2022)
Noi non cesseremo di tenere desta l'attenzione sulla strada dolorosa che Londra e Washington hanno preparato per Julian Assange. Non dobbiamo darci per vinti, soprattutto perché sappiamo quello per cui lo si vuol punire. Il suo coraggio vale certo il nostro impegno.
«La ministra degli Interni britannica Priti Patel ha firmato il decreto di estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti dove il fondatore di Wikileaks è accusato di spionaggio per aver cospirato assieme all'ex analista dell'intelligence militare Manning per divulgare migliaia di documenti riservati sulle operazioni militari americane nel 2010.»
Fonte: AdnKronos (17/06/2022)
https://www.adnkronos.com/assange-firmato-in-gb-il-decreto-di-estradizione-negli-usa_MDbZeyfrzCntA1fjxWfQr
«La ministra degli Interni britannica Priti Patel ha firmato il decreto di estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti dove il fondatore di Wikileaks è accusato di spionaggio per aver cospirato assieme all'ex analista dell'intelligence militare Manning per divulgare migliaia di documenti riservati sulle operazioni militari americane nel 2010.»
Fonte: AdnKronos (17/06/2022)
https://www.adnkronos.com/assange-firmato-in-gb-il-decreto-di-estradizione-negli-usa_MDbZeyfrzCntA1fjxWfQr
Alcune notizie di cui non vi è traccia nel mondo dell'informazione di questi giorni. Articolo da non perdere...
«Il Nicaragua del presidente Daniel Ortega ha autorizzato l’ingresso nel Paese a truppe, aerei e navi russe per scopi di addestramento, pubblica sicurezza e risposta alle emergenze. Ortega consentirà alle truppe russe di svolgere compiti di polizia, “missioni di aiuto umanitario, salvataggio e ricerca in caso di emergenza o disastri naturali”. Il governo nicaraguense ha anche autorizzato la presenza di piccoli contingenti di truppe russe per “scambio di esperienze e addestramento”.
Ortega è vicino a Mosca fin dall’inizio della rivoluzione sandinista che nel 1979 spodestò il dittatore Anastasio Somoza, storico alleato degli Stati Uniti.»
Continua a leggere:
https://www.analisidifesa.it/2022/06/il-presidente-ortega-apre-le-porte-a-forze-militari-russe-in-nicaragua/
«Il Nicaragua del presidente Daniel Ortega ha autorizzato l’ingresso nel Paese a truppe, aerei e navi russe per scopi di addestramento, pubblica sicurezza e risposta alle emergenze. Ortega consentirà alle truppe russe di svolgere compiti di polizia, “missioni di aiuto umanitario, salvataggio e ricerca in caso di emergenza o disastri naturali”. Il governo nicaraguense ha anche autorizzato la presenza di piccoli contingenti di truppe russe per “scambio di esperienze e addestramento”.
Ortega è vicino a Mosca fin dall’inizio della rivoluzione sandinista che nel 1979 spodestò il dittatore Anastasio Somoza, storico alleato degli Stati Uniti.»
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Nel corso di questi anni abbiamo incrociato individui ed organizzazioni che hanno lavorato per tenere nascosta quella che è una scelta di Cuba: l'amicizia con la Siria. Qui nell'articolo la celebrazione a Damasco del 63° anniversario dell'Agenzia Informativa Latinoamericana Prensa Latina, presso la sede della missione diplomatica cubana in Siria.
Un articolo che mette in luce quello che altri, magari della "sinistra con il Rolex" o di quella petalosa, hanno pensato bene di far "scomparire"...
INCONTRO IN SIRIA PER L'ANNIVERSARIO DELL'AGENZIA PRENSA LATINA
Prensa Latina, 15 giugno 2022
«Un'attività in occasione del 63° anniversario dell'Agenzia Informativa Latinoamericana Prensa Latina è stata organizzata oggi presso la sede della missione diplomatica cubana in questa capitale, alla quale hanno partecipato giornalisti di diversi media.»
Continua a leggere...
https://www.facebook.com/comitato.milano.5/posts/5459548654065814
Un articolo che mette in luce quello che altri, magari della "sinistra con il Rolex" o di quella petalosa, hanno pensato bene di far "scomparire"...
INCONTRO IN SIRIA PER L'ANNIVERSARIO DELL'AGENZIA PRENSA LATINA
Prensa Latina, 15 giugno 2022
«Un'attività in occasione del 63° anniversario dell'Agenzia Informativa Latinoamericana Prensa Latina è stata organizzata oggi presso la sede della missione diplomatica cubana in questa capitale, alla quale hanno partecipato giornalisti di diversi media.»
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Bruno Vespa ed il suo pensiero sulla NATO nel 2017
Qui un Vespa che nel 2017 racconta come la NATO stesse creando le condizioni per una reazione della Russia. Da vedere...
Qui un Vespa che nel 2017 racconta come la NATO stesse creando le condizioni per una reazione della Russia. Da vedere...
Pubblichiamo l'articolo dell'analista Atilio Borón, scritto per il quotidiano argentino Página 12 sulle elezioni colombiane. Vogliamo sottolineare il tono non trionfalistico. Da leggere...
PETRO, UNA VITTORIA STORICA
Di Atilio Borón - Buenos Aires, 20 giugno 2022
Con poco più del 98 per cento dei seggi scrutinati al secondo turno delle elezioni presidenziali colombiane, è stata confermata la vittoria di Gustavo Petro, candidato del Pacto Histórico. Petro ha raccolto il 50,51 per cento dei voti contro 47,22 del suo rivale. Si tratta di una vittoria straordinaria, di portata non soltanto nazionale, ma continentale. In primo luogo perché si è ottenuta in un Paese che per decenni è stato sottoposto all'arbitrio di una delle destre più brutali e sanguinarie dell'America Latina.
Continua a leggere:
https://www.facebook.com/comitato.milano.5/posts/5467784703242209
PETRO, UNA VITTORIA STORICA
Di Atilio Borón - Buenos Aires, 20 giugno 2022
Con poco più del 98 per cento dei seggi scrutinati al secondo turno delle elezioni presidenziali colombiane, è stata confermata la vittoria di Gustavo Petro, candidato del Pacto Histórico. Petro ha raccolto il 50,51 per cento dei voti contro 47,22 del suo rivale. Si tratta di una vittoria straordinaria, di portata non soltanto nazionale, ma continentale. In primo luogo perché si è ottenuta in un Paese che per decenni è stato sottoposto all'arbitrio di una delle destre più brutali e sanguinarie dell'America Latina.
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PRESIDIO PER LA LIBERAZIONE DI JULIAN ASSANGE AL CONSOLATO BRITANNICO DI MILANO
DOMENICA 3 LUGLIO 2022 ALLE ORE 17.30 IN PIAZZA DEL LIBERTY A MILANO (MM1 SAN BABILA)
Il 3 luglio 2022 Julian Assange compie 51 anni, un bel compleanno il suo... Infatti Assange è sull'orlo del baratro, poiché è vicinissimo ad essere estradato negli Stati Uniti d'America.
Giovedì 16 giugno ci siamo recati alla Prefettura di Milano per consegnare i moduli con oltre 2000 firme rivolte al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nell'appello rivolto al Capo dello Stato abbiamo chiesto che egli si facesse parte attiva nella difesa del giornalista Julian Assange. Sergio Mattarella ha dichiarato spesso il suo sostegno alla liberta di stampa, quindi abbiamo pensato di fare anche questo tentativo.
In questi giorni i suoi legali stanno facendo un ricorso rivolto alla Giustizia del Regno Unito affinché si riesamini il suo caso. Il loro scopo è che si riesca ad impedire alla Gran Bretagna di estradare Julian Assange consegnandolo agli Stati Uniti d'America.
La stampa ed il nostro mondo dell'informazione non hanno brillato in lungimiranza; infatti ci si sarebbe potuto aspettare ragionevolmente che più voci si levassero in difesa della causa di Julian Assange. Così non è stato.
Si potrebbe quasi pensare che, avendo da tempo rinunciato alla propria indipendenza, la nostra stampa ed informazione non abbiano alcun motivo per difenderla. Sono rari i casi in cui si eserciti nel nostro Paese il vero giornalismo di inchiesta.
Sono ben 175 anni di reclusione quelli a cui Julian Assange potrebbe essere condannato negli Stati Uniti d'America. Tra le cause principali per cui Washington lo vuole sotto accusa ci sono le azioni dell'esercito statunitense in Afghanistan e Iraq. Julian Assange, attraverso WikiLeaks, ha infatti reso pubblici i crimini di guerra compiuti in quei Paesi, crimini di cui la Casa Bianca porta la responsabilità, esattamente come per le torture praticate durante gli interrogatori svoltisi in Iraq così come a Guantanamo. WikiLeaks ha inoltre reso pubbliche quelle email della signora Hillary Clinton, nelle quali l'allora Segretario di Stato USA scriveva idee per destabilizzare Stati come la Siria, oppure per sabotare la candidatura di Bernie Sanders durante campagna presidenziale del 2016.
Sappiamo che questa tragica partita non è ancora finita. Così come ci eravamo detti il 16 giugno scorso, alla consegna delle firme per Sergio Mattarella, proseguiremo con il rispetto e la gratitudine che si devono al grande coraggio di una figura, un uomo di altri tempi, come Julian Assange.
Naturalmente non dimentichiamo che i Paesi maggiormente coinvolti nel tentativo di cancellare il nostro diritto di sapere per poter decidere, quel diritto che ci ha riconosciuto proprio Julian Assange, sono gli Stati Uniti d'America e la Gran Bretagna.
Ritroviamoci domenica 3 luglio 2022 alle ore 17.30, davanti al Consolato britannico, in piazza del Liberty a Milano (MM1 San Babila).
Comitato per la Liberazione di Julian Assange - Italia
Comitato Contro La Guerra Milano
La scelta di appoggiare questa causa riguarda coloro che sono rivolti al progresso ed alla emancipazione. Per questo chiediamo di portare solo bandiere di nazioni, tra cui ci potrebbero essere Messico, Venezuela, Cuba e Siria, le quali si siano pronunciate in difesa di Julian Assange o combattano per la propria libertà ed indipendenza da Washington, Londra, Parigi ed altri ancora.
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/577523800423644/
DOMENICA 3 LUGLIO 2022 ALLE ORE 17.30 IN PIAZZA DEL LIBERTY A MILANO (MM1 SAN BABILA)
Il 3 luglio 2022 Julian Assange compie 51 anni, un bel compleanno il suo... Infatti Assange è sull'orlo del baratro, poiché è vicinissimo ad essere estradato negli Stati Uniti d'America.
Giovedì 16 giugno ci siamo recati alla Prefettura di Milano per consegnare i moduli con oltre 2000 firme rivolte al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nell'appello rivolto al Capo dello Stato abbiamo chiesto che egli si facesse parte attiva nella difesa del giornalista Julian Assange. Sergio Mattarella ha dichiarato spesso il suo sostegno alla liberta di stampa, quindi abbiamo pensato di fare anche questo tentativo.
In questi giorni i suoi legali stanno facendo un ricorso rivolto alla Giustizia del Regno Unito affinché si riesamini il suo caso. Il loro scopo è che si riesca ad impedire alla Gran Bretagna di estradare Julian Assange consegnandolo agli Stati Uniti d'America.
La stampa ed il nostro mondo dell'informazione non hanno brillato in lungimiranza; infatti ci si sarebbe potuto aspettare ragionevolmente che più voci si levassero in difesa della causa di Julian Assange. Così non è stato.
Si potrebbe quasi pensare che, avendo da tempo rinunciato alla propria indipendenza, la nostra stampa ed informazione non abbiano alcun motivo per difenderla. Sono rari i casi in cui si eserciti nel nostro Paese il vero giornalismo di inchiesta.
Sono ben 175 anni di reclusione quelli a cui Julian Assange potrebbe essere condannato negli Stati Uniti d'America. Tra le cause principali per cui Washington lo vuole sotto accusa ci sono le azioni dell'esercito statunitense in Afghanistan e Iraq. Julian Assange, attraverso WikiLeaks, ha infatti reso pubblici i crimini di guerra compiuti in quei Paesi, crimini di cui la Casa Bianca porta la responsabilità, esattamente come per le torture praticate durante gli interrogatori svoltisi in Iraq così come a Guantanamo. WikiLeaks ha inoltre reso pubbliche quelle email della signora Hillary Clinton, nelle quali l'allora Segretario di Stato USA scriveva idee per destabilizzare Stati come la Siria, oppure per sabotare la candidatura di Bernie Sanders durante campagna presidenziale del 2016.
Sappiamo che questa tragica partita non è ancora finita. Così come ci eravamo detti il 16 giugno scorso, alla consegna delle firme per Sergio Mattarella, proseguiremo con il rispetto e la gratitudine che si devono al grande coraggio di una figura, un uomo di altri tempi, come Julian Assange.
Naturalmente non dimentichiamo che i Paesi maggiormente coinvolti nel tentativo di cancellare il nostro diritto di sapere per poter decidere, quel diritto che ci ha riconosciuto proprio Julian Assange, sono gli Stati Uniti d'America e la Gran Bretagna.
Ritroviamoci domenica 3 luglio 2022 alle ore 17.30, davanti al Consolato britannico, in piazza del Liberty a Milano (MM1 San Babila).
Comitato per la Liberazione di Julian Assange - Italia
Comitato Contro La Guerra Milano
La scelta di appoggiare questa causa riguarda coloro che sono rivolti al progresso ed alla emancipazione. Per questo chiediamo di portare solo bandiere di nazioni, tra cui ci potrebbero essere Messico, Venezuela, Cuba e Siria, le quali si siano pronunciate in difesa di Julian Assange o combattano per la propria libertà ed indipendenza da Washington, Londra, Parigi ed altri ancora.
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/577523800423644/
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Presidio per la liberazione di Julian Assange al Consolato britannico di Milano
DOMENICA 3 LUGLIO 2022 ALLE ORE 17.30 IN PIAZZA DEL LIBERTY A MILANO (MM1 SAN BABILA)
Julian Assange è sull'orlo del baratro, poiché è vicinissimo ad essere estradato negli Stati Uniti d'America....
Julian Assange è sull'orlo del baratro, poiché è vicinissimo ad essere estradato negli Stati Uniti d'America....
C'è voluta una grande pazienza per arrivare a dire, nel giugno del 2022, che sarebbe anche ora di finirla con la pretesa di volere dominare sull'intero globo. Oggi Lavrov lo dichiara e saremmo disposti a scommettere che, in tante altre nazioni, questo pensiero stia facendosi strada.
MINISTRO DEGLI ESTERI RUSSO LAVROV: CI OPPORREMO ALL’ESPANSIONE DELLA DOTTRINA MONROE
Il Ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, sabato scorso ha confermato la posizione del suo Paese nel rispetto del Diritto Internazionale, così come l'opposizione all'espansione della dottrina Monroe nel mondo.
Lavrov ha sottolineato che "il nostro impegno per il Diritto Internazionale è in opposizione ai tentativi di estendere la dottrina Monroe non solo all'America Latina, ma a tutto il mondo".
Allo stesso tempo Lavrov ha criticato il vertice organizzato da Joe Biden, che si è distinto per l'esclusione di diversi Paesi della regione: "il Vertice delle Americhe ha chiarito che dettare (le proprie regole) al resto del mondo non è più un'opzione", ha aggiunto.
Il Ministro degli Esteri russo ha sottolineato che nonostante i tentativi degli Stati Uniti di impedire lo sviluppo di un mondo multipolare, questo è un processo inarrestabile e si concretizzerà: "il mondo multipolare si sviluppa da sé mentre tutti gli sforzi attuali dell'Occidente mirano a contenere questo processo storico oggettivo", ha aggiunto.
"Dal momento in cui l'Occidente ha tranciato tutte le relazioni, abbiamo lavorato e ampliato le relazioni con l'Oriente (...) e l'Europa è scomparsa dalle priorità russe", ha puntualizzato il ministro Lavrov.
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Fonte: TeleSur (18/06/2022)
https://www.telesurtv.net/news/rusia-canciller-nos-oponemos-expansion-doctrina-monroe-20220618-0020.html
MINISTRO DEGLI ESTERI RUSSO LAVROV: CI OPPORREMO ALL’ESPANSIONE DELLA DOTTRINA MONROE
Il Ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, sabato scorso ha confermato la posizione del suo Paese nel rispetto del Diritto Internazionale, così come l'opposizione all'espansione della dottrina Monroe nel mondo.
Lavrov ha sottolineato che "il nostro impegno per il Diritto Internazionale è in opposizione ai tentativi di estendere la dottrina Monroe non solo all'America Latina, ma a tutto il mondo".
Allo stesso tempo Lavrov ha criticato il vertice organizzato da Joe Biden, che si è distinto per l'esclusione di diversi Paesi della regione: "il Vertice delle Americhe ha chiarito che dettare (le proprie regole) al resto del mondo non è più un'opzione", ha aggiunto.
Il Ministro degli Esteri russo ha sottolineato che nonostante i tentativi degli Stati Uniti di impedire lo sviluppo di un mondo multipolare, questo è un processo inarrestabile e si concretizzerà: "il mondo multipolare si sviluppa da sé mentre tutti gli sforzi attuali dell'Occidente mirano a contenere questo processo storico oggettivo", ha aggiunto.
"Dal momento in cui l'Occidente ha tranciato tutte le relazioni, abbiamo lavorato e ampliato le relazioni con l'Oriente (...) e l'Europa è scomparsa dalle priorità russe", ha puntualizzato il ministro Lavrov.
Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Fonte: TeleSur (18/06/2022)
https://www.telesurtv.net/news/rusia-canciller-nos-oponemos-expansion-doctrina-monroe-20220618-0020.html
teleSUR
Canciller ruso: Nos oponemos a la expansión de doctrina Monroe
"Nuestro compromiso con el derecho internacional se opone a los intentos de extender la Doctrina Monroe no sólo a América Latina, sino a todo el mundo", señaló el canciller ruso.
Comitato Contro La Guerra Milano pinned «PRESIDIO PER LA LIBERAZIONE DI JULIAN ASSANGE AL CONSOLATO BRITANNICO DI MILANO DOMENICA 3 LUGLIO 2022 ALLE ORE 17.30 IN PIAZZA DEL LIBERTY A MILANO (MM1 SAN BABILA) Il 3 luglio 2022 Julian Assange compie 51 anni, un bel compleanno il suo... Infatti Assange…»
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IL PRESIDENTE DEL MESSICO OBRADOR ED IL CASO ASSANGE
Nella sua conferenza mattutina il presidente del Messico Obrador mostra il filmato Collateral Murder, in cui è ripresa l'uccisione di civili, tra cui due giornalisti Reuters, da parte delle forze statunitensi: un crimine di guerra. Il video venne rivelato nel 2010 da Julian Assange. Oggi il presidente Obrador chiede la liberazione del giornalista.
Fonte: WikiLeaks (21/06/2022)
https://www.facebook.com/wikileaks/videos/1127780164439118/
Nella sua conferenza mattutina il presidente del Messico Obrador mostra il filmato Collateral Murder, in cui è ripresa l'uccisione di civili, tra cui due giornalisti Reuters, da parte delle forze statunitensi: un crimine di guerra. Il video venne rivelato nel 2010 da Julian Assange. Oggi il presidente Obrador chiede la liberazione del giornalista.
Fonte: WikiLeaks (21/06/2022)
https://www.facebook.com/wikileaks/videos/1127780164439118/
E' SUCCESSO NEL MAGGIO 2022 A TALLINN IN ESTONIA, DENTRO LA COSIDDETTA "CINTURA BALTICA"
Nonostante i divieti e le minacce, gli abitanti di Tallinn sfidano i divieti e la repressione per ergere un vero e proprio muro di fiori ai piedi del Soldato di Bronzo, il monumento ai caduti sovietici.
Qui un articolo di Repubblica risalente al 27 aprile 2007, il quale dimostra come nello stesso periodo, già 15 anni fa, il "clima" a Tallinn fosse piuttosto "difficile" per coloro che volevano conservare la statua al soldato dell'Armata Rossa; per ricordare la liberazione dall'occupazione nazista del Terzo Reich.
ESTONIA, GUERRIGLIA URBANA A TALLINN PER IL MONUMENTO DELL'ARMATA ROSSA:
https://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/estonia-monumento-russo/estonia-monumento-russo/estonia-monumento-russo.html
Nonostante i divieti e le minacce, gli abitanti di Tallinn sfidano i divieti e la repressione per ergere un vero e proprio muro di fiori ai piedi del Soldato di Bronzo, il monumento ai caduti sovietici.
Qui un articolo di Repubblica risalente al 27 aprile 2007, il quale dimostra come nello stesso periodo, già 15 anni fa, il "clima" a Tallinn fosse piuttosto "difficile" per coloro che volevano conservare la statua al soldato dell'Armata Rossa; per ricordare la liberazione dall'occupazione nazista del Terzo Reich.
ESTONIA, GUERRIGLIA URBANA A TALLINN PER IL MONUMENTO DELL'ARMATA ROSSA:
https://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/estonia-monumento-russo/estonia-monumento-russo/estonia-monumento-russo.html
Il Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council), di cui è membro il Comitato Contro La Guerra Milano - Italia, ha partecipato alla grande manifestazione tenutasi a Madrid, domenica 26 giugno 2022, alla vigilia del Summit della NATO che si sta svolgendo appunto in questa città. Un vertice nel quale si sta indubbiamente distinguendo Mario Draghi...
Fonte: World Peace Council
https://www.facebook.com/worldpeacecouncil/
Fonte: World Peace Council
https://www.facebook.com/worldpeacecouncil/
PERCHÉ I RISULTATI DELLA COOPERAZIONE BRICS HANNO SUPERATO LE PREVISIONI?
Radio Cina Internazionale, 24 giugno 2022
«“È molto importante per il mondo che facciamo la scelta giusta e adottiamo azioni responsabili in uno storico momento cruciale dell’evoluzione storica”. La sera del 23 giugno, il presidente Xi Jinping ha presieduto in collegamento video il 14esimo incontro tra i leader BRICS. Nel suo intervento ha rivolto un appello affinché i Paesi BRICS uniscano le forze e si dirigano insieme verso il futuro.
Il meccanismo di cooperazione BRICS ha una storia di 16 anni, ha mostrato il coraggio e la capacità di superare i momenti difficili e di trasformare le crisi in opportunità. Il volume commerciale del 2021 tra i Paesi BRICS ha registrato una crescita del 300% rispetto al 2006. Questo meccanismo è già divenuto il motore che guida la ripresa e la crescita economica mondiale.
“Lavorare insieme per superare le difficoltà, difendere la pace e la tranquillità del mondo”, “persistere nella cooperazione e nello sviluppo, affrontare insieme i rischi e le sfide”, “insistere ad essere animati da spirito pioneristico e di innovazione, stimolare le potenzialità e la vitalità della cooperazione”, “persistere nell’apertura e nell’inclusività, unire la saggezza e la forza collettive”, queste sono le 4 proposte avanzate dal presidente Xi Jinping nel corso dell’incontro e che hanno indicato la direzione per la nuova cooperazione tra i Paesi BRICS.
Nel corso dell’incontro, il presidente Xi Jinping ha dato una risposta esplicita sul possibile allargamento della famiglia dei BRICS ad altri paesi. Durante l’incontro dei leader BRICS nel 2017 a Xiamen, la Cina ha avanzato il modello “BRICS+”. Nel 2021, la Nuova Banca di Sviluppo dei Paesi BRICS ha ammesso Emirati Arabi Uniti, Uruguay, Bangladesh ed Egitto come nuovi membri. La Dichiarazione di Beijing approvata durante il 14esimo incontro tra i leader BRICS sostiene la promozione del processo di allargamento della famiglia dei BRICS ad altri paesi attraverso consultazioni”.
“Lo sviluppo del meccanismo BRICS ha superato di molto le mie previsioni”, ha detto Jim O'Neill, ex presidente di Goldman Sachs ed inventore del concetto dei BRICS nel 2018. Ai suoi occhi, la Cina gioca un “importante ruolo di motore” nello sviluppo del meccanismo BRICS.»
Fonte:
https://italian.cri.cn/opinioni/notizie/3208/20220624/766633.html
Radio Cina Internazionale, 24 giugno 2022
«“È molto importante per il mondo che facciamo la scelta giusta e adottiamo azioni responsabili in uno storico momento cruciale dell’evoluzione storica”. La sera del 23 giugno, il presidente Xi Jinping ha presieduto in collegamento video il 14esimo incontro tra i leader BRICS. Nel suo intervento ha rivolto un appello affinché i Paesi BRICS uniscano le forze e si dirigano insieme verso il futuro.
Il meccanismo di cooperazione BRICS ha una storia di 16 anni, ha mostrato il coraggio e la capacità di superare i momenti difficili e di trasformare le crisi in opportunità. Il volume commerciale del 2021 tra i Paesi BRICS ha registrato una crescita del 300% rispetto al 2006. Questo meccanismo è già divenuto il motore che guida la ripresa e la crescita economica mondiale.
“Lavorare insieme per superare le difficoltà, difendere la pace e la tranquillità del mondo”, “persistere nella cooperazione e nello sviluppo, affrontare insieme i rischi e le sfide”, “insistere ad essere animati da spirito pioneristico e di innovazione, stimolare le potenzialità e la vitalità della cooperazione”, “persistere nell’apertura e nell’inclusività, unire la saggezza e la forza collettive”, queste sono le 4 proposte avanzate dal presidente Xi Jinping nel corso dell’incontro e che hanno indicato la direzione per la nuova cooperazione tra i Paesi BRICS.
Nel corso dell’incontro, il presidente Xi Jinping ha dato una risposta esplicita sul possibile allargamento della famiglia dei BRICS ad altri paesi. Durante l’incontro dei leader BRICS nel 2017 a Xiamen, la Cina ha avanzato il modello “BRICS+”. Nel 2021, la Nuova Banca di Sviluppo dei Paesi BRICS ha ammesso Emirati Arabi Uniti, Uruguay, Bangladesh ed Egitto come nuovi membri. La Dichiarazione di Beijing approvata durante il 14esimo incontro tra i leader BRICS sostiene la promozione del processo di allargamento della famiglia dei BRICS ad altri paesi attraverso consultazioni”.
“Lo sviluppo del meccanismo BRICS ha superato di molto le mie previsioni”, ha detto Jim O'Neill, ex presidente di Goldman Sachs ed inventore del concetto dei BRICS nel 2018. Ai suoi occhi, la Cina gioca un “importante ruolo di motore” nello sviluppo del meccanismo BRICS.»
Fonte:
https://italian.cri.cn/opinioni/notizie/3208/20220624/766633.html
italian.cri.cn
Perché i risultati della cooperazione BRICS hanno superato le previsioni?
“È molto importante per il mondo che facciamo la scelta giusta e adottiamo azioni responsabili in uno storico momento cruciale dell’evoluzione storica”. La sera del 23 giugno, il presidente Xi Jinping ha presieduto in collegamento video il 14esimo incontro…
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Luttwak: un neoconservatore ben interpretato da Crozza
Si può ben dire che le idee di Edward Luttwak sono le stesse di Mario Draghi. Luttwak più da rodeo, con dentro molto Texas e "cultura da frontiera". Draghi meno brutale, più affettato e più accademico.
Come si vede, ciò che dicono e ciò che fanno li rendono due gemelli siamesi, pur con fattezze diverse...
Fonte: Fratelli di Crozza (20/05/2022)
https://nove.tv/fratelli-di-crozza/puntata-20-maggio-2022-video
Si può ben dire che le idee di Edward Luttwak sono le stesse di Mario Draghi. Luttwak più da rodeo, con dentro molto Texas e "cultura da frontiera". Draghi meno brutale, più affettato e più accademico.
Come si vede, ciò che dicono e ciò che fanno li rendono due gemelli siamesi, pur con fattezze diverse...
Fonte: Fratelli di Crozza (20/05/2022)
https://nove.tv/fratelli-di-crozza/puntata-20-maggio-2022-video
Nella guerra "giusta" dentro la quale ci hanno condotto, grazie al nostro Governo, il rischio paventato nell'articolo qui sotto è ben reale. Da leggere...
TERZA GUERRA MONDIALE: VEDIAMO PERCHÉ NELLA GUERRA IN UCRAINA LA RUSSIA SPAVENTA CON QUESTA MINACCIA
«Clima teso e pericoloso tra Russia e Occidente. Si continua a combattere non solo sul territorio dell'Ucraina, ma anche a colpi di minacce, talvolta pesanti."Se la Nato dovesse mettere piede in Crimea si andrebbe verso la terza guerra mondiale". Come al solito, non ha usato mezze parole Dmitri Medvedev, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, che ha rilasciato un’intervista al sito Argumenty i Fakty.
"Per noi, la Crimea è parte della Russia. E questo significa per sempre. Ogni tentativo di invadere la Crimea è una dichiarazione di guerra contro il nostro Paese. E se questo viene compiuto da un paese membro della Nato, questo significa una guerra con l’intera Alleanza atlantica: una terza guerra mondiale, una catastrofe completa", ha detto Medvedev.
La Crimea, lo ricordiamo, è stata annessa senza colpo ferire nel 2014 e da allora, di fatto, fa parte della Russia. La guerra civile nel Donbass scoppiata subito e quella in Ucraina in atto dallo scorso 24 febbraio, possono essere considerate delle conseguenze di quell’atto.
In questi mesi di guerra quando si è parlato di possibili intese diplomatiche e la questione Crimea, come riportato anche dal quotidiano Repubblica, è stata spesso al centro delle discussioni visto che l’Ucraina non pare disposta a cedere alcun territorio, compresa la penisola amministrata da 8 anni da Mosca.
Se Kiev volesse tentare di riprendere militarmente il possesso della Crimea, potrebbe riuscirci solamente con l’aiuto della Nato. Se mai questo dovesse avvenire, a quel punto, stando alle parole di Medvedev, una terza guerra mondiale sarebbe inevitabile.
La Nato, finora, per evitare un conflitto mondiale si è limitata a una guerra per procura nei confronti di Mosca, fornendo armi e supporto all'Ucraina e approvando diversi pacchetti di sanzioni verso la Russia. Nelle ultime ore, tuttavia, l’Alleanza atlantica ha deciso di aumentare il numero dei militari impiegati nelle forze di intervento rapido da 40 mila a 300 mila unità. La cosa più preoccupante è che tutto questo sta avvenendo mentre ogni trattativa diplomatica è ferma al palo: solamente sulla questione del grano, secondo l’Onu saremmo vicini a un possibile sblocco.
In questo scenario, purtroppo, il rischio di una terza guerra mondiale non è da escludere e, al netto della propaganda del Cremlino, ogni timore appare essere tristemente giustificato. Fino a quando Stati Uniti e Cina non decideranno di mettersi al tavolo per discutere seriamente di un accordo di pace, questa spada di Damocle continuerà a pendere sopra la testa dell’Europa.»
Fonte: Il Meteo (01/07/2022)
https://www.ilmeteo.it/notizie/terza-guerra-mondiale-vediamo-perch-nella-guerra-in-ucraina-la-russia-spaventa-con-questa-minaccia-135523
TERZA GUERRA MONDIALE: VEDIAMO PERCHÉ NELLA GUERRA IN UCRAINA LA RUSSIA SPAVENTA CON QUESTA MINACCIA
«Clima teso e pericoloso tra Russia e Occidente. Si continua a combattere non solo sul territorio dell'Ucraina, ma anche a colpi di minacce, talvolta pesanti."Se la Nato dovesse mettere piede in Crimea si andrebbe verso la terza guerra mondiale". Come al solito, non ha usato mezze parole Dmitri Medvedev, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, che ha rilasciato un’intervista al sito Argumenty i Fakty.
"Per noi, la Crimea è parte della Russia. E questo significa per sempre. Ogni tentativo di invadere la Crimea è una dichiarazione di guerra contro il nostro Paese. E se questo viene compiuto da un paese membro della Nato, questo significa una guerra con l’intera Alleanza atlantica: una terza guerra mondiale, una catastrofe completa", ha detto Medvedev.
La Crimea, lo ricordiamo, è stata annessa senza colpo ferire nel 2014 e da allora, di fatto, fa parte della Russia. La guerra civile nel Donbass scoppiata subito e quella in Ucraina in atto dallo scorso 24 febbraio, possono essere considerate delle conseguenze di quell’atto.
In questi mesi di guerra quando si è parlato di possibili intese diplomatiche e la questione Crimea, come riportato anche dal quotidiano Repubblica, è stata spesso al centro delle discussioni visto che l’Ucraina non pare disposta a cedere alcun territorio, compresa la penisola amministrata da 8 anni da Mosca.
Se Kiev volesse tentare di riprendere militarmente il possesso della Crimea, potrebbe riuscirci solamente con l’aiuto della Nato. Se mai questo dovesse avvenire, a quel punto, stando alle parole di Medvedev, una terza guerra mondiale sarebbe inevitabile.
La Nato, finora, per evitare un conflitto mondiale si è limitata a una guerra per procura nei confronti di Mosca, fornendo armi e supporto all'Ucraina e approvando diversi pacchetti di sanzioni verso la Russia. Nelle ultime ore, tuttavia, l’Alleanza atlantica ha deciso di aumentare il numero dei militari impiegati nelle forze di intervento rapido da 40 mila a 300 mila unità. La cosa più preoccupante è che tutto questo sta avvenendo mentre ogni trattativa diplomatica è ferma al palo: solamente sulla questione del grano, secondo l’Onu saremmo vicini a un possibile sblocco.
In questo scenario, purtroppo, il rischio di una terza guerra mondiale non è da escludere e, al netto della propaganda del Cremlino, ogni timore appare essere tristemente giustificato. Fino a quando Stati Uniti e Cina non decideranno di mettersi al tavolo per discutere seriamente di un accordo di pace, questa spada di Damocle continuerà a pendere sopra la testa dell’Europa.»
Fonte: Il Meteo (01/07/2022)
https://www.ilmeteo.it/notizie/terza-guerra-mondiale-vediamo-perch-nella-guerra-in-ucraina-la-russia-spaventa-con-questa-minaccia-135523
iLMeteo
Terza Guerra Mondiale: vediamo perché nella Guerra in Ucraina la Russia spaventa con questa minaccia
Ora il rischio è concreto
Qui alcune immagini del presidio per la liberazione di Julian Assange, tenuto ieri domenica 3 luglio 2022 in piazza del Liberty, davanti al Consolato britannico di Milano.
Media is too big
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Qui un servizio dell'ANSA sull'iniziativa che il Comitato per la Liberazione di Julian Assange e il Comitato Contro La Guerra Milano hanno indetto domenica scorsa, 3 luglio 2022, davanti al Consolato britannico di Milano.
Ringraziamo coloro che hanno voluto essere presenti provenendo da Torino, Como, Lecco ed altri luoghi della regione.
Fonte:
https://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2022/07/03/milano-presidio-sotto-al-consolato-britannico-per-chiedere-la-liberazione-di-assange_3e36a77a-9c71-490c-96ef-d024ebb46587.html
Ringraziamo coloro che hanno voluto essere presenti provenendo da Torino, Como, Lecco ed altri luoghi della regione.
Fonte:
https://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2022/07/03/milano-presidio-sotto-al-consolato-britannico-per-chiedere-la-liberazione-di-assange_3e36a77a-9c71-490c-96ef-d024ebb46587.html