Caffè Spirituale
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Un pensiero sul Vangelo
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CAFFÈ SPIRITUALE
LUNEDÌ 06 APRILE 2026
LUNEDÌ FRA L'OTTAVA
DI PASQUA
===☕️===
Twitter: @ambroDeusdedit
https://www.ambroise-atakpa.it
—–•••—–

«Il Signore è risorto, come aveva predetto;
rallegriamoci ed esultiamo:
egli regna in eterno. Alleluia»

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno.
✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 28,8-15).
In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».
Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: "I suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo". E se mai la cosa venisse all'orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
San Pietro Crisologo [(ca 406-450) vescovo di Ravenna, dottore della Chiesa], Omelia 76,2-3; CCL 24A, 465-467

“Andate ad annunziare ai miei fratelli che ... mi vedranno”

L'angelo aveva detto alle donne: "Presto, andate a dire ai suoi discepoli: "È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete". Ecco, io ve l'ho detto". (Mt 28,7) Così dicendo, l'angelo non si rivolgeva a Maria Maddalena e all'altra Maria, ma, in queste due donne, inviava la Chiesa in missione, è la Sposa che l'angelo inviava verso lo Sposo.
Mentre quelle vanno, il Signore va loro incontro e le saluta con queste parole: "Salve, rallegratevi" (...) Aveva detto ai discepoli: "Non salutate nessuno lungo la strada" (Lc 10,4); come mai sulla strada corre incontro a queste donne e le saluta con tale gioia? Non aspetta di essere riconosciuto, non cerca di essere identificato, non si lascia interrogare, non vede l'ora d'incontrarle. (...) Ecco cosa fa la potenza dell'amore; è più forte di tutto, supera tutto. Salutando la Chiesa, Cristo saluta se stesso, poiché l'ha fatta sua, ella è diventata sua carne, suo corpo, come afferma l'apostolo Paolo: “Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa” (Col 1,18). Sì, è proprio la Chiesa nella sua pienezza che queste due donne personificano. (...)
Trova queste donne già arrivate alla maturità della fede: hanno vinto la loro debolezza e si affrettano verso il mistero, cercano il Signore con tutto il fervore della loro fede. Ecco perché meritano il dono del Signore che va loro incontro dicendo: “Salve, rallegratevi”. Non solo si lascia da loro toccare, ma possedere secondo la misura del loro amore. (...) Queste donne sono, nella Chiesa, modelli di chi porta la Buona Novella.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Padre, che fai crescere la tua Chiesa
donandole sempre nuovi figli,
concedi ai tuoi fedeli di custodire nella vita
il sacramento che hanno ricevuto nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

          **************
«Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa». (SEQUENZA) «Christòs anesti. Alithòs anésti. – Cristo è risorto, è veramente risorto. Alleluia !» Buona Pasqua! D. Ambroise Atakpa.
«Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». (Cf. Mt 28,8-15)
Alithòs anésti. – Cristo è risorto, è veramente risorto. Alleluia !» Buona Pasqua! D. Ambroise Atakpa.
CAFFÈ SPIRITUALE
MARTEDÌ 07 APRILE 2026
MARTEDÌ FRA L'OTTAVA
DI PASQUA
===☕️===
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«Il Signore è risorto, come aveva predetto;
rallegriamoci ed esultiamo:
egli regna in eterno. Alleluia»

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,11-18).
In quel tempo, Maria stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: "Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro"».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
San Massimo di Torino [(? - ca 420) vescovo], CC Discorso 39a; PL 57, 359

«Và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro»

Dopo la resurrezione, Maria Maddalena è andata a cercare il Signore alla tomba e, dimenticando la promessa che sarebbe tornato dagli inferi il terzo giorno, l'ha immaginato prigioniero della terra... Una fede umile ed ignara cerca ciò che non conosce, dimentica ciò che le è stato insegnato; è pronta a venerare, ma ciò che crede è imperfetto. Lei si preoccupa delle ferite che il Signore ha avuto nella carne, ma dubita della gloria della resurrezione. Piange perché ama Gesù, è afflitta perché non ne ha trovato il corpo; crede sia morto colui che già regnava...
Rimproveriamo alla beata Maria di essere stata troppo lenta a credere (Lc 24,5s); tardi ha riconosciuto il Signore. Per questo il Salvatore le dice: «Non mi toccare, perché non sono ancora salito al Padre»... Cioè, perché vuoi toccarmi, tu che, venendo a cercarmi nelle tombe, non credi che sia salito presso il Padre; tu che, cercandomi nella dimora dei morti, dubiti che sia tornato al cielo; tu che, cercandomi tra i morti, non ti aspetti di vedermi vivere in Dio, mio Padre? «Non sono ancora salito al Padre», afferma, cioè: per te non sono ancora salito al Padre, io che, secondo la tua fede, sono ancora nella tomba...
Chi vuole toccare il Signore deve prima, nella fede, pensarlo alla destra di Dio; il cuore, più che cercarlo fra i morti, deve pensarlo in cielo. Il Signore sale al Padre, Lui che sa di essere sempre nel Padre... «Il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio» (Gv 1,1)... San Paolo ci insegna come cercare anche noi il Salvatore in cielo, dicendo: «Cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio». E per farci dimenticare completamente la ricerca terra terra di Maria, aggiunge: «Pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra» (Col 3,1-2). Non è dunque sulla terra, né sotto terra, né secondo la carne, che dobbiamo cercare il Salvatore, se vogliamo trovarlo e toccarlo, ma nella gloria della maestà divina.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, che ci hai donato i sacramenti pasquali,
assisti questo popolo con la tua grazia,
perché, raggiunta la libertà perfetta,
possa godere in cielo
quella gioia che ora pregusta sulla terra.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa». (SEQUENZA) «Christòs anesti.
Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: […] "Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro"». (Cf. Gv 20,11-18)
Vuol dire che adesso non lo sperate più? Ecco, Cristo vive, ma in voi la speranza è morta? Sì, Cristo è veramente vivo; ma questo Cristo vivo trova morti i cuori dei discepoli. Appare ai loro occhi, ma essi non lo riconoscono; era visibile e insieme nascosto... Camminava per via come un compagno di viaggio, anzi era lui che li conduceva. Quindi lo vedevano, ma non erano in grado di riconoscerlo poiché “i loro occhi – dice il testo - erano impediti dal riconoscerlo”... L'assenza del Signore non è assenza. Abbi fede, e colui che non vedi è con te.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, che ci dai la gioia di rivivere ogni anno
la risurrezione del Signore,
fa’ che mediante la liturgia pasquale
che celebriamo nel tempo
possiamo giungere alla gioia eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa». (SEQUENZA) «Christòs anesti. Alithòs anésti. – Cristo è risorto, è veramente risorto. Alleluia !» Buona Pasqua! D. Ambroise Atakpa.
CAFFÈ SPIRITUALE
MERCOLEDÌ 08 APRILE 2026
MERCOLEDÌ FRA L'OTTAVA
DI PASQUA
===☕️===
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«Il Signore è risorto, come aveva predetto;
rallegriamoci ed esultiamo:
egli regna in eterno. Alleluia»

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Riconobbero Gesù nello spezzare il pane.
✠ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 24,13-35). Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana], due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.  Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l'hanno visto». Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l'un l'altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Sant'Agostino [(354-430) vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa], Discorso 235, 1-3 ; PL 38, 118-119 (Nuova Biblioteca Agostiniana, riv.)

“Camminava con loro”

Il Signore Gesù, risorto da morte, si fa incontro a due suoi discepoli lungo la via e trova che parlano fra loro degli ultimi avvenimenti. Dice loro: “Che significano questi discorsi fra voi che vi rendono così tristi?”.
Questo racconto ci dà una grande lezione, se la sappiamo comprendere. Gesù appare: i discepoli lo vedevano con gli occhi, ma senza riconoscerlo. Il Maestro camminava con loro per via, anzi egli stesso era la via (Gv 14,6), ma loro non camminavano per quella via. Egli stesso dovette constatare che erano andati fuori della via. Nel tempo trascorso con loro prima della passione, infatti, egli aveva predetto ogni cosa: che avrebbe patito, che sarebbe morto, che il terzo giorno sarebbe risorto. Aveva predetto tutto, ma la sua morte fu per loro come una perdita di memoria...
Dicono: “Noi speravamo che egli fosse il redentore d'Israele”. O discepoli, l'avevate sperato.
«I discepoli riconobbero Gesù,
il Signore, nello spezzare il pane.
Alleluia». (Cf. Lc 24,35)
ma ora, vivo, trionfa». (SEQUENZA) «Christòs anesti. Alithòs anésti. – Cristo è risorto, è veramente risorto. Alleluia !» Buona Pasqua! D. Ambroise Atakpa.
CAFFÈ SPIRITUALE
GIOVEDÌ 09 APRILE 2026
GIOVEDÌ FRA L'OTTAVA
DI PASQUA
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«Il Signore è risorto, come aveva predetto;
rallegriamoci ed esultiamo:
egli regna in eterno. Alleluia»

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.
✠ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 24,35-48).
In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
San Paolo VI papa dal 1963 al 1978 Udienza del 9/4/1975 (©Libreria Editrice Vaticana)

"Pace a voi"

Fermiamo la nostra attenzione sull'improvviso saluto, tre volte ripetuto nel medesimo contesto evangelico, di Gesù risorto, apparso ai suoi discepoli, raccolti e chiusi nel Cenacolo per paura dei Giudei ; il saluto che doveva essere allora consueto, ma che nelle circostanze in cui è pronunciato acquista una pienezza stupefacente ; lo ricordate, è questo : « Pace a voi ! » Un saluto che era risuonato nel canto angelico del Natale (Lc 2, 14) : « Pace in terra » ; un saluto biblico, già preannunciato come promessa effettiva del regno messianico (Gv 14, 27), ma ora comunicato come una realtà che è inaugurata da quel primo nucleo di Chiesa nascente : la pace, la pace di Cristo vittorioso della morte e delle sue cause vicine e lontane, dei suoi effetti tremendi ed ignoti.
Gesù risorto annuncia, anzi infonde la pace agli animi smarriti dei suoi discepoli. È la pace del Signore nel suo primo significato, quello personale, quello interiore, quello che S. Paolo iscrive nella lista dei frutti dello Spirito, dopo la carità e il gaudio, quasi confuso con essi (Ga 5, 22). Che cosa v'è di meglio per un uomo cosciente ed onesto ? La pace della coscienza non è il migliore conforto che noi possiamo trovare in noi stessi ? ...
La pace della coscienza è la prima autentica felicità. Essa aiuta ad essere forti nelle avversità ; essa conserva la nobiltà e la libertà della persona umana nelle condizioni peggiori, in cui essa si può trovare ; la pace della coscienza per di più rimane la fune di salvataggio, cioè la speranza, ... quando la disperazione dovrebbe avere il sopravvento nel giudizio di sé. ... È il primo dono fatto da Cristo risorto ai suoi, cioè il sacramento del perdono, un perdono che risuscita. (Gv 20,23)

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Padre, che da ogni parte della terra
hai riunito i popoli nella confessione del tuo nome,
concedi che tutti i tuoi figli,
nati a nuova vita nelle acque del Battesimo
e animati dall’unica fede,
esprimano nelle opere l’unico amore. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

          **************
«Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
«Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!”»
(Cf. Lc 24,35-48).
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

          **************
«Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa». (SEQUENZA) «Christòs anesti. Alithòs anésti. – Cristo è risorto, è veramente risorto. Alleluia !» Buona Pasqua! D. Ambroise Atakpa.
CAFFÈ SPIRITUALE
VENERDÌ 10 APRILE 2026
VENERDÌ FRA L'OTTAVA
DI PASQUA
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«Il Signore è risorto, come aveva predetto;
rallegriamoci ed esultiamo:
egli regna in eterno. Alleluia»

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 21,1-14).
In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Jean-Pierre de Caussade [(1675-1751)
gesuita],
L’abbandono alla divina Provvidenza

"È il Signore!"

Tutte le creature vivono nelle mani di Dio. I sensi non scorgono che l'azione della creatura, ma la fede crede all'azione divina in ogni cosa. Vede che Gesù Cristo vive in tutto e opera per tutti i secoli, che il minimo istante e il più piccolo atomo racchiudono una parte di questa vita nascosta e di quest'azione misteriosa. L'azione delle creature è un velo che copre i profondi misteri dell'azione divina.

Gesù Cristo dopo la sua risurrezione sorprendeva i discepoli con le sue apparizioni, si presentava loro sotto aspetti che lo nascondevano, e non appena si era rivelato di nuovo scompariva. Questo stesso Gesù che è sempre vivo, sempre operante, sorprende ancora le anime che non hanno la fede abbastanza pura e penetrante. Non c'è un solo momento in cui Dio non si presenti sotto le sembianze di qualche pena, di qualche esigenza o di qualche dovere. Tutto quello che avviene in noi, attorno a noi e attraverso di noi, contiene e nasconde la sua azione divina, seppure invisibile, e questo fa sì che noi siamo sempre colti di sorpresa e non riconosciamo la sua azione se non quando non sussiste più.

Se fossimo capaci di togliere il velo e fossimo vigilanti e attenti, Dio si rivelerebbe a noi incessantemente e noi godremmo della sua presenza in tutto ciò che ci accade; ad ogni cosa diremmo: “È il Signore!” E in tutte le circostanze ci accorgeremmo di ricevere un dono di Dio, che le creature sono debolissimi strumenti, che niente ci può mancare e che la cura continua che Dio ha di noi lo spinge a darci quel che ci è utile.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Dio onnipotente ed eterno,
che nel mistero pasquale hai offerto all’umanità
il patto della riconciliazione,
donaci di testimoniare nelle opere
il mistero che celebriamo nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
«Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: “È il Signore!”. Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare». (Cf. Gv 21,1-14)
CAFFÈ SPIRITUALE
SABATO 11 APRILE 2026
SABATO FRA L'OTTAVA
DI PASQUA
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«Il Signore è risorto, come aveva predetto;
rallegriamoci ed esultiamo:
egli regna in eterno. Alleluia»

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo.
✠ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 16,9-15).
Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch'essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.
Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Libro delle ore del Sinai (9° secolo)
Canone in onore della croce e della Risurrezione, SC 486

Celebriamo ed annunciamo, Cristo, la tua risurrezione!

L'arroganza della Morte è vinta, (...) Adamo è ormai liberato, scende in tutti gli esseri uno Spirito di vita grazie alla risurrezione di Cristo e con una luce senza fine, mentre alle donne che portavano profumi è annunciata la gioia, e tutti i fedeli salmeggiano con amore: "Sopra ogni lode sii benedetto Dio dei nostri Padri e nostro Dio".

Si aprivano le tombe al tuo risveglio, Salvatore, e le anime dei giusti celebravano nella gioia la tua risurrezione, Cristo: poiché sei tu, Maestro, che morto nella tua umanità, per la tua natura divina Onnipotente, hai fatto perire l'Ade ed hai liberato i mortali.

Annunciamo le tue due nature, o Cristo, poiché sei Dio e uomo, e con pietà ti cantiamo: "Sopra ogni lode sii benedetto Dio dei nostri Padri e nostro Dio".

"Montagna santa", così veramente ti riconosciamo tutti, o Vergine, perché da te è venuta senza concorso di uomo la Pietra, il Cristo che venendo nella carne ha immediatamente riempito il mondo intero della conoscenza di Dio: è lui che adoriamo e acclamiamo: "Sopra ogni lode sii benedetto Dio dei nostri Padri e nostro Dio".

Benedite il Creatore Dio Padre, celebrate il Verbo disceso fino a voi per cambiare il fuoco in rugiada, e sopra di tutto esaltate colui che ha dato a tutti la vita, Lo Spirito Santo, in tutti i secoli.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Padre, che nella tua immensa bontà
estendi a tutti i popoli il dono della fede,
guarda i tuoi figli di elezione,
perché coloro che sono rinati nel Battesimo
siano rivestiti dell’immortalità beata.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

          **************
«Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa». (SEQUENZA) «Christòs anesti. Alithòs anésti. – Cristo è risorto, è veramente risorto. Alleluia !» Buona Pasqua! D. Ambroise Atakpa.
«Andate in tutto il mondo
e proclamate il Vangelo a ogni creatura ». (Mc 16,15)
E quando si ha questa pienezza? Quando di Cristo si crede che non è soltanto uomo né soltanto Dio, ma insieme uomo-Dio… E quel discepolo, dopo che gli furono presentate, perché le toccasse, le cicatrici e le membra del suo Salvatore, appena le ebbe toccate esclamò: “Mio Signore e mio Dio!” Toccò l’umanità, riconobbe la divinità; toccò la carne, fissò l’occhio sul Verbo, poiché “il Verbo si è fatto carne ed ha abitato in mezzo a noi” (Gv 1,14). Questo Verbo permise che la sua carne fosse sospesa al patibolo…, che fosse deposta nel sepolcro. Lo stesso Verbo risuscitò la sua carne, la presentò agli occhi dei discepoli perché la vedessero, la fece toccare con le mani. Toccano ed esclamano: “Mio Signore e mio Dio”!

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Dio di eterna misericordia,
che ogni anno nella festa di Pasqua
ravvivi la fede del tuo popolo santo,
accresci in noi la grazia che ci hai donato,
perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza
del Battesimo che ci ha purificati,
dello Spirito che ci ha rigenerati,
del Sangue che ci ha redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

************** «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani;  tendi la tua mano e mettila nel mio fianco, e non essere incredulo, ma credente!». (Gv 20,27) In Cristo Gesù, Figlio di Dio misericordioso, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, Risorto per la nostra salvezza sia benedetta questa giornata. Il Signore è veramente risorto! Alleluia! Buona domenica di Pasqua e della Divina Misericordia! D. Ambroise Atakpa.
CAFFÈ SPIRITUALE
DOMENICA 12 APRILE 2026
II DOMENICA DI PASQUA O DELLA DIVINA MISERICORDIA
- ANNO A
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«Entrate nella gioia e nella gloria e rendete grazie a Dio,
che vi ha chiamato al regno dei cieli. Alleluia. [Cf. 4 Esd 2,36-37 (Volg.)]

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Otto giorni dopo venne Gesù.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,19-31)
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Sant’Agostino [(354-430), vescovo d’Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa], Discorso 258

“Dio disse: ‘Sia la luce ‘” (Gen 1,3)

“Questo è il giorno fatto dal Signore” (Sal 118,24). Ripensate allo stato iniziale del mondo. “Le tenebre erano sopra l’abisso e lo Spirito di Dio si librava sulle acque; e Dio disse: Sia fatta la luce, e la luce fu fatta. E Dio divise la luce dalle tenebre e alla luce diede il nome di giorno e alle tenebre il nome di notte” (Gen 1,2s)… “Ecco il giorno fatto dal Signore”. A un tale giorno dice l’apostolo Paolo: “Un tempo eravate tenebre, ora invece luce nel Signore” (Ef 5,8). E quel Tommaso, uno dei discepoli, non era forse un uomo, un uomo come tanti? Gli altri discepoli gli dissero: “Abbiamo visto il Signore”, ma lui a ribattere: “Se non lo toccherò, se non metterò il dito nel suo fianco, non crederò”. Te l’annunziano dei messaggeri evangelici e tu non credi? A loro ha creduto il mondo, ma quel discepolo non voleva credere… Non era ancora il giorno fatto dal Signore; le tenebre erano ancora su quell’abisso; nella profondità di quel cuore umano c’erano le tenebre. Ma venga lui, venga il capo di quel giorno e gli parli con pazienza e mansuetudine, non con ira, poiché egli è medico. Gli disse: “Vieni, vieni a toccarmi, e abbi fede! Tu avevi detto: ‘Se non lo toccherò, se non metterò il dito, non crederò’. Ebbene, vieni, toccami, metti il tuo dito, e non esser più incredulo ma credi. Vieni, metti il dito. Io conoscevo la tua piaga; per questo, cioè per il tuo bene, mi son conservato la mia cicatrice”. In realtà, mettendo la mano raggiunse la pienezza della fede.
«Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!» (Gv 20,29)