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Buongiorno readers, oggi online la tappa per un blog tour molto carino a cui sto partecipando, il libro è "L'emporio dei piccoli miracoli" di Keigo Higashino.

La mia tappa consiste nel rispondere a una delle lettere che ci sono nel libro, al posto del personaggio.


Media

Ho deciso di rispondere alla lettera di Lepre nella Luna (la prima).
Lei è un atleta che è stata scelta per le prossime Olimpiadi ma una disgrazia si abbatte su lei e l'uomo che ama, quest ultimo si ammala, ha un cancro e per questo ha sei mesi di vita.Lei è combattuta perchè da atleta vorrebbe correre alle Olimpiadi ma da donna innamorata vorrebbe rimanere accanto a lui in questo momento.

Dopo questo riassunto della lettera di Lepre gli risponderò io.
Cara Lepre, è un piacere per me condividere un po delle tue sofferenze; Non so come sia giusto comportarsi, ma io capisco molto bene la tua situazione, perchè ci sono passata di recente.Personalmente capisco la tua voglia di rinunciare a tutto per stare accanto al tuo lui ma devi anche capire che dalla sua parte si sentirebbe in colpa, si sentirebbe un peso ed un ostacolo e non credo sia giusto in questo momento in cui già sta male dargli sulle spalle anche il peso della tua vita.Lui ti ama e sa che lo ami, crede molto in te e le Olimpiadi sono anche il suo sogno, quindi cerca di stare vicino a lui ma di concentrarti anche nello sport, perchè lui tramite te e i tuoi risultati si sentirà vivo e felice.Non temere che lui si senta abbandonato se te pensi un pochino a te e alla tua vita, perchè ti ama e quindi sarà solo felice di vederti ottenere dei risultati.Quindi adesso concentrati nell'ottenere i risultati perchè devi realizzare il vostro sogno comune, per amore di lui che tanto crede in te.




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Buongiorno readers, oggi ospito una tappa molto carina e particolare del blogtour dedicato al libro "Eterno contrasto, incastro perfetto" di Serafina Lomaisto.


Media

ANDIAMO DIETRO LE QUINTE
Si, avete letto bene...andiamo dietro le quinte!
Pronti a conoscere aneddoti divertenti e a curiosare insieme a me?
INIZIAMO
Media
Mica male hahah mi piacerebbe un giorno leggere anche questa versione...a voi?
Quindi Serafina mettiti sotto e termina anche questa versione con Marco come cattivo hahah siamo curiose.
Media





Bellissima idea quella di disegnarsi la copertina da soli e di metterci anima e corpo per farla propria!






Media


Direi che la copertina è molto personale ed originale...complimenti per la scelta!

Vi piace? A me incuriosisce tanto.




Continuiamo a scoprire cosa ci sta oltre a queste curiosità carine sulla copertina!


Media
Te devi sempre credere in te e nei tuoi lavori, le persone intorno saranno sempre orgogliosi dell'impegno e del cuore che ci metti...ne sono sicura!
Anche io come te temo sempre il giudizio degli altri, ma non è un bene...voi lettori? siete come me e Serafina?
Media
Il tuo ringraziare tutti è una qualità rara ad oggi ed è forse il tuo rimanere con i piedi per terra e semplice il tuo punto forte come autrice che fa sentire noi lettori più vicini.

A noi lettori piacciono gli autori "umani" che ci coinvolgono e rendono parte della loro vita...ci fa sentire più legati...non è vero? dai su ammettetelo che l'autore bravo ma anche umano ci resta di più nel cuore.
Media

Io sono il disorine fatta persona hahah quindi ti capisco e sono sicura ti aiuterà utilizzare un quaderno dove appuntare tutto.
Il lavoro di pubblicità post pubblicazione è molto duro ma se uno ci si mette piano piano realizzerà tutto!
Bene siamo giunti al termine di questa tappa molto interessante, che ci ha permesso di conoscere un po dietro le quinte di questo libro ma anche di approfondire maggiormente il carattere dell'autrice, che si è rivelata essere estremamente semplice e con i piedi per terra.
Vi invito a leggere il libro " Eterno contrasto, incastro perfetto" e se non lo avete fatto recuperate tutte le tappe passate del blogtour dalle mie colleghe (sopra vi ho lasciato il calendario) e domani il review party.

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Buongiorno readers, oggi per il blogtour del libro "La strega della fontana" di Sabrina Guaragno ci sarà la recensione in anteprima.


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<b>RECENSIONE</b><b>
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“La Strega della Fonte” - Prima parte della saga di AlaisaAutrice: Sabrina GuaragnoEditore: Nativi Digitali EdizioniData di uscita: 22 novembre 2018Genere: Fantasy, RomancePagine: 390Disponibile su: Amazon (Cartaceo), tutte le librerie online (Ebook)Prezzo: 3.99 € Ebook, 14 € cartaceo
<b>TRAMA:</b> Alaisa, una ragazza umile ma determinata, è pronta per partire per il viaggio più importante della sua vita, con l'obiettivo di raggiungere la dimora della famosa Strega della Fonte e diventare sua apprendista: il suo sogno fin da bambina!Quello che Alaisa non sa, è che la magia conferisce grandi poteri, e per padroneggiarla al meglio è prima necessario fare i conti con le proprie aspirazioni e le proprie paure.Il mondo segreto delle Streghe offre molte opportunità, ma anche molti rischi e ombre... tra tutti i nuovi intriganti personaggi che conoscerà, riuscirà a capire di chi potrà fidarsi, e da chi dovrà difendere tutto ciò che le è più caro?Con "La strega della fonte" Sabrina Guaragno ci porta in un nuovo universo Fantasy intricato e affascinante, in cui le atmosfere romantiche si mischiano ad altre cupe e inquietanti, e dove il potere della magia permette a maghi e streghe di realizzare i loro sogni, ma anche il manifestarsi di veri e propri incubi...

La lettura si presenta scorrevole, piacevole e sicuramente ben scritta. Mi piace lo stile della scrittrie ma forse io non amo molto che nei fantasy si concentrino tanto sull'amore, ma è un mio gusto personale.I personaggi sono ben caratterizzati e mi piace la figura di una donna che deve superare i propri limiti e le proprie paure.Consiglio la lettura agli amanti del fantasy, è appassionante e con la giusta dose di azione ma anche tranquillità, quindi come dicevo inizialmente la lettura mi è piaciuta molto e non trovo nessuna pecca, tranne per gusto personale avrei messo più in ombra la storia d'amore, anche se ad oggi è un elemento che attira molti lettori.
Quindi mi raccomando leggetelo perchè merita molto se avete voglia di vivere una bella avventura appassionante con quel tocco anche romantico che tanto piace!

<b>VOTO:</b> OTTIMO
<b>LINK PER PARTECIPARE AL GIVEAWAY</b>Per guadagnare un biglietto per l’estrazione di una copia cartacea del romanzo, partecipa al Giveaway!
<a href="http://www.rafflecopter.com/rafl/display/7ba4d8bd25/">http://www.rafflecopter.com/rafl/display/7ba4d8bd25/</a>
Se non si visualizza correttamente il giveaway qui sopra, si può partecipare visitando la pagina: <a href="http://www.rafflecopter.com/rafl/display/7ba4d8bd25/">CliccaQui</a>
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Lunedì 19 novembre – Presentazione del libro + Giveaway! (paperpurrr.blogspot.com)
Martedì 20 novembre – Booktrailer del romanzo (www.ilmondodisimis.com)
Mercoledì 21 novembre – Estratto del romanzo (leggendoromancebooksblog.blogspot.com)
Giovedì 22 novembre – La storia di Adaesha (valentinabellettini.blogspot.com)
Venerdì 23 novembre – La mappa di Adaesha (aratakblog.blogspot.it)
Lunedì 26 novembre – Le religioni di Adaesha (lostinabook.altervista.org)
Martedì 27 novembre – Recensioni in anteprima!
(librialcaffe.blogspot.comthebookofwritercom.wordpress.comthenerdsfamily.wordpress.comcheserie.altervista.orginside-a-book.blogspot.comhttps://ift.tt/2AuRvoR
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leggendoabari.wordpress.com)
Mercoledì 28 novembre – La magia di Adaesha (unabuonalettura.blogspot.com)
Giovedì 29 novembre – Usi e costumi di Adaesha (themydiarysecret.blogspot.com)…
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Buongiorno readers, oggi inauguriamo la nuova rubrica intitolata <b>"CLASSICI"</b> e ve la proporrò ogni giovedì, in questa rubrica vi presenterò un classico della letteratura e ve ne parlerò più nel dettaglio.

Oggi parliamo di <b>David Copperfield</b> di <b>Charles Dickens</b>!


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<b>TRAMA</b>

La storia ripercorre per intero la vita di David, dall'infanzia alla maturità. Nato a Blunderstone, una cittadina della contea di Suffolk nei pressi di Great Yarmouth in Inghilterra, nel 1820, sei mesi dopo la morte del padre, David è costretto a trascorrere i primi anni d'infanzia senza la presenza di una solida e sicura figura paterna. Egli vive però felicemente solo con la giovane madre e la buona governante Peggotty.

David, orfano di padre, vive una infanzia felice con la madre, ma questa poi si risposa con il signor Murdstone, un uomo crudele che la porta alla tomba. Privo di affetti, David sperimenta la dura scuola del maestro Creakle. Il patrigno gli impone un lavoro avvilente in un negozio di Londra. Disperato fugge a piedi a Dover, dove una zia, Betsey, accetta di occuparsi di lui. Lo manda a Canterbury, per educarlo, in casa del suo avvocato, padre di Agnes, una dolce fanciulla. Divenuto cronista parlamentare e conquistata anche fama letteraria, David sposa Dora che pochi anni dopo muore. Il giovane allora si accorge della dolce Agnes che sposa, dopo aver salvato il futuro suocero dalle trame del suo amministratore.
<a name="more" id="more"></a><b>AUTORE</b>


Charles John Huffam Dicken; Portsmouth, 7 febbraio 1812 – Higham, 9 giugno 1870) è stato uno scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico.


Firma di Charles Dickens
Noto tanto per le sue prove umoristiche (Il circolo Pickwick) quanto per i suoi romanzi sociali (Oliver Twist, David Copperfield, Tempi difficili, Grandi speranze, Canto di Natale), è considerato uno dei più importanti romanzieri di tutti i tempi, nonché uno dei più popolari.

Adesso passiamo a parlare dei personaggi che caratterizzano "David Copperfield" che mette in scena più di una settantina di personaggi conosciuti e chiamati col loro nome, più una ventina d'altri individuabili sia per la loro funzione (padrone di casa, cameriere alla locanda, marinaio) o, anonimamente, solo attraverso la loro presenza (molti bambini, ad esempio). Infine alcuni personaggi, anche se molto presenti, son conosciuti solo tramite il cognome (Barkis, il futuro marito di Clara Peggotty, o il dottor Chillip).


<b>Clara Peggotty (poi Barkis)</b>
Fin dall'inizio della storia, è <b>la domestica della famiglia Copperfield</b>, a cui è molto affezionata, nonostante i frequenti litigi con Clara; i primi ricordi di David risalgono a lei, a quando egli le sillaba un libro sui coccodrilli che conserva come una reliquia.

Proviene da una famiglia povera che vive in riva al mare dentro una barca molto ben adattata ad abitazione.Dopo la morte del marito Barkis, e grazie alla cospicua somma ereditata, aiuta David a tener in ordine la propria stanza mentre vive a Londra: in seguito torna a Yarmouth a tener la casa per il nipote Ham. Dopo la morte di quest'ultimo andrà a vivere con Betsey e a lavorare per lei.
<b>Betsey Trotwood</b><b>Sorella del padre di David</b>; di carattere piuttosto capriccioso e arcigno in apparenza ma alla fine di buon cuore, assiste alla nascita del nipote, spaventando a morte con la propria personalità irruenta la madre del nascituro, e se ne va senza profferir motto non appena le viene detto che si tratta d'un maschio. Ospita temporaneamente David quando il ragazzo fugge, nella sua casa di Dover, dove vive assieme a uno strano inquilino di nome Mr. Dick, un tipo che d'altra parte ella pare rispettare assai, infine trova per David l'alloggio presso Wickfield; difenderà a spada tratta David, affrontando Murdstone che è venuto per riprenderselo.
Era sposata con un…

Buon pomeriggio readers, oggi vi parlo di una lettura fatta prima della fine dell'ann
o, cioè <b>"Il viaggio degli eroi"</b> di <b>Cristian Taiani</b>.

<a href="https://2.bp.blogspot.com/-mJfi9n7cGG0/XC-CpIoMnPI/AAAAAAAADXk/ZO-7LwmJmpUC-iTO1ZSKJuSlTeryCgnlQCLcBGAs/s1600/61mHmdrFjtL._SY346_.jpg">Media</a><b>Sinossi</b>
Nel mondo di Inglor una apparente pace sta per essere minata da un antico e malvagio male, un’oscurità che già in passato aveva causato la più grande guerra che le Sette Terre avessero mai visto. Cantata e narrata dai bardi come la Guerra Sanguinosa, uomini ed elfi ne presero parte abbandonate invece dalle più antiche stirpi dei nani, gloriosa fu la battaglia dove venne cacciato il senza nome e il suo suddito Zetroc. Venti ere dopo il male ritorna, tra le strade di Radigast capitale delle Sette Terre, sul suo cammino incontrerà Rhevi una ragazza per metà umana per metà elfa cresciuta con l’amore di nonno Otan proprietario della locanda l’Orso Bianco, dopo l’abbandono della madre elfa il padre perso nel dolore si arruola nell'esercito dell’imperatore Adon Vesto, di lui la povera bambina perde ogni traccia, la ragazza che sogna di allontanarsi dalla realtà di quella città che non l'accetta avrà il modo di realizzare il suo desiderio ma a che prezzo? Talun un ragazzo pelle e ossa dall'animo nobile ma dall'indole spavalda è appena diventato mago dopo una vita da recluso nell'accademia di magia più ambita di Inglor, addestrato nella magia dai più preparati maestri insieme al loro preside Searmon, mentore e amico dell’orfano mago, unico ponte con il suo misterioso passato. I due ragazzi si incontreranno durante una festa alla locanda, ma il lieto incontro li metterà di fronte ad un uomo misterioso che gli farà intraprendere un lungo viaggio sotto un giuramento che sembrerà più una maledizione. Durante il loro viaggio faranno la conoscenza di Adalomonte il guerriero dagli occhi di rubino senza un apparente passato, marchiato dal simbolo del lupo e del leone, l’effige dei fratelli creduti divinità. In tre sfideranno il destino alla ricerca della libertà cominciando il viaggio, scoprendo misteri più grandi di loro, tra magie, guerre, nani, draghi e viaggi nel tempo si ritroveranno a diventare gli eroi che Inglor aspettava.

Conoscerete gli elfi di luce, gnomi a bordo di navi volanti, profezie leggendarie, eccentrici pirati e i perfidi elfi di tenebra. Attraverserete il caldo deserto di Azir fino a scoprire gli arcaici segreti celati dal tempo e dall'oscurità senza nome.

<a name="more" id="more"></a>

<b>Autore</b>

Cristian Taiani nasce a Civitavecchia il quindici ottobre 1983, è solo un bambino quando comincia a scrivere storie e a desiderare di diventare uno scrittore. L'illuminazione per il Viaggio degli eroi nasce durante una notte, dopo aver concluso una campagna, da lui ideata, di un gioco di ruolo. Comincia a buttare giù alcune idee, scritte a mano su un quaderno, che pian piano si trasformano in dialoghi, eventi e infine in un racconto. Lascia la sua opera incompleta per qualche anno, fino al giorno in cui si imbatte di nuovo nel piccolo file lasciato lì. La passione, la volontà e la determinazione lo aiutano a finire quello che aveva iniziato, dimostrando a molti che i sogni, anche piccoli e a volte dimenticati, possono avverarsi.

<b>Recensione</b>
<b>
</b>Miei cari readers, inizio con il dirvi che questo libro lo definirei assolutamente un fantasy classico, uno di quelli vecchio stile ed è una caratteristica molto positiva al giorno d'oggi che ci sono decisamente molti mix di stili e che detesto.

Ha i personaggi ben caratterizzati e quindi è facile entrarci in sintonia o comunque sentirli reali, non mancano neanche gli scontri classici del fantasy ma ben descritti e quindi appassionanti...le classiche scene epiche che tanto amiamo.

Lo stile devo dire che è molto scorrevole, a differenza delle mie aspettative, mi ha positivamente colpita essendo un autore emergente, proprio la sua bravura nella stesura della…
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Buongiorno readers, oggi sul blog torniamo a parlare di Dickens, dopo che la settimana scorsa abbiamo parlato del suo "David Copperfield" nella rubrica classici.

Media 

Charles Dickens
Charles John Huffam Dickens ( Portsmouth, 7 febbraio 1812 – Higham, 9 giugno 1870) è stato uno scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico.


Noto tanto per le sue prove umoristiche (Il circolo Pickwick) quanto per i suoi romanzi sociali (Oliver Twist, David Copperfield, Tempi difficili, Grandi speranze, Canto di Natale), è considerato uno dei più importanti romanzieri di tutti i tempi, nonché uno dei più popolari.

La rubrica si intitola "curiosità" e vi parlerò di tutte quelle cose che magari non si sanno di un autore o un libro.

Iniziamo da Dickens e da alcune curiosità in generale:



Lo sapevate che a Dickens è stato intitolato il cratere Dickens, sulla superficie di Mercurio...io l'avevo pensato ma non ne ero certa.








All'autore è dedicato il Dickens World di Chatham.Media


Prima o poi vorrei andarci!





A Charles Dickens è stata dedicata una lapide al Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna che ricorda la visita del 1844 dello scrittore inglese al cimitero.Entrata Certosa Bologna.JPG
Nel film Hereafter, di Clint Eastwood, il sensitivo George ascolta audiolibri di Dickens e, una volta giunto a Londra, si reca a fare visita alla casa del suo autore preferito.

Però le curiosità non sono finite qui, e ne troviamo diverse anche nel libro "David Copperfield" che riguardano proprio l'autpore stesso, perchè ci sono moltissime similitudini nel romanzo o fatti che in realtà sono tratti dalla vita di Dickens.
Questo romanzo è quello più autobiografico dell'autore e quindi la possiamo considerare quasi una biografia romanzata.
Passiamo a scoprire proprio questi particolari che "David Copperfield" che in realtà sono presi dalla vita reale di Dickens.
Maggio 1849 Capitoli:1-3NatoPrime osservazioniUn nuovo ambiente
Giugno 1849 Capitoli: 4-6Cade in disgraziaViene mandato via di casaAllarga la cerchia delle sue conoscenzeLuglio 1849 Capitoli: 7-9
Il suo "primo semestre" a Salem HouseVacanze. In particolare un felice pomeriggioHa un memorabile compleannoAgosto 1849 Capitoli: 10-12
Viene prima abbandonato e poi sistematoComincia a vivere per conto suo, e ciò non gli piaceContinuando a vivere per conto suo nello stesso modo, prende una grande risoluzioneSettembre 1849 Capitoli: 13-15Le conseguenze della sua risoluzioneSua zia decide qualcosa per luiOttobre 1849 Capitoli: 16-18Diventa, sotto molti aspetti, un altro ragazzoRitorna qualcuno (non vi dico chi per evitare spoiler)Novembre 1849 Capitoli: 19-21Si guardo attorno e fa una scopertaLa casa di SteerforthPiccola EmilyFebbraio 1850 Capitoli: 28-31La sfida di Mr. MicawberUna nuova visita a casa di SteerforthUna perditaUna più grande perditaMarzo 1850 Capitoli: 32-34L'inizio d'un lungo viaggioAprile 1850 Capitoli: 35-37DepressioneEntusiasmo (decisamente lunatico hahaha)Settembre 1850   Capitoli: 51-53Assiste ad una esplosioneQueste sono solamente alcune delle piccole curiosità che sono presenti nel libro ma che in realtà corrispondono alla vita reale di Dickens.
Questa rubrica ci sarà una volta a settimana con tante curiosità differenti...vi piace?

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LO SAPEVI CHE... "Il saluto alla visiera"

 Buongiorno readers, mi presento: sono Alessandro e in questa rubrica vi parlerò di alcune curiosità, cose di cui parliamo o gesti che facciamo magari inconsciamente i quali però hanno un significato...Quale modo migliore di salutarvi se non quello che uso ogni giorno di dovere se incontro ciascuno di voi mentre sono in servizio? Ebbene sì, sono un poliziotto e se vi incontro per strada è buona norma per me presentarmi a voi portando la mano destra alla fronte, all'altezza della visiera del mio copricapo e per quanto vi possa sembrare strano questo gesto sta a significare che sono al vostro servizio... ma chi di voi sa che questa usanza risale al Medioevo?MediaPuò sembrare strano ma è così, i primi ad utilizzare il saluto alla visiera furono i cavalieri durante il Medioevo, ed alcune fonti precisano che tale usanza ebbe inizio con le crociate, ovvero, prima di partire per la terra santa, i signori feudali si presentavano dinanzi al Papa indossando la propria armatura comprensiva di elmo, il quale copriva interamente il viso per garantire una protezione migliore in combattimento, tuttavia nel prestare giuramento al pontefice, in segno di rispetto, essi alzavano la celata per mostrare i propri occhi o comunque il proprio viso, così che il Papa potesse guardarli e riconoscerli prima che partissero per una così ardua impresa (che alla fine si rivelò piuttosto fallimentare). Questa usanza poi venne estesa anche ai superiori in ambito militare, ogni soldato o cavaliere che si poneva al servizio di un signore più potente era tenuto a presentarsi in questo modo prima dell'investitura.Dal Medioevo sino ad oggi, attraverso le varie guerre e i vari continenti il saluto alla visiera è ancora in uso ed è un obbligo per ciascun appartenente a corpi militari: Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, Marina; Aeronautica, ma anche a corpi civili: Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Polizia Penitenziaria e Polizia Locale, dinanzi ad un superiore gerarchico od un'autorità. Il gesto sta ancora a significare rispetto e senso del dovere, e vi sono nate diatribe anche sulla giusta curvatura del palmo della mano o sulla corretta inclinazione del polso; io stesso sono stato corretto dai miei superiori a volte perché non tenevo la mano a "paletta", insomma noi ci teniamo, si vede... e se venite salutati così per strada sappiate che è un gesto onorevole nei vostri confronti ;)


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Buon pomeriggio readers, oggi per la rubrica "Curiosità" vi voglio parlare di un autore che ho amato per aver creato il mio "Alice nel paese delle meraviglie", sto parlando proprio di lui, Lewis Carroll.


La rubrica come sapete, consiste nello svelarvi qualche curiosità che magari non conoscete di un determinato autore e lui dal mio punto di vista è decisamente un tipo particolare che avrei voluto conoscere.
Di voci e curiosità su Lewis Carroll se ne sono sempre sentite tante, sarà che non era molto convenzionale.
Sapevate che era solito non indossare mai il soprabito, neanche in pieno inverno con il grande freddo e indossava sempre i guanti scuri (era normale all'epoca) forse anche per coprire le mani macchiate dal suo lavoro da fotografo.
Era particolare anche il suo gusto sull'abbigliamento delle donne, perchè era convinto che le donne non si dovessero cambiare di vestiario più di una volta al giorno e odiava le scarpe a punta con il tacco alto (simbolo decisamente di femminilità solitamente).
In giro si dice che spesso aveva dei movimenti scattosi e meccanici a causa di un infiammazione alle ginocchia, poi sappiamo che era anche balbuziente ma aveva fatto un buon lavoro per limitare il difetto solamente con quelle parole che iniziavano con P e D ecome tutti soffriva maggiormente di questo difetto in presenza di qualcuno che lo metteva in soggezione.

Aveva una sorta di mania per l'igiene orale hahaha, cioè ci andava spessissimo lui stesso dal dentista ma invitava anche le sue amiche e le ragazze che incontrava a farlo (forse per quello lo stregatto ha un sorriso così splendente hahahah).
Anche nel Bianco Coniglio troviamo una caratteristica sua hahah perchè era minuzioso nella preparazione del té. Per farlo venire meglio, passeggiava per la stanza su e giù per dieci minuti.
Ho scoperto che ha qualcosa in comune anche con me hahaha perchè pianificava in modo meticoloso ogni viaggio calcolando le quantità di denaro che gli sarebbero servite e le teneva separate dal resto dei soldi...proprio come me!(so di essere malata in questo  haahah )
Ma voi lo sapevata che utilizzava dell'inchiostro viola per scrivere le sue lettere? Questa cosa è particolare, chissà il motivo.
Una cosa che non ha in comune con me è la sua passione per le camminate ed era convinto che bisognava andare a dormire dopo una bella camminata e che faceva bene ( non è sbagliato ma io sono pigra).
Si sa che era un appassionato di un gioco che piace molto anche a me, cioè il Backgammon.
                                                           
Ci avete mai giocato?  io spesso e mi piace molto!
Di lui sappiamo anche che era amante del teatro, che collezionava carillon ma anche che aveva una pianola con cui suonava le musiche al rovescio (caratteristica strama ma cosa ci aspettiamo da Carroll).
Lui era molto religioso, ma riteneva che nessun bambino dovesse essere costretto a frequentare la chiesa contro la propria volontà. Così facendo si rischiava di farla diventare un’esperienza sgradevole ( Su questo si potrebbe aprire un dibattito e forse vi farò questa domanda nella rubrica #domandeesistenziali su ig).
Un ultima curiosità è che lui anche essendo un fotografo, non amava farsi fotografare ed era molto restio alla notorietà, che non gli piaceva affatto.
Cosa dire miei cari readers, era un uomo particolare ma che a mio avviso ha creato il capolavoro più bello di sempre con Alice.



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Buon pomeriggio readers, oggi per inaugurare la rubrica #LeGrandiFigureDellaStoria ho deciso di parlarvi di "Romolo e Remo", e della loro leggenda legata alla nascita della città eterna, cioè Roma.

Media


Iniziamo readers, voi la conoscete la leggenda? A me veniva raccontata fin da bambina come una favola e mi affascinava sempre tanto.Come grandi figure della storia metterò nella rubrica, sia grandi condottieri che figure simboliche molto note.
Tutto ebbe inizio quando Amulio e Numitore, due fratelli che, nell'antico Lazio, si contendevano il trono della città di Albalonga
Fu Amulio a cacciare il fratello e costrinse la figlia di lui Rea Silvia a diventare vestale ( direi un proprio un bravo zio, questo non lo avevo notato da bambina). Lo fece perché così non si sarebbe potuta sposare e non avrebbe generato possibili rivali al trono. 
La ragazza però fu amata proprio dal dio Marte e nacquero due gemelli, ai quali diede i nomi di Romolo e Remo.
Lo zio infuriato ordinò che i neonati fossero subito uccisi.
 La guardia però non ebbe il coraggio di commettere un simile delitto, mise di nascosto i piccoli in una cesta e li affidò alla corrente del Tevere nella speranza che qualcuno li trovasse e si prendesse cura di loro ( Penso che all'epoca pochi si sarebbero comportati così e credo sia da ammirare). 
Lo stesso giorno, una lupa che era scesa al fiume per bere nei pressi del Colle Palatino udì il vagito dei bimbi. Li portò a riva, li riscaldò e li sfamò con il suo latte (Il regno animale su questo è mille volte avanti a noi).
Dopo poco passò in quel luogo un pastore di nome Faustolo che senza esitare li portò a casa da sua moglie, la quale li crebbe come fossero stati i figli che lei non aveva potuto avere.
Una volta adulti, i gemelli vennero a conoscenza della loro origine. 
Così tornarono ad Albalonga, uccisero lo zio Amulio, restituirono il trono al nonno Numitore e liberarono la madre che era stata imprigionata per tutti quegli anni.
Un giorno i due decisero di fondare una loro città, ma non riuscivano a mettersi d'accordo sul luogo dove farlo: Romolo la voleva costruire sul Colle Palatino, mentre Remo preferiva la pianura (Classica diatriba tra gemelli che la vedono esattamente all'opposto hahah io ne so qualcosa avendo una sorella gemella).
Per decidere sii affidarono al responso degli dei i quali stabilirono che la scelta sarebbe toccata a chi avesse visto, in un certo tempo e in uno spazio definito di cielo, il maggior numero di uccelli ( richiesta decisamente strana).
Vinse Romolo, che subito iniziò a tracciare con l'aratro il solco sacro che avrebbe delimitato la città.
Remo però lo prendeva in giro e lo infastidiva sul lavoro, al punto che Romolo si arrabbiò e lo uccise (Drastico hahah diciamo un po cattivo il gemello perchè ci vuole un coraggio ad uccidere il proprio fratello perchè lo infastidisce). 
Così divenne il primo Re di Roma ed Era l'anno 753 a. C.

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Buongiorno reders, oggi parliamo insieme di <b>"Classici"</b> e questa volta affrontiamo <b>"Amleto"</b> di <b>Shakespeare</b> , sicuramente lo conoscete tutti questo fantastico principe di Danimarca e nel caso non fosse così, è questa l'occasione per conoscerlo meglio.

<a href="https://1.bp.blogspot.com/--SZ89I8KBVY/XEWT6wqFP6I/AAAAAAAADYw/OcjAw-0_QLMkeyDfkA6Hp-hkAc-yq87EQCLcBGAs/s1600/images.jpeg">Media</a>
<b>TRAMA: </b>

Il re di Danimarca è morto; il figlio ed erede al trono, il principe Amleto vede apparire sugli spalti del castello di Elsinore il suo spettro che gli rivela di essere stato avvelenato dal proprio fratello Claudio che ne ha poi sposato la vedova, la regina Gertrude ed ha usurpato il trono.
Amleto giura al padre di vendicarlo e comincia a fingere di essere pazzo per poter scoprire tutti i responsabili e i complici, ma è tormentato da dubbi ed indecisioni che si alternano in lui momenti di grande slancio emotivo e risolutezza.
Respinge Ofelia, figlia del ciambellano Polonio, che pur ama e da cui è riamato; mentre interroga in un drammatico colloquio la madre, uccide Polonio, che ha sorpreso a spiare dietro una tenda.
Claudio cerca di sbarazzarsi del nipote, inviandolo in Inghilterra con due falsi amici Rosencrantz e Guidersten che hanno l'incarico di ucciderlo. Ofelia, intanto, impazzita, si annega ed il fratello Laerte è deciso a vendicare la sua morte e quella del padre. Di questa situazione approfitta Claudio: egli invita i due giovani a confrontarsi in un duello incruento, in realtà fa avvelenare la punta della spada di Laerte ed il vino da offrire ad Amleto.
Il giovane principe viene ferito, ma uccide Laerte che gli rivela la verità e lo zio; la regina muore per aver bevuto il veleno destinato al figlio.

Prima di morire Amleto affida all'unico vero amico della sua vita, Orazio, il compito di narrare la sua storia. La narrazione si chiude con l'arrivo di Fortebraccio, principe di Norvegia che assume il governo del regno.

Questa possiamo dire che è la mia tragedia preferita dell'autore, è quella che fin da subito è riuscita a toccarmi e appassionarmi come poche.

Direi di analizzare i personaggi insieme e iniziamo da quelli principali:


<b>Amleto:</b> è il protagonista della tragedia e principe di Danimarca, figlio della regina Gertrude e del defunto re Amleto e nipote dell'attuale re Claudio, suo zio. Amleto è un personaggio malinconico, indeciso, cinico e molto amareggiato dagli intrighi di suo zio e sua madre per impossessarsi del potere. È un personaggio enigmatico e ambiguo, dilaniato da conflitti interiori tra paure, indecisioni, vita e morte (io lo amo).<b>Claudio:</b> è l’attuale re di Danimarca, zio di Amleto e suo antagonista; è un ambizioso uomo politico, guidato dalla sua sete di potere e senza scrupoli; mostra ogni tanto segni di umanità, come il suo amore per Gertrude, che sembra sincero. È ambizioso e crudele, e soprattutto manipolatore. Alla fine ordisce il piano che avrebbe dovuto uccidere Amleto: un calice avvelenato durante un duello con una spada avvelenata. La spada avvelenata ucciderà Amleto, ma il calice si riversera contro il nuovo re e sua moglie.<b>Gertrude:</b> regina di Danimarca e madre di Amleto, ora sposata con Claudio. Gertrude ama profondamente il figlio, ma è comunque una donna debole. Non si capisce se sia coinvolta nel complotto nei confronti del padre di Amleto o sia stata travolta dagli eventi.<b>Polonio:</b> ciambellano di Elsinore, padre di Laerte e di Ofelia.<b>Ofelia:</b> figlia di Polonio, di cui Amleto è stato innamorato. Impazzisce per il dolore quando il padre muore per mano di Amleto e terminerà la sua esistenza affogandosi in un corso d'acqua e scatenando l'ira del fratello Laerte che si vendicherà uccidendo Amleto.<b>Laerte:</b> figlio di Polonio e fratello di Ofelia. È un giovane molto impulsivo. Trascorre molto tempo in Francia e duellerà contro Amleto per vendicarsi.
Passiamo anche a parlare di quelli secondari ma comunque importanti chi per un motivo…
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Buongiorno readers, oggi ospitiamo una tappa del blogtour dedicato al libro "Rortobello Road" di Annalisa Malinverno che ho avuto il piacere d'intervistare per voi.


<a href="https://2.bp.blogspot.com/-yAJjHECpl5o/XEYllFZtKYI/AAAAAAAADY8/xn656uYZwN0WLUQlA8CTGpeWE8QCaw-FgCLcBGAs/s1600/50728542_2072708559486600_3674854570569236480_n.jpg">Media</a>

<b>INIZIAMO</b><b>
</b><b>1- Chi è Annalisa come persona e non come autrice?</b>Ciao Emanuela e buona giornata anche a chi sta seguendo il Blog Tour. Sono molto felice di quest’opportunità e di potervi parlare un po’ di me. Chi sono io come persona? Mi verrebbe da dirti stupenda ma non ne sono poi così sicura e in realtà non so darti una risposta precisa perché anch’io sto cercando di capirlo e ogni giorno scopro qualcosa di me che non conoscevo. Sicuramente sono una persona semplice, creativa, socievole e di animo buono, non posso dire altrimenti, ma nella mia semplicità sono anche tanto complicata! Ecco potrei dirti che esternamente sono una persona tranquilla e serena pur essendo interiormente spesso in fermento e alla ricerca di nuove cose. E questo lo vivo dentro di me, nei miei pensieri e nelle mie giornate, talvolta anche mettendolo nero su bianco. <b>2 – Quando è nata la tua passione per la scrittura?</b>Esattamente non ricordo quando si è accesa questa scintilla ma credo che la passione per la scrittura sia nata con me, perché se mi guardo indietro, scopro che da quando ho imparato l’abc, mi è sempre piaciuto scrivere. Fin da quando ero bambina anche scrivere le cartoline da mandare agli amici d’infanzia e parenti quando andavo in vacanza con i miei genitori, era una gioia. Passavo una giornata intera a scriverle. Non mi limitavo a mettere nero su bianco le solite frasi ma in bella grafia con tante parole raccontavo le emozioni di certi momenti straordinari vissuti in vacanza e solitamente riempivo tutto lo spazio a disposizione prima di arrivare ai saluti finali. A volte creavo dei personaggi che vivevano, parlavano e pensavano, grazie alla mia penna e li custodivo gelosamente nel mio diario segreto. Anche da ragazza sentivo il bisogno di mettere nero su bianco i miei pensieri, talvolta<a name="more" id="more"></a> ritrovandomi a scrivere lettere d’amore e poesie. Poi, crescendo, ho continuato a scrivere collaborando con un giornale locale e alcune riviste, scrivendo articoli sulla realtà della mia città. Ricordo che ho scritto il mio primo romanzo quando frequentavo le Superiori, ma non l’ho mai fatto leggere a nessuno e purtroppo negli anni e con i miei trasferimenti è andato perso. Per fortuna non è andata così con gli altri romanzi.  
<b>3- Esistono scrittori metodici e altri istintivi, quale dei due ti rispecchia maggiormente?</b>Mi definirei più istintiva che metodica nell’affrontare la vita di tutti i giorni e ovviamente anche la scrittura.<b>4 – Hai un luogo specifico, dove preferisci scrivere? Magari che t’ispira particolarmente.</b>Magari! Scusa l’esclamazione ma lo vorrei tanto perché non ne ho uno, specifico. Un ambiente, dove ci siano soltanto silenzio, pace e solitudine dove poter scrivere e metterci una piccola scrivania. Sarebbe un sogno. Il mio luogo ideale potendolo fare lo sceglierei immerso nella natura, in riva al mare, a un lago, a un fiume… un po’ come quello della protagonista di Portobello Road. Non sarebbe male! <b>5 – Quale difficoltà hai riscontrato nella scrittura? Ti è mai capitato il famoso “blocco dello scrittore”? Se sì come ne sei uscita?</b>Nella mia seppur breve esperienza come scrittrice di romanzi io ho riscontrato che l’aspetto più impegnativo più che altro è quello di non essere in grado di poter scrivere sempre in base ai miei tempi e alla mia ispirazione. Scrivere Portobello Road è stato molto piacevole perché non ho trovato grosse difficoltà nella stesura e se non avessi avuto altri impegni quotidiani a interromperla sarei arrivata a scrivere l’ultima pagina ancora prima del previsto. Inaspettatamente! Sì, perché dopo il primo capitolo…
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Buongiorno readers, ecco a voi la <b>recensione</b> a cura di <b>Maria Lijoi</b> del fantasy <b>"I due volti dell'inganno"</b> di <b>Daniele Cella</b> e <b>Alessio Manneschi</b>.

<a href="https://3.bp.blogspot.com/-mdTrXnDkAnE/XEmBZF3vDyI/AAAAAAAADZk/rjlvHxbGbtYQL5OiPo-pqs2MLvaC4KHpACLcBGAs/s1600/411BYOayWoL.jpg">Media</a><b>TRAMA</b>

In un mondo pieno di inganni, ognuno recita una parte. 
In vista della celebrazione di un matrimonio fra reali, i clan dell'Impero si ritrovano nel palazzo imperiale, dove il Principe Isao sposerá la mite Ren, secondogenita del clan Nari. Per la prima volta da tanti anni, i clan sono riuniti in pace...finché non accade l`
imprevedibile. 

Sotto l`influsso di una luna scarlatta, tradimenti celati tra le ombre vengono alla luce. Macchinazioni ingannevoli prendono forma. Creature misteriose, anime sventurate, eroi impavidi, sicari astuti, e figure dal passato oscuro danno vita ad una trama di eventi cui nemmeno la Sacra Triade puo` porre un freno. 

Potrá l`Impero essere sottratto alle mani di cospiratori disposti a uccidere pur di averlo? O cadrá in loro potere per sempre?

I Volti dell'Inganno, un romanzo dark fantasy, é il primo libro della saga Sinfonie del Sole e della Luna.

<b>RECENSIONE</b>

La lettura di questo libro è stata particolarmente difficoltosa, per varie ragioni ho impiegato tantissimo
tempo per finirlo. Innanzitutto volevo iniziare parlando della scrittura: è piuttosto pesante, lo stile non è
lineare, si passa da termini semplici a termini un po' più ricercati nel giro di poche righe; il registro
linguistico è incoerente, anch'esso cambia tra una frase e un'altra, mi viene in mente ad esempio il
personaggio di Ren, descritto come una ragazza semplice, dall'animo sensibile, delicata, e nel suo parlare
non troppo altolocato nonostante il ruolo di principessa del clan Nari, ma nel momento di porgere le
condoglianze ad una ragazza che ha perso la casa adotta un registro che non le appartiene e secondo me
anche fuori luogo rispetto al contesto. Ci sono inoltre diversi errori nell'utilizzo di alcuni vocaboli, come
ad esempio nel prologo il termine “ameno”, utilizzato per la descrizione di un luogo tetro ma che in realtà
vuol dire l'opposto. In ultimo l'utilizzo eccessivo di aggettivi nelle descrizioni che disorientano il lettore
impedendogli di figurarsi quanto sta accadendo: purtroppo a volte nel voler descrivere troppo qualcosa si
impedisce a chi legge di immaginare ciò che si vede, forzando un po' la sua fantasia e questo appesantisce
la lettura.
Tutto questo lo si può notare sin dalle prime pagine e perdura fino alla fine della narrazione.
Per quanto riguarda la trama, la trovo intrigante ma credo debba essere sviluppata meglio: ci sono troppi
personaggi e ognuno ha la sua storia ma mentre alcune sono trattate in diversi capitoli (Ren, Isao, Hadja,
Saemon, Celty) alcune sono solo accennate (Yuna, Rakesh, Ranbelt). In particolare credo che la storia di
Rakesh sia inutile dato che non ha un seguito e non influisce minimamente nella storia, è una storia in
parallelo che non si interseca mai con il corso degli eventi. Ci sono inoltre diversi errori logici ad esempio
nel prologo quando si parla di una luce che “squarciò il buio”, Shin (il personaggio di cui si sta parlando
che non avrà alcun futuro nella storia, non si sa chi sia nè che ruolo abbia) sembra ritrarsi come se fosse
infastidito, ma poi si dice che “i suoi occhi spenti riuscirono a malapena a percepire il cambiamento”.
Oppure durante il viaggio di Isao, Khalem, Celty e Ranbelt non si percepisce lo scorrere del tempo, la
giornata dura il tempo di un dialogo: quando iniziano a parlare è giorno e al termine della conversazione è
notte.
Insomma credo che in questo libro ci sia del potenziale che però non è stato sfruttato appieno, poteva
essere un bel libro ed effettivamente la trama prometteva bene, ma ha bisogno di una revisione su diversi
aspetti, sembra più una bozza, un' idea di romanzo piuttosto che un romanzo compiuto.…
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Buongiorno readers, oggi ospitiamo sul blog una tappa del blogtour dedicato al libro "Il tuo nome sussurrato ai miei sensi" di Caterina Frecentese.


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La tappa di oggi consiste nel darvi ben 5 motivi per cui vale la pena di leggere e acquistare questo meraviglioso libro e quindi direi di iniziare.
5 BUONI MOTIVI
1- SENTIMENTI: Tutto quello che posso dirvi a parole risulterebbe riduttivo, è un fiume in piena di emozioni, dalla prima all'ultima pagina e io ammetto di aver pianto tantissimo.
2- STORIA VERA: Dal mio punto di vista merita tantissimo essendo una storia vera e quindi ancora di più ci si può rispecchiare nei protagonisti e poi ci permette di capire di più che tipo è la scrittrice.
3- STILE DI SCRITTURA: Ha uno stile fluido e scorrevole, si fa divorare in un lampo e non risulta mai noiosa e pesante la narrazione. 
4- I PERSONAGGI: Non si può fare a meno di legarsi profondamente alla protagonista, di sentirla come un amica o una sorella, perchè devo ammettere che la scrittrice ha il dono di rendere i suoi personaggi reali essendo ispirati da una storia vera.
5- FAMIGLIA: Vi dico questo perchè secondo me fa riflettere tantissimo sugli affetti importanti come la famiglia che spesso sottovalutiamo, ma che proprio come per Katia da un momento all'altro possono volare via.
Cosa dire miei cari readers, questo è un libro piccolino ma che merita tantissimo di essere pubblicato e quindi vi chiedo con tutto il cuore di sostenere Caterina Frecentese acquistando il suo libro che sta partecipando alla campagna di Crowdfunding della Bookabook...aiutiamola a vendere le copie necessarie per essere pubblicata!
LinkAcquisto: CliccaQui
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Buon pomeriggio readers, oggi vi voglio segnalare uno degli ultimi libri che mi sono arrivati e quindi la mia attuale lettura.
Curiosi?!?Bene, sto leggendo "Sadie" di Courtney Summers...un thriller che mi intriga molto.
Media
Autrice:
COURTNEY SUMMERS è nata  a Belleville, Ontario, Canada, nel 1986  e vive in una piccola città non lontano  da lì. Pubblica il suo primo romanzo, Cracked Up to Be, a 22 anni. Celebre  per le sue protagoniste problematiche, toste e indipendenti, Courtney è  a oggi autrice di sei romanzi, libri che  le sono valsi numerosi premi, tra cui l’inserimento nella lista delle “60 Top Millennial Women under 30”.  Sadie ha vinto l’Edgar Award 2019  nella categoria Best YA Fiction, premio assegnato dall’organizzazione Mystery Writers of America alla migliore opera  di genere giallo, horror e thriller.   Trama:
Quando il popolare conduttore radiofonico West McCray riceve  una telefonata da una donna che lo implora di cercare Sadie Hunter, diciannove anni, scomparsa da alcuni mesi, l’uomo non è davvero convinto che quella sarà una storia da raccontare: è tristemente consapevole che di ragazze scomparse ce ne siano molte, troppe, ogni giorno. Ma quando viene a sapere che Sadie si è allontanata da casa  dopo il brutale omicidio irrisolto della sorella Mattie, tredici anni, parte alla volta di Cold Creek, Colorado, per cercare di saperne di più.  Sadie non ha idea che la sua storia stia per diventare il soggetto di un podcast di successo seguito da una costa all’altra degli Stati Uniti.  Tutto ciò che vuole è vendetta: armata di un coltello a serramanico  e del suo lacerante dolore, Sadie colleziona una serie di confusi indizi  che seguono le tracce dell’uomo che è convinta abbia ucciso la sorella.  Mentre West ricostruisce il viaggio di Sadie, ritrovandosi sempre più coinvolto dalla storia della ragazza e ossessionato dal pensiero di ritrovarla, un mistero inquietante comincia a prendere forma e a svelarsi. Riuscirà West a ricomporre il puzzle della verità prima che per Sadie  sia troppo tardi?  Alternando le puntate del podcast alla lucida voce di Sadie, che racconta  in prima persona la sua caccia all’uomo, Courtney Summers ci regala  una storia struggente che resta sulla pelle ben oltre la sua ultima pagina.   Cosa dicono:
«e che tocca corde profondeUn romanzo teso e denso di suspense che parla.» – “Publishers Weekly di violenza e ribellione, ”, recensione stellata    Â«Un affascinante tour de force.» – “Kirkus”, recensione stellata  Â«Un romanzo sapientemente costruito che sfida i canoni del mystery... una trama davvero, davvero innovativa.» – “Washington Independent Review of Books”   Â«Un crossover YA devastante e indimenticabile che appassionerà anche gli adulti.»  â€“ “The Globe and Mail”   Cosa dire miei cari lettori, restate sintonizzati che presto uscirà il podcast e la recensione!

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