🔥RIFUGIARTI NEL «BENE» NON TI LIBERA DAL «MALE»🔥
Molti credono che il percorso interiore sia una battaglia tra opposti.
Che scegliere il bene significhi scacciare il male.
Ma si tratta di un’illusione sottile.
Quando ti rifugi nel bene come protezione… stai solo alimentando la polarità che chiami male.
Più rincorri la luce ("l")… più l’ombra si intensifica.
Più insegui la pace ("p")… più il conflitto si rafforza.
Il problema non è il male.
E non è neanche il bene.
Il problema è il bisogno di schierarti, di prendere posizione, di definire chi sei attraverso ciò che giudichi giusto o sbagliato.
Non il fatto che ti schieri o prendi posizione... Non è un monito all'ignavia.
Il punto è l'attaccamento a quella posizione... con la conseguente cecità duale.
Se nel leggere l'ultima frase grassettata hai percepito resistenza ("non mi schiero???", "non prendo posizione???", "non giudico???"), osserva quella parte...
È proprio lei a dominarti.
SEMPRE.
Il vero monito è un invito all'Azione Cardiaca.
Al CORAGGIO.
Tornando alla dualità...
L’ego vive di questa guerra.
Si nutre di giudizi, di preferenze, di conflitti interiori.
Vuole avere ragione.
Vuole sopravvivere.
Vuole evitare il dolore.
Ma l’Anima trascende questa logica.
L’Anima è libera. Non si rifugia. Non combatte (in senso inferiore/egoico).
L’Anima accoglie, integra, trascende.
È qui che nasce la vera libertà.
Non “vincendo” sul male.
Non aggrappandosi al bene.
Ma smettendola di IDENTIFICARSI con i poli e NUTRIRE LA DUALITÀ attraverso l'attaccamento.
Questo atteggiamento interiore ti apre un Varco di Luce verso una Realtà in cui:
- Il male non è più un nemico.
- Il bene non è più un rifugio.
- Ogni esperienza diventa occasione di Presenza e Bellezza.
- Ogni ombra diventa una Guida.
Il Risveglio non consiste nel migliorare, nel fuggire, nello scegliere, nel combattere.
Consiste nel VEDERE.
Nel riconoscere il gioco per ciò che è.
Nel restare svegli dentro la corrente della vita, senza afferrarla... e senza respingerla.
Da oggi:
- non cercare rifugio in un posizionamento interiore;
- non nutrire la spinta egoica ad identificarti in un polo;
Tu non sei né il bene né il male.
Tu sei Colui/Colei che VEDE. 🔥
—
❤️ @animasulsentiero
📘 Ebook: animasulsentiero.com
Molti credono che il percorso interiore sia una battaglia tra opposti.
Che scegliere il bene significhi scacciare il male.
Ma si tratta di un’illusione sottile.
Quando ti rifugi nel bene come protezione… stai solo alimentando la polarità che chiami male.
Più rincorri la luce ("l")… più l’ombra si intensifica.
Più insegui la pace ("p")… più il conflitto si rafforza.
Il problema non è il male.
E non è neanche il bene.
Il problema è il bisogno di schierarti, di prendere posizione, di definire chi sei attraverso ciò che giudichi giusto o sbagliato.
Non il fatto che ti schieri o prendi posizione... Non è un monito all'ignavia.
Il punto è l'attaccamento a quella posizione... con la conseguente cecità duale.
Se nel leggere l'ultima frase grassettata hai percepito resistenza ("non mi schiero???", "non prendo posizione???", "non giudico???"), osserva quella parte...
È proprio lei a dominarti.
SEMPRE.
Il vero monito è un invito all'Azione Cardiaca.
Al CORAGGIO.
Tornando alla dualità...
L’ego vive di questa guerra.
Si nutre di giudizi, di preferenze, di conflitti interiori.
Vuole avere ragione.
Vuole sopravvivere.
Vuole evitare il dolore.
Ma l’Anima trascende questa logica.
L’Anima è libera. Non si rifugia. Non combatte (in senso inferiore/egoico).
L’Anima accoglie, integra, trascende.
È qui che nasce la vera libertà.
Non “vincendo” sul male.
Non aggrappandosi al bene.
Ma smettendola di IDENTIFICARSI con i poli e NUTRIRE LA DUALITÀ attraverso l'attaccamento.
Questo atteggiamento interiore ti apre un Varco di Luce verso una Realtà in cui:
- Il male non è più un nemico.
- Il bene non è più un rifugio.
- Ogni esperienza diventa occasione di Presenza e Bellezza.
- Ogni ombra diventa una Guida.
Il Risveglio non consiste nel migliorare, nel fuggire, nello scegliere, nel combattere.
Consiste nel VEDERE.
Nel riconoscere il gioco per ciò che è.
Nel restare svegli dentro la corrente della vita, senza afferrarla... e senza respingerla.
Da oggi:
- non cercare rifugio in un posizionamento interiore;
- non nutrire la spinta egoica ad identificarti in un polo;
Tu non sei né il bene né il male.
Tu sei Colui/Colei che VEDE. 🔥
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🔥15❤🔥11❤2🙏1
🔥NON “UCCIDERE”... LASCIA ANDARE!🔥
Quante volte hai sognato di dare un “taglio netto” a una situazione?
Di far sparire dalla tua vita chi ti ha ferito?
Se guardi bene, non è quella persona che vuoi cancellare, ma le emozioni che ha fatto emergere.
Sono i demoni interiori che, attraverso lei, hanno trovato il modo per riaffacciarsi alla coscienza.
In una relazione “tossica” non è mai solo l’altro a riversare veleno.
Quel veleno si attacca e prolifera dentro di te solo perché trova terreno fertile.
E quel terreno sei TU, con le tue ombre ancora non viste.
Il Regno Interiore si intossica ogni volta che lasci che i tuoi demoni interiori - paura, rancore, risentimento, gelosia… - prendano il sopravvento.
Non importa quanto tu provi a seppellirli.
Loro tornano sempre, ogni volta che qualcuno li tocca.
Il “taglio netto” NON è guarigione.
È solo illudersi di liberarsi di qualcosa che tornerà.
Ancora… e ancora… e ancora.
Quando decidi di “cancellare” una persona dalla tua vita, stai solo spingendo più giù i tuoi demoni.
- Non “cancellare”.
- Non “eliminare”.
- Non “uccidere” dentro di te la presenza di chi ti ha ferito.
Impara a LASCIARLA ANDARE.
Impara a toglierti di dosso il rancore e a guardarlo per ciò che è.
- Non alimentare la lotta interiore.
- Non attaccarti al dolore come se fosse un “trofeo” (che ti fa sentire vivo!).
Lasciare andare è un profondo atto di FORZA SPIRITUALE.
- È guardare in faccia il veleno, sentirlo bruciare… e non trasformarlo in odio.
- È respirare dentro la ferita, accoglierla, e poi liberarla.
- È l’unico antidoto al veleno dell’Anima.
Quando scegli di lasciare andare, ti fai VUOTO:
- vuoto da emozioni inferiori;
- vuoto da risentimento e rancore;
- vuoto da rabbia non espressa.
Il Vuoto che permette alla Luce di entrare.
La Luce “arriva” quando riesci a dire “Grazie per avermi mostrato la parte di me che non vedevo.”
Benedici.
E lascia andare.
Ricordando che non lo fai per l’altro, ma per te stesso (anche se non esisti!).
- Finché vuoi cancellare qualcuno dalla tua Vita, sei prigioniero di quel desiderio separativo.
- Finché desideri che qualcuno sparisca, sei tu che resti intrappolato in quell’energia infera.
La Libertà non arriva facendoti terra bruciata intorno.
La Libertà arriva lasciando andare l’idea che qualcuno debba sparire dalla tua esistenza.
Solo a quel punto, sarai veramente Libero.
E poi… ognuno per la sua strada. 🔥
—
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Quante volte hai sognato di dare un “taglio netto” a una situazione?
Di far sparire dalla tua vita chi ti ha ferito?
Se guardi bene, non è quella persona che vuoi cancellare, ma le emozioni che ha fatto emergere.
Sono i demoni interiori che, attraverso lei, hanno trovato il modo per riaffacciarsi alla coscienza.
In una relazione “tossica” non è mai solo l’altro a riversare veleno.
Quel veleno si attacca e prolifera dentro di te solo perché trova terreno fertile.
E quel terreno sei TU, con le tue ombre ancora non viste.
Il Regno Interiore si intossica ogni volta che lasci che i tuoi demoni interiori - paura, rancore, risentimento, gelosia… - prendano il sopravvento.
Non importa quanto tu provi a seppellirli.
Loro tornano sempre, ogni volta che qualcuno li tocca.
Il “taglio netto” NON è guarigione.
È solo illudersi di liberarsi di qualcosa che tornerà.
Ancora… e ancora… e ancora.
Quando decidi di “cancellare” una persona dalla tua vita, stai solo spingendo più giù i tuoi demoni.
- Non “cancellare”.
- Non “eliminare”.
- Non “uccidere” dentro di te la presenza di chi ti ha ferito.
Impara a LASCIARLA ANDARE.
Impara a toglierti di dosso il rancore e a guardarlo per ciò che è.
- Non alimentare la lotta interiore.
- Non attaccarti al dolore come se fosse un “trofeo” (che ti fa sentire vivo!).
Lasciare andare è un profondo atto di FORZA SPIRITUALE.
- È guardare in faccia il veleno, sentirlo bruciare… e non trasformarlo in odio.
- È respirare dentro la ferita, accoglierla, e poi liberarla.
- È l’unico antidoto al veleno dell’Anima.
Quando scegli di lasciare andare, ti fai VUOTO:
- vuoto da emozioni inferiori;
- vuoto da risentimento e rancore;
- vuoto da rabbia non espressa.
Il Vuoto che permette alla Luce di entrare.
La Luce “arriva” quando riesci a dire “Grazie per avermi mostrato la parte di me che non vedevo.”
Benedici.
E lascia andare.
Ricordando che non lo fai per l’altro, ma per te stesso (anche se non esisti!).
- Finché vuoi cancellare qualcuno dalla tua Vita, sei prigioniero di quel desiderio separativo.
- Finché desideri che qualcuno sparisca, sei tu che resti intrappolato in quell’energia infera.
La Libertà non arriva facendoti terra bruciata intorno.
La Libertà arriva lasciando andare l’idea che qualcuno debba sparire dalla tua esistenza.
Solo a quel punto, sarai veramente Libero.
E poi… ognuno per la sua strada. 🔥
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🔥SERVIZIO E DEVOZIONE🔥
Se credi che crescere spiritualmente significhi accumulare “poteri”, conoscenze ed esperienze “speciali”, sei in errore.
Non perché ciò non sia possibile o non possa accadere.
Anzi. Accade, eccome…
Ma la vera “crescita” dell’Anima - "accrescimento" della Presenza - non passa attraverso ciò che prendi, bensì attraverso ciò che DONI.
L’ego vuole continui riconoscimenti, applausi, approvazione, gratitudine.
Si sente vivo solo quando è in qualche modo considerato.
L’Anima invece si eleva nel silenzio del Servizio, tutte le volte che agisci senza aspettarti nulla in cambio.
Senza parlarne o raccontarlo a nessuno.
Nemmeno a "te".
Il Servizio è l’Atto Sacro con cui smetti di guardare a te stesso come al centro del mondo e ti fai spazio per l'altro.
Questo spogliarsi di importanza personale donandosi a chi ne ha bisogno, anche per pochi istanti, è un’azione di una potenza spirituale enorme.
Oltre al Servizio, un’altra “arma” potente “contro” l’ego è la Devozione.
La Devozione è quella vibrazione che ti fa compiere ogni gesto come offerta al Divino.
Servizio e Devozione sono complementari, ed è insieme che possono sprigionare tutta la loro Potenza Spirituale.
- Servizio è piegarsi per sollevare chi cade.
- Devozione è farlo con il Cuore, senza vantarti di quanto fatto.
Insieme, sono il Fuoco che brucia l’ego a partire dalle radici, consentendoti di percepire un Distacco sempre maggiore dalla parte di te - il sé-inferiore - che fino a questo momento ha avuto il controllo sulla tua Vita.
Il Distacco non si conquista fuggendo dal mondo o isolandosi.
Si conquista restando nel mondo, ma non essendo del mondo, cioè scegliendo di non agire per tornaconto personale e di attuare il più possibile azioni anti-egoiche.
Il vero Distacco non è non avere legami.
Il vero Distacco è:
- Amare senza possedere.
- Dare senza pretendere.
- Agire senza rivendicare.
Tutte le volte che ti metti al Servizio con il Cuore colmo di Devozione, ti spogli di un pezzo di ego.
Ogni volta che offri un gesto gratuito, senza giudicarti bravo, buono, magnanimo, gentile, generoso, altruista e bla bla bla... ti stai aprendo alla Luce del Divino.
Servizio e Devozione non ti impoveriscono.
Se lo stai pensando, sei vittima di un sabotaggio egoico, dell’Oppositore che non vuole schiodarsi dal trono del tuo Regno Interiore.
Servizio e Devozione ti svuotano dal superfluo e ti riempiono di Essenza.
Sono le Chiavi che sciolgono i nodi dell’ego e liberano la Forza Spirituale dell’Anima.
- Quando impari a Servire, impari ad Amare.
- Quando vivi nella Devozione, inizi a ricordare Chi Sei.
E così sia. 🔥
—
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Se credi che crescere spiritualmente significhi accumulare “poteri”, conoscenze ed esperienze “speciali”, sei in errore.
Non perché ciò non sia possibile o non possa accadere.
Anzi. Accade, eccome…
Ma la vera “crescita” dell’Anima - "accrescimento" della Presenza - non passa attraverso ciò che prendi, bensì attraverso ciò che DONI.
L’ego vuole continui riconoscimenti, applausi, approvazione, gratitudine.
Si sente vivo solo quando è in qualche modo considerato.
L’Anima invece si eleva nel silenzio del Servizio, tutte le volte che agisci senza aspettarti nulla in cambio.
Senza parlarne o raccontarlo a nessuno.
Nemmeno a "te".
Il Servizio è l’Atto Sacro con cui smetti di guardare a te stesso come al centro del mondo e ti fai spazio per l'altro.
Questo spogliarsi di importanza personale donandosi a chi ne ha bisogno, anche per pochi istanti, è un’azione di una potenza spirituale enorme.
Oltre al Servizio, un’altra “arma” potente “contro” l’ego è la Devozione.
La Devozione è quella vibrazione che ti fa compiere ogni gesto come offerta al Divino.
Servizio e Devozione sono complementari, ed è insieme che possono sprigionare tutta la loro Potenza Spirituale.
- Servizio è piegarsi per sollevare chi cade.
- Devozione è farlo con il Cuore, senza vantarti di quanto fatto.
Insieme, sono il Fuoco che brucia l’ego a partire dalle radici, consentendoti di percepire un Distacco sempre maggiore dalla parte di te - il sé-inferiore - che fino a questo momento ha avuto il controllo sulla tua Vita.
Il Distacco non si conquista fuggendo dal mondo o isolandosi.
Si conquista restando nel mondo, ma non essendo del mondo, cioè scegliendo di non agire per tornaconto personale e di attuare il più possibile azioni anti-egoiche.
Il vero Distacco non è non avere legami.
Il vero Distacco è:
- Amare senza possedere.
- Dare senza pretendere.
- Agire senza rivendicare.
Tutte le volte che ti metti al Servizio con il Cuore colmo di Devozione, ti spogli di un pezzo di ego.
Ogni volta che offri un gesto gratuito, senza giudicarti bravo, buono, magnanimo, gentile, generoso, altruista e bla bla bla... ti stai aprendo alla Luce del Divino.
Servizio e Devozione non ti impoveriscono.
Se lo stai pensando, sei vittima di un sabotaggio egoico, dell’Oppositore che non vuole schiodarsi dal trono del tuo Regno Interiore.
Servizio e Devozione ti svuotano dal superfluo e ti riempiono di Essenza.
Sono le Chiavi che sciolgono i nodi dell’ego e liberano la Forza Spirituale dell’Anima.
- Quando impari a Servire, impari ad Amare.
- Quando vivi nella Devozione, inizi a ricordare Chi Sei.
E così sia. 🔥
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🔥NON BASTA VEDERE, OCCORRE INTEGRARE.🔥
Forse pensi che essere consapevole di ciò che accade dentro di te sia sufficiente a renderti libero.
E forse ti sei anche reso conto che, pur vedendo un sacco di cose, alla fine continui ad essere reattivo.
Perché?
Perché NON INTEGRI, NON TRASCENDI, NON VAI OLTRE quello che vedi, e ti lasci prendere, ricadendo nel sonno mortale dell’identificazione col falso-sé.
Vedere NON significa essere liberi.
Conoscere ciò che vedi NON significa trascendere.
Se ciò che conosci diventa la gabbia in cui ti identifichi… allora sei ancora schiavo.
- Per vedere, devi ESSERCI.
- Per TRASCENDERE / INTEGRARE, devi CONTINUARE AD ESSERCI durante il fenomeno che osservi.
In caso contrario, si verifica questo:
- Ti accorgi del solito schema, nella solita interazione, con la solita persona… e parte la solita reazione.
- Vedi che fuori piove… e ti parte reattivamente un “mannaggia…!”.
- Ti accorgi di una ferita emotiva emersa… e invece di guarirla STANDO SILENZIOSAMENTE CON LEI, ti fai tirare dentro dal pensiero compulsivo.
In tutto questo non può esserci Libertà.
È necessario che inizi a circondarti di elementi che ti condizionino gradualmente alla Presenza (libri, articoli, video…), sottraendoti alla spirale risucchiante della Matrix, che con i suoi infiniti stimoli quotidiani ti riporta sistematicamente nel sonno.
Servono poche cose, ma fatte bene.
L’Alchimista:
- Non si lascia dominare dalle energie reattive che emergono.
- Non si fa trascinare dalla lamentela, dal bisogno di avere ragione, dal riflesso meccanico del dolore.
L’Alchimista
- Osserva.
- Trasmuta.
- Non reagisce… AGISCE e CREA.
La vera Maestria non è “sapere tutto”.
La vera Maestria è non essere più schiavo di ciò che sai.
La libertà nasce quando:
- Vedi il contenuto della mente ma non ti identifichi più con esso.
- Non ti aggrappi più al ricordo o alla ferita emotiva.
- Non ti limiti ad essere consapevole… ma ti sforzi di restare sveglio mentre tutto accade.
Il Risveglio non consiste nell’accumulare conoscenza, ma nel DISIDENTIFICARSI da essa.
Molti dei più grandi risvegliati sapevano poche cose… ma LE METTEVANO IN PRATICA.
È così che le nozioni diventano Vera Conoscenza, quella che si cristallizza nell’Anima attraverso l’ESPERIENZA DIRETTA.
Solo così la Consapevolezza diventa Potere.
Solo così l’Anima può guidare la Vita che ti scorre dentro senza catene.
- Cerca di VEDERE il più possibile…
- E poi cerca di continuare a VEDERE mentre “il più possibile” si manifesta.
Nella consapevolezza di essere il Soggetto che sta osservando l’oggetto, in uno stato di ATTENZIONE DIVISA.
Gradualmente, ti accorgerai che anche l’oggetto, in fondo, è TE.
“IO SONO LO SPAZIO IN CUI TUTTO ACCADE”. 🔥
—
❤️ @animasulsentiero
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Forse pensi che essere consapevole di ciò che accade dentro di te sia sufficiente a renderti libero.
E forse ti sei anche reso conto che, pur vedendo un sacco di cose, alla fine continui ad essere reattivo.
Perché?
Perché NON INTEGRI, NON TRASCENDI, NON VAI OLTRE quello che vedi, e ti lasci prendere, ricadendo nel sonno mortale dell’identificazione col falso-sé.
Vedere NON significa essere liberi.
Conoscere ciò che vedi NON significa trascendere.
Se ciò che conosci diventa la gabbia in cui ti identifichi… allora sei ancora schiavo.
- Per vedere, devi ESSERCI.
- Per TRASCENDERE / INTEGRARE, devi CONTINUARE AD ESSERCI durante il fenomeno che osservi.
In caso contrario, si verifica questo:
- Ti accorgi del solito schema, nella solita interazione, con la solita persona… e parte la solita reazione.
- Vedi che fuori piove… e ti parte reattivamente un “mannaggia…!”.
- Ti accorgi di una ferita emotiva emersa… e invece di guarirla STANDO SILENZIOSAMENTE CON LEI, ti fai tirare dentro dal pensiero compulsivo.
In tutto questo non può esserci Libertà.
È necessario che inizi a circondarti di elementi che ti condizionino gradualmente alla Presenza (libri, articoli, video…), sottraendoti alla spirale risucchiante della Matrix, che con i suoi infiniti stimoli quotidiani ti riporta sistematicamente nel sonno.
Servono poche cose, ma fatte bene.
L’Alchimista:
- Non si lascia dominare dalle energie reattive che emergono.
- Non si fa trascinare dalla lamentela, dal bisogno di avere ragione, dal riflesso meccanico del dolore.
L’Alchimista
- Osserva.
- Trasmuta.
- Non reagisce… AGISCE e CREA.
La vera Maestria non è “sapere tutto”.
La vera Maestria è non essere più schiavo di ciò che sai.
La libertà nasce quando:
- Vedi il contenuto della mente ma non ti identifichi più con esso.
- Non ti aggrappi più al ricordo o alla ferita emotiva.
- Non ti limiti ad essere consapevole… ma ti sforzi di restare sveglio mentre tutto accade.
Il Risveglio non consiste nell’accumulare conoscenza, ma nel DISIDENTIFICARSI da essa.
Molti dei più grandi risvegliati sapevano poche cose… ma LE METTEVANO IN PRATICA.
È così che le nozioni diventano Vera Conoscenza, quella che si cristallizza nell’Anima attraverso l’ESPERIENZA DIRETTA.
Solo così la Consapevolezza diventa Potere.
Solo così l’Anima può guidare la Vita che ti scorre dentro senza catene.
- Cerca di VEDERE il più possibile…
- E poi cerca di continuare a VEDERE mentre “il più possibile” si manifesta.
Nella consapevolezza di essere il Soggetto che sta osservando l’oggetto, in uno stato di ATTENZIONE DIVISA.
Gradualmente, ti accorgerai che anche l’oggetto, in fondo, è TE.
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🔥AZZERARE LE PROIEZIONI🔥
Quando non sei presente a te stesso, diventi un proiettore inconsapevole… e la tua mente lancia immagini, modelli e credenze, che ti fanno credere che quella che vedi sia “realtà oggettiva”.
In verità, è solo il contenuto del tuo mondo interiore che si riflette all’esterno.
Senza saperlo, senza rendertene conto, vivi in una "matrix individuale" fatta di aspettative, convinzioni e paure… che non hai mai scelto davvero.
Quando ti sei incarnato nel corpo attraverso il quale stai leggendo, sei nato vuoto, essenzialmente puro.
Tutto ciò che proietti oggi non è tuo dal punto di vista dell’Essere, ma è solo un accumulo di modelli che hai assorbito dall’esterno, e che ora ti tengono prigioniero.
Il primo passo, come Anima consapevole sulla via del risveglio, è vedere i modelli che ti vengono proposti e quelli che emergono dal subconscio.
Riconoscere quali sono le proiezioni che ti tengono legato.
E, solo dopo, scegliere se accordarti o meno a quelle frequenze.
Ogni pensiero è un potenziale condizionamento.
Può diventare veleno nel momento stesso in cui lo prendi per verità e lo metti al centro della tua Vita.
Ma perché lo accetti come verità?
Perché hai bisogno di riferimenti, punti fermi, stampelle su cui poggiare il tuo senso d’identità.
Hai paura del vuoto, del non-sapere, del dubbio che ti mette a nudo.
E se non impari a stare con quel vuoto, senza alcun riferimento, diventi vulnerabile.
Così cerchi disperatamente una certezza, qualunque certezza.
E ti aggrappi a chi te la offre… incatenandoti a un nuovo condizionamento, una nuova credenza (non tua).
Un'Anima sul Sentiero del risveglio:
1. non cerca catene dorate;
2. impara a stare col dubbio;
3. impara ad esserci nell’incertezza;
4. trascende il bisogno di avere ragione;
5. non confonde la propria opinione con la Realtà;
6. sa che ogni visione individuale è solo una rappresentazione;
7. è consapevole che la Verità, quella vera, non appartiene a nessuno e si manifesta solo nell’esperienza diretta, non nelle teorie accumulate;
8. non si lega alle proprie opinioni, riconoscendole come illusioni;
9. non edifica fortezze di ragione contro chi “sbaglia”;
10. esercita la Saggezza del Dubbio;
11. accetta che tutto ciò che non è Vero… può essere... ma può anche non essere.
La follia più grande è sederti sulla bolla di sapone dell’illusione, convinto che sia solida come la roccia!
Per poi cadere malamente… vedendo crollare quel senso d’identità fittizio insieme all’impalcatura evanescente che lo teneva in piedi.
Azzerare le proiezioni (quelle riportate alla Luce della Consapevolezza) è un profondissimo atto di forza spirituale:
- Smettila di lanciare modelli inconsapevoli.
- Spegni il proiettore della mente,
- Resta nell’Essere puro, prima di ogni immagine.
Solo lì la Realtà ti si può rivelare per ciò che è.
Solo lì puoi essere Libero.
Solo da lì puoi partire per portare Libertà e Verità in ogni attimo e attività della tua Vita. 🔥
—
❤️ @animasulsentiero
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Quando non sei presente a te stesso, diventi un proiettore inconsapevole… e la tua mente lancia immagini, modelli e credenze, che ti fanno credere che quella che vedi sia “realtà oggettiva”.
In verità, è solo il contenuto del tuo mondo interiore che si riflette all’esterno.
Senza saperlo, senza rendertene conto, vivi in una "matrix individuale" fatta di aspettative, convinzioni e paure… che non hai mai scelto davvero.
Quando ti sei incarnato nel corpo attraverso il quale stai leggendo, sei nato vuoto, essenzialmente puro.
Tutto ciò che proietti oggi non è tuo dal punto di vista dell’Essere, ma è solo un accumulo di modelli che hai assorbito dall’esterno, e che ora ti tengono prigioniero.
Il primo passo, come Anima consapevole sulla via del risveglio, è vedere i modelli che ti vengono proposti e quelli che emergono dal subconscio.
Riconoscere quali sono le proiezioni che ti tengono legato.
E, solo dopo, scegliere se accordarti o meno a quelle frequenze.
Ogni pensiero è un potenziale condizionamento.
Può diventare veleno nel momento stesso in cui lo prendi per verità e lo metti al centro della tua Vita.
Ma perché lo accetti come verità?
Perché hai bisogno di riferimenti, punti fermi, stampelle su cui poggiare il tuo senso d’identità.
Hai paura del vuoto, del non-sapere, del dubbio che ti mette a nudo.
E se non impari a stare con quel vuoto, senza alcun riferimento, diventi vulnerabile.
Così cerchi disperatamente una certezza, qualunque certezza.
E ti aggrappi a chi te la offre… incatenandoti a un nuovo condizionamento, una nuova credenza (non tua).
Un'Anima sul Sentiero del risveglio:
1. non cerca catene dorate;
2. impara a stare col dubbio;
3. impara ad esserci nell’incertezza;
4. trascende il bisogno di avere ragione;
5. non confonde la propria opinione con la Realtà;
6. sa che ogni visione individuale è solo una rappresentazione;
7. è consapevole che la Verità, quella vera, non appartiene a nessuno e si manifesta solo nell’esperienza diretta, non nelle teorie accumulate;
8. non si lega alle proprie opinioni, riconoscendole come illusioni;
9. non edifica fortezze di ragione contro chi “sbaglia”;
10. esercita la Saggezza del Dubbio;
11. accetta che tutto ciò che non è Vero… può essere... ma può anche non essere.
La follia più grande è sederti sulla bolla di sapone dell’illusione, convinto che sia solida come la roccia!
Per poi cadere malamente… vedendo crollare quel senso d’identità fittizio insieme all’impalcatura evanescente che lo teneva in piedi.
Azzerare le proiezioni (quelle riportate alla Luce della Consapevolezza) è un profondissimo atto di forza spirituale:
- Smettila di lanciare modelli inconsapevoli.
- Spegni il proiettore della mente,
- Resta nell’Essere puro, prima di ogni immagine.
Solo lì la Realtà ti si può rivelare per ciò che è.
Solo lì puoi essere Libero.
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🔥BRUCIARE IL KARMA🔥
In Tibet, per "tracce karmiche" ("bag chags"), si intendono le impronte sottili lasciate da ogni azione di corpo, parola e mente (azioni, parole e pensieri).
Anche il più piccolo pensiero di attaccamento o di avversione incide un segno nella coscienza.
Col tempo, questi segni (le tracce) si sommano, formando un intreccio di ombre interiori, veri e propri strati di un guscio nero che ti avvolge e determina la tua esperienza di vita.
Finché questo guscio resta intatto, la Luce non può brillare nella sua massima espressione.
La realtà che vivi è solo la proiezione di quelle ombre ancora attive in te.
L’illusione è credere che le cause siano fuori.
Ciò che sperimenti all’esterno è, invece, solo il riflesso di ciò che hai - e soprattutto sei - dentro:
⚡️Ti arrabbi nel traffico: istintivamente dai la colpa agli altri... ma si è attivata la traccia karmica dell'impazienza.
⚡️Una critica ti ferisce: ti sembra dipenda dalla frase pronunciata... ma si tratta dell'effetto della traccia dell'insicurezza.
⚡️Il partner tace e tu soffri: credi sia a causa del silenzio... ma è la traccia della paura di perdere (quindi dell'attaccamento).
⚡️Scorri i social e ti irrita vedere la tua conoscente che ostenta: credi che il problema sia lei... ma è solo la traccia karmica dell'invidia che ti tiene prigioniera.
⚡️Un progetto si blocca: dai la colpa all’ostacolo... ma in realtà si tratta della traccia dell'attaccamento al risultato.
⚡️Resti solo e ti senti perso: incolpi la solitudine... ma è la traccia della dipendenza affettiva che ti sta chiedendo di essere amata.
⚡️Sei ansioso perché devi parlare in pubblico: ti sembra sia la sala gremita... ma è la traccia karmica della paura del giudizio.
🔥 Il problema non è mai fuori.
🔥 Le cause sono dentro.
🔥 Solo dissolvendo le cause puoi azzerare gli effetti.
Bruciare il Karma significa non alimentare più le sue tracce.
In che modo?
🔥 Resta presente, senza reagire, senza fuggire, offrendo le ombre al Fuoco della Presenza.
Ogni volta che non nutri una traccia karmica, il guscio nero si crepa...
Ogni volta che scegli di osservare, un pezzo cade.
Bruci il Karma:
🔥 Essendo Luce davanti all’ombra.
🔥 Essendo Spirito oltre la mente.
🔥 Essendo Presenza libera dalle cause.
Questa è la Via dell'Essere.
E porta all'Azione Ispirata.
È l'uscita dal Karma, che riguarda il mondo del tempo, cioè la mente condizionata della personalità.
Non c'è altra Via.
(forse 🔥)
—
❤️ @animasulsentiero
📘 Ebook: animasulsentiero.com
In Tibet, per "tracce karmiche" ("bag chags"), si intendono le impronte sottili lasciate da ogni azione di corpo, parola e mente (azioni, parole e pensieri).
Anche il più piccolo pensiero di attaccamento o di avversione incide un segno nella coscienza.
Col tempo, questi segni (le tracce) si sommano, formando un intreccio di ombre interiori, veri e propri strati di un guscio nero che ti avvolge e determina la tua esperienza di vita.
Finché questo guscio resta intatto, la Luce non può brillare nella sua massima espressione.
La realtà che vivi è solo la proiezione di quelle ombre ancora attive in te.
L’illusione è credere che le cause siano fuori.
Ciò che sperimenti all’esterno è, invece, solo il riflesso di ciò che hai - e soprattutto sei - dentro:
⚡️Ti arrabbi nel traffico: istintivamente dai la colpa agli altri... ma si è attivata la traccia karmica dell'impazienza.
⚡️Una critica ti ferisce: ti sembra dipenda dalla frase pronunciata... ma si tratta dell'effetto della traccia dell'insicurezza.
⚡️Il partner tace e tu soffri: credi sia a causa del silenzio... ma è la traccia della paura di perdere (quindi dell'attaccamento).
⚡️Scorri i social e ti irrita vedere la tua conoscente che ostenta: credi che il problema sia lei... ma è solo la traccia karmica dell'invidia che ti tiene prigioniera.
⚡️Un progetto si blocca: dai la colpa all’ostacolo... ma in realtà si tratta della traccia dell'attaccamento al risultato.
⚡️Resti solo e ti senti perso: incolpi la solitudine... ma è la traccia della dipendenza affettiva che ti sta chiedendo di essere amata.
⚡️Sei ansioso perché devi parlare in pubblico: ti sembra sia la sala gremita... ma è la traccia karmica della paura del giudizio.
🔥 Il problema non è mai fuori.
🔥 Le cause sono dentro.
🔥 Solo dissolvendo le cause puoi azzerare gli effetti.
Bruciare il Karma significa non alimentare più le sue tracce.
In che modo?
🔥 Resta presente, senza reagire, senza fuggire, offrendo le ombre al Fuoco della Presenza.
Ogni volta che non nutri una traccia karmica, il guscio nero si crepa...
Ogni volta che scegli di osservare, un pezzo cade.
Bruci il Karma:
🔥 Essendo Luce davanti all’ombra.
🔥 Essendo Spirito oltre la mente.
🔥 Essendo Presenza libera dalle cause.
Questa è la Via dell'Essere.
E porta all'Azione Ispirata.
È l'uscita dal Karma, che riguarda il mondo del tempo, cioè la mente condizionata della personalità.
Non c'è altra Via.
(forse 🔥)
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🔥TU NON PENSI🔥
Quando dici “sto pensando”, non lo stai facendo quasi mai. Non stai cioè producendo un VERO PENSIERO.
Il 99% delle volte si tratta solo di un disco che gira, una ripetizione automatica di ciò che hai assorbito (frasi dei tuoi genitori, slogan dei media, opinioni di amici, contenuti scovati online).
Tu credi di pensare, ma in realtà stai solo riproducendo.
Come proietti sugli altri la tua sostanza emotiva, così fai con quella mentale (pensiero automatico).
🤔 Quando ti dici “Non ce la farò mai”, stai solo ripetendo la voce della paura collettiva.
🤔 Quando pensi “Il lavoro sicuro è meglio del rischio”, stai solo replicando una credenza che ti hanno inculcato.
🤔 Quando pensi “Ho ragione io e gli altri sbagliano”, stai solo seguendo un riflesso automatico dell’ego.
🤔 Quando ti giudichi dicendo “Sono fatto così, non posso cambiare”, stai solo interpretando il ruolo che ti hanno (o che ti sei) cucito addosso.
Questa è mera ripetizione mentale, è il riverbero di schemi psico-emotivi consolidati, che partono quando clicchi (o cliccano) sul tasto “play”.
🔥 Il VERO PENSIERO origina dalla Presenza, dal silenzio interiore, da un lampo che non appartiene a nessuno schema già conosciuto. È creativo, libero. È come un fuoco che brucia ciò che è già stato detto, per far nascere qualcosa di mai visto.
“Si, ok… ma come faccio?”
Allenati a pensare:
💡 Scrivi una domanda senza cercare subito la risposta. Resta in quel vuoto, attendendo che qualcosa emerga dal silenzio.
💡 Metti in discussione una tua credenza radicata. Esempio: “Il denaro porta felicità”. Poi chiediti: "È vero? È falso? Quando? Perché? Chi lo dice?"
💡 Crea un pensiero opposto a quello che hai appena avuto. Se ti dici “non ce la faccio”, pensa o scrivi “ce la faccio” e poi cerca prove reali che lo sostengano.
💡 Osserva il dialogo interiore. Quando vedi la solita frase, chiediti: “È veramente mio questo pensiero?”
💡 Sviluppa un tema in tre direzioni diverse. Può essere un oggetto (usi non convenzionali), un’opinione (vista da nuove prospettive) o altro.
💡 Quando spieghi qualcosa a qualcuno, parla per immagini e lascia che queste ti conducano a nuovi pensieri.
Il pensiero automatico è una vera e propria prigione.
🔥 La Presenza ti fa vedere la prigione.
🔥 I nuovi pensieri ti liberano dalla prigione.
Ma per restare Libero… devi continuare a VEGLIARE...
...altrimenti avrai solo fatto più spazio in cella!
—
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Quando dici “sto pensando”, non lo stai facendo quasi mai. Non stai cioè producendo un VERO PENSIERO.
Il 99% delle volte si tratta solo di un disco che gira, una ripetizione automatica di ciò che hai assorbito (frasi dei tuoi genitori, slogan dei media, opinioni di amici, contenuti scovati online).
Tu credi di pensare, ma in realtà stai solo riproducendo.
Come proietti sugli altri la tua sostanza emotiva, così fai con quella mentale (pensiero automatico).
🤔 Quando ti dici “Non ce la farò mai”, stai solo ripetendo la voce della paura collettiva.
🤔 Quando pensi “Il lavoro sicuro è meglio del rischio”, stai solo replicando una credenza che ti hanno inculcato.
🤔 Quando pensi “Ho ragione io e gli altri sbagliano”, stai solo seguendo un riflesso automatico dell’ego.
🤔 Quando ti giudichi dicendo “Sono fatto così, non posso cambiare”, stai solo interpretando il ruolo che ti hanno (o che ti sei) cucito addosso.
Questa è mera ripetizione mentale, è il riverbero di schemi psico-emotivi consolidati, che partono quando clicchi (o cliccano) sul tasto “play”.
🔥 Il VERO PENSIERO origina dalla Presenza, dal silenzio interiore, da un lampo che non appartiene a nessuno schema già conosciuto. È creativo, libero. È come un fuoco che brucia ciò che è già stato detto, per far nascere qualcosa di mai visto.
“Si, ok… ma come faccio?”
Allenati a pensare:
💡 Scrivi una domanda senza cercare subito la risposta. Resta in quel vuoto, attendendo che qualcosa emerga dal silenzio.
💡 Metti in discussione una tua credenza radicata. Esempio: “Il denaro porta felicità”. Poi chiediti: "È vero? È falso? Quando? Perché? Chi lo dice?"
💡 Crea un pensiero opposto a quello che hai appena avuto. Se ti dici “non ce la faccio”, pensa o scrivi “ce la faccio” e poi cerca prove reali che lo sostengano.
💡 Osserva il dialogo interiore. Quando vedi la solita frase, chiediti: “È veramente mio questo pensiero?”
💡 Sviluppa un tema in tre direzioni diverse. Può essere un oggetto (usi non convenzionali), un’opinione (vista da nuove prospettive) o altro.
💡 Quando spieghi qualcosa a qualcuno, parla per immagini e lascia che queste ti conducano a nuovi pensieri.
Il pensiero automatico è una vera e propria prigione.
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Ma per restare Libero… devi continuare a VEGLIARE...
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🔥UN PIEDE NELL'ILLUSIONE E UNO NELLA VERITÀ🔥
Ogni volta che incontri qualcuno, ti viene assegnato un ruolo.
E lo stesso vale per l'altro, al quale sei tu ad assegnare inconsciamente un ruolo: il ruolo che le vostre anime - perse nei personaggi che interpretano - si attribuiscono vicendevolmente nel film che stanno condi-vivendo.
Sei sempre e solo tu (nessun altro) a dire dentro di te "Si, accetto il ruolo che mi stai offrendo".
Così parte l'identificazione e si attiva un nuovo "io" (una diversa modalità di funzionamento della macchina umana).
Ma perché accetti senza battere ciglio (cosa che non potresti fare, dormendo ad occhi chiusi...) il ruolo che ti viene assegnato?
- Lo accetti per non sembrare diverso.
- Lo accetti per paura del giudizio.
- Lo accetti per sentirti accolto e… accettato!
Eppure non sei quel ruolo...
“Si ok… e cosa dovrei fare? Come ne esco?”
Hai almeno due opzioni:
1. Accettare ciecamente il ruolo che ti viene assegnato.
2. Accettare consapevolmente di recitare, senza perderti nell’identificazione.
Se scegli la seconda via, puoi diventare un Custode della Fiamma “sotto copertura”.
Ai miei occhi addormentati sembri la persona che credo tu sia, ma in realtà mi stai mostrando un vestito che sei consapevole di indossare.
Uno dei tanti.
“Ma no! Questa è falsità! Io non sono falso!”
…e blà blà blà…
Tu non sei né “falso” né “vero”.
Indovina perché?
Perché sotto il vestito non c'è... NIENTE! (cit.)
E “tu” NON esisti... anche se ESISTI! 🥳
Vuoi vedere tre identificazioni classiche?
Andiamo:
1. Ti identifichi con il sincero (1ª identificazione).
2. Poi cominci a mentire (2ª identificazione).
3. Poi ti giudichi “Sono falso!” (3ª identificazione).
Molto spesso, il rischio di restare addormentato o di ricadere nel sonno è talmente sottile da nascondersi a un occhio non attento.
Basta una parola, o persino un silenzio, per trascinarti dentro la scena.
Basta che l’altro ti giudichi, ti etichetti, ti definisca… per farti dimenticare la Presenza che TU SEI e farti cadere nella sostanza emotiva disfunzionale... (esseri che si cibano di te).
Se però resti desto, la recita diventa Sacra... e puoi renderla un vero e proprio laboratorio interiore, un campo di addestramento.
Quando riesci a mantenere il ruolo senza identificarti, cresci nella Libertà (che fa rima con Presenza).
Un piede nell'illusione e uno nella Verità.
Quando invece senti di non riuscirci, di essere trascinato nell'illusione, puoi almeno provare a prendere le distanze, ripetendoti mentalmente “Non accetto questo ruolo” e continuando a restare in Ascolto...
È così che il Genio evade dalla prigione.
È così che smetti di essere prigioniero delle aspettative! (tue e altrui)
🔥 "Io non sono i ruoli che interpreto".
🔥 "Io sono la Presenza che gioca consapevolmente con quei ruoli".
E così sia.
—
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Ogni volta che incontri qualcuno, ti viene assegnato un ruolo.
E lo stesso vale per l'altro, al quale sei tu ad assegnare inconsciamente un ruolo: il ruolo che le vostre anime - perse nei personaggi che interpretano - si attribuiscono vicendevolmente nel film che stanno condi-vivendo.
Sei sempre e solo tu (nessun altro) a dire dentro di te "Si, accetto il ruolo che mi stai offrendo".
Così parte l'identificazione e si attiva un nuovo "io" (una diversa modalità di funzionamento della macchina umana).
Ma perché accetti senza battere ciglio (cosa che non potresti fare, dormendo ad occhi chiusi...) il ruolo che ti viene assegnato?
- Lo accetti per non sembrare diverso.
- Lo accetti per paura del giudizio.
- Lo accetti per sentirti accolto e… accettato!
Eppure non sei quel ruolo...
“Si ok… e cosa dovrei fare? Come ne esco?”
Hai almeno due opzioni:
1. Accettare ciecamente il ruolo che ti viene assegnato.
2. Accettare consapevolmente di recitare, senza perderti nell’identificazione.
Se scegli la seconda via, puoi diventare un Custode della Fiamma “sotto copertura”.
Ai miei occhi addormentati sembri la persona che credo tu sia, ma in realtà mi stai mostrando un vestito che sei consapevole di indossare.
Uno dei tanti.
“Ma no! Questa è falsità! Io non sono falso!”
…e blà blà blà…
Tu non sei né “falso” né “vero”.
Indovina perché?
Perché sotto il vestito non c'è... NIENTE! (cit.)
E “tu” NON esisti... anche se ESISTI! 🥳
Vuoi vedere tre identificazioni classiche?
Andiamo:
1. Ti identifichi con il sincero (1ª identificazione).
2. Poi cominci a mentire (2ª identificazione).
3. Poi ti giudichi “Sono falso!” (3ª identificazione).
Molto spesso, il rischio di restare addormentato o di ricadere nel sonno è talmente sottile da nascondersi a un occhio non attento.
Basta una parola, o persino un silenzio, per trascinarti dentro la scena.
Basta che l’altro ti giudichi, ti etichetti, ti definisca… per farti dimenticare la Presenza che TU SEI e farti cadere nella sostanza emotiva disfunzionale... (esseri che si cibano di te).
Se però resti desto, la recita diventa Sacra... e puoi renderla un vero e proprio laboratorio interiore, un campo di addestramento.
Quando riesci a mantenere il ruolo senza identificarti, cresci nella Libertà (che fa rima con Presenza).
Un piede nell'illusione e uno nella Verità.
Quando invece senti di non riuscirci, di essere trascinato nell'illusione, puoi almeno provare a prendere le distanze, ripetendoti mentalmente “Non accetto questo ruolo” e continuando a restare in Ascolto...
È così che il Genio evade dalla prigione.
È così che smetti di essere prigioniero delle aspettative! (tue e altrui)
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E così sia.
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🔥GUARIRE IL MONDO DENTRO🔥
«L’illusione più grande è credere che le cause siano fuori. Se il mondo è dentro, è dentro che devi guarirlo.»
Non puoi cambiare davvero ciò che ti circonda, se non trasformi prima lo spazio interiore da cui tutto origina.
Il mondo che percepisci non è altro che lo specchio della tua coscienza.
Ecco qualche strumento pratico per guarire il mondo:
🔥Respira e Osserva.
Ogni volta che sorge un’emozione, prima di reagire, fermati e senti il respiro. La consapevolezza interrompe la catena automatica causa-effetto.
🔥Accogli (tutto) ciò che emerge.
Non respingere rabbia, paura o dolore. Sono parti di te che chiedono di essere viste. Accogliendole, smettono di governarti dall’ombra.
🔥Trasforma con la Presenza.
Offri ogni pensiero o emozione al Fuoco Interiore. Non combatterli, lasciali bruciare nella Luce della tua Attenzione.
🔥Radicati nel Cuore.
Scendi dal rumore della mente al centro del petto, in quello spazio silenzioso che non è toccato da alcun evento esterno. Abituati a ritrovarlo ogni giorno. Più che puoi.
🔥Agisci dal Silenzio.
Quando la mente tace, sorge l’Azione Ispirata. La reazione condizionata non trova più spazio e lascia il posto al gesto puro, libero e creativo.
Applicando quotidianamente e per un tempo sufficientemente lungo almeno uno di questi spunti pratici, sperimenterai naturalmente un'espansione di Coscienza che ti porterà a realizzare che:
☀️Ciò che giudichi “fuori” è solo il riflesso delle tue ombre.
☀️Ciò che temi nel mondo è già in te.
☀️Ciò che desideri cambiare "là fuori", cambia quando rivolgi lo sguardo all'interno.
E questo accade perché:
☀️Il mondo si risana quando tu ti ricordi di essere Presenza.
☀️Ogni ferita accolta diventa luce che illumina anche gli altri.
☀️Ogni ombra dissolta dentro è un pezzo di realtà guarita fuori.
Agisci dentro.
Il mondo seguirà.
—
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«L’illusione più grande è credere che le cause siano fuori. Se il mondo è dentro, è dentro che devi guarirlo.»
Non puoi cambiare davvero ciò che ti circonda, se non trasformi prima lo spazio interiore da cui tutto origina.
Il mondo che percepisci non è altro che lo specchio della tua coscienza.
Ecco qualche strumento pratico per guarire il mondo:
🔥Respira e Osserva.
Ogni volta che sorge un’emozione, prima di reagire, fermati e senti il respiro. La consapevolezza interrompe la catena automatica causa-effetto.
🔥Accogli (tutto) ciò che emerge.
Non respingere rabbia, paura o dolore. Sono parti di te che chiedono di essere viste. Accogliendole, smettono di governarti dall’ombra.
🔥Trasforma con la Presenza.
Offri ogni pensiero o emozione al Fuoco Interiore. Non combatterli, lasciali bruciare nella Luce della tua Attenzione.
🔥Radicati nel Cuore.
Scendi dal rumore della mente al centro del petto, in quello spazio silenzioso che non è toccato da alcun evento esterno. Abituati a ritrovarlo ogni giorno. Più che puoi.
🔥Agisci dal Silenzio.
Quando la mente tace, sorge l’Azione Ispirata. La reazione condizionata non trova più spazio e lascia il posto al gesto puro, libero e creativo.
Applicando quotidianamente e per un tempo sufficientemente lungo almeno uno di questi spunti pratici, sperimenterai naturalmente un'espansione di Coscienza che ti porterà a realizzare che:
☀️Ciò che giudichi “fuori” è solo il riflesso delle tue ombre.
☀️Ciò che temi nel mondo è già in te.
☀️Ciò che desideri cambiare "là fuori", cambia quando rivolgi lo sguardo all'interno.
E questo accade perché:
☀️Il mondo si risana quando tu ti ricordi di essere Presenza.
☀️Ogni ferita accolta diventa luce che illumina anche gli altri.
☀️Ogni ombra dissolta dentro è un pezzo di realtà guarita fuori.
Agisci dentro.
Il mondo seguirà.
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🔥MOTIVAZIONE O VOLONTÀ?🔥
Quando dici “oggi mi sento motivato”, non stai parlando di Volontà, ma di emozione.
La motivazione è un’onda che sale e scende, che nasce e si dissolve con l'impulso che l'ha generata.
È sostanza emotiva che ti accende solo finché c’è qualcosa che desideri.
- Quando hai un motivo “valido”, ti senti carico.
- Quando quel motivo scompare, ti spegni.
La motivazione è una pseudo-forza - CONDIZIONATA, INSTABILE, INAFFIDABILE - che appartiene alla personalità.
La Volontà si nutre di sé stessa.
Sei motivato "a condizione che…"
Hai (SEI) Volontà a prescindere da tutto.
- La motivazione è figlia della mente reattiva e ha bisogno di un perché per esistere.
- La Volontà nasce dal Silenzio, dal Centro che non ha bisogno di "consenso emotivo".
La Volontà è ciò che resta acceso quando tutto il resto si spegne.
- Quando dici “oggi non ho voglia”, è l'io-mortale a parlare.
- Quando ti senti “demotivato”, è l'io-mortale a sentirsi così.
- Quando cerchi nuovi stimoli, stai (follemente) chiedendo a un'illusione di travestirsi da Verità!
Basarsi solo sulla motivazione significa aggrapparsi a una corda che sta bruciando... nella vana speranza di non cadere nel precipizio!
- Quando dipendi dalla motivazione, sei identificato con la personalità, il livello dell’io che vive di alti e bassi, di “ho voglia” e “non ho voglia”.
- Quando agisci per Volontà, invece, sei identificato con l’Anima, quella parte immobile e luminosa che agisce... invece di reagire alla schiavitù della mente condizionata!
La personalità vuole sentirsi bene.
L’Anima (tu) è qui per sperimentare "il bello" e "il brutto".
Le emozioni reattive non vanno represse.
Vanno sentite e osservate.
Devi lasciarle scorrere.
Senza perderti in esse.
Consapevole del "te" che le guarda.
Impara a restare IMMOBILE... al Centro della tempesta emotiva.
E poi scegli la Volontà.
- La motivazione ti muove solo se hai un motivo. È il sussurro instabile della personalità.
- La Volontà ti muove anche quando non ne hai più nessuno...
Perché la Volontà è la voce dell’Anima, che continua anche quando la personalità vorrebbe smettere. È il gesto che compi anche quando non senti niente. È la tua capacità di restare fedele a "ciò che va fatto", anche quando non ne hai alcuna voglia.
Ecco.
Questo.
Da oggi, "Io non desidero: IO VOGLIO."
(mmm... "Io"? "Io" chi???????????)
(occh...io! 😉)
—
❤️ @animasulsentiero
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Quando dici “oggi mi sento motivato”, non stai parlando di Volontà, ma di emozione.
La motivazione è un’onda che sale e scende, che nasce e si dissolve con l'impulso che l'ha generata.
È sostanza emotiva che ti accende solo finché c’è qualcosa che desideri.
- Quando hai un motivo “valido”, ti senti carico.
- Quando quel motivo scompare, ti spegni.
La motivazione è una pseudo-forza - CONDIZIONATA, INSTABILE, INAFFIDABILE - che appartiene alla personalità.
La Volontà si nutre di sé stessa.
Sei motivato "a condizione che…"
Hai (SEI) Volontà a prescindere da tutto.
- La motivazione è figlia della mente reattiva e ha bisogno di un perché per esistere.
- La Volontà nasce dal Silenzio, dal Centro che non ha bisogno di "consenso emotivo".
La Volontà è ciò che resta acceso quando tutto il resto si spegne.
- Quando dici “oggi non ho voglia”, è l'io-mortale a parlare.
- Quando ti senti “demotivato”, è l'io-mortale a sentirsi così.
- Quando cerchi nuovi stimoli, stai (follemente) chiedendo a un'illusione di travestirsi da Verità!
Basarsi solo sulla motivazione significa aggrapparsi a una corda che sta bruciando... nella vana speranza di non cadere nel precipizio!
- Quando dipendi dalla motivazione, sei identificato con la personalità, il livello dell’io che vive di alti e bassi, di “ho voglia” e “non ho voglia”.
- Quando agisci per Volontà, invece, sei identificato con l’Anima, quella parte immobile e luminosa che agisce... invece di reagire alla schiavitù della mente condizionata!
La personalità vuole sentirsi bene.
L’Anima (tu) è qui per sperimentare "il bello" e "il brutto".
Le emozioni reattive non vanno represse.
Vanno sentite e osservate.
Devi lasciarle scorrere.
Senza perderti in esse.
Consapevole del "te" che le guarda.
Impara a restare IMMOBILE... al Centro della tempesta emotiva.
E poi scegli la Volontà.
- La motivazione ti muove solo se hai un motivo. È il sussurro instabile della personalità.
- La Volontà ti muove anche quando non ne hai più nessuno...
Perché la Volontà è la voce dell’Anima, che continua anche quando la personalità vorrebbe smettere. È il gesto che compi anche quando non senti niente. È la tua capacità di restare fedele a "ciò che va fatto", anche quando non ne hai alcuna voglia.
Ecco.
Questo.
Da oggi, "Io non desidero: IO VOGLIO."
(mmm... "Io"? "Io" chi???????????)
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🔥18❤13❤🔥3
🔥APRITI ALLE RISPOSTE INTUITIVE🔥
Sii compassionevole verso la tua incapacità di vedere oltre il velo del dolore.
Da chi sta emergendo questo sentimento?
Chieditelo... e poi resta nella profonda e silenziosa aspettativa di una REALIZZAZIONE INTUITIVA.
(quando puoi, fermati un istante e svolgi quest'esercizio)
—
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Da chi sta emergendo questo sentimento?
Chieditelo... e poi resta nella profonda e silenziosa aspettativa di una REALIZZAZIONE INTUITIVA.
(quando puoi, fermati un istante e svolgi quest'esercizio)
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🔥SEPARA IL "SOTTILE" DAL "GROSSOLANO"🔥
Pensieri compulsivi ed emozioni reattive sono entità vive a cui hai lasciato troppo spazio.
E ora ne sei SCHIAVO.
Per riprenderti il Regno Interiore ed uscire dalla schiavitù, devi imparare a separare il Sottile dal grossolano, isolando l’Essenza Spirituale da tutte le forme che in Essa si manifestano.
1. Quando la tua mente è invasa da pensieri o emozioni incontrollate, radicati nel corpo, portando l’attenzione al respiro anche solo per un istante.
2. Utilizza il respiro come un ponte verso la Presenza, osservando e percependo in modo distaccato ciò che poco prima ti opprimeva.
3. Immergiti nella SENSAZIONE DI ESISTERE e restaci più che puoi.
Per sedere sul trono del Regno Interiore devi applicare questi principi ogni giorno, continuando fino a quando il Sottile sarà stabilmente separato dal grossolano.
—
🔥 @animasulsentiero
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Pensieri compulsivi ed emozioni reattive sono entità vive a cui hai lasciato troppo spazio.
E ora ne sei SCHIAVO.
Per riprenderti il Regno Interiore ed uscire dalla schiavitù, devi imparare a separare il Sottile dal grossolano, isolando l’Essenza Spirituale da tutte le forme che in Essa si manifestano.
1. Quando la tua mente è invasa da pensieri o emozioni incontrollate, radicati nel corpo, portando l’attenzione al respiro anche solo per un istante.
2. Utilizza il respiro come un ponte verso la Presenza, osservando e percependo in modo distaccato ciò che poco prima ti opprimeva.
3. Immergiti nella SENSAZIONE DI ESISTERE e restaci più che puoi.
Per sedere sul trono del Regno Interiore devi applicare questi principi ogni giorno, continuando fino a quando il Sottile sarà stabilmente separato dal grossolano.
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🔥3 CHIAVI D'ORO PER RISVEGLIARE LA VOLONTÀ🔥
Oggi sei su di giri, domani sei scarico. Procrastini. Rimandi. Fai (e ti fai) promesse che non mantieni (mai).
La mente vaga... e il corpo segue.
Perché?
Perché sei privo di Autorità Interiore.
La Volontà è un Seme che va nutrito ogni giorno.
Ecco 3 semplici (ma potentissime) pratiche quotidiane che ti aiuteranno a farlo:
- 1ª Chiave: L’Azione Vietata
(dominio della meccanicità)
Scegli un gesto da evitare per 7 giorni. Quando lo compi, “punisciti” con un pizzicotto e ripetiti “torno presente”.
- 2ª Chiave: L’Impegno Quotidiano
(coerenza intenzione-azione)
Ogni mattina, prendi un piccolo impegno con te stesso (es. “oggi camminerò 10 minuti dopo pranzo”). e rispettalo.
- 3ª Chiave: Il Rito del Silenzio
(osservazione e dominio interiore)
Ritirati nel silenzio per almeno 5 minuti al giorno. Niente parole, niente telefono, solo presenza silenziosa che osserva.
(continua nel 1° commento...)
—
🔥 @animasulsentiero
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Oggi sei su di giri, domani sei scarico. Procrastini. Rimandi. Fai (e ti fai) promesse che non mantieni (mai).
La mente vaga... e il corpo segue.
Perché?
Perché sei privo di Autorità Interiore.
La Volontà è un Seme che va nutrito ogni giorno.
Ecco 3 semplici (ma potentissime) pratiche quotidiane che ti aiuteranno a farlo:
- 1ª Chiave: L’Azione Vietata
(dominio della meccanicità)
Scegli un gesto da evitare per 7 giorni. Quando lo compi, “punisciti” con un pizzicotto e ripetiti “torno presente”.
- 2ª Chiave: L’Impegno Quotidiano
(coerenza intenzione-azione)
Ogni mattina, prendi un piccolo impegno con te stesso (es. “oggi camminerò 10 minuti dopo pranzo”). e rispettalo.
- 3ª Chiave: Il Rito del Silenzio
(osservazione e dominio interiore)
Ritirati nel silenzio per almeno 5 minuti al giorno. Niente parole, niente telefono, solo presenza silenziosa che osserva.
(continua nel 1° commento...)
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🔥SI SVEGLIA CHI SI SVUOTA🔥
Più ti riempi di informazioni - senza filtrare e distillare - più ti addormenti nella mente.
Più accogli informazioni - filtrando, distillando e praticando - più ti orienti al risveglio.
Riempirsi di informazioni è un'attività apparentemente attiva, che poi però diviene passiva... perché tu stesso (io-cosciente) vieni fagocitato dalla mente insieme alle informazioni.
Accogliere le informazioni presuppone che tu ti faccia "spazio espanso" - contenendo, senza essere contenuto - così da non perderti in esse ma conservando la capacità di filtrarle, distillarle e, infine, utilizzarle per la pratica.
1. Filtra: seleziona ciò che "ti risuona".
2. Distilla: estrai il Succo da ciò che hai filtrato.
3. Pratica: nutriti del Succo attraverso la pratica.
Buon Lavoro🔥
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🔥 @animasulsentiero
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Più ti riempi di informazioni - senza filtrare e distillare - più ti addormenti nella mente.
Più accogli informazioni - filtrando, distillando e praticando - più ti orienti al risveglio.
Riempirsi di informazioni è un'attività apparentemente attiva, che poi però diviene passiva... perché tu stesso (io-cosciente) vieni fagocitato dalla mente insieme alle informazioni.
Accogliere le informazioni presuppone che tu ti faccia "spazio espanso" - contenendo, senza essere contenuto - così da non perderti in esse ma conservando la capacità di filtrarle, distillarle e, infine, utilizzarle per la pratica.
1. Filtra: seleziona ciò che "ti risuona".
2. Distilla: estrai il Succo da ciò che hai filtrato.
3. Pratica: nutriti del Succo attraverso la pratica.
Buon Lavoro🔥
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❤18🔥9❤🔥5🙏2
🔥INCONTRI SEMPRE TE STESSO🔥
A volte vedo ancora il desiderio di evitare qualcuno, soprattutto quando quel qualcuno è una persona che è spesso giù di giri, di quelle che, se non sei stabile al Centro, "ti succhiano energia".
I cosiddetti "vampiri energetici" sono tali solo con chi ancora non è in grado di raccogliersi stabilmente al Centro e dimorarvi quando è in loro compagnia.
Un "vampiro" ti "attacca" solo quando lasci che le tue ombre risuonino con le sue.
Quando sei pieno di energia e fai di tutto per evitare le persone pigre, apatiche e sempre pronte a lamentarsi, stai solo scappando da te stesso, stai rifiutando di aprirti alla tua pigrizia, alla tua apatia, alle tue lamentele e al tuo senso di insoddisfazione, quello che hai spinto "là sotto" per rifugiarti nella prigione dorata di un ego spirituale che NON c'entra niente col Risveglio.
Giorni fa, "Nio" non aveva proprio voglia di vedere una persona... "Sapeva" che, in sua compagnia, il buon umore che lo avvolgeva sarebbe andato a farsi friggere in un attimo...
Accortomi della frammentazione egoica che stavo testimoniando, mi sono detto che quella sarebbe stata una grande opportunità per aprirmi al MIO senso d'insoddisfazione e sono andato all'appuntamento.
L'atteggiamento interiore di "Lavoro Spirituale" mi ha fatto aprire totalmente a ciò che RICONOSCEVO nell'altro.
Stavo guardando ROBA MIA, e ogni "mal di pancia" della personalità non era altro che un MIO (= di "Nio") demone che veniva alla Luce nutrendosi della mia energia (= di Me).
Sono rimasto su tutto ciò che emergeva durante l'interazione con quella persona, radicandomi stabilmente al Centro, il più possibile in Attenzione Divisa, e alla fine sono andato via con un senso di Pace e senza aver accusato il minimo drenaggio energetico, quello che "Nio" si aspettava e temeva pensando all'incontro (= proiezione).
Dunque?
Dunque... OGNI INCONTRO È SEMPRE UN INCONTRO CON NOI STESSI (anche adesso che mi leggi).
Ciò che Serve - in ogni senso - è predisporsi al Lavoro Interiore, uscendo dalla chiusura e dal rifiuto ed entrando nell'Amore.
Buon Lavoro🔥
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🔥 @animasulsentiero
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A volte vedo ancora il desiderio di evitare qualcuno, soprattutto quando quel qualcuno è una persona che è spesso giù di giri, di quelle che, se non sei stabile al Centro, "ti succhiano energia".
I cosiddetti "vampiri energetici" sono tali solo con chi ancora non è in grado di raccogliersi stabilmente al Centro e dimorarvi quando è in loro compagnia.
Un "vampiro" ti "attacca" solo quando lasci che le tue ombre risuonino con le sue.
Quando sei pieno di energia e fai di tutto per evitare le persone pigre, apatiche e sempre pronte a lamentarsi, stai solo scappando da te stesso, stai rifiutando di aprirti alla tua pigrizia, alla tua apatia, alle tue lamentele e al tuo senso di insoddisfazione, quello che hai spinto "là sotto" per rifugiarti nella prigione dorata di un ego spirituale che NON c'entra niente col Risveglio.
Giorni fa, "Nio" non aveva proprio voglia di vedere una persona... "Sapeva" che, in sua compagnia, il buon umore che lo avvolgeva sarebbe andato a farsi friggere in un attimo...
Accortomi della frammentazione egoica che stavo testimoniando, mi sono detto che quella sarebbe stata una grande opportunità per aprirmi al MIO senso d'insoddisfazione e sono andato all'appuntamento.
L'atteggiamento interiore di "Lavoro Spirituale" mi ha fatto aprire totalmente a ciò che RICONOSCEVO nell'altro.
Stavo guardando ROBA MIA, e ogni "mal di pancia" della personalità non era altro che un MIO (= di "Nio") demone che veniva alla Luce nutrendosi della mia energia (= di Me).
Sono rimasto su tutto ciò che emergeva durante l'interazione con quella persona, radicandomi stabilmente al Centro, il più possibile in Attenzione Divisa, e alla fine sono andato via con un senso di Pace e senza aver accusato il minimo drenaggio energetico, quello che "Nio" si aspettava e temeva pensando all'incontro (= proiezione).
Dunque?
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🔥LA PUREZZA DELL'INTENTO🔥
Non importa se salvi 100.000 persone o un solo gattino smarrito.
La differenza non la fa la quantità, ma la QUALITÀ del tuo INTENTO.
Ogni azione, anche la più piccola, vibra nel mondo (ed ha effetto sul mondo) con la frequenza della "sostanza spirituale" che la genera.
Se il tuo gesto nasce dalla Verità ed è intriso di Amore e Compassione, allora emana la stessa Luce di chi, dall’altra parte del pianeta, compie imprese immense ai tuoi occhi (umani).
Perché, dal punto di vista spirituale, ciò che conta è proprio la PUREZZA DELL’INTENTO, la sua Qualità Sottile, non il numero degli esseri su cui ha effetto.
La tua Vita ha un valore estremo, unico, irripetibile.
Sei prezioso a prescindere dalla grandiosità e dal “rumore” delle tue azioni.
E lo sei ancora di più quando lasci andare la "necessità di grandiosità" e ti curi del tuo Cuore, avvolgendo il mondo nel suo amorevole calore.
In Presenza e Verità.🔥
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🔥 @animasulsentiero
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Non importa se salvi 100.000 persone o un solo gattino smarrito.
La differenza non la fa la quantità, ma la QUALITÀ del tuo INTENTO.
Ogni azione, anche la più piccola, vibra nel mondo (ed ha effetto sul mondo) con la frequenza della "sostanza spirituale" che la genera.
Se il tuo gesto nasce dalla Verità ed è intriso di Amore e Compassione, allora emana la stessa Luce di chi, dall’altra parte del pianeta, compie imprese immense ai tuoi occhi (umani).
Perché, dal punto di vista spirituale, ciò che conta è proprio la PUREZZA DELL’INTENTO, la sua Qualità Sottile, non il numero degli esseri su cui ha effetto.
La tua Vita ha un valore estremo, unico, irripetibile.
Sei prezioso a prescindere dalla grandiosità e dal “rumore” delle tue azioni.
E lo sei ancora di più quando lasci andare la "necessità di grandiosità" e ti curi del tuo Cuore, avvolgendo il mondo nel suo amorevole calore.
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🔥LA CHIAVE DELL'AUTENTICA TRASFORMAZIONE🔥
Leggi questo post con lentezza e presenza. Salvalo e rileggilo in altri momenti della giornata. Ogni volta che lo leggi, VIVILO.
Si parla di Auto-Osservazione.
La prima parte (negazione ☠️) purifica la mente... La seconda (affermazione 🔥) la nutre.
Vivilo come un vero e proprio SOLVE ET COAGULA interiore (sciogliendo ciò che non è e ricomponendo ciò che è).
☠️ Cosa NON È l'Auto-Osservazione
1. Non è pensare a te stesso o riflettere sui tuoi comportamenti.
2. Non è analizzare, spiegare o interpretare ciò che provi.
3. Non è giudicare se qualcosa è giusto o sbagliato.
4. Non è tentare di migliorarti o cambiare qualcosa di te.
5. Non è identificarti con pensieri, emozioni o ruoli (“io sono questo”).
6. Non è reprimere o combattere ciò che accade interiormente.
7. Non è creare calma o spiritualità artificiale.
8. Non è un esercizio mentale o intellettuale.
9. Non è raccontarti una storia su di te o sugli altri.
10. Non è essere perfetti o senza difetti (il perfezionismo è un ostacolo).
11. Non è autoanalisi psicologica né introspezione emotiva.
12. Non è auto-giustificazione (“sono fatto così”).
13. Non è mantenere il controllo sulle proprie reazioni.
14. Non è un atto di "volontà", ma di Presenza.
🔥 Cosa È l'Auto-Osservazione
1. È vedere ciò che accade in te, così com’è, nell'istante presente.
2. È osservare senza interferire, come un testimone silenzioso.
3. È riconoscere chi guarda, non ciò che viene guardato.
4. È distinguere tra l’Osservatore e l’osservato.
5. È notare pensieri, emozioni e movimenti della macchina umana, senza identificazione.
6. È sentire il corpo da dentro, percependo la sua energia vitale.
7. È riconoscere la mente che pensa, sapendo che tu non sei quei pensieri.
8. È percepire le emozioni senza esserne travolti.
9. È ricordarti di Te, mantenendo viva la consapevolezza del “testimone” (la "parte di te" che osserva).
10. È lasciar accadere le cose, rimanendo presenti a ciò che accade.
11. È creare uno Spazio interiore tra l’esperienza e "chi" la osserva.
12. È interrompere l’identificazione (l’ego perde potere quando viene visto).
13. È "apprendimento intuitivo", cioè conoscenza pura (trans-mentale).
14. È un atto di risveglio profondo (che non c'entra col pensare).
L'Auto-Osservazione è la chiave della più autentica trasformazione che possa avvenire in Te.
Falla diventare la tua SECONDA NATURA... (questo è paradossale, perché in realtà è la tua VERA NATURA... solo che è momentaneamente "declassata"... 😉)
Occhio...👁
(...continua nel primo commento...)
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La prima parte (negazione ☠️) purifica la mente... La seconda (affermazione 🔥) la nutre.
Vivilo come un vero e proprio SOLVE ET COAGULA interiore (sciogliendo ciò che non è e ricomponendo ciò che è).
☠️ Cosa NON È l'Auto-Osservazione
1. Non è pensare a te stesso o riflettere sui tuoi comportamenti.
2. Non è analizzare, spiegare o interpretare ciò che provi.
3. Non è giudicare se qualcosa è giusto o sbagliato.
4. Non è tentare di migliorarti o cambiare qualcosa di te.
5. Non è identificarti con pensieri, emozioni o ruoli (“io sono questo”).
6. Non è reprimere o combattere ciò che accade interiormente.
7. Non è creare calma o spiritualità artificiale.
8. Non è un esercizio mentale o intellettuale.
9. Non è raccontarti una storia su di te o sugli altri.
10. Non è essere perfetti o senza difetti (il perfezionismo è un ostacolo).
11. Non è autoanalisi psicologica né introspezione emotiva.
12. Non è auto-giustificazione (“sono fatto così”).
13. Non è mantenere il controllo sulle proprie reazioni.
14. Non è un atto di "volontà", ma di Presenza.
🔥 Cosa È l'Auto-Osservazione
1. È vedere ciò che accade in te, così com’è, nell'istante presente.
2. È osservare senza interferire, come un testimone silenzioso.
3. È riconoscere chi guarda, non ciò che viene guardato.
4. È distinguere tra l’Osservatore e l’osservato.
5. È notare pensieri, emozioni e movimenti della macchina umana, senza identificazione.
6. È sentire il corpo da dentro, percependo la sua energia vitale.
7. È riconoscere la mente che pensa, sapendo che tu non sei quei pensieri.
8. È percepire le emozioni senza esserne travolti.
9. È ricordarti di Te, mantenendo viva la consapevolezza del “testimone” (la "parte di te" che osserva).
10. È lasciar accadere le cose, rimanendo presenti a ciò che accade.
11. È creare uno Spazio interiore tra l’esperienza e "chi" la osserva.
12. È interrompere l’identificazione (l’ego perde potere quando viene visto).
13. È "apprendimento intuitivo", cioè conoscenza pura (trans-mentale).
14. È un atto di risveglio profondo (che non c'entra col pensare).
L'Auto-Osservazione è la chiave della più autentica trasformazione che possa avvenire in Te.
Falla diventare la tua SECONDA NATURA... (questo è paradossale, perché in realtà è la tua VERA NATURA... solo che è momentaneamente "declassata"... 😉)
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🔥IL MOMENTO DI MOLLARE🔥
Vi racconto una cosa.
Un paio di giorni fa, Salvatore Brizzi scrive questo su X: "Ti spogli totalmente nudo/a davanti a uno specchio a figura intera. Tutto ciò che devi fare è guardarti per qualche minuto e innamorarti di te stesso, indipendentemente da ciò che dice il resto del mondo di te. Devi farlo per tante volte prima di riuscirci."
Per la prima volta, decido di dare un contributo: "Innamorati del vestito... e poi brucialo."
Un utente risponde: "darsi fuoco?"
Io continuo così: "No. Vuol dire lascia andare l'idea di "te stesso" e rinasci a ciò che sei realmente, che è oltre ogni definizione."
L'utente prosegue: "Tu hai parlato di bruciare. Inoltre a che serve lasciare andare l'idea di sé, che è il mezzo attraverso la quale possiamo acquisirne coscienza? Essere se stessi rinunciando alla coscienza dell'idea significa regredire allo stato bestiale. È questo che vuoi?"
Decido di rispondere con una serie di messaggi (avendo pochi caratteri a disposizione):
1. No, non è questo che voglio. Questa è la tua interpretazione di termini che evidentemente usiamo con significati diversi. Sei veramente Libero quando ami/accetti il "vestito" e poi lo "bruci", perché a quel punto, da Essere Integrato, avrai allentato ogni condizionamento.
2. L'identificazione col "vestito" è la conditio sine qua non per acquisire coscienza di sé. Se però il vestito diventa oggetto del tuo giudizio (non nel senso di valutazione ma di condanna), non fa che aumentare la tua frammentazione interiore.
3. L'innamoramento è oltre il giudizio perché nasce dagli occhi incondizionati del Sé. Una volta amato il "vestito", puoi "bruciarlo", cioè non esserne più schiavo, senza per questo evitare di indossarlo. Si tratta di un capovolgimento dell'attuale gerarchia interiore.
4. "Bruciare" il vestito, nel mio dire, è quindi liberarsi dalla schiavitù delle maschere, uscendo innanzitutto dall'auto-giudizio (cioè amandosi), per poi aprirsi ad ogni porzione di oscurità, latente o meno, al fine di integrarla.
5. "Presenza e Cuore. Ciao."
Lui replica in questo modo: "Non fai che contraddirti, perché evidentemente parli di cose che non hai mai sperimentato. Il sé, l'innamoramento incondizionato, la coscienza del vestito usa e getta, sono tutti concetti astratti che si possono interpretare in modi opposti, cioè duali, e non significano niente."
Pur avendo mantenuto un atteggiamento neutro e quasi completamente impersonale per tutto lo scambio, a questo punto, di fronte ai moti della personalità, decido di mollare.
Scelgo di tirarmi fuori dalla (sua) lotta.
C'è sempre un momento in cui mollare.
Dobbiamo imparare a sentire quel momento, sacrificando (rendendo Sacra) la personalità e lasciando andare la voglia di rispondere, difenderci, contrattaccare, replicare, chiarire ecc, accogliendo semplicemente l'altro come un nostro riflesso.
In caso contrario, continueremo a nutrire le forze divisive (diaboliche) della dualità.
Buon Lavoro🔥
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🔥 @animasulsentiero
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Vi racconto una cosa.
Un paio di giorni fa, Salvatore Brizzi scrive questo su X: "Ti spogli totalmente nudo/a davanti a uno specchio a figura intera. Tutto ciò che devi fare è guardarti per qualche minuto e innamorarti di te stesso, indipendentemente da ciò che dice il resto del mondo di te. Devi farlo per tante volte prima di riuscirci."
Per la prima volta, decido di dare un contributo: "Innamorati del vestito... e poi brucialo."
Un utente risponde: "darsi fuoco?"
Io continuo così: "No. Vuol dire lascia andare l'idea di "te stesso" e rinasci a ciò che sei realmente, che è oltre ogni definizione."
L'utente prosegue: "Tu hai parlato di bruciare. Inoltre a che serve lasciare andare l'idea di sé, che è il mezzo attraverso la quale possiamo acquisirne coscienza? Essere se stessi rinunciando alla coscienza dell'idea significa regredire allo stato bestiale. È questo che vuoi?"
Decido di rispondere con una serie di messaggi (avendo pochi caratteri a disposizione):
1. No, non è questo che voglio. Questa è la tua interpretazione di termini che evidentemente usiamo con significati diversi. Sei veramente Libero quando ami/accetti il "vestito" e poi lo "bruci", perché a quel punto, da Essere Integrato, avrai allentato ogni condizionamento.
2. L'identificazione col "vestito" è la conditio sine qua non per acquisire coscienza di sé. Se però il vestito diventa oggetto del tuo giudizio (non nel senso di valutazione ma di condanna), non fa che aumentare la tua frammentazione interiore.
3. L'innamoramento è oltre il giudizio perché nasce dagli occhi incondizionati del Sé. Una volta amato il "vestito", puoi "bruciarlo", cioè non esserne più schiavo, senza per questo evitare di indossarlo. Si tratta di un capovolgimento dell'attuale gerarchia interiore.
4. "Bruciare" il vestito, nel mio dire, è quindi liberarsi dalla schiavitù delle maschere, uscendo innanzitutto dall'auto-giudizio (cioè amandosi), per poi aprirsi ad ogni porzione di oscurità, latente o meno, al fine di integrarla.
5. "Presenza e Cuore. Ciao."
Lui replica in questo modo: "Non fai che contraddirti, perché evidentemente parli di cose che non hai mai sperimentato. Il sé, l'innamoramento incondizionato, la coscienza del vestito usa e getta, sono tutti concetti astratti che si possono interpretare in modi opposti, cioè duali, e non significano niente."
Pur avendo mantenuto un atteggiamento neutro e quasi completamente impersonale per tutto lo scambio, a questo punto, di fronte ai moti della personalità, decido di mollare.
Scelgo di tirarmi fuori dalla (sua) lotta.
C'è sempre un momento in cui mollare.
Dobbiamo imparare a sentire quel momento, sacrificando (rendendo Sacra) la personalità e lasciando andare la voglia di rispondere, difenderci, contrattaccare, replicare, chiarire ecc, accogliendo semplicemente l'altro come un nostro riflesso.
In caso contrario, continueremo a nutrire le forze divisive (diaboliche) della dualità.
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🔥LA TRIPLICE ATTENZIONE🔥
(una pratica potentissima... in 4 punti)
1. CHI SONO?
(Prima Attenzione)
- Sento la Vita che IO SONO.
- Sento il corpo che sto animando.
- Sento il calore del sangue che lo nutre.
- Sento il suo respiro, che nasce e muore a ogni istante.
- Sento il battito del suo Cuore.
- Sento...
2. COSA STO FACENDO?
(Seconda Attenzione)
(mentre resto ancorato alla Prima Attenzione)
- Le mani si muovono automaticamente, agite dall'intenzione di trasformare in parole ciò che sento, mentre gli occhi seguono il risultato sullo schermo del monitor che ho di fronte.
3. DOVE MI TROVO?
(Terza Attenzione)
(mentre resto ancorato alla Prima e alla Seconda Attenzione)
- Sento lo spazio della stanza in cui mi trovo, mentre ne percepisco le fattezze con la vista periferica, e so che quello Spazio SONO IO.
4. TRIPLICE ATTENZIONE
- Permango in questo stato di TRIPLICE ATTENZIONE, sentendo contemporaneamente CHI SONO, COSA FACCIO e DOVE MI TROVO.
Quella che hai appena letto è la descrizione "live" della pratica, il cui scopo è "incarnare" - e poi UNIFICARE - i 3 diversi livelli di attenzione, sviluppando gradualmente la capacità di sostenerli nello stesso momento e per un tempo sempre maggiore.
All'inizio, esegui la pratica quando ascolti parlare qualcuno, osservi qualcosa o svolgi un compito semi-automatico (come pulire casa o lavare i piatti), ricordandoti di non esagerare con lo sforzo, in modo da non arenarti nella resistenza mentale.
Piccoli atti... brevi istanti... ripetuti nel tempo con frequenza sempre maggiore... che la mente condizionata non percepisca come una minaccia per il suo... illusorio... dominio...
Buon Lavoro🔥
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🔥 @animasulsentiero
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(una pratica potentissima... in 4 punti)
1. CHI SONO?
(Prima Attenzione)
- Sento la Vita che IO SONO.
- Sento il corpo che sto animando.
- Sento il calore del sangue che lo nutre.
- Sento il suo respiro, che nasce e muore a ogni istante.
- Sento il battito del suo Cuore.
- Sento...
2. COSA STO FACENDO?
(Seconda Attenzione)
(mentre resto ancorato alla Prima Attenzione)
- Le mani si muovono automaticamente, agite dall'intenzione di trasformare in parole ciò che sento, mentre gli occhi seguono il risultato sullo schermo del monitor che ho di fronte.
3. DOVE MI TROVO?
(Terza Attenzione)
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- Sento lo spazio della stanza in cui mi trovo, mentre ne percepisco le fattezze con la vista periferica, e so che quello Spazio SONO IO.
4. TRIPLICE ATTENZIONE
- Permango in questo stato di TRIPLICE ATTENZIONE, sentendo contemporaneamente CHI SONO, COSA FACCIO e DOVE MI TROVO.
Quella che hai appena letto è la descrizione "live" della pratica, il cui scopo è "incarnare" - e poi UNIFICARE - i 3 diversi livelli di attenzione, sviluppando gradualmente la capacità di sostenerli nello stesso momento e per un tempo sempre maggiore.
All'inizio, esegui la pratica quando ascolti parlare qualcuno, osservi qualcosa o svolgi un compito semi-automatico (come pulire casa o lavare i piatti), ricordandoti di non esagerare con lo sforzo, in modo da non arenarti nella resistenza mentale.
Piccoli atti... brevi istanti... ripetuti nel tempo con frequenza sempre maggiore... che la mente condizionata non percepisca come una minaccia per il suo... illusorio... dominio...
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🔥BUGIA, VERITÀ E SILENZIO🔥
Più dici bugie, più ti frammenti interiormente.
Una bugia crea una frattura tra ciò che pensi/provi e ciò che esprimi, alimentando l’incoerenza spirituale, cioè il disallineamento tra mente e cuore.
Più dici bugie, più diventa normale farlo…
Se poi cominci a dirne veramente tante, quella mezza volta che dirai la verità… ti sembrerà di mentire!
Allora che si fa?
Allora non “si fa”, “si È”, cioè ci si osserva quando nasce la voglia di mentire.
Quanti “ti amo” vuoti fai (e hai fatto) uscire dalla tua bocca?
Quante “parole morte” offri agli altri?
Occorre tornare a VEGLIARE sulla parola.
E a SENTIRE.
Occorre USCIRE DAL TEMPO, prima di parlare.
Ogni giorno, ho a che fare con persone (macchine parlanti) che ripetono pedissequamente le stesse cose.
Vedo la loro totale meccanicità… che a volte riesco a bloccare piazzando silenzi là dove ci si aspetterebbe la “risposta” dopo la “botta”…
Ma basta un attimo e la macchina ricomincia.
Perché?
Perché non riesce a STARE con quel Sacro Vuoto.
Perché ha paura del Silenzio.
Perché la mente reattiva MUORE nel Silenzio.
Ed è per questo che devi cercare il Silenzio ogni giorno.
Ed è per questo che devi entrare nel Silenzio anche quando sei con gli altri.
Non necessariamente il solo silenzio verbale…
C'è un Silenzio più profondo, il Silenzio Interiore nel quale ti stabilizzi ANCHE QUANDO PARLI.
Sentilo...
E le bugie?
Trasforma le bugie in “verità non espresse”.
La differenza è sottile.
La bugia diventa gradualmente un modo di essere che ti fa identificare col “mentitore”.
La “verità non espressa” è invece una SCELTA CONSAPEVOLE - non automatica - basata su un Principio.
Quando puoi, evita le bugie e trova il Coraggio di tuffarti nel disagio!
E poi resta a Guardare…
E a Sentire…
È così che INTEGRI L’ESSERE (Te).
Niente bugie, solo “verità non espresse”.
E solo quando Serve (”S”).
Quando invece non Serve, entra nel Coraggio… e DIVENTA VERITÀ...
Mentre osservi
la mente reattiva
che annega
...
nell'Oceano del Silenzio.🔥
—
🔥 @animasulsentiero
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Più dici bugie, più ti frammenti interiormente.
Una bugia crea una frattura tra ciò che pensi/provi e ciò che esprimi, alimentando l’incoerenza spirituale, cioè il disallineamento tra mente e cuore.
Più dici bugie, più diventa normale farlo…
Se poi cominci a dirne veramente tante, quella mezza volta che dirai la verità… ti sembrerà di mentire!
Allora che si fa?
Allora non “si fa”, “si È”, cioè ci si osserva quando nasce la voglia di mentire.
Quanti “ti amo” vuoti fai (e hai fatto) uscire dalla tua bocca?
Quante “parole morte” offri agli altri?
Occorre tornare a VEGLIARE sulla parola.
E a SENTIRE.
Occorre USCIRE DAL TEMPO, prima di parlare.
Ogni giorno, ho a che fare con persone (macchine parlanti) che ripetono pedissequamente le stesse cose.
Vedo la loro totale meccanicità… che a volte riesco a bloccare piazzando silenzi là dove ci si aspetterebbe la “risposta” dopo la “botta”…
Ma basta un attimo e la macchina ricomincia.
Perché?
Perché non riesce a STARE con quel Sacro Vuoto.
Perché ha paura del Silenzio.
Perché la mente reattiva MUORE nel Silenzio.
Ed è per questo che devi cercare il Silenzio ogni giorno.
Ed è per questo che devi entrare nel Silenzio anche quando sei con gli altri.
Non necessariamente il solo silenzio verbale…
C'è un Silenzio più profondo, il Silenzio Interiore nel quale ti stabilizzi ANCHE QUANDO PARLI.
Sentilo...
E le bugie?
Trasforma le bugie in “verità non espresse”.
La differenza è sottile.
La bugia diventa gradualmente un modo di essere che ti fa identificare col “mentitore”.
La “verità non espressa” è invece una SCELTA CONSAPEVOLE - non automatica - basata su un Principio.
Quando puoi, evita le bugie e trova il Coraggio di tuffarti nel disagio!
E poi resta a Guardare…
E a Sentire…
È così che INTEGRI L’ESSERE (Te).
Niente bugie, solo “verità non espresse”.
E solo quando Serve (”S”).
Quando invece non Serve, entra nel Coraggio… e DIVENTA VERITÀ...
Mentre osservi
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