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In questa piccola casa al numero 10 di St. James's Square a Londra sono state ideate: la Seconda Guerra mondiale, la creazione dello Stato di Israele, il keynesismo, la caduta di Perón, la guerra in Ucraina e molto altro ancora.
Secondo la regola di Chatham House, non si può rivelare quello che avviene dentro e soprattutto chi ha parlato nelle riunioni segrete.
Oltre ad essere il più grande think tank britannico, vi hanno partecipato personaggi così diversi come Gandhi, Nixon e Che Guevara.
Oggi contano sulla partecipazione di organizzazioni come la Fondazione Gates, Open Society di Soros, Blackrock, Pfizer e molte altre...
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🇪🇺 🫏 EUROPARLAMENTARI INTERROGATI - DOVE SI TROVA L'IRAN? 🫏🇪🇺

1️⃣5️⃣ Marzo 2026

📌 Non siamo enciclopedie ambulanti", hanno cercato di giustificarsi i deputati del Parlamento europeo dopo non essere riusciti a trovare l'Iran su una mappa geografica.

Keyword: #ue, #iran

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Editing e Traduzione a cura di LOV17032020
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Nel giro di poco tempo ci siamo assuefatti nell'ordine:

- allo sterminio sistematico di un popolo, per giunta in mondovisione;
- all'uccisione mirata dei giornalisti (spesso a casa, con tutta la famiglia);
- al rapimento, o peggio ancora all'omicidio, dei leader non allineati;
- alla criminalizzazione delle opinioni non omologate.

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PALESTINA: 1948, L'ANNO DEGLI ORRORI

“Era necessario il terrore per cacciare gli arabi”. Con queste parole si apre un lungo articolo pubblicato da Haaretz che analizza nuovi documenti relativi al 1948, l’anno della Nakba, quando centinaia di migliaia di palestinesi furono espulsi dalle loro case durante la nascita dello Stato di Israele.

La diffusione di questo materiale ha un peso significativo, soprattutto perché contribuisce a mettere in discussione alcune narrazioni consolidate della propaganda sionista.

Tra le carte, un ordine firmato da Yitzhak Broshi, comandante del 12º battaglione Golani, datato luglio 1948 e intitolato “Condotta nei villaggi conquistati dove c’è popolazione”. Il documento non lascia spazio a interpretazioni: stabilisce una serie di ordini che prevedono fucilazioni sommarie e punizioni collettive contro la popolazione civile.

Gli abitanti dei villaggi dovevano ricevere dei documenti di identificazione, ma chi li cedeva ad altri poteva essere immediatamente giustiziato. Chi non si presentava ai controlli militari rischiava di essere ucciso e di vedere la propria casa fatta saltare in aria. Se nel villaggio interessato all’operazione veniva trovato un “arabo di un altro villaggio, l’ordine era di sparargli sul posto”.

In alcuni casi le direttive prevedevano persino la cosiddetta “decimatio”: l’uccisione di un uomo ogni dieci. Per una comunità beduina della Galilea, al-Zabah, l’ordine era ancora più esplicito: non doveva rimanere “nessuna anima viva”.

Molte delle pratiche utilizzate per spopolare i villaggi arabi non compaiono nei libri di storia israeliani – né in gran parte della storiografia occidentale. Le testimonianze descrivono l’uso sistematico della violenza, delle esecuzioni e del terrore come strumenti tesi a spingere la popolazione civile a fuggire.

“Come si evacua un villaggio? È semplice: tagli l’orecchio di un arabo davanti agli altri e tutti fuggono”, recita una delle citazioni riportate nell’inchiesta. In altri passaggi si legge che nessun villaggio è stato evacuato senza ferire o uccidere qualcuno per diffondere il panico tra gli abitanti.

Per espellere decine di migliaia di persone dalla Galilea, era necessario creare “un elemento iniziale di terrore”.

Se un abitante rifiutava di lasciare la propria casa, disse, “riceveva una pallottola”.

Le testimonianze mostrano anche come spesso venisse ordinato di non fare prigionieri. In diversi casi documentati, i civili che cercavano di tornare nei loro villaggi dopo la guerra furono fucilati.

Uno studio pubblicato nel 2021 nel libro Voices of the Nakba: A Living History of Palestine individua uno schema ricorrente nelle operazioni dell’epoca: i villaggi venivano accerchiati, quindi spari e bombardamenti seminavano il panico così che parte degli abitanti era costretta alla fuga; chi rimaneva – in particolare gli uomini tra i 15 e i 50 anni – veniva spesso ucciso; infine case e edifici venivano distrutti o incendiati, “talvolta con le persone ancora al loro interno”.

Questa prassi era ricompresa in una strategia più ampia che, secondo l’inchiesta, sarebbe stata accompagnata da un lungo processo di occultamento. Israele, infatti, ha mantenuto per decenni un rigido controllo sugli archivi: dei circa 17 milioni di documenti conservati negli archivi statali e militari, oltre 16 milioni restano tuttora inaccessibili al pubblico.

Una segretezza che ha visto coinvolte anche le istituzioni giudiziarie. Nel 2010, ad esempio, l’Alta Corte di Giustizia israeliana respinse la richiesta di pubblicare documenti e immagini relativi al massacro di Deir Yassin, sostenendo che “la loro diffusione avrebbe potuto danneggiare la politica estera del paese e le relazioni con la minoranza araba”.

https://www.piccolenote.it/mondo/palestina-1948-lanno-degli-orrori

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Forwarded from Weltanschauung Italia
FUNZIONA!

Esiste una tipologia di narrazione che non può mai essere smentita dai fatti, perché si è costruita l'immunità logica come condizione fondante.

Facciamo per esempio riferimento alla narrazione Q su Trump. Il meccanismo è semplice: quando una previsione non si avvera, non è un errore, è parte del piano. Quando il piano viene smentito, era ovvio che sarebbe andata così. Quando anche questa spiegazione cade, emerge un piano dentro il piano. La teoria non spiega mai la realtà, la insegue, adattandosi camaleonticamente ad essa.

Il risultato è una narrativa perfetta. Trump non può sbagliare perché ogni sua azione, qualunque essa sia, viene post-razionalizzata dentro lo schema. Se fa la guerra è per evitare qualcosa di peggio, se non la fa è il messia della pace, se è amico con un nemico lo sta trollando, se litiga con un alleato è una strategia. Un sistema che spiega sempre tutto senza spiegare niente.

Questa roba qua viene venduta come geopolitica ma è in realtà narrativa con struttura da romanzo popolare dove ci sono tutti gli ingredienti di successo. Allora abbiamo il protagonista salvifico, il grande piano nascosto, le élite sconfitte nell'ombra, la vittoria finale che arriva eh, è sempre dietro l'angolo, bisogna solo avere fiducia. Come in ogni serie ben costruita, non puoi smettere di seguirla perché vuoi vedere come va a finire. E questo, naturalmente, funziona benissimo come prodotto, vende libri, crea canali social, ottiene interviste ed ospitate, visibilità, soldi.

Ma se il piano è sempre in corso, se la vittoria è sempre imminente, se ogni sconfitta è in realtà una mossa, a che punto la gente che segue queste strambe teorie smette di crederci? La risposta è: mai. Bisogna perseverare. Si fonda tutto sull'attesa, devi avere fiducia nel piano nascosto, sederti, sperare, aggredire chi non coglie tale fantomatico piano e immergerti nella narrazione cialtronesca.

WI
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Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ ITALIA, LA SICUREZZA CIBERNETICA E L'OMBRA LUNGA DI ISRAELE❗️
Giuseppe Gagliano

🔴 L’Italia ha sviluppato una stretta collaborazione con Israele nel campo della sicurezza cibernetica, non come un’uguale cooperazione, ma con un rapporto asimmetrico in cui Tel Aviv detiene un ruolo dominante. Israele ha costruito un ecosistema integrato di cyberpotenza, combinando stato, intelligence e industria, e ha trasformato questa forza in uno strumento di proiezione globale. L’Italia, arrivata tardi sul tema, ha recuperato utilizzando tecnologie e metodi israeliani, traendo vantaggio ma rinunciando a una strategia autonoma. I sistemi tecnologici israeliani testati nei territori palestinesi, come Red Wolf e Blue Wolf, sono finiti per essere esportati, alimentando dibattiti internazionali sulla loro eticità.
Sommario ⬆️
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⏹️ Parlare di “dipendenza” dell’Italia da Israele nella sicurezza cibernetica non significa sostenere che Roma abbia consegnato formalmente a Tel Aviv l’intero governo del proprio spazio digitale. Sarebbe un eccesso di semplificazione.

🔹️ Ma sarebbe altrettanto falso raccontare il rapporto come una normale cooperazione tra pari. I documenti pubblici, le intese industriali, le norme sugli approvvigionamenti, i casi di sorveglianza e l’uso di strumenti israeliani nelle attività investigative mostrano una realtà più scomoda.

🔹️ L’Italia ha compensato a lungo il proprio ritardo strategico e industriale affidandosi a un ecosistema straniero, e in particolare a quello israeliano, per segmenti molto delicati della propria sicurezza informatica.

🔹️ Il punto critico, al di là di altre considerazioni di carattere politico e geopolitico, non è dunque l’esistenza della cooperazione, ma la sua asimmetria: Israele produce, addestra, esporta e condiziona; l’Italia compra, integra e rincorre.

🔹️ Il motivo è semplice: Israele ha costruito molto prima dell’Italia una vera potenza cibernetica. La sua forza non nasce solo da aziende efficienti, ma da una saldatura precoce tra apparato statale, ricerca, capitale di rischio, complesso militare e intelligence.

🔹️ Israele ha trasformato la cybersicurezza in uno strumento di proiezione strategica e di esportazione. Per l'Italia, ma non solo, arrivati tardi, l’ecosistema israeliano non è un semplice mercato di tecnologie, ma come una scorciatoia per recuperare un ritardo che non si era avuto il coraggio politico di colmare con una strategia nazionale coerente.

Continua ⤵️

Riassunto punti salienti

🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉  Canale Libertà e democrazia
👉  @liberademocrazia
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Larijani ha avvertito di una falsa bandiera statunitense-israeliana per incolpare l'Iran—ora è morto.

L'Impero Epstein ha ucciso Larijani per aver detto al mondo la verità sui loro piani malvagi.

I pedofili e gli assassini di bambini stanno uccidendo chiunque si opponga alla loro guerra diabolica contro l'umanità.

https://x.com/fiorellaisabelm/status/2034018514273460580?s=46

@FiorellaInMoscow
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L'attacco israeliano alle infrastrutture di gas naturale e petrolchimiche di South Pars, vicino Asaluyeh corre il rischio di essere un momento di svolta a livello mondiale.

L'infrastruttura colpita è la più importante infrastruttura energetica dell'Iran. L'attacco è gravissimo per le conseguenze potenziali.

La reazione, obbligata, non si farà attendere.

Il portavoce del governo iraniano ha già annunciato che tutte le infrastrutture energetiche regionali (Arabia Saudita, Iraq, Qatar, Emirati Arabi, Bahrain) diventano ora un bersaglio e "verranno rase al suolo".

A prescindere da quanta parte di questa minaccia verrà realizzata, l'effetto oramai è destinato a superare l'impatto della crisi energetica del 1973-1975.

Si profila all'orizzonte una recessione mondiale.

L'Europa corre il rischio più grande, priva com'è di alternative energetiche.
La folle politica europea tra finto "green" e politiche russofobe ci ha messo tutti in un angolo suicida.
Mi chiedo se le varie Confindustrie nazionali siano così prone ai governi da non riuscire a far sentire la propria voce.

L'Europa corre il rischio di trasformarsi in un'area deindustrializzata (che è peggio di "in via di sviluppo") in un arco di tempo brevissimo.

Incidentalmente il danno ambientale per la regione è già enorme e sarà inaudito.

L'escalation criminale promossa da Trump e dall'entità sionista sarà pagata duramente da tutti.

Andrea Zhok

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IL GRANDE RESET - FASE 2
BLOCCO ENERGETICO
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Che dire. Sta andando come oliata.

Hai un'auto? Ma non puoi guidarla perché la benzina è troppo costosa.

Hai una casa? Ma non puoi tenerla perché i costi di manutenzione sono troppo alti.

Hai un lavoro? Lo sostituiamo con l'IA, sei inutile.

Hai una moglie? La inondiamo di femminismo per la separazione.

Hai un marito? Lo genderizziamo in un albero.

Non hai niente. Ma per favore, sorridi.

Mecit
t.me/wirmachenauf_de
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🆘 Libano nel caos: oltre un milione di sfollati, un terzo sono bambini...🆘

19 Marzo 2026

Oltre un milione di persone costrette a lasciare le proprie case.

Di questi, 367.000 sono bambini, quasi un terzo del totale.

È il bilancio drammatico che le Nazioni Unite hanno tracciato nelle ultime ore, mentre gli attacchi israeliani continuano ad abbattersi sul Libano con crescente intensità, colpendo non solo obiettivi militari ma anche infrastrutture civili e sanitarie.

“Nel corso della notte e nelle prime ore del mattino, i raid israeliani sul centro di Beirut hanno causato ulteriori vittime”, ha dichiarato il portavoce ONU Farhan Haq in conferenza stampa, precisando che aree residenziali sono state colpite e un edificio multipiano è crollato.

Ospedali nel mirino, il sistema sanitario sotto pressione.
Particolarmente grave la situazione delle strutture ospedaliere.

Haq ha riferito che “le autorità hanno segnalato danni significativi a tre ospedali governativi in seguito ad attacchi israeliani, con operatori sanitari rimasti feriti”.

Colpire strutture mediche in tempo di guerra costituisce una violazione del diritto internazionale umanitario, e l’ONU non ha mancato di sottolinearlo.

https://www.sardegnagol.eu/libano-nel-caos-oltre-un-milione-di-sfollati-un-terzo-sono-bambini/

👇N.B.👇

BENVENUTI NEL NUOVO ORDINE MONDIALE DELLA CABALA NAZI ZIONIST...

E DEL LORO SERVO PREDILETTO... il famigerato SALVATORE PACIFISTA hhh TRUMP.

👁️Post Scriptum👁️

Mi sembra abbastanza chiaro che non c'è nessuna istituzione e né tantomeno alcun politico al mondo in grado di fermare la deriva del diritto internazionale di cui si stanno rendendo responsabili gli emissari dei Bankers del Nuovo Ordine mondiale...

e dunque ricordatevi che, come finiranno il lavoro in Medio oriente, arriverà per tutti il microchip sotto pelle di cui parlò Aaron Russo raccontando le confidenze ricevute dal Bankers Nicholas Rockefeller durante la loro precedente amicizia e frequentazione

https://t.me/CUDIECN/708

Sentitelo ... così capite perché c'è stata invasione Venezuela e Iran...

e vi rendete conto che manca davvero poco al vero marchio della bestia ...
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Forwarded from ARBITRIUM PSG (Paola Taiana)
Anticristo, religione e modernità
Il punto più singolare delle conferenze resta però la dimensione religiosa. Thiel, che si definisce cristiano, intreccia nelle sue riflessioni filosofia politica e teologia citando autori come il pensatore russo Vladimir Solovyov e il suo racconto sull'Anticristo, oltre a riferimenti alla tradizione biblica e al pensiero di Papa Benedetto XVI. Nella sua interpretazione, la figura dell'Anticristo non sarebbe soltanto un simbolo religioso ma anche una metafora politica. Rappresenterebbe tutte quelle forze che, in nome della stabilità o della prudenza, finiscono per bloccare il progresso e impedire lo sviluppo tecnologico. Per questo, provocatoriamente, Thiel ha più volte associato alla figura dell'Anticristo chiunque tenti di rallentare l'innovazione, citando tra gli esempi l'eccesso di regolamentazione statale o alcune forme di ambientalismo radicale.

continua su: https://www.fanpage.it/politica/che-cosa-ha-detto-peter-thiel-nelle-lezioni-sullanticristo-che-sta-tenendo-a-roma/
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Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ CREPE DENTRO LA GUERRA MONDIALE❗️
Pasquale Pugliese

🔴 Gli studenti tedeschi e un movimento crescente in Europa si oppongono alla militarizzazione e alla guerra, proponendo un "asse del bene" fondato sulla nonviolenza e il disarmo. In Italia, cresce la preoccupazione per il rischio di guerra legata agli interessi dell’asse Trump-Netanyahu. La Rete Italiana Pace e Disarmo, insieme ad altre campagne come quella di Obiezione alla guerra, l’ICAN e Stop Rearm Europe, promuove politiche attive per la pace. Si denuncia anche l’aumento del commercio italiano di armi, registrato con un incremento del 157% nel quinquennio secondo il SIPRI.
Sommario ⬆️
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⏹️ Gli studenti tedeschi che il 5 marzo hanno scioperato per la seconda volta in tre mesi contro la leva militare, rifiutano di subire ancora l’inganno raccontato da Jean Giono nell’articolo sulla rivista Europe nel 1934, ricordando il suo essere stato gettato, con una generazione di bambini europei, nell’”inutile strage” della prima guerra mondiale.

🔸️ Mentre anche gli studenti del resto d’Europa cominciano a mobilitarsi contro i processi di militarizzazione rifiutano l’inganno sia tanti obiettori di coscienza che disertori di tutti i fronti, costituendo dentro la guerra mondiale in corso, l’unico “asse del bene” possibile.

🔸️ Anche in Italia c’è una forte contrarietà, mista a grave preoccupazione, in ogni fascia d’età per il progressivo trascinamento del nostro Paese in guerra ormai “sull’orlo dell’abisso” come ha ammesso il ministro Crosetto, con la sudditanza del governo agli interessi dell’asse criminale Trump-Netanyahu.

🔸️ Ma questi sentimenti rischiano di trasformarsi in rassegnazione e impotenza oppure esaurirsi nelle sole, necessarie ma non sufficienti, manifestazioni di piazza: perché siano politicamente generativi devono trasformarsi nella partecipazione attiva e continuativa di ciascuno alla costruzione dell’asse del bene.

🔸️ A partire dalla conoscenza e dal collegamento con i fondamentali punti di riferimento per il disarmo e la nonviolenza del nostro paese. Perlopiù ignorati dai media, che si guardano bene dal dare parola e visibilità a chi lavora quotidianamente e costruttivamente per la pace con mezzi pacifici, sui piani organizzativo, politico, formativo e culturale.

🔸️ Dal punto di vista organizzativo è necessario fare riferirimento alla Rete Italiana Pace e Disarmo, il network che coordina il più ampio numero di organizzazioni nazionali che lavorano a tempo pieno per la pace, il disarmo e la nonviolenza, operando prevalentemente attraverso campagne di cambiamento di lungo periodo.

Continua ⤵️

Riassunto punti salienti

🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
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🔥Crepe anche nel esercito statunitense

BRIVIDI

Capo Dennis Fritz: Cosa c'è dietro la rabbia nei ranghi?

Intervista con judice Andrew Napolitano
Judging Freedom
Assolutamente da vedere.

https://www.youtube.com/live/Dmq13EFyS-w?si=lw3OYHiW75D_QRyB
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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha fissato un limite chiaro in un ambito dove negli ultimi anni tutto sembrava diventare automatico: la raccolta dei dati biometrici. Impronte digitali e fotografie, chiariscono i giudici, non possono essere prese come prassi standard ogni volta che una persona viene fermata o sospettata, ma devono rispondere a un criterio preciso di stretta necessità.

Il caso nasce in Francia, dove un cittadino fermato durante una manifestazione si rifiuta di sottoporsi al rilievo segnaletico. Nonostante venga poi assolto dall’accusa principale, viene comunque sanzionato per il rifiuto. Da qui il ricorso e la domanda centrale: è legittimo imporre sempre e comunque la raccolta di dati biometrici senza una motivazione specifica?

La Corte risponde in modo netto. I dati biometrici sono dati sensibili e richiedono una protezione rafforzata. Non basta un sospetto generico per giustificarne la raccolta: ogni decisione deve essere motivata, anche in modo sintetico ma comprensibile. In sostanza, non può più essere una procedura automatica.

Un passaggio significativo riguarda le leggi nazionali: qualsiasi normativa che imponga controlli sistematici su chiunque sia sospettato di un reato è incompatibile con il diritto dell’Unione. Questo perché porterebbe a una raccolta indiscriminata e generalizzata di dati.

Qui emerge anche un elemento positivo: il cittadino deve poter capire perché i suoi dati vengono raccolti e deve poter contestare la misura. Non è solo un dettaglio giuridico, ma un principio concreto di tutela.

Resta comunque uno spazio per le autorità. Se la raccolta è davvero necessaria, il rifiuto può essere sanzionato, purché in modo proporzionato. Il punto centrale diventa quindi l’equilibrio tra esigenze investigative e diritti fondamentali.

Il nodo vero, però, resta l’applicazione pratica. Tra principi giuridici e operatività quotidiana spesso c’è distanza. Ma il segnale è chiaro: la raccolta dei dati biometrici non può più essere automatica e senza spiegazioni.

In un contesto in cui il controllo tende ad espandersi, il fatto che venga ribadito un limite non è scontato. E, almeno questa volta, qualcosa si muove nella direzione opposta.

Carmen Tortora (http://t.me/carmen_tortora1)
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La Banca Centrale del Messico, la BIS e BlackRock discutono della graduale eliminazione del contante e del futuro del denaro digitale
mentre la 89ª Convenzione Bancaria si conclude oggi a Cancún, la Presidente messicana Claudia Sheinbaum e l'ex Primo Ministro canadese Justin Trudeau condividono il palco con Visa, Mastercard, BlackRock e la BIS, in un focus sull'eliminazione del contante che si inserisce perfettamente nell'attuale implementazione dell'identificazione biometrica in Messico.

https://www.thelastamericanvagabond.com/bis-blackrock-digital-mexico/
Iran colpisce il centro nucleare Dimona in Israele

⚠️ Quello che è appena successo è estremamente grave. Non è un evento normale che due pesanti missili ipersonici Fattah-1 colpiscano direttamente un centro nucleare, dove sono immagazzinate da 80 a 200 armi nucleari.

https://t.me/EurasianChoice/59744
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Iran colpisce il centro nucleare Dimona in Israele ⚠️ Quello che è appena successo è estremamente grave. Non è un evento normale che due pesanti missili ipersonici Fattah-1 colpiscano direttamente un centro nucleare, dove sono immagazzinate da 80 a 200 armi…
🇮🇷🇮🇱 | La geolocalizzazione effettuata da account OSINT suggerisce che il missile iraniano ha colpito un rifugio antiaereo a Dimona.

Questo probabilmente suggerisce che l'Iran disponeva di informazioni secondo cui gli scienziati nucleari israeliani potevano utilizzare questo rifugio antiaereo, poiché si trova a soli 10 km circa dall'impianto nucleare di Dimona.

Coordinate: 31.066010, 35.038699 (approssimative)

@FotrosResistancee
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