Forwarded from Coraggio Libertario
Secondo la visione classica della libertà, tu nasci con il diritto di esprimerti, di scambiare beni e di usare i tuoi talenti per lavorare. Questi diritti ti appartengono "di fabbrica". In questa visione, lo Stato interviene solo se tu danneggi qualcun altro.
Quando lo Stato introduce l’obbligo di una licenza per attività fondamentali (parlare in pubblico, aprire un'attività, praticare una professione), avviene un ribaltamento logico:
1. L'azione non è più un tuo diritto originario.
2. L'azione diventa un "comportamento vietato" di default, che viene "sbloccato" solo dietro pagamento o autorizzazione.
Proprio come Netflix o Spotify, finché paghi e rispetti le regole del fornitore, hai accesso al servizio. Se smetti, il servizio (la tua libertà di agire) scompare.
Questa struttura trasforma il cittadino in un cliente dello Stato, che decide chi può usufruire del servizio e chi no, fregandosene dei tuoi diritti naturali.
Quando lo Stato introduce l’obbligo di una licenza per attività fondamentali (parlare in pubblico, aprire un'attività, praticare una professione), avviene un ribaltamento logico:
1. L'azione non è più un tuo diritto originario.
2. L'azione diventa un "comportamento vietato" di default, che viene "sbloccato" solo dietro pagamento o autorizzazione.
Proprio come Netflix o Spotify, finché paghi e rispetti le regole del fornitore, hai accesso al servizio. Se smetti, il servizio (la tua libertà di agire) scompare.
Questa struttura trasforma il cittadino in un cliente dello Stato, che decide chi può usufruire del servizio e chi no, fregandosene dei tuoi diritti naturali.
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Forwarded from Scenari Economici Channel
https://open.substack.com/pub/scenarieeconomici/p/peter-thiel-a-roma-lezioni-segrete?r=obdkf&utm_campaign=post&utm_medium=web&showWelcomeOnShare=true 🔹 Peter Thiel a Roma: Il fondatore di Palantir tiene lezioni segretissime sull'Anticristo.
🔹 La Teoria: Thiel crede che l'Anticristo si incarnerà in uno Stato globale che usa il terrorismo psicologico (i "rischi dell'IA") per fermare il progresso scientifico.
🔹 Lo Scontro: Tensione altissima con il Vaticano. Papa Leone XIV vuole regolare l'IA e critica aspramente le politiche migratorie USA supportate dai software di Thiel.
🔹 Il Segreto: NDA firmati, niente smartphone e università cattoliche in fuga per evitare l'incidente diplomatico.
👉 LEGGI QUI:
🔹 La Teoria: Thiel crede che l'Anticristo si incarnerà in uno Stato globale che usa il terrorismo psicologico (i "rischi dell'IA") per fermare il progresso scientifico.
🔹 Lo Scontro: Tensione altissima con il Vaticano. Papa Leone XIV vuole regolare l'IA e critica aspramente le politiche migratorie USA supportate dai software di Thiel.
🔹 Il Segreto: NDA firmati, niente smartphone e università cattoliche in fuga per evitare l'incidente diplomatico.
👉 LEGGI QUI:
Substack
Peter Thiel a Roma: lezioni segrete sull’Anticristo, l’intelligenza artificiale e la sfida geopolitica al Vaticano
Per il miliardario dell'IA i burocrati che frenano la tecnologia sono il male assoluto. Ecco i motivi del durissimo scontro geopolitico e teologico con Papa Leone XIV.
Forwarded from Gianluca Marletta - News e riflessioni
Palantir, la guerra degli algoritmi e la missione romana di Peter Thiel: perché il Vaticano è al centro del nuovo potere tecnologico
Palantir, la guerra degli algoritmi e la missione romana di Peter Thiel: perché il Vaticano è al centro del nuovo potere tecnologico - Indiscreto
C’è un dettaglio che nei corridoi della sicurezza occidentale sta facendo drizzare più di un sopracciglio: all’inizio del 2026, stando a quanto siamo in grado di rivelare, Palantir Technologies ha depositato una raffica di brevetti militari che, letti uno accanto all’altro, sembrano il progetto di una guerra quasi completamente automatizzata. Non singoli software, non strumenti isolati. Ma un sistema integrato che copre l’intero ciclo della guerra: raccolta dati, analisi, identificazione del bersaglio e decisione operativa. Una catena continua che - secondo alcune fonti - riduce l’essere umano a un ruolo marginale: quello di premere il tasto “conferma”.
E mentre questi brevetti emergono dagli archivi tecnici americani, a Roma si prepara una visita molto riservata: quella del miliardario tecnologico Peter Thiel, fondatore di Palantir, atteso per parlare di anticristo ma anche, molto meno filosoficamente, per incontri a porte chiuse con interlocutori istituzionali e ambienti finanziari. Ma il vero punto - secondo indiscrezioni circolate negli ambienti della sicurezza digitale - sarebbe un altro: Roma e il Vaticano come snodo strategico di influenza tecnologica globale.
Thiel considera il Vaticano uno dei pochi centri di potere globale ancora capaci di influenzare centinaia di milioni di persone contemporaneamente. Non è solo una questione religiosa. Il Vaticano è una macchina di comunicazione mondiale: oltre un miliardo di fedeli reti mediatiche diffuse in ogni continente, una diplomazia tra le più capillari del pianeta. In altre parole, un’infrastruttura di influenza culturale e simbolica che nessuna piattaforma tecnologica è ancora riuscita a replicare completamente. Ed è proprio questo che renderebbe Roma un punto strategico per chi studia il rapporto tra algoritmi, informazione e consenso.
https://lespresso.it/c/attualita/2026/3/13/palantir-peter-thiel-vaticano-roma-intelligenza-artificiale-guerra-indiscreto/60619?fbclid=IwdGRzaAQkFjVjbGNrBCQWI2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHuG7IjAhH5kxy5taUXwi-Rtfhilj71XPH3rF54O6Da4q82peu-6u1y5Q2NYr_aem_wW_UXpM-gqzW6AAPt2mcxQ&sfnsn=scwspwa
Palantir, la guerra degli algoritmi e la missione romana di Peter Thiel: perché il Vaticano è al centro del nuovo potere tecnologico - Indiscreto
C’è un dettaglio che nei corridoi della sicurezza occidentale sta facendo drizzare più di un sopracciglio: all’inizio del 2026, stando a quanto siamo in grado di rivelare, Palantir Technologies ha depositato una raffica di brevetti militari che, letti uno accanto all’altro, sembrano il progetto di una guerra quasi completamente automatizzata. Non singoli software, non strumenti isolati. Ma un sistema integrato che copre l’intero ciclo della guerra: raccolta dati, analisi, identificazione del bersaglio e decisione operativa. Una catena continua che - secondo alcune fonti - riduce l’essere umano a un ruolo marginale: quello di premere il tasto “conferma”.
E mentre questi brevetti emergono dagli archivi tecnici americani, a Roma si prepara una visita molto riservata: quella del miliardario tecnologico Peter Thiel, fondatore di Palantir, atteso per parlare di anticristo ma anche, molto meno filosoficamente, per incontri a porte chiuse con interlocutori istituzionali e ambienti finanziari. Ma il vero punto - secondo indiscrezioni circolate negli ambienti della sicurezza digitale - sarebbe un altro: Roma e il Vaticano come snodo strategico di influenza tecnologica globale.
Thiel considera il Vaticano uno dei pochi centri di potere globale ancora capaci di influenzare centinaia di milioni di persone contemporaneamente. Non è solo una questione religiosa. Il Vaticano è una macchina di comunicazione mondiale: oltre un miliardo di fedeli reti mediatiche diffuse in ogni continente, una diplomazia tra le più capillari del pianeta. In altre parole, un’infrastruttura di influenza culturale e simbolica che nessuna piattaforma tecnologica è ancora riuscita a replicare completamente. Ed è proprio questo che renderebbe Roma un punto strategico per chi studia il rapporto tra algoritmi, informazione e consenso.
https://lespresso.it/c/attualita/2026/3/13/palantir-peter-thiel-vaticano-roma-intelligenza-artificiale-guerra-indiscreto/60619?fbclid=IwdGRzaAQkFjVjbGNrBCQWI2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHuG7IjAhH5kxy5taUXwi-Rtfhilj71XPH3rF54O6Da4q82peu-6u1y5Q2NYr_aem_wW_UXpM-gqzW6AAPt2mcxQ&sfnsn=scwspwa
lespresso.it
Palantir, la guerra degli algoritmi e la missione romana di Peter Thiel: perché il Vaticano è al centro del nuovo potere tecnologico…
A Roma si prepara una visita molto riservata: quella del miliardario tecnologico Peter Thiel, atteso per parlare di anticristo così come per incontri a porte ch
ANIMAP.IT
https://www.youtube.com/watch?v=ENz2Lbn66o0 Per chi capisce l'Inglese: questa intervista dal 12 marzo 2026 con Mohammad Marandi live da Tehran e epochale
Ripropongo questo video.
Su you tube spesso è possibile visualizzare i video con sottotitoli in italiano...
Cliccando sulla rotellina in alto a dx...poi sottotitoli...poi traduzione automatica...e scegliere italiano.
Le traduzioni automatiche non sono 100% affidabili ma aiutano a capire un discorso
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Cliccando sulla rotellina in alto a dx...poi sottotitoli...poi traduzione automatica...e scegliere italiano.
Le traduzioni automatiche non sono 100% affidabili ma aiutano a capire un discorso
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Forwarded from Centro Unico di Informazione e Coordinamento Nazionale (Igor Laurelli)
☀️ Alla faccia di quel bugiardo criminale 🤡 al servizio della Cabala Sionista e dei suoi stregoni evangelici della setta evangelica Sionista...
nonché di tutti quei luridi venduti che ancora continuano a blaterare stronzate per tentare di tenere in piedi la Favoletta del salvatore hhh Trump che si sono inventati nel 2017/2018 gli agenti del Mossad che hanno creato il Movimento Q spacciandosi per patrioti americani...☀️
👇N.B.👇
💯 Intervista live del 12 marzo 2026 pubblicata dal "Judging Freedom Podcast" del giudice Andrew Napolitano in cui ha intervistato in video collegamento diretto il Prof. Mohammad Marandi da Teheran...💯
https://www.youtube.com/watch?v=ENz2Lbn66o0
🔌Eccezionale Intervista durante la quale il Prof. Marandi, a dispetto delle menzogne sciorinate da Trump & co, spiega varie realtà...
tra cui il fatto che la maggioranza del popolo iraniano è dalla parte della Repubblica islamica...
che l'Iran ha basi sotterranee ed è pronta a sostenere il conflitto sino alle elezioni di mid term di novembre 2026...
che l'attacco alla scuola iraniana da parte degli Yankee Sionisti è stato un atto PREMEDITATO compiuto il primo giorno di guerra...
che i media occidentali...compresi quelli apparentemente contrari a Trump... fanno il gioco dei loro folli padroni...
che lui e tanti altri iraniani sanno bene che molti comuni cittadini occidentali non appoggiano quei criminali di Trump e Bibi...🔌
🔥Post Scriptum🔥
Per chi non conosce
l'inglese ... è possibile visualizzare il Video con sottotitoli in italiano...
cliccando sulla rotellina in alto a dx...poi sottotitoli...poi traduzione automatica...e scegliere italiano.
(Operazione che va ripetuta dopo ogni pubblicità).
L'intervista vera e propria inizia dopo qualche minuto del video a causa di problemi tecnici di connessione.
👁️Da vedere tutta per avere una informazione sicuramente più completa...delle stronzate che sciorinano Trump ed i suoi vari Fuffa Guru messi all'ingrasso👁️
https://www.youtube.com/watch?v=ENz2Lbn66o0
nonché di tutti quei luridi venduti che ancora continuano a blaterare stronzate per tentare di tenere in piedi la Favoletta del salvatore hhh Trump che si sono inventati nel 2017/2018 gli agenti del Mossad che hanno creato il Movimento Q spacciandosi per patrioti americani...☀️
👇N.B.👇
💯 Intervista live del 12 marzo 2026 pubblicata dal "Judging Freedom Podcast" del giudice Andrew Napolitano in cui ha intervistato in video collegamento diretto il Prof. Mohammad Marandi da Teheran...💯
https://www.youtube.com/watch?v=ENz2Lbn66o0
🔌Eccezionale Intervista durante la quale il Prof. Marandi, a dispetto delle menzogne sciorinate da Trump & co, spiega varie realtà...
tra cui il fatto che la maggioranza del popolo iraniano è dalla parte della Repubblica islamica...
che l'Iran ha basi sotterranee ed è pronta a sostenere il conflitto sino alle elezioni di mid term di novembre 2026...
che l'attacco alla scuola iraniana da parte degli Yankee Sionisti è stato un atto PREMEDITATO compiuto il primo giorno di guerra...
che i media occidentali...compresi quelli apparentemente contrari a Trump... fanno il gioco dei loro folli padroni...
che lui e tanti altri iraniani sanno bene che molti comuni cittadini occidentali non appoggiano quei criminali di Trump e Bibi...🔌
🔥Post Scriptum🔥
Per chi non conosce
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👁️Da vedere tutta per avere una informazione sicuramente più completa...delle stronzate che sciorinano Trump ed i suoi vari Fuffa Guru messi all'ingrasso👁️
https://www.youtube.com/watch?v=ENz2Lbn66o0
YouTube
Prof. Mohammad Marandi : LIVE From Tehran: Iran Unites Under Pressure
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Centro Unico di Informazione e Coordinamento Nazionale
☀️ Alla faccia di quel bugiardo criminale 🤡 al servizio della Cabala Sionista e dei suoi stregoni evangelici della setta evangelica Sionista... nonché di tutti quei luridi venduti che ancora continuano a blaterare stronzate per tentare di tenere in piedi…
Personalmente una delle cose che mi ha colpito in questa intervista è il fatto che Marandi, parlando del popolo iraniano, descrive che erano loro, senza un leader, a gestire insieme la situazione dal 28 febbraio in poi.
Visto che anche il militare sembra di avere poteri decentralizzati, mi chiedo se la elezione di Mojtaba Khamenei è più simbolico che davvero importante?
Visto che anche il militare sembra di avere poteri decentralizzati, mi chiedo se la elezione di Mojtaba Khamenei è più simbolico che davvero importante?
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Forwarded from ARBITRIUM PSG (Paola Taiana)
L’ID DIGITALE IN INDIA
In India, il governo ha collegato le razioni alimentari, le pensioni e persino l'accesso agli ospedali delle persone a un sistema di ID digitale.
Il problema? Le reti criminali hanno imparato come hackerare e manipolare i dati biometrici. Quando le impronte digitali non corrispondevano, o quando gli hacker scambiavano l'identità di qualcuno, le persone venivano escluse dalla sopravvivenza.
Intere famiglie si sono viste negare il cibo. In un solo stato, almeno due dozzine di persone sono morte di fame dopo essere state tagliate fuori dalle razioni.
Parlano di sicurezza ma si tratta di controllo totale.
Una volta che tutto ciò di cui hai bisogno per vivere - cibo, denaro, medicine - è legato a un singolo ID, tutto ciò che serve è un errore, o un criminale, per tagliarti fuori.
https://t.me/NoDigitalMan
🔺Per sostenere o associarsi ad ARBITRIUM PSG clicca sul link ⬇️
https://arbitriumpsg.org/
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https://t.me/arbitriumpsg
In India, il governo ha collegato le razioni alimentari, le pensioni e persino l'accesso agli ospedali delle persone a un sistema di ID digitale.
Il problema? Le reti criminali hanno imparato come hackerare e manipolare i dati biometrici. Quando le impronte digitali non corrispondevano, o quando gli hacker scambiavano l'identità di qualcuno, le persone venivano escluse dalla sopravvivenza.
Intere famiglie si sono viste negare il cibo. In un solo stato, almeno due dozzine di persone sono morte di fame dopo essere state tagliate fuori dalle razioni.
Parlano di sicurezza ma si tratta di controllo totale.
Una volta che tutto ciò di cui hai bisogno per vivere - cibo, denaro, medicine - è legato a un singolo ID, tutto ciò che serve è un errore, o un criminale, per tagliarti fuori.
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No digital Man
Stop al transumanesimo
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Forwarded from 𝗗𝗜𝗦𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘.𝗜𝗧 - Marcello Pamio (Marcello Pamio)
CASH BATTE PAGAMENTI CON CARTA
I soldi in contanti hanno battuto un nuovo record in Spagna, nonostante l'aumento dei pagamenti con carta e cellulare e la spinta della BCE ad attuare l'euro digitale per affrontare la guerra commerciale di Donaldo.
Per il secondo anno consecutivo, il volume dei prelievi di contanti dai bancomat ha raggiunto un altro massimo storico.
I dati raccolti dalla Banca di Spagna indicano che il saldo che i cittadini hanno prelevato dalle macchine ha raggiunto il 129,3 miliardi di euro.
Importo che rivela l'interesse della popolazione nell'uso di pagare cash i propri acquisti.
Durante la psipandeminchia le operazioni sono crollate per paura del contagio del fuffavirus (😂) e le spese sono diminuite a causa dei divieti, ma da allora e per fortuna il cash è aumentato.
Unisciti a Disinformazione.it
I soldi in contanti hanno battuto un nuovo record in Spagna, nonostante l'aumento dei pagamenti con carta e cellulare e la spinta della BCE ad attuare l'euro digitale per affrontare la guerra commerciale di Donaldo.
Per il secondo anno consecutivo, il volume dei prelievi di contanti dai bancomat ha raggiunto un altro massimo storico.
I dati raccolti dalla Banca di Spagna indicano che il saldo che i cittadini hanno prelevato dalle macchine ha raggiunto il 129,3 miliardi di euro.
Importo che rivela l'interesse della popolazione nell'uso di pagare cash i propri acquisti.
Durante la psipandeminchia le operazioni sono crollate per paura del contagio del fuffavirus (😂) e le spese sono diminuite a causa dei divieti, ma da allora e per fortuna il cash è aumentato.
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Forwarded from 𝗗𝗜𝗦𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘.𝗜𝗧 - Marcello Pamio (Marcello Pamio)
In questa piccola casa al numero 10 di St. James's Square a Londra sono state ideate: la Seconda Guerra mondiale, la creazione dello Stato di Israele, il keynesismo, la caduta di Perón, la guerra in Ucraina e molto altro ancora.
Secondo la regola di Chatham House, non si può rivelare quello che avviene dentro e soprattutto chi ha parlato nelle riunioni segrete.
Oltre ad essere il più grande think tank britannico, vi hanno partecipato personaggi così diversi come Gandhi, Nixon e Che Guevara.
Oggi contano sulla partecipazione di organizzazioni come la Fondazione Gates, Open Society di Soros, Blackrock, Pfizer e molte altre...
Secondo la regola di Chatham House, non si può rivelare quello che avviene dentro e soprattutto chi ha parlato nelle riunioni segrete.
Oltre ad essere il più grande think tank britannico, vi hanno partecipato personaggi così diversi come Gandhi, Nixon e Che Guevara.
Oggi contano sulla partecipazione di organizzazioni come la Fondazione Gates, Open Society di Soros, Blackrock, Pfizer e molte altre...
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12. marzo 2026
Manifestanti bloccano mezzi militari a Pisa. Treno costretto a tornare a Livorno
https://www.youtube.com/watch?v=bQGQEQr_Iyg
Manifestanti bloccano mezzi militari a Pisa. Treno costretto a tornare a Livorno
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YouTube
Manifestanti bloccano mezzi militari a Pisa. Treno costretto a tornare a Livorno
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Forwarded from LOV - Libertà Onestà Verità
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1️⃣5️⃣ Marzo 2026
Keyword: #ue, #iran
Editing e Traduzione a cura di LOV17032020
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
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Nel giro di poco tempo ci siamo assuefatti nell'ordine:
- allo sterminio sistematico di un popolo, per giunta in mondovisione;
- all'uccisione mirata dei giornalisti (spesso a casa, con tutta la famiglia);
- al rapimento, o peggio ancora all'omicidio, dei leader non allineati;
- alla criminalizzazione delle opinioni non omologate.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
- allo sterminio sistematico di un popolo, per giunta in mondovisione;
- all'uccisione mirata dei giornalisti (spesso a casa, con tutta la famiglia);
- al rapimento, o peggio ancora all'omicidio, dei leader non allineati;
- alla criminalizzazione delle opinioni non omologate.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
PALESTINA: 1948, L'ANNO DEGLI ORRORI
“Era necessario il terrore per cacciare gli arabi”. Con queste parole si apre un lungo articolo pubblicato da Haaretz che analizza nuovi documenti relativi al 1948, l’anno della Nakba, quando centinaia di migliaia di palestinesi furono espulsi dalle loro case durante la nascita dello Stato di Israele.
La diffusione di questo materiale ha un peso significativo, soprattutto perché contribuisce a mettere in discussione alcune narrazioni consolidate della propaganda sionista.
Tra le carte, un ordine firmato da Yitzhak Broshi, comandante del 12º battaglione Golani, datato luglio 1948 e intitolato “Condotta nei villaggi conquistati dove c’è popolazione”. Il documento non lascia spazio a interpretazioni: stabilisce una serie di ordini che prevedono fucilazioni sommarie e punizioni collettive contro la popolazione civile.
Gli abitanti dei villaggi dovevano ricevere dei documenti di identificazione, ma chi li cedeva ad altri poteva essere immediatamente giustiziato. Chi non si presentava ai controlli militari rischiava di essere ucciso e di vedere la propria casa fatta saltare in aria. Se nel villaggio interessato all’operazione veniva trovato un “arabo di un altro villaggio, l’ordine era di sparargli sul posto”.
In alcuni casi le direttive prevedevano persino la cosiddetta “decimatio”: l’uccisione di un uomo ogni dieci. Per una comunità beduina della Galilea, al-Zabah, l’ordine era ancora più esplicito: non doveva rimanere “nessuna anima viva”.
Molte delle pratiche utilizzate per spopolare i villaggi arabi non compaiono nei libri di storia israeliani – né in gran parte della storiografia occidentale. Le testimonianze descrivono l’uso sistematico della violenza, delle esecuzioni e del terrore come strumenti tesi a spingere la popolazione civile a fuggire.
“Come si evacua un villaggio? È semplice: tagli l’orecchio di un arabo davanti agli altri e tutti fuggono”, recita una delle citazioni riportate nell’inchiesta. In altri passaggi si legge che nessun villaggio è stato evacuato senza ferire o uccidere qualcuno per diffondere il panico tra gli abitanti.
Per espellere decine di migliaia di persone dalla Galilea, era necessario creare “un elemento iniziale di terrore”.
Se un abitante rifiutava di lasciare la propria casa, disse, “riceveva una pallottola”.
Le testimonianze mostrano anche come spesso venisse ordinato di non fare prigionieri. In diversi casi documentati, i civili che cercavano di tornare nei loro villaggi dopo la guerra furono fucilati.
Uno studio pubblicato nel 2021 nel libro Voices of the Nakba: A Living History of Palestine individua uno schema ricorrente nelle operazioni dell’epoca: i villaggi venivano accerchiati, quindi spari e bombardamenti seminavano il panico così che parte degli abitanti era costretta alla fuga; chi rimaneva – in particolare gli uomini tra i 15 e i 50 anni – veniva spesso ucciso; infine case e edifici venivano distrutti o incendiati, “talvolta con le persone ancora al loro interno”.
Questa prassi era ricompresa in una strategia più ampia che, secondo l’inchiesta, sarebbe stata accompagnata da un lungo processo di occultamento. Israele, infatti, ha mantenuto per decenni un rigido controllo sugli archivi: dei circa 17 milioni di documenti conservati negli archivi statali e militari, oltre 16 milioni restano tuttora inaccessibili al pubblico.
Una segretezza che ha visto coinvolte anche le istituzioni giudiziarie. Nel 2010, ad esempio, l’Alta Corte di Giustizia israeliana respinse la richiesta di pubblicare documenti e immagini relativi al massacro di Deir Yassin, sostenendo che “la loro diffusione avrebbe potuto danneggiare la politica estera del paese e le relazioni con la minoranza araba”.
https://www.piccolenote.it/mondo/palestina-1948-lanno-degli-orrori
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
“Era necessario il terrore per cacciare gli arabi”. Con queste parole si apre un lungo articolo pubblicato da Haaretz che analizza nuovi documenti relativi al 1948, l’anno della Nakba, quando centinaia di migliaia di palestinesi furono espulsi dalle loro case durante la nascita dello Stato di Israele.
La diffusione di questo materiale ha un peso significativo, soprattutto perché contribuisce a mettere in discussione alcune narrazioni consolidate della propaganda sionista.
Tra le carte, un ordine firmato da Yitzhak Broshi, comandante del 12º battaglione Golani, datato luglio 1948 e intitolato “Condotta nei villaggi conquistati dove c’è popolazione”. Il documento non lascia spazio a interpretazioni: stabilisce una serie di ordini che prevedono fucilazioni sommarie e punizioni collettive contro la popolazione civile.
Gli abitanti dei villaggi dovevano ricevere dei documenti di identificazione, ma chi li cedeva ad altri poteva essere immediatamente giustiziato. Chi non si presentava ai controlli militari rischiava di essere ucciso e di vedere la propria casa fatta saltare in aria. Se nel villaggio interessato all’operazione veniva trovato un “arabo di un altro villaggio, l’ordine era di sparargli sul posto”.
In alcuni casi le direttive prevedevano persino la cosiddetta “decimatio”: l’uccisione di un uomo ogni dieci. Per una comunità beduina della Galilea, al-Zabah, l’ordine era ancora più esplicito: non doveva rimanere “nessuna anima viva”.
Molte delle pratiche utilizzate per spopolare i villaggi arabi non compaiono nei libri di storia israeliani – né in gran parte della storiografia occidentale. Le testimonianze descrivono l’uso sistematico della violenza, delle esecuzioni e del terrore come strumenti tesi a spingere la popolazione civile a fuggire.
“Come si evacua un villaggio? È semplice: tagli l’orecchio di un arabo davanti agli altri e tutti fuggono”, recita una delle citazioni riportate nell’inchiesta. In altri passaggi si legge che nessun villaggio è stato evacuato senza ferire o uccidere qualcuno per diffondere il panico tra gli abitanti.
Per espellere decine di migliaia di persone dalla Galilea, era necessario creare “un elemento iniziale di terrore”.
Se un abitante rifiutava di lasciare la propria casa, disse, “riceveva una pallottola”.
Le testimonianze mostrano anche come spesso venisse ordinato di non fare prigionieri. In diversi casi documentati, i civili che cercavano di tornare nei loro villaggi dopo la guerra furono fucilati.
Uno studio pubblicato nel 2021 nel libro Voices of the Nakba: A Living History of Palestine individua uno schema ricorrente nelle operazioni dell’epoca: i villaggi venivano accerchiati, quindi spari e bombardamenti seminavano il panico così che parte degli abitanti era costretta alla fuga; chi rimaneva – in particolare gli uomini tra i 15 e i 50 anni – veniva spesso ucciso; infine case e edifici venivano distrutti o incendiati, “talvolta con le persone ancora al loro interno”.
Questa prassi era ricompresa in una strategia più ampia che, secondo l’inchiesta, sarebbe stata accompagnata da un lungo processo di occultamento. Israele, infatti, ha mantenuto per decenni un rigido controllo sugli archivi: dei circa 17 milioni di documenti conservati negli archivi statali e militari, oltre 16 milioni restano tuttora inaccessibili al pubblico.
Una segretezza che ha visto coinvolte anche le istituzioni giudiziarie. Nel 2010, ad esempio, l’Alta Corte di Giustizia israeliana respinse la richiesta di pubblicare documenti e immagini relativi al massacro di Deir Yassin, sostenendo che “la loro diffusione avrebbe potuto danneggiare la politica estera del paese e le relazioni con la minoranza araba”.
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Forwarded from Weltanschauung Italia
FUNZIONA!
Esiste una tipologia di narrazione che non può mai essere smentita dai fatti, perché si è costruita l'immunità logica come condizione fondante.
Facciamo per esempio riferimento alla narrazione Q su Trump. Il meccanismo è semplice: quando una previsione non si avvera, non è un errore, è parte del piano. Quando il piano viene smentito, era ovvio che sarebbe andata così. Quando anche questa spiegazione cade, emerge un piano dentro il piano. La teoria non spiega mai la realtà, la insegue, adattandosi camaleonticamente ad essa.
Il risultato è una narrativa perfetta. Trump non può sbagliare perché ogni sua azione, qualunque essa sia, viene post-razionalizzata dentro lo schema. Se fa la guerra è per evitare qualcosa di peggio, se non la fa è il messia della pace, se è amico con un nemico lo sta trollando, se litiga con un alleato è una strategia. Un sistema che spiega sempre tutto senza spiegare niente.
Questa roba qua viene venduta come geopolitica ma è in realtà narrativa con struttura da romanzo popolare dove ci sono tutti gli ingredienti di successo. Allora abbiamo il protagonista salvifico, il grande piano nascosto, le élite sconfitte nell'ombra, la vittoria finale che arriva eh, è sempre dietro l'angolo, bisogna solo avere fiducia. Come in ogni serie ben costruita, non puoi smettere di seguirla perché vuoi vedere come va a finire. E questo, naturalmente, funziona benissimo come prodotto, vende libri, crea canali social, ottiene interviste ed ospitate, visibilità, soldi.
Ma se il piano è sempre in corso, se la vittoria è sempre imminente, se ogni sconfitta è in realtà una mossa, a che punto la gente che segue queste strambe teorie smette di crederci? La risposta è: mai. Bisogna perseverare. Si fonda tutto sull'attesa, devi avere fiducia nel piano nascosto, sederti, sperare, aggredire chi non coglie tale fantomatico piano e immergerti nella narrazione cialtronesca.
WI
Esiste una tipologia di narrazione che non può mai essere smentita dai fatti, perché si è costruita l'immunità logica come condizione fondante.
Facciamo per esempio riferimento alla narrazione Q su Trump. Il meccanismo è semplice: quando una previsione non si avvera, non è un errore, è parte del piano. Quando il piano viene smentito, era ovvio che sarebbe andata così. Quando anche questa spiegazione cade, emerge un piano dentro il piano. La teoria non spiega mai la realtà, la insegue, adattandosi camaleonticamente ad essa.
Il risultato è una narrativa perfetta. Trump non può sbagliare perché ogni sua azione, qualunque essa sia, viene post-razionalizzata dentro lo schema. Se fa la guerra è per evitare qualcosa di peggio, se non la fa è il messia della pace, se è amico con un nemico lo sta trollando, se litiga con un alleato è una strategia. Un sistema che spiega sempre tutto senza spiegare niente.
Questa roba qua viene venduta come geopolitica ma è in realtà narrativa con struttura da romanzo popolare dove ci sono tutti gli ingredienti di successo. Allora abbiamo il protagonista salvifico, il grande piano nascosto, le élite sconfitte nell'ombra, la vittoria finale che arriva eh, è sempre dietro l'angolo, bisogna solo avere fiducia. Come in ogni serie ben costruita, non puoi smettere di seguirla perché vuoi vedere come va a finire. E questo, naturalmente, funziona benissimo come prodotto, vende libri, crea canali social, ottiene interviste ed ospitate, visibilità, soldi.
Ma se il piano è sempre in corso, se la vittoria è sempre imminente, se ogni sconfitta è in realtà una mossa, a che punto la gente che segue queste strambe teorie smette di crederci? La risposta è: mai. Bisogna perseverare. Si fonda tutto sull'attesa, devi avere fiducia nel piano nascosto, sederti, sperare, aggredire chi non coglie tale fantomatico piano e immergerti nella narrazione cialtronesca.
WI
❤1👎1👏1
Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ ITALIA, LA SICUREZZA CIBERNETICA E L'OMBRA LUNGA DI ISRAELE❗️
Giuseppe Gagliano
🔴 L’Italia ha sviluppato una stretta collaborazione con Israele nel campo della sicurezza cibernetica, non come un’uguale cooperazione, ma con un rapporto asimmetrico in cui Tel Aviv detiene un ruolo dominante. Israele ha costruito un ecosistema integrato di cyberpotenza, combinando stato, intelligence e industria, e ha trasformato questa forza in uno strumento di proiezione globale. L’Italia, arrivata tardi sul tema, ha recuperato utilizzando tecnologie e metodi israeliani, traendo vantaggio ma rinunciando a una strategia autonoma. I sistemi tecnologici israeliani testati nei territori palestinesi, come Red Wolf e Blue Wolf, sono finiti per essere esportati, alimentando dibattiti internazionali sulla loro eticità.
Sommario ⬆️
----------------------------------------
⏹️ Parlare di “dipendenza” dell’Italia da Israele nella sicurezza cibernetica non significa sostenere che Roma abbia consegnato formalmente a Tel Aviv l’intero governo del proprio spazio digitale. Sarebbe un eccesso di semplificazione.
🔹️ Ma sarebbe altrettanto falso raccontare il rapporto come una normale cooperazione tra pari. I documenti pubblici, le intese industriali, le norme sugli approvvigionamenti, i casi di sorveglianza e l’uso di strumenti israeliani nelle attività investigative mostrano una realtà più scomoda.
🔹️ L’Italia ha compensato a lungo il proprio ritardo strategico e industriale affidandosi a un ecosistema straniero, e in particolare a quello israeliano, per segmenti molto delicati della propria sicurezza informatica.
🔹️ Il punto critico, al di là di altre considerazioni di carattere politico e geopolitico, non è dunque l’esistenza della cooperazione, ma la sua asimmetria: Israele produce, addestra, esporta e condiziona; l’Italia compra, integra e rincorre.
🔹️ Il motivo è semplice: Israele ha costruito molto prima dell’Italia una vera potenza cibernetica. La sua forza non nasce solo da aziende efficienti, ma da una saldatura precoce tra apparato statale, ricerca, capitale di rischio, complesso militare e intelligence.
🔹️ Israele ha trasformato la cybersicurezza in uno strumento di proiezione strategica e di esportazione. Per l'Italia, ma non solo, arrivati tardi, l’ecosistema israeliano non è un semplice mercato di tecnologie, ma come una scorciatoia per recuperare un ritardo che non si era avuto il coraggio politico di colmare con una strategia nazionale coerente.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
👉 @liberademocrazia
Giuseppe Gagliano
🔴 L’Italia ha sviluppato una stretta collaborazione con Israele nel campo della sicurezza cibernetica, non come un’uguale cooperazione, ma con un rapporto asimmetrico in cui Tel Aviv detiene un ruolo dominante. Israele ha costruito un ecosistema integrato di cyberpotenza, combinando stato, intelligence e industria, e ha trasformato questa forza in uno strumento di proiezione globale. L’Italia, arrivata tardi sul tema, ha recuperato utilizzando tecnologie e metodi israeliani, traendo vantaggio ma rinunciando a una strategia autonoma. I sistemi tecnologici israeliani testati nei territori palestinesi, come Red Wolf e Blue Wolf, sono finiti per essere esportati, alimentando dibattiti internazionali sulla loro eticità.
Sommario ⬆️
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⏹️ Parlare di “dipendenza” dell’Italia da Israele nella sicurezza cibernetica non significa sostenere che Roma abbia consegnato formalmente a Tel Aviv l’intero governo del proprio spazio digitale. Sarebbe un eccesso di semplificazione.
🔹️ Ma sarebbe altrettanto falso raccontare il rapporto come una normale cooperazione tra pari. I documenti pubblici, le intese industriali, le norme sugli approvvigionamenti, i casi di sorveglianza e l’uso di strumenti israeliani nelle attività investigative mostrano una realtà più scomoda.
🔹️ L’Italia ha compensato a lungo il proprio ritardo strategico e industriale affidandosi a un ecosistema straniero, e in particolare a quello israeliano, per segmenti molto delicati della propria sicurezza informatica.
🔹️ Il punto critico, al di là di altre considerazioni di carattere politico e geopolitico, non è dunque l’esistenza della cooperazione, ma la sua asimmetria: Israele produce, addestra, esporta e condiziona; l’Italia compra, integra e rincorre.
🔹️ Il motivo è semplice: Israele ha costruito molto prima dell’Italia una vera potenza cibernetica. La sua forza non nasce solo da aziende efficienti, ma da una saldatura precoce tra apparato statale, ricerca, capitale di rischio, complesso militare e intelligence.
🔹️ Israele ha trasformato la cybersicurezza in uno strumento di proiezione strategica e di esportazione. Per l'Italia, ma non solo, arrivati tardi, l’ecosistema israeliano non è un semplice mercato di tecnologie, ma come una scorciatoia per recuperare un ritardo che non si era avuto il coraggio politico di colmare con una strategia nazionale coerente.
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Riassunto punti salienti
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Telegraph
ITALIA, LA SICUREZZA CIBERNETICA E L'OMBRA LUNGA DI ISRAELE
⏹️ Parlare di “dipendenza” dell’Italia da Israele nella sicurezza cibernetica non significa sostenere che Roma abbia consegnato formalmente a Tel Aviv l’intero governo del proprio spazio digitale. Sarebbe un eccesso di semplificazione. 🔹️ Ma sarebbe altrettanto…
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Larijani ha avvertito di una falsa bandiera statunitense-israeliana per incolpare l'Iran—ora è morto.
L'Impero Epstein ha ucciso Larijani per aver detto al mondo la verità sui loro piani malvagi.
I pedofili e gli assassini di bambini stanno uccidendo chiunque si opponga alla loro guerra diabolica contro l'umanità.
https://x.com/fiorellaisabelm/status/2034018514273460580?s=46
@FiorellaInMoscow
L'Impero Epstein ha ucciso Larijani per aver detto al mondo la verità sui loro piani malvagi.
I pedofili e gli assassini di bambini stanno uccidendo chiunque si opponga alla loro guerra diabolica contro l'umanità.
https://x.com/fiorellaisabelm/status/2034018514273460580?s=46
@FiorellaInMoscow
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
L'attacco israeliano alle infrastrutture di gas naturale e petrolchimiche di South Pars, vicino Asaluyeh corre il rischio di essere un momento di svolta a livello mondiale.
L'infrastruttura colpita è la più importante infrastruttura energetica dell'Iran. L'attacco è gravissimo per le conseguenze potenziali.
La reazione, obbligata, non si farà attendere.
Il portavoce del governo iraniano ha già annunciato che tutte le infrastrutture energetiche regionali (Arabia Saudita, Iraq, Qatar, Emirati Arabi, Bahrain) diventano ora un bersaglio e "verranno rase al suolo".
A prescindere da quanta parte di questa minaccia verrà realizzata, l'effetto oramai è destinato a superare l'impatto della crisi energetica del 1973-1975.
Si profila all'orizzonte una recessione mondiale.
L'Europa corre il rischio più grande, priva com'è di alternative energetiche.
La folle politica europea tra finto "green" e politiche russofobe ci ha messo tutti in un angolo suicida.
Mi chiedo se le varie Confindustrie nazionali siano così prone ai governi da non riuscire a far sentire la propria voce.
L'Europa corre il rischio di trasformarsi in un'area deindustrializzata (che è peggio di "in via di sviluppo") in un arco di tempo brevissimo.
Incidentalmente il danno ambientale per la regione è già enorme e sarà inaudito.
L'escalation criminale promossa da Trump e dall'entità sionista sarà pagata duramente da tutti.
Andrea Zhok
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
L'infrastruttura colpita è la più importante infrastruttura energetica dell'Iran. L'attacco è gravissimo per le conseguenze potenziali.
La reazione, obbligata, non si farà attendere.
Il portavoce del governo iraniano ha già annunciato che tutte le infrastrutture energetiche regionali (Arabia Saudita, Iraq, Qatar, Emirati Arabi, Bahrain) diventano ora un bersaglio e "verranno rase al suolo".
A prescindere da quanta parte di questa minaccia verrà realizzata, l'effetto oramai è destinato a superare l'impatto della crisi energetica del 1973-1975.
Si profila all'orizzonte una recessione mondiale.
L'Europa corre il rischio più grande, priva com'è di alternative energetiche.
La folle politica europea tra finto "green" e politiche russofobe ci ha messo tutti in un angolo suicida.
Mi chiedo se le varie Confindustrie nazionali siano così prone ai governi da non riuscire a far sentire la propria voce.
L'Europa corre il rischio di trasformarsi in un'area deindustrializzata (che è peggio di "in via di sviluppo") in un arco di tempo brevissimo.
Incidentalmente il danno ambientale per la regione è già enorme e sarà inaudito.
L'escalation criminale promossa da Trump e dall'entità sionista sarà pagata duramente da tutti.
Andrea Zhok
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
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IL GRANDE RESET - FASE 2
BLOCCO ENERGETICO
=============
Che dire. Sta andando come oliata.
Hai un'auto? Ma non puoi guidarla perché la benzina è troppo costosa.
Hai una casa? Ma non puoi tenerla perché i costi di manutenzione sono troppo alti.
Hai un lavoro? Lo sostituiamo con l'IA, sei inutile.
Hai una moglie? La inondiamo di femminismo per la separazione.
Hai un marito? Lo genderizziamo in un albero.
Non hai niente. Ma per favore, sorridi.
Mecit
t.me/wirmachenauf_de
BLOCCO ENERGETICO
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Che dire. Sta andando come oliata.
Hai un'auto? Ma non puoi guidarla perché la benzina è troppo costosa.
Hai una casa? Ma non puoi tenerla perché i costi di manutenzione sono troppo alti.
Hai un lavoro? Lo sostituiamo con l'IA, sei inutile.
Hai una moglie? La inondiamo di femminismo per la separazione.
Hai un marito? Lo genderizziamo in un albero.
Non hai niente. Ma per favore, sorridi.
Mecit
t.me/wirmachenauf_de
🤔1
Forwarded from ImolaOggi Channel (Imola Oggi)
Carburanti, taglio delle accise per 20 giorni. Critiche del Pd
https://www.imolaoggi.it/2026/03/19/carburanti-taglio-delle-accise-per-20-giorni-critiche-del-pd/
https://www.imolaoggi.it/2026/03/19/carburanti-taglio-delle-accise-per-20-giorni-critiche-del-pd/
Imola Oggi
Carburanti, taglio delle accise per 20 giorni. Critiche del Pd • Imola Oggi
Iter immediato per il decreto carburanti approvato ieri sera dal consiglio dei ministri. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale con data
Forwarded from Centro Unico di Informazione e Coordinamento Nazionale (Igor Laurelli)
🆘 Libano nel caos: oltre un milione di sfollati, un terzo sono bambini...🆘
19 Marzo 2026
Oltre un milione di persone costrette a lasciare le proprie case.
Di questi, 367.000 sono bambini, quasi un terzo del totale.
È il bilancio drammatico che le Nazioni Unite hanno tracciato nelle ultime ore, mentre gli attacchi israeliani continuano ad abbattersi sul Libano con crescente intensità, colpendo non solo obiettivi militari ma anche infrastrutture civili e sanitarie.
“Nel corso della notte e nelle prime ore del mattino, i raid israeliani sul centro di Beirut hanno causato ulteriori vittime”, ha dichiarato il portavoce ONU Farhan Haq in conferenza stampa, precisando che aree residenziali sono state colpite e un edificio multipiano è crollato.
Ospedali nel mirino, il sistema sanitario sotto pressione.
Particolarmente grave la situazione delle strutture ospedaliere.
Haq ha riferito che “le autorità hanno segnalato danni significativi a tre ospedali governativi in seguito ad attacchi israeliani, con operatori sanitari rimasti feriti”.
Colpire strutture mediche in tempo di guerra costituisce una violazione del diritto internazionale umanitario, e l’ONU non ha mancato di sottolinearlo.
https://www.sardegnagol.eu/libano-nel-caos-oltre-un-milione-di-sfollati-un-terzo-sono-bambini/
👇N.B.👇
BENVENUTI NEL NUOVO ORDINE MONDIALE DELLA CABALA NAZI ZIONIST...
E DEL LORO SERVO PREDILETTO... il famigerato SALVATORE PACIFISTA hhh TRUMP.
👁️Post Scriptum👁️
Mi sembra abbastanza chiaro che non c'è nessuna istituzione e né tantomeno alcun politico al mondo in grado di fermare la deriva del diritto internazionale di cui si stanno rendendo responsabili gli emissari dei Bankers del Nuovo Ordine mondiale...
e dunque ricordatevi che, come finiranno il lavoro in Medio oriente, arriverà per tutti il microchip sotto pelle di cui parlò Aaron Russo raccontando le confidenze ricevute dal Bankers Nicholas Rockefeller durante la loro precedente amicizia e frequentazione
https://t.me/CUDIECN/708
Sentitelo ... così capite perché c'è stata invasione Venezuela e Iran...
e vi rendete conto che manca davvero poco al vero marchio della bestia ...
19 Marzo 2026
Oltre un milione di persone costrette a lasciare le proprie case.
Di questi, 367.000 sono bambini, quasi un terzo del totale.
È il bilancio drammatico che le Nazioni Unite hanno tracciato nelle ultime ore, mentre gli attacchi israeliani continuano ad abbattersi sul Libano con crescente intensità, colpendo non solo obiettivi militari ma anche infrastrutture civili e sanitarie.
“Nel corso della notte e nelle prime ore del mattino, i raid israeliani sul centro di Beirut hanno causato ulteriori vittime”, ha dichiarato il portavoce ONU Farhan Haq in conferenza stampa, precisando che aree residenziali sono state colpite e un edificio multipiano è crollato.
Ospedali nel mirino, il sistema sanitario sotto pressione.
Particolarmente grave la situazione delle strutture ospedaliere.
Haq ha riferito che “le autorità hanno segnalato danni significativi a tre ospedali governativi in seguito ad attacchi israeliani, con operatori sanitari rimasti feriti”.
Colpire strutture mediche in tempo di guerra costituisce una violazione del diritto internazionale umanitario, e l’ONU non ha mancato di sottolinearlo.
https://www.sardegnagol.eu/libano-nel-caos-oltre-un-milione-di-sfollati-un-terzo-sono-bambini/
👇N.B.👇
BENVENUTI NEL NUOVO ORDINE MONDIALE DELLA CABALA NAZI ZIONIST...
E DEL LORO SERVO PREDILETTO... il famigerato SALVATORE PACIFISTA hhh TRUMP.
👁️Post Scriptum👁️
Mi sembra abbastanza chiaro che non c'è nessuna istituzione e né tantomeno alcun politico al mondo in grado di fermare la deriva del diritto internazionale di cui si stanno rendendo responsabili gli emissari dei Bankers del Nuovo Ordine mondiale...
e dunque ricordatevi che, come finiranno il lavoro in Medio oriente, arriverà per tutti il microchip sotto pelle di cui parlò Aaron Russo raccontando le confidenze ricevute dal Bankers Nicholas Rockefeller durante la loro precedente amicizia e frequentazione
https://t.me/CUDIECN/708
Sentitelo ... così capite perché c'è stata invasione Venezuela e Iran...
e vi rendete conto che manca davvero poco al vero marchio della bestia ...
Sardegnagol
Libano nel caos: oltre un milione di sfollati, un terzo sono bambini - Sardegnagol
Oltre un milione di persone costrette a lasciare le proprie case. Di questi, 367.000 sono bambini, quasi un terzo del totale. È il bilancio drammatico che le
👍2👎1😁1