Forwarded from The Border 2.0 Genisys
Le compagnie petrolifere fanno cartello e aumentano i prezzi
Lo Stretto di Hormuz è di nuovo al centro della tensione globale.
Circa il 20% del petrolio mondiale passa attraverso questo passaggio marittimo, rendendolo uno dei punti più strategici del commercio energetico globale.
A seguito dell'escalation del conflitto in Medio Oriente, i prezzi del petrolio hanno già reagito con aumenti sui mercati internazionali.
Tuttavia, il governo spagnolo ha diffuso un messaggio di calma:
Solo il 5% del petrolio e il 2% del gas consumato dalla Spagna passano attraverso lo Stretto di Hormuz.
Se la Spagna è così poco dipendente da questa rotta…
perché i prezzi del carburante aumentano ogni volta che succede qualcosa in Medio Oriente?
In questo video, analizziamo le notizie e l'opinione di Joseba Barrenengoa, CEO di EasyGas, che sostiene che in queste situazioni le grandi compagnie petrolifere finiscono sempre per approfittarne per aumentare i propri margini di profitto.
Perché quando i prezzi del petrolio aumentano… lo sentiamo tutti.
Ma quando il prezzo scende... spesso ci vuole un po' di tempo prima che i prezzi si riflettano sulla pompa.
EasyGas
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@The border 2.0 Genisys
Lo Stretto di Hormuz è di nuovo al centro della tensione globale.
Circa il 20% del petrolio mondiale passa attraverso questo passaggio marittimo, rendendolo uno dei punti più strategici del commercio energetico globale.
A seguito dell'escalation del conflitto in Medio Oriente, i prezzi del petrolio hanno già reagito con aumenti sui mercati internazionali.
Tuttavia, il governo spagnolo ha diffuso un messaggio di calma:
Solo il 5% del petrolio e il 2% del gas consumato dalla Spagna passano attraverso lo Stretto di Hormuz.
Se la Spagna è così poco dipendente da questa rotta…
perché i prezzi del carburante aumentano ogni volta che succede qualcosa in Medio Oriente?
In questo video, analizziamo le notizie e l'opinione di Joseba Barrenengoa, CEO di EasyGas, che sostiene che in queste situazioni le grandi compagnie petrolifere finiscono sempre per approfittarne per aumentare i propri margini di profitto.
Perché quando i prezzi del petrolio aumentano… lo sentiamo tutti.
Ma quando il prezzo scende... spesso ci vuole un po' di tempo prima che i prezzi si riflettano sulla pompa.
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El estrecho de Ormuz se tensiona… y las petroleras ya han subido precios 🤑
El estrecho de Ormuz vuelve a estar en el centro de la tensión mundial.
Por este paso marítimo circula aproximadamente el 20 % del petróleo que se consume en el planeta, lo que lo convierte en uno de los puntos más estratégicos del comercio energético global.…
Por este paso marítimo circula aproximadamente el 20 % del petróleo que se consume en el planeta, lo que lo convierte en uno de los puntos más estratégicos del comercio energético global.…
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Forwarded from Libera Espressione
NETANYAHU MINACCIA L’USO DI ARMI NUCLEARI CONTRO L’IRAN
TRADUZIONE:
#ISRAELE #NUCLEARE -> #IRAN ~ #CINA #RUSSIA
TRADUZIONE:
Netanyahu ha appena indicato la sua intenzione di usare imminentemente armi nucleari contro l'Iran. Qualsiasi potenza nucleare in pericolo esistenziale -
come Israele chiaramente lo è ora - lo farebbe. Questo però sarebbe un momento che cambierebbe il mondo. Non solo centinaia di migliaia di iraniani perirebbero nell'esplosione, nelle ricadute e nell'inverno nucleare successivo, ma l'intero Golfo, inclusi i satrapi statunitensi, sarebbe rovinato per sempre. L'opinione pubblica statunitense sarebbe sottoposta a uno stress oltre la resistenza. I governi europei, tutti loro, dovrebbero rispondere per aver permesso un atto così chiaramente genocida. Russia e Cina trarrebbero certe conclusioni...
#ISRAELE #NUCLEARE -> #IRAN ~ #CINA #RUSSIA
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Forwarded from The Border 2.0 Genisys
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I bombardieri B-1 decollano per la prima volta dalla Gran Bretagna per una missione in Iran
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🚩Iran: 100 anni di interferenze straniere
Dall'invasione britannica nella prima guerra mondiale all'attacco americano-israeliano del 2026.
Oltre 100 anni di interferenze straniere in Iran: dall'invasione britannica della Persia neutrale durante la prima e la seconda guerra mondiale; al rovesciamento, diretto dalla CIA, del primo Primo Ministro iraniano eletto democraticamente nel 1953 a causa di interessi petroliferi; all'insediamento, anch'esso sostenuto dalla CIA, dell'Ayatollah Khomeini nel 1979 (per impedire una presa del potere comunista, come era accaduto nel vicino Afghanistan); alla "sorpresa di ottobre" diretta da Israele per sostituire Carter con l'accondiscendente attore di Hollywood Reagan come Presidente degli Stati Uniti nel 1980; al sinistro affare Iran-Contra e alle forniture segrete di armi israeliane all'Iran durante la guerra Iraq-Iran degli anni '80 (avviata dall'agente statunitense Saddam Hussein); alla strategia sionista post-11 settembre di eliminare "sette paesi in cinque anni" ("finendo con l'Iran") che destabilizzò l'intera regione dalla Libia all'Afghanistan e inondò l'Europa di milioni di rifugiati africani e arabi; alla fallita insurrezione armata neo-monarchica del gennaio 2026, sostenuta dalla CIA e dal Mossad, che ha ucciso oltre 3.000 iraniani; all'attuale attacco militare israelo-americano.(...)
https://swprs.org/iran-100-years-of-foreign-interference/
Dall'invasione britannica nella prima guerra mondiale all'attacco americano-israeliano del 2026.
Oltre 100 anni di interferenze straniere in Iran: dall'invasione britannica della Persia neutrale durante la prima e la seconda guerra mondiale; al rovesciamento, diretto dalla CIA, del primo Primo Ministro iraniano eletto democraticamente nel 1953 a causa di interessi petroliferi; all'insediamento, anch'esso sostenuto dalla CIA, dell'Ayatollah Khomeini nel 1979 (per impedire una presa del potere comunista, come era accaduto nel vicino Afghanistan); alla "sorpresa di ottobre" diretta da Israele per sostituire Carter con l'accondiscendente attore di Hollywood Reagan come Presidente degli Stati Uniti nel 1980; al sinistro affare Iran-Contra e alle forniture segrete di armi israeliane all'Iran durante la guerra Iraq-Iran degli anni '80 (avviata dall'agente statunitense Saddam Hussein); alla strategia sionista post-11 settembre di eliminare "sette paesi in cinque anni" ("finendo con l'Iran") che destabilizzò l'intera regione dalla Libia all'Afghanistan e inondò l'Europa di milioni di rifugiati africani e arabi; alla fallita insurrezione armata neo-monarchica del gennaio 2026, sostenuta dalla CIA e dal Mossad, che ha ucciso oltre 3.000 iraniani; all'attuale attacco militare israelo-americano.(...)
https://swprs.org/iran-100-years-of-foreign-interference/
Swiss Policy Research
Iran: 100 Years of Foreign Interference
From the British invasion in WWI to the American-Israeli attack in 2026.
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Forwarded from Tutela Diritto Soggettivo (Alessandra Ghisla)
CARO BENZINA? SEGNALAZIONE ALL'ANTITRUST AGCM ED ARERA - ESTRATTO DAL NUOVO ARTICOLO SUL FORUM
Non basta la "guerra" per giustificare gli aumenti dei carburanti come già dichiarato qui: "Carburanti, nessun taglio accise in Cdm. Gasolio oltre 2,6 euro in autostrada" dal 24Ore, perchè a prescindere dalle oscillazioni in Borsa (Brent) del barile del petrolio, le aziende dei carburanti usano un altro sistema per stabilire il prezzo di acquisto. Prima di agire va compreso come funziona. Le imprese che comprano petrolio non pagano praticamente mai il prezzo spot giornaliero del Brent, ma usano in genere:
• prezzi medi su periodi più lunghi (es. media mensile o trimestrale)
• contratti futures con consegna futura
• benchmark calcolati su più mesi
Un buon riferimento è la media trimestrale o mensile dei prezzi Brent, che riflette meglio il costo reale pagato nei contratti di fornitura. Ad esempio, analisi recenti indicano che il Brent ha registrato negli ultimi mesi valori attorno a ~70–80 $/barile come media trimestrale (dato derivato da osservazioni di mercato nel primo trimestre 2025) e i futures a medio termine tendono a rimanere in quell’area. Chiaro che i valori in chiusura/apertura del Brent potrebbero modificare i nuovi contratti di acquisto ma non toccano quelli già in essere. Cosa sta succedendo in questi giorni?
Il punto centrale sono i contratti di acquisto che rappresentano il costo effettivo del greggio per le raffinerie, che spesso è stabilizzato tramite futures o contratti a lungo termine. Invece il prezzo alla pompa include raffinazione, trasporto, margini e soprattutto accise e IVA, ma non dovrebbe discostarsi in maniera ingiustificata dal costo industriale più i margini ragionevoli. Se ci sono differenze anomale, ad esempio il greggio contrattuale costa 70–80 $/barile ma il prezzo alla pompa viene esposto come se il greggio costasse 119 $/barile, allora c’è un margine sproporzionato o possibile pratica di traslazione dei prezzi non giustificata. Se la benzina (1,83 euro prezzo onesto) ed il diesel (1,75 euro prezzo onesto) costano di più le compagnie caricano un "premio di rischio" inesistente truffando il consumatore finale ed il Governo, poiché l'IVA si calcola anche sulle accise ed ogni volta che loro alzano il prezzo industriale per "paura", lo Stato incassa di più automaticamente con extra gettito, diventa automaticamente così un socio occulto della speculazione.
Come fare? Qui trovi le bozze per segnalare —-> https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/topic/caro-benzina-segnalazione-allantitrust-agcm/#postid-416
NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto
Alessandra Ghisla - Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano
SUPPORTA IL NOSTRO LAVORO SU https://www.tuteladirittosoggettivo.it/donazionitds/
Non basta la "guerra" per giustificare gli aumenti dei carburanti come già dichiarato qui: "Carburanti, nessun taglio accise in Cdm. Gasolio oltre 2,6 euro in autostrada" dal 24Ore, perchè a prescindere dalle oscillazioni in Borsa (Brent) del barile del petrolio, le aziende dei carburanti usano un altro sistema per stabilire il prezzo di acquisto. Prima di agire va compreso come funziona. Le imprese che comprano petrolio non pagano praticamente mai il prezzo spot giornaliero del Brent, ma usano in genere:
• prezzi medi su periodi più lunghi (es. media mensile o trimestrale)
• contratti futures con consegna futura
• benchmark calcolati su più mesi
Un buon riferimento è la media trimestrale o mensile dei prezzi Brent, che riflette meglio il costo reale pagato nei contratti di fornitura. Ad esempio, analisi recenti indicano che il Brent ha registrato negli ultimi mesi valori attorno a ~70–80 $/barile come media trimestrale (dato derivato da osservazioni di mercato nel primo trimestre 2025) e i futures a medio termine tendono a rimanere in quell’area. Chiaro che i valori in chiusura/apertura del Brent potrebbero modificare i nuovi contratti di acquisto ma non toccano quelli già in essere. Cosa sta succedendo in questi giorni?
Il punto centrale sono i contratti di acquisto che rappresentano il costo effettivo del greggio per le raffinerie, che spesso è stabilizzato tramite futures o contratti a lungo termine. Invece il prezzo alla pompa include raffinazione, trasporto, margini e soprattutto accise e IVA, ma non dovrebbe discostarsi in maniera ingiustificata dal costo industriale più i margini ragionevoli. Se ci sono differenze anomale, ad esempio il greggio contrattuale costa 70–80 $/barile ma il prezzo alla pompa viene esposto come se il greggio costasse 119 $/barile, allora c’è un margine sproporzionato o possibile pratica di traslazione dei prezzi non giustificata. Se la benzina (1,83 euro prezzo onesto) ed il diesel (1,75 euro prezzo onesto) costano di più le compagnie caricano un "premio di rischio" inesistente truffando il consumatore finale ed il Governo, poiché l'IVA si calcola anche sulle accise ed ogni volta che loro alzano il prezzo industriale per "paura", lo Stato incassa di più automaticamente con extra gettito, diventa automaticamente così un socio occulto della speculazione.
Come fare? Qui trovi le bozze per segnalare —-> https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/topic/caro-benzina-segnalazione-allantitrust-agcm/#postid-416
NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto
Alessandra Ghisla - Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano
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+++ NOTIZIA ULTIMA ORA +++
NAZIONI DEL MONDO CONTRO L'IRAN
============
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione in cui si chiede all'Iran di cessare immediatamente i suoi attacchi contro gli Stati del Golfo, dichiarando che essi violano il diritto internazionale e rappresentano una "grave minaccia per la pace e la sicurezza internazionali".
I membri permanenti Cina e Russia non hanno esercitato il veto, che avrebbe potuto bloccare la risoluzione.
Mecit
t.me/wirmachenauf_de
NAZIONI DEL MONDO CONTRO L'IRAN
============
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione in cui si chiede all'Iran di cessare immediatamente i suoi attacchi contro gli Stati del Golfo, dichiarando che essi violano il diritto internazionale e rappresentano una "grave minaccia per la pace e la sicurezza internazionali".
I membri permanenti Cina e Russia non hanno esercitato il veto, che avrebbe potuto bloccare la risoluzione.
Mecit
t.me/wirmachenauf_de
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Forwarded from Nogeoingegneria
IL “CLOUD” È APPENA DIVENTATO UN CAMPO DI BATTAGLIA
L'Iran sta cambiando le regole della guerra. https://it.insideover.com/guerra/le-big-tech-usa-nel-mirino-i-pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-golfo.html
L'Iran sta cambiando le regole della guerra. https://it.insideover.com/guerra/le-big-tech-usa-nel-mirino-i-pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-golfo.html
InsideOver
Perché i Pasdaran mettono le Big Tech Usa nel mirino
Le Big Tech Usa come bersaglio legittimo: i Pasdaran mirano al complesso militare-industriale nel Golfo. Gli scenari.
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🚨🇮🇷Timore statunitense di un rivale più forte: come l'Iran avrebbe dovuto diventare l'hub commerciale dell'Eurasia
Per secoli, l'Iran si è trovato al crocevia della civiltà. La Via della Seta attraversava le sue città. I caravan trasportavano merci dalla Cina al Mediterraneo attraverso i suoi altopiani. La geografia da sola ha reso l'Iran un perno del commercio globale.
Negli anni 2020, era pronto a diventare un hub di trasporto multimodale, collegando le rotte terrestri, aeree e marittime tra Asia, Europa e Medio Oriente.
Ecco come questa visione avrebbe dovuto svilupparsi: 👇
1️⃣ Corridoio di trasporto internazionale Nord-Sud (INSTC)
Il fiore all'occhiello era l'INSTC: una rete di 7.200 km che collega Mumbai in India a San Pietroburgo in Russia, con l'Iran al centro.
🔺Transito di merci il 40% più veloce rispetto al Canale di Suez.
🔺30 milioni di tonnellate di merci previste annualmente entro il 2030.
🔺1,5 miliardi di dollari di entrate annuali da transito per l'Iran.
Nel novembre 2025, Iran, Azerbaijan e Russia hanno firmato un accordo per completare la ferrovia Rasht-Astara, riducendo i tempi di transito verso la Russia del 40%.
Il corridoio collega il Golfo Persico, il Mar Caspio e i mercati eurasiatici. Le merci indiane raggiungerebbero più velocemente l'Asia centrale, mentre le esportazioni iraniane avrebbero un accesso più rapido alla Russia e all'Europa.
2️⃣ Ferrovia Cina-Europa
Nel 2024, Iran, Cina, Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan e Turchia hanno designato l'Iran come "Porta d'Oro" per il transito ferroviario tra Cina ed Europa.
🔺60 milioni di tonnellate di merci annualmente attraverso l'Iran via la rotta ferroviaria meridionale.
🔺20.000 treni container che attraversano il corridoio nel 2024.
Tariffe unificate, transito più rapido e costi doganali inferiori.
Tre delle sei principali rotte terrestri della Belt and Road Initiative (BRI) passano attraverso l'Eurasia. Il ramo meridionale attraversa l'Iran, collegando la Cina e l'Asia centrale alla Turchia e all'Europa. Il nuovo collegamento ferroviario, aperto nel 2025, riduce i tempi di trasporto di 30 giorni rispetto al trasporto marittimo.
3️⃣ Porta marittima dell'India verso l'Asia centrale
Il 20 maggio 2024, l'India ha firmato un accordo decennale per sviluppare il terminal Shahid Beheshti nel porto di Chabahar, nell'Iran sud-orientale.
🔺120 milioni di dollari di investimento iniziale da parte di Indian Ports Global.
🔺250 milioni di dollari di linea di credito.
🔺Poco più di 100 miglia dal porto pakistano di Gwadar.
Chabahar è l'unico porto iraniano con accesso diretto all'oceano aperto, evitando i punti di strozzatura dello Stretto di Hormuz. Si collega direttamente all'INSTC, creando una rotta senza interruzioni verso l'Asia centrale.
4️⃣ Apertura dell'Afghanistan
La ferrovia Khaf-Herat collega l'Iran all'Afghanistan, garantendo all'Afghanistan senza sbocco sul mare l'accesso ai mercati globali. Si collega a:
🔺Il Turkmenistan e l'Asia centrale via Sarakhs.
🔺Il Caucaso via Azerbaijan.
🔺La Turchia e l'Europa via il ramo meridionale della BRI.
Nel luglio 2025, Pechino ha firmato un contratto per elettrificare la ferrovia Sarakhs-Razi di 1.000 km, che collega il Turkmenistan alla Turchia attraverso l'Iran. Ha promesso "il collegamento più sicuro e più economico" tra la Cina e l'Europa.
5️⃣ Lo Stretto di Hormuz
La posizione dell'Iran sul Golfo Persico gli garantisce il controllo su uno dei più critici punti di strozzatura marittimi del mondo. Nel 2025, il 30% del petrolio greggio marittimo globale passava quotidianamente attraverso lo Stretto di Hormuz.
I piani includevano:
🔺Un tunnel sottomarino di 185 km che collega l'Iran e il Qatar.
🔺Centri logistici lungo la costa del Makran.
Entro il 2026, le ferrovie avevano già ridotto i tempi di percorrenza di 30 giorni rispetto al trasporto marittimo, Chabahar era pronto a incanalare le merci indiane nell'Asia centrale e l'INSTC era pronto a deviare il commercio eurasiatico dal Canale di Suez.
Fonte
Per secoli, l'Iran si è trovato al crocevia della civiltà. La Via della Seta attraversava le sue città. I caravan trasportavano merci dalla Cina al Mediterraneo attraverso i suoi altopiani. La geografia da sola ha reso l'Iran un perno del commercio globale.
Negli anni 2020, era pronto a diventare un hub di trasporto multimodale, collegando le rotte terrestri, aeree e marittime tra Asia, Europa e Medio Oriente.
Ecco come questa visione avrebbe dovuto svilupparsi: 👇
1️⃣ Corridoio di trasporto internazionale Nord-Sud (INSTC)
Il fiore all'occhiello era l'INSTC: una rete di 7.200 km che collega Mumbai in India a San Pietroburgo in Russia, con l'Iran al centro.
🔺Transito di merci il 40% più veloce rispetto al Canale di Suez.
🔺30 milioni di tonnellate di merci previste annualmente entro il 2030.
🔺1,5 miliardi di dollari di entrate annuali da transito per l'Iran.
Nel novembre 2025, Iran, Azerbaijan e Russia hanno firmato un accordo per completare la ferrovia Rasht-Astara, riducendo i tempi di transito verso la Russia del 40%.
Il corridoio collega il Golfo Persico, il Mar Caspio e i mercati eurasiatici. Le merci indiane raggiungerebbero più velocemente l'Asia centrale, mentre le esportazioni iraniane avrebbero un accesso più rapido alla Russia e all'Europa.
2️⃣ Ferrovia Cina-Europa
Nel 2024, Iran, Cina, Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan e Turchia hanno designato l'Iran come "Porta d'Oro" per il transito ferroviario tra Cina ed Europa.
🔺60 milioni di tonnellate di merci annualmente attraverso l'Iran via la rotta ferroviaria meridionale.
🔺20.000 treni container che attraversano il corridoio nel 2024.
Tariffe unificate, transito più rapido e costi doganali inferiori.
Tre delle sei principali rotte terrestri della Belt and Road Initiative (BRI) passano attraverso l'Eurasia. Il ramo meridionale attraversa l'Iran, collegando la Cina e l'Asia centrale alla Turchia e all'Europa. Il nuovo collegamento ferroviario, aperto nel 2025, riduce i tempi di trasporto di 30 giorni rispetto al trasporto marittimo.
3️⃣ Porta marittima dell'India verso l'Asia centrale
Il 20 maggio 2024, l'India ha firmato un accordo decennale per sviluppare il terminal Shahid Beheshti nel porto di Chabahar, nell'Iran sud-orientale.
🔺120 milioni di dollari di investimento iniziale da parte di Indian Ports Global.
🔺250 milioni di dollari di linea di credito.
🔺Poco più di 100 miglia dal porto pakistano di Gwadar.
Chabahar è l'unico porto iraniano con accesso diretto all'oceano aperto, evitando i punti di strozzatura dello Stretto di Hormuz. Si collega direttamente all'INSTC, creando una rotta senza interruzioni verso l'Asia centrale.
4️⃣ Apertura dell'Afghanistan
La ferrovia Khaf-Herat collega l'Iran all'Afghanistan, garantendo all'Afghanistan senza sbocco sul mare l'accesso ai mercati globali. Si collega a:
🔺Il Turkmenistan e l'Asia centrale via Sarakhs.
🔺Il Caucaso via Azerbaijan.
🔺La Turchia e l'Europa via il ramo meridionale della BRI.
Nel luglio 2025, Pechino ha firmato un contratto per elettrificare la ferrovia Sarakhs-Razi di 1.000 km, che collega il Turkmenistan alla Turchia attraverso l'Iran. Ha promesso "il collegamento più sicuro e più economico" tra la Cina e l'Europa.
5️⃣ Lo Stretto di Hormuz
La posizione dell'Iran sul Golfo Persico gli garantisce il controllo su uno dei più critici punti di strozzatura marittimi del mondo. Nel 2025, il 30% del petrolio greggio marittimo globale passava quotidianamente attraverso lo Stretto di Hormuz.
I piani includevano:
🔺Un tunnel sottomarino di 185 km che collega l'Iran e il Qatar.
🔺Centri logistici lungo la costa del Makran.
Entro il 2026, le ferrovie avevano già ridotto i tempi di percorrenza di 30 giorni rispetto al trasporto marittimo, Chabahar era pronto a incanalare le merci indiane nell'Asia centrale e l'INSTC era pronto a deviare il commercio eurasiatico dal Canale di Suez.
Fonte
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Forwarded from The Code Of Codes | Manuscript
Riproponiamo qui sotto una nostra vecchia pubblicazione del 2023. Repetita iuvant:
ENG
We reshare a post from 2023 as repetition is essential to those who need more to understand:
ENG
We reshare a post from 2023 as repetition is essential to those who need more to understand:
👎1
Forwarded from The Code Of Codes | Manuscript
Aaron Russo, amico di Rockefeller conobbe il piano della Agenda e decise di interrompere l'amicizia:
Schiavitù monetaria totale.
Moneta digitale per controllare entrate ed uscite, e staccare il conto corrente di ognuno a piacere;
11 Settembre creato ad hoc per attaccare il mediorente e prendersi le risorse;
Guerra con Cina, Russia, Iran e Siria pilotate per completare il Nuovo Ordine Mondiale Sionista con centro Israele;
Fonte/Source
https://www.youtube.com/watch?v=ihJOIKzzw6o&t=31s
ENGLISH
Aaron Russo, a friend of Rockefeller, learned of Agenda's plan and decided to break off the friendship:
Total monetary slavery.
Digital currency to control income and expenses, and detach everyone's current account for every pleasure;
11 September created ad hoc to attack the Middle East and take resources;
War with China, Russia, Iran and Syria piloted to complete the Israel-centered Zionist New World Order;
Join @WeSovereign
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Schiavitù monetaria totale.
Moneta digitale per controllare entrate ed uscite, e staccare il conto corrente di ognuno a piacere;
11 Settembre creato ad hoc per attaccare il mediorente e prendersi le risorse;
Guerra con Cina, Russia, Iran e Siria pilotate per completare il Nuovo Ordine Mondiale Sionista con centro Israele;
Fonte/Source
https://www.youtube.com/watch?v=ihJOIKzzw6o&t=31s
ENGLISH
Aaron Russo, a friend of Rockefeller, learned of Agenda's plan and decided to break off the friendship:
Total monetary slavery.
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11 September created ad hoc to attack the Middle East and take resources;
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🇮🇱⚔️🇸🇾🇱🇧 Israele spruzza erbicidi sui terreni agricoli siriani, lasciando una scia di colture distrutte e debiti per gli agricoltori
Un report di France 24 documenta che aerei israeliani hanno spruzzato erbicidi su terreni agricoli nel sud della Siria a gennaio e febbraio 2026, distruggendo vaste aree di terreni agricoli.
Video da Quneitra mostrano aerei israeliani che volano a bassa quota sui campi vicino alla zona cuscinetto che separa la Siria dalle alture del Golan occupate da Israele. La zona dovrebbe essere demilitarizzata, ma dalla caduta di Bashar al-Assad alla fine del 2024, Israele ha stabilito posizioni militari lì e si è spinto ulteriormente nel territorio siriano.
Gli agricoltori affermano che le loro colture sono diventate gialle entro pochi giorni dallo spruzzamento. Le autorità agricole locali riferiscono che centinaia di ettari sono stati danneggiati, inclusi gli orti.
Un agricoltore ha dichiarato a France 24 di aver perso 7,5 ettari di grano dopo che aerei israeliani hanno spruzzato sostanze chimiche il 27 gennaio. All'inizio di febbraio, le colture erano completamente appassite, lasciandolo con debiti per le sementi e i costi di coltivazione.
L'analisi satellitare dell'ONG PAX indica che lo spruzzamento di erbicidi si è esteso per circa 55 chilometri lungo l'area di confine. Tra 6 e 10 chilometri quadrati di terra sono stati colpiti.
Secondo l'analista di PAX Wim Zwijnenburg, Israele sta effettivamente creando una "zona morta" lungo i confini siriano e libanese, distruggendo la vegetazione e i terreni agricoli con il pretesto della sicurezza.
🔴 @DDGeopolitics
Un report di France 24 documenta che aerei israeliani hanno spruzzato erbicidi su terreni agricoli nel sud della Siria a gennaio e febbraio 2026, distruggendo vaste aree di terreni agricoli.
Video da Quneitra mostrano aerei israeliani che volano a bassa quota sui campi vicino alla zona cuscinetto che separa la Siria dalle alture del Golan occupate da Israele. La zona dovrebbe essere demilitarizzata, ma dalla caduta di Bashar al-Assad alla fine del 2024, Israele ha stabilito posizioni militari lì e si è spinto ulteriormente nel territorio siriano.
Gli agricoltori affermano che le loro colture sono diventate gialle entro pochi giorni dallo spruzzamento. Le autorità agricole locali riferiscono che centinaia di ettari sono stati danneggiati, inclusi gli orti.
Un agricoltore ha dichiarato a France 24 di aver perso 7,5 ettari di grano dopo che aerei israeliani hanno spruzzato sostanze chimiche il 27 gennaio. All'inizio di febbraio, le colture erano completamente appassite, lasciandolo con debiti per le sementi e i costi di coltivazione.
L'analisi satellitare dell'ONG PAX indica che lo spruzzamento di erbicidi si è esteso per circa 55 chilometri lungo l'area di confine. Tra 6 e 10 chilometri quadrati di terra sono stati colpiti.
Secondo l'analista di PAX Wim Zwijnenburg, Israele sta effettivamente creando una "zona morta" lungo i confini siriano e libanese, distruggendo la vegetazione e i terreni agricoli con il pretesto della sicurezza.
🔴 @DDGeopolitics
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Forwarded from Scienza e Democrazia
Arundhati Roy dice quello che avremmo voluto sentire anche da tanti altri scrittori e intellettuali.
Un estratto dal suo grande discorso, che con le modifiche opportune, si applica all'Italia come all'India:
«Che tipo di persone siamo noi, il cui governo eletto non può opporsi e condannare gli Stati Uniti quando rapiscono e assassinano capi di stato di altri paesi? Vorremmo che accadesse anche a noi?
Che il nostro primo ministro si sia recato in Israele e abbia abbracciato Benjamin Netanyahu pochi giorni prima che attaccasse l'Iran, cosa significa?
Che il nostro governo abbia firmato un accordo commerciale umiliante con gli Stati Uniti che letteralmente svende i nostri agricoltori e la nostra industria tessile, solo pochi giorni prima che la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiarasse illegali i dazi di Trump, cosa significa?
Che ora ci venga concesso il "permesso" di acquistare petrolio dalla Russia, cosa significa? Per cos'altro abbiamo bisogno del permesso? Per andare in bagno? Per prenderci un giorno di ferie? Per far visita alle nostre madri?»
Un estratto dal suo grande discorso, che con le modifiche opportune, si applica all'Italia come all'India:
«Che tipo di persone siamo noi, il cui governo eletto non può opporsi e condannare gli Stati Uniti quando rapiscono e assassinano capi di stato di altri paesi? Vorremmo che accadesse anche a noi?
Che il nostro primo ministro si sia recato in Israele e abbia abbracciato Benjamin Netanyahu pochi giorni prima che attaccasse l'Iran, cosa significa?
Che il nostro governo abbia firmato un accordo commerciale umiliante con gli Stati Uniti che letteralmente svende i nostri agricoltori e la nostra industria tessile, solo pochi giorni prima che la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiarasse illegali i dazi di Trump, cosa significa?
Che ora ci venga concesso il "permesso" di acquistare petrolio dalla Russia, cosa significa? Per cos'altro abbiamo bisogno del permesso? Per andare in bagno? Per prenderci un giorno di ferie? Per far visita alle nostre madri?»
Blogspot
"L'Iran non è Gaza": leggi il duro discorso di Arundhati Roy sulla guerra tra Stati Uniti e Israele
"Sa Defenza "
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https://www.youtube.com/watch?v=ENz2Lbn66o0
Per chi capisce l'Inglese: questa intervista dal 12 marzo 2026 con Mohammad Marandi live da Tehran e epochale
Per chi capisce l'Inglese: questa intervista dal 12 marzo 2026 con Mohammad Marandi live da Tehran e epochale
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Prof. Mohammad Marandi : LIVE From Tehran: Iran Unites Under Pressure
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La truffa dell'era Covid "Due settimane per appiattire la curva" si è trasformata nella truffa "Due settimane per appiattire l'Iran in modo che le persone che stiamo bombardando rimuovano finalmente il regime dal potere".
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@eurasianchoice
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@eurasianchoice
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🇮🇷 "Ho partecipato alle proteste, ma gli assassini di bambini e i cannibali non porteranno la democrazia nel mio paese. Sono pronto a sacrificare la mia vita per l'Iran."
Congratulazioni a Trump. È riuscito a far scendere i liberali nelle strade di Teheran.
🔴 @DDGeopolitics
Congratulazioni a Trump. È riuscito a far scendere i liberali nelle strade di Teheran.
🔴 @DDGeopolitics
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Forwarded from Scienza e Democrazia
Gli amaleciti (o amalechiti).
Nella Bibbia si leggono, a proposito degli amaleciti, episodi che esibiscono uno spaventoso fanatismo religioso e sete di sangue da parte del popolo ebreo e del suo dio:
«E Giosuè sconfisse Amalek e la sua gente passandoli a fil di spada.
Il SIGNORE disse a Mosè: "Scrivi questo fatto in un libro, perché se ne conservi il ricordo, e fa' sapere a Giosuè che io cancellerò interamente sotto il cielo la memoria di Amalek".» (Esodo, 17)
«2 Così parla il SIGNORE degli eserciti: "Io ricordo ciò che Amalec fece a Israele quando gli si oppose nel viaggio mentre saliva dall'Egitto. 3 Ora va', sconfiggi Amalec, vota allo sterminio tutto ciò che gli appartiene; non lo risparmiare, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini"». (1 Samuele, 15)
Si noti che Saul viene punito perché aveva "disobbedito", risparmiando il re degli amaleciti e «il meglio delle pecore, dei buoi, gli animali della seconda figliatura, gli agnelli e tutto quel che c'era di buono».
E questo è il ministro delle finanze dell'attuale governo israeliano:
«Gaza deve essere cancellata come Amalek»
Nella Bibbia si leggono, a proposito degli amaleciti, episodi che esibiscono uno spaventoso fanatismo religioso e sete di sangue da parte del popolo ebreo e del suo dio:
«E Giosuè sconfisse Amalek e la sua gente passandoli a fil di spada.
Il SIGNORE disse a Mosè: "Scrivi questo fatto in un libro, perché se ne conservi il ricordo, e fa' sapere a Giosuè che io cancellerò interamente sotto il cielo la memoria di Amalek".» (Esodo, 17)
«2 Così parla il SIGNORE degli eserciti: "Io ricordo ciò che Amalec fece a Israele quando gli si oppose nel viaggio mentre saliva dall'Egitto. 3 Ora va', sconfiggi Amalec, vota allo sterminio tutto ciò che gli appartiene; non lo risparmiare, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini"». (1 Samuele, 15)
Si noti che Saul viene punito perché aveva "disobbedito", risparmiando il re degli amaleciti e «il meglio delle pecore, dei buoi, gli animali della seconda figliatura, gli agnelli e tutto quel che c'era di buono».
E questo è il ministro delle finanze dell'attuale governo israeliano:
«Gaza deve essere cancellata come Amalek»
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Geopolitics Prime
❓🚨 Smotrich Calls for Total Conquest: ‘Gaza Must Be Erased Like Amalek!’
Fascist Israeli Finance Minister Bezalel Smotrich isn’t hiding his genocidal ambitions—openly invoking Old Testament slaughter to justify ethnic cleansing in Gaza.
💬 "We are being…
Fascist Israeli Finance Minister Bezalel Smotrich isn’t hiding his genocidal ambitions—openly invoking Old Testament slaughter to justify ethnic cleansing in Gaza.
💬 "We are being…
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Forwarded from Target
🔴 BARABBA E IL GASOLINE
Anche se sia l'amministrazione USA che il governo di Israele sono farciti di fanatici religiosi - e poi dicono degli ayatollah… - né Trump né Netanyahu lo sono. Sono piuttosto due megalomani interessati al potere personale, e con l'ambizione di legare il proprio nome a momenti significativi della storia dei rispettivi paesi. Per entrambe, quindi, qualsiasi riferimento religioso è sempre esclusivamente strumentale. Quando Netanyahu parla di Amalek, il nemico biblico del popolo di Israele che deve essere sterminato, lo fa per titillare la pancia dell'elettorato di estrema destra, su cui fonda la propria leadership politica da ormai oltre vent'anni. Quando Trump nomina a capo dell'Ufficio per la Fede della Casa Bianca un'invasata come Paula White-Cain, oppure organizza le sedute di preghiera nello Studio Ovale, dove tutti lo circondano e toccano come se fosse una sorta di tramite verso il divino, lo fa sia per calcolo elettorale che per puro narcisismo.
Diversamente da autentici psicopatici come Smotrich, Ben Gvir, ma anche Pete Hegseth (uno che si è fatto tatuare una croce di Gerusalemme sul petto, e sul braccio la scritta "Deus Vult"), che credono davvero nella Bibbia come se fosse un testo di geopolitica scritto appena ieri, i due leader sono dei laici sostanziali, interessati assai più alle cose terrene (denaro e belle donne per uno, potere per l'altro) che a quelle spirituali. Del resto, Trump non frequentava Epstein per fare discussioni teologiche. Ogni qualvolta che fanno ricorso ad argomentazioni di tipo religioso, quindi, bisogna chiedersi perché, quale sia lo scopo vero.
E nel discorso pronunciato ieri da Netanyahu, ritroviamo chiaramente proprio questo. All'interno di un profluvio di affermazioni grondanti ottimismo, che vanno ovviamente dall'ennesima reiterazione dell'idea che Israele stia ridisegnando il Medio Oriente a propria misura, all'ultima sparata, secondo cui la nuova Sparta non solo si starebbe affermando come una grande potenza regionale, ma addirittura come "superpotenza mondiale", troviamo collocata una affermazione significativa. Secondo lui, infatti, "con questa guerra assisteremo al ritorno del Messia".
Difficile credere che questa idea pienamente escatologica corrisponda effettivamente al suo reale pensiero. Per quanto sia lui che Trump si stiano rivelando sempre più come persone sconnesse dalla realtà, questo è troppo anche per lui. In realtà, questo è un messaggio esplicito e diretto rivolto alla grande lobby sionista statunitense degli evangelici, per i quali l'appoggio incondizionato ad Israele nasce proprio da una credenza escatologica di questo genere. In un momento in cui almeno due terzi degli americani sono contrari a questa guerra, le cui conseguenze impreviste stanno avendo un forte impatto sull'orientamento della Casa Bianca, il richiamo millenaristico è chiaramente finalizzato a mantenere saldo l'appoggio delle chiese evangeliche alla guerra, e soprattutto alla sua continuazione - sino, appunto, al ritorno del Messia. E mentre gli americani cominciano a fare i conti con l'aumento della benzina (puramente speculativo, perché quello alla pompa è gasoline acquistato quando costava meno della metà di adesso), niente di meglio di un argomento ultraterreno per cercare di tenere alto il sostegno ad un conflitto che incide sul bilancio quotidiano dei cittadini. Se ci fosse un Draghi a dargli man forte, andrebbe in TV a dire agli americani: "volete di nuovo la benzina a $ 2.80 al gallone, o il Messia?". Che suonerebbe un po' come il biblico "Gesù o Barabba?". E che Netanyahu senta il bisogno di lanciare questo messaggio, indica che comincia ad essere preoccupato del fatto che gli americani possano scegliere Barabba e il gasoline. E se la guerra dovesse finire prima di aver distrutto Amalek, il rischio non è soltanto che i sogni di superpotenza e di ridisegno del Medio Oriente vadano a farsi benedire, ma che la nuova Sparta vada incontro alla sua battaglia di Sfacteria.
➡️ 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐮 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐠𝐫𝐚𝐦!
Anche se sia l'amministrazione USA che il governo di Israele sono farciti di fanatici religiosi - e poi dicono degli ayatollah… - né Trump né Netanyahu lo sono. Sono piuttosto due megalomani interessati al potere personale, e con l'ambizione di legare il proprio nome a momenti significativi della storia dei rispettivi paesi. Per entrambe, quindi, qualsiasi riferimento religioso è sempre esclusivamente strumentale. Quando Netanyahu parla di Amalek, il nemico biblico del popolo di Israele che deve essere sterminato, lo fa per titillare la pancia dell'elettorato di estrema destra, su cui fonda la propria leadership politica da ormai oltre vent'anni. Quando Trump nomina a capo dell'Ufficio per la Fede della Casa Bianca un'invasata come Paula White-Cain, oppure organizza le sedute di preghiera nello Studio Ovale, dove tutti lo circondano e toccano come se fosse una sorta di tramite verso il divino, lo fa sia per calcolo elettorale che per puro narcisismo.
Diversamente da autentici psicopatici come Smotrich, Ben Gvir, ma anche Pete Hegseth (uno che si è fatto tatuare una croce di Gerusalemme sul petto, e sul braccio la scritta "Deus Vult"), che credono davvero nella Bibbia come se fosse un testo di geopolitica scritto appena ieri, i due leader sono dei laici sostanziali, interessati assai più alle cose terrene (denaro e belle donne per uno, potere per l'altro) che a quelle spirituali. Del resto, Trump non frequentava Epstein per fare discussioni teologiche. Ogni qualvolta che fanno ricorso ad argomentazioni di tipo religioso, quindi, bisogna chiedersi perché, quale sia lo scopo vero.
E nel discorso pronunciato ieri da Netanyahu, ritroviamo chiaramente proprio questo. All'interno di un profluvio di affermazioni grondanti ottimismo, che vanno ovviamente dall'ennesima reiterazione dell'idea che Israele stia ridisegnando il Medio Oriente a propria misura, all'ultima sparata, secondo cui la nuova Sparta non solo si starebbe affermando come una grande potenza regionale, ma addirittura come "superpotenza mondiale", troviamo collocata una affermazione significativa. Secondo lui, infatti, "con questa guerra assisteremo al ritorno del Messia".
Difficile credere che questa idea pienamente escatologica corrisponda effettivamente al suo reale pensiero. Per quanto sia lui che Trump si stiano rivelando sempre più come persone sconnesse dalla realtà, questo è troppo anche per lui. In realtà, questo è un messaggio esplicito e diretto rivolto alla grande lobby sionista statunitense degli evangelici, per i quali l'appoggio incondizionato ad Israele nasce proprio da una credenza escatologica di questo genere. In un momento in cui almeno due terzi degli americani sono contrari a questa guerra, le cui conseguenze impreviste stanno avendo un forte impatto sull'orientamento della Casa Bianca, il richiamo millenaristico è chiaramente finalizzato a mantenere saldo l'appoggio delle chiese evangeliche alla guerra, e soprattutto alla sua continuazione - sino, appunto, al ritorno del Messia. E mentre gli americani cominciano a fare i conti con l'aumento della benzina (puramente speculativo, perché quello alla pompa è gasoline acquistato quando costava meno della metà di adesso), niente di meglio di un argomento ultraterreno per cercare di tenere alto il sostegno ad un conflitto che incide sul bilancio quotidiano dei cittadini. Se ci fosse un Draghi a dargli man forte, andrebbe in TV a dire agli americani: "volete di nuovo la benzina a $ 2.80 al gallone, o il Messia?". Che suonerebbe un po' come il biblico "Gesù o Barabba?". E che Netanyahu senta il bisogno di lanciare questo messaggio, indica che comincia ad essere preoccupato del fatto che gli americani possano scegliere Barabba e il gasoline. E se la guerra dovesse finire prima di aver distrutto Amalek, il rischio non è soltanto che i sogni di superpotenza e di ridisegno del Medio Oriente vadano a farsi benedire, ma che la nuova Sparta vada incontro alla sua battaglia di Sfacteria.
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Geopolitica & strategie
2 volte al giorno, notizie sui principali conflitti nel mondo + analisi e riflessioni
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🗣 «I Paesi europei evitano accuratamente un coinvolgimento diretto nel conflitto, e alcuni di essi criticano l'attacco iniziale americano-israeliano che ha innescato una guerra regionale su scala più ampia.🗣 Tuttavia, i governi sono estremamente preoccupati dal fatto che qualsiasi blocco prolungato dello stretto porterebbe a un aumento dei prezzi dell'energia per imprese e famiglie, aggraverebbe i problemi economici del continente ed esaurirebbe ulteriormente bilanci nazionali già sotto pressione».
Fonte
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
Un'intervista che dura pochi minuti ma basta a smascherare decenni di stereotipi. A parlare è Javier Hernández, docente di spagnolo a Teheran.
Ascoltatelo.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-in_iran_il_90_dei_miei_studenti_sono_donne_e_la_narrazione_occidentale_crolla_in_un_video/45289_65815/
Ascoltatelo.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-in_iran_il_90_dei_miei_studenti_sono_donne_e_la_narrazione_occidentale_crolla_in_un_video/45289_65815/
www.lantidiplomatico.it
"In Iran il 90% dei miei studenti sono donne". E la narrazione occidentale crolla in un video
Un'intervista che dura pochi minuti ma basta a smascherare decenni di stereotipi. A parlare è Javier Hernández, docente di spagnolo a Teheran: "Il 90% dei miei studenti sono donne e in classe non portano il velo"
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La parola antisemitismo? È un trucco...
A parlare è niente meno che Aloni Shulamit (29/11/1928 – 24/1/2014) ex ministro israeliano, in un intervista ad una radio americana, dove ammette candidamente: “Accusa di antisemitismo?…E’ un trucco, lo usiamo sempre”.
A parlare è niente meno che Aloni Shulamit (29/11/1928 – 24/1/2014) ex ministro israeliano, in un intervista ad una radio americana, dove ammette candidamente: “Accusa di antisemitismo?…E’ un trucco, lo usiamo sempre”.
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