La sento vibrare viva nel cuore, la Parola,
come il fiato che attraversa un flauto.
Ne riconosco la voce
tra le note che escono
dai fori delle fragilità.
Sei qui, da sempre in noi,
“Luce!”,
prima parola che riecheggia nell’eternità,
tessuta come trama delle nostre anime,
immagine Sua,
a somiglianza del Verbo.
E la sento abitare
tra le pareti
dell’anima.
Casa.
Dimora.
Mura incrollabili.
Roccia,
che rende
antisismico
il cuore.
Ti sento.
Sei la corda che ripara
le mie reti consumate,
la lampada
che guida i miei passi
nel mondo.
Sei un filo di porpora violetta
legato tra cuore e cielo.
Sei ciò che sento
quando non sento.
Sei ciò che mi parla
quando disperatamente
vago nel deserto.
Mi riconosco tra le tue pagine,
figlia desiderata,
pensata,
creata.
Disegno d’amore tra le mani Sue.
Chiamata a una santità possibile,
vocata a non trattenere
una briciola d’amore.
Tu, Parola vibrante dello Spirito Santo,
sfami la mia fame di cielo,
plachi il mio cuore inquieto,
ristori la mia sete di infinito.
E io ti tengo stretta qui, al cuore,
perché, ascoltando ogni tuo verso,
sento il mio andare dritto verso Dio.
Tu, storia d’Amore di Dio per noi,
tu, storia di Dio in noi,
resta qui,
sigillata,
sacra.
Così noi saremo nel mondo
pagine della Sua Parola,
annunciatori della più grande
storia d’amore,
scritta dall’eternità,
viva e nuova più che mai
tra le pagine del tempo presente:
sei Parola d’Amore viva
e io Ti amo!
🪔@alumera_
#domenicadellaparola
come il fiato che attraversa un flauto.
Ne riconosco la voce
tra le note che escono
dai fori delle fragilità.
Sei qui, da sempre in noi,
“Luce!”,
prima parola che riecheggia nell’eternità,
tessuta come trama delle nostre anime,
immagine Sua,
a somiglianza del Verbo.
E la sento abitare
tra le pareti
dell’anima.
Casa.
Dimora.
Mura incrollabili.
Roccia,
che rende
antisismico
il cuore.
Ti sento.
Sei la corda che ripara
le mie reti consumate,
la lampada
che guida i miei passi
nel mondo.
Sei un filo di porpora violetta
legato tra cuore e cielo.
Sei ciò che sento
quando non sento.
Sei ciò che mi parla
quando disperatamente
vago nel deserto.
Mi riconosco tra le tue pagine,
figlia desiderata,
pensata,
creata.
Disegno d’amore tra le mani Sue.
Chiamata a una santità possibile,
vocata a non trattenere
una briciola d’amore.
Tu, Parola vibrante dello Spirito Santo,
sfami la mia fame di cielo,
plachi il mio cuore inquieto,
ristori la mia sete di infinito.
E io ti tengo stretta qui, al cuore,
perché, ascoltando ogni tuo verso,
sento il mio andare dritto verso Dio.
Tu, storia d’Amore di Dio per noi,
tu, storia di Dio in noi,
resta qui,
sigillata,
sacra.
Così noi saremo nel mondo
pagine della Sua Parola,
annunciatori della più grande
storia d’amore,
scritta dall’eternità,
viva e nuova più che mai
tra le pagine del tempo presente:
sei Parola d’Amore viva
e io Ti amo!
🪔@alumera_
#domenicadellaparola
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📖🪔«È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra» (Mc 4,31-32)
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