Ci sono persone che sono porte spalancate, che ti fanno entrare nel loro cuore mentre sei in cammino per altri luoghi.
Inaspettatamente.
Entri, in un giorno qualsiasi e poi ci torni ogni volta che vai.
Sono le persone dell’amore semplice, quello che si condivide intorno ad una tavola apparecchiata, con una pentola messa sul fuoco al volo, delle scarpe in giro per casa ma che sanno donarsi totalmente come Olio di Nardo e riempiono la tua vita di quel profumo.
Quelle in cui fai riposare il cuore affannato, che sanno ascoltarti con sincerità, benedirti per quello che semplicemente sei, senza troppe aspettative, senza troppe parole ma che ti guardano, ti vedono, ti comprendono.
Una porta sempre aperta alla quale non devi neanche più bussare ma solo correre per stringerle in un abbraccio; le trovi lì sull’uscio, pronte a farti entrare, sí, ma anche a correrti incontro se ne hai bisogno.
Sono le persone che diventano famiglia intorno alla Parola, che senti appartenerti da sempre in Dio, in cui rivedi somiglianze che solo il cielo!
Diventano la tua parte migliore.
Sono le persone che resistono all’amore, oltre il tempo, oltre lo spazio, oltre la morte.
Sono le amicizie Sante.
Quelle si fanno casa, porte aperte.
Benedette, divine.
Io so che ogni volta che il mio andare
sarà affaticato,
ci sarai tu…
Porta sempre aperta.
Casa.
La mia Betania.
🪔@alumera_
Inaspettatamente.
Entri, in un giorno qualsiasi e poi ci torni ogni volta che vai.
Sono le persone dell’amore semplice, quello che si condivide intorno ad una tavola apparecchiata, con una pentola messa sul fuoco al volo, delle scarpe in giro per casa ma che sanno donarsi totalmente come Olio di Nardo e riempiono la tua vita di quel profumo.
Quelle in cui fai riposare il cuore affannato, che sanno ascoltarti con sincerità, benedirti per quello che semplicemente sei, senza troppe aspettative, senza troppe parole ma che ti guardano, ti vedono, ti comprendono.
Una porta sempre aperta alla quale non devi neanche più bussare ma solo correre per stringerle in un abbraccio; le trovi lì sull’uscio, pronte a farti entrare, sí, ma anche a correrti incontro se ne hai bisogno.
Sono le persone che diventano famiglia intorno alla Parola, che senti appartenerti da sempre in Dio, in cui rivedi somiglianze che solo il cielo!
Diventano la tua parte migliore.
Sono le persone che resistono all’amore, oltre il tempo, oltre lo spazio, oltre la morte.
Sono le amicizie Sante.
Quelle si fanno casa, porte aperte.
Benedette, divine.
Io so che ogni volta che il mio andare
sarà affaticato,
ci sarai tu…
Porta sempre aperta.
Casa.
La mia Betania.
🪔@alumera_
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🪔📖 «Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde» Lc (11,23).
Ci sono cuori che sanno pregare così, con l’insistenza delle parole.
Ma ci sono poi cuori che sanno farlo con il più assoluto dei silenzi.
Ci sono cuori disperati che pregano urlando e altri sussurrando dolci parole.
Alcuni poi lo fanno semplicemente così,
alzando con la voce melodie dal cuore.
Ci sono cuori che pregano su uno strumento, alcuni con un battito rock, altri soul, altri jazz… qualche cuore un ritmo nuovo lo crea.
Ci sono poi cuori che pregano tra pennelli e tinte su tela,
e altri che lo fanno con delle penne su tavolette digitali.
Cuori che pregano tra sfumature pastello e altri tra toni vividi.
Qualche cuore prega in ginocchio, qualche altro con le braccia al cielo.
Qualche cuore prega donandosi tutto, qualche altro donandosi a pezzetti.
Ci sono cuori che pregano volando alto, altri impastandosi di fango.
Alcuni con una fame d’Assoluto insaziabile e altri a cui bastano le briciole.
Ma esiste davvero un modo giusto o sbagliato di pregare?
Non ascolta forse, Dio Padre, ogni singola parola del cuore di ogni singolo figlio?
Perché cos’è dunque la preghiera se non un incessante parlare a Dio dal cuore, nel cuore, trovandolo lì e tenendo ardente la Sua scintilla in noi?
Cos’è la preghiera se non la fiducia in un orecchio che ama, proteso ad accogliere il nostro dire, lodare, sentire?
… forse non esiste un modo giusto o sbagliato di pregare,
ma possiamo riscoprirci fratelli in quel battito di cuore unico,
come battiti che si alzano dalla terra in armonia,
per diventare insieme una splendida sinfonia di unità.
Perché pregare è amare,
e chiunque ama è di Dio.
E nel Suo amore allora, diversi e uguali, possiamo dire tutti:
Padre nostro,
accogli le preghiere dei nostri cuori,
così come sappiamo pregarTi,
tra cuori alzati e in ginocchio,
tra terra e cielo,
tra luci e ombre,
tra parole e silenzi;
perché qui
ci troverai,
con cuori che pregano
(a loro modo)
e ardono di Te,
portando, missionari,
il Tuo amore e la Tua Parola
nel mondo.
🪔 @alumera_
{ Lc 18,1-8}
Ma ci sono poi cuori che sanno farlo con il più assoluto dei silenzi.
Ci sono cuori disperati che pregano urlando e altri sussurrando dolci parole.
Alcuni poi lo fanno semplicemente così,
alzando con la voce melodie dal cuore.
Ci sono cuori che pregano su uno strumento, alcuni con un battito rock, altri soul, altri jazz… qualche cuore un ritmo nuovo lo crea.
Ci sono poi cuori che pregano tra pennelli e tinte su tela,
e altri che lo fanno con delle penne su tavolette digitali.
Cuori che pregano tra sfumature pastello e altri tra toni vividi.
Qualche cuore prega in ginocchio, qualche altro con le braccia al cielo.
Qualche cuore prega donandosi tutto, qualche altro donandosi a pezzetti.
Ci sono cuori che pregano volando alto, altri impastandosi di fango.
Alcuni con una fame d’Assoluto insaziabile e altri a cui bastano le briciole.
Ma esiste davvero un modo giusto o sbagliato di pregare?
Non ascolta forse, Dio Padre, ogni singola parola del cuore di ogni singolo figlio?
Perché cos’è dunque la preghiera se non un incessante parlare a Dio dal cuore, nel cuore, trovandolo lì e tenendo ardente la Sua scintilla in noi?
Cos’è la preghiera se non la fiducia in un orecchio che ama, proteso ad accogliere il nostro dire, lodare, sentire?
… forse non esiste un modo giusto o sbagliato di pregare,
ma possiamo riscoprirci fratelli in quel battito di cuore unico,
come battiti che si alzano dalla terra in armonia,
per diventare insieme una splendida sinfonia di unità.
Perché pregare è amare,
e chiunque ama è di Dio.
E nel Suo amore allora, diversi e uguali, possiamo dire tutti:
Padre nostro,
accogli le preghiere dei nostri cuori,
così come sappiamo pregarTi,
tra cuori alzati e in ginocchio,
tra terra e cielo,
tra luci e ombre,
tra parole e silenzi;
perché qui
ci troverai,
con cuori che pregano
(a loro modo)
e ardono di Te,
portando, missionari,
il Tuo amore e la Tua Parola
nel mondo.
🪔 @alumera_
{ Lc 18,1-8}
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