Alberto Giovanni Biuso
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Filosofia, scienze, notizie, politica
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Forwarded from Pino Cabras
“I leader europei hanno chiesto colloqui diretti con la Russia mentre l’Unione Europea cerca, lentamente ma con decisione, di ridurre la propria dipendenza dagli Stati Uniti.”
Titolo dell’articolo: “L’Europa si prepara a spostarsi verso Putin.”
Voi lo sapete bene che avevo avvertito in tempi non sospetti che sarebbe finita così.
Per anni le sanzioni alla Russia sono state raccontate come una crociata morale che avrebbe rafforzato l’Europa. Oggi perfino parte della stampa internazionale occidentale ammette che l’UE potrebbe essere costretta a riaprire il dialogo con Mosca e a ridurre le sue nuove e gravissime dipendenze strategiche da Oltreoceano.
Il passaggio più grottesco deve ancora arrivare: molti tra gli ultrà delle sanzioni - quelli che davano del “putiniano” a chiunque invitasse alla prudenza - inizieranno a dire, con sfacciataggine: “Io l’avevo sempre detto”. Li conosciamo.
Il problema però non è la loro coerenza.
Il problema è il prezzo pagato dai nostri popoli: industria indebolita, energia più cara, diplomazia annichilita e autonomia strategica sempre più fragile.
La realtà, prima o poi, presenta sempre il conto.
Non rispettano niente e nessuno.
Sono dei criminali assoluti.
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Eliana Riva, Pagine Esteri, 4 febbraio 2026

Israele sta provando a trasformare il sud del Libano in una zona a tossicità controllata, aggiungendo alle bombe – sganciate in spregio al cessate il fuoco – la guerra chimica per il ridisegno geografico e demografico del territorio. Secondo i rapporti dei caschi blu dell’Unifil, l’aviazione israeliana sta sganciando sostanze non identificate lungo la frontiera, all’interno del territorio libanese, costringendo la missione Onu a una ritirata senza precedenti da un terzo della sua area operativa e alla sospensione di ogni pattugliamento in settori ormai inaccessibili per gli stessi garanti della tregua. È l’accusa mossa dal presidente libanese Joseph Aoun, che ha definito l’irrorazione di glifosato da parte di Israele “un crimine ambientale e sanitario contro i libanesi e la loro terra”. [...]
L’avvelenamento delle falde e la distruzione delle colture mirano a recidere il legame tra la popolazione e il territorio, trasformando tutta l’area di confine del Paese in una fascia morta, dove la vita civile non potrà più mettere radici. Questa tattica, definita dall’Onu come una violazione della risoluzione 1701 e dell’accordo di cessate il fuoco del novembre 2024, non serve alla guerra di Tel Aviv contro a Hezbollah ma a creare una “zona cuscinetto” dove prima esisteva una comunità agricola, imponendo un fatto compiuto, nel silenzio di una diplomazia internazionale incapace di proteggere i propri mandati.

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‼️‼️‼️ Rivelato il nome di chi inviò a Epstein il video delle torture: è stato il sultano del EAU

Il deputato Thomas Massie ha rivelato che la persona oscurata a cui Epstein ha risposto di 'aver amato il video della tortura' è il miliardario sultano degli Emirati Arabi Uniti, Ahmad Bin Sulayem.

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Forwarded from Luogocomune2
LA STRAGE DI STOCCOLMA

Ieri a Stoccolma una bomba è esplosa nel quartiere residenziale di Östermalm, causando 30 morti e altrettanti feriti. Östermalm è la zona più elegante e lussuosa della città, spesso paragonata all'Upper East Side di New York per lo stile sofisticato, gli edifici classici di fine '800, le boutique di lusso della Strandvägen, i ristoranti di alto livello e l'atmosfera raffinata ma discreta, tipica svedese.

Per ora non si conosce ancora l’identità degli attentatori, ma si sospetta la matrice islamica.

Fra i 30 morti ci sono padri e madri di famiglia, tre anziani, di cui uno sulla sedia a rotelle, e una donna incinta. Ci sono anche 7 bambini, che stavano giocando nel piccolo parco dell’Humlegården, accanto al luogo dell’esplosione. Si sta ancora scavando fra le macerie, per trovare eventuali sopravvissuti.

Di fronte a questa tragica notizia, voi vi domanderete come mai non ne abbiate sentito parlare in tutti i telegiornali.

Non ne avete sentito parlare per un semplice motivo: perchè la notizia è vera, ma non è avvenuta nel lussuoso quartiere di Stoccolma, è avvenuta fra le rovine fumanti di Gaza.

Non ne avete sentito parlare perchè i morti non sono svedesi, ma sono palestinesi.

Non ne avete sentito parlare perchè i terroristi non sono “di matrice islamica”, ma sono gli stessi soldati dell’IDF, che con la solita scusa di “eliminare uomini di Hamas” hanno ammazzato trenta civili innocenti, fra cui sette bambini.

Non ne avete sentito parlare perchè questi sette bambini non sono piccole meraviglie bionde con gli occhi azzurri, ma sono sette puzzolenti e inutili marmocchi con la pelle scura, di cui non frega niente a nessuno.

Non ne avete sentito parlare perchè il dolore delle madri palestinesi non è minimamente paragonabile al dolore di una madre europea che perda il proprio figlio in un attentato.

Non ne avete sentito parlare, più in generale, perchè di quello che gli israeliani fanno ai palestinesi noi in occidente non ne vogliamo più sapere. Abbiamo protestato, abbiamo denunciato, ci siamo indignati, abbiamo persino fatto le flotille; ma adesso basta. In fondo quella è roba loro, che se la vedano fra loro, noi abbiamo altro di cui preoccuparci. Lo spread, il mutuo da pagare, lo scandalo Signorini. E adesso arriva Sanremo, vuoi mettere?

Una volta chiesero a Ghandi: “Mahatma, cosa ne pensa della civilizzazione occidentale?” A Ghandi si illuminò per un attimo lo sguardo, e poi rispose: “Penso che sarebbe un’ottima idea”.

Massimo Mazzucco
Epstein è anche la prova del servilismo e della corruzione totale dei grandi giornali e delle reti televisive.
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SOCIETÀ DEL CONTROLLO

Sono in aeroporto a Catania. Ho nello zaino una bottiglietta d’acqua. Mi viene sequestrata. Dico che a Milano Linate può passare. “Sì ma qui siamo in attesa di certificazione”. Gentilmente la signorina mi propone di bere un poco dalla bottiglia. La ringrazio, lo faccio e dico: “neppure questo prova che non è dinamite?” Lei risponde “purtroppo no. Dobbiamo aspettare la certificazione”. Ecco, questo è il momento nel quale la società del controllo asfissiante nella quale esistiamo comporta una condizione fondamentale: la stupidità 😎
Forwarded from Byoblu
CUBA STROZZATA, AEREI A TERRA E UFFICI CHIUSI. LA “CRISI DEI CARBURANTI” SI CHIAMA IMPERIALISMO


Con sanzioni e pressioni Washington ha spezzato il flusso di rifornimento che il governo cubano trae dalle sue principali fonti di petrolio, rappresentate da Venezuela e Messico. Washington sta insomma cercando di strangolare l’isola con un blocco dei barili.

➡️https://www.byoblu.com/2026/02/11/cuba-srozzata-aerei-a-terra-e-uffici-chiusi-la-crisi-dei-carburanti-si-chiama-imperialismo/
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Una conferma dell’iniquità del capitalismo e della vittoria della finanza nella lotta di classe.
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La ferocia di Israele è senza confronti nella storia contemporanea.
Uno Stato veramente immondo.
Questa riflessione mi sembra saggia.
Le perverse oligarchie che governo da tempo l’occidente praticano molte strade per nascondere se stesse e l’indicibile della loro natura.

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Da un intervento di Andrea Zhok
11.2.2026

E qui ritorno alla vicenda Chomsky e a perché mi ha colpito.
Non per questioni di affezione personale: Chomsky era un liberal, con posizioni molto convenzionali sui soliti “villain” made in USA, ha preso posizioni stupide durante la pandemia, ecc. Non il mio eroe. L’unico suo libro nella mia biblioteca è di linguistica.
Ciò che qui mi colpisce è un elemento relativo alla dinamica reputazionale.
Chomsky appare come un idealista che lottava contro il sistema, e per quanto posso capire ci credeva fermamente. Scrive qualcosa come quaranta volumi di critica severa al sistema di potere americano – certo, critiche nella cornice della Costituzione americana, non è un rivoluzionario, e tuttavia. È percepito da due generazioni come una figura esemplare. Fa conferenze ovunque nel mondo sempre con un enorme seguito. E ciononostante non si arricchisce (è benestante, ma niente di più).

A 87 anni incontra Jeffrey Epstein.

A 95 anni ha un ictus che lo incapacita.

A 97 anni la sua reputazione viene distrutta perché consultando gli Epstein files emerge una frequentazione del medesimo, l’accettazione di favori (una facilitazione finanziaria, vacanze), una conversazione in cui cerca di confutare le idee razziste di Epstein, dialoghi privati in cui sembra credere all’innocenza di Epstein.

Ecco, come ho detto a me non interessa difendere Chomsky né nessun altro, ma una cosa non posso fare a meno di chiedermela. A qualcuno è chiaro in quale tunnel ci siamo messi?
Voglio dire: se uno può costruirsi una reputazione impeccabile e addirittura gloriosa agli occhi dell’opinione pubblica di tutto il mondo fino alla quarta età e questa può essere incenerita in una settimana da una frequentazione senile sbagliata, esattamente chi è al sicuro?

Chi può dirsi che investire nei valori tradizionali dell’onorabilità, della lealtà, della reputazione, affaticarsi nel perseguimento comune di un ideale abbia oggi senso?

Capite che cosa è in gioco?

Abbiamo costruito un mondo in cui puoi scannare il prossimo, massacrare popoli, buttare nella miseria regioni, stuprare, fare compravendita di organi, fare qualunque cosa e alla fine, se la tua cerchia di co-ricattati tiene a sufficienza, te la cavi con una menzione laterale, mantieni tutto il tuo potere, e in punto di morte puoi commissionare un regista glamour di farti un biopic lusinghiero, che farà dire allo spettatore: sì, era un po’ un figlio di puttana, ma un simpatico figlio di puttana, va là.

Dall’altra parte puoi dedicare la vita ad idee che ritieni giuste, discutere con tutti, non sottrarti mai, partecipare, firmare appelli, scrivere incessantemente, mantenere la coerenza anche in situazioni difficili, non accettare ricatti, non farti dettare le cose che dici dal potere, e alla fine se qualcuno mette in fila dieci episodi “inopportuni” in fase senile, questo è sufficiente a schifarti e buttare nell’inceneritore tutto quanto hai fatto.

Ecco, non so se è chiaro quale lezione sta arrivando alle nuove generazioni. Poi non stupitevi.
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Ciò che nel 2016 definiva con la parola 'idiozia' è diventato adesso la sua politica, moltiplicata di un fattore almeno dieci. Anche Giorgia Meloni è uno di quei «piccoli politici attenti solo a rispettare i compiti dati loro dai burocrati europei e non a tutelare il proprio interesse nazionale», come lei stessa scrive in questo testo.
La trama immaginata da Friedrich Dürrenmatt ne Il sospetto [ https://www.biuso.eu/2025/05/24/il-sospetto/ ] è diventata la prassi dello Stato di Israele nell’espiantare organi da palestinesi vivi.
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Un’altra prova del male che Israele è. Ormai non si contano più.
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