VQB Channel
18.3K subscribers
139K photos
27.7K videos
1.19K files
131K links
Materiale ed informazioni per comprendere il periodo che stiamo vivendo da un punto di vista diverso
Download Telegram
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
#VQBChannel 🇺🇸

JOHN BOLTON È NEI GUAI FINO AL COLLO

L'esperto legale Jonathan Turley afferma che l'indagine dell'#FBI su John Bolton potrebbe comportare ANNI di prigione, 10 o PIÙ, perché potrebbe riguardare informazioni sulla difesa nazionale.

Il signor #Bolton è nei guai fino al collo.

"Potrebbero trattarsi di informazioni di difesa nazionale. Ciò comporterebbe una pena potenzialmente più elevata...da 5 a 20 ANNI."

"Spesso ci sono più conteggi, ognuno dei quali può essere addebitato separatamente." -


[VIDEO tradotto in esclusiva]


#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
👍30🤔2🎉1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
#VQBChannel 🇺🇸

TRUMP SU JOHN BOLTON:

"Non sono un suo fan, è un vero e proprio...miserabile".



#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
👍31❤3🤡2
#VQBChannel 🇺🇸

TEXAS AG AVVIA UN'INDAGINE SUL PAC FINANZIATO DA SOROS

Il procuratore generale del Texas Ken #Paxton ha avviato un'indagine formale sul Texas Majority #PAC (TMP), un comitato di azione politica finanziato in parte dal miliardario George #Soros.

Tempi duri per i “filantropi” criminali, mascalzoni e nemici dell’umanità.



#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
🍾50👏4👀4👍1
#VQBChannel 🇭🇺🇸🇰

LETTERA DI UNGHERIA E SLOVACCHIA ALLA COMMISSIONE UE

In coordinamento con la Slovacchia , abbiamo indirizzato una lettera a @kajakallas e @DanJoergensen a livello dei nostri ministri degli esteri, chiedendo congiuntamente che @EU_Commission adotti misure contro i ripetuti attacchi dell'#Ucraina all'oleodotto Druzhba, che è stato colpito tre volte in un breve periodo.

Il gasdotto è indispensabile per la nostra sicurezza energetica e gli ultimi danni interromperanno le consegne in #Ungheria e #Slovacchia per almeno cinque giorni.

È inaccettabile che l'Ucraina continui a prendere di mira questa infrastruttura vitale, nonostante l'Ungheria stia portando avanti il ​​più grande programma umanitario della sua storia per sostenere la popolazione colpita dalla guerra, fornendo al contempo all'Ucraina una quota significativa delle sue forniture di gas e carburante, nonché circa il 40% dell'elettricità importata.

Invitiamo pertanto la Commissione a rispettare pienamente i propri impegni e a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico degli Stati membri.

#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
👍42❤6🖕1
#VQBChannel 🇪🇺🇺🇦

OGGI, L'UE EROGA OLTRE 4 MILIARDI DI EURO PER SOSTENERE L'UCRAINA

In totale sono 168,9 Miliardi di EURO!

#Von_der_Lyen: “Questo è il nostro impegno non solo per la ripresa dell'#Ucraina, ma per il suo futuro come paese sovrano e democratico.”


Scusate…MA: “CHI SE NE FREGA DELL’UCRAINA”?
O meglio:
“SI SCRIVI UCRAINA E SI LEGGE UE”

#iononcisto

#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
🤬38🔥15🤮8❤2😁1
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
#VQBChannel 🇮🇱

CONFRONTO DEI PAESI CON IL MAGGIOR NUMERO DI EBREI



#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
🤮24😱16🌭4❤2😈1
#VQBChannel🇺🇸

HEGSETH AUTORIZZA 2.000 SOLDATI DELLA GUARDIA NAZIONALE A PORTARE ARMI A WASHINGTON, SE NECESSARIO

Lo ha confermato venerdì un funzionario statunitense a FOX News.

"Su indicazione del Segretario della Difesa, i membri della JTF-DC che sostengono la missione per ridurre il tasso di criminalità nella capitale del nostro Paese saranno presto in missione con le armi in dotazione, in linea con la loro missione e il loro addestramento"



#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
👏16❤3🤡1😐1
#VQBChannel 🇺🇸🇷🇺

TRUMP SI ASPETTA CHE PUTIN PARTECIPI AI MONDIALI NEGLI STATI UNITI

Il presidente degli Stati Uniti ha mostrato una foto del vertice russo-americano in Alaska, in cui è ritratto accanto al leader russo.

"Questo è un tizio di nome Vladimir Putin, che sono sicuro verrà [ai Mondiali], a seconda di cosa succederà. Potrebbe venire o meno, a seconda di cosa succederà. Ci sono molte cose in programma nelle prossime due settimane, ma ho pensato che fosse una bella foto", ha detto Trump.



#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
👏28😁9🤔2🥴1😈1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
#VQBChannel 🇺🇸

I DAZI FRUTTERANNO AGLI STATI UNITI 4 TRILIONI IN 10 ANNI❗

L'aumento dei dazi sulle importazioni statunitensi da paesi stranieri imposto dal presidente Donald Trump potrebbe ridurre il deficit nazionale di 4 trilioni di dollari nel prossimo decennio, secondo le stime fornite venerdì dal Congressional Budget Office.

E ha appena cominciato!!!



#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
🤡9🤣7❤6👍3🌭3
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
#VQBChannel 🇺🇸🇺🇦🇷🇺

POTUS SULLA GUERRA IN UCRAINA:

"Non sono contento di nulla di questa guerra . Niente ...credo che nelle prossime due settimane scopriremo da che parte andrà, e sarà meglio che io sia molto contento".



#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
🤔12🤡11👍7😈2
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
#VQBChannel 🇺🇸

TRUMP: GLI STATI UNITI PRENDERANNO UNA PARTECIPAZIONE DEL 10% IN INTEL❗





#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
💯11🤔4😈2❤1🤡1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
#VQBChannel 🇺🇸

TRUMP: CHICAGO SARÀ LA PROSSIMA CITTÀ IN CUI INVIEREMO LE TRUPPE

"...e poi New York!"



#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
🍾29❤9👌6😈2🤡1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
#VQBChannel 🇺🇸

DONALD TRUMP SU LISA COOK: SE NON SI DIMETTE LA LICENZIO!

Dopo che Bill Pulte, Direttore Federale per l'Edilizia Abitativa di Trump, ha pubblicato nuovi documenti bomba che implicano la Governatrice Democratica della Federal Reserve Lisa Cook, in una frode sui mutui, il presidente Donald Trump non ammette ulteriori perdite di tempo:

"La licenzierò se non si dimette.
Quello che ha fatto è stato grave.
Quindi la licenzierò se non si dimette".




#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
👍24💯12😈3🤡2
#VQBChannel 🇳🇱

SI DIMETTE IL MINISTRO DEGLI ESTERI OLANDESE

Il ministro degli Esteri dell’#Olanda si dimette dopo il dibattito sulle sanzioni a #Israele — AFP



#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
👍18😁13🤔7❤1🤯1
Il mito del grafene nei vaccini Covid-19: un caso di disinformazione programmata

Con l’arrivo dei vaccini anti Covid-19, la rete è stata inondata da un flusso di informazioni contrastanti, spesso non verificabili. Tra le narrazioni più diffuse, una delle più persistenti è quella che sostiene la presenza di ossido di grafene nei sieri.

Origine della narrativa

Le prime segnalazioni sono apparse nel 2021 da parte di alcuni ricercatori indipendenti spagnoli, che dichiaravano di aver osservato tracce di grafene nei vaccini tramite analisi al microscopio. Tali documenti non sono mai stati pubblicati in riviste scientifiche peer-reviewed né replicati da laboratori indipendenti. Ciononostante, la notizia ha trovato terreno fertile nei canali Telegram e nei circuiti di controinformazione.

Perché il grafene?

Il grafene è un materiale dalle proprietà straordinarie: è leggerissimo, resistente e ottimo conduttore. In ambito militare e tecnologico, viene studiato per applicazioni che vanno dai sensori biometrici alle batterie. L’idea che un materiale del genere possa essere iniettato ha alimentato la fantasia di chi teme un controllo di massa attraverso tecnologie nanometriche.

La posizione ufficiale

Le agenzie regolatorie (EMA, FDA, AIFA) hanno reso pubblici gli ingredienti dei vaccini. Nessuno contiene grafene. In parallelo, diversi gruppi di ricerca universitari hanno verificato la composizione dei lotti, confermando l’assenza di tale sostanza.

Il meccanismo di psyops

Qui emerge il lato più interessante: la narrativa del grafene non è solo una bufala scientifica, ma un caso da manuale di psyops e guerra cognitiva.

Alimenta la paura di un nemico invisibile e tecnologico.

Polarizza il dibattito: chi non ci crede è accusato di “fidarsi del sistema”, chi ci crede si sente parte di una resistenza consapevole.

Distrae dall’analisi critica dei veri problemi dei vaccini (effetti collaterali, gestione politica, brevetti, conflitti di interesse).

Un parallelo con la Guerra Fredda

Questa strategia non è nuova. Durante la Guerra Fredda, sia Stati Uniti che Unione Sovietica diffusero sistematicamente notizie su armi segrete inesistenti o esagerate.

Negli anni ’60, la CIA lasciava trapelare informazioni su presunti “progetti psichici” sovietici, in modo da spaventare l’opinione pubblica e giustificare le proprie ricerche sul controllo mentale (MK-ULTRA).

Allo stesso tempo, Mosca diffondeva teorie sul fatto che il virus dell’AIDS fosse stato creato in laboratori militari americani. Anche in quel caso, la verità scientifica era secondaria: ciò che contava era destabilizzare la fiducia e alimentare sospetti.

Il mito del grafene funziona nello stesso modo: non importa la sua realtà fisica, importa la sua efficacia come narrativa di distrazione e paura.

Effetto sul pubblico

Questa narrativa ha avuto un impatto enorme perché mescola elementi reali (ricerche sul grafene, interesse militare e industriale) con fantasie incontrollate (nanorobot, antenne 5G, controllo mentale). È la stessa dinamica già vista in altre psyops storiche: si fornisce al pubblico uno specchietto per le allodole, affinché concentri l’attenzione su un falso bersaglio e non ponga domande più scomode.

La vicenda del grafene nei vaccini è l’ennesima dimostrazione che la guerra del futuro – e del presente – si combatte nella mente delle persone. Non è importante se il grafene ci sia davvero, ma che milioni di individui abbiano parlato di esso, condiviso contenuti, diviso amicizie e comunità.
È il segno che la vera arma invisibile non è un materiale nei vaccini, ma la manipolazione dell’immaginario collettivo.
🤔26❤17👏10💯5⚡2
#VQBChannel 🇷🇴

LA ROMANIA NON INVIERÀ TRUPPE IN UCRAINA

Bolojan prende le distanza: “In #Ucraina non andranno truppe dalla Romania come parte delle garanzie di sicurezza” - Primo Ministro

"In tutti questi mesi, come sapete, quando è stata sollevata la questione di fornire garanzie di sicurezza per raggiungere una pace duratura in #Ucraina, la #Romania ha dichiarato nel modo più chiaro possibile: non invieremo truppe, non assumeremo alcun obbligo riguardo alla possibile presenza di truppe rumene sul territorio ucraino," ha detto Ilie #Bolojan.




#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
👏38👍9🎉6🏆5🤔1
Chi arma Israele: tra ipocrisie occidentali, interessi militari e doppia faccia americana

Quando si parla di conflitto in Medio Oriente, la parola “pace” viene evocata spesso nei discorsi ufficiali. Ma dietro le quinte, mentre si condannano pubblicamente le azioni di Israele a Gaza, molti governi occidentali continuano ad alimentare la sua macchina bellica.

Stati Uniti: l’alleato numero uno, ma con due facce

Gli Stati Uniti restano di gran lunga il principale sponsor di Israele. Negli ultimi dieci anni, circa il 69% delle armi israeliane sono arrivate da Washington.
Ma la differenza tra l’amministrazione Trump e quella Biden è netta.

Con Trump (2017–2020): il sostegno era totale e senza esitazioni. Trump non solo ha confermato i miliardi per il sistema Iron Dome, ma ha dato via libera a nuovi programmi militari con Israele, promuovendo un’alleanza militare strategica con i Paesi arabi del Golfo (Accordi di Abramo). Le forniture di armi non conoscevano rallentamenti, anzi aumentavano, con un’esplicita narrativa filo-israeliana.

Con Biden (2021–oggi): formalmente il sostegno militare è rimasto altissimo, ma l’intensità delle forniture è stata più oscillante. Nel 2024, sotto la pressione dell’opinione pubblica internazionale per la crisi a Gaza, la Casa Bianca ha rallentato alcune consegne e rinviato la fornitura di bombe di grosso calibro (le famose “bunker buster”). Tuttavia, il Pentagono ha comunque continuato a finanziare i sistemi di difesa e a garantire la manutenzione dei jet F-35.
La realtà è che con Biden non c’è stata una vera rottura, ma solo una gestione di facciata: le forniture non sono cessate, solo rese meno visibili per non alimentare lo scandalo.

In sintesi: Trump sosteneva Israele senza ipocrisie, Biden lo fa dietro il velo di un finto equilibrio diplomatico.

Germania: la memoria corta e le forniture pesanti

Berlino è il secondo grande partner militare di Israele. Ha fornito missili, difese aeree e componenti elettronici per decenni. Solo di recente, sotto pressione dell’opinione pubblica, ha annunciato una sospensione parziale delle esportazioni verso Israele.
Una mossa di facciata, che arriva dopo anni in cui le industrie belliche tedesche hanno contribuito direttamente alla superiorità militare israeliana.

Italia e Francia: piccoli fornitori, grandi contraddizioni

Roma e Parigi amano presentarsi come difensori dei diritti umani, ma intanto hanno fornito munizioni, elicotteri e artiglierie.
L’Italia ha sospeso le esportazioni solo nell’ottobre 2024, dopo mesi di ambiguità. La Francia, dal canto suo, ha rifornito Tel Aviv con centinaia di migliaia di munizioni leggere: proiettili che finiscono nelle guerre urbane, non certo in parate militari.

Regno Unito e l’ipocrisia delle “licenze sospese”

Londra dichiara di aver sospeso alcune licenze di esportazione, ma continua a produrre e consegnare componenti fondamentali per gli F-35, i caccia di punta israeliani.
Risultato: mentre si proclama contraria al conflitto, resta parte integrante della catena produttiva che tiene in aria l’aviazione israeliana.

Canada, Spagna, Olanda e altri: sospensioni simboliche

Molti altri Paesi occidentali hanno annunciato il blocco delle esportazioni verso Israele, ma parliamo di forniture marginali. È il classico “lavarsi le mani” per mostrarsi moralmente superiori davanti all’opinione pubblica, senza realmente intaccare il flusso di armi.

Australia e la complicità indiretta

L’Australia non esporta direttamente, ma produce parti per gli F-35 insieme a Stati Uniti e Regno Unito. In pratica, anche se non appare in prima fila, contribuisce in pieno alla potenza militare israeliana.

La verità dietro la facciata

Dietro i proclami umanitari e i finti blocchi alle esportazioni, resta un dato inconfutabile: Israele continua a essere rifornito, direttamente o indirettamente, dai suoi alleati occidentali.
😐15💯9❤5
La differenza tra Trump e Biden mostra una dinamica chiara: non si tratta di decidere se sostenere Israele, ma di come venderlo all’opinione pubblica. Trump lo faceva apertamente, Biden lo fa con strategie di “soft power” e comunicazione ambigua.

Le “sospensioni” annunciate servono solo a placare le piazze e a gestire l’opinione pubblica, non a fermare il conflitto.
Mentre si parla di diritti umani, le industrie belliche fatturano miliardi. E i governi, complici, recitano la parte dei moralisti indignati, quando in realtà sono i principali sponsor del massacro. L’inversione con il ritorno di Trump (2025)

Con l’insediamento della nuova amministrazione Trump nel gennaio 2025, si è registrato un netto ridimensionamento delle forniture americane verso Israele. A differenza del periodo Biden, in cui gli invii erano costanti (pur se a volte mascherati o rallentati), la Casa Bianca ha ridotto drasticamente gli ordini di nuove bombe aeree e rinviato diversi programmi di cooperazione tecnica.

Le stime parlano di una contrazione di circa il 25–30% nei primi mesi del 2025 rispetto all’anno precedente, con tagli mirati su munizionamento pesante e sistemi d’attacco a lungo raggio. Restano in piedi i finanziamenti all’Iron Dome e ai sistemi difensivi, ma la logica è chiara: Washington sotto Trump vuole mostrarsi meno coinvolta nelle operazioni offensive israeliane, pur continuando a garantire la protezione strategica.

Si tratta di una scelta politica con un messaggio preciso: Trump non rinnega l’alleanza con Israele, ma non intende più permettere che le forniture militari americane alimentino senza limiti il conflitto in Medio Oriente, soprattutto in un momento in cui l’opinione pubblica mondiale è sempre più critica. In questo momento Germani e America sono quasi alla pari come fornitori principali dello stato di Israele
🤔13🤨6❤2🙏1
VQB Channel
Il mito del grafene nei vaccini Covid-19: un caso di disinformazione programmata Con l’arrivo dei vaccini anti Covid-19, la rete è stata inondata da un flusso di informazioni contrastanti, spesso non verificabili. Tra le narrazioni più diffuse, una delle…
💉 Il feticcio del grafene e i veri pericoli dimenticati

In tanti gridano al “grafene nei vaccini”.
Ora, diciamolo chiaramente: il grafene è un materiale incredibile in molti campi industriali, ma non in quello medico. È vero, potrebbero esserci residui come inquinamento di processo in qualche fase della produzione, ma ad oggi non è mai stato trovato in maniera verificabile.

Il punto è un altro: mentre si corre dietro alla narrativa del grafene, nessuno parla della vera questione centrale, ovvero la tecnologia a mRNA. Una tecnologia che, passo dopo passo, sta aprendo le porte allo sdoganamento di pratiche eugenetiche, alla manipolazione genetica su larga scala e alla normalizzazione dell’idea che si possa “riscrivere” il DNA a piacimento.

Questa è la minaccia concreta, non un fantasma agitato per distrarre.
Si spinge la gente a fissarsi su “grafene sì / grafene no”, mentre il vero pericolo – il controllo e la ridefinizione dell’essere umano attraverso la biotecnologia – passa in sordina.

👉 I rischi che corriamo sono molto più profondi e gravi: una società in cui il corpo diventa un software aggiornabile a discrezione di chi comanda.
👏27❤9🤨4
SPOILER: NON È IL GRAFENE, MA LA SCIENZA

Ogni giorno spunta qualcuno che urla al mistero del "grafene nei vaccini".
Ma qui ci sono le prove reali che smontano la bufala.

Il brevetto CN112220919A:

Vaccino sperimentale a subunità contro il coronavirus, che usa ossido di grafene (GO) come vettore – solo in studi su topi, senza alcuna approvazione clinica real-world.

Link: https://patents.google.com/patent/CN112220919A/en

PDF completo: https://patentimages.storage.googleapis.com/ef/0c/d4/2ed14dae3576f1/CN112220919A.pdf

MHRA (Regno Unito) – conferma ufficiale:

I vaccini contro il Covid-19 autorizzati non contengono grafene ossido.

Link: https://www.gov.uk/government/publications/freedom-of-information-responses-from-the-mhra-week-commencing-13-september-2021/freedom-of-information-request-on-graphene-oxide-in-covid-19-vaccinations-foi-211035

Fact-check Reuters:

Nessuna evidenza credibile che il grafene sia presente nei vaccini disponibili.

Link: https://www.reuters.com/article/fact-check/no-evidence-graphene-oxide-is-present-in-available-covid-19-vaccines-via-lipid-n-idUSL1N2PI2XH/

Cosa significa tutto questo:

Lo studio con GO è un pezzo di ricerca sperimentale, NON prova che i vaccini contengano grafene.

Le autorità sanitarie – MHRA, EMA, FDA – hanno confermato che i vaccini contengono solo gli ingredienti dichiarati per legge.

Il problema reale non è il grafene, ma capire come gestire reazioni avverse serie (coagulazione, effetti immunitari), basandosi su dati reali, studi e trasparenza.

In sintesi:

Il “grafene” nei vaccini è una teoria infondata.

Abbiamo link, documenti ufficiali e dichiarazioni indipendenti.

Basta rincorrere bufale: la verità si difende con i fatti e le fonti, non con il terrore novax.
👍12❤8👏1🤔1