Ciao! 👋
In queste due-tre settimane avrete certamente visto sul mio canale una serie di 4 video sul termine del supporto a Windows 10, con relative specifiche e tutorial.
È stato un mese piuttosto denso, ma nonostante tutto ho cercato di portarvi un'informazione quanto più corretta e chiara possibile sull'argomento.
Da oggi in poi, se volete ancora ripassare cos'è successo e cosa ci aspetta, trovate la playlist dedicata interamente all'argomento sul mio canale o cliccando qui.
Inoltre, per chiudere con botto, in coda alla playlist trovate un'intervista realizzata in compagnia di Lorenzo e Julian, due dei fondatori dell'associazione che gestisce Ufficio Zero OS, una distro Linux 100% italiana che mi sono sentito di consigliarvi come validissima alternativa a Windows, sia dal punto di vista grafico che di funzionalità/supporto.
Enjoy!
In queste due-tre settimane avrete certamente visto sul mio canale una serie di 4 video sul termine del supporto a Windows 10, con relative specifiche e tutorial.
È stato un mese piuttosto denso, ma nonostante tutto ho cercato di portarvi un'informazione quanto più corretta e chiara possibile sull'argomento.
Da oggi in poi, se volete ancora ripassare cos'è successo e cosa ci aspetta, trovate la playlist dedicata interamente all'argomento sul mio canale o cliccando qui.
Inoltre, per chiudere con botto, in coda alla playlist trovate un'intervista realizzata in compagnia di Lorenzo e Julian, due dei fondatori dell'associazione che gestisce Ufficio Zero OS, una distro Linux 100% italiana che mi sono sentito di consigliarvi come validissima alternativa a Windows, sia dal punto di vista grafico che di funzionalità/supporto.
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Mai come in quest'epoca i nostri dati sono preziosissimi per le aziende che offrono servizi pubblicitari mirati in funzione dell'utente, i cosiddetti data broker, che stanno diventando sempre più abili a carpirne di nuovi a destra e a manca.
Dal canto nostro, cerchiamo di proteggere la nostra identità digitale, e quest'oggi voglio snocciolarvi cinque consigli per iniziare a farlo bene:
- Usate password diverse e complesse (es. frasi complete con maiuscole e numeri al posto di alcune lettere);
- Memorizzate le vostre password su un password manager (es. Bitwarden), e scordatevi di usare un foglio di carta o un documento Word;
- Attivate l'autenticazione a due fattori (password + codice di conferma SMS), perlomeno sugli account più importanti;
- Backuppate i vostri dati su due supporti separati (Cloud + Hard Disk), e teneteli protetti;
- Controllate periodicamente le applicazioni che hanno l'accesso al vostro account Google o Facebook, ed eventualmente revocateglielo.
👋
Dal canto nostro, cerchiamo di proteggere la nostra identità digitale, e quest'oggi voglio snocciolarvi cinque consigli per iniziare a farlo bene:
- Usate password diverse e complesse (es. frasi complete con maiuscole e numeri al posto di alcune lettere);
- Memorizzate le vostre password su un password manager (es. Bitwarden), e scordatevi di usare un foglio di carta o un documento Word;
- Attivate l'autenticazione a due fattori (password + codice di conferma SMS), perlomeno sugli account più importanti;
- Backuppate i vostri dati su due supporti separati (Cloud + Hard Disk), e teneteli protetti;
- Controllate periodicamente le applicazioni che hanno l'accesso al vostro account Google o Facebook, ed eventualmente revocateglielo.
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Ciao, non ci si sente da un po'. 👋
Anche se in via di sviluppo e perfezionamento, date il benvenuto al mio nuovo sito web!
Qui non troverete particolari contenuti, se non un unico spazio gestito dal sottoscritto dove raccogliere informazioni e contatti per scoprire qualcosa in più sulla mia attività online, come le piattaforme su cui opero e i servizi che offro.
Dateci un'occhiata 😉
https://tutorialexpress.it/
Anche se in via di sviluppo e perfezionamento, date il benvenuto al mio nuovo sito web!
Qui non troverete particolari contenuti, se non un unico spazio gestito dal sottoscritto dove raccogliere informazioni e contatti per scoprire qualcosa in più sulla mia attività online, come le piattaforme su cui opero e i servizi che offro.
Dateci un'occhiata 😉
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Buongiorno! Come avrete sicuramente sentito, l'identità digitale SPID offerta dal provider PosteID, di proprietà del gruppo Poste Italiane, diventerà a pagamento a partire dal prossimo anno.
Per gli utenti "storici", cioè coloro i quali possedevano un account da prima del 1° gennaio 2026, il canone sarà richiesto dal 1° gennaio 2027, mentre per i nuovi utenti dopo esattamente un anno dalla registrazione sul portale.
Sono esclusi minorenni, over 75, residenti all'estero e utilizzatori di SPID a livello professionale.
Volete evitare la tariffazione di €6 all'anno? Revocate la vostra identità digitale e passate ad un altro provider, come il più "generoso" InfoCert o, ancora meglio, passate a qualcosa di più moderno e longevo anche nei prossimi anni, CieID.
Volete saperne di più? Ne ho parlato in questo video: https://youtu.be/4nAGaJYjotA
Per gli utenti "storici", cioè coloro i quali possedevano un account da prima del 1° gennaio 2026, il canone sarà richiesto dal 1° gennaio 2027, mentre per i nuovi utenti dopo esattamente un anno dalla registrazione sul portale.
Sono esclusi minorenni, over 75, residenti all'estero e utilizzatori di SPID a livello professionale.
Volete evitare la tariffazione di €6 all'anno? Revocate la vostra identità digitale e passate ad un altro provider, come il più "generoso" InfoCert o, ancora meglio, passate a qualcosa di più moderno e longevo anche nei prossimi anni, CieID.
Volete saperne di più? Ne ho parlato in questo video: https://youtu.be/4nAGaJYjotA
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Nel 2026 ci sono ancora persone che, per compilare e firmare un PDF, lo:
- Stampano;
- Compilano a mano;
- Scansionano;
- Salvano in PDF.
Quando basterebbe:
- Compilarlo digitalmente.
Esistono decine di strumenti per compilare (e firmare) un PDF in pochissimi secondi, ma quello che vi voglio proporre oggi è il più leggero e comodo in assoluto.
Si tratta di un'estensione per browser, da attivare comodamente su Chrome, Firefox o Safari, e vi permette, senza nemmeno creare un account, di redigere e firmare documenti. Inoltre, trattandosi di una versione ridotta del più classico Adobe Acrobat Reader, mette a disposizione qualche altra funzionalità interessante per manipolare i documenti (previa registrazione).
Ecco a voi: https://chromewebstore.google.com/detail/adobe-acrobat-pdf-edit-co/efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj?hl=it
- Stampano;
- Compilano a mano;
- Scansionano;
- Salvano in PDF.
Quando basterebbe:
- Compilarlo digitalmente.
Esistono decine di strumenti per compilare (e firmare) un PDF in pochissimi secondi, ma quello che vi voglio proporre oggi è il più leggero e comodo in assoluto.
Si tratta di un'estensione per browser, da attivare comodamente su Chrome, Firefox o Safari, e vi permette, senza nemmeno creare un account, di redigere e firmare documenti. Inoltre, trattandosi di una versione ridotta del più classico Adobe Acrobat Reader, mette a disposizione qualche altra funzionalità interessante per manipolare i documenti (previa registrazione).
Ecco a voi: https://chromewebstore.google.com/detail/adobe-acrobat-pdf-edit-co/efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj?hl=it
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Quando si parla di app per prendere appunti con l'iPad e la propria Apple Pencil, ognuno se ne esce con la propria app super-perfetta e altrettanto sconosciuta.
La soluzione che vi propongo, nonché quella che utilizzo quotidianamente a scuola, è Noteful, una delle app più famose (probabilmente seconda solo a Goodnotes) e più usate, che preferisco all'alternativa più blasonata citata sopra per il prezzo ridotto e le funzionalità del tutto paragonabili ad essa.
In particolare, mentre Goodnotes richiede un acquisto life-time di €32 o un abbonamento per una manciata di euro all'anno, Noteful mette a disposizione una licenza perenne a soli €6, una cifra assolutamente ragionevole e del tutto meritata da uno strumento che permette di digitalizzare ogni quaderno senza frizione alcuna.
La volete provare? Ecco a voi: https://apps.apple.com/it/app/noteful-notes-pdf-markup/id1587904334
La soluzione che vi propongo, nonché quella che utilizzo quotidianamente a scuola, è Noteful, una delle app più famose (probabilmente seconda solo a Goodnotes) e più usate, che preferisco all'alternativa più blasonata citata sopra per il prezzo ridotto e le funzionalità del tutto paragonabili ad essa.
In particolare, mentre Goodnotes richiede un acquisto life-time di €32 o un abbonamento per una manciata di euro all'anno, Noteful mette a disposizione una licenza perenne a soli €6, una cifra assolutamente ragionevole e del tutto meritata da uno strumento che permette di digitalizzare ogni quaderno senza frizione alcuna.
La volete provare? Ecco a voi: https://apps.apple.com/it/app/noteful-notes-pdf-markup/id1587904334
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In tantissimi fanno riferimento a questo corso/certificazione come uno dei migliori disponibili per imparare come si deve il Prompt Engineering.
Lo so, ormai vi uscirà dalle orecchie, ma saper conversare bene con i chatbot LLM sarà la chiave di Volta per il lavoro del futuro, e iniziare a mettere in pratica fin da subito alcuni semplici principi per farlo è la miglior soluzione per arrivare preparati.
Personalmente ho deciso di iscrivermi e seguirlo al mio ritmo, prendendomi la libertà di saltare le parti più noiose e senza alcuna pretesa di finirlo.
Vi farò sapere. 😉
Intanto: https://www.coursera.org/learn/google-start-writing-prompts-like-a-pro#outcomes
Lo so, ormai vi uscirà dalle orecchie, ma saper conversare bene con i chatbot LLM sarà la chiave di Volta per il lavoro del futuro, e iniziare a mettere in pratica fin da subito alcuni semplici principi per farlo è la miglior soluzione per arrivare preparati.
Personalmente ho deciso di iscrivermi e seguirlo al mio ritmo, prendendomi la libertà di saltare le parti più noiose e senza alcuna pretesa di finirlo.
Vi farò sapere. 😉
Intanto: https://www.coursera.org/learn/google-start-writing-prompts-like-a-pro#outcomes
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Personalmente, da appassionato di aviazione, mi sono recentemente innamorato di FocusFlight, un'app che vi promette di interrompere le vostre distrazioni "simulando" un volo.
Nella pratica, prima di iniziare la vostra "sessione di lavoro", dovete registrarvi ad un volo, ottenere la carta d'imbarco, fare il check-in ed imbarcarvi. A questo punto, un timer inizierà a scorrere e potrete lavorare in pace godendo pure della vista dal finestrino (senza nessun supplemento!).
All'atterraggio, potrete finalmente alzarvi dalla sedia e prendervi una pausa.
Lo so, arrivare a tanto per evitare che noi stupide scimmie ci distraiamo scrollando TikTok fa riflettere, ma finché funziona...🤷
Ecco qui
Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.focus.focusflight
iPhone: https://apps.apple.com/it/app/focusflight-deepfocus-timer/id6648771147
Nella pratica, prima di iniziare la vostra "sessione di lavoro", dovete registrarvi ad un volo, ottenere la carta d'imbarco, fare il check-in ed imbarcarvi. A questo punto, un timer inizierà a scorrere e potrete lavorare in pace godendo pure della vista dal finestrino (senza nessun supplemento!).
All'atterraggio, potrete finalmente alzarvi dalla sedia e prendervi una pausa.
Lo so, arrivare a tanto per evitare che noi stupide scimmie ci distraiamo scrollando TikTok fa riflettere, ma finché funziona...🤷
Ecco qui
Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.focus.focusflight
iPhone: https://apps.apple.com/it/app/focusflight-deepfocus-timer/id6648771147
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Buongiorno! 👋
In questi giorni ho deciso di ridare vita al mio vecchio profilo Instagram, ormai aperto nel lontano 2021 dove postavo sporadicamente dei contenuti.
Per ora ho pensato di non strutturare un vero e proprio calendario editoriale, ma di concentrarmi piuttosto sulla quantità di contenuti che, a lungo termine, soprattutto su una piattaforma ormai basata sullo scrolling compulsivo, premia.
Trovate qualche clip verticale dei miei video su YouTube, qualche reel concepito apposta per IG e un paio di post. :)
Dateci un'occhiata 😉
https://www.instagram.com/tutorial.express/
In questi giorni ho deciso di ridare vita al mio vecchio profilo Instagram, ormai aperto nel lontano 2021 dove postavo sporadicamente dei contenuti.
Per ora ho pensato di non strutturare un vero e proprio calendario editoriale, ma di concentrarmi piuttosto sulla quantità di contenuti che, a lungo termine, soprattutto su una piattaforma ormai basata sullo scrolling compulsivo, premia.
Trovate qualche clip verticale dei miei video su YouTube, qualche reel concepito apposta per IG e un paio di post. :)
Dateci un'occhiata 😉
https://www.instagram.com/tutorial.express/
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Se siete utilizzatori di iPhone saprete sicuramente che Apple Wallet è piuttosto limitante nell'aggiunta di pass, carte fedeltà, buoni e documenti all'interno del proprio portafoglio digitale, non integrando, come avviene ad esempio sui sistemi della concorrenza, un'opzione per scannerizzare un codice e aggiungerlo automaticamente in Wallet.
Ci troviamo pertanto costretti a cercare delle soluzioni "alternative", ed ovviamente eccole pronte per voi!
Vi propongo Pass2U Wallet, la migliore app tra quelle che ho avuto modo di provare nelle ultime settimane per scannerizzare un codice (QR o a barre), personalizzare la grafica del proprio biglietto e ottenere un pass pronto per l'inserimento in Apple Wallet.
Se volete provarla, ecco qui: https://apps.apple.com/it/app/pass2u-wallet-aggiungi-carta/id1142473931
Ci troviamo pertanto costretti a cercare delle soluzioni "alternative", ed ovviamente eccole pronte per voi!
Vi propongo Pass2U Wallet, la migliore app tra quelle che ho avuto modo di provare nelle ultime settimane per scannerizzare un codice (QR o a barre), personalizzare la grafica del proprio biglietto e ottenere un pass pronto per l'inserimento in Apple Wallet.
Se volete provarla, ecco qui: https://apps.apple.com/it/app/pass2u-wallet-aggiungi-carta/id1142473931
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Buongiorno! 👋
Sto preparando un corso base sulle reti (definizione, funzionamento teorico, dispositivi, protocolli e "come funziona Internet") e mi sono reso conto di quanto l'argomento possa essere vasto e dispersivo.
Perché non coinvolgervi, quindi? Scaricate nei commenti ogni domanda, dubbio o riflessione sul concetto di "rete informatica", e cercherò di rispondervi nel video che sto preparando e/o in ulteriori approfondimenti.
Sbizzarritevi!
Sto preparando un corso base sulle reti (definizione, funzionamento teorico, dispositivi, protocolli e "come funziona Internet") e mi sono reso conto di quanto l'argomento possa essere vasto e dispersivo.
Perché non coinvolgervi, quindi? Scaricate nei commenti ogni domanda, dubbio o riflessione sul concetto di "rete informatica", e cercherò di rispondervi nel video che sto preparando e/o in ulteriori approfondimenti.
Sbizzarritevi!
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Ero il padrone della mia creazione, ma ora ne sono diventato lo schiavo.
È con questa semplice frase che Victor Frankenstein realizza che la creatura da egli stesso creata stava acquisendo una personalità e una volontà propria, diventando un'entità autonoma e indipendente.
Nel 2026 siamo abituati a vedere centinaia e centinaia di sistemi concepiti per lavorare in autonomia e produrre risultati utili alla nostra vita e al nostro benessere, ma è quando questi stessi sistemi iniziano ad essere sviluppati talmente bene da rilevare falle di sicurezza che metterebbero a rischio aziende e governi che ci dobbiamo iniziare a preoccupare.
È da qualche giorno che le principali testate giornalistiche, italiane e non, parlano di "Claude Mythos", un modello di Intelligenza Artificiale generativa apparentemente in grado di rilevare centinaia e centinaia di falle di sicurezza nei più comuni software che ognuno di noi utilizza.
💣
Sai qual è la parte più preoccupante di tutto ciò? Beh, Mythos non è mai stato addestrato come strumento per perpetrare cyberattacchi o rilevare ogni minima vulnerabilità in un sistema, bensì per "essere bravo nel codice". E se "essere bravi nel codice" ha portato a tutto ciò, chissà a cosa porterebbe addestrare un modello per attaccare infrastrutture informatiche.
E accadrà...È solo questione di tempo.
Ad ogni modo, a cosa faccio riferimento davvero quando parlo delle vulnerabilità trovate da questo signorino?
I dati parlano da soli: con un tempo di elaborazione ridicolo, Mythos è stato in grado di rilevare 147 vulnerabilità nel motore JavaScript dietro Mozilla Firefox e sfruttarle in 181 exploit (codici malevoli per modificare arbitrariamente il funzionamento di un sistema). È stato fatto lo stesso test con Opus 4.6, il modello precedentemente più potente di Anthropic, che ne ha creati solo 2 di exploit.
Firefox è nato nel 2004. 22 anni fa. In 22 anni centinaia di sviluppatori non hanno trovato i bug che un algoritmo di Intelligenza Artificiale ha scovato in pochi minuti.
Per fortuna, al momento, tale modello non è stato reso disponibile al grande pubblico, che per ora rimane a guardare gli esiti dei calcoli svolti da un'entità che definire "Intelligenza Artificiale" è fin riduttivo.
Se un rilascio di strumenti basati su questo motore dovesse avvenire senza prendere a monte le precauzioni necessarie, per aziende e governi sarebbe l'inferno.
È corretto menzionare però un utilizzo positivo che si può fare di questo strumento: prevenzione. Se utilizzato con consapevolezza, Mythos può rendere inattaccabili piattaforme e servizi web, ma è nelle mani sbagliati che causerebbe più di qualche problema.
Al momento Anthropic ha un passepartout per ogni azienda e ogni piattaforma governativa.
Allarmismi e sensazionalismo non portano da nessuna parte. È ovvio che la sorveglianza su Anthropic e l'interesse mondiale faranno sì che un'arma del genere non finisca nelle mani sbagliate, ma è giusto sapere in che direzione sta andando il mondo.
Buon weekend 🙂
👍9❤1
Estrarre le impronte digitali da una foto in alta risoluzione è tecnicamente possibile. Ma prima di smettere di fare selfie con il segno della pace, vale la pena contestualizzare.
Negli ultimi giorni sta circolando la notizia di hacker capaci di rubare le impronte dalle fotografie. La tecnica esiste ed è stata dimostrata anche nel campo della biometria oculare: con uno scatto nitido dell'iride, è possibile aggirare certi sistemi di riconoscimento.
Il punto è chi ha interesse a farlo. A meno che non abbiate accesso a infrastrutture critiche, nessuno spenderà queste risorse per voi. Un banale attacco di phishing è infinitamente più efficace.
C'è però una riflessione seria: a differenza di una password, i dati biometrici non si cambiano. Una volta compromessi, lo sono per sempre. Motivo in più per non affidarsi alla sola biometria come unico fattore di autenticazione. 🔐
A presto! 👋
Negli ultimi giorni sta circolando la notizia di hacker capaci di rubare le impronte dalle fotografie. La tecnica esiste ed è stata dimostrata anche nel campo della biometria oculare: con uno scatto nitido dell'iride, è possibile aggirare certi sistemi di riconoscimento.
Il punto è chi ha interesse a farlo. A meno che non abbiate accesso a infrastrutture critiche, nessuno spenderà queste risorse per voi. Un banale attacco di phishing è infinitamente più efficace.
C'è però una riflessione seria: a differenza di una password, i dati biometrici non si cambiano. Una volta compromessi, lo sono per sempre. Motivo in più per non affidarsi alla sola biometria come unico fattore di autenticazione. 🔐
A presto! 👋
👍7
Il vibe coding fa miracoli, finché non li disfa.
Affidare la scrittura di codice ad un LLM senza una supervisione competente sta producendo app piene di vulnerabilità, dati utente esposti e comportamenti imprevedibili. Esiste persino un "Wall of Shame", una lista pubblica di applicazioni vibe-coded finite nel mirino per gravi problemi di sicurezza.
I casi più comuni? Chiavi API esposte direttamente nel codice, autenticazioni aggirabili con un prompt injection e dati sensibili degli utenti salvati in chiaro. Tutte cose che uno sviluppatore professionista non avrebbe mai lasciato correre.
Il punto non è demonizzare l'AI, ma usarla con cognizione di causa. Un buon prompt non sostituisce la capacità di leggere e valutare il codice che si sta deployando.
Generare non significa capire. E nel software, non capire ha un costo. 🙃
A presto! 👋
Affidare la scrittura di codice ad un LLM senza una supervisione competente sta producendo app piene di vulnerabilità, dati utente esposti e comportamenti imprevedibili. Esiste persino un "Wall of Shame", una lista pubblica di applicazioni vibe-coded finite nel mirino per gravi problemi di sicurezza.
I casi più comuni? Chiavi API esposte direttamente nel codice, autenticazioni aggirabili con un prompt injection e dati sensibili degli utenti salvati in chiaro. Tutte cose che uno sviluppatore professionista non avrebbe mai lasciato correre.
Il punto non è demonizzare l'AI, ma usarla con cognizione di causa. Un buon prompt non sostituisce la capacità di leggere e valutare il codice che si sta deployando.
Generare non significa capire. E nel software, non capire ha un costo. 🙃
A presto! 👋
👍6
Se lavorate spesso con l'intelligenza artificiale, vi sarete sicuramente accorti di un problema tanto silenzioso quanto costoso: dare in pasto a un chatbot un PDF, un Word o un Excel grezzo significa sprecare una quantità enorme di token.
Ed è qui che entra in gioco MarkItDown, un piccolo strumento open source firmato Microsoft che converte praticamente qualsiasi file (PDF, Word, Excel, PowerPoint, immagini, audio, HTML, persino CSV e JSON) in puro Markdown.
Perché proprio il Markdown? Semplice: i modelli LLM sono stati addestrati su montagne di testo formattato in questo modo, lo comprendono alla perfezione ed è incredibilmente efficiente in termini di token. Tradotto: stesso contenuto, meno token, meno costi e risposte più pulite. 🤑
In pratica trasformate un documento caotico in un testo ordinato e leggibile dall'IA, pronto per riassunti, analisi o sistemi RAG, senza tutta la zavorra che normalmente confonde il modello (e svuota il portafoglio).
Piccola chicca: gira come libreria Python o da riga di comando, quindi potete integrarlo nei vostri flussi di lavoro in pochissimo. ⚙️
Lo trovate qui: https://github.com/microsoft/markitdown
A presto! 👋
Ed è qui che entra in gioco MarkItDown, un piccolo strumento open source firmato Microsoft che converte praticamente qualsiasi file (PDF, Word, Excel, PowerPoint, immagini, audio, HTML, persino CSV e JSON) in puro Markdown.
Perché proprio il Markdown? Semplice: i modelli LLM sono stati addestrati su montagne di testo formattato in questo modo, lo comprendono alla perfezione ed è incredibilmente efficiente in termini di token. Tradotto: stesso contenuto, meno token, meno costi e risposte più pulite. 🤑
In pratica trasformate un documento caotico in un testo ordinato e leggibile dall'IA, pronto per riassunti, analisi o sistemi RAG, senza tutta la zavorra che normalmente confonde il modello (e svuota il portafoglio).
Piccola chicca: gira come libreria Python o da riga di comando, quindi potete integrarlo nei vostri flussi di lavoro in pochissimo. ⚙️
Lo trovate qui: https://github.com/microsoft/markitdown
A presto! 👋
👍11❤1🎉1
Cosa succede ai nostri account online quando non ci siamo più?
È la cosiddetta eredità digitale, e in Italia, ad oggi, non esiste una legge dedicata: tutto ricade sui principi generali della successione e sul GDPR. Il risultato? A fare da padrone sono spesso le policy delle singole piattaforme.
Per fortuna, qualche strumento esiste già:
- Facebook e Instagram permettono di nominare un contatto erede, che potrà eliminare il profilo o renderlo commemorativo.
- Apple offre la funzione Contatto erede per accedere ai ricordi su iCloud.
- Google, con la Gestione account inattivo, lascia scegliere fino a 10 persone fidate a cui affidare i dati dopo un periodo di inattività.
E le password? A volte condividerle (magari tramite un password manager come Bitwarden, che gestisce i contatti di emergenza) può tornare comodo a chi resterà, evitando settimane di pratiche burocratiche. 🕊
A presto! 👋
È la cosiddetta eredità digitale, e in Italia, ad oggi, non esiste una legge dedicata: tutto ricade sui principi generali della successione e sul GDPR. Il risultato? A fare da padrone sono spesso le policy delle singole piattaforme.
Per fortuna, qualche strumento esiste già:
- Facebook e Instagram permettono di nominare un contatto erede, che potrà eliminare il profilo o renderlo commemorativo.
- Apple offre la funzione Contatto erede per accedere ai ricordi su iCloud.
- Google, con la Gestione account inattivo, lascia scegliere fino a 10 persone fidate a cui affidare i dati dopo un periodo di inattività.
E le password? A volte condividerle (magari tramite un password manager come Bitwarden, che gestisce i contatti di emergenza) può tornare comodo a chi resterà, evitando settimane di pratiche burocratiche. 🕊
A presto! 👋
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Andare in montagna senza gli strumenti giusti è un po' come partire per un viaggio senza biglietto: si può fare, ma è meglio evitare. 🥾
Ecco le cinque app che ogni escursionista dovrebbe avere sul telefono:
- Komoot: pianifica il percorso ideale in base al tuo livello fisico;
- AllTrails: oltre 400.000 sentieri con foto e condizioni aggiornate dalla community;
- Gaia GPS: mappe topografiche professionali, scaricabili offline;
- iNaturalist: fotografi una pianta o un fungo e l'AI lo identifica in pochi secondi;
- Windy: meteo per quota, perché in montagna tutto cambia in poche centinaia di metri.
E come bonus salva vita: dall'iPhone 14 in poi potete inviare un SOS via satellite anche senza segnale. Si spera di non doverlo mai usare, ma sapere che c'è fa dormire più tranquilli.
A presto! 👋
Ecco le cinque app che ogni escursionista dovrebbe avere sul telefono:
- Komoot: pianifica il percorso ideale in base al tuo livello fisico;
- AllTrails: oltre 400.000 sentieri con foto e condizioni aggiornate dalla community;
- Gaia GPS: mappe topografiche professionali, scaricabili offline;
- iNaturalist: fotografi una pianta o un fungo e l'AI lo identifica in pochi secondi;
- Windy: meteo per quota, perché in montagna tutto cambia in poche centinaia di metri.
E come bonus salva vita: dall'iPhone 14 in poi potete inviare un SOS via satellite anche senza segnale. Si spera di non doverlo mai usare, ma sapere che c'è fa dormire più tranquilli.
A presto! 👋
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Vuoi imparare la cybersecurity sul serio, ma senza rischiare di finire nei guai? La buona notizia è che esistono piattaforme nate apposta per farti bucare macchine vulnerabili, risolvere challenge e smanettare in laboratori virtuali, il tutto in totale sicurezza e legalità. 🔒
Ecco le cinque migliori, dal principiante assoluto fino all'esperto:
- TryHackMe: il punto di partenza ideale. Stanze guidate, hint passo passo e nessun prerequisito tecnico, con una community da oltre 3 milioni di utenti alle spalle.
- HackTheBox: il gradino successivo. Ricevi l'IP di una macchina vulnerabile e devi trovare il modo di entrarci da solo, senza alcuna guida. Pura adrenalina.
- picoCTF: nato dal dipartimento di sicurezza della Carnegie Mellon University e completamente gratuito. Crypto, forensics, reverse engineering e altro ancora, con migliaia di esercizi accessibili tutto l'anno.
- PortSwigger Web Security Academy: la bibbia della web security, firmata dai creatori di Burp Suite. Teoria, laboratori interattivi e la blasonata certificazione BSCP.
- OverTheWire: wargames vecchia scuola, interamente da terminale via SSH. Nessuna interfaccia grafica, solo puro problem solving.
Il percorso che ti consiglio? Parti da TryHackMe, consolida i fondamentali con OverTheWire e picoCTF, poi sali di livello con HackTheBox e PortSwigger. La sicurezza, in fondo, si impara hackerando. 🎯
A presto! 👋
Ecco le cinque migliori, dal principiante assoluto fino all'esperto:
- TryHackMe: il punto di partenza ideale. Stanze guidate, hint passo passo e nessun prerequisito tecnico, con una community da oltre 3 milioni di utenti alle spalle.
- HackTheBox: il gradino successivo. Ricevi l'IP di una macchina vulnerabile e devi trovare il modo di entrarci da solo, senza alcuna guida. Pura adrenalina.
- picoCTF: nato dal dipartimento di sicurezza della Carnegie Mellon University e completamente gratuito. Crypto, forensics, reverse engineering e altro ancora, con migliaia di esercizi accessibili tutto l'anno.
- PortSwigger Web Security Academy: la bibbia della web security, firmata dai creatori di Burp Suite. Teoria, laboratori interattivi e la blasonata certificazione BSCP.
- OverTheWire: wargames vecchia scuola, interamente da terminale via SSH. Nessuna interfaccia grafica, solo puro problem solving.
Il percorso che ti consiglio? Parti da TryHackMe, consolida i fondamentali con OverTheWire e picoCTF, poi sali di livello con HackTheBox e PortSwigger. La sicurezza, in fondo, si impara hackerando. 🎯
A presto! 👋
👍4
Strisciare la carta fisica alla cassa vi sembra il gesto più innocuo del mondo. In realtà, ogni volta che lo fate, state consegnando i vostri dati a un perfetto sconosciuto. 💳
Il punto è che, quando pagate con la carta fisica, il negozio vede e spesso conserva il vostro numero reale, la data di scadenza e tutto il resto. A quel punto basta un lettore manomesso (il cosiddetto skimming), un dipendente poco onesto o, molto più banalmente, una violazione dei loro server, e i vostri dati finiscono in giro.
E qui arriva il dettaglio che quasi nessuno considera: il problema spesso non siete voi, ma chi sta dall'altra parte. Secondo un report di SecurityScorecard, oltre il 35% delle violazioni del 2024 è partito proprio da terze parti, cioè dai fornitori e dai negozi a cui avevate affidato le vostre informazioni. Tradotto: potete anche essere attentissimi, ma vi espongono lo stesso perché a sbagliare è qualcun altro.
La soluzione è smettere di far viaggiare il numero vero. Usando un wallet digitale come Apple Pay o Google Wallet, oppure una carta virtuale usa e getta, la vostra carta reale non viene mai realmente utilizzata.
Al suo posto viene generato un token monouso, ovvero un codice diverso per ogni singola transazione. Il negozio non vede mai la carta vera, non può salvarla e non può riutilizzarla. Risultato: se anche i loro server vengono bucati, gli aggressori si ritrovano in mano un codice già scaduto e perfettamente inutile.
In più, ogni pagamento è blindato dal vostro volto o dalla vostra impronta (tranne in rari casi su dispositivi Android), quindi nessuno può autorizzarlo al posto vostro. 🔒
Parlo della sicurezza di Google Wallet (ma lo stesso vale per gli altri sistemi) in questo video: https://youtu.be/Tp-kMO2HXOg
A presto! 👋
Il punto è che, quando pagate con la carta fisica, il negozio vede e spesso conserva il vostro numero reale, la data di scadenza e tutto il resto. A quel punto basta un lettore manomesso (il cosiddetto skimming), un dipendente poco onesto o, molto più banalmente, una violazione dei loro server, e i vostri dati finiscono in giro.
E qui arriva il dettaglio che quasi nessuno considera: il problema spesso non siete voi, ma chi sta dall'altra parte. Secondo un report di SecurityScorecard, oltre il 35% delle violazioni del 2024 è partito proprio da terze parti, cioè dai fornitori e dai negozi a cui avevate affidato le vostre informazioni. Tradotto: potete anche essere attentissimi, ma vi espongono lo stesso perché a sbagliare è qualcun altro.
La soluzione è smettere di far viaggiare il numero vero. Usando un wallet digitale come Apple Pay o Google Wallet, oppure una carta virtuale usa e getta, la vostra carta reale non viene mai realmente utilizzata.
Al suo posto viene generato un token monouso, ovvero un codice diverso per ogni singola transazione. Il negozio non vede mai la carta vera, non può salvarla e non può riutilizzarla. Risultato: se anche i loro server vengono bucati, gli aggressori si ritrovano in mano un codice già scaduto e perfettamente inutile.
In più, ogni pagamento è blindato dal vostro volto o dalla vostra impronta (tranne in rari casi su dispositivi Android), quindi nessuno può autorizzarlo al posto vostro. 🔒
Parlo della sicurezza di Google Wallet (ma lo stesso vale per gli altri sistemi) in questo video: https://youtu.be/Tp-kMO2HXOg
A presto! 👋
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