"Si sarà prontamente inteso che nessuna idea assiomatica- nessuna idea fondata sul fluttuante principio dell'evidenza di relazione- può esser così sicura- così attendibile come base per qualsiasi struttura eretta dalla Ragione, come quell'idea che è completamente irrelativa- che non solo non presenta alla comprensione nessuna evidenza di relazione, più o meno grande, ma sottomette l'intelletto, e non superficialmente, alla necessità di non vederne alcuna".
E. A. Poe, "Eureka", 1848
E. A. Poe, "Eureka", 1848
🔥6❤3
Se non fosse per la tragedia la razza umana si sarebbe estinta da un pezzo. La tragedia ci sorregge e ci spinge verso il futuro nel paradossale tentativo di espellere il tragico dalla nostra vita. Come disse la saggia marionetta: "Meglio essere inondati dalla tragedia che non avere niente di significativo per cui adoperarsi".
Il tragico è il pedale su cui gli altri propulsori drammatici — per esempio la bellezza e l'amore — ricamano fioriture melodiche che sembrano alludere a qualcosa di diverso dal tragico e tuttavia fanno parte della pièce tanto quanto gli orrori contorti che calcano il palco.
— Thomas Ligotti, "La cospirazione contro la razza umana", 2010
Il tragico è il pedale su cui gli altri propulsori drammatici — per esempio la bellezza e l'amore — ricamano fioriture melodiche che sembrano alludere a qualcosa di diverso dal tragico e tuttavia fanno parte della pièce tanto quanto gli orrori contorti che calcano il palco.
— Thomas Ligotti, "La cospirazione contro la razza umana", 2010
🔥6❤2
"Vivere da soli è il destino di tutte le grandi anime: perché la massa non ha con loro nulla da condividere, né pensieri, né sentimenti, né aspirazioni. Per questo essa li considera estranei, pazzi, o invidiosi. Ma la solitudine è il prezzo della grandezza."
Parerga e Paralipomena, Arthur Schopenhauer (1851).
Art: Illustration by Bruce Pennington
Parerga e Paralipomena, Arthur Schopenhauer (1851).
Art: Illustration by Bruce Pennington
👍6🔥4
Dal classico della fantascienza di Frank Herbert del 1965 ai recenti adattamenti cinematografici di Denis Villeneuve, passando per il film mai realizzato di Alejandro Jodorowsky, la trasposizione del 1984 di David Lynch e i molti volumi che hanno arricchito la saga, Dune è un autentico mito contemporaneo che ha lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo. Ma qual è il vero segreto del suo successo? In questo saggio, gli autori provano a rispondere facendo luce sui tanti temi che si celano dietro la saga: i culti messianici mediorientali, l’intelligenza artificiale, l’esplorazione dello spazio, le dinamiche della società feudale, la mistica medievale sufi dei Fremen, la droga sacra e le suggestive ipotesi tecnologiche dell’autore, tra plausibilità e fantasia.
https://www.youtube.com/watch?v=n5XB1KNLLos
https://www.youtube.com/watch?v=n5XB1KNLLos
YouTube
I segreti di DUNE, con PAOLO RIBERI e Daniele Palmieri
Dal classico della fantascienza di Frank Herbert del 1965 ai recenti adattamenti cinematografici di Denis Villeneuve, passando per il film mai realizzato di Alejandro Jodorowsky, la trasposizione del 1984 di David Lynch e i molti volumi che hanno arricchito…
👍4
Perse era il titano che rappresentava il primordiale sole greco, un sole per ciò stesso infero, terrifico. Perseo (Pterseus = “il distruttore”), che taglia la testa di Medusa (Med-/Men- è prefisso che identifica sempre la misura, e quindi la luna, al pari di Medea e Menerua, l’arcaica Minerva latina) è il Sole che occulta la Luna (luna nuova), restituendoci un’immagine saturnina, quando i due cicli, solare e lunare, sembrano combaciare. Perseo è infatti anche nome imparentato con paršu, la “misura” akkadica, analoga ai me sumerici, alla maat egizia, alla ma indù. Dante attribuisce il colore “perso”, che è un colore rosso cupo, quasi viola, all’acqua dello Stige (Inferno, VII, 103).
❤9👍2
" ... La mia seconda regola potrebbe definirsi principio di variazione. Supponiamo che il verificarsi di un fenomeno X nelle condizioni ABC e solo in queste; se se ne registrasse l' accadimento in un altro tempo e in un altro luogo nelle condizioni BCD, ci sarebbe da presumere che né la presenza di A, né l' assenza di D sono necessarie perché il fenomeno si verifichi. In un caso del genere, dal momento che le condizioni sono in parte identiche, possiamo considerare accertato in qualche misura che la registrazione più antica del fenomeno non è un' invenzione gratuita. E se è così, l' elemento di diversità tra due situazioni può essere molto istruttivo: perché vale a mostrarci quali fra le condizioni sono causalmente connesse con il fenomeno e quali sono semplicemente il riflesso di un sistema di credenze contemporaneo"
- Eric R Dodds (Parapsicologia nel mondo antico)
Art by Paolo Uberti
- Eric R Dodds (Parapsicologia nel mondo antico)
Art by Paolo Uberti
❤5
“Ma la saggezza, dove trovarla?
Dov'è il luogo dell'intelligenza?
L'uomo non ne sa la via,
non la si trova sulla terra dei viventi.
L'abisso dice: "Non è in me";
il mare dice: "Non sta da me".
Non la si ottiene in cambio d'oro,
né la si compra a peso d'argento.”
Giobbe XXVIII, 12 – 15
Space Time Wizard
Gray Morrow - Faust Aleph Null, 1967
Dov'è il luogo dell'intelligenza?
L'uomo non ne sa la via,
non la si trova sulla terra dei viventi.
L'abisso dice: "Non è in me";
il mare dice: "Non sta da me".
Non la si ottiene in cambio d'oro,
né la si compra a peso d'argento.”
Giobbe XXVIII, 12 – 15
Space Time Wizard
Gray Morrow - Faust Aleph Null, 1967
❤10⚡3👍2
La tradizione induista suddivide ogni ciclo temporale dell’umanità in quattro parti. Nell’ultima, il Kali-Yuga, tutto diviene pesante e volgare, lontano dallo spirito; la Menzogna prevale sulla Verità, l’Ombra sulla Luce, la Materia sullo Spirito, il Caos sull’Ordine, la Prevaricazione e l’Arbitrio sulla Giustizia, gli Interessi Particolari di ognuno sull’idea di Servizio, la Disarmonia sulla Bellezza. Anche la civiltà greca ha creduto in una simile suddivisione dei cicli del tempo e l’era finale, l’Età del Ferro, ha le stesse caratteristiche del Kali-Yuga dell’induismo.
Questo libro si propone di dare brevi e sintetiche visioni delle manifestazioni del Kali-Yuga nella nostra epoca. Accecati dal materialismo, abbiamo abbandonato l’idea che esistano dimensioni sottili della realtà, il che ci lascia indifesi di fronte alle forze invisibili al servizio della disgregazione e della dispersione delle coscienze, che nessuno più contrasta.
https://www.youtube.com/live/5-51MDAcYOY
Questo libro si propone di dare brevi e sintetiche visioni delle manifestazioni del Kali-Yuga nella nostra epoca. Accecati dal materialismo, abbiamo abbandonato l’idea che esistano dimensioni sottili della realtà, il che ci lascia indifesi di fronte alle forze invisibili al servizio della disgregazione e della dispersione delle coscienze, che nessuno più contrasta.
https://www.youtube.com/live/5-51MDAcYOY
YouTube
LAMPI DI TENEBRA. Manifestazioni del KALI-YUGA nel mondo moderno, con ALESSANDRO ORLANDI
La tradizione induista suddivide ogni ciclo temporale dell’umanità in quattro parti. Nell’ultima, il Kali-Yuga, tutto diviene pesante e volgare, lontano dallo spirito; la Menzogna prevale sulla Verità, l’Ombra sulla Luce, la Materia sullo Spirito, il Caos…
👍4🙏2
Sopra il laghetto bianco
Sono volati via gli uccelli selvatici
Di sera soffia dalle nostre stelle un vento glaciale.
Sopra le nostre tombe
Si china la fronte infranta della notte.
Sotto querce ci dondoliamo su una barca argentea.
Sempre suonano le mura bianche della città
Sotto archi di spine
O fratello mio, ci inerpichiamo noi lancette cieche verso mezzanotte.
[Georg Trakl, 1913]
Art: Joel K H Rafsson
Sono volati via gli uccelli selvatici
Di sera soffia dalle nostre stelle un vento glaciale.
Sopra le nostre tombe
Si china la fronte infranta della notte.
Sotto querce ci dondoliamo su una barca argentea.
Sempre suonano le mura bianche della città
Sotto archi di spine
O fratello mio, ci inerpichiamo noi lancette cieche verso mezzanotte.
[Georg Trakl, 1913]
Art: Joel K H Rafsson
❤5👏2⚡1
"Attraverso molte vite, nascita dopo nascita,
vissi e soffrii, senza conoscere sosta o riposo.
Scambiai il dolore per gioia.
Scambiai per acque ristoratrici i miraggi del deserto.
Mi aggrappai ai piaceri e ne trassi sconforto.
Il potere e i beni materiali, ricchezza e forza,
amici e figli, mogli e seguaci, tutto ció che stimola i sensi:
ogni cosa io volli,
poiché ero convinto che ció mi avrebbe recato la beatitudine.
Ma, nell'attimo in cui diventava mia,
ogni cosa mutava d'aspetto, diventando come fuoco ardente.
Poi mi avventurai nel mondo degli dèi
ed essi mi accolsero come un compagno.
Ma, anche qui, dove fermarsi? Dove riposare?
Tutti, compresi gli dèi, sono vittima del Samsara.
Tutti affrontano dolori e sofferenze di ogni genere.
Anch'io sono stato preda del mondo, ho vagato in un labirinto di errori, imprigionato nella gabbia dell'egoismo.
Ora desidero solo liberarmi da tutto ció."
Muchukunda (parafrasato)
Art: John Charles Dollman (1851-1934) / Famine
vissi e soffrii, senza conoscere sosta o riposo.
Scambiai il dolore per gioia.
Scambiai per acque ristoratrici i miraggi del deserto.
Mi aggrappai ai piaceri e ne trassi sconforto.
Il potere e i beni materiali, ricchezza e forza,
amici e figli, mogli e seguaci, tutto ció che stimola i sensi:
ogni cosa io volli,
poiché ero convinto che ció mi avrebbe recato la beatitudine.
Ma, nell'attimo in cui diventava mia,
ogni cosa mutava d'aspetto, diventando come fuoco ardente.
Poi mi avventurai nel mondo degli dèi
ed essi mi accolsero come un compagno.
Ma, anche qui, dove fermarsi? Dove riposare?
Tutti, compresi gli dèi, sono vittima del Samsara.
Tutti affrontano dolori e sofferenze di ogni genere.
Anch'io sono stato preda del mondo, ho vagato in un labirinto di errori, imprigionato nella gabbia dell'egoismo.
Ora desidero solo liberarmi da tutto ció."
Muchukunda (parafrasato)
Art: John Charles Dollman (1851-1934) / Famine
❤3⚡1🔥1
"se togliamo il soggetto, o anche soltanto la struttura soggettiva dei nostri sensi in generale, allora scompaiono non solo la natura e i rapporti degli oggetti nello spazio e nel tempo, ma anche lo spazio e il tempo stessi. Ciò che probabilmente è il carattere degli oggetti considerati come cose in sé e senza riferimento alla recettività della nostra sensibilità lo ignoriamo del tutto. Non sappiamo niente di più oltre il nostro procedimento personale di percepirli, che, pur essendo pertinente ad ogni essere animato, è tale per la razza umana. La differenza tra una rappresentazione confusa e una chiara è puramente logica e non ha nulla a che fare con il contenuto"
I. Kant, Critica della ragion pura
I. Kant, Critica della ragion pura
🤯3❤1🔥1
L'universo è infinito nel tempo e nello spazio, eterno, illimitato, indivisibile. Tutti i corpi, animati e inanimati, solidi, liquidi e gassosi, sono uniti l'un l'altro proprio da quel che li separa. Tutto è legato... Pascal ha detto magnificamente: 'L'universo è un cerchio, il cui centro è ovunque e la cui circonferenza in nessun luogo'... L'eternità del mondo colpisce l'intelligenza ancor più vivamente della sua immensità. Se non si possono riconoscere limiti all'universo, come tollerare il pensiero della sua non-esistenza? La materia non è uscita dal nulla. E non vi farà ritorno. La materia è eterna, imperitura. Sebbene sia in perpetua trasformazione, non può diminuire né accrescersi di un atomo... Che esistano miriadi di forme e di meccanismi, nessun dubbio. Ma il piano e i materiali restano invariabili... Le forme sono innumerevoli, gli elementi sono gli stessi.
I primi quattro, idrogeno, ossigeno, azoto, carbonio, sono i grandi agenti della natura.
Louis-Auguste Blanqui, L'eternità attraverso gli astri
I primi quattro, idrogeno, ossigeno, azoto, carbonio, sono i grandi agenti della natura.
Louis-Auguste Blanqui, L'eternità attraverso gli astri
🔥3
"L'alterità assoluta, l'indisponibilità, l'irriducibilità del sacro... il sacro è qualcosa di completamente diverso dal profano, una realtà che non appartiene a questo mondo... il sacro introduce una temporalità e spazialità diverse e superiori a quelle del profano"
M. Eliade, Il sacro e il profano
M. Eliade, Il sacro e il profano
❤4❤🔥2🔥2
Dopo la separazione/caduta dell'Albero della Vita, nell'Universo si apre un Abisso e il livello divino viene isolato dai mondi sottostanti. Nell'abisso troviamo Daath, un non-Sephira. Daath denota "conoscenza" e può fungere da ponte sull'Abisso. Daath è associato a Saturno. Daath è chiamato il Sole Nero. Lucifero, governa Daath.
Lucifero-Daath, il serpente originale, rappresenta la forza divina della creazione che è in grado di realizzare l'idea di creazione di Dio. Lucifero-Daath scende al livello dell'uomo e risveglia nell'uomo la visione mistica. In questo modo l’uomo può raggiungere una conoscenza che prima era accessibile (secondo le credenze misteriche) solo a Dio e agli angeli. Daath è dunque il frutto che Eva consuma nell'Eden.
Lucifero-Daath, il serpente originale, rappresenta la forza divina della creazione che è in grado di realizzare l'idea di creazione di Dio. Lucifero-Daath scende al livello dell'uomo e risveglia nell'uomo la visione mistica. In questo modo l’uomo può raggiungere una conoscenza che prima era accessibile (secondo le credenze misteriche) solo a Dio e agli angeli. Daath è dunque il frutto che Eva consuma nell'Eden.
❤7⚡4🔥4
"I fenomeni paranormali sono tutti riconducibili al comune denominatore di alcuni particolari stati di coscienza(onirici o quantomeno oniroidi). A dimostrare che non si tratta di una concezione arbitraria, stanno le molteplici interferenze di questo universo 'più ampio' con quello ordinario, le cui leggi cessano infatti di essere operanti ogni qualvolta, ad esse, si sovrappongono quelle dell'altro. Resta il problema della natura di questo universo fondamentale a cui la mente cosciente non può accedere, mentre vi accede liberamente l'inconscio. L' idea originale che a mio avviso merita di essere presa in considerazione, è che l'evoluzione umana possa condurre ad un più stabile coordinamento tra le facoltà primordiali della paleopsiche e quelle, filogeneticamente più recenti, della coscienza... dai sogni retrospettivi alla psicometria, alle manifestazioni spiritoidi ai 'travasi di coscienza e di personalità'.
L'uomo d'altri tempi fu ossessionato dagli aspetti per lui inesplicabili della natura, nei quali vedeva l'agitarsi di forze occulte e potenzialmente minacciose. L'uomo d'oggi teme anche lui l'ignoto, ma per altri motivi, in quanto esso viene a minacciare la saldezza delle rappresentazioni ch'egli si è fatte dell'universo: le quali dovrebbero essere, a suo avviso, definitive. Di qui gli alibi ingegnosi ai quali ricorrono i seguaci di un facile razionalismo che è esattamente la negazione della razionalità autentica. Che la scienza sia chiamata a progredire infinitamente lungo la via modesta e sicura che le compete, è un fatto certo e innegabile; ma appunto per questo il suo dialogo con l'ignoto non potrà mai esaurirsi"
W. Mackenzie, docente di biologia negli anni 60
L'uomo d'altri tempi fu ossessionato dagli aspetti per lui inesplicabili della natura, nei quali vedeva l'agitarsi di forze occulte e potenzialmente minacciose. L'uomo d'oggi teme anche lui l'ignoto, ma per altri motivi, in quanto esso viene a minacciare la saldezza delle rappresentazioni ch'egli si è fatte dell'universo: le quali dovrebbero essere, a suo avviso, definitive. Di qui gli alibi ingegnosi ai quali ricorrono i seguaci di un facile razionalismo che è esattamente la negazione della razionalità autentica. Che la scienza sia chiamata a progredire infinitamente lungo la via modesta e sicura che le compete, è un fatto certo e innegabile; ma appunto per questo il suo dialogo con l'ignoto non potrà mai esaurirsi"
W. Mackenzie, docente di biologia negli anni 60
❤4👍1
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
"I fenomeni paranormali sono tutti riconducibili al comune denominatore di alcuni particolari stati di coscienza(onirici o quantomeno oniroidi). A dimostrare che non si tratta di una concezione arbitraria, stanno le molteplici interferenze di questo universo…
Art by Bolesław Biegas (Polish, 1877–1954)
❤8🔥2