La terra stessa era desolata, senza vita, immobile, così solitaria e fredda che il suo spirito non poteva dirsi neppure tristezza. [...] Era l'imperiosa e incomunicabile saggezza dell'eternità, che sbeffeggia la futilità e l'affanno della vita. Era il feroce mondo selvaggio delle terre del Nord, dal cuore di ghiaccio.
Jack London, Zanna Bianca
Art by obrázok "Hyperborea"
Jack London, Zanna Bianca
Art by obrázok "Hyperborea"
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"La noia è una vertigine, ma una vertigine tranquilla, monotona: è la rivelazione della futilità universale, è la certezza, spinta fino allo stupore o fino alla chiaroveggenza suprema, che non si può, non si deve fare niente né in questo mondo né in quell'altro, non esiste al mondo niente che possa servirci o soddisfarci." (Cioran, Un apolide metafisico)
Art: Karma Chroma by Michael Whelan
Art: Karma Chroma by Michael Whelan
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La Tomba del Tuffatore è una delle testimonianze più significative dell'arte funeraria non vascolare della Magna Grecia, 480-470 aC
Le pareti interne sono decorate con affreschi di scene di banchetti.
Sulla lastra di copertura vi è raffigurato un giovane che si tuffa.
Un tuffo che simboleggia il passaggio del defunto nel momento in cui abbandona la vita , per raggiungere il mondo dei morti.
La Tomba si trova al Museo Archeologico nazionale di Paestum.
Le pareti interne sono decorate con affreschi di scene di banchetti.
Sulla lastra di copertura vi è raffigurato un giovane che si tuffa.
Un tuffo che simboleggia il passaggio del defunto nel momento in cui abbandona la vita , per raggiungere il mondo dei morti.
La Tomba si trova al Museo Archeologico nazionale di Paestum.
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" ebbi quella tremenda sensazione di contaminazione spirituale che l'essere umano sempre sperimenta quando viene a contatto con le mostruosità dell'Altrove... una forza spiritualmente infettiva in grado di produrre una tempesta psichica di portata letale. O ero prossimo alla follia, oppure ero sintonizzato, da un punto di vista psichico, su una consapevolezza e sensibilità anormali.
Mi risuonavano alla mente queste due parole: smisurati corridoi.
Nel Sigsand la cosa è descritta più o meno così: 'in lo sonno et lo magno in periculo, udendo la Voce del Verro, arrètrati; ché questo è una de le Siderali Mostruosità' "
W.H. Hodgson- "Il caso dell'uomo che grugniva" (Carnacki), 1912
Mi risuonavano alla mente queste due parole: smisurati corridoi.
Nel Sigsand la cosa è descritta più o meno così: 'in lo sonno et lo magno in periculo, udendo la Voce del Verro, arrètrati; ché questo è una de le Siderali Mostruosità' "
W.H. Hodgson- "Il caso dell'uomo che grugniva" (Carnacki), 1912
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“Colui che è arrivato al massimo del vuoto, dice Laozi, sarà stabilito saldamente nel riposo. Tornare alla propria radice significa entrare nello stato di riposo.
Il 'vuoto' di cui si parla qui significa il distacco completo da tutte le cose manifestate, transitorie e contingenti, distacco in virtù del quale l’essere passa dalla circonferenza della 'ruota cosmica' al centro di essa.
Questa 'pace nel vuoto è l’equivalente della Shekinah ebraica, cioè della 'presenza divina' al centro dell’essere.
A colui che risiede nel non manifestato, tutti gli esseri si manifestano.
Unito al Principio, egli è in armonia, per mezzo suo, con tutti gli esseri.
Unito al Principio non fa più uso dei suoi sensi per conoscere in particolare e minutamente.
La vera ragione delle cose è invisibile, inafferrabile, indefinibile, indeterminabile.
Egli lascia evolvere tutti gli esseri secondo i loro destini, e, da parte sua, rimane al centro immobile di tutti i destini”
Renè Guenon, Il Simbolismo della Croce, Milano, 1973
Il 'vuoto' di cui si parla qui significa il distacco completo da tutte le cose manifestate, transitorie e contingenti, distacco in virtù del quale l’essere passa dalla circonferenza della 'ruota cosmica' al centro di essa.
Questa 'pace nel vuoto è l’equivalente della Shekinah ebraica, cioè della 'presenza divina' al centro dell’essere.
A colui che risiede nel non manifestato, tutti gli esseri si manifestano.
Unito al Principio, egli è in armonia, per mezzo suo, con tutti gli esseri.
Unito al Principio non fa più uso dei suoi sensi per conoscere in particolare e minutamente.
La vera ragione delle cose è invisibile, inafferrabile, indefinibile, indeterminabile.
Egli lascia evolvere tutti gli esseri secondo i loro destini, e, da parte sua, rimane al centro immobile di tutti i destini”
Renè Guenon, Il Simbolismo della Croce, Milano, 1973
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"il silenzio nel tumulto, la solitudine nella folla, la luce nelle tenebre, l’oblio nell’ingiuria, il vigore nella codardia, il coraggio nel terrore, la resistenza nella tentazione, la pace nella guerra e la quiete nel tormento"
- Miguel de Molinos (presbitero, mistico e scrittore spagnolo)
Art: Bone Dance by The Phantom Painter
- Miguel de Molinos (presbitero, mistico e scrittore spagnolo)
Art: Bone Dance by The Phantom Painter
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"La violenza di Ade sull'anima è una necessità centrale. Noi proviamo questo sconvolgimento e la gioia che l'accompagna ogni volta che un evento viene repentinamente strappato via dalla vita umana e dal suo stato naturale e trasposto in una realtà più profonda e immaginativamente più 'irreale'. Il rifiuto di riconoscerci come irreali ci impedisce di psicologizzarci. Rifiutando noi stessi come metafore e immagini ci siamo rinchiusi in un perdurante e forzato letteralismo. Reali noi, morti gli Dei."
J. Hillman
Art: Psych Night by MUTI
J. Hillman
Art: Psych Night by MUTI
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"La sentimentalità umanistica infiacchisce ed intorpidisce la nostra sensibilità alle realtà archetipiche e rende miope la nostra percezione, che resta concentrata solo su noi stessi e il prossimo. Perciò è necessario disumanizzare, spersonalizzare e de-moralizzare la psiche se si vuole approfondire il significato delle sue esperienze oltre la misura dell'umano. L'essenza della psiche non è l'uomo, giacché il primo motore dell'anima è espresso in una fantasia di potenze transumane"
J. Hillman, Revisione psicologica, 1985
J. Hillman, Revisione psicologica, 1985
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"Quando ci si trova faccia a faccia con il male, si ha più che mai bisogno della minima particella di bene. Si tratta di fare in modo che la luce continui a risplendere nelle tenebre, e la vostra candela non ha senso se non nell’oscurità".
Carl Gustav Jung
Art: Vera Vladimirovna Pavlova (1952-2015), Russian artist, illustrator of children’s books
Carl Gustav Jung
Art: Vera Vladimirovna Pavlova (1952-2015), Russian artist, illustrator of children’s books
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“Guardatevi attorno, Clarke! Guardate la montagna, e le colline che si susseguono alle colline come onde su onde. Guardate i boschi e i frutteti, i campi di frumento maturo e i prati che digradano verso i canneti lungo il fiume. Mi vedete qui, accanto a voi, e udite la mia voce, nondimeno vi dico che tutte queste cose, sì, dalla stella che si è appena accesa nel cielo fino al solido suolo sotto i nostri piedi, io vi dico che tutte queste cose non sono che sogni e ombre: ombre che nascondono ai nostri occhi il mondo reale. Un mondo reale esiste, ma si trova oltre questo incanto e questa visione, oltre “le cacce negli arazzi , gli effimeri sogni”, al di là di tutto ciò come al di là di un velo”.
"Il Grande Dio Pan" di Arthur Machen
"Il Grande Dio Pan" di Arthur Machen
🔥6👍1
Un serbatoio di tenebre, nere
Come i calderoni delle streghe quando sono pieni
Di droghe lunari distillate nelle eclissi
Chino per vedere se il piede poteva passare
Lungo quel baratro, vidi, al di sotto,
Fin dove arrivava lo sguardo,
Le pareti nere e lisce come vetro,
Come se fossero state appena verniciate
Di quella pece scura che il Regno della Morte
Getta sulle rive fangose...
Lovecraft, dal racconto "La città senza nome"
Arte di Paolo Girardi
Come i calderoni delle streghe quando sono pieni
Di droghe lunari distillate nelle eclissi
Chino per vedere se il piede poteva passare
Lungo quel baratro, vidi, al di sotto,
Fin dove arrivava lo sguardo,
Le pareti nere e lisce come vetro,
Come se fossero state appena verniciate
Di quella pece scura che il Regno della Morte
Getta sulle rive fangose...
Lovecraft, dal racconto "La città senza nome"
Arte di Paolo Girardi
❤3
Forwarded from Wouivre🌀
“Nel momento di massima espansione la stella estremamente compressa è chiamata «stella di Planck», perché è arrivata alla scala della gravità quantistica, la scala di Planck. Per estensione, «stella di Planck» è anche il nome che si dà all'intero fenomeno: la stella che sprofonda nel buco nero, il rimbalzo, il buco bianco, fino a che tutto esce di nuovo.”
Carlo Rovelli - Buchi Bianchi
Carlo Rovelli - Buchi Bianchi
❤5
Se mi si svella, se mi si sprofondi l'essere, tutto l'essere in quel mare d'astre, in quel cupo vortice di mondi!
Veder d'attimo in attimo più chiare
le costellazioni, il firmamento
crescere sotto il mio precipitare!
Precipitare languido, sgomento,
nullo, senza più peso e senza senso:
sprofondar d'un millennio ogni momento! di là da ciò che vedo e ciò che penso, non trovar fondo, non trovar mai posa, da spazio immenso ad altro spazio immenso...
G. Pascoli, La vertigine
Veder d'attimo in attimo più chiare
le costellazioni, il firmamento
crescere sotto il mio precipitare!
Precipitare languido, sgomento,
nullo, senza più peso e senza senso:
sprofondar d'un millennio ogni momento! di là da ciò che vedo e ciò che penso, non trovar fondo, non trovar mai posa, da spazio immenso ad altro spazio immenso...
G. Pascoli, La vertigine
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