∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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Creatore: @Onniscienza ⚡️⚫️⚡️
Knock knock, wake up.

Bot: @TimeseaBot 🤖 (OFFLINE)

"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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"Dove c'è la tua paura, lì c'è il tuo compito."
(Carl G. Jung)

Art: Pluto (Plutone)
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Non distogliere lo sguardo dalla morte e dal suo inganno; seguila senza farti domande, così come accetti il profumo di un fiore o l'albeggiare di un fertile mattino. Non cambiare il mondo: diventa morte, e potrai raggiungere la tua parte immortale.

(da Attraversando il Bardo di Franco Battiato, Karma Nur May)
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Presentazione del terzo albo annuale di "Axis Mundi", dedicato alle tematiche del sogno, dell’incubo e dell’Altrove analizzate da una prospettiva sacrale, folklorica e meta-letteraria.

Il sacro potere dell’Immaginazione da Blake a Yeats, la visione in sogno del Kubla Khan di Coleridge, i sogni dell’etere nella Parigi fin-de-siècle, le ossessioni oniriche di H.P. Lovecraft, la Māyā dell’induismo e la caverna platonica, il Dreamtime degli aborigeni australiani, la paralisi nel sonno secondo il folklore, il Laùro salentino, le drôleries di Bosch, Asclepio e il sogno che guarisce, usi rituali e medicinali del Papaver Somniferum, il raggio verde.

Con articoli di Marco Maculotti, Mike Jay, Antonio Bonifacio, Gianfranco Mele, Claudio Capo, Lorenzo Pennacchi, Salvatore Di Domenico, Giovanni Rapazzini, Alessandro Gabetta e Anna Maria Baiamonte.

https://youtu.be/135JEOpX4Rk
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Ed egli a me: “Se tu segui tua stella
Non puoi fallir a gloriöso porto
Se ben m’accorsi nella vita bella”

Dante, Inferno, XV vv. 55-57
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I magici inganni dello yogi cosmico sono gli yuga, le età del mondo. Questo spettacolo, il miraggio del processo fenomenico dell’universo, è opera del mio aspetto creativo; allo stesso tempo però sono il gorgo, il vortice distruttivo che risucchia tutto quello che è stato manifestato e pone fine alla processione degli yuga. Io pongo fine a tutto ciò che esiste. Il mio nome è Morte dell’universo.

- Visnù
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"... nello spazio smisurato del sovrasensibile per noi avvolto da tenebre profonde"

I. Kant, Critica della ragion pura

Art: @Timesea
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Visnu lo lascia sfogare e poi gli rivela la sua identità, d’improvviso calmo Markandeya tace, è sommerso dall’emozione.
I suoi occhi come bicchieri si riempiono di lacrime, traboccano gioia, ma quale immenso onore gli è concesso! A lui così vecchio! Chiede: “Ti prego, o supremo tra tutti gli Dèi supremi, ti prego, concedimi di conoscere il segreto della tua maya”. Visnu, risponde: “Io sono l’origine, l’origine e il termine che non ha origine né termine, il sacrificio con cui si sacrifica al sacrificio, sono ogni essere, ogni epoca.
La mia maya sono i quattro yuga (cicli cosmici) e il mondo che conoscevi non è che un sogno, tu stesso un sogno dentro a un sogno, nello spazio del mio riposo da cui nasceranno altri quattro yuga”
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L'Arcadia (in greco: Ἀρκαδία) è una regione storica della Grecia, nella penisola del Peloponneso (cfr. l'attuale omonima unità periferica) che, nel corso della storia della letteratura, è stata elevata a topos letterario, in quanto percepita come un mondo idilliaco. Si presenta infatti come una regione montuosa, disabitata per via della sua topografia: prevalentemente occupata da pastori, ha assunto nella poesia e nella mitologia i connotati di sogno idilliaco, in cui non era necessario lavorare la terra per sostenersi, perché una natura generosa provvedeva già a donare all'uomo il necessario per vivere. Ha una diversa connotazione dal concetto di utopia o Età dell'oro.

Immagine: Stato Arcadico o Pastorale di Thomas Cole, 1834.
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Art by Enrique Alcatena.
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HYPERION
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Proiettata la mente dentro il cranio, stando immobile con gli occhi chiusi, grazie a un'intensa applicazione mentale si discerne gradualmente la meta suprema.

From: Vijñānabhairava Tantra
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https://www.youtube.com/watch?v=qtEaQrDh6Xo

L'autrice propone un'analisi della dea Inanna, in cui i miti che la riguardano vengono indagati sotto la luce del simbolismo esoterico e, in particolare, del processo alchemico. Il libro è scandito in quattro parti, in cui i miti sumerici vengono allineati seguendo un iter iniziatico che attraversa diversi momenti cosmici e altrettanti stadi di trasmutazione della Materia.

[Psiche 2, 2023]
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Forwarded from ∴ Sogni nel deserto del tempo ∴ (∴ 𒀭 macs ∆ Ω)
In presenza dell'abisso guardo oltre il tempo, osservo lo scorrere degli eventi, un fiume è l'evoluzione umana, un fiume che punta costante alla sua meta ultima, il mare cosmico.

@timesea
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Hekate

Art by Johfra Bosschart
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Nella via di Dio uno è colui che va, l'andare è il sentiero su cui egli va.

detto Sufi
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Space Dungeon
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Siamo un sogno dentro un sogno
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" A questo punto ti chiederai da dove vengano queste visioni! E io ti rispondo: quel sogno era reale quanto il mio stare seduto a questa scrivania, con la penna in mano! Se la verità o la falsità delle nostre impressioni è qualcosa di immateriale, allora io realmente e indiscutibilmente sono, o sono stato, uno spirito disincarnato che si librava sopra una città molto strana, silenziosa e antica, che sorgeva in un posto ignoto tra cupe, morte colline. Al momento del sogno, io pensavo realmente di essere lì: e che cos’altro importa? Tu credi che io sia effettivamente in questo istante H.P. Lovecraft di quanto non fossi, allora, uno spirito? Io no. So bene la differenza tra il sogno e la vita reale, tra ciò che appare e ciò che è. Ma confesso che provo il desiderio di accertarmi se sto dormendo o se sono sveglio – se l’ambiente e le leggi che esercitano un’influenza su di me sono esterne e permanenti, oppure un prodotto transitorio del mio stesso cervello, quale possa essere la relazione che mi lega al sistema generale. E se esistessero forze ignote, vorrei conoscerle, così come desidero conoscere la relazione che mi lega ad esse. È follia, dirai tu? Certamente! Farei meglio a diventare un solido pragmatista: ubriacandomi e rinchiudendomi in un felice, animalesco, piccolo mondo beato. Ma non ci riesco. Per quale motivo? Perché un istinto umano ben definito mi spinge a rinunciare a tutto quanto è relativo, in favore dell’assoluto. Tu incoraggi la mia attitudine fino a che rimane nell’ambito della morale: sei d’accordo con me che sia meglio affrontare la realtà per come è veramente, piuttosto che affogare i propri dolori nell’alcool. Ma nel momento in cui interiormente acquisisco un certo slancio, che mi trasporta un passo oltre lo stadio del relativo, tu mi disapprovi e mi consideri una creatura bizzarra, indefinibile, “dedita… alle immorali astrazioni della filosofia!” "

H.P. Lovecraft, lettera a M.W. Moe, 1918
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