∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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Creatore: @Onniscienza ⚡️⚫️⚡️
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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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“You can run, but if you can't run anymore, then you can hide. You can hide, but if you can't hide anymore, then you can fight. There is nothing after the fight, so you fight until there is nothing.“

Photo: Orion
Art by DK Stone for the novelisation of Alien (First edition, 1979)
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We dream of travels throughout the universe: is not the universe within us? We do not know the depths of our spirit. The mysterious path leads within. In us, or nowhere, lies eternity with it's worlds, the past and the future.
--Novalis

Art by kushu.lofi
Il sogno è l'ultima notizia che possiedo di te.

~Franz Kafka
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Alien Life

Art by Davide Bonazzi
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The Legendary King of Darkness
Art by Yoshitaka Amano
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X-ray: NASA/CXC/Penn State Univ./L. Townsley et al.; Optical: NASA/STScI/HST; Infrared: NASA/JPL/CalTech/SST; Image Processing: NASA/CXC/SAO/J. Schmidt, N. Wolk, K. Arcand
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Forwarded from ἄσκησις • áskēsis (Emanuele)
Vi sono nell'uomo un'intelligenza cerebrale e un'intelligenza innata, detta «del cuore», che risulta dalla fusione per identità della natura della causa cosmica, contenuta nella sua materializzazione, con questa medesima causa in noi.

Fintanto che ci poniamo in «dualità» rispetto alla Natura, giudicheremo quest'ultima oggettivamente. Il «peccato originale» è la separazione - dunque opposizione - degli aspetti complementari la cui fusione produce questa Unità, come i colori Rosso e Verde sovrapposti producono il «senza colore».
In questa Unità, la nostra intelligenza cerebrale non può distinguere più nulla, e pertanto l'intelligenza cerebrale non agisce più. A essa è necessaria l'opposizione: noi e l'oggetto, l'uomo e la donna, sì e no, notte e giorno, luce e ombra. Questo è il modo in cui è costituito ogni organismo vivente, un'oscillazione incessante tra nascita e morte, crescita e descrescenza.

R.A. Schwaller de Lubicz, Esoterismo e simbolo
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https://www.radicinelmondo.it/simbologia-della-rinascita/

Il labirinto

Il complesso disegno del labirinto, che appare spesso sulle urne cinerarie etrusche, è costituito principalmente dalla combinazione di due motivi, una spirale e un intreccio, a rappresentazione rispettivamente dell’infinito nel perpetuo movimento del divenire e l’infinito eterno ritorno rappresentato dalle linee intrecciate.Tale simbolo è trasversale nella storia antica, conosciuto da tutte le più antiche civiltà che lo hanno utilizzato sin dai primordi, dalla Grecia alla Cina, all’Egitto. Tale decorazione si trovava nei corridoi di accesso di certe grotte preistoriche, come, ad esempio, sulla porta dell’antro della Sibilla Cumana (Virgilio, nell’Eneide).

Come nel mito di Teseo, Arianna e il Minotauro, il labirinto permette un viaggio iniziatico, interdetto a coloro che non sono qualificati. Più a oriente il mandala, che nella tradizione buddista e induista rappresenta il cosmo (figura 3), ha una forma di labirinto ed è anch’esso una rappresentazione di prove iniziatiche discriminatorie, preliminari al cammino verso il centro nascosto.

Nell’architettura il labirinto è stato utilizzato come sistema di difesa delle fortezze. In sintesi, questo segno protegge qualcosa di prezioso e di sacro e respinge qualsivoglia assalto del male, rappresentato da chiunque voglia violarne i segreti. Ha inoltre un significato catartico di viaggio verso la conoscenza, al cui termine si passa dallo stato di tenebre alla luce: maggiori sono gli ostacoli, più profonda è la trasformazione, la conquista di un nuovo sé, la vittoria dello spirito sulla materia e la consapevolezza di ciò che è eterno su ciò che è caduco, l’intelligenza sull’istinto, la conoscenza sulla cieca violenza.
Death

Arte presa da: Il tredicesimo piano. (1999)
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Interdimensional Triangle

Art by Manzel Bowman
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Aura of the Mystical

Art by Andy kehoe
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Poiché Apollo stabilisce la giusta misura, vigila sui confini e ama ciò che ha una forma la sua ira esplode funesta e terribile contro chi ha in spregio la misura. Non conosce clemenza e le sue frecce sono infallibili. Ciò che agli animi delicati, indecisi e arrendevoli appare duro e intollerabile in Apollo è qualcosa di fermo e inscalfibile. Questo carattere tetragono della forma e dello spirito, questa asprezza della conoscenza e della luce a picco ha, tuttavia, qualcosa di doloroso che, però, sana anche tramite il dolore. Questa pienezza di luce fa anche sì che l'occhio cieco e debole non lo riconosca perché la fulgida luce è abbagliante. Egli è detto, perciò, il Lossia [«l’Oscuro», «l’Obliquo»] non perché voglia confondere, ingannare e rendere torto ciò che è diritto, ma perché la confusione e l'ingannarsi sorgono necessariamente ovunque vi sia carenza di conoscenza. La sua forza che risana e manda in rovina è un tutt'uno; egli uccide e dà vita. […] La paura suscitata da Apollo si deve al fatto che egli annienta senza riguardo chi viola il suo ordine. Si avverte sempre timore nei confronti di Apollo e nell'uomo apollineo esso cresce fino a divenire un senso profondo di terrore quando questi vede profilarsi il conflitto col dio.

Che cosa, dunque, contraddistingue i Greci? Riassumendo, possiamo dire: ciò che vi è di più eccelso nel Greco non è la filosofia ellenica, questo pensiero che procede dalla lingua delle immagini verso l'astrazione, non è la scienza ellenica, fondamento di ogni scienza, ma lo spirito onnipresente di Apollo che solo rende possibile l'audacia del libero pensiero e senza il quale non ci sarebbero stati né filosofi naturalisti né pitagorici, accademie e discipline scientifiche. […] Chi altri se non Apollo pronuncia la sentenza «conosci te stesso», intendendo con ciò: non ingannarti, sii accorto e vedrai chi sei e a cosa sei destinato, diverrai chiaro a te stesso e ciò ti è possibile perché stai sotto la mia protezione. lo ricolmo di luce colui che mi onora e tale chiarore gli sarà salutare anche se gli fa male e sembra bruciarIo come fuoco. Perché la conoscenza di sé è inconcepibile senza il dolore quanto la consapevolezza."

Junger
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