"L’importante, nel mio insegnamento, è la padronanza della mente: siate padroni della vostra mente. E’ la mente a rendere l’uomo un Buddha o una bestia.
Ecco un paragone allegorico: il campo delle azioni, ossia il Karma, è un terreno; il pensiero discriminante è il seme; lo si copre con l’ignoranza; lo si annaffia con l’egoismo e i cattivi desideri fanno da fertilizzante; vi si aggiunge il concetto del male e nasce così l’errore che poi l’uomo si trascina dietro.
In realtà, tutto questo accade nella mente. E’ dunque la mente a causare il mondo delle illusioni, delle sofferenze, delle pene, dell’angoscia. È un mondo – ombra, creato dalla mente. Eppure, è sempre dalla mente che nasce l’Illuminazione."
Buddha Siddhartha Gautama
Art: Vagabond
Ecco un paragone allegorico: il campo delle azioni, ossia il Karma, è un terreno; il pensiero discriminante è il seme; lo si copre con l’ignoranza; lo si annaffia con l’egoismo e i cattivi desideri fanno da fertilizzante; vi si aggiunge il concetto del male e nasce così l’errore che poi l’uomo si trascina dietro.
In realtà, tutto questo accade nella mente. E’ dunque la mente a causare il mondo delle illusioni, delle sofferenze, delle pene, dell’angoscia. È un mondo – ombra, creato dalla mente. Eppure, è sempre dalla mente che nasce l’Illuminazione."
Buddha Siddhartha Gautama
Art: Vagabond
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Forwarded from Abraxas - Gnosi & Esoterismo
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186. La rivelazione gnostica di Sem
I simboli, la forma e la sostanza della rivelazione gnostica
Riflessione su alcune figure retoriche dello Gnosticismo Storico. Tratto dalla "Parifrasi di Sem"
Testi consigliati:
GLI ATTI DI TOMMASO https://www.amazon.it/dp/B08F6JZ3WG
IL SACRO FEMMINEO…
Riflessione su alcune figure retoriche dello Gnosticismo Storico. Tratto dalla "Parifrasi di Sem"
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IL SACRO FEMMINEO…
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The Legendary King of Darkness
Art by Yoshitaka Amano
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Forwarded from ἄσκησις • áskēsis (Emanuele)
Vi sono nell'uomo un'intelligenza cerebrale e un'intelligenza innata, detta «del cuore», che risulta dalla fusione per identità della natura della causa cosmica, contenuta nella sua materializzazione, con questa medesima causa in noi.
Fintanto che ci poniamo in «dualità» rispetto alla Natura, giudicheremo quest'ultima oggettivamente. Il «peccato originale» è la separazione - dunque opposizione - degli aspetti complementari la cui fusione produce questa Unità, come i colori Rosso e Verde sovrapposti producono il «senza colore».
In questa Unità, la nostra intelligenza cerebrale non può distinguere più nulla, e pertanto l'intelligenza cerebrale non agisce più. A essa è necessaria l'opposizione: noi e l'oggetto, l'uomo e la donna, sì e no, notte e giorno, luce e ombra. Questo è il modo in cui è costituito ogni organismo vivente, un'oscillazione incessante tra nascita e morte, crescita e descrescenza.
R.A. Schwaller de Lubicz, Esoterismo e simbolo
Fintanto che ci poniamo in «dualità» rispetto alla Natura, giudicheremo quest'ultima oggettivamente. Il «peccato originale» è la separazione - dunque opposizione - degli aspetti complementari la cui fusione produce questa Unità, come i colori Rosso e Verde sovrapposti producono il «senza colore».
In questa Unità, la nostra intelligenza cerebrale non può distinguere più nulla, e pertanto l'intelligenza cerebrale non agisce più. A essa è necessaria l'opposizione: noi e l'oggetto, l'uomo e la donna, sì e no, notte e giorno, luce e ombra. Questo è il modo in cui è costituito ogni organismo vivente, un'oscillazione incessante tra nascita e morte, crescita e descrescenza.
R.A. Schwaller de Lubicz, Esoterismo e simbolo
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https://www.radicinelmondo.it/simbologia-della-rinascita/
Il labirinto
Il complesso disegno del labirinto, che appare spesso sulle urne cinerarie etrusche, è costituito principalmente dalla combinazione di due motivi, una spirale e un intreccio, a rappresentazione rispettivamente dell’infinito nel perpetuo movimento del divenire e l’infinito eterno ritorno rappresentato dalle linee intrecciate.Tale simbolo è trasversale nella storia antica, conosciuto da tutte le più antiche civiltà che lo hanno utilizzato sin dai primordi, dalla Grecia alla Cina, all’Egitto. Tale decorazione si trovava nei corridoi di accesso di certe grotte preistoriche, come, ad esempio, sulla porta dell’antro della Sibilla Cumana (Virgilio, nell’Eneide).
Come nel mito di Teseo, Arianna e il Minotauro, il labirinto permette un viaggio iniziatico, interdetto a coloro che non sono qualificati. Più a oriente il mandala, che nella tradizione buddista e induista rappresenta il cosmo (figura 3), ha una forma di labirinto ed è anch’esso una rappresentazione di prove iniziatiche discriminatorie, preliminari al cammino verso il centro nascosto.
Nell’architettura il labirinto è stato utilizzato come sistema di difesa delle fortezze. In sintesi, questo segno protegge qualcosa di prezioso e di sacro e respinge qualsivoglia assalto del male, rappresentato da chiunque voglia violarne i segreti. Ha inoltre un significato catartico di viaggio verso la conoscenza, al cui termine si passa dallo stato di tenebre alla luce: maggiori sono gli ostacoli, più profonda è la trasformazione, la conquista di un nuovo sé, la vittoria dello spirito sulla materia e la consapevolezza di ciò che è eterno su ciò che è caduco, l’intelligenza sull’istinto, la conoscenza sulla cieca violenza.
Il labirinto
Il complesso disegno del labirinto, che appare spesso sulle urne cinerarie etrusche, è costituito principalmente dalla combinazione di due motivi, una spirale e un intreccio, a rappresentazione rispettivamente dell’infinito nel perpetuo movimento del divenire e l’infinito eterno ritorno rappresentato dalle linee intrecciate.Tale simbolo è trasversale nella storia antica, conosciuto da tutte le più antiche civiltà che lo hanno utilizzato sin dai primordi, dalla Grecia alla Cina, all’Egitto. Tale decorazione si trovava nei corridoi di accesso di certe grotte preistoriche, come, ad esempio, sulla porta dell’antro della Sibilla Cumana (Virgilio, nell’Eneide).
Come nel mito di Teseo, Arianna e il Minotauro, il labirinto permette un viaggio iniziatico, interdetto a coloro che non sono qualificati. Più a oriente il mandala, che nella tradizione buddista e induista rappresenta il cosmo (figura 3), ha una forma di labirinto ed è anch’esso una rappresentazione di prove iniziatiche discriminatorie, preliminari al cammino verso il centro nascosto.
Nell’architettura il labirinto è stato utilizzato come sistema di difesa delle fortezze. In sintesi, questo segno protegge qualcosa di prezioso e di sacro e respinge qualsivoglia assalto del male, rappresentato da chiunque voglia violarne i segreti. Ha inoltre un significato catartico di viaggio verso la conoscenza, al cui termine si passa dallo stato di tenebre alla luce: maggiori sono gli ostacoli, più profonda è la trasformazione, la conquista di un nuovo sé, la vittoria dello spirito sulla materia e la consapevolezza di ciò che è eterno su ciò che è caduco, l’intelligenza sull’istinto, la conoscenza sulla cieca violenza.