Event Horizon, del '97, esempio di film horror dal respiro cosmico dove il focus principale è incentrato sulla prospettiva della dimensione visionaria e onirica(e relative epifanie), entro cui lo spazio tempo sprofonda. E' la rappresentazione di una specie di inferno cosmico extradimensionale dove ognuno sconta una specie di contrappasso, attraverso visioni di morte, deformanti e d'incubo. Un horror intelligente e poco "carnale" (nonostante alcune scene un po' splatter) e al contempo febbrile, che soddisfa l' immaginazione. Questo film possiamo dunque dire essere vera perla rispetto ai tanti film "Horror" che si trovano in giro.
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"Si dànno talora coincidenze in apparenza tanto prodigiose, che l'intelletto rilutta ad accettarle come mere coincidenze, così che, anche tra i più prudenti pensatori, rari sono coloro che mai abbiano avvertito il brivido di una inclinazione, indefinita quanto inquietante, ad una perplessa credenza del soprannaturale. Di codesti sentimenti - poiché tali inclinazioni mai hanno l'energia integra del pensiero - non si può aver ragione se non facendo riferimento alla teoria del caso, e, come tecnicamente si denomina, al Calcolo delle Probabilità. Ora questo calcolo è, nell'essenza, puramente matematico, e pertanto ci troviamo di fronte a questa singolarità, che la scienza più rigorosa ed esatta viene applicata a quel che nella speculazione è ombra e intangibile mistero."
E. A. Poe, "Il mistero di Marie Roget"
E. A. Poe, "Il mistero di Marie Roget"
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Ma alla fine, cos’è un uomo nella natura? Un nulla davanti all’infinito, un tutto davanti al nulla, qualcosa di mezzo tra il nulla e il tutto, infinitamente lontano dal comprendere gli estremi. Il fine e il principio delle cose gli sono inesorabilmente nascosti da un segreto impenetrabile.
(Blaise Pascal)
(Blaise Pascal)
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