"La materia in universale, ha in se per natura una o più forze sue proprie, che l'agitano e muovono in diversissime guise continuamente. Le quali forze noi possiamo congetturare ed anco denominare dai loro effetti, ma non conoscere in sé, né scoprir la natura loro"
(Frammento apocrifo di Stratone di Lampsaco)
Immagine: Tomba di Leopardi, Napoli.
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La Nah-sinnar, ovvero la "Musica del Vuoto", è una musica particolare che ha origini antichissime e deriva dallo sciamanesimo druidico dei Nativi europei. Le sue origini affondano nel mito e si legano agli antichi miti di Fetonte e del Graal.
A differenza delle altre forme di musicoterapia essa si distingue da queste perchè non agisce come antidoto ai problemi (musica quieta per i nevrotici, musica rock per gli apatici), ma sviluppa un’azione sul Profondo (o Inconscio) che porta a degli effetti armonizzanti alla radice della psiche. Così come induce al rilasciamento spontaneo (determinato dal Profondo) delle membra, essa porta anche spontaneamente al "Said", ovvero alla "pacificazione della mente", basata sullo svuotamento dei pensieri e delle preoccupazioni aggressive.
La Nah-sinnar manifesta le proprietà dell'armonia della Natura e porta a stati di benessere e ad intuizioni spirituali. Il suono è insito nella Natura: nei ruscelli, nel vento, nel tuono, nella pioggia. La Nah-sinnar esprime il potere intimo e misterioso della Natura, ovvero del Vuoto (lo Shan secondo l’antico sciamanesimo druidico), qualità reale sebbene invisibile e immateriale di tutta l'esistenza, che può portare all'armonia e al benessere.
Nello sciamanesimo druidico il suono è considerato come origine dell'universo. Come è espresso nel mito del Drago o nel mito del verbo biblico, l'esistenza è creata dal suono primordiale. Oggi queste antiche teorie sono riscoperte dalla fisica quantistica in cui secondo la teoria delle stringhe l’universo non sarebbe altro che una grande sinfonia cosmica di energia vibrante.
Giancarlo Barbadoro è venuto a conoscenza della Nah-sinnar in Bretagna presso la comunità di druidi della foresta di Brocéliande. Da loro ha appreso questa antica tecnica e oggi la ripropone attraverso il flauto e le tastiere.
La Nah-sinnar, ovvero la "Musica del Vuoto", è una musica particolare che ha origini antichissime e deriva dallo sciamanesimo druidico dei Nativi europei. Le sue origini affondano nel mito e si legano agli antichi miti di Fetonte e del Graal.
A differenza delle altre forme di musicoterapia essa si distingue da queste perchè non agisce come antidoto ai problemi (musica quieta per i nevrotici, musica rock per gli apatici), ma sviluppa un’azione sul Profondo (o Inconscio) che porta a degli effetti armonizzanti alla radice della psiche. Così come induce al rilasciamento spontaneo (determinato dal Profondo) delle membra, essa porta anche spontaneamente al "Said", ovvero alla "pacificazione della mente", basata sullo svuotamento dei pensieri e delle preoccupazioni aggressive.
La Nah-sinnar manifesta le proprietà dell'armonia della Natura e porta a stati di benessere e ad intuizioni spirituali. Il suono è insito nella Natura: nei ruscelli, nel vento, nel tuono, nella pioggia. La Nah-sinnar esprime il potere intimo e misterioso della Natura, ovvero del Vuoto (lo Shan secondo l’antico sciamanesimo druidico), qualità reale sebbene invisibile e immateriale di tutta l'esistenza, che può portare all'armonia e al benessere.
Nello sciamanesimo druidico il suono è considerato come origine dell'universo. Come è espresso nel mito del Drago o nel mito del verbo biblico, l'esistenza è creata dal suono primordiale. Oggi queste antiche teorie sono riscoperte dalla fisica quantistica in cui secondo la teoria delle stringhe l’universo non sarebbe altro che una grande sinfonia cosmica di energia vibrante.
Giancarlo Barbadoro è venuto a conoscenza della Nah-sinnar in Bretagna presso la comunità di druidi della foresta di Brocéliande. Da loro ha appreso questa antica tecnica e oggi la ripropone attraverso il flauto e le tastiere.
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Nah-sinnar e meditazione
Giancarlo Barbadoro, giornalista, musicista, scrittore, poeta e conduttore radiotelevisivo ci introduce nella tecnica antichissima della "Nah-sinnar", la Musica del Vuoto dell’antico sciamanesimo druidico.
http://www.giancarlobarbadoro.net
Servizio e montaggio…
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Nel Duomo di Siena la tarsia marmorea di Ermete Trismegisto.
“più bello, grande e magnifico pavimento che mai fusse stato fatto”, Vasari, 1568.
https://archeotime.wordpress.com/2015/10/20/ermete-trismegisto-nel-duomo-di-siena/
“più bello, grande e magnifico pavimento che mai fusse stato fatto”, Vasari, 1568.
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Event Horizon, del '97, esempio di film horror dal respiro cosmico dove il focus principale è incentrato sulla prospettiva della dimensione visionaria e onirica(e relative epifanie), entro cui lo spazio tempo sprofonda. E' la rappresentazione di una specie di inferno cosmico extradimensionale dove ognuno sconta una specie di contrappasso, attraverso visioni di morte, deformanti e d'incubo. Un horror intelligente e poco "carnale" (nonostante alcune scene un po' splatter) e al contempo febbrile, che soddisfa l' immaginazione. Questo film possiamo dunque dire essere vera perla rispetto ai tanti film "Horror" che si trovano in giro.
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