The Meteor and the Galaxy
2023-08-23
It came from outer space. It -- in this case a sand-sized bit of a comet nucleus -- was likely ejected many years ago from Sun-orbiting Comet Swift-Tuttle, but then continued to orbit the Sun alone. When the Earth crossed through this orbit, the piece of comet debris impacted the atmosphere of our fair planet and was seen as a meteor. This meteor deteriorated, causing gases to be emitted that glowed in colors emitted by its component elements. The featured image was taken last week from Castilla La Mancha, Spain, during the peak night of the Perseids meteor shower. The picturesque meteor streak happened to appear in the only one of 50 frames that also included the Andromeda galaxy. Stars dot the frame, each much further away than the meteor. Compared to the stars, the Andromeda galaxy (M31) is, again, much further away.
Copyright:
Jose Pedrero
2023-08-23
It came from outer space. It -- in this case a sand-sized bit of a comet nucleus -- was likely ejected many years ago from Sun-orbiting Comet Swift-Tuttle, but then continued to orbit the Sun alone. When the Earth crossed through this orbit, the piece of comet debris impacted the atmosphere of our fair planet and was seen as a meteor. This meteor deteriorated, causing gases to be emitted that glowed in colors emitted by its component elements. The featured image was taken last week from Castilla La Mancha, Spain, during the peak night of the Perseids meteor shower. The picturesque meteor streak happened to appear in the only one of 50 frames that also included the Andromeda galaxy. Stars dot the frame, each much further away than the meteor. Compared to the stars, the Andromeda galaxy (M31) is, again, much further away.
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Jose Pedrero
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IL CANTO DELL’ARRIVO DI HNAHTU
Sulla pianura sorgeva
dopo il tramonto
un altro pallido sole.
Illuminava
il suo primo giorno
dei lunghi anni a venire.
Il germe dell'uomo si accuccio'
spaventato
aggrappandosi alla terra.
Il cuore delle montagne
si scosse...
Gli alberi presero a piegarsi
sotto le invisibili dita del vento.
Le acque si sollevarono
dalle loro arcaiche radici,
la terra sussulto' gemendo ferita...
Nel cielo
una cometa fuggitiva
scendeva a tracciare il destino
dell'uomo.
(By John Titor Shan - "Aitai", Edizioni Triskel 2016)
Sulla pianura sorgeva
dopo il tramonto
un altro pallido sole.
Illuminava
il suo primo giorno
dei lunghi anni a venire.
Il germe dell'uomo si accuccio'
spaventato
aggrappandosi alla terra.
Il cuore delle montagne
si scosse...
Gli alberi presero a piegarsi
sotto le invisibili dita del vento.
Le acque si sollevarono
dalle loro arcaiche radici,
la terra sussulto' gemendo ferita...
Nel cielo
una cometa fuggitiva
scendeva a tracciare il destino
dell'uomo.
(By John Titor Shan - "Aitai", Edizioni Triskel 2016)
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Il Sole nero, privo della sua luce visibile coi sensi ordinari, alludeva specificamente nei misteri antichi al rito di iniziazione grazie a cui si poteva accedere ai mondi ultraterreni. Come a mezzogiorno giunge al culmine il Sole naturale, così a mezzanotte diveniva percepibile, con gli occhi dell'anima, il Sole soprannaturale, la cui nerezza indica lo stadio che precede la sua manifestazione, la potenza del suo non rendersi ancora esplicito.
Nelle Metamorfosi di Apuleio si descrive una simile visione iniziatica sperimentata dal protagonista:
«Mi sono avvicinato alla frontiera della morte, ho messo piede oltre la soglia di Persefone, ho viaggiato attraverso tutti gli elementi e sono tornato, ho visto il Sole di mezzanotte scintillante di luce bianca, sono giunto fino agli Dèi del mondo superiore e degli inferi, e li ho adorati da vicino.»
(Apuleio, Le Metamorfosi, libro XI, 21, 1)
Nelle Metamorfosi di Apuleio si descrive una simile visione iniziatica sperimentata dal protagonista:
«Mi sono avvicinato alla frontiera della morte, ho messo piede oltre la soglia di Persefone, ho viaggiato attraverso tutti gli elementi e sono tornato, ho visto il Sole di mezzanotte scintillante di luce bianca, sono giunto fino agli Dèi del mondo superiore e degli inferi, e li ho adorati da vicino.»
(Apuleio, Le Metamorfosi, libro XI, 21, 1)
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"La materia in universale, ha in se per natura una o più forze sue proprie, che l'agitano e muovono in diversissime guise continuamente. Le quali forze noi possiamo congetturare ed anco denominare dai loro effetti, ma non conoscere in sé, né scoprir la natura loro"
(Frammento apocrifo di Stratone di Lampsaco)
Immagine: Tomba di Leopardi, Napoli.
(Frammento apocrifo di Stratone di Lampsaco)
Immagine: Tomba di Leopardi, Napoli.
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∴ Sogni nel deserto del tempo ∴ pinned «https://t.me/+La1KIGeVXDNhNzQ0 Chat del canale»
https://youtu.be/TxKvLXVtI9M?si=4xraoy0yRR_XV-FR
La Nah-sinnar, ovvero la "Musica del Vuoto", è una musica particolare che ha origini antichissime e deriva dallo sciamanesimo druidico dei Nativi europei. Le sue origini affondano nel mito e si legano agli antichi miti di Fetonte e del Graal.
A differenza delle altre forme di musicoterapia essa si distingue da queste perchè non agisce come antidoto ai problemi (musica quieta per i nevrotici, musica rock per gli apatici), ma sviluppa un’azione sul Profondo (o Inconscio) che porta a degli effetti armonizzanti alla radice della psiche. Così come induce al rilasciamento spontaneo (determinato dal Profondo) delle membra, essa porta anche spontaneamente al "Said", ovvero alla "pacificazione della mente", basata sullo svuotamento dei pensieri e delle preoccupazioni aggressive.
La Nah-sinnar manifesta le proprietà dell'armonia della Natura e porta a stati di benessere e ad intuizioni spirituali. Il suono è insito nella Natura: nei ruscelli, nel vento, nel tuono, nella pioggia. La Nah-sinnar esprime il potere intimo e misterioso della Natura, ovvero del Vuoto (lo Shan secondo l’antico sciamanesimo druidico), qualità reale sebbene invisibile e immateriale di tutta l'esistenza, che può portare all'armonia e al benessere.
Nello sciamanesimo druidico il suono è considerato come origine dell'universo. Come è espresso nel mito del Drago o nel mito del verbo biblico, l'esistenza è creata dal suono primordiale. Oggi queste antiche teorie sono riscoperte dalla fisica quantistica in cui secondo la teoria delle stringhe l’universo non sarebbe altro che una grande sinfonia cosmica di energia vibrante.
Giancarlo Barbadoro è venuto a conoscenza della Nah-sinnar in Bretagna presso la comunità di druidi della foresta di Brocéliande. Da loro ha appreso questa antica tecnica e oggi la ripropone attraverso il flauto e le tastiere.
La Nah-sinnar, ovvero la "Musica del Vuoto", è una musica particolare che ha origini antichissime e deriva dallo sciamanesimo druidico dei Nativi europei. Le sue origini affondano nel mito e si legano agli antichi miti di Fetonte e del Graal.
A differenza delle altre forme di musicoterapia essa si distingue da queste perchè non agisce come antidoto ai problemi (musica quieta per i nevrotici, musica rock per gli apatici), ma sviluppa un’azione sul Profondo (o Inconscio) che porta a degli effetti armonizzanti alla radice della psiche. Così come induce al rilasciamento spontaneo (determinato dal Profondo) delle membra, essa porta anche spontaneamente al "Said", ovvero alla "pacificazione della mente", basata sullo svuotamento dei pensieri e delle preoccupazioni aggressive.
La Nah-sinnar manifesta le proprietà dell'armonia della Natura e porta a stati di benessere e ad intuizioni spirituali. Il suono è insito nella Natura: nei ruscelli, nel vento, nel tuono, nella pioggia. La Nah-sinnar esprime il potere intimo e misterioso della Natura, ovvero del Vuoto (lo Shan secondo l’antico sciamanesimo druidico), qualità reale sebbene invisibile e immateriale di tutta l'esistenza, che può portare all'armonia e al benessere.
Nello sciamanesimo druidico il suono è considerato come origine dell'universo. Come è espresso nel mito del Drago o nel mito del verbo biblico, l'esistenza è creata dal suono primordiale. Oggi queste antiche teorie sono riscoperte dalla fisica quantistica in cui secondo la teoria delle stringhe l’universo non sarebbe altro che una grande sinfonia cosmica di energia vibrante.
Giancarlo Barbadoro è venuto a conoscenza della Nah-sinnar in Bretagna presso la comunità di druidi della foresta di Brocéliande. Da loro ha appreso questa antica tecnica e oggi la ripropone attraverso il flauto e le tastiere.
YouTube
Nah-sinnar e meditazione
Giancarlo Barbadoro, giornalista, musicista, scrittore, poeta e conduttore radiotelevisivo ci introduce nella tecnica antichissima della "Nah-sinnar", la Musica del Vuoto dell’antico sciamanesimo druidico.
http://www.giancarlobarbadoro.net
Servizio e montaggio…
http://www.giancarlobarbadoro.net
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Nel Duomo di Siena la tarsia marmorea di Ermete Trismegisto.
“più bello, grande e magnifico pavimento che mai fusse stato fatto”, Vasari, 1568.
https://archeotime.wordpress.com/2015/10/20/ermete-trismegisto-nel-duomo-di-siena/
“più bello, grande e magnifico pavimento che mai fusse stato fatto”, Vasari, 1568.
https://archeotime.wordpress.com/2015/10/20/ermete-trismegisto-nel-duomo-di-siena/
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