« Il racconto del significato del tuono è contenuto nel capitolo quinto del testo vedico (versetti da 5.2.1 a 5.2.3) che narra di come Prajāpati (in sanscrito, प्रजापति – prajā-pati, signore delle creature) insegnasse alla sua progenie che in origine esistevano tre classi, vale a dire: i Sura, gli dèi, gli esseri umani e gli Asura, i demoni o meglio quegli dèi dotati di poteri occulti che noi occidentali chiamiamo demoni. Quello che Prajāpati insegnò a tutti fu la stessa sillaba द (Da). Ma i Sura la interpretarono come दाम्यत (Damyata), controllate voi stessi, gli umani la interpretarono come दत्त (Datta), donate e gli Asura come दयध्वमित (Dayadhvam), essere compassionevoli. »
https://axismundi.blog/2022/10/30/cio-che-disse-il-tuono-linfluenza-delle-upani%E1%B9%A3ad-sulla-terra-devastata-di-t-s-eliot/
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Mosaico di Saturno alla villa dei Volusii
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https://it.wikipedia.org/wiki/Fanciulla_cigno
La Fanciulla cigno o Vergine cigno è una creatura mitica presente nelle tradizioni di numerose civiltà del mondo la cui caratteristica è di mutare dalla forma umana a quella di cigno.
La chiave per la trasformazione di solito è una pelle di cigno, o un indumento con piume di cigno collegate. Nonostante il nome, in un piccolo numero di leggende si possono trovare anche delle figure maschili. È il numero 400 della classificazione di Aarne-Thompson relativa alla teoria della fiaba.
Il simbolo del Cigno riporta al mistero della realtà altra, sono il mezzo che intercede tra l'aldilà e la realtà fisica.
Il simbolo del Cigno riporta al mito di Iperborea e del regno nuovo che nascerà dalla fine dei giorni
La Fanciulla cigno o Vergine cigno è una creatura mitica presente nelle tradizioni di numerose civiltà del mondo la cui caratteristica è di mutare dalla forma umana a quella di cigno.
La chiave per la trasformazione di solito è una pelle di cigno, o un indumento con piume di cigno collegate. Nonostante il nome, in un piccolo numero di leggende si possono trovare anche delle figure maschili. È il numero 400 della classificazione di Aarne-Thompson relativa alla teoria della fiaba.
Il simbolo del Cigno riporta al mistero della realtà altra, sono il mezzo che intercede tra l'aldilà e la realtà fisica.
Il simbolo del Cigno riporta al mito di Iperborea e del regno nuovo che nascerà dalla fine dei giorni
Wikipedia
Fanciulla cigno
La Fanciulla cigno o Vergine cigno è una creatura mitica presente nelle tradizioni di numerose civiltà del mondo la cui caratteristica è di mutare dalla forma umana a quella di cigno .
https://www.romanoimpero.com/2020/08/culto-di-mania.html
LA MANIA ETRUSCA
La Dea Mania è una divinità molteplice, e non facile da interpretare, perchè tra le altre cose personificava la Follia. Di derivazione etrusca, nella mitologia, insieme a Mantus, suo paredro, governava il mondo dei morti. Spesso viene assimilata alle Erinni: infatti, come loro, tormentava gli spiriti degli umani colpevoli di gravi reati.
Nella mitologia etrusca (e pure romana), Mania (o Manea) veniva ritenuta la madre di fantasmi, dei non-morti, e di altri spiriti della notte, una dea oscura citata solo da Plinio e Plutarco, così come era ritenuta madre dei Lares e dei Manes. Il suo nome rimanda a Mana Genita, una Dea oscura citata solo da Plinio e Plutarco.
Altro nome: Feronia
LA FOLLIA PER GLI ANTICHI ROMANI
Per gli antichi romani esistevano, come per i sogni, due sorgenti, una derivava dagli uomini e una derivava dagli Dei. Pertanto occorreva porgere attenzione a ciò che dicevano i folli, perchè per loro traite potevano parlare gli Dei Immortali.
LA MANIA ETRUSCA
La Dea Mania è una divinità molteplice, e non facile da interpretare, perchè tra le altre cose personificava la Follia. Di derivazione etrusca, nella mitologia, insieme a Mantus, suo paredro, governava il mondo dei morti. Spesso viene assimilata alle Erinni: infatti, come loro, tormentava gli spiriti degli umani colpevoli di gravi reati.
Nella mitologia etrusca (e pure romana), Mania (o Manea) veniva ritenuta la madre di fantasmi, dei non-morti, e di altri spiriti della notte, una dea oscura citata solo da Plinio e Plutarco, così come era ritenuta madre dei Lares e dei Manes. Il suo nome rimanda a Mana Genita, una Dea oscura citata solo da Plinio e Plutarco.
Altro nome: Feronia
LA FOLLIA PER GLI ANTICHI ROMANI
Per gli antichi romani esistevano, come per i sogni, due sorgenti, una derivava dagli uomini e una derivava dagli Dei. Pertanto occorreva porgere attenzione a ciò che dicevano i folli, perchè per loro traite potevano parlare gli Dei Immortali.
romanoimpero.com
CULTO DI MANIA
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«È cosa brutta quando si ha compiacenza per un abbietto e in maniera abbietta, è bella invece quando la si prova per uno meritevole e in maniera bella. Abbietto è l'amante volgare, innamorato più del corpo che dell'anima: non è un individuo che resti saldo, come salda non è nemmeno la cosa che egli ama. Infatti quando svanisce il fiore della bellezza del corpo del quale era preso "si ritira a volo" ad onta dei molti discorsi e delle promesse. Chi invece si è innamorato dello spirito quando è nobile resta costante per tutta la vita perché si è attaccato a una cosa che resta ben salda.»
(Simposio 183d-e)
(Simposio 183d-e)
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