"tutto ciò che ho visto è stata la morte”, ha dichiarato Shatner. “Ho visto un vuoto freddo, scuro, nero. Era diverso da qualsiasi oscurità che puoi vedere o sentire sulla Terra. Era profondo, avvolgente, totalizzante. Mi voltai verso la luce di casa. Riuscivo a vedere la curvatura della Terra, il beige del deserto, il bianco delle nuvole e l'azzurro del cielo. Era la vita. E la stavo lasciando. Tutto quello che avevo pensato era sbagliato. Tutto ciò che mi aspettavo di vedere era sbagliato”, ha aggiunto l'attore. Shatner ha colto tutta la delicatezza e la fragilità del nostro pianeta che fluttua nell'oscurità, l'unico a ospitare vita, a nostra conoscenza. Questa sensazione di smarrimento e desolazione non è affatto nuova e ha un nome preciso: “Overview Effect”, ovvero “effetto della veduta d'insieme”. Ne sono stati colti diversi astronauti e cosmonauti, tra i quali Edgar Mitchell, Yuri Gagarin, Michael Collins, Thomas Jones, Chris Hadfield, Paolo Nespoli e molti altri ancora
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