Forwarded from Αρυολογία☀️ (The Indo-Europeans)
19th century Punjabi watercolour depicting Sūrya's chariot drawn across the sky by horses.
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http://thule-italia.com/wordpress/2011/02/16/il-monte-soratte-la-montagna-sacra/
Mentre in una notte tempestosa vegliava in preghiera, il monaco Silvestro scorse, in direzione dei monti sabini, un intenso bagliore, proprio al di sotto dell’altura da dove stava per sorgere il sole. Nel frattempo che la tempesta si dileguava gradualmente, il baleno del sole cresceva sempre di più. Il santo comprese che Dio intendeva richiamare la sua attenzione su quelle cime boscose e si mise in cammino in direzione del monte Tancia. Giunto sul luogo dopo aver percorso una ventina di chilometri, apprese che proprio sul sito dove era apparsa la luce si trovava una grotta al centro della quale era adagiato una grossa stalattite, adorata come un influente dio sabino, la stalattite era ricoperta di incisioni legate alla divinità Soranus Apollo.
Mentre in una notte tempestosa vegliava in preghiera, il monaco Silvestro scorse, in direzione dei monti sabini, un intenso bagliore, proprio al di sotto dell’altura da dove stava per sorgere il sole. Nel frattempo che la tempesta si dileguava gradualmente, il baleno del sole cresceva sempre di più. Il santo comprese che Dio intendeva richiamare la sua attenzione su quelle cime boscose e si mise in cammino in direzione del monte Tancia. Giunto sul luogo dopo aver percorso una ventina di chilometri, apprese che proprio sul sito dove era apparsa la luce si trovava una grotta al centro della quale era adagiato una grossa stalattite, adorata come un influente dio sabino, la stalattite era ricoperta di incisioni legate alla divinità Soranus Apollo.
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L’iscrizione di Tinia Calusna era dipinta su una patera a vernice nera proveniente dal Tempio del Belvedere
Tinia tenebroso, sotterraneo, con connotazione infera?
"L’iscrizione votiva dipinta su ciotola, proveniente dal tempio del Belvedere, forse della metà del IV secolo, pur presentando lo stesso tipo di grafia (orvietana), documenta l’affermazione della t, con traversa non secante a destra dell’asta, una forma comune al comprensorio tarquiniese e vulcente (...)"
da A. Maggiani in Storia di orvieto Vol.I - Antichità, 2003, p. 380
Tinia tenebroso, sotterraneo, con connotazione infera?
"L’iscrizione votiva dipinta su ciotola, proveniente dal tempio del Belvedere, forse della metà del IV secolo, pur presentando lo stesso tipo di grafia (orvietana), documenta l’affermazione della t, con traversa non secante a destra dell’asta, una forma comune al comprensorio tarquiniese e vulcente (...)"
da A. Maggiani in Storia di orvieto Vol.I - Antichità, 2003, p. 380
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