Io ritengo che l'universo altro non sia che il riflesso di un idea scaturita dal mondo della Fantasia..
Immaginiamo l'universo per come appare, un vuoto nero abissale e in costante espansione, ora chiudi gli occhi, non vedrai più nulla, sarai circondato dall'oscurità e l'unica cosa presente sarà la tua voce interiore, non esisterà altro, solo ombre opera della fantasia della tua mente.. ma tutto rimarrà in quella oscurità.
Sappiamo che lo spazio tempo è nato immediatamente dopo il Big bang, ma prima che il Big bang desse forma allo spazio tempo con scintille della sua luce (che arrivano difatti dal mondo della Fantasia, cioè il pleroma gnostico, il Chaos originario) non era presente nulla, mentre io invece ritengo che qualcosa fosse presente, immagino che la nostra mente sia il riflesso di questo sogno quasi perfetto, voluto da una super coscienza, cioè un io molto più elevato del nostro che a differenza nostra è riuscito a creare con la sua mente una vera realtà, ma così facendo, cioè creando questo spazio nero che si estende, anche alcune scintille della sua luce originaria ci sono cadute.. dando forma ai suoi pensieri, i suoi pensieri viaggiano nelle infinite, cosmiche e abissali distese galattiche dal macro al micro cosmo delle cose.. sino a creare noi stessi, cioè piccole manifestazione della coscienza ultra cosmica, siamo dunque il riflesso, il sogno, la manifestazione indiretta dell'uno primordiale, del creatore di tutte le cose.
~ @Timesea
Immaginiamo l'universo per come appare, un vuoto nero abissale e in costante espansione, ora chiudi gli occhi, non vedrai più nulla, sarai circondato dall'oscurità e l'unica cosa presente sarà la tua voce interiore, non esisterà altro, solo ombre opera della fantasia della tua mente.. ma tutto rimarrà in quella oscurità.
Sappiamo che lo spazio tempo è nato immediatamente dopo il Big bang, ma prima che il Big bang desse forma allo spazio tempo con scintille della sua luce (che arrivano difatti dal mondo della Fantasia, cioè il pleroma gnostico, il Chaos originario) non era presente nulla, mentre io invece ritengo che qualcosa fosse presente, immagino che la nostra mente sia il riflesso di questo sogno quasi perfetto, voluto da una super coscienza, cioè un io molto più elevato del nostro che a differenza nostra è riuscito a creare con la sua mente una vera realtà, ma così facendo, cioè creando questo spazio nero che si estende, anche alcune scintille della sua luce originaria ci sono cadute.. dando forma ai suoi pensieri, i suoi pensieri viaggiano nelle infinite, cosmiche e abissali distese galattiche dal macro al micro cosmo delle cose.. sino a creare noi stessi, cioè piccole manifestazione della coscienza ultra cosmica, siamo dunque il riflesso, il sogno, la manifestazione indiretta dell'uno primordiale, del creatore di tutte le cose.
~ @Timesea
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Forwarded from Αρυολογία☀️ (The Indo-Europeans)
19th century Punjabi watercolour depicting Sūrya's chariot drawn across the sky by horses.
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http://thule-italia.com/wordpress/2011/02/16/il-monte-soratte-la-montagna-sacra/
Mentre in una notte tempestosa vegliava in preghiera, il monaco Silvestro scorse, in direzione dei monti sabini, un intenso bagliore, proprio al di sotto dell’altura da dove stava per sorgere il sole. Nel frattempo che la tempesta si dileguava gradualmente, il baleno del sole cresceva sempre di più. Il santo comprese che Dio intendeva richiamare la sua attenzione su quelle cime boscose e si mise in cammino in direzione del monte Tancia. Giunto sul luogo dopo aver percorso una ventina di chilometri, apprese che proprio sul sito dove era apparsa la luce si trovava una grotta al centro della quale era adagiato una grossa stalattite, adorata come un influente dio sabino, la stalattite era ricoperta di incisioni legate alla divinità Soranus Apollo.
Mentre in una notte tempestosa vegliava in preghiera, il monaco Silvestro scorse, in direzione dei monti sabini, un intenso bagliore, proprio al di sotto dell’altura da dove stava per sorgere il sole. Nel frattempo che la tempesta si dileguava gradualmente, il baleno del sole cresceva sempre di più. Il santo comprese che Dio intendeva richiamare la sua attenzione su quelle cime boscose e si mise in cammino in direzione del monte Tancia. Giunto sul luogo dopo aver percorso una ventina di chilometri, apprese che proprio sul sito dove era apparsa la luce si trovava una grotta al centro della quale era adagiato una grossa stalattite, adorata come un influente dio sabino, la stalattite era ricoperta di incisioni legate alla divinità Soranus Apollo.
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