∴ Sogni nel deserto del tempo ∴ pinned «Per unirsi al gruppo chat di @Timesea, perfavore contattare in privato @Aionteleos.»
«L'uomo non saprà nulla e non vorrà saper più nulla di un mondo spirituale. Non si limiterà ad insegnare che le più alte idee morali umane sono soltanto sviluppi superiori degli impulsi animali; non si limiterà ad insegnare che il pensiero umano è soltanto una trasformazione di ciò che anche l'animale possiede; non si limiterà ad insegnare che l'uomo è affine all'animale in ciò che concerne la sua figura e che anche tutta la sua entità discende dall'animale; bensì prenderà questa concezione sul serio e vivrà conforme ad essa: [... ] gli uomini vivranno anche come animali e si sprofonderanno negli istinti e nelle passioni puramente animali. E in molte cose che qui non è il caso di descrivere, in molte delle selvagge orge di vana sensualità che oggi soprattutto nelle grandi città vanno affermandosi, noi già vediamo risplendere i grotteschi inferni di quegli spiriti che designiamo come asurici.»
(Rudolf Steiner, Influssi luciferici, arimanici, asurici, conferenza tenuta il 22 marzo 1909)
(Rudolf Steiner, Influssi luciferici, arimanici, asurici, conferenza tenuta il 22 marzo 1909)
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🌾🌞 𝐋𝐚 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭à 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐠𝐡𝐧𝐚𝐬𝐚𝐝𝐡/𝐋𝐚𝐦𝐦𝐚𝐬 𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐨 𝐜𝐞𝐥𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐋𝐮𝐠𝐡 🌾🌞
Fonte: https://axismundi.blog/2016/07/31/la-festivita-di-lughnasadhlammas-e-il-dio-celtico-lugh/
« Lughnasadh era, come abbiamo visto, la festa del primo raccolto, e in quanto tale si svolgeva sotto la protezione della dea tellurica della fertilità, Taultiu, madre adottiva di Lugh, la quale, secondo il mito, si immolò essa stessa per assicurare nutrimento e prosperità ai suoi numerosi figli. Questo periodo dell’anno era contrassegnato dall’avvento dei giorni più caldi e secchi dell’anno, i cosiddetti «giorni del cane», laddove il canide rappresentava il sorgere di Sirio, intorno al 23 luglio. In questi giorni, la stessa luce solare che aveva provveduto al nutrimento e alla fertilità per il resto dell’anno, minacciava ora la terra di portare la siccità. Proprio per questo non si immolavano vittime umane, ma si rendeva grazie agli dèi tellurici offrendo loro i frutti del primo raccolto per sfuggire l’insidia della siccità e, quindi, di raccolti insoddisfacenti. Il sacrificio del primo raccolto («l’uccisione di Lugh», il «Re del Grano») permetteva in altri termini che il resto della stagione dei raccolti non subisse l’effetto funesto dei «giorni del cane». Questo periodo critico andava, per esteso, dagli ultimi giorni di luglio all’equinozio di Settembre. Con queste offerte, i Celti erano soliti enfatizzare simbolicamente la relazione simbiotica e reciproca tra il consorzio umano e la natura. »
Fonte: https://axismundi.blog/2016/07/31/la-festivita-di-lughnasadhlammas-e-il-dio-celtico-lugh/
« Lughnasadh era, come abbiamo visto, la festa del primo raccolto, e in quanto tale si svolgeva sotto la protezione della dea tellurica della fertilità, Taultiu, madre adottiva di Lugh, la quale, secondo il mito, si immolò essa stessa per assicurare nutrimento e prosperità ai suoi numerosi figli. Questo periodo dell’anno era contrassegnato dall’avvento dei giorni più caldi e secchi dell’anno, i cosiddetti «giorni del cane», laddove il canide rappresentava il sorgere di Sirio, intorno al 23 luglio. In questi giorni, la stessa luce solare che aveva provveduto al nutrimento e alla fertilità per il resto dell’anno, minacciava ora la terra di portare la siccità. Proprio per questo non si immolavano vittime umane, ma si rendeva grazie agli dèi tellurici offrendo loro i frutti del primo raccolto per sfuggire l’insidia della siccità e, quindi, di raccolti insoddisfacenti. Il sacrificio del primo raccolto («l’uccisione di Lugh», il «Re del Grano») permetteva in altri termini che il resto della stagione dei raccolti non subisse l’effetto funesto dei «giorni del cane». Questo periodo critico andava, per esteso, dagli ultimi giorni di luglio all’equinozio di Settembre. Con queste offerte, i Celti erano soliti enfatizzare simbolicamente la relazione simbiotica e reciproca tra il consorzio umano e la natura. »
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