L'immagine del Sol niger è un immagine che sprofonda negli abissi della Nekyia ove il mare di mezzanotte era intessuto nelle acque notturne che infondevano sacra linfa al Nilo,l'antico sigillo dei faraoni. Anche Maier (1617) provò a sprofondare nelle sue dimore nel viaggio che lo condusse alle sette bocche dinanzi alla Sibilla Eritrea. Questo locus si schiude nel campo dell'immaginazione attiva per diventare fertile terreno di istanze ctonie animate dalle divinità che anch'esse evocavano gli antichi misteri di Iside e le più sotterranee teogonie .
(Continua)...
http://www.paxpleroma.it/contributi/Sol%20Niger.html
(Continua)...
http://www.paxpleroma.it/contributi/Sol%20Niger.html
❤2
L'unico modo per non cadere nel banale e nel frivolo è incupirsi, intristirsi senza speranza e meditare il mistero della morte da un punto di vista ontologico, teologico, metafisico (anche contraddicendo- per mezzo del loro medesimo linguaggio-le premesse redentive e sitematiche delle stesse). Questo pensiero non risulta mai banale, e corrode ogni vana aspettativa terrena e sovraterrena, spazza via con una potenza invicincibile persino dio, l'idea di causa prima a fondamento dell'essere, oltre a rivelare un'oscuro, gelido presentimento di vuoto assoluto e di oblio nullificante che restituisce un senso di sacro terrore, una risacralizzazione della propria psiche per mezzo della negazione nichilistica, paradossalmente