∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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Questa è un'immagine artistica di un buco nero supermassiccio in fuga che è stato espulso dalla sua galassia ospite a seguito di una lotta tra esso e altri due buchi neri. Mentre il buco nero solca lo spazio intergalattico, comprime il gas tenue di fronte a sé. Ciò precipita la nascita di stelle blu calde. Questa illustrazione si basa sulle osservazioni del telescopio spaziale Hubble di una "scia" di stelle lunga 200.000 anni luce dietro un buco nero in fuga.

https://hubblesite.org/contents/news-releases/2023/news-2023-010
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"Vi sono due modi per ascendere al cielo. Attraverso la scala del dio Ra, oppure trasformandosi in uccello, il falco Horus o una creatura composta mezzo falco e mezza anatra. Tale trasformazione sembra avere un significato metaforico: 'mi sono librato in cielo come un airone, ho sfiorato il cielo come un falco, ho raggiunto il cielo come una locusta'. L'ascesa avviene generalmente in una 'corrente infuocata' o con un terremoto. Il faraone diventa un lampo di luce nell'aldilà. Il testo seguente è una magnifica sintesi di temi diversi: 'il cielo tuona, la terra trema, Geb, il dio della terra, freme, i due domini del dio rimbombano, la terra è completamente spaccata, io ascendo al cielo attraverso il firmamento di ferro. Le mie ali piumate sono quelle di un grande uccello'. Durante la sua ascensione il faraone defunto assume le sembianze di un essere cosmico, la cui testa è di avvoltoio, le cui tempie sono le stelle del cielo, il cui volto, occhi, naso, denti, ecc. sono dei. La porta viene dischiusa, il faraone raggiunge l'aldilà e si trasforma nel dio coccodrillo Sobek. Molte delle azioni compiute nell'aldilà hanno scopi magici. Il re rinasce da un avvoltoio o dalla grande vacca sacra, si bagna nel profumato umore di Osiride o nel campo dei giunchi, in tal mondo diventa imperituro e le sue ossa si trasformano in ferro, diventa uno spirito o una stella, per appropriarsi di tutto il potere magico possibile egli riconcorre gli dei e li mangia, mangia la loro magia e ingoia i loro spiriti, inghiotte l'intelligenza di ogni dio. Un intera categoria di testi, alcuni detti 'Testi del traghettatore' descrivono il modo in cui il faraone attraversa il fiume della morte, ed è traghettato oltre il cielo, e giunge a Ra navigando tra i giunchi del cielo"

I. P. Culianu, "Fuori di questo mondo"
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«L’antichissimo calendario romuleo, fatto di dieci mesi (December porta ancora il nome dell’ultimo mese) e 304 giorni principiava all’equinozio di primavera nel mese di Martius, il mese dedicato al padre mitico dei gemelli Romolo e Remo, la cui madre, Rea, venne posseduta dal dio. Nei gemelli figli della deità dell’alba dell’anno (la loro stessa città d’origine era Alba), destinati a dare un nuovo assetto al kosmos/latium, scorgiamo il residuo mitico della memoria della perfezione equinoziale primordiale, adombrata anche nella foggia monumentale, come nella rocca megalitica di Alatri, la cui forma rispecchia la costellazione dei Gemelli. Lo spostamento da Alba (la città della bianca scrofa galattica, sognata da Enea o fuggita dalla sua nave) a Roma, i cui sette colli sono immagine delle Pleiadi e il cui pomerium viene tracciato con un aratro tirato da buoi, riflette il cambiamento di sede del coluro equinoziale, dai Gemelli al Toro/Pleiadi, nonostante nel Tevere (dal primitivo nome di Albula) permanga un collegamento con il fiume galattico. È stata avanzata l’ipotesi, invero suggestiva, secondo cui l’esilio di Ovidio fu dovuto non a un imprecisato scandalo privato ma alla rivelazione del nome segreto di Roma: Maia. Ora, Maia era una delle Pleiadi. Nei Fasti, opera che si interrompe bruscamente al libro VI, il poeta avrebbe fatto un’allusione decisiva al nome segreto, infrangendo il tabù. Soffermandosi sulla spiegazione etimologica del nome del mese di Maius, a un certo punto (unicum assoluto fra gli autori classici) egli sembra mettere in relazione la fondazione di Roma con la costellazione delle Pleiadi, quarum Maia suas forma superasse sorores / traditur et summo concubuisse Iovi. Subito dopo prende in esame il primo giorno del mese (Kalendae Maiae), nominando i Lari e la Bona Dea, il cui vero nome, come noto, non doveva mai essere pronunciato. Una conferma dell’identificazione della Bona Dea con Maia viene da Macrobio, che rifacendosi a sua volta all’insigne giurista Labeone, dice che a Maia venne dedicato un tempio alle Kalendae Maiae, sub nomine Bonae Deae = “sotto il nome di Bona Dea”. Lo stesso Cicerone, quando elenca le Pleiadi, si riferisce a Maia come sanctissima Maia. La disposizione dei colli di Roma (Septimontium), secondo il canonico principio del rispecchiamento uranografico, è la stessa della Pleiadi, e Maia, in posizione preminente, sarebbe riflessa nel Palatino, il cui nome viene da PALA = “rotondità (del terreno)”, tema preindoeuropeo (G. Devoto). Si darà conto in seguito del rapporto tra la collina, la testa e l’astro. Il Palatino venne circondato da Romolo con il pomerium quadrato, tracciato con i buoi, e vi si trovava la località ad capita Bubula = “nei pressi delle teste bovine”, luogo di nascita dello stesso Augusto. A Maia si usava sacrificare una scrofa gravida, ritualità che ci riporta ad Alba, città della bianca scrofa gravida di trenta porcellini, e che si riconnette idealmente al sole equinoziale/galattico delle origini. Sul Mons Albanus poi, in un ideale incrocio cosmico-simbolico, sarebbe stato sacrificato un bianco toro a Iuppiter Latiaris. Il sacrificio ha sempre una valenza ripristinatoria. Traslata in ere successive, la simbologia antecedente sopravvive a lungo al riadattamento e solo un evento drastico (in tal caso simboleggiato dall’uccisione di Remo) impone la cesura. Lo slittamento retrogrado del sole equinoziale, e di conseguenza dell’inizio dell’anno, comportò la necessità di riforma calendariale secondo una prospettiva solstiziale, sebbene a questa fosse intrinseca una tensione verso lo squilibrio e il dislivello che aveva bisogno di essere annullata, per mezzo dei riti dei Saturnalia e dei Lupercalia su tutti. La riforma di Numa aggiunse due mesi, facendo precedere Martius da Ianuarius e Februarius, con inizio dell’anno retrocesso al solstizio d’inverno sotto l’egida del dio delle porte, Ianus.»

- Andrea Casella, "La Macchina del Tempo. Saggio sulla Cosmoteologia Arcaica", AXIS mundi Edizioni 2023, cap. IV
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"Il Potere del Sole Nero: Trasformazione Profonda e Saggezza Nascosta" è un'esplorazione intrigante del simbolismo alchemico del Sole Nero e del suo impatto sulla crescita spirituale e personale. Attraverso questo video, immergiti in un viaggio che attraversa antiche tradizioni alchemiche, psicologia analitica di Carl Jung e mitologia per scoprire come l'oscurità interna non sia un ostacolo, ma una porta verso un'autentica trasformazione dell'essere. Esaminiamo come affrontare e integrare l'ombra possa illuminare il cammino verso l'individuazione, portando a una maggiore autenticità, pace interiore e una comprensione più profonda di sé e del proprio ruolo nel mondo. Preparati a scoprire le potenzialità nascoste nell'oscurità e come, paradossalmente, sia essenziale per il nostro percorso di evoluzione spirituale.

https://www.youtube.com/watch?v=asTo0uylQl0
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"Le sento più vicine le sacre sinfonie del tempo con una idea: che siamo esseri immortali
caduti nelle tenebre, destinati a errare;
nei secoli dei secoli, fino a completa guarigione.
Guardando l'orizzonte, un'aria di infinito mi commuove;
anche se a volte, le insidie di energie lunari, specialmente al buio mi fanno vivere nell'apparente inutilità nella totale confusione.
... Che siamo angeli caduti in terra dall'eterno
senza più memoria: per secoli, per secoli,
fino a completa guarigione."

Franco Battiato (Le sacre sinfonie del tempo
)
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Solo chi rischia di andare troppo lontano avrà la possibilità di scoprire quanto lontano si può andare.

(Thomas Stearns Eliot
)
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"... Una pluralità di mondi mostra l'uomo non essere unico, come non è unica la sua collocazione, il moto e il destino della terra, ed apre un immenso campo di riflessioni, sopra l'infinità delle creature che secondo tutte le leggi d'analogia debbono abitare gli altri globi.
... Quando egli considerando la pluralità de' mondi, si sente essere infinitesima parte d'un globo ch'è minima parte d'uno degli infiniti sistemi, e in questa considerazione stupisce della sua piccolezza, e profondamente sentendola e intimamente riguardandola, si confonde quasi col nulla, e perde quasi se stesso nel pensiero della immensità delle cose, e si trova come smarrito nella vastità incomprensibile; allora con questo atto e con questo pensiero egli dà la maggior prova possibile della sua nobiltà, della forza e dell' immensa capacità della sua mente, la quale, rinchiusa in sì piccolo e menomo essere, è potuta pervenire e conoscere e intender cose tanto superiori alla natura di lui"

G. Leopardi, Zibaldone (1820, 1823)
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O stella, perché piangi? Tu non sei | più lontana di quanto sian lontani | l'uno dall'altro i cuori sulla terra: | ché forse, come Sirio m'è lontana, | così mi son lontani tutti gli altri | esseri del mondo. || Oh, amicizie e amore! Strade | dall'anima all'anima! Anche tra noi | l'uno all'altro inviamo i malinconici | raggi delle pupille, e pur tra noi | freddo e vuoto l'immenso si distende.

- Árpád Tóth
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Nel destino di ogni uomo può esserci una fine del mondo fatta solo per lui. Si chiama disperazione. L'anima è piena di stelle cadenti”

(Victor Hugo, l'uomo che ride 1869)
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"L'uomo che vuole nascere deve distruggere un mondo. Il sogno è la via segreta verso il profondo. Senza fantasia siamo ciechi"
(H. Hesse, "Demian", 1919)
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«È vero senza menzogna, certo e verissimo, che ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare il miracolo della cosa unica. E poiché tutte le cose sono e provengono da una sola, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento. Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l'ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra. Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande ingegno. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori. Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l'oscurità fuggirà da te. Questa è la forte fortezza di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo. Da ciò deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui. È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo. Completo è quello che ho detto dell'operazione del Sole.»

Tavola di Smeraldo

https://it.wikipedia.org/wiki/Tavola_di_smeraldo
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"...tutto ciò che esiste di terrestre e umano è diventato sempre più insignificante ai miei occhi. Quel sudicio parassita chiamato uomo. Provo disgusto quando constato che la visione di un poeta si limita a cantare le triviali azioni e sensazioni di questo strisciante insetto. Limitare i propri interessi alla dimensione umana, e guardare all'universo soltanto cogli occhi dell'essere umano, è per me un atteggiamento meschino e assurdo. Mi piace pensare all'universo come un' intelligenza cosmica isolata, posta fuori dallo spazio e dal tempo, e fare mio non soltanto il punto di vista umano, ma anche quello di forze che si contrappongo all'uomo, o che gli sono indifferenti e ne ignorano l'esistenza... quella crepuscolare dimensione dominata dalle tenebre, in cui le cose che conosciamo sono oscurate dall'infinità di quelle che non conosceremo mai- eccetto che in sogno. Non posso che ridere dell'eccezionale importanza accordata agli interessi umani, quando tra gli infiniti abissi di misteriosa luce e tenebre infestate soffiano venti d'etere i cui abitanti- demoni e spiriti alati- ignorano l'esistenza dell'uomo e persino la vita organica... l'autentico stupore che prova l'atomo al cospetto dell'infinito, la meraviglia, essenzialmente intellettuale, di colui che getta lo sguardo sugli insondabili, vorticanti e assurdi abissi che circondano il mondo intero, e di cui gli individui dominati dai sensi sono del tutto ignari"

H.P. Lovecraft, lettera a F.B. Long, 1922
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In ogni istante, nella non esistenza,
Tu formi immagini di fantasia dipinte,
Atte ad ogni pensiero.
Sulla lapide della realtà, nella tua fantasia
Io sono ebbro di desiderio di non-esistenza
Per ciò che non esiste,
Poiché l'Amato della non esistenza è più fedele

Jalal al-Din Rumi
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"Un simbolo implica qualcosa di vago, sconosciuto e inaccessibile... C' è un aspetto più ampio, vasto, 'inconscio' che non è mai stato definito con precisione o completamente spiegato. Quando la mente esplora il simbolo, viene portata a contatto con le idee che stanno al di là della facoltà razionali"

C.J. Jung, "simboli e interpretazione dei sogni"
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Presentazione della nuova pubblicazione Axis Mundi Edizioni [AXS005]

"I SIGNORI DEL COSMO. Gobekli Tepe, le grotte paleolitiche e la genesi della civiltà", con l'Autore Giorgio Lecchi.


Un viaggio spazio temporale tra i meandri e i simbolismi che parte dalle caverne paleolitiche, attraversa i circoli megalitici di Gobekli Tepe, Karahan Tepe e del Tas Tepeler fino a giungere agli ipogei etruschi. Toccheremo aspetti poco analizzati dall’archeologia ufficiale, pur utilizzando dati scentifici e certificati, come la archeocosmoteologia, l’archeoacustica, simbolismi e aspetti di rituali come quelli legati al culto dei crani e alla Via delle Anime che attraversano i millenni e riguardano le tradizioni di vari popoli fino ai giorni nostri. Scopriremo riti, tradizioni e oggetti a volte inusuali o a cui si è data una diversa interpretazione da quelle convenzionali. Scandaglieremo siti archeologici famosi ma anche quelli sconosciuti ai più ma che non per questo sono meno affascinanti e misteriosi. Un viaggio che ci permetterà di scoprire che i Paleolitici e i primi uomini del Neolitico preceramico sono diversi da quello che comunemente si crede e che uomini che per comodità chiamiamo sciamani hanno avuto un ruolo fondamentale nella genesi della nostra civiltà. Toccheremo anche aspetti più o meno oscuri legati a popoli mesopotamici fra cui i Sumeri, gli Ittiti, i Pelasgi che tanta influenza hanno avuto su Etruschi, Greci e i popoli italici di cui analizzeremo alcuni monumenti, oggetti e riti sempre nel rispetto di dati tangibili e verificabili.

https://axismundi.blog/en/prodotto/axs005-giorgio-lecchi-i-signori-del-cosmo-le-grotte-paleolitiche-gobekli-tepe-e-la-genesi-della-civilta/
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"Se l'uomo non spera l'insperabile non lo troverà perché esso è introvabile ed inaccessibile"

(Eraclito)
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Vidi il gran fiume che scende rovente,
fatto non d’acque ma d’anime perse,
che l’onda travolge urlando dolente,
sospinte da voci d’arcane converse
Meglio fu trarmi da tanta visione,
ché nulla ritorna da ciò ch’io mirai,
..tolsi il passo, e spensi ragione,
e ne le voragini d’ombra ai suoi piedi caddi
Su l’orlo d’un varco che pende in non dove,
là vidi le torri d’un regno caduto,
...ch’avean le colonne sì pieghe e sì nuove,
ché mai furon erte, né mai son venute.
Ed ivi reggea su trono sospeso
un’ombra che mai non avea forma vera,
ché volto e sembianza sfaceansi in atteso
mutevol sussurro di tetra preghiera
Là, su la mota che l’alme divora,
giacea distesa una serpe infinita,
ch’avea tre capi di nere dimore
bocche di belva che ruggian senza vita...
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"L'immaginazione è ricca, abbondante e meravigliosa; l'esistenza povera, secca e disincantata. Si abita, con un cuore pieno, un mondo vuoto"

R. F. de Chateaubriand
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Puhua (普化) è una figura piuttosto enigmatica e affascinante nella storia dello Zen cinese, vissuto durante la dinastia Tang (VIII-IX secolo). È principalmente conosciuto grazie al testo "Record of Linji" (Linji Yulu), che racconta le gesta e gli insegnamenti di Linji Yixuan, uno dei più importanti maestri Chan (Zen). Puhua compare lì come un personaggio molto fuori dagli schemi.

🥁 1. Il suono della campana del risveglio
Puhua è spesso descritto mentre cammina per le strade con una campana che suona costantemente, gridando frasi come:
"Il mondo è crollato!" oppure "Risvegliatevi!"
Questo gesto simbolico serviva a scuotere la consapevolezza delle persone e a spingerle verso l’illuminazione, fuori dalla loro routine mentale.

🧘‍♂️ 2. Un "pazzo santo" del Chan
Era noto per i suoi comportamenti eccentrici, spesso considerato un "pazzo santo": qualcuno che agisce in modo bizzarro, ma che in realtà è profondamente saggio. Questo tipo di figura esiste in molte tradizioni religiose (come i "fools for Christ" nel cristianesimo ortodosso).

💨 3. La sua morte "strana"
Secondo la leggenda, quando sentì che stava per morire, chiese ai suoi amici di seppellirlo vivo in una bara sotto terra. Ma quando questi riaprirono la bara poco dopo, era vuota. Nessuno seppe mai dove fosse andato. Alcuni credono che abbia raggiunto l'illuminazione e semplicemente sparito nel nulla.

🎵 4. Ha ispirato una scuola musicale-zen
La cosiddetta scuola Puhua (Fuke-shū) si sviluppò in Giappone nel periodo medievale. I monaci di questa scuola erano famosi per suonare il shakuhachi, un flauto di bambù, come pratica meditativa. Indossavano cappelli a cono che coprivano il viso, simbolo di distacco dall’ego.

https://en.wikipedia.org/wiki/Puhua
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