"lo spirito dell’uomo giace prigioniero nella materia (l’albero simboleggia la ὕλη in senso platonico) e questo stato di offuscamento spirituale lo rende infelice, impedendogli di riconoscere sia l’illusorietà del mondo sia la particella d’immortalità che è in lui. Da cui si evince, prosegue il testo, che il sommo creatore (Brahman) è un ‘illusionista’ e ‘illusione’ il mondo da lui posto"
Studio specialistico a cura della prof.ssa Rosa Ronzitti, associata di Glottologia e Linguistica presso il Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo dell’Università di Genova.
https://www.paginefilosofali.it/il-concetto-di-moha-inganno-illusione-nella-bhagavadgita-rosa-ronzitti/
Studio specialistico a cura della prof.ssa Rosa Ronzitti, associata di Glottologia e Linguistica presso il Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo dell’Università di Genova.
https://www.paginefilosofali.it/il-concetto-di-moha-inganno-illusione-nella-bhagavadgita-rosa-ronzitti/
Pagine Filosofali
Il concetto di moha ‘inganno, illusione’ nella Bhagavadgītā – Rosa Ronzitti ⋆ Pagine Filosofali
Nel dizionario sanscrito del Monier-Williams (p. 836) la parola moha (móha- sost. masch.) viene tradotta con ‘loss of consciousness, bewilderment, perplexity, distraction, infatuation, delusion, error, folly’; la radice muh- (p. 825) con ‘to become stupefied…
❤2👍1
"Io posso solo esprimere il pensiero che la coscienza umana non può, alla lunga, essere nient'altro che un episodio transitorio. [...] Non posso negare il pensiero che qualche cosa di nostro rimanga anche dopo la dissoluzione del corpo. Come questo possa essere, non lo so".
C.G. Jung, Ricordi, sogni, riflessioni
C.G. Jung, Ricordi, sogni, riflessioni
🔥8👍2❤1
"Sembrava che io mi trovassi molto in alto nello spazio cosmico. Molto al di sotto di me vedevo il globo terrestre, immerso in una luce blu, meravigliosamente azzurra. Quanto più mi allontanavo dal mondo, tanto più sentivo che il tutto era incomparabilmente bello, e mi dicevo: ‘Sì, così è giusto!’. La vita là mi appariva come un gioco infantile, una piccola agitazione vana. [...] Ma, insieme, mi sentivo anche fuori di me, come se fossi destinato a portare a compimento ciò che ancora non era finito. Mi resi conto di quanto mi fosse estranea la Terra. La sentii come una prigione"
C.G. Jung, Ricordi, sogni, riflessioni
C.G. Jung, Ricordi, sogni, riflessioni
🔥4❤3⚡1🌚1
"Proprio come una candela brucia producendo fumo, vapore e onde d'energia termica, non lasciando nulla che ne perpetui le peculiarità individuali, allo stesso modo un cervello umano si consuma, infine, dopo aver emesso inintercettabili onde eteree che si disperdono nello spazio infinito"
H.P. Lovecraft
H.P. Lovecraft
⚡12❤1
...E al mormorato incanto,
fugace larva, il mondo verrà eroso:
E un' altra Terra, e un mar meraviglioso,
La scena d'un reame favoloso
Ricoprirà l'abisso come un manto.
Nereggeranno gli astri ottenebrati
Nel croco alla deriva del mattino;
Sbozzate qual basaltici dirupi,
Effigi di demoni in pietra nera
Torreggeranno in più raggiante spera,
la fronte immoti al sol levando altera
Per quanto i miei apogei s'adiman cupi
E sirena, e folletto, e orrendo drago
Saran miei servi... fino a che compiuto,
Aihime!, non sarà il tempo, e divenuto
io stesso non sarò che intraveduto
Barbaglio nello specchio d'altro mago
C.A. Smith, Carme del necromante (1932)
fugace larva, il mondo verrà eroso:
E un' altra Terra, e un mar meraviglioso,
La scena d'un reame favoloso
Ricoprirà l'abisso come un manto.
Nereggeranno gli astri ottenebrati
Nel croco alla deriva del mattino;
Sbozzate qual basaltici dirupi,
Effigi di demoni in pietra nera
Torreggeranno in più raggiante spera,
la fronte immoti al sol levando altera
Per quanto i miei apogei s'adiman cupi
E sirena, e folletto, e orrendo drago
Saran miei servi... fino a che compiuto,
Aihime!, non sarà il tempo, e divenuto
io stesso non sarò che intraveduto
Barbaglio nello specchio d'altro mago
C.A. Smith, Carme del necromante (1932)
❤🔥3🔥3👍1😁1
"Per me Poe rappresenta l'apice dell'arte fantastica- c'era una potente visione cosmica che nessun imitatore ha mai saputo eguagliare. Non c'è da meravigliarsi che le sue opere fossero totalmente prive dell'elemento sensuale, in quanto il suo principale stimolo alla creazione artistica proveniva da una dimensione del tutto estranea a quella umana. Il suo era l'autentico stupore che prova l'atomo al cospetto dell'infinito- la meraviglia essenzialmente intellettuale di colui che getta lo sguardo sugli insondabili vorticanti e assurdi abissi, di cui gli individui dominati dai sensi sono del tutto ignari. Devo ancora trovare in Baudelaire, pur grande com' era nel campo dell'immaginazione paurosa, tracce della drammatica consapevolezza dei misteri che si annidano al di là delle stelle. Invece la trovo certamente in Dunsany, sebbene in forma assai più debole ed edulcorata da una certa dose di autoconsapevolezza di cui Poe era fortunatamente privo. Poe è il padre della maggior parte delle qualità positive della letteratura decadente, ma sopravanza i decadenti moderni poiché questi ultimi non hanno saputo comprendere il sublime punto di vista ultra-umano sul quale le sue insuperabili creazioni si fondano "
H.P. Lovecraft, lettera a F.B. Long, 1922
H.P. Lovecraft, lettera a F.B. Long, 1922
🔥4❤1👍1
«Era soltanto un colore venuto dallo spazio, messaggero spaventoso degli informi reami dell’infinito, al di là della natura che noi conosciamo; luoghi la cui semplice esistenza ci colpisce e ci paralizza con la visione dei neri golfi al di là del cosmo che si apre, improvvisa, di fronte ai nostri occhi terrorizzati».
"Il Colore venuto dallo Spazio" di H.P. Lovecraft. (1927)
"Il Colore venuto dallo Spazio" di H.P. Lovecraft. (1927)
🔥8
"Attaccate all'immediato, le persone si pascono di volgarità. Di che cosa si può parlare con loro se non degli uomini? E ancora di avvenimenti, di oggetti, e di preoccupazioni. Mai di idee. Ora, solo il concetto non è volgare. Ma la nobiltà dell'astrazione è loro sconosciuta perché, avare dei propri poteri, sono incapaci di spendere energie per nutrire ciò che non è: l'idea. La volgarità: l'assenza di astrazione"
E. Cioran
E. Cioran
⚡5🔥4
"Ancora non si riesce a capire che, poiché noi non conosciamo che una sola ragione, la nostra, parlare di “mistero" o "imperscrutabile", o dire "ci dev'essere un'altra ragione" equivale a porre un segno di negazione davanti a ragione (a ciò che soltanto noi conosciamo come ragione, all'unica data, la nostra); ossia quella cosiddetta altra ragione, è semplicemente non-ragione, puro caso, assurdo, che per, debolezza mentale, mascheriamo con le parole “ragione non-nostra, superiore, divina"
G. Rensi, Le ragioni dell'irrazionalismo, 1933
G. Rensi, Le ragioni dell'irrazionalismo, 1933
🔥4⚡1
"Si era sempre ribellato istintivamente a quella certa sensazione di finitezza che lo ingabbiava, ciò a cui continuamente anelava erano soltanto le vastità inesplorate. Non sopportava il pensiero di essere segregato entro la nota cerchia dell'orizzonte, a meno che non si figurasse di poter accedere a ignoti spazi di là di quella"
C. A. Smith, "Il mondo intemporale"(Across the time-stream), 1931
C. A. Smith, "Il mondo intemporale"(Across the time-stream), 1931
❤7❤🔥1⚡1🔥1
"L'uomo ritorna al primordiale, a uno stato indeterminato, pre formale; uno stato "totale", informe, non spezzato da attributi e da polarizzazioni. Solo chi conquista un simile stato può sperare nel riassorbimento nella divinità. Avremo quindi a che fare, nel caso dei Naaseni, con una "totalizzazione" attraverso la regressione nell'amorfo e nell'indeterminato. Di fatto, però, questa regressione, ha un senso più profondo, metafisico, verso la reintegrazione dello spirito nella sua condizione primordiale"
M. Eliade, "Il mito della reintegrazione"
M. Eliade, "Il mito della reintegrazione"
❤🔥7❤2👍2🔥2
Nabonido (Nabu-na-id = "Che Nabu sia esaltato") fu l'ultimo sovrano di Babilonia, appartenente alla Dinastia Caldea. Dopo un sogno rivelatore, divenne devoto al culto della Luna, elevando Sin a dio principale del pantheon babilonese. Sapeva che il regno babilonese sarebbe finito con lui, avendolo scorto negli auspici sacerdotali, e così si allontanò per anni da Babilonia, risiedendo nell'oasi araba di Tayma, dove si dedicò ad un'attività archeologica e antiquaria col fine di recuperare e ricostruire l'originario culto della Luna. Non si sa a che punto le ricerche di Nabonido fossero giunte, perché venne l'invasione di Ciro il Grande di Persia, che conquistò Babilonia.
⚡4❤3
Che gli dei misericordiosi, se esistono, ci proteggano nelle ore in cui né il potere della volontà, né le droghe inventate dagli uomini possono tenerci lontani dall'abisso del sonno. La morte è compassionevole perché da essa non c'è ritorno, ma chi emerge, pallido e carico di ricordi, dai recessi della notte, non avrà più pace. Che imbecille sono stato a intraprendere con tanta incoscienza lo studio di misteri che l'uomo non dovrebbe affatto conoscere!
Howard Phillips Lovecraft
Howard Phillips Lovecraft
🔥10❤2