∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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"se togliamo il soggetto, o anche soltanto la struttura soggettiva dei nostri sensi in generale, allora scompaiono non solo la natura e i rapporti degli oggetti nello spazio e nel tempo, ma anche lo spazio e il tempo stessi. Ciò che probabilmente è il carattere degli oggetti considerati come cose in sé e senza riferimento alla recettività della nostra sensibilità lo ignoriamo del tutto. Non sappiamo niente di più oltre il nostro procedimento personale di percepirli, che, pur essendo pertinente ad ogni essere animato, è tale per la razza umana. La differenza tra una rappresentazione confusa e una chiara è puramente logica e non ha nulla a che fare con il contenuto"

I. Kant, Critica della ragion pura
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Non vi è libertà fino a quando saremo prigionieri di noi stessi.
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The Trikâya
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L'universo è infinito nel tempo e nello spazio, eterno, illimitato, indivisibile. Tutti i corpi, animati e inanimati, solidi, liquidi e gassosi, sono uniti l'un l'altro proprio da quel che li separa. Tutto è legato... Pascal ha detto magnificamente: 'L'universo è un cerchio, il cui centro è ovunque e la cui circonferenza in nessun luogo'... L'eternità del mondo colpisce l'intelligenza ancor più vivamente della sua immensità. Se non si possono riconoscere limiti all'universo, come tollerare il pensiero della sua non-esistenza? La materia non è uscita dal nulla. E non vi farà ritorno. La materia è eterna, imperitura. Sebbene sia in perpetua trasformazione, non può diminuire né accrescersi di un atomo... Che esistano miriadi di forme e di meccanismi, nessun dubbio. Ma il piano e i materiali restano invariabili... Le forme sono innumerevoli, gli elementi sono gli stessi.
I primi quattro, idrogeno, ossigeno, azoto, carbonio, sono i grandi agenti della natura.


Louis-Auguste Blanqui, L'eternità attraverso gli astri
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"L'alterità assoluta, l'indisponibilità, l'irriducibilità del sacro... il sacro è qualcosa di completamente diverso dal profano, una realtà che non appartiene a questo mondo... il sacro introduce una temporalità e spazialità diverse e superiori a quelle del profano"

M. Eliade, Il sacro e il profano
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Dopo la separazione/caduta dell'Albero della Vita, nell'Universo si apre un Abisso e il livello divino viene isolato dai mondi sottostanti. Nell'abisso troviamo Daath, un non-Sephira. Daath denota "conoscenza" e può fungere da ponte sull'Abisso. Daath è associato a Saturno. Daath è chiamato il Sole Nero. Lucifero, governa Daath.

Lucifero-Daath, il serpente originale, rappresenta la forza divina della creazione che è in grado di realizzare l'idea di creazione di Dio. Lucifero-Daath scende al livello dell'uomo e risveglia nell'uomo la visione mistica. In questo modo l’uomo può raggiungere una conoscenza che prima era accessibile (secondo le credenze misteriche) solo a Dio e agli angeli. Daath è dunque il frutto che Eva consuma nell'Eden.
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"I fenomeni paranormali sono tutti riconducibili al comune denominatore di alcuni particolari stati di coscienza(onirici o quantomeno oniroidi). A dimostrare che non si tratta di una concezione arbitraria, stanno le molteplici interferenze di questo universo 'più ampio' con quello ordinario, le cui leggi cessano infatti di essere operanti ogni qualvolta, ad esse, si sovrappongono quelle dell'altro. Resta il problema della natura di questo universo fondamentale a cui la mente cosciente non può accedere, mentre vi accede liberamente l'inconscio. L' idea originale che a mio avviso merita di essere presa in considerazione, è che l'evoluzione umana possa condurre ad un più stabile coordinamento tra le facoltà primordiali della paleopsiche e quelle, filogeneticamente più recenti, della coscienza... dai sogni retrospettivi alla psicometria, alle manifestazioni spiritoidi ai 'travasi di coscienza e di personalità'.
L'uomo d'altri tempi fu ossessionato dagli aspetti per lui inesplicabili della natura, nei quali vedeva l'agitarsi di forze occulte e potenzialmente minacciose. L'uomo d'oggi teme anche lui l'ignoto, ma per altri motivi, in quanto esso viene a minacciare la saldezza delle rappresentazioni ch'egli si è fatte dell'universo: le quali dovrebbero essere, a suo avviso, definitive. Di qui gli alibi ingegnosi ai quali ricorrono i seguaci di un facile razionalismo che è esattamente la negazione della razionalità autentica. Che la scienza sia chiamata a progredire infinitamente lungo la via modesta e sicura che le compete, è un fatto certo e innegabile; ma appunto per questo il suo dialogo con l'ignoto non potrà mai esaurirsi"

W. Mackenzie, docente di biologia negli anni 60
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Il sufi, quindi, se gli è possibile viaggia. Viaggia per conoscere al fine di amare, poter capire, paragonare, evolvere. Viaggiare unisce agli altri e libera dai lacci del preconcetto. Viaggiare con il corpo, viaggiare con la mente, viaggiare nei libri e nei secoli, nelle arti e nelle opere di chi ci ha preceduto per millenni; e si capisce allora come l'essere umano è sempre se stesso e non è mai se medesimo. Viaggiare dilata gli orizzonti.

(Gabriele Mandel)
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"Sotto il velo del crepuscolo, le anime tormentate danzano con i demoni della loro stessa creazione, trasformando la realtà in un caos di emozioni celate."
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Al vertice dell’universo si trova un Dio ineffabile, infinito, inaccessibile, dalla cui luce deriva ogni cosa. Questi è immerso in tre spazi, nei quali risiedono i più grandi misteri a cui l’uomo può accedere:

il I spazio o spazio dell’ineffabile;
il II spazio o primo spazio del Primo Mistero;
il III spazio o secondo spazio del Primo Mistero
.


Tutte le emanazioni furono originate dal Primo Mistero. Esso, immagine perfetta del Dio ineffabile, governa l’universo. Fu per suo comando che iniziarono le vicissitudini di Sophia ed è lui che protegge l’umanità dal potere degli arconti e che diede i natali a Gesù. Esso, in quanto mistero che guarda dentro (verso l’assoluto), si contrappone a Gesù inteso come mistero che guarda fuori (verso il contingente).

From interpretation of Pistis Sophia

Art: Detail from “Pistis Sophia” by Johfra Bosschart
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«I sogni sono la porta verso un mondo diverso, un mondo dove non siamo soli»

- HP Lovecraft.

Art: Allegory of Human Life by Johfra Bosschart
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“Colui che guarda fuori sogna,
colui che guarda dentro si risveglia.”

Carl Gustav Jung

Art: Alchemical Lyon, 2007 by Jacquard tapestry
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"La vera letteratura può esistere solo quando è creata non da ufficiali diligenti e affidabili, ma da folli, eremiti, eretici, sognatori, ribelli e scettici"

Evgenij Ivanovič Zamjatin
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https://www.youtube.com/watch?v=KICw9YinhC8

Per millenni, l'immaginazione umana ha creato e venerato una dea creatrice, di cui icone soprannaturali come le "Sheela na gig" sono una delle più antiche e durature rappresentazioni. Queste potenti immagini di donna anziana che mostra senza paura la sua vulva sono presenti in Irlanda, Inghilterra, Galles e Scozia su chiese, castelli, ponti, pozzi sacri, tombe e pietre erette. Incarnano il potere della Dea Oscura, soglia della vita, della morte e della rinascita. Attraverso 140 fotografie, l'autrice racconta come siano sopravvissute allo sradicamento durante l'ascesa del cristianesimo, che ha cercato di trasformarle in terrorizzanti immagini del peccato di lussuria e abbiano mantenuto le loro posizioni preminenti sorvegliando l'entrata dei luoghi sacri o di presidio del territorio. Oggi la Sheela ritorna nell'immaginario artistico come un necessario antidoto a secoli di soppressione del potere primordiale delle donne, della natura e dell'immaginazione.

(Venexia editrice, 2023)
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Forwarded from Wouivre🌀
"Il futuro deve restare incerto, poiché è la tela sulla quale noi dipingiamo i nostri desideri.
Così, la condizione umana si troverà sempre davanti a una tela splendidamente vuota. Noi possediamo soltanto questo istante, l'adesso, l'ora, da dedicare continuamente alla sacra presenza umana, creandola e condividendola."

- Frank Herbert _ I figli di Dune

Illustrazione di Wojtek Siudmak
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"Sbalordito il diavolo rimase, quando comprese quanto osceno fosse il bene."

Dal film: Il Corvo

Art: amr_hagag on IG (Eye of Freedom / lucifer
)
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E quando ci vedremo o ci sentiremo nel mondo delle quattro dimensioni, vedremo che il mondo delle tre dimensioni non esiste e non è mai esistito; vedremo che era una nostra creazione, una moltitudine spettrale, un'illusione ottica, un inganno: tutto fuorché una realtà

P.D. Ouspensky, Tertium Organum(1912)
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Se per noi contemporanei il mito rimanda alla Grecia antica, per la “culla della civiltà europea” questo era – in primo luogo – il canto del nobile e antichissimo popolo degli Iperborei, sacro ad Apollo ed Artemide. I guerrieri greci, per entrare nell’immortalità, dovevano compiere il viaggio più pericoloso: quello verso un estremo nord visto come un Eden senza tempo, nel solco di quelle terre eroiche vicine al cielo e agli Dei. Giacomo Maria Prati rilegge tutto il mito greco alla luce degli Iperborei, ai quali si deve la fondazione del santuario di Delfi e l’istituzione dei Giochi d’Olimpia. Per la prima volta, tutte le fonti greche e latine sono indagate e riassunte in un saggio ampio e approfondito, che sa anche assumere i toni dell’inno, del canto e della celebrazione epica. L’autore – il cui lavoro è arricchito da un saggio di Alessandro Coscia sullo sciamanesimo iperboreo e da un dialogo platonico con il figlio Raimondo – ci restituisce una spiritualità ancestrale vivissima, con al centro un Apollo totale e sciamanico. Prefazione di Gabriella Cinti. Introduzione di Beatrice Harrach.

(Passaggio al Bosco, 2024)

https://www.youtube.com/watch?v=Le812rgV7BY
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Ma adesso che viene
La sera ed il buio
Mi toglie il dolore dagli occhi
E scivola il Sole
Al di là delle dune
A violentare altre notti
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Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male.

Franz Kafka


Poster di "Crimson Peak"
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