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📰Raccolta di notizie geopolitiche e analisi degli sviluppi diplomatici e strategici
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🇺🇸US 🇪🇺UE 🇮🇷Iran

Usa: annuncio di nuove sanzioni all'Iran, ma il blocco europeo dice no

🗓20 Settembre 2020
🗺 #Geopolitical_News

📰Lo strappo si è consumato dopo la decisione, illustrata dal Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, di imporre nuovamente le sanzioni all'Iran, oltre che di estendere in via permanente l'embargo sulle armi.
"Per non aver rispettato gli impegni assunti con l'accordo sul nucleare, firmato con l’Iran dall’amministrazione Obama nel 2015", è la motivazione addotta da Washington per le nuove sanzioni.

📄Il tweet di Pompeo: "Praticamente sono ripristinate tutte le sanzioni @UN contro l'Iran, il principale sponsor del terrorismo e dell'antisemitismo. Ciò include un'estensione permanente dell'embargo sulle armi. Questa è una grande notizia per la pace nella regione!"

Pompeo fa riferimento alle "sanzioni che sono state nuovamente imposte all'Iran in base al processo di ripristino (snapback), ai sensi della risoluzione 2231 del Consiglio di sicurezza dell'Onu". In pratica, "il 20 agosto scorso, gli Stati Uniti hanno notificato al presidente del Consiglio di sicurezza il significativo inadempimento dell'Iran dei suoi impegni presi con il Jcpoa (accordo sul nucleare). Questa notifica ha attivato il processo di trenta giorni che ha portato al ripristino delle sanzioni Onu precedentemente sospese, che sono entrate in vigore alle 20 (ora Washington) del 19 settembre", ha spiegato il Segretario di Stato Usa.

"Gli Stati Uniti hanno intrapreso questa azione perché, oltre al mancato rispetto da parte dell'Iran degli impegni presi dal Jcpoa, il Consiglio di sicurezza non ha esteso l'embargo sulle armi delle Nazioni Unite all'Iran, in vigore da 13 anni".


La posizione del blocco europeo

La mossa spacca ancor di più il fronte atlantico: in una lettera al Consiglio di sicurezza Germania, Francia, Gran Bretagna hanno dichiarato che la decisione degli Stati Uniti non ha alcuna "base legale".
Josep Borrell, l'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell'Ue, sottolinea il fatto che l'uscita di Washington dall’accordo nel 2018 non gli consente di avviare alcun processo per la reimposizione delle sanzioni.

Saeed Khatibzadeh, portavoce del ministero degli Esteri iraniano: "Il meccanismo dello Snapback, e cioè la procedura per attivare le sanzioni in relazione agli impegni presi con il patto per il nucleare, è possibile solo nell'immaginario di Mike Pompeo - rimarca il portavoce del ministero degli Esteri iraniano - è uno spettacolo, un teatrino, il cui unico presentatore nonché spettatore è il signor Pompeo stesso, insieme a pochi altri".

Dalla firma dell'accordo sul nucleare del 2015, molte cose sono cambiate: su tutte, proprio la fuoriuscita degli Stati Uniti dall'intesa nel 2018, accompagnata da una capillare azione anti iraniana nella regione. In questo scenario rientra la normalizzazione dei rapporti tra Israele, Emirati Arabi e Bahrain alla Casa Bianca.


📂Link: https://it.euronews.com/2020/09/20/usa-annuncio-di-nuove-sanzioni-all-iran-ma-il-blocco-europeo-dice-no
🇺🇸US 🇻🇦Vaticano 🇨🇳Cina

Gli Stati Uniti avvisano il Vaticano: “Non rinnovi l’accordo con la Cina”

🗓20 Settembre 2020
🗺 #Geopolitical_News

📰Gli Stati Uniti sono entrati a gamba tesa sul possibile rinnovo dell’accordo tra Vaticano e Cina in merito alla nomina dei vescovi. Il monito alla Santa Sede di non fidarsi di Pechino è arrivato direttamente da Mike Pompeo.
“Due anni fa, la Santa Sede ha raggiunto un accordo con il Partito comunista cinese, sperando di aiutare i cattolici cinesi. Ma l’abuso del Pcc sui fedeli è solo peggiorato. Il Vaticano metterebbe a rischio la sua autorità morale, se rinnovasse l’accordo”, ha scritto in un tweet il segretario di Stato Usa.

Proprio Pompeo aveva già toccato l’argomento scrivendo un lungo saggio pubblicato sulla rivista statunitense First Things. Il braccio destro di Donald Trump ha criticato la decisione del Vaticano di dare legittimazione a vescovi e sacerdoti che erano nel Partito comunista cinese, facendo leva sulla difesa della “libertà religiosa in Cina” e dei fedeli cinesi. Washington ha insomma espressamente chiesto al Vaticano di unirsi a questa missione.

Anche perché, si legge sempre nel articolo firmato da Pompeo, nel caso in cui il PCC dovesse “mettere in ginocchio la Chiesa cattolica e le altre comunità religiose”, in quel caso i “regimi che disprezzano i diritti umani” saranno “incoraggiati” e il “costo della resistenza alla tirannia aumenterà per tutti i coraggiosi credenti religiosi che onorano Dio al di sopra dell’autocrate del giorno”.


La “chiamata alle armi” di Pompeo

Pompeo farà di tutto per convincere il Vaticano ad abbandonare l’abbraccio cinese. Ed è anche per questo che il prossimo 29 settembre (Forse... aspettiamo conferma dal DOS) il segretario americano farà tappa proprio presso la Santa Sede. Il motivo di una così imperterrita chiamata alle armi di Washington sta tutta nello scenario favorevole a Pechino. Già, perché, come ha sottolineato Repubblica, la disponibilità del Vaticano verso la Cina è massima.

Anzi: la segreteria vaticana starebbe aspettando una risposta cinese, che dovrebbe sopraggiungere entro la metà di ottobre. Ovvero il giorno stesso in cui, due anni fa, entrò in vigore lo storico accordo. Pompeo ribadirà di persona ai suoi interlocutori che l’accordo Cina-Vaticano non ha affatto tutelato né difeso i cattolici dal governo cinese. Giusto per agitare ulteriormente le acque, e completare il binomio libertà religiosa-tutela dei diritti umani, il funzionario americano tirerà in ballo anche le questioni relative a Hong Kong e lo Xinjiang, cercando di mettere la Santa Sede con le spalle al muro.


Uno scontro geopolitico

La missione di Pompeo non punta soltanto a salvaguardare i valori morali e religiosi in cui credono gli Stati Uniti. Dietro al meticoloso lavoro del segretario Usa c’è molto di più. Convincere il Vaticano a chiudere le porte in faccia a Pechino significherebbe assestare un destro in pieno volto alle ambizioni del Dragone. Il motivo è semplice: il governo cinese, riuscendo nell’impresa di ottenere una nuova fumata bianca con la Santa Sede, potrebbe, in un colpo solo, ripulire la propria immagine e sbandierarsi come “amico” della Chiesa. E questo nonostante le critiche mosse dal mondo occidentale nei confronti del gigante asiatico.

L’obiettivo di Washington, dunque, è far allontanare quanto più possibile il governo cinese dal Vaticano. Anche se, come detto, questa non sarà certo un’impresa facile. Con l’ultima intesa provvisoria sulla nomina dei vescovi, secondo alcuni osservatori, sarebbe stato dato un effettivo potere di nomina degli stessi vescovi alla Chiesa ufficiale cinese, controllata dall’Associazione patriottica cattolica cinese (la stessa che mantiene uno stretto rapporto di collaborazione con il governo di Pechino). Ora una possibile riconferma dell’accordo sembrerebbe essere dietro l’angolo.


📂Link: https://ift.tt/2RLvaMZ
Indovina chi??

Sveleremo il volto prossimamente, su Global News 24....😏🖥
Signore e signori abbiamo un vincitore.
Un vero Anon eh??
Hai anche il coraggio di definirti "Anon"??
Con tutti i personaggi alla pappalardo con cui bazzichi??
Con tutte le fake news che pubblichi??

Per colpa di pochi vengono messi nel mirino tutti dalla stampa.



Rido🤣🤣🤣

https://m.youtube.com/watch?v=rZUcqDEn3IU
The real digital soldiers are laughing loud ONLY NOW🤷🏻‍♂😜
(proprio per rispondere a modo tuo)

Ride bene chi ride ultimo e sinceramente mi sto sbellicando
Se non siete un canale Q allora evitate proprio di parlarne come avete fatto in passato...
Avete cacciato certe fake che il dubbio della vostra affidabilità è venuto a tutti😉
Parlate di quello che vi compete, non di ció che non avete ancora compreso e malinterpretate
🇺🇸Pacco con sostanza tossica a Trump, una donna in manette

🗓21 Settembre 2020
🌎#US_News

📰C'è un arresto nel caso del plico con una sostanza tossica inviato a Donald Trump. La Cnn dà notizia del fermo nello stato di New York di una donna che tentava di entrare negli Stati Uniti dal Canada. E' sospettata di esser stata lei a inviare la busta con la ricina, potenzialmente letale per l'uomo, al presidente americano che punta alla rielezione al voto di novembre. Secondo l'emittente, la donna era in possesso di un'arma al momento dell'arresto.

Il caso risale all'inizio della scorsa settimana. Secondo fonti ben informate citate dalla Cnn, il plico è partito dal Quebec e sono stati effettuati due test per accertare la natura della sostanza presente nella busta. Tutta la posta diretta alla Casa Bianca viene smistata e controllata in una struttura esterna.


📂Link: https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/09/21/pacco-con-sostanza-tossica-trump-una-donna-manette_jCAgTFQqQJKlwLL5gyXmtJ.html
🇮🇹Caos Procure, udienza stralcio Palamara: ammesse tutte le intercettazioni

🗓21 Settembre 2020
🏛#Justice_News

📰Ci sono anche le intercettazioni con i parlamentari Cosimo Ferri e Luca Lotti all’hotel Champagne captate il 9 maggio 2019 fra le oltre 200 intercettazioni per cui è stata disposta la trascrizione nell’ambito del procedimento che vede l’ex componente del Csm e pm romano Luca Palamara indagato per corruzione dai magistrati umbri. Lo ha deciso il gip di Perugia Lidia Brutti nell’udienza stralcio durante la quale è stato nominato il perito che dovrà trascrivere tutte le intercettazioni ammesse sulla base delle richieste di accusa e difesa che ora entrano nel procedimento. All’udienza erano presenti il procuratore Raffaele Cantone e i pm Mario Formisano e Gemma Miliani.

Il 2 ottobre inizieranno le operazioni peritali e alla prossima udienza stralcio del 13 gennaio saranno depositati i risultati. "Il gip ha ammesso tutte le Intercettazioni sia quelle chieste da noi che quelle chieste dalla Procura - ha detto l’avvocato Benedetto Marzocchi Buratti, uno difensori di Palamara lasciando il tribunale di Perugia al termine dell’udienza- sono stati nominati due commissari della polizia scientifica di Roma e quindi le operazioni peritali si svolgeranno a Roma. Ci siamo riservati di nominare un nostro consulente tecnico. E' stata stralciata la posizione del dottor Spina che nel frattempo ha definito il procedimento in altro modo".

GIP: "NON PREVEDIBILE PRESENZA PARLAMENTARI" - "Non era prevedibile" la presenza dell’ex ministro Lotti e del deputato di Italia viva Ferri quando il trojan inserito nel cellulare di Palamara captò i colloqui avvenuti all’hotel Champagne. E' quanto deciso dal gip di Perugia Lidia Brutti nell’udienza stralcio di oggi.


📂Link: https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/09/21/caos-procure-udienza-stralcio-palamara-ammesse-tutte-intercettazioni_G8w8azTrtgd0FH78Ov0QUJ.html
🌐C’è una grande inchiesta internazionale sulle banche e il riciclaggio

È stata realizzata grazie al consorzio di giornalismo investigativo ICIJ e si basa su documenti inviati alle autorità statunitensi tra 2000 e 2017 su migliaia di transazioni sospette

🗓21 settembre 2020
🏦#Financial_News

📰Diversi giornali internazionali hanno pubblicato i risultati di una grossa inchiesta che mostra come per anni diverse grandi banche occidentali abbiano permesso transazioni sospette di denaro riciclato, che avrebbero arricchito sia le banche sia i criminali. Nell’inchiesta sono stati coinvolti istituti come HSBC, JP Morgan, Deutsche Bank, Standard Chartered e Barclays Bank, usata da almeno uno stretto collaboratore del presidente russo Vladimir Putin per aggirare le sanzioni internazionali imposte alla Russia.
L’inchiesta è stata realizzata grazie al lavoro dell’International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ), già responsabile dell’enorme inchiesta sui Panama Papers, e di un centinaio di giornali in 88 paesi.

Si è basata sui cosiddetti “FinCEN files”, più di 2.500 documenti per lo più mandati dalle banche alle autorità statunitensi dal 2000 al 2017. Molti di questi documenti, definiti da BBC come «i segreti meglio custoditi del sistema bancario internazionale», sono i SARs, acronimo di “suspicious activity reports”, cioè segnalazioni su sospette attività criminali rilevate dalle banche, non accompagnate però dall’obbligo di agire per bloccare il presunto riciclaggio di denaro. L’inchiesta è stata chiamata così perché il FinCEN è la sigla del Financial Crimes Enforcement Network statunitense, cioè l’ente del dipartimento del Tesoro americano che si occupa di crimini finanziari e che è incaricata di raccogliere i SARs e renderli poi disponibili alle agenzie del governo statunitense ed eventualmente alle intelligence di altri paesi.

Come ha scritto Buzzfeed – il giornale che più di un anno fa ricevette i “FinCEN files” e li condivise poi con l’ICIJ, di fatto avviando l’inchiesta – solitamente il governo statunitense non interviene nelle attività delle banche, e quando lo fa si limita all’imposizione di multe, non all’incriminazione di dirigenti di alto livello. L’inchiesta ha quindi mostrato come, nonostante gli interventi delle autorità, le banche coinvolte abbiano spesso continuato a trasferire denaro di sospetti criminali, senza curarsi troppo delle conseguenze.

L’inchiesta ha rivelato, tra le altre cose: che HSBC, uno dei più grandi gruppi bancari del mondo, avrebbe trasferito milioni di dollari anche dopo avere appreso dalle autorità statunitensi che quel denaro era il risultato di diverse truffe; che JP Morgan, multinazionale americana di servizi finanziari, avrebbe permesso a una società di cui non conosceva il proprietario di trasferire più di un miliardo di dollari attraverso un conto di Londra, prima di scoprire che quella persona poteva essere un mafioso inserito nella lista dei dieci più ricercati dall’FBI; che la banca centrale degli Emirati Arabi Uniti non sarebbe intervenuta sulle attività di un’azienda locale sospettata di aiutare l’Iran a eludere le sanzioni internazionali; che la Deutsche Bank, grande banca tedesca con sede a Francoforte sul Meno, avrebbe trasferito denaro riciclato per terroristi e trafficanti di droga, e per il crimine organizzato; che Standard Chartered, società internazionale finanziaria con sede a Londra, avrebbe trasferito denaro per conto di Arab Bank – una delle più grandi istituzioni finanziarie in Medio Oriente, oggi con sede in Giordania –, nonostante i conti di diversi clienti della banca fossero stati usati per finanziare il terrorismo...


👇Leggi tutto👇

📂Link: https://www.ilpost.it/2020/09/21/inchiesta-fincen-files-banche/
🇺🇸SVILUPPO: Tutti i passeggeri sui registri di volo di Epstein devono essere nominati - I ricchi e famosi amici di Epstein nel panico

🗓20 settembre 2020 
🏛#Justice_News

📰I ricchi e famosi del mondo hanno viaggiato da e per l'isola di Jeffrey Epstein nell'Atlantico per anni. Oggi l'AG per le Isole Vergini americane ha richiesto i registri su tutti i voli da e per l'isola negli ultimi decenni.

Il procuratore generale delle Isole Vergini americane, dove Epstein aveva una casa, ha chiesto i registri per i suoi quattro elicotteri e tre aerei, dal 1998 al suicidio dello scorso anno.

I registri per ogni volo effettuato dall'aereo di Jeffrey Epstein nell'arco di 21 anni sono stati citati in giudizio, "scatenando il panico" tra i suoi ricchi e famosi amici.

Denise George ha intentato una causa contro la proprietà di Epstein, sostenendo 22 capi di imputazione, tra cui stupro aggravato, abusi sui minori e abbandono, traffico di esseri umani, lavoro forzato e prostituzione.

Oltre agli elenchi dei passeggeri, la sig.ra George sta cercando "reclami o segnalazioni di condotta potenzialmente sospetta" e qualsiasi nota personale fatta dai piloti.

La citazione richiede i nomi e i dettagli di contatto di chiunque abbia lavorato per i piloti o che "abbia interagito o osservato" Jeffrey Epstein o qualsiasi passeggero a lui associato.

L'anno scorso abbiamo riferito che le informazioni mostrano che l'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton ha volato con Epstein 29 volte e la maggior parte delle volte con ragazze minorenni. Abbiamo anche riferito che l'economista Clinton e Obama e l'ex presidente di Harvard, Larry Summers, hanno preso numerosi voli sul jet di Jeffrey Epstein. Ha persino volato sul jet di Epstein fino alla famigerata 'Orgy Island' di Epstein dieci giorni dopo il suo matrimonio nel 2005.

Abbiamo anche riferito che l'ex consigliere per la sicurezza nazionale di Clinton, Sandy Berger, ha preso un volo sull'Epstein Express anche dalla "Orgy Island" di Epstein. US News ha riferito di Berger per essere stato accusato di aver rubato documenti dagli archivi nazionali infilandoli nei suoi vestiti per proteggere il presidente Clinton e se stesso dalle azioni relative a Osama Bin Ladin. Anche Al Gore ha volato sull'Epstein Express.


📂Link: https://www.thegatewaypundit.com/2020/09/developing-passengers-epsteins-flight-logs-named-epsteins-rich-famous-pals-panicking/?utm_source=Twitter
🇬🇷Grecia 🇹🇷Turchia

La Grecia è vicina a riprendere i colloqui con la Turchia sulle zone marittime, tra le dispute sull'esplorazione energetica nel Mediterraneo

🗓21 Settembre 2020
🗺 #Geopolitical_News

📰Il governo greco dice che è vicino a riprendere i colloqui con la Turchia sulle zone marittime nel Mediterraneo orientale, ma quanto presto ciò accadrà dipende da entrambe le parti.

Atene e Ankara sono ai ferri corti sulla giurisdizione Marittima e sui diritti di esplorazione energetica nella regione. Il mese scorso, la Turchia ha inviato la nave di indagine sismica Oruc Reis nelle acque del Mediterraneo orientale, che sono rivendicate anche dalla Grecia.

L'Oruc Reis è tornato in porto la scorsa settimana per “manutenzione ordinaria" e la Grecia ha detto di aver visto la mossa come un primo passo positivo verso il disinnesco dello stallo tra i due membri della NATO.

”Siamo vicini a riprendere i colloqui esplorativi, ma quanto presto ciò accadrà dipende da entrambe le parti, dalla Grecia e dalla Turchia", ha detto lunedì ai giornalisti il portavoce del governo greco Stelios Petsas. "Il sentimento è buono.”

I rapporti dei Media in Grecia hanno detto che i colloqui esplorativi potrebbero iniziare già questa settimana. Le precedenti discussioni tra Atene e Ankara sulla demarcazione delle zone marittime si sono interrotte in 2016.
Il portavoce presidenziale della Turchia Ibrahim Kalin ha fatto eco al nuovo sentimento di domenica, dicendo che Ankara e la Grecia potrebbero presto riprendere i colloqui sulle loro contestate rivendicazioni Mediterranee.

Ha avvertito, tuttavia, che i leader dell'Unione europea riuniti questa settimana non aiuteranno se minacciano sanzioni contro Ankara.

I due paesi sono stati segnalati il mese scorso come sul punto di riprendere i colloqui “esplorativi” che sono stati sospesi in 2016, ma la Turchia ha concluso il contatto e ha inviato Oruc Reis in acque contese. Quella mossa è arrivata dopo che la Grecia ha firmato un accordo di demarcazione Marittima con L'Egitto.


📂Link: https://www.rt.com/news/501271-greece-turkey-talks-maritime/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=RSS
🌐Presidenti, ex presidenti e leader politici aggiungono nomi alla lista crescente che chiede la fine della persecuzione di Assange

🗓21 Settembre 2020
🏛#Justice_News

📰11 ulteriori leader mondiali attuali ed ex si sono uniti a una lista sempre crescente di politici che chiedono la fine della persecuzione politica e legale del giornalista e fondatore di Wikileaks Julian Assange.

Il presidente argentino Alberto Fernández e il presidente venezuelano Nicolas Maduro hanno aggiunto i loro nomi a una lettera aperta al governo britannico, chiedendo la fine della persecuzione di Assange.

Il messaggio è stato ora firmato da 167 ministri, ex capi di stato e membri del Parlamento. Si rivolge al primo ministro britannico Boris Johnson e mette in guardia la Gran Bretagna contro la violazione delle leggi nazionali, internazionali e dei diritti umani estradando il fondatore di WikiLeaks negli Stati Uniti. 

Altri nomi importanti nella lista includono L'ex leader del Partito laburista britannico Jeremy Corbyn, l'ex Primo Ministro spagnolo Jose Luis Zapatero, L'ex presidente colombiano Ernesto Samper, L'ex presidente della Bolivia Evo Morales, l'ex presidente ecuadoriano Rafael Correa e gli ex presidenti del Brasile, Lula da Silva e Dilma Roussef. 

Lula, lui stesso ex prigioniero politico, ha detto che "se i democratici del pianeta Terra, compresi tutti i giornalisti, tutti gli avvocati, tutti i sindacalisti e tutti i politici non hanno il coraggio di esprimersi in difesa di Assange, in modo che non venga estradato, significa che abbiamo molti Democratici là fuori che sono bugiardi.”

Il deputato britannico Kenneth MacAskill, avvocato ed ex Segretario alla giustizia della Scozia, lo ha descritto come “una Crocifissione politica non un processo legale” che cerca “di seppellire la verità e coloro che la espongono.”

Gruppi per i diritti tra cui Amnesty International, il Consiglio d'Europa, L'American Civil Liberties Union, Reporters Without Borders e Human Rights Watch hanno a lungo sostenuto l'amnistia per Assange, citando il pericoloso precedente che qualsiasi estradizione avrebbe stabilito per i giornalisti di tutto il mondo. 

La petizione di Amnesty International che chiede la fine delle udienze di estradizione ha raccolto oltre 400.000 firme. Il gruppo ha anche espresso preoccupazione per il fatto che i suoi osservatori internazionali siano bloccati dall'osservazione delle audizioni.

Il gruppo "avvocati per Assange" ha originariamente pubblicato la lettera aperta in agosto, ma il supporto è cresciuto considerevolmente nel frattempo, mentre il processo di estradizione di Assange languisce nel Purgatorio burocratico e giudiziario, con ripetuti problemi tecnici e rinvii a causa di possibili infezioni da Covid-19 tra i team legali. 

“La natura ampia e vaga delle accuse contro Julian Assange e dei reati elencati nell'accusa sono preoccupanti poiché molti di essi riguardano attività al centro del giornalismo investigativo in Europa e oltre”, si legge nella lettera.

Nel frattempo, l'udienza di estradizione di Assange continua all'Old Bailey di Londra. Se il giudice governa contro di lui, sarà probabilmente spedito attraverso l'Atlantico, dove si trova ad affrontare oltre 17 accuse sotto l'Espionage Act per la gestione di segreti di stato e informazioni classificate, oltre a presumibilmente assistere Chelsea Manning per incidere nel computer del governo.


📂Link: https://www.rt.com/news/501276-leaders-back-assange-amnesty/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=RSS
🇺🇸Trump: "Nome nuova giudice Corte Suprema venerdì o sabato"

🗓21 Settembre 2020
🌎#US_News

📰Donald Trump dice che annuncerà il nome della nuova giudice della Corte Suprema "venerdì o sabato" prossimi. Parlando con Fox News, il presidente ha detto di voler aspettare che si svolgano, a metà della prossima settimana, i funerali di Ruth Bader Ginsburg, in segno di rispetto per l'87enne giudice scomparsa venerdì scorso.

Nelle sue ultime volontà, Ginsburg ha lasciato scritto di desiderare che fosse il nuovo presidente, dopo il voto del prossimo 3 novembre, a nominare il suo successore. Trump sabato ha detto che intende nominare una donna e di avere una lista ristretta di quattro o cinque candidate descritte come "altamente qualificate" e "molto intelligenti". Come ha fatto capire lo stesso Trump nei giorni scorsi in cima alla lista vi sono le giudici di Corte d'appello Amy Conan Barrett e Barbara Lagoa. Ma tra le candidate figura anche un'altra giudice da lui nominata in una corte d'appello, Allison Jones Rushing. Ed a lei Trump si sarebbe riferito oggi parlando con Fox, dicendo che tra le potenziali candidate vi è anche una di 38 anni, come Rushing. "Potrà essere una di loro, sono tutte grandi", ha
concluso.

📂Link: https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/09/21/trump-nome-nuova-giudice-corte-suprema-venerdi-sabato_pXlQKMHJwEDL6mfaL167aM.html
🇺🇸"New York, Portland e Seattle città anarchiche", Casa Bianca minaccia stop a finanziamenti

🗓21 Settembre 2020
🌎#US_News

📰New York, Portland e Seattle rischiano di perdere i finanziamenti federali, dopo essere state accusate dalla Casa Bianca di non avere saputo gestire l'ordine pubblico durante le proteste di questa estate. i sindaci delle tre "città anarchiche", come sono state definite dall'Amministrazione Trump, hanno già minacciato azioni legali contro eventuali tagli dei fondi del governo federale.

"Non possiamo consentire che i dollari dei contribuenti federali vengano sprecati, quando la sicurezza dei cittadini è in bilico", ha affermato il ministro della Giustizia William Barr in una dichiarazione. Barr ha anche chiesto alle amministrazioni delle tre città di "cambiare marcia e diventare serie riguardo alle basilari funzioni di governo, iniziando a proteggere i propri cittadini".

New York, Portland e Seattle, amministrate da sindaci democratici, sono state teatro di gravi scontri e violenze dopo la morte di George Floyd scorso maggio. Non è al momento chiaro quali finanziamenti federali potrebbero essere eventualmente cancellati dall'Amministrazione Trump.


📂Link: https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/09/21/new-york-portland-seattle-citta-anarchiche-caa-bianca-minaccia-stop-finanziamenti_zSww0V7UcYelEm9KkTgCEM.html