🇺🇸⚖Obamagate, parla Trump: “Prove scioccanti, presto saranno diffuse”
Donald Trump torna a parlare dell’inchiesta condotta dal Procuratore John Durham sulle origini del Russiagate, che ha l’obiettivo di acclarare se la condotta delle agenzie governative nei confronti della Campagna di Trump alle elezioni presidenziali del 2016 sia stata lecita e appropriata e se c’è stato un effettivo tentativo di “sabotare” l’elezione del tycoon. Come riportano i media americani, martedì sera il Presidente Trump ha dichiarato che il Dipartimento di Giustizia ha scoperto prove “scioccanti” della cattiva condotta delle agenzie nelle indagini sul Russiagate, e si aspetta che tali prove vengano preso rese note. “Hanno usato l’apparato dell’intelligence del nostro Paese per spiare un avversario politico, sia prima, sia dopo le elezioni” ha spiegato Trump in un’intervista rilasciata a Fox News.
Trump: “Prove scioccanti, mi hanno spiato”
Trump ha dichiarato di non voler “essere troppo coinvolto” nell’indagine di Durham, ma si aspetta una conclusione “drammatica” dalle indagini degli investigatori. “Ho sentito che è incredibile quello che hanno trovato. Questo è tutto ciò che posso dire, scioccante. E spero che uscirà presto” ha affermato il presidente. Lo scorso ottobre, l’indagine preliminare del Dipartimento di Giustizia guidata dall’Attorney general William Barr e condotta dal Procuratore John Durham si è “evoluta” in un’indagine penale a tutti gli effetti. Questo significa che i dirigenti e gli ex funzionari dell’Fbi e del Dipartimento di Giustizia eventualmente coinvolti rischiano un’incriminazione. Significa anche che l’indagine preliminare condotta in questi mesi ha portato alla raccolta di prove significative. Durham, a seguito della conclusione delle indagini del procuratore speciale Robert Mueller che ha “sgonfiato” l’ipotesi della “collusione” fra lo staff di Trump e la Russia, è stato incaricato da William Barr di determinare se il Dipartimento di Giustizia, l’Fbi e le autorità dell’intelligence hanno agito in maniera impropria e “cospirato” contro Donald Trump nel 2016.
L’Italia potrebbe essere coinvolta nell’indagine degli investigatori americani. Secondo Fox News, infatti, l’indagine di Durham “si è estesa” sulla base “delle prove raccolte durante i viaggi a Roma con il procuratore generale William Barr”, ossia i due incontri con i vertici dei servizi segreti italiani risalenti al 15 agosto e 27 settembre 2019. Secondo alcuni testimoni chiave, fra cui l’ex advisor della Campagna di Trump George Papadopulos, l’Italia è “il cuore della cospirazione”. Intervistato da InsideOver, Papadopoulos ha spiegato che l’Italia ha un ruolo centrale in questa incredibile spy story. Tant’è che, secondo l’ex advisor di Trump, ci sarebbe il docente maltese Joseph Mifsud al centro dei colloqui romani fra Barr, Durham e i vertici dei nostri servizi segreti.
Il Presidente Usa spiato dall’agosto 2016
I nuovi documenti da poco resi noti dimostrano come l’Fbi abbia “spiato” in maniera impropria l’allora candidato Donald Trump e la sua Campagna sin dall’agosto 2016. Al centro dei memo il briefing datato 17 agosto 2016 fra l’agente dell’Fbi Joseph Pientka, Donald Trump, il governatore del New Jersey Chris Christie e il Generale Michael T. Flynn. Il documento che riassume quell’incontro è stato approvato dall’ex ufficiale del bureau Peter Strzok e dall’ex legale dell’Fbi Kevin Clinesmith. Si tratta di briefing informali che i candidati alla presidenza normalmente fanno con le agenzie governative: in questo caso, però, Trump e la sua quadra non sapevano che l’Fbi aveva appena avviato un’indagine sulla sua Campagna e sulla presunta collusione con il Cremlino.
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Donald Trump torna a parlare dell’inchiesta condotta dal Procuratore John Durham sulle origini del Russiagate, che ha l’obiettivo di acclarare se la condotta delle agenzie governative nei confronti della Campagna di Trump alle elezioni presidenziali del 2016 sia stata lecita e appropriata e se c’è stato un effettivo tentativo di “sabotare” l’elezione del tycoon. Come riportano i media americani, martedì sera il Presidente Trump ha dichiarato che il Dipartimento di Giustizia ha scoperto prove “scioccanti” della cattiva condotta delle agenzie nelle indagini sul Russiagate, e si aspetta che tali prove vengano preso rese note. “Hanno usato l’apparato dell’intelligence del nostro Paese per spiare un avversario politico, sia prima, sia dopo le elezioni” ha spiegato Trump in un’intervista rilasciata a Fox News.
Trump: “Prove scioccanti, mi hanno spiato”
Trump ha dichiarato di non voler “essere troppo coinvolto” nell’indagine di Durham, ma si aspetta una conclusione “drammatica” dalle indagini degli investigatori. “Ho sentito che è incredibile quello che hanno trovato. Questo è tutto ciò che posso dire, scioccante. E spero che uscirà presto” ha affermato il presidente. Lo scorso ottobre, l’indagine preliminare del Dipartimento di Giustizia guidata dall’Attorney general William Barr e condotta dal Procuratore John Durham si è “evoluta” in un’indagine penale a tutti gli effetti. Questo significa che i dirigenti e gli ex funzionari dell’Fbi e del Dipartimento di Giustizia eventualmente coinvolti rischiano un’incriminazione. Significa anche che l’indagine preliminare condotta in questi mesi ha portato alla raccolta di prove significative. Durham, a seguito della conclusione delle indagini del procuratore speciale Robert Mueller che ha “sgonfiato” l’ipotesi della “collusione” fra lo staff di Trump e la Russia, è stato incaricato da William Barr di determinare se il Dipartimento di Giustizia, l’Fbi e le autorità dell’intelligence hanno agito in maniera impropria e “cospirato” contro Donald Trump nel 2016.
L’Italia potrebbe essere coinvolta nell’indagine degli investigatori americani. Secondo Fox News, infatti, l’indagine di Durham “si è estesa” sulla base “delle prove raccolte durante i viaggi a Roma con il procuratore generale William Barr”, ossia i due incontri con i vertici dei servizi segreti italiani risalenti al 15 agosto e 27 settembre 2019. Secondo alcuni testimoni chiave, fra cui l’ex advisor della Campagna di Trump George Papadopulos, l’Italia è “il cuore della cospirazione”. Intervistato da InsideOver, Papadopoulos ha spiegato che l’Italia ha un ruolo centrale in questa incredibile spy story. Tant’è che, secondo l’ex advisor di Trump, ci sarebbe il docente maltese Joseph Mifsud al centro dei colloqui romani fra Barr, Durham e i vertici dei nostri servizi segreti.
Il Presidente Usa spiato dall’agosto 2016
I nuovi documenti da poco resi noti dimostrano come l’Fbi abbia “spiato” in maniera impropria l’allora candidato Donald Trump e la sua Campagna sin dall’agosto 2016. Al centro dei memo il briefing datato 17 agosto 2016 fra l’agente dell’Fbi Joseph Pientka, Donald Trump, il governatore del New Jersey Chris Christie e il Generale Michael T. Flynn. Il documento che riassume quell’incontro è stato approvato dall’ex ufficiale del bureau Peter Strzok e dall’ex legale dell’Fbi Kevin Clinesmith. Si tratta di briefing informali che i candidati alla presidenza normalmente fanno con le agenzie governative: in questo caso, però, Trump e la sua quadra non sapevano che l’Fbi aveva appena avviato un’indagine sulla sua Campagna e sulla presunta collusione con il Cremlino.
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InsideOver
Obamagate, parla Trump: "Prove scioccanti, presto saranno diffuse"
Donald Trump torna a parlare dell'indagine sulle origini del Russiagate condotta dal Procuratore John Durham: "Prove scioccanti"
🇧🇪🔥Nuvola nera di fumo su Bruxelles a causa del fuoco in cima alla torre WTC a Nordbahnhof
Un incendio è scoppiato giovedì pomeriggio in una sala tecnica della torre WTC vicino alla Stazione Nord. È quello che dicono i vigili del Fuoco di Bruxelles. Il fuoco crea una nuvola nera di fumo che può essere vista da lontano.
"Il materiale isolante dell'ultimo piano della World Trade Center tower ha preso fuoco", ha detto il portavoce Walter Derieuw, "non sono stati segnalati feriti." Non è ancora chiaro quale sia la causa del fuoco.
Le Tre Torri del World Trade Center (WTC) edificio a Bruxelles, tra le torri più alte del paese è situato proprio nel cuore di Bruxelles, vicino alla stazione ferroviaria di Bruxelles-Nord.
Le torri WTC I e II sono attualmente in funzione. L'amianto esistente è stato rimosso dal 2019. Il governo fiammingo dovrebbe essere in grado di assumere circa 4000 dipendenti pubblici dal 2023.
https://www.hln.be/nieuws/binnenland/zwarte-rookpluim-boven-brussel-door-brand-in-top-van-wtc-toren-aan-noordstation~aaaad0f3/?referer=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F
Un incendio è scoppiato giovedì pomeriggio in una sala tecnica della torre WTC vicino alla Stazione Nord. È quello che dicono i vigili del Fuoco di Bruxelles. Il fuoco crea una nuvola nera di fumo che può essere vista da lontano.
"Il materiale isolante dell'ultimo piano della World Trade Center tower ha preso fuoco", ha detto il portavoce Walter Derieuw, "non sono stati segnalati feriti." Non è ancora chiaro quale sia la causa del fuoco.
Le Tre Torri del World Trade Center (WTC) edificio a Bruxelles, tra le torri più alte del paese è situato proprio nel cuore di Bruxelles, vicino alla stazione ferroviaria di Bruxelles-Nord.
Le torri WTC I e II sono attualmente in funzione. L'amianto esistente è stato rimosso dal 2019. Il governo fiammingo dovrebbe essere in grado di assumere circa 4000 dipendenti pubblici dal 2023.
https://www.hln.be/nieuws/binnenland/zwarte-rookpluim-boven-brussel-door-brand-in-top-van-wtc-toren-aan-noordstation~aaaad0f3/?referer=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F
HLN
Zwarte rookpluim boven Brussel door brand in top van WTC-toren aan Noordstation
In Brussel is donderdagnamiddag brand uitgebroken in een technisch lokaal van de WTC-toren, vlakbij het Noordstation. Dat meldt de Brusselse brandweer. De brand zorgt voor een zwarte rookpluim die ...
📃Verbali desecretati, Comitato scientifico non chiese lockdown in tutto il Paese
“Viene, pertanto, condiviso di definire due ‘livelli’ di misure di contenimento da applicarsi: l’uno, nei territori in cui si è osservata ad oggi maggiore diffusione del virus; l’altro, sull’intero territorio nazionale”.
E’ quanto si legge in un documento riservato inviato il 7 marzo scorso dal Comitato tecnico scientifico al ministro della Salute Roberto Speranza. Nel documento, pubblicato oggi dalla Fondazione Luigi Einaudi sul proprio sito, il Cts individua “le zone cui applicare le misure di contenimento della diffusione del virus più rigorose rispetto a quelle da applicarsi nell’intero territorio nazionale”. Si tratta di Lombardia e le province di Parma, Piacenza, Rimini, Reggio Emilia e Modena; Pesaro Urbino; Venezia, Padova e Treviso, Alessandria e Asti.
Due giorni dopo, nel Dpcm del 9 marzo, il governo annuncia il lockdown in tutto il Paese con l’estensione delle stesse misure di contenimento a tutto il territorio nazionale.
http://www.imolaoggi.it/2020/08/06/verbali-desecretati-comitato-scientifico-non-chiese-lockdown-in-tutto-il-paese/
“Viene, pertanto, condiviso di definire due ‘livelli’ di misure di contenimento da applicarsi: l’uno, nei territori in cui si è osservata ad oggi maggiore diffusione del virus; l’altro, sull’intero territorio nazionale”.
E’ quanto si legge in un documento riservato inviato il 7 marzo scorso dal Comitato tecnico scientifico al ministro della Salute Roberto Speranza. Nel documento, pubblicato oggi dalla Fondazione Luigi Einaudi sul proprio sito, il Cts individua “le zone cui applicare le misure di contenimento della diffusione del virus più rigorose rispetto a quelle da applicarsi nell’intero territorio nazionale”. Si tratta di Lombardia e le province di Parma, Piacenza, Rimini, Reggio Emilia e Modena; Pesaro Urbino; Venezia, Padova e Treviso, Alessandria e Asti.
Due giorni dopo, nel Dpcm del 9 marzo, il governo annuncia il lockdown in tutto il Paese con l’estensione delle stesse misure di contenimento a tutto il territorio nazionale.
http://www.imolaoggi.it/2020/08/06/verbali-desecretati-comitato-scientifico-non-chiese-lockdown-in-tutto-il-paese/
Imola Oggi
Verbali desecretati, Comitato scientifico non chiese lockdown in tutto il Paese - Imola Oggi
“Viene, pertanto, condiviso di definire due ‘livelli’ di misure di contenimento da applicarsi: l’uno, nei territori in cui si è osservata ad oggi maggiore diffusione del virus; l’altro, sull’intero territorio nazionale”. E’ quanto si legge in un documento…
🇮🇹📃Verbali pubblicati. Fu conte a imporre il Lockdown in tutta Italia. Ma mancano alcuni atti...
Sono stati finalmente pubblicati i verbali delle riunioni del Comitato Tecnico Scientifico sul sito della Fondazione Einaudi. Analizzando quanto c’è scritto all’interno dei documenti, che avrebbero potuto realizzare disordini pubblici, come scriveva in una nota Palazzo Chigi, abbiamo scoperto il punto della “discordia”.
Infatti, nel verbale del 7 marzo, foglio 4, pagina 2, come ha ripreso anche Repubblica sul titolo della notizia della pubblicazione degli atti è il seguente: Conte decise il lockdown per tutta l’Italia, contro il parere del CTS, che voleva misure differenziate per regione e province.
Quindi, il nostro premier Giuseppe Conte, andando contro al parere dei tecnici, avrebbe preso la decisione, autonomamente, di tenerci tutti dentro casa, per tre mesi, indistintamente.
Inoltre, notiamo però che mancherebbero altri atti del periodo dal 2 al 6 marzo (precisamente dal n.15 al n.20).
https://www.lanuovapadania.it/cronaca/verbali-pubblicati-fu-conte-a-imporre-il-lockdown-in-tutta-italia-contro-il-parere-del-cts-e-ne-mancano-alcuni/
Sono stati finalmente pubblicati i verbali delle riunioni del Comitato Tecnico Scientifico sul sito della Fondazione Einaudi. Analizzando quanto c’è scritto all’interno dei documenti, che avrebbero potuto realizzare disordini pubblici, come scriveva in una nota Palazzo Chigi, abbiamo scoperto il punto della “discordia”.
Infatti, nel verbale del 7 marzo, foglio 4, pagina 2, come ha ripreso anche Repubblica sul titolo della notizia della pubblicazione degli atti è il seguente: Conte decise il lockdown per tutta l’Italia, contro il parere del CTS, che voleva misure differenziate per regione e province.
Quindi, il nostro premier Giuseppe Conte, andando contro al parere dei tecnici, avrebbe preso la decisione, autonomamente, di tenerci tutti dentro casa, per tre mesi, indistintamente.
Inoltre, notiamo però che mancherebbero altri atti del periodo dal 2 al 6 marzo (precisamente dal n.15 al n.20).
https://www.lanuovapadania.it/cronaca/verbali-pubblicati-fu-conte-a-imporre-il-lockdown-in-tutta-italia-contro-il-parere-del-cts-e-ne-mancano-alcuni/
La Nuova Padania
Verbali pubblicati. Fu Conte a imporre il Lockdown in tutta Italia contro il parere del CTS. Ma mancano alcuni atti... - La Nuova…
di Riccardo Rocchesso - Sono stati finalmente pubblicati i verbali delle riunioni del Comitato Tecnico Scientifico sul sito della Fondazione Einaudi.
🇪🇬🇬🇷Egitto e Grecia firmano un accordo sulla zona economica esclusiva nel Mediterraneo orientale
L'Egitto e la Grecia hanno firmato un accordo giovedì che designa una zona economica esclusiva nel Mediterraneo orientale tra i due paesi, un'area contenente promettenti riserve di petrolio e gas, ha detto il Ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry.
Shoukry ha fatto l'annuncio in una conferenza stampa congiunta con il suo omologo greco Nikos Dendias al Cairo.
"Questo accordo consente a entrambi i paesi di andare avanti nel massimizzare l'utilizzo delle risorse disponibili nella Zona Economica Esclusiva, in particolare promettendo riserve di petrolio e gas”, ha detto Shoukry.
”L'accordo con L'Egitto è nel quadro del diritto internazionale, rispetta tutti i concetti del diritto internazionale e del diritto del mare e delle buone relazioni di vicinato e contribuisce alla sicurezza e alla stabilità nella regione", ha detto Dendias.
L'Egitto e la Grecia sono in contrasto con la Turchia, che l'anno scorso ha fatto arrabbiare i due paesi firmando un accordo di delimitazione Marittima con il governo libico riconosciuto a livello internazionale, in una mossa che ha intensificato le controversie sulle potenziali riserve di gas offshore nel Mediterraneo orientale.
Egitto e Grecia hanno condannato l'accordo come “illegale” e una violazione del diritto internazionale.
Le tensioni erano già alte tra la Grecia e la Turchia a causa dell'esplorazione del gas turco nel Mediterraneo orientale al largo del
costa di Cipro. I membri della NATO sono anche in contrasto con i diritti minerari nel Mar Egeo.
All'inizio di questo mese, L'Egitto ha detto che parte di un'indagine sismica pianificata dalla Turchia nel Mediterraneo orientale potenzialmente invasa dalle acque in cui Il Cairo rivendica diritti esclusivi.
A giugno, Grecia e Italia hanno firmato un accordo sui confini marittimi, stabilendo una zona economica esclusiva tra i due paesi e risolvendo questioni di lunga data sui diritti di pesca nel Mar Ionio.
https://t.co/zVM58z5kgt
L'Egitto e la Grecia hanno firmato un accordo giovedì che designa una zona economica esclusiva nel Mediterraneo orientale tra i due paesi, un'area contenente promettenti riserve di petrolio e gas, ha detto il Ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry.
Shoukry ha fatto l'annuncio in una conferenza stampa congiunta con il suo omologo greco Nikos Dendias al Cairo.
"Questo accordo consente a entrambi i paesi di andare avanti nel massimizzare l'utilizzo delle risorse disponibili nella Zona Economica Esclusiva, in particolare promettendo riserve di petrolio e gas”, ha detto Shoukry.
”L'accordo con L'Egitto è nel quadro del diritto internazionale, rispetta tutti i concetti del diritto internazionale e del diritto del mare e delle buone relazioni di vicinato e contribuisce alla sicurezza e alla stabilità nella regione", ha detto Dendias.
L'Egitto e la Grecia sono in contrasto con la Turchia, che l'anno scorso ha fatto arrabbiare i due paesi firmando un accordo di delimitazione Marittima con il governo libico riconosciuto a livello internazionale, in una mossa che ha intensificato le controversie sulle potenziali riserve di gas offshore nel Mediterraneo orientale.
Egitto e Grecia hanno condannato l'accordo come “illegale” e una violazione del diritto internazionale.
Le tensioni erano già alte tra la Grecia e la Turchia a causa dell'esplorazione del gas turco nel Mediterraneo orientale al largo del
costa di Cipro. I membri della NATO sono anche in contrasto con i diritti minerari nel Mar Egeo.
All'inizio di questo mese, L'Egitto ha detto che parte di un'indagine sismica pianificata dalla Turchia nel Mediterraneo orientale potenzialmente invasa dalle acque in cui Il Cairo rivendica diritti esclusivi.
A giugno, Grecia e Italia hanno firmato un accordo sui confini marittimi, stabilendo una zona economica esclusiva tra i due paesi e risolvendo questioni di lunga data sui diritti di pesca nel Mar Ionio.
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Al Arabiya English
Egypt and Greece sign agreement on exclusive economic zone in eastern Mediterranean
Egypt and Greece signed an agreement on Thursday designating an exclusive economic zone in the
🇺🇸⚖L'avvocato americano John Durham ha chiesto di intervistare L'ex direttore corrotto della CIA John Brennan
Sta succedendo!
La sonda Dell'avvocato John Durham si sta avvicinando a una conclusione. Secondo i rapporti Durham ha chiesto di intervistare l'ex direttore della CIA corrotto John Brennan
John Brennan sa di essere nel mirino dell'indagine di Durham sulla bufala di collusione Russa, usata come scusa per spiare la campagna di Trump e l'amministrazione Trump.
Durham, il procuratore federale del Connecticut, nominato dal Procuratore Generale William Barr per indagare le origini dell'indagine 'Crossfire Hurricane' e di esaminare la condotta dei capi di applicazione della legge e i funzionari di intelligence coinvolti, ha chiesto di intervistare Brennan, secondo “le persone che hanno familiarità con la richiesta”. Lo stesso rapporto cita fonti che suggeriscono che L'inchiesta di Durham potrebbe avvicinarsi al traguardo.
Brennan ha riconosciuto di essere nel "mirino" dell'indagine penale sull'indagine russa guidata da Durham. Recentemente ha affermato, e la Casa Bianca ha riconosciuto, che ha chiesto alla CIA i suoi record ufficiali, compresi i suoi appunti personali e tutti i documenti classificati della CIA che aveva firmato per aiutarlo a scrivere il suo libro di memorie imminente, ma l'agenzia ha negato la sua richiesta.
L'anno scorso, il New York Times ha riferito che Durham ha chiesto comunicazioni elettroniche di Brennan, tabulati telefonici e altri documenti della CIA, qualcosa che NBC News ha confermato mercoledì.
Il 20 luglio 2020, Joe diGenova ha previsto che Brennan sarà l'ultimo ad essere intervistato da Durham, dopo che altri hanno collaborato.
https://t.co/i9zneB2DWM
Sta succedendo!
La sonda Dell'avvocato John Durham si sta avvicinando a una conclusione. Secondo i rapporti Durham ha chiesto di intervistare l'ex direttore della CIA corrotto John Brennan
John Brennan sa di essere nel mirino dell'indagine di Durham sulla bufala di collusione Russa, usata come scusa per spiare la campagna di Trump e l'amministrazione Trump.
Durham, il procuratore federale del Connecticut, nominato dal Procuratore Generale William Barr per indagare le origini dell'indagine 'Crossfire Hurricane' e di esaminare la condotta dei capi di applicazione della legge e i funzionari di intelligence coinvolti, ha chiesto di intervistare Brennan, secondo “le persone che hanno familiarità con la richiesta”. Lo stesso rapporto cita fonti che suggeriscono che L'inchiesta di Durham potrebbe avvicinarsi al traguardo.
Brennan ha riconosciuto di essere nel "mirino" dell'indagine penale sull'indagine russa guidata da Durham. Recentemente ha affermato, e la Casa Bianca ha riconosciuto, che ha chiesto alla CIA i suoi record ufficiali, compresi i suoi appunti personali e tutti i documenti classificati della CIA che aveva firmato per aiutarlo a scrivere il suo libro di memorie imminente, ma l'agenzia ha negato la sua richiesta.
L'anno scorso, il New York Times ha riferito che Durham ha chiesto comunicazioni elettroniche di Brennan, tabulati telefonici e altri documenti della CIA, qualcosa che NBC News ha confermato mercoledì.
Il 20 luglio 2020, Joe diGenova ha previsto che Brennan sarà l'ultimo ad essere intervistato da Durham, dopo che altri hanno collaborato.
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The Gateway Pundit
It's Happening: US Attorney John Durham has Requested to Interview Former Corrupt CIA Director John Brennan
It’s happening! US Attorney John Durham’s probe is nearing a conclusion. According to reports Durham was asked to interview former corrupt CIA Director John Brennan. U.S. Attorney John Durham has asked to interview former CIA Director John Brennan–who has…
🇺🇸⚖BREAKING: il giudice di New York richiede la testimonianza di Julian Assange nel caso Seth Rich
Un giudice magistrato di New York chiede testimonianza dal fondatore di Wikileaks Julian Assange in un caso che coinvolge Seth Rich.
Il giudice del magistrato americano Sarah Netburn ha chiesto l'assistenza internazionale per ottenere la testimonianza.
I genitori di Seth Rich stanno facendo causa a FOX News e il giudice Netburn vuole che Assange testimoni il ruolo di Seth nei documenti DNC trapelati.
Julian Assange ha ripetutamente detto che i documenti non provenivano dalla Russia. E Robert Mueller ha intervistato centinaia di testimoni nella sua caccia alle streghe Anti-Trump, ma non è mai riuscito a mettere in discussione Julian Assange che era la fonte di documenti DNC trapelati.
I genitori di Seth Rich credono di non avere nulla a che fare con i documenti trapelati a Wikileaks.
A loro potrebbe non piacere quello che scopriranno.
Il 9 novembre 2016 Ellen Ratner ha ammesso pubblicamente di aver incontrato Julian Assange per tre ore il sabato prima delle elezioni 2016. Secondo Ratner, Julian Assange le ha detto che le perdite non provenivano dai russi, provenivano da una fonte interna della campagna Hillary.
Rich è stato assassinato prima delle elezioni del 2016 a tarda notte a Washington DC.
L'Epoch Times ha riportato:
Un giudice magistrato federale a New York ha chiesto l'Assistenza di un tribunale del Regno Unito il 5 agosto nell'ottenere la testimonianza dal fondatore di WikiLeaks Julian Assange per una causa civile statunitense intentata contro Fox News e altri.
Il Magistrato giudice Sarah Netburn ha chiesto l'assistenza internazionale in conformità con la Convenzione Dell'Aia.
“Nel corretto esercizio della sua autorità, questa Corte ha stabilito che le prove non possono essere garantite se non dall'intervento dei tribunali inglesi e che l'assistenza dei tribunali inglesi servirebbe a promuovere gli interessi internazionali della giustizia e della cooperazione giudiziaria”, ha scritto il giudice in un memorandum per il Senior master delle corti reali di Giustizia.
Joel e Mary Rich, i genitori di Seth Rich, hanno citato in giudizio Fox News a marzo 2018 quasi un anno dopo che la rete di notizie ha pubblicato e ritirato un articolo intitolato “Seth Rich, lo staff DNC ucciso, ha avuto contatti con WikiLeaks, dicono più fonti." I genitori di Rich hanno affermato che la rete ha inflitto loro un disagio emotivo intenzionale calunniando loro figlio. Il caso è stato respinto ad agosto 2018, ma la Corte d'appello del secondo circuito ha ribaltato il licenziamento più di un anno dopo.
Il caso è entrato nella fase di scoperta e il giudice ha stabilito che la testimonianza di Assange è cruciale per determinare la disputa centrale tra le parti—se l'articolo fosse una “farsa” come affermano le ricchezze, o “sostanzialmente vera” come sostenuto da Fox News.
Assange, come fondatore di WikiLeaks, è eccezionalmente adatto a fornire testimonianze che saranno molto rilevanti per questi problemi. Pertanto, Fox News, attraverso questa lettera di richiesta rilasciata dal Tribunale distrettuale, sta formalmente chiedendo la testimonianza di Mr. Assange per l'uso al processo”, afferma la richiesta alla Corte britannica.
https://t.co/RAGqpGlIn9
Un giudice magistrato di New York chiede testimonianza dal fondatore di Wikileaks Julian Assange in un caso che coinvolge Seth Rich.
Il giudice del magistrato americano Sarah Netburn ha chiesto l'assistenza internazionale per ottenere la testimonianza.
I genitori di Seth Rich stanno facendo causa a FOX News e il giudice Netburn vuole che Assange testimoni il ruolo di Seth nei documenti DNC trapelati.
Julian Assange ha ripetutamente detto che i documenti non provenivano dalla Russia. E Robert Mueller ha intervistato centinaia di testimoni nella sua caccia alle streghe Anti-Trump, ma non è mai riuscito a mettere in discussione Julian Assange che era la fonte di documenti DNC trapelati.
I genitori di Seth Rich credono di non avere nulla a che fare con i documenti trapelati a Wikileaks.
A loro potrebbe non piacere quello che scopriranno.
Il 9 novembre 2016 Ellen Ratner ha ammesso pubblicamente di aver incontrato Julian Assange per tre ore il sabato prima delle elezioni 2016. Secondo Ratner, Julian Assange le ha detto che le perdite non provenivano dai russi, provenivano da una fonte interna della campagna Hillary.
Rich è stato assassinato prima delle elezioni del 2016 a tarda notte a Washington DC.
L'Epoch Times ha riportato:
Un giudice magistrato federale a New York ha chiesto l'Assistenza di un tribunale del Regno Unito il 5 agosto nell'ottenere la testimonianza dal fondatore di WikiLeaks Julian Assange per una causa civile statunitense intentata contro Fox News e altri.
Il Magistrato giudice Sarah Netburn ha chiesto l'assistenza internazionale in conformità con la Convenzione Dell'Aia.
“Nel corretto esercizio della sua autorità, questa Corte ha stabilito che le prove non possono essere garantite se non dall'intervento dei tribunali inglesi e che l'assistenza dei tribunali inglesi servirebbe a promuovere gli interessi internazionali della giustizia e della cooperazione giudiziaria”, ha scritto il giudice in un memorandum per il Senior master delle corti reali di Giustizia.
Joel e Mary Rich, i genitori di Seth Rich, hanno citato in giudizio Fox News a marzo 2018 quasi un anno dopo che la rete di notizie ha pubblicato e ritirato un articolo intitolato “Seth Rich, lo staff DNC ucciso, ha avuto contatti con WikiLeaks, dicono più fonti." I genitori di Rich hanno affermato che la rete ha inflitto loro un disagio emotivo intenzionale calunniando loro figlio. Il caso è stato respinto ad agosto 2018, ma la Corte d'appello del secondo circuito ha ribaltato il licenziamento più di un anno dopo.
Il caso è entrato nella fase di scoperta e il giudice ha stabilito che la testimonianza di Assange è cruciale per determinare la disputa centrale tra le parti—se l'articolo fosse una “farsa” come affermano le ricchezze, o “sostanzialmente vera” come sostenuto da Fox News.
Assange, come fondatore di WikiLeaks, è eccezionalmente adatto a fornire testimonianze che saranno molto rilevanti per questi problemi. Pertanto, Fox News, attraverso questa lettera di richiesta rilasciata dal Tribunale distrettuale, sta formalmente chiedendo la testimonianza di Mr. Assange per l'uso al processo”, afferma la richiesta alla Corte britannica.
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The Gateway Pundit
BREAKING: New York Judge Requests Testimony from Julian Assange in Seth Rich Case
A New York magistrat judge is requesting testimony from Wikileaks founder Julian Assange in a case involving slain DNC voter data director Seth Rich. U.S. Magistrate Judge Sarah Netburn requested the international assistance in order to get the testimony.…
🇺🇸⚖🇺🇦Il Dipartimento di giustizia cerca la confisca di due immobili commerciali acquistati con fondi appropriati indebitamente da PrivatBank in Ucraina
Gli Stati Uniti hanno presentato due denunce di confisca civile oggi nel Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale della Florida sostenendo che gli immobili commerciali a Louisville, Kentucky, e Dallas, Texas, entrambi acquisiti utilizzando fondi sottratti alla PrivatBank in Ucraina, sono soggetti a confisca sulla base di violazioni degli statuti federali di riciclaggio di denaro.
Il Vice Procuratore generale Brian C. Rabbitt della Divisione criminale del Dipartimento di Giustizia (DoJ), Avvocato degli Stati Uniti Ariana Fajardo Orshan per il distretto meridionale della Florida, avvocato degli Stati Uniti Justin E. Herdman per il Distretto Settentrionale Dell'Ohio, e agente speciale incaricato Eric B. Smith del Cleveland Field Office dell'FBI ha fatto l'annuncio.
Le denunce sostengono che Ihor Kolomoisky e Gennadiy Boholiubov, che possedeva PrivatBank, una delle più grandi banche in Ucraina, ha sottratto e defraudato la banca di miliardi di dollari. I due prestiti fraudolenti ottenuti e linee di credito da circa il 2008 al 2016, quando il regime è stato scoperto, e la banca è stata nazionalizzata dalla Banca Nazionale Dell'Ucraina. Le denunce sostengono che hanno riciclato una parte dei proventi criminali utilizzando una serie di conti bancari delle società di shell, principalmente presso la filiale di Cipro di PrivatBank, prima di trasferire i fondi negli Stati Uniti. Come affermato nella denuncia, i prestiti sono stati raramente rimborsati tranne con proventi di prestito più fraudolentemente ottenuti.
Come affermato nei Reclami, negli Stati Uniti, i soci di Kolomoisky e Bogoliubov, Mordechai Korf e Uriel Laber, che operano fuori dagli uffici di Miami, hanno creato una rete di entità, di solito sotto qualche variazione del nome “Optima”, per riciclare ulteriormente i fondi appropriati indebitamente e investirli. Hanno acquistato centinaia di milioni di dollari nel settore immobiliare e le imprese in tutto il paese, comprese le proprietà soggette a decadenza: la Louisville office tower noto come PNC Plaza, e il Dallas office park noto come l'ex sede CompuCom. Gli edifici hanno un valore combinato di circa $ 70 milioni.
La divisione Cleveland dell'FBI sta indagando sul caso con il supporto dell'unità Internazionale di corruzione dell'FBI, dell'indagine penale dell'iris e della protezione doganale e delle frontiere degli Stati Uniti. Il capo Dell'unità internazionale Mary K. Butler, L'avvocato di processo senior Michael C. Olmsted, gli avvocati di processo Shai D. Bronshtein e Peter Steciuk, e L'impiegato di legge Robert Blaney della sezione riciclaggio di denaro e recupero di beni della Divisione criminale e L'assistente procuratore degli Stati Uniti Adrienne Rosen dell'Ufficio del procuratore degli Stati Uniti per il Distretto e L'Ufficio degli Affari Internazionali del Dipartimento di Giustizia hanno fornito un'assistenza sostanziale alle indagini.
La Kleptocracy Asset Recovery Initiative è guidata da un team di procuratori dedicati nella sezione riciclaggio di denaro e recupero di beni della Divisione criminale, in collaborazione con le forze dell'ordine federali e spesso con gli uffici del procuratore degli Stati Uniti, per incamerare i proventi della corruzione ufficiale straniera e, se del caso, utilizzare tali beni recuperati a beneficio delle persone danneggiate da questi atti di corruzione Nel 2015, L'FBI ha formato squadre di corruzione internazionali in tutto il paese per affrontare le implicazioni nazionali e internazionali della corruzione straniera.
https://www.justice.gov/opa/pr/justice-department-seeks-forfeiture-two-commercial-properties-purchased-funds-misappropriated
Gli Stati Uniti hanno presentato due denunce di confisca civile oggi nel Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale della Florida sostenendo che gli immobili commerciali a Louisville, Kentucky, e Dallas, Texas, entrambi acquisiti utilizzando fondi sottratti alla PrivatBank in Ucraina, sono soggetti a confisca sulla base di violazioni degli statuti federali di riciclaggio di denaro.
Il Vice Procuratore generale Brian C. Rabbitt della Divisione criminale del Dipartimento di Giustizia (DoJ), Avvocato degli Stati Uniti Ariana Fajardo Orshan per il distretto meridionale della Florida, avvocato degli Stati Uniti Justin E. Herdman per il Distretto Settentrionale Dell'Ohio, e agente speciale incaricato Eric B. Smith del Cleveland Field Office dell'FBI ha fatto l'annuncio.
Le denunce sostengono che Ihor Kolomoisky e Gennadiy Boholiubov, che possedeva PrivatBank, una delle più grandi banche in Ucraina, ha sottratto e defraudato la banca di miliardi di dollari. I due prestiti fraudolenti ottenuti e linee di credito da circa il 2008 al 2016, quando il regime è stato scoperto, e la banca è stata nazionalizzata dalla Banca Nazionale Dell'Ucraina. Le denunce sostengono che hanno riciclato una parte dei proventi criminali utilizzando una serie di conti bancari delle società di shell, principalmente presso la filiale di Cipro di PrivatBank, prima di trasferire i fondi negli Stati Uniti. Come affermato nella denuncia, i prestiti sono stati raramente rimborsati tranne con proventi di prestito più fraudolentemente ottenuti.
Come affermato nei Reclami, negli Stati Uniti, i soci di Kolomoisky e Bogoliubov, Mordechai Korf e Uriel Laber, che operano fuori dagli uffici di Miami, hanno creato una rete di entità, di solito sotto qualche variazione del nome “Optima”, per riciclare ulteriormente i fondi appropriati indebitamente e investirli. Hanno acquistato centinaia di milioni di dollari nel settore immobiliare e le imprese in tutto il paese, comprese le proprietà soggette a decadenza: la Louisville office tower noto come PNC Plaza, e il Dallas office park noto come l'ex sede CompuCom. Gli edifici hanno un valore combinato di circa $ 70 milioni.
La divisione Cleveland dell'FBI sta indagando sul caso con il supporto dell'unità Internazionale di corruzione dell'FBI, dell'indagine penale dell'iris e della protezione doganale e delle frontiere degli Stati Uniti. Il capo Dell'unità internazionale Mary K. Butler, L'avvocato di processo senior Michael C. Olmsted, gli avvocati di processo Shai D. Bronshtein e Peter Steciuk, e L'impiegato di legge Robert Blaney della sezione riciclaggio di denaro e recupero di beni della Divisione criminale e L'assistente procuratore degli Stati Uniti Adrienne Rosen dell'Ufficio del procuratore degli Stati Uniti per il Distretto e L'Ufficio degli Affari Internazionali del Dipartimento di Giustizia hanno fornito un'assistenza sostanziale alle indagini.
La Kleptocracy Asset Recovery Initiative è guidata da un team di procuratori dedicati nella sezione riciclaggio di denaro e recupero di beni della Divisione criminale, in collaborazione con le forze dell'ordine federali e spesso con gli uffici del procuratore degli Stati Uniti, per incamerare i proventi della corruzione ufficiale straniera e, se del caso, utilizzare tali beni recuperati a beneficio delle persone danneggiate da questi atti di corruzione Nel 2015, L'FBI ha formato squadre di corruzione internazionali in tutto il paese per affrontare le implicazioni nazionali e internazionali della corruzione straniera.
https://www.justice.gov/opa/pr/justice-department-seeks-forfeiture-two-commercial-properties-purchased-funds-misappropriated
www.justice.gov
Justice Department Seeks Forfeiture of Two Commercial Properties
The United States filed two civil forfeiture complaints today in the U.S. District Court for the Southern District of Florida alleging that commercial real estate in Louisville, Kentucky, and Dallas, Texas, both acquired using funds misappropriated from PrivatBank…
🇩🇪🏦Il potere delle banche a Berlino: sono loro a controllare la Germania?
Il 4 agosto, gli uffici dell’Associazione bancaria tedesca (l’equivalente dell’italiana ABI) di Francoforte sono stati perquisiti dalla polizia, alla ricerca di informazioni riguardanti una serie di casi di evasione fiscale riferiti a molte banche ed istituti finanziari tedeschi. In modo particolare, la ricerca delle forze dell’ordine si è incentrata sulle eventuali implicazioni della stessa associazione di categoria all’interno della pratica fraudolenta, poiché – stando alle accuse – nulla sarebbe stato possibile senza il suo supporto. Tuttavia, la stessa Bdb si è detta disposta a collaborare con gli inquirenti, col fine di fare chiarezza con una vicenda cui effetti sono di fatto terminati nel 2012, a seguito dell’introduzione di una legge più ferrea sul pagamento dei dividendi.
Lo scandalo dei dividendi
Utilizzata ampiamente in Germania a cavallo dei due secoli, la pratica della celere e molteplice compravendita di titoli a cavallo del pagamento dei dividendi ha causato alla Germania perdite fiscali per svariati miliardi di euro. In parole povere, essa consisteva nello scambio tra i vari istituti di credito di quelle azioni che stavano per pagare il compenso agli azionisti – mischiate insieme a quelle della stessa società che invece non davano diritto alla cedola – al fine di disorientare i controllori statali e poter in questo modo evadere il fisco federale. Permesso sin dalla riunificazione della Germania e non bandito nonostante una riforma del 2007, la pratica è divenuta di fatto obsoleta dopo una riforma normativa del 2012, che ha messo la parola fine al gioco messo in atto dalle banche tedesche.
Tuttavia, ancora a quasi 10 anni di distanza dalla chiusura della stagione in cui ciò era illecito ma nella pratica permesso, oltre 800 persone sono iscritte nel registro degli indagati per evasione fiscale. E tra questi, compaiono i nomi dei più grandi dirigenti della banche tedesche e di molti facoltosi privati della Germania. In uno scenario che, ancora una volta, porta alla luce le mille ombre nel sistema dei controlli di Berlino.
Non c’era interesse a cambiare la normativa
Come riportato dalla testata tedesca Der Spiegel, il fatto che per molti anni la politica sorvolò sulla pratica era dovuto al fatto che non ci fosse un particolare interesse da parte dei partiti che li spingesse ad intervenire sulla questione. Molto probabilmente – ma rimane una supposizione e motivo principale della perquisizione della sede della Bdb – poiché si sarebbero verificati episodi di corruzione all’interno della politica da parte degli stessi istituti di credito – o direttamente dall’associazione di categoria. In questo modo, le banche della Germania si sarebbero “garantite” la possibilità di continuare ad operare in questo modo, a discapito del Fisco federale e conseguentemente dei contribuenti. In uno scenario che sembra spingersi di conseguentemente molto oltre alla “semplice” infrazione amministrativa.
Di conseguenza, appare chiaro come il settore bancario tedesco sia stato per anni in grado di influenzare le scelte normative della Germania, divenendo de facto uno degli interpellati chiave in sessione di stesura legislativa. E in questo modo, risulta evidente come le banche tedesche abbiano avuto per anni la facoltà di dettare legge in Germania e decidere che cosa andasse implementato e che cosa invece andasse accantonato.
Dopo la denuncia fatta dall’opposizione dei Verdi, qualcosa però adesso sembra essersi mosso nei confronti di questi scheletro del passato: divenuti però così attuali a causa delle nuove instabilità del comparto bancario e finanziario di Berlino. Adesso, le indagini degli inquirenti dovranno fare luce sull’accaduto, sperando di giungere a distanza di oltre otto anni alla conclusione di una vicenda che gettò e continua a gettare un’enorme macchia sul volto del sistema economico tedesco. In uno scenario che, mai come adesso, necessiterebbe invece di una componente di affidabilità aggiuntiva.
https://ift.tt/2PzmBDL
Il 4 agosto, gli uffici dell’Associazione bancaria tedesca (l’equivalente dell’italiana ABI) di Francoforte sono stati perquisiti dalla polizia, alla ricerca di informazioni riguardanti una serie di casi di evasione fiscale riferiti a molte banche ed istituti finanziari tedeschi. In modo particolare, la ricerca delle forze dell’ordine si è incentrata sulle eventuali implicazioni della stessa associazione di categoria all’interno della pratica fraudolenta, poiché – stando alle accuse – nulla sarebbe stato possibile senza il suo supporto. Tuttavia, la stessa Bdb si è detta disposta a collaborare con gli inquirenti, col fine di fare chiarezza con una vicenda cui effetti sono di fatto terminati nel 2012, a seguito dell’introduzione di una legge più ferrea sul pagamento dei dividendi.
Lo scandalo dei dividendi
Utilizzata ampiamente in Germania a cavallo dei due secoli, la pratica della celere e molteplice compravendita di titoli a cavallo del pagamento dei dividendi ha causato alla Germania perdite fiscali per svariati miliardi di euro. In parole povere, essa consisteva nello scambio tra i vari istituti di credito di quelle azioni che stavano per pagare il compenso agli azionisti – mischiate insieme a quelle della stessa società che invece non davano diritto alla cedola – al fine di disorientare i controllori statali e poter in questo modo evadere il fisco federale. Permesso sin dalla riunificazione della Germania e non bandito nonostante una riforma del 2007, la pratica è divenuta di fatto obsoleta dopo una riforma normativa del 2012, che ha messo la parola fine al gioco messo in atto dalle banche tedesche.
Tuttavia, ancora a quasi 10 anni di distanza dalla chiusura della stagione in cui ciò era illecito ma nella pratica permesso, oltre 800 persone sono iscritte nel registro degli indagati per evasione fiscale. E tra questi, compaiono i nomi dei più grandi dirigenti della banche tedesche e di molti facoltosi privati della Germania. In uno scenario che, ancora una volta, porta alla luce le mille ombre nel sistema dei controlli di Berlino.
Non c’era interesse a cambiare la normativa
Come riportato dalla testata tedesca Der Spiegel, il fatto che per molti anni la politica sorvolò sulla pratica era dovuto al fatto che non ci fosse un particolare interesse da parte dei partiti che li spingesse ad intervenire sulla questione. Molto probabilmente – ma rimane una supposizione e motivo principale della perquisizione della sede della Bdb – poiché si sarebbero verificati episodi di corruzione all’interno della politica da parte degli stessi istituti di credito – o direttamente dall’associazione di categoria. In questo modo, le banche della Germania si sarebbero “garantite” la possibilità di continuare ad operare in questo modo, a discapito del Fisco federale e conseguentemente dei contribuenti. In uno scenario che sembra spingersi di conseguentemente molto oltre alla “semplice” infrazione amministrativa.
Di conseguenza, appare chiaro come il settore bancario tedesco sia stato per anni in grado di influenzare le scelte normative della Germania, divenendo de facto uno degli interpellati chiave in sessione di stesura legislativa. E in questo modo, risulta evidente come le banche tedesche abbiano avuto per anni la facoltà di dettare legge in Germania e decidere che cosa andasse implementato e che cosa invece andasse accantonato.
Dopo la denuncia fatta dall’opposizione dei Verdi, qualcosa però adesso sembra essersi mosso nei confronti di questi scheletro del passato: divenuti però così attuali a causa delle nuove instabilità del comparto bancario e finanziario di Berlino. Adesso, le indagini degli inquirenti dovranno fare luce sull’accaduto, sperando di giungere a distanza di oltre otto anni alla conclusione di una vicenda che gettò e continua a gettare un’enorme macchia sul volto del sistema economico tedesco. In uno scenario che, mai come adesso, necessiterebbe invece di una componente di affidabilità aggiuntiva.
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InsideOver
Il potere delle banche a Berlino: sono loro a controllare la Germania?
La perquisizione degli uffici dell'Assoziazione federale delle banche tedesche ha gettato nuove ombre sul passato degli istituti di credito di Berlino
🇮🇱📄Migliaia di documenti storici inestimabili sono scomparsi dall'archivio di Stato israeliano (Parte 1)
Si pensa che i documenti mancanti risalgano almeno al 1933, 15 anni prima della nascita dello Stato d'Israele, e includano informazioni su tutto, dagli omicidi e le operazioni militari alle indagini su presunta corruzione da parte di politici di alto rango.
Circa 9.689 documenti, molti su argomenti storici sensibili, sono scomparsi dagli Archivi di Stato di Israele e le autorità non sono sicure dove siano finiti, ha riferito il collettivo di giornalismo investigativo israeliano The Seventh Eye, citando una richiesta di libertà d'informazione presentata da Hatzlacha, una organizzazione non-profit locale, per l'elenco dei documenti mancanti.
I fascicoli in questione risalgono almeno al 1933 e all'uccisione del leader sionista Haim Arlosoroff in quello che allora era il mandato britannico per la Palestina. Arlosoroff fu assassinato a Tel Aviv il 16 giugno 1933, appena 48 ore dopo il ritorno dalla Germania nazista, dove negoziò l'accordo di Ha'avara, che permise a decine di migliaia di ebrei tedeschi di fuggire dalla Germania di Hitler e trasferirsi in Palestina, e portarsi circa 100 milioni $.
La morte di Arlosoroff è rimasta un mistero fino a oggi, con un gruppo di attivisti fascisti, servizi d'intelligence nazisti e sovietici e altri accusati dell'omicidio.
Si dice che i file mancanti si riferiscano a un'inchiesta del governo del 1982 sull'omicidio. L'accordo di Ha'avara era controverso tra i leader ebrei di tutto il mondo quando fu firmato, infatti i suoi sostenitori furono accusati di tradire gli ebrei lavorando con il nemico nazista.
Altri documenti storici potenzialmente inestimabili che si teme possano essere andati persi includono circa 106 fascicoli sul processo del 1961 all'ex criminale di guerra nazista Adolf Eichmann, notoriamente braccato e catturato dagli agenti del Mossad in Argentina nel 1960 e riportato a Gerusalemme per essere processato (e infine giustiziato in 1962).
Secondo quanto riferito, i documenti mancanti si riferiscono a fascicoli della polizia israeliana e dell'ufficio del procuratore, comprese le informazioni su una discussione che Eichmann ebbe con il Gran Mufti musulmano di Gerusalemme Haj Amin al-Husseini prima della seconda guerra mondiale e sui presunti tentativi di quest'ultimo di bloccare l'immigrazione ebraica nel Mandato britannico per la Palestina.
Sono scomparsi anche decine di altri materiali sensibili, tra cui che indaga sull'assassinio nel 1995 del primo ministro israeliano Yitzhak Rabin, inclusi documenti e verbali della polizia.
https://it.sputniknews.com/mondo/202008079392524-migliaia-di-documenti-storici-inestimabili-sono-scomparsi-dallarchivio-di-stato-israeliano/
Si pensa che i documenti mancanti risalgano almeno al 1933, 15 anni prima della nascita dello Stato d'Israele, e includano informazioni su tutto, dagli omicidi e le operazioni militari alle indagini su presunta corruzione da parte di politici di alto rango.
Circa 9.689 documenti, molti su argomenti storici sensibili, sono scomparsi dagli Archivi di Stato di Israele e le autorità non sono sicure dove siano finiti, ha riferito il collettivo di giornalismo investigativo israeliano The Seventh Eye, citando una richiesta di libertà d'informazione presentata da Hatzlacha, una organizzazione non-profit locale, per l'elenco dei documenti mancanti.
I fascicoli in questione risalgono almeno al 1933 e all'uccisione del leader sionista Haim Arlosoroff in quello che allora era il mandato britannico per la Palestina. Arlosoroff fu assassinato a Tel Aviv il 16 giugno 1933, appena 48 ore dopo il ritorno dalla Germania nazista, dove negoziò l'accordo di Ha'avara, che permise a decine di migliaia di ebrei tedeschi di fuggire dalla Germania di Hitler e trasferirsi in Palestina, e portarsi circa 100 milioni $.
La morte di Arlosoroff è rimasta un mistero fino a oggi, con un gruppo di attivisti fascisti, servizi d'intelligence nazisti e sovietici e altri accusati dell'omicidio.
Si dice che i file mancanti si riferiscano a un'inchiesta del governo del 1982 sull'omicidio. L'accordo di Ha'avara era controverso tra i leader ebrei di tutto il mondo quando fu firmato, infatti i suoi sostenitori furono accusati di tradire gli ebrei lavorando con il nemico nazista.
Altri documenti storici potenzialmente inestimabili che si teme possano essere andati persi includono circa 106 fascicoli sul processo del 1961 all'ex criminale di guerra nazista Adolf Eichmann, notoriamente braccato e catturato dagli agenti del Mossad in Argentina nel 1960 e riportato a Gerusalemme per essere processato (e infine giustiziato in 1962).
Secondo quanto riferito, i documenti mancanti si riferiscono a fascicoli della polizia israeliana e dell'ufficio del procuratore, comprese le informazioni su una discussione che Eichmann ebbe con il Gran Mufti musulmano di Gerusalemme Haj Amin al-Husseini prima della seconda guerra mondiale e sui presunti tentativi di quest'ultimo di bloccare l'immigrazione ebraica nel Mandato britannico per la Palestina.
Sono scomparsi anche decine di altri materiali sensibili, tra cui che indaga sull'assassinio nel 1995 del primo ministro israeliano Yitzhak Rabin, inclusi documenti e verbali della polizia.
https://it.sputniknews.com/mondo/202008079392524-migliaia-di-documenti-storici-inestimabili-sono-scomparsi-dallarchivio-di-stato-israeliano/
🇮🇱📄Migliaia di documenti storici inestimabili sono scomparsi dall'archivio di Stato israeliano (Parte Finale)
Altri materiali smarriti riguardano accuse di corruzione contro alti leader israeliani, inclusi documenti relativi all'indagine immobiliare di Ehud Olmert e "Holyland Case" e al processo 2012-2014. Olmert è stato rilasciato dal carcere nel 2017 dopo aver scontato 16 mesi di una condanna a 27 mesi per corruzione, frode, violazione della fiducia e ostacolo alla giustizia.
Mancano anche fascicoli sui rapporti di altri leader israeliani, compresi quelli di Golda Meir durante la guerra dello Yom Kippur, Ariel Sharon e Shimon Peres, così come i documenti sul programma nucleare israeliano, le relazioni commerciali con l'Iran e l'agenzia segreta Nativ incaricata d'incoraggiare l'immigrazione in Israele dai paesi del blocco orientale durante la guerra fredda.
Nel suo rapporto, The Seventh Eye ha descritto la perdita dei documenti come un duro colpo per gli storici, sottolineando che gli Archivi di Stato sono un modo importante in cui il pubblico può alla fine scoprire le informazioni nascoste loro dal governo per un motivo o per l'altro.
L'agenzia suggerisce inoltre che il numero reale di file mancanti potrebbe in effetti essere "notevolmente superiore" rispetto alla cifra di 9.689 fascicoli indicata.
Un ex archivista ha detto all'agenzia che i file designati come "mancanti" vengono spesso persi dopo essere stati restituiti alle organizzazioni che li hanno consegnati e poi sono scomparsi.
L'errore umano da parte del personale dell'archivio, come mettere i documenti nella scatola sbagliata o il furto di documenti individuali da parte di persone che lavorano con gli archivi, sono un'altra possibilità. Si spera che la digitalizzazione in corso degli archivi possa portare alla riscoperta di alcuni di questi fascicoli.
https://it.sputniknews.com/mondo/202008079392524-migliaia-di-documenti-storici-inestimabili-sono-scomparsi-dallarchivio-di-stato-israeliano/
Altri materiali smarriti riguardano accuse di corruzione contro alti leader israeliani, inclusi documenti relativi all'indagine immobiliare di Ehud Olmert e "Holyland Case" e al processo 2012-2014. Olmert è stato rilasciato dal carcere nel 2017 dopo aver scontato 16 mesi di una condanna a 27 mesi per corruzione, frode, violazione della fiducia e ostacolo alla giustizia.
Mancano anche fascicoli sui rapporti di altri leader israeliani, compresi quelli di Golda Meir durante la guerra dello Yom Kippur, Ariel Sharon e Shimon Peres, così come i documenti sul programma nucleare israeliano, le relazioni commerciali con l'Iran e l'agenzia segreta Nativ incaricata d'incoraggiare l'immigrazione in Israele dai paesi del blocco orientale durante la guerra fredda.
Nel suo rapporto, The Seventh Eye ha descritto la perdita dei documenti come un duro colpo per gli storici, sottolineando che gli Archivi di Stato sono un modo importante in cui il pubblico può alla fine scoprire le informazioni nascoste loro dal governo per un motivo o per l'altro.
L'agenzia suggerisce inoltre che il numero reale di file mancanti potrebbe in effetti essere "notevolmente superiore" rispetto alla cifra di 9.689 fascicoli indicata.
Un ex archivista ha detto all'agenzia che i file designati come "mancanti" vengono spesso persi dopo essere stati restituiti alle organizzazioni che li hanno consegnati e poi sono scomparsi.
L'errore umano da parte del personale dell'archivio, come mettere i documenti nella scatola sbagliata o il furto di documenti individuali da parte di persone che lavorano con gli archivi, sono un'altra possibilità. Si spera che la digitalizzazione in corso degli archivi possa portare alla riscoperta di alcuni di questi fascicoli.
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Forwarded from Donald J. Trump NOT [FAKE]
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Forwarded from Sandro Semper Fidelis ️️️