Diego Manca - Statistical DATA
DOCENTI_DI_RUOLO_Richiesta_per_il_computo_dell'anzianità_di_servizio.docx
Pubblichiamo la nostra risposta ad un commento, che può essere utile ai docenti non vaccinati.
Sì, assolutamente, Graziella!
Anche il personale docente di ruolo, sebbene non con la stessa fretta dei docenti precari (i quali ora possono già compilare la domanda per il concorso straordinario), ha la necessità di parlare col proprio dirigente scolastico ed inviargli il prima possibile la lettera che un Giudice del Lavoro ha messo a liberamente e gratuitamente a disposizione dei docenti qua https://t.me/StatisticalDataTelegram/589 e qua https://t.me/StatisticalDataTelegram/590, altrimenti è molto probabile, avendo sentito l'opinione di diversi Presidi, che ai professori sospesi perché non hanno adempiuto all'obbligo vaccinale, verrà indebitamente non conteggiata l'anzianità di servizio relativa al periodo di sospensione, sebbene tale sospensione fosse espressamente NON DISCIPLINARE.
Infatti esclusivamente in conseguenza all'irrogazione di una sospensione disciplinare è previsto che, durante il periodo di sospensione, non venga maturata l'anzianità di servizio, ma venga riconosciuto un emolumento pari a metà dello stipendio.
Ora, la sospensione non disciplinare, prevista dal Governo, non è assimilabile in nessun modo ad una sospensione disciplinare, infatti non è stato riconosciuto alcun emolumento ai docenti non vaccinati sospesi, ma nulla è stato detto sul ledere loro il diritto ad accumulare l'anzianità di servizio durante il periodo di sospensione, diritto che, pertanto, deve rimanere intatto.
Quindi prima di subire un danno economico non trascurabile e di essere costretti a rivolgersi ad un Giudice del Lavoro con una causa in Tribunale, è opportuno e consigliabile sollevare ora la questione con i propri Presidi affinché chiedano al Ministero di chiarire la questione.
Tuttavia, neanche il parere contrario del Ministero a riconoscere l'anzianità di servizio potrebbe lederne il diritto acquisito da parte dei docenti non vaccinati, poiché una nota o una circolare ministeriale non può in ogni caso andare a modificare, addirittura in modo peggiorativo, una legge già emanata e convertita e che ha già prodotto i suoi effetti, e che non prevede la lesione di tale diritto (banalmente anche perché, magari se nel decreto fosse stato scritto che non sarebbe stata conteggiata l'anzianità di servizio durante il periodo di sospensione ai docenti non vaccinati, forse qualche docente in più avrebbe deciso di adempiere all'obbligo vaccinale): dunque, tale lesione è sempre illegittima.
Sì, assolutamente, Graziella!
Anche il personale docente di ruolo, sebbene non con la stessa fretta dei docenti precari (i quali ora possono già compilare la domanda per il concorso straordinario), ha la necessità di parlare col proprio dirigente scolastico ed inviargli il prima possibile la lettera che un Giudice del Lavoro ha messo a liberamente e gratuitamente a disposizione dei docenti qua https://t.me/StatisticalDataTelegram/589 e qua https://t.me/StatisticalDataTelegram/590, altrimenti è molto probabile, avendo sentito l'opinione di diversi Presidi, che ai professori sospesi perché non hanno adempiuto all'obbligo vaccinale, verrà indebitamente non conteggiata l'anzianità di servizio relativa al periodo di sospensione, sebbene tale sospensione fosse espressamente NON DISCIPLINARE.
Infatti esclusivamente in conseguenza all'irrogazione di una sospensione disciplinare è previsto che, durante il periodo di sospensione, non venga maturata l'anzianità di servizio, ma venga riconosciuto un emolumento pari a metà dello stipendio.
Ora, la sospensione non disciplinare, prevista dal Governo, non è assimilabile in nessun modo ad una sospensione disciplinare, infatti non è stato riconosciuto alcun emolumento ai docenti non vaccinati sospesi, ma nulla è stato detto sul ledere loro il diritto ad accumulare l'anzianità di servizio durante il periodo di sospensione, diritto che, pertanto, deve rimanere intatto.
Quindi prima di subire un danno economico non trascurabile e di essere costretti a rivolgersi ad un Giudice del Lavoro con una causa in Tribunale, è opportuno e consigliabile sollevare ora la questione con i propri Presidi affinché chiedano al Ministero di chiarire la questione.
Tuttavia, neanche il parere contrario del Ministero a riconoscere l'anzianità di servizio potrebbe lederne il diritto acquisito da parte dei docenti non vaccinati, poiché una nota o una circolare ministeriale non può in ogni caso andare a modificare, addirittura in modo peggiorativo, una legge già emanata e convertita e che ha già prodotto i suoi effetti, e che non prevede la lesione di tale diritto (banalmente anche perché, magari se nel decreto fosse stato scritto che non sarebbe stata conteggiata l'anzianità di servizio durante il periodo di sospensione ai docenti non vaccinati, forse qualche docente in più avrebbe deciso di adempiere all'obbligo vaccinale): dunque, tale lesione è sempre illegittima.
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Eccovi l'intervista al Dottor Luca Speciani condotta ieri dal nostro Gianluca.
Luca Speciani, medico contro il green pass e per la libertà vaccinale, candidato con la lista ITALEXIT di Gianluigi Paragone a Monza come consigliere comunale.
YouTube censura e noi pubblichiamo qui.
t.me/greenpasschronicles
Eccovi l'intervista al Dottor Luca Speciani condotta ieri dal nostro Gianluca.
Luca Speciani, medico contro il green pass e per la libertà vaccinale, candidato con la lista ITALEXIT di Gianluigi Paragone a Monza come consigliere comunale.
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"NESSUN ALLARME, IL VIRUS DELLE SCIMMIE CI È NOTO DA DECENNI"
Nessun allarme, professore… Ce l’avevano detto anche a marzo 2020.
"Parliamoci chiaro, il vaiolo delle scimmie non è un virus nuovo com’era il Covid, siamo di fronte a una malattia di cui si sa molto. La cosa che non si conosce semmai è da quali animali il virus si trasmette, anche se si pensa ai piccoli roditori, che poi sono preda di altri animali e via così fino all’uomo."
La trasmissione da uomo a uomo comunque ormai è certa? E come avviene?
"È certa ma in condizioni veramente rare, con lo scambio di fluidi corporei o a contatto con le lesioni. Anche attraverso il respiro, ma mi creda, più che altro in linea teorica: è davvero difficile che accada. E poi tenga conto che il vaiolo umano aveva un indice di trasmissione di 18, questo avrà un indice di trasmissione poco superiore a 1." (Fonte: Avvenire)
Ci sembra di averlo già visto questo film...
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Nessun allarme, professore… Ce l’avevano detto anche a marzo 2020.
"Parliamoci chiaro, il vaiolo delle scimmie non è un virus nuovo com’era il Covid, siamo di fronte a una malattia di cui si sa molto. La cosa che non si conosce semmai è da quali animali il virus si trasmette, anche se si pensa ai piccoli roditori, che poi sono preda di altri animali e via così fino all’uomo."
La trasmissione da uomo a uomo comunque ormai è certa? E come avviene?
"È certa ma in condizioni veramente rare, con lo scambio di fluidi corporei o a contatto con le lesioni. Anche attraverso il respiro, ma mi creda, più che altro in linea teorica: è davvero difficile che accada. E poi tenga conto che il vaiolo umano aveva un indice di trasmissione di 18, questo avrà un indice di trasmissione poco superiore a 1." (Fonte: Avvenire)
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I vaccinati si ammalano di più di covid e più gravemente. Ormai anche i dati confermano ciò che già tutti vedevamo.
https://storiasegreta.com/2022/05/21/e-il-sorpasso/
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È il sorpasso! - StoriaSegreta
Pubblichiamo l’ultimo aggiornamento dei dati dell’Istituto Superiore della Sanità sulle diagnosi, sui ricoveri e sui decessi COVID per vaccinati che avevano già presentato qualche settimana fa (qui). Il motivo è che si è concretizzata una facile previsione:…
Forwarded from Marco Mori (Marco Mori)
I video di ScienzaCoscienza - Visioni della rivoluzione 2.0
Marco Mori, avvocati contro lo Stato criminale - I video di ScienzaCoscienza
Aggiornamento sullo stato delle cause legali condotte contro le disposizioni liberticide attuate dalle istituzioni come misure anti-Covid
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Come spiegare il funzionamento dell'economia privata in meno di secondi 20 secondi 😂
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LA SERBIA DICE NO.
UNA LEZIONE DI DIGNITA' IMPARTITA DA UN PICCOLO GRANDE PAESE.
"La Serbia delinea la posizione sulle sanzioni alla Russia".
Belgrado non si unirà alle sanzioni USA-UE contro Mosca, ha dichiarato mercoledì il presidente serbo Aleksandar Vucic a Davos.
Nonostante le pressioni dei paesi dell'UE, Belgrado sta perseguendo una propria politica indipendente e intende continuare a farlo, ha detto Vucic all'emittente statale RTS in un'intervista al World Economic Forum di Davos.
"In questo momento non esiste tale possibilità", ha detto Vucic a RTS quando gli è stato chiesto se la Serbia potesse imporre sanzioni a Mosca. "Non so cosa accadrà in futuro", ha aggiunto.
"Ci prendiamo cura dei nostri interessi", ha detto Vucic. "Chissà che tipo di minacce potremmo dover affrontare, ma come vedete, sono passati 90 giorni e la Serbia è fedele alla sua politica, l'unico paese in tutta Europa. Un piccolo paese con un numero esiguo di persone ma molto orgoglioso sta seguendo la propria politica – non filo-russa, non filo-occidentale, ma la propria”, ha sottolineato.
Gli Stati Uniti ei loro alleati hanno fatto pressioni su Belgrado affinché si unisse al loro embargo sulla Russia per il conflitto in Ucraina. L'UE ha sostenuto che la Serbia, in quanto aspirante ad entrare nel blocco, deve "armonizzare" le sue politiche e legislazioni con quelle di Bruxelles, cosa che Vucic si è finora rifiutato di fare, sebbene affermi che l'obiettivo strategico del suo governo continua ad essere l'adesione all'UE.
"Tutti me lo rinfacciano, chiamandomi una pecora nera", ha detto a RTS mercoledì. Ha detto di aver reagito alle richieste dell'UE facendo notare l'ipocrisia del blocco.
"Ora parlano dell'integrità territoriale dell'Ucraina, ma non parlavano in questo modo 23 anni fa", ha detto Vucic, riferendosi alla guerra della NATO del 1999 che ha portato all'occupazione della provincia serba del Kosovo.
“Oggi parlano di rispettare le risoluzioni delle Nazioni Unite, ma dimenticano l'UNSCR 1244 quando si tratta di noi”, ha aggiunto. La risoluzione, a sostegno dell'armistizio che pose fine alla guerra di 78 giorni, garantiva anche la sovranità della Serbia sul Kosovo, che gli Stati Uniti e i loro alleati hanno continuato a ignorare quando hanno appoggiato la dichiarazione di indipendenza della provincia secessionista nel 2008.
“Devono capire che la Serbia è speciale, perché solo la Serbia è stata bombardata e attaccata dai paesi della NATO, molti dei quali sono membri dell'UE. Quindi devono tenerlo a mente quando parlano con noi", ha detto Vucic ai leader dell'UE, nella sua intervista a RTS.
Oltre alle pressioni politiche e diplomatiche, la Serbia ha affrontato quella che la gente del posto ha descritto come una campagna di intimidazione. I voli tra Belgrado e Mosca sono stati interrotti da dozzine di false minacce di bombe, Vucic ha accusato i servizi di intelligence dell'Ucraina e di un paese dell'UE non specificato. False minacce di bombe hanno preso di mira anche scuole e centri commerciali.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_serbia_dice_no_una_lezione_di_dignit_impartita_da_un_piccolo_grande_paese/45289_46404/
UNA LEZIONE DI DIGNITA' IMPARTITA DA UN PICCOLO GRANDE PAESE.
"La Serbia delinea la posizione sulle sanzioni alla Russia".
Belgrado non si unirà alle sanzioni USA-UE contro Mosca, ha dichiarato mercoledì il presidente serbo Aleksandar Vucic a Davos.
Nonostante le pressioni dei paesi dell'UE, Belgrado sta perseguendo una propria politica indipendente e intende continuare a farlo, ha detto Vucic all'emittente statale RTS in un'intervista al World Economic Forum di Davos.
"In questo momento non esiste tale possibilità", ha detto Vucic a RTS quando gli è stato chiesto se la Serbia potesse imporre sanzioni a Mosca. "Non so cosa accadrà in futuro", ha aggiunto.
"Ci prendiamo cura dei nostri interessi", ha detto Vucic. "Chissà che tipo di minacce potremmo dover affrontare, ma come vedete, sono passati 90 giorni e la Serbia è fedele alla sua politica, l'unico paese in tutta Europa. Un piccolo paese con un numero esiguo di persone ma molto orgoglioso sta seguendo la propria politica – non filo-russa, non filo-occidentale, ma la propria”, ha sottolineato.
Gli Stati Uniti ei loro alleati hanno fatto pressioni su Belgrado affinché si unisse al loro embargo sulla Russia per il conflitto in Ucraina. L'UE ha sostenuto che la Serbia, in quanto aspirante ad entrare nel blocco, deve "armonizzare" le sue politiche e legislazioni con quelle di Bruxelles, cosa che Vucic si è finora rifiutato di fare, sebbene affermi che l'obiettivo strategico del suo governo continua ad essere l'adesione all'UE.
"Tutti me lo rinfacciano, chiamandomi una pecora nera", ha detto a RTS mercoledì. Ha detto di aver reagito alle richieste dell'UE facendo notare l'ipocrisia del blocco.
"Ora parlano dell'integrità territoriale dell'Ucraina, ma non parlavano in questo modo 23 anni fa", ha detto Vucic, riferendosi alla guerra della NATO del 1999 che ha portato all'occupazione della provincia serba del Kosovo.
“Oggi parlano di rispettare le risoluzioni delle Nazioni Unite, ma dimenticano l'UNSCR 1244 quando si tratta di noi”, ha aggiunto. La risoluzione, a sostegno dell'armistizio che pose fine alla guerra di 78 giorni, garantiva anche la sovranità della Serbia sul Kosovo, che gli Stati Uniti e i loro alleati hanno continuato a ignorare quando hanno appoggiato la dichiarazione di indipendenza della provincia secessionista nel 2008.
“Devono capire che la Serbia è speciale, perché solo la Serbia è stata bombardata e attaccata dai paesi della NATO, molti dei quali sono membri dell'UE. Quindi devono tenerlo a mente quando parlano con noi", ha detto Vucic ai leader dell'UE, nella sua intervista a RTS.
Oltre alle pressioni politiche e diplomatiche, la Serbia ha affrontato quella che la gente del posto ha descritto come una campagna di intimidazione. I voli tra Belgrado e Mosca sono stati interrotti da dozzine di false minacce di bombe, Vucic ha accusato i servizi di intelligence dell'Ucraina e di un paese dell'UE non specificato. False minacce di bombe hanno preso di mira anche scuole e centri commerciali.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_serbia_dice_no_una_lezione_di_dignit_impartita_da_un_piccolo_grande_paese/45289_46404/
www.lantidiplomatico.it
La Serbia dice NO. Una lezione di dignità impartita da un piccolo grande paese
L'antidiplomatico - Liberi di svelarvi il mondo
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