Anastasiia Berezovska la 39enne ucraina sospettata di aver posizionato e fatto esplodere la bomba che ha ferito gravemente Vadim Yermolayev e la sua famiglia lo scorso 29 giugno nel principato di Monaco,è stata trovata morta a Kiev.
La Berezovska , uccisa con colpi d'arma da fuoco , non potrà ora fornire alcuna indicazione sul perché dell' attentato.
Benché il procuratore generale del principato Stéphane Thibault abbia escluso da subito la pista terroristica , appare chiaro che questo omicidio possa indicare la volontà di fare tacere la Berezovska poiché mera esecutrice materiale di un azione progettata nelle stanze dei servizi Ucraini.
Yermolayev infatti era finito nella lista nera dei servizi di Kiev poiché, da affarista spregiudicato, non ha mai esitato a fare affari al di là del confine della federazione russa , un qualcosa di poco gradito ai servizi della Giunta Ucraina, soprattutto dalla fallita offensiva del 2023 , da quando cioè che il rapporto di forza sul campo è chiaramente a favore del Cremlino
La Berezovska , uccisa con colpi d'arma da fuoco , non potrà ora fornire alcuna indicazione sul perché dell' attentato.
Benché il procuratore generale del principato Stéphane Thibault abbia escluso da subito la pista terroristica , appare chiaro che questo omicidio possa indicare la volontà di fare tacere la Berezovska poiché mera esecutrice materiale di un azione progettata nelle stanze dei servizi Ucraini.
Yermolayev infatti era finito nella lista nera dei servizi di Kiev poiché, da affarista spregiudicato, non ha mai esitato a fare affari al di là del confine della federazione russa , un qualcosa di poco gradito ai servizi della Giunta Ucraina, soprattutto dalla fallita offensiva del 2023 , da quando cioè che il rapporto di forza sul campo è chiaramente a favore del Cremlino
Tasnim riferisce una dichiarazione del ministro degli Esteri iraniano:
I negoziati con l'America non riprenderanno fino a quando non verrà attuata la clausola relativa al Libano nel memorandum d'intesa e non ci sarà un accordo definitivo fino a quando le forze israeliane non si ritireranno dal Libano.
I negoziati con l'America non riprenderanno fino a quando non verrà attuata la clausola relativa al Libano nel memorandum d'intesa e non ci sarà un accordo definitivo fino a quando le forze israeliane non si ritireranno dal Libano.
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Violenti attacchi hanno preso di mira navi mercantili e pescherecci nel porto di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran, provocandone l'incendio e facendo sorgere colonne di fumo e fuoco.
Anche l' areoporto è stato colpito
Anche l' areoporto è stato colpito
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Uno dei tanti video che testimoniano la risposta iraniana verso le basi statunitensi in Barehin e la conseguente attivazione dei sistemi antimissile
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1)
Dichiarazione del Ministero degli Esteri riguardo agli attacchi aggressivi americani e alla flagrante violazione del memorandum d'intesa per la fine della guerra:
L'esercito terroristico americano, nelle prime ore del mercoledì mattina, ha commesso una violazione militare contro diversi centri di sorveglianza e monitoraggio sulle coste meridionali dell'Iran, in flagrante violazione del quarto paragrafo del secondo articolo della Carta delle Nazioni Unite. Inoltre, questi attacchi aggressivi rappresentano una flagrante violazione del primo paragrafo del memorandum d'intesa per la fine della guerra, che prevede la cessazione delle operazioni militari.
Dichiarazione del Ministero degli Esteri riguardo agli attacchi aggressivi americani e alla flagrante violazione del memorandum d'intesa per la fine della guerra:
L'esercito terroristico americano, nelle prime ore del mercoledì mattina, ha commesso una violazione militare contro diversi centri di sorveglianza e monitoraggio sulle coste meridionali dell'Iran, in flagrante violazione del quarto paragrafo del secondo articolo della Carta delle Nazioni Unite. Inoltre, questi attacchi aggressivi rappresentano una flagrante violazione del primo paragrafo del memorandum d'intesa per la fine della guerra, che prevede la cessazione delle operazioni militari.
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2)
La ripetizione di attacchi illegali contro l'Iran, insieme alla decisione della Tesoreria americana della notte scorsa di annullare la licenza di vendita del petrolio iraniano, che il governo americano si è impegnato a rispettare in base al decimo paragrafo del memorandum d'intesa, oltre alla violazione degli accordi iraniani nello Stretto di Hormuz e la continuazione degli attacchi militari e delle azioni terroristiche commesse dal regime di occupazione israeliano contro il Libano, hanno invalidato le parti importanti e fondamentali dell'accordo per la fine della guerra. La responsabilità delle gravi conseguenze dell'escalation della tensione ricade sul regime americano ingannevole.
La ripetizione di attacchi illegali contro l'Iran, insieme alla decisione della Tesoreria americana della notte scorsa di annullare la licenza di vendita del petrolio iraniano, che il governo americano si è impegnato a rispettare in base al decimo paragrafo del memorandum d'intesa, oltre alla violazione degli accordi iraniani nello Stretto di Hormuz e la continuazione degli attacchi militari e delle azioni terroristiche commesse dal regime di occupazione israeliano contro il Libano, hanno invalidato le parti importanti e fondamentali dell'accordo per la fine della guerra. La responsabilità delle gravi conseguenze dell'escalation della tensione ricade sul regime americano ingannevole.
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3)
Il Ministero degli Esteri sottolinea inoltre l'obbligo giuridico internazionale di tutti i governi, in particolare delle nazioni confinanti situate sulla costa meridionale del Golfo Persico, di impedire alle parti aggressive di utilizzare i loro territori e le loro strutture per commettere atti aggressivi contro la Repubblica Islamica dell'Iran, e afferma che qualsiasi collaborazione nel commettere un crimine di aggressione contro l'Iran è considerata complicità e partecipazione al crimine.
Il Ministero degli Esteri sottolinea inoltre l'obbligo giuridico internazionale di tutti i governi, in particolare delle nazioni confinanti situate sulla costa meridionale del Golfo Persico, di impedire alle parti aggressive di utilizzare i loro territori e le loro strutture per commettere atti aggressivi contro la Repubblica Islamica dell'Iran, e afferma che qualsiasi collaborazione nel commettere un crimine di aggressione contro l'Iran è considerata complicità e partecipazione al crimine.
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4)
Il Ministero degli Esteri condanna fermamente gli attacchi aggressivi e le ripetute violazioni commesse dalla parte americana e ricorda le responsabilità del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e del Segretario generale dell'organizzazione in materia di pace e sicurezza regionali e internazionali, e afferma che le forze armate potenti della Repubblica Islamica dell'Iran, come hanno dimostrato ripetutamente, non esiteranno a difendere l'integrità territoriale, la sovranità nazionale e la sicurezza nazionale dell'Iran contro l'aggressione militare americana, in conformità con l'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, e mireranno anche alla fonte dell'aggressione.
Il Ministero degli Esteri condanna fermamente gli attacchi aggressivi e le ripetute violazioni commesse dalla parte americana e ricorda le responsabilità del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e del Segretario generale dell'organizzazione in materia di pace e sicurezza regionali e internazionali, e afferma che le forze armate potenti della Repubblica Islamica dell'Iran, come hanno dimostrato ripetutamente, non esiteranno a difendere l'integrità territoriale, la sovranità nazionale e la sicurezza nazionale dell'Iran contro l'aggressione militare americana, in conformità con l'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, e mireranno anche alla fonte dell'aggressione.
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Non è esattamente un alleato modello degli Stati Uniti' - Netanyahu su Erdogan
'E la cosa più importante... minaccia di distruggere il MIO paese, l'unico e solo stato ebraico'
Netanyahu, su Erdogan dopo le promesse di Trump riguardo la consegna degli F-35 ad Ankara
'E la cosa più importante... minaccia di distruggere il MIO paese, l'unico e solo stato ebraico'
Netanyahu, su Erdogan dopo le promesse di Trump riguardo la consegna degli F-35 ad Ankara
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GIORNALISTA: 'Chi prende le decisioni per Israele?'
NETANYAHU: 'È il Presidente degli Stati Uniti. Fa ciò che è buono per gli Stati Uniti. Io sono il Primo Ministro di Israele. Faccio ciò che è importante, ciò che è buono per Israele. E la maggior parte delle volte, QUESTE COSE SONO IDENTICHE'
NETANYAHU: 'È il Presidente degli Stati Uniti. Fa ciò che è buono per gli Stati Uniti. Io sono il Primo Ministro di Israele. Faccio ciò che è importante, ciò che è buono per Israele. E la maggior parte delle volte, QUESTE COSE SONO IDENTICHE'
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Il vice di Trump, Vance, ha dichiarato:
"Se l'Iran tenterà di chiudere lo stretto, ci sarà una risposta da parte dell'esercito americano. Questo è l'accordo. O si conformeranno o si ripeterà quanto accaduto la notte scorsa".
"Se l'Iran tenterà di chiudere lo stretto, ci sarà una risposta da parte dell'esercito americano. Questo è l'accordo. O si conformeranno o si ripeterà quanto accaduto la notte scorsa".
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Il dato che si evidenzia dagli attacchi statunitensi di stanotte si può interpretare in una sola maniera : Tel Aviv comanda.
Period.
Il levante è troppo importante per lo stato sionista che rappresenta senza alcun dubbio l' avanguardia degli interessi dell' oligarchia occidentale.
Netanyahu lo dice a chiare lettere ( sempre usando il gergo politichese , si intende) praticamente ogni giorno , e forse bisognerebbe starlo a sentire.
Anche perché se, da occdentali in genere , hai uno stato (senza confini dichiarati) che hai difeso e cullato per più di un secolo , giustificandolo rabbiosamente in tutto ciò che ha fatto in questo lasso di tempo ( e le porcherie pre 7 ottobre non sono certo cosa da poco ) qualcosa di sostanziale , di profondamente fondamentale nel posizionamento politico israeliano in rapporto con le esigenze strutturali delle borghesie oligarchiche europee ed occidentali ci sarà pure...
Il fatto che ora negli Stati Uniti si siano levate voci contro Israele e i suoi apparati statali impastati con quelli statunitensi da più di un secolo non è una prova di un cambiamento di coscienza (quanto idealismo signori!) nell' elite statunitense -soprattutto in assenza di soggettività politiche all' altezza - ma il modo fisiologico di rappresentare sconfitte brucianti nei quadranti internazionali cardine senza sapere esattamente cosa fare se non denunciare giustamente l' ovvio ma sempre ben coperti da ogni ribaltone sostanziale dei rapporti di forza (interno ed internazionali), che potrebbe anche solo parzialmente ridimensionare privilegi sentiti come diritti inalienabili da chi , da varie angolazioni ideologiche borghesi , intraprende il "corsus honorum" della politica statunitense.
Questo sembra valere , nei fatti , anche a "destra" dello schieramento politico degli Stati uniti , dato che J.d. Vance , che fino a qualche giorno fa era investito dall' intellettualità occidentale "indignata" come un campione del nuovo corso critico verso Tel Aviv , oggi si è incaricato di intimare agli iraniani di non chiudere lo stretto di Hormuz dopo questo bombardamento notturno , arrivato fra l' altro mentre si celebrano le commemorazioni funebri per l' Ayatollah Khamenei*1 .
Vance , che fino a qualche giorno fa era la parte "accordista" dell' amministrazione Trump, oggi parla come un plenipotenziario portoghese del '500.
Forse , ed è un ipotesi che poniamo pacatamente , questa subordinazione automatica di Europa e Stati Uniti ad Israele , anche a fronte di chiare ed ovvie difficoltà di approvvigionamento e di contingenza politico elettorale rappresentati dalla tattica di Tel Aviv , ci sembra sorprendente solo perché non si considera (in maniera collettiva , che è l' unica che veramente conta a questi livelli di crisi) il rapporto di classe occidentale nel suo complesso.
Posto questo rapporto , impostato a seconda di ciò che considerarono fondamentale coloro che festeggiamo ogni 25 aprile , questo automatismo di genuflessione delle elite occidentali a Tel Aviv sarebbe più chiaro e meno confuso.
Con tutto ciò che ne comporta da un punto di vista tattico nei nostri paesi...
* il socialismo democratico statunitense che sta scalzando da sinistra i dem è un sintomo di populismo di sinistra a stelle e strisce che ha molte più probabilità di provare a governare il sistema più che di cambiarlo , cosa quest'ultima ormai necessaria per invertire la tendenza alla guerra
*1 Benché abbiano aspettato che la salma si trasferisse in Iraq dove attualmente si stanno tenendo funzioni che vedono anche qui la partecipazione di milioni di persone.
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Il levante è troppo importante per lo stato sionista che rappresenta senza alcun dubbio l' avanguardia degli interessi dell' oligarchia occidentale.
Netanyahu lo dice a chiare lettere ( sempre usando il gergo politichese , si intende) praticamente ogni giorno , e forse bisognerebbe starlo a sentire.
Anche perché se, da occdentali in genere , hai uno stato (senza confini dichiarati) che hai difeso e cullato per più di un secolo , giustificandolo rabbiosamente in tutto ciò che ha fatto in questo lasso di tempo ( e le porcherie pre 7 ottobre non sono certo cosa da poco ) qualcosa di sostanziale , di profondamente fondamentale nel posizionamento politico israeliano in rapporto con le esigenze strutturali delle borghesie oligarchiche europee ed occidentali ci sarà pure...
Il fatto che ora negli Stati Uniti si siano levate voci contro Israele e i suoi apparati statali impastati con quelli statunitensi da più di un secolo non è una prova di un cambiamento di coscienza (quanto idealismo signori!) nell' elite statunitense -soprattutto in assenza di soggettività politiche all' altezza - ma il modo fisiologico di rappresentare sconfitte brucianti nei quadranti internazionali cardine senza sapere esattamente cosa fare se non denunciare giustamente l' ovvio ma sempre ben coperti da ogni ribaltone sostanziale dei rapporti di forza (interno ed internazionali), che potrebbe anche solo parzialmente ridimensionare privilegi sentiti come diritti inalienabili da chi , da varie angolazioni ideologiche borghesi , intraprende il "corsus honorum" della politica statunitense.
Questo sembra valere , nei fatti , anche a "destra" dello schieramento politico degli Stati uniti , dato che J.d. Vance , che fino a qualche giorno fa era investito dall' intellettualità occidentale "indignata" come un campione del nuovo corso critico verso Tel Aviv , oggi si è incaricato di intimare agli iraniani di non chiudere lo stretto di Hormuz dopo questo bombardamento notturno , arrivato fra l' altro mentre si celebrano le commemorazioni funebri per l' Ayatollah Khamenei*1 .
Vance , che fino a qualche giorno fa era la parte "accordista" dell' amministrazione Trump, oggi parla come un plenipotenziario portoghese del '500.
Forse , ed è un ipotesi che poniamo pacatamente , questa subordinazione automatica di Europa e Stati Uniti ad Israele , anche a fronte di chiare ed ovvie difficoltà di approvvigionamento e di contingenza politico elettorale rappresentati dalla tattica di Tel Aviv , ci sembra sorprendente solo perché non si considera (in maniera collettiva , che è l' unica che veramente conta a questi livelli di crisi) il rapporto di classe occidentale nel suo complesso.
Posto questo rapporto , impostato a seconda di ciò che considerarono fondamentale coloro che festeggiamo ogni 25 aprile , questo automatismo di genuflessione delle elite occidentali a Tel Aviv sarebbe più chiaro e meno confuso.
Con tutto ciò che ne comporta da un punto di vista tattico nei nostri paesi...
* il socialismo democratico statunitense che sta scalzando da sinistra i dem è un sintomo di populismo di sinistra a stelle e strisce che ha molte più probabilità di provare a governare il sistema più che di cambiarlo , cosa quest'ultima ormai necessaria per invertire la tendenza alla guerra
*1 Benché abbiano aspettato che la salma si trasferisse in Iraq dove attualmente si stanno tenendo funzioni che vedono anche qui la partecipazione di milioni di persone.
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Bombardamenti statunitensi nella centrale nucleare di Busheher, nella parte settentrionale del golfo persico
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