Gravi danni alla base statunitense in Bahrein da parte dell'Iran — Il WSJ ha riferito che gli attacchi iraniani con missili e droni hanno danneggiato il quartier generale della Quinta Flotta statunitense in Bahrein, incluso l'edificio di comando, 12 altri edifici e due terminali di comunicazione satellitare.
I danni sono stimati a 400 milioni di dollari
I danni sono stimati a 400 milioni di dollari
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Grandi manifestazioni nella periferia meridionale di Beirut per commemorare il decimo giorno del mese di Muharram , uno dei mesi più sacri del calendario islamico.
Per gli sciiti in questo mese di preghiera e riflessione durante il decimo giorno (ashura) che ricadeva ieri si ricorda la battaglia di Kerbala e il martirio dell' imam Hussein , nipote di Maometto.
Per gli sciiti in questo mese di preghiera e riflessione durante il decimo giorno (ashura) che ricadeva ieri si ricorda la battaglia di Kerbala e il martirio dell' imam Hussein , nipote di Maometto.
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Le Relazioni Pubbliche dell'IRGC dell'Iran:
"A seguito della violazione del cessate il fuoco da parte del regime israeliano nel sud del Libano, anche il regime statunitense che ha violato il trattato ha nuovamente violato i suoi impegni.
Sotto vari pretesti, incluso il transito di una nave accusata di navigare attraverso una rotta non autorizzata nello Stretto di Hormuz, gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco aereo contro le coste della Repubblica Islamica dell'Iran.
In risposta a questa aggressione, la Marina dell'IRGC ha colpito le posizioni in cui è di stanza l'esercito terroristico statunitense nella regione.
Ai sensi dell'Articolo 5 del Memorandum d'Intesa di Islamabad, la responsabilità di regolare la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz spetta alla Repubblica Islamica dell'Iran.
Tuttavia, gli Stati Uniti hanno cercato di violare questo impegno incoraggiando varie parti a sfidarlo. Ha ricevuto la risposta necessaria, e lo stesso si applicherà in futuro. Se l'aggressione si ripeterà, la risposta dell'Iran sarà più ampia di questa."
"A seguito della violazione del cessate il fuoco da parte del regime israeliano nel sud del Libano, anche il regime statunitense che ha violato il trattato ha nuovamente violato i suoi impegni.
Sotto vari pretesti, incluso il transito di una nave accusata di navigare attraverso una rotta non autorizzata nello Stretto di Hormuz, gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco aereo contro le coste della Repubblica Islamica dell'Iran.
In risposta a questa aggressione, la Marina dell'IRGC ha colpito le posizioni in cui è di stanza l'esercito terroristico statunitense nella regione.
Ai sensi dell'Articolo 5 del Memorandum d'Intesa di Islamabad, la responsabilità di regolare la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz spetta alla Repubblica Islamica dell'Iran.
Tuttavia, gli Stati Uniti hanno cercato di violare questo impegno incoraggiando varie parti a sfidarlo. Ha ricevuto la risposta necessaria, e lo stesso si applicherà in futuro. Se l'aggressione si ripeterà, la risposta dell'Iran sarà più ampia di questa."
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Ieri in serata è stato raggiunto un accordo fra Israele e il Libano che comprende un ritiro delle truppe israeliane dalle posizioni acquisite a sud del fiume Litani in cambio del disarmo di Hezbollah e di tutte le organizzazioni della resistenza palestinese.
Le zone verrebbero poi prese in custodia dall' esercito libanese che dovrebbe formalmente anche vigilare sul ritiro del IDF
Le zone verrebbero poi prese in custodia dall' esercito libanese che dovrebbe formalmente anche vigilare sul ritiro del IDF
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Alla notizia della firma dell' accordo , nella periferia sud di Beirut , sono iniziati caroselli di protesta.
Hezbollah, che in quanto partito armato ha garantito la sovranità libanese in tutti questi anni (basti pensare al 2006) ha già rigettato l' accordo che suona come l' ennesima capitolazione della statualità libanese dove le spinte nazionalistiche , da sempre legate a Tel Aviv hanno sempre rappresentato una minaccia persistente all' indipendenza del paese dei cedri
Hezbollah, che in quanto partito armato ha garantito la sovranità libanese in tutti questi anni (basti pensare al 2006) ha già rigettato l' accordo che suona come l' ennesima capitolazione della statualità libanese dove le spinte nazionalistiche , da sempre legate a Tel Aviv hanno sempre rappresentato una minaccia persistente all' indipendenza del paese dei cedri
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In risposta a queste mobilitazioni l' esercito libanese ha tentato di contenere i manifestanti con cariche di alleggerimento.
Se questa è la cronaca delle prime ore dopo la forma dell' accordo , lo scenario di una radicalizzazione ulteriore delle divisioni interne al libano , come detto dai parlamentari di Hezbollah ieri in serata , diventa un eventualità sempre più marcata
Se questa è la cronaca delle prime ore dopo la forma dell' accordo , lo scenario di una radicalizzazione ulteriore delle divisioni interne al libano , come detto dai parlamentari di Hezbollah ieri in serata , diventa un eventualità sempre più marcata
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IN LIBANO COME NELL' EST EUROPA UN "ACCORDO" SENZA UNA PARTE
Israele e Libano firmano un accordo quadro con la " supervisione " degli Stati Uniti.
Un accordo che ha come obbiettivo principale quello di disarmare la resistenza attraverso un impegno diretto delle forze armate libanesi alle quali sarebbe poi demandato anche una sorta di controllo del successivo ritiro delle truppe israeliane dalle posizioni nel Libano meridionale .
Un progetto che pone come "premio" ma sarebbe meglio dire stipendio, una ricostruzione del libano , una "modernizzazione" del tessuto produttivo e delle zone distrutte dai bombardamenti di Israele attraverso la partecipazione finanziaria dei paesi arabi supervisionati ovviamente da chi ha in mano la raccolta e lo spostamento di immense quantità di risparmio mondiale , e cioè gli Stati Uniti, quindi le big three .
Questa è , nello storico dell' ultimo anno di questo conflitto un "non notizia".
In realtà di "accordi" del genere ne erano già stati messi in campo o prospettati pubblicamente almeno già dall' agosto scorso quando Tom Barrack , inviato speciale nel medio oriente per la casa bianca , aveva fatto il suo bel giro diplomatico presentandosi all' assemblea nazionale libanese con i soliti toni suprematisti e le solite soluzioni dello stesso stampo riguardo i finanziamenti per fare "ripartire" il Libano qualora si fosse arrivati al disarmo di Hezbollah e della Resistenza libanese.
Quindi , perché questa fanfara occidentale?
Perché a differenza dell' agosto scorso e degli altri colloqui fra queste parti i rappresentanti del governo libanese hanno "raggiunto" per iscritto la promessa del ritiro di Israele?
Ci sembra un po' troppo debole per i toni trionfalistici con cui la stampa occidentale presenta questa intesa...
Per capire la vera natura dell' accordo , e quindi il perché di questo entusiasmo occidentale , bisognerebbe chiedersi se il governo di Joseph Aoun e Nawaf Salam sono veramente in grado di rappresentare la sovranità nazionale e popolare libanese , sono cioè in grado di essere garanti di una parte costitutiva di questo accordo e dato che chiunque sappia qualcosa del Libano e della sua martoriata storia sa perfettamente che questo governo non è in grado di soddisfare questi requisiti si capisce molto velocemente che questa carta sta quindi solo ad indicare un tentativo di legittimare future intrusioni ben più consistenti di Israele nel paese dei cedri.
Che molti giornalisti occidentali, ormai presi nella produzione in serie di una notizia per non disturbare le linee editoriali che me pagano gli stipendi non ne siano consapevoli del tutto è un fatto.
Che la realtà oggettiva sia quella della giustificazione di interventi futuri pure.
D' altronde , gli occidentali , hanno già perso troppe guerre per poter pensare ad una pace duratura nell' ultimo quadrante (il levante nel suo insieme) dove le hanno prese per l' ennesima volta..
Cosa c'è di meglio quindi che provare a scatenare un conflitto civile per poter prendersi tutto il piatto , giustificandolo con l' incapacità del governo libanese di riuscire a disarmare una forza (o meglio un gruppo di forze) che fa risiedere la sua potenza nel radicamento popolare?
Le immagini che sono arrivate da Beirut ieri sera , dove le proteste contro questa firma si sono subito presentate nelle strade della capitale libanese e l' intervento dell' esercito libanese per sedarle parlano già molto chiaramente di per sé.
Se poi persino l' Aipac sente il bisogno di elogiare l' accordo con un comunicato ufficiale possiamo dire senza aver paura di smentite di avere un assicurazione riguardo la lettura oggettiva di ciò che sta accadendo...
Israele e Libano firmano un accordo quadro con la " supervisione " degli Stati Uniti.
Un accordo che ha come obbiettivo principale quello di disarmare la resistenza attraverso un impegno diretto delle forze armate libanesi alle quali sarebbe poi demandato anche una sorta di controllo del successivo ritiro delle truppe israeliane dalle posizioni nel Libano meridionale .
Un progetto che pone come "premio" ma sarebbe meglio dire stipendio, una ricostruzione del libano , una "modernizzazione" del tessuto produttivo e delle zone distrutte dai bombardamenti di Israele attraverso la partecipazione finanziaria dei paesi arabi supervisionati ovviamente da chi ha in mano la raccolta e lo spostamento di immense quantità di risparmio mondiale , e cioè gli Stati Uniti, quindi le big three .
Questa è , nello storico dell' ultimo anno di questo conflitto un "non notizia".
In realtà di "accordi" del genere ne erano già stati messi in campo o prospettati pubblicamente almeno già dall' agosto scorso quando Tom Barrack , inviato speciale nel medio oriente per la casa bianca , aveva fatto il suo bel giro diplomatico presentandosi all' assemblea nazionale libanese con i soliti toni suprematisti e le solite soluzioni dello stesso stampo riguardo i finanziamenti per fare "ripartire" il Libano qualora si fosse arrivati al disarmo di Hezbollah e della Resistenza libanese.
Quindi , perché questa fanfara occidentale?
Perché a differenza dell' agosto scorso e degli altri colloqui fra queste parti i rappresentanti del governo libanese hanno "raggiunto" per iscritto la promessa del ritiro di Israele?
Ci sembra un po' troppo debole per i toni trionfalistici con cui la stampa occidentale presenta questa intesa...
Per capire la vera natura dell' accordo , e quindi il perché di questo entusiasmo occidentale , bisognerebbe chiedersi se il governo di Joseph Aoun e Nawaf Salam sono veramente in grado di rappresentare la sovranità nazionale e popolare libanese , sono cioè in grado di essere garanti di una parte costitutiva di questo accordo e dato che chiunque sappia qualcosa del Libano e della sua martoriata storia sa perfettamente che questo governo non è in grado di soddisfare questi requisiti si capisce molto velocemente che questa carta sta quindi solo ad indicare un tentativo di legittimare future intrusioni ben più consistenti di Israele nel paese dei cedri.
Che molti giornalisti occidentali, ormai presi nella produzione in serie di una notizia per non disturbare le linee editoriali che me pagano gli stipendi non ne siano consapevoli del tutto è un fatto.
Che la realtà oggettiva sia quella della giustificazione di interventi futuri pure.
D' altronde , gli occidentali , hanno già perso troppe guerre per poter pensare ad una pace duratura nell' ultimo quadrante (il levante nel suo insieme) dove le hanno prese per l' ennesima volta..
Cosa c'è di meglio quindi che provare a scatenare un conflitto civile per poter prendersi tutto il piatto , giustificandolo con l' incapacità del governo libanese di riuscire a disarmare una forza (o meglio un gruppo di forze) che fa risiedere la sua potenza nel radicamento popolare?
Le immagini che sono arrivate da Beirut ieri sera , dove le proteste contro questa firma si sono subito presentate nelle strade della capitale libanese e l' intervento dell' esercito libanese per sedarle parlano già molto chiaramente di per sé.
Se poi persino l' Aipac sente il bisogno di elogiare l' accordo con un comunicato ufficiale possiamo dire senza aver paura di smentite di avere un assicurazione riguardo la lettura oggettiva di ciò che sta accadendo...
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Netanyahu:
Dopo aver rimosso la minaccia esistenziale iraniana, un ampio governo nazionale può portare la pace tra noi, affrontare i resti dell'asse iraniano e raccogliere i frutti della nostra vittoria attraverso accordi diplomatici come quello che stiamo facendo con il Libano.
Tradotto: un futuro di guerre
Dopo aver rimosso la minaccia esistenziale iraniana, un ampio governo nazionale può portare la pace tra noi, affrontare i resti dell'asse iraniano e raccogliere i frutti della nostra vittoria attraverso accordi diplomatici come quello che stiamo facendo con il Libano.
Tradotto: un futuro di guerre
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Netanyahu:
Il governo libanese ha ancora molto lavoro da fare, e ha già iniziato ad agire. Questo non è una cosa da poco.
La stessa firma di questo accordo è un passo estremamente coraggioso, perché per la prima volta in decenni stanno essenzialmente dicendo a Hezbollah, e stanno dicendo all'Iran: "Andatevene da qui. Stiamo facendo la pace con Israele. Che vi piaccia o no, vogliamo fare la pace con lo Stato di Israele".
E voglio dirvi che abbiamo sentito sostegno per questo tra il pubblico cristiano del Libano, tra il pubblico druso, tra il pubblico musulmano—anche tra alcuni sciiti.
Netanyahu sull'esercito del Libano:
Le forze armate libanesi hanno bisogno di apportare cambiamenti al loro interno.
Ci sono anche jihadisti all'interno di quell'esercito.
Il governo libanese sa che deve affrontare anche questo problema. Lo testeremo ovviamente nella pratica.
Tradotto: vi abbiamo apparecchiato il tavolo , adesso dateci questa instabilità interna!
Il governo libanese ha ancora molto lavoro da fare, e ha già iniziato ad agire. Questo non è una cosa da poco.
La stessa firma di questo accordo è un passo estremamente coraggioso, perché per la prima volta in decenni stanno essenzialmente dicendo a Hezbollah, e stanno dicendo all'Iran: "Andatevene da qui. Stiamo facendo la pace con Israele. Che vi piaccia o no, vogliamo fare la pace con lo Stato di Israele".
E voglio dirvi che abbiamo sentito sostegno per questo tra il pubblico cristiano del Libano, tra il pubblico druso, tra il pubblico musulmano—anche tra alcuni sciiti.
Netanyahu sull'esercito del Libano:
Le forze armate libanesi hanno bisogno di apportare cambiamenti al loro interno.
Ci sono anche jihadisti all'interno di quell'esercito.
Il governo libanese sa che deve affrontare anche questo problema. Lo testeremo ovviamente nella pratica.
Tradotto: vi abbiamo apparecchiato il tavolo , adesso dateci questa instabilità interna!
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L'esercito di occupazione annuncia la morte di un soldato nel sud del Libano
Il capitano dell'esercito di occupazione, David Hazout, comandante di un plotone del 12° Battaglione della Brigata Golani, è stato ucciso dal fuoco della Resistenza libanese di Hezbollah durante i combattimenti nel sud del Libano.
Nonostante la sproporzione di forze a proprio favorire, l'Idf continua ad avere grandi difficoltà sul terreno in Libano.
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Il capitano dell'esercito di occupazione, David Hazout, comandante di un plotone del 12° Battaglione della Brigata Golani, è stato ucciso dal fuoco della Resistenza libanese di Hezbollah durante i combattimenti nel sud del Libano.
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Il portavoce dell'esercito iraniano:
Abbiamo piani seri in due aree: la produzione nazionale e l'acquisizione di attrezzature avanzate da paesi amici.
Saremo sicuramente dotati di sistemi più avanzati nei prossimi giorni.
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Il ministro sionista Smotrich elogia l'accordo con l'autorità libanese:
Abbiamo ottenuto la legittimità per rimanere nella zona di sicurezza in Libano.
Abbiamo ottenuto la legittimità per rimanere nella zona di sicurezza in Libano.
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Il politico israeliano di estrema destra Bezalel Smotrich chiede che un milione di coloni sionisti israeliani occupino la Cisgiordania.
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Il Servizio di intelligence estero russo afferma che Kiev sta aumentando la cooperazione con i principali cartelli della droga in Messico:
Secondo le informazioni ricevute dall'SVR, le agenzie di polizia ucraine stanno deliberatamente facilitando l'aumento del transito di droga dall'America Latina all'Europa. L'interesse degli ucraini è evidente.
Il corrotto regime di Zelensky sta cercando di generare entrate aggiuntive, soprattutto di fronte all'incapacità dei sponsor occidentali di soddisfare tutte le sue insaziabili richieste. A Kiev, apprezzano anche l'aiuto dei cartelli della droga latinoamericani nell'attrarre nuovi mercenari nelle Forze Armate dell'Ucraina (AFU).
A loro volta, i principali gruppi criminali in America Latina stanno cercando di espandere la geografia delle forniture di droga, incluso il fentanil, a causa dell'intensificazione della campagna antidroga negli USA. Allo stesso tempo, l'Ucraina è vista da loro come un corridoio sicuro per entrare nel mercato europeo a causa della mancanza di un controllo di frontiera e doganale adeguato nel paese. La base di transito principale per il transito di droga in Europa attraverso la Polonia, la Moldavia e la Romania sta diventando i porti della regione di Odessa. Inoltre, l'accesso al "mercato nero" ucraino delle armi è di interesse per i cartelli della droga latinoamericani.
Da ddgeopolitics
Secondo le informazioni ricevute dall'SVR, le agenzie di polizia ucraine stanno deliberatamente facilitando l'aumento del transito di droga dall'America Latina all'Europa. L'interesse degli ucraini è evidente.
Il corrotto regime di Zelensky sta cercando di generare entrate aggiuntive, soprattutto di fronte all'incapacità dei sponsor occidentali di soddisfare tutte le sue insaziabili richieste. A Kiev, apprezzano anche l'aiuto dei cartelli della droga latinoamericani nell'attrarre nuovi mercenari nelle Forze Armate dell'Ucraina (AFU).
A loro volta, i principali gruppi criminali in America Latina stanno cercando di espandere la geografia delle forniture di droga, incluso il fentanil, a causa dell'intensificazione della campagna antidroga negli USA. Allo stesso tempo, l'Ucraina è vista da loro come un corridoio sicuro per entrare nel mercato europeo a causa della mancanza di un controllo di frontiera e doganale adeguato nel paese. La base di transito principale per il transito di droga in Europa attraverso la Polonia, la Moldavia e la Romania sta diventando i porti della regione di Odessa. Inoltre, l'accesso al "mercato nero" ucraino delle armi è di interesse per i cartelli della droga latinoamericani.
Da ddgeopolitics
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Il governo israeliano ha approvato una risoluzione che riconosce come genocidio gli eventi dell'inizio del XX secolo nell'Impero ottomano, che hanno causato la morte di massa di armeni, ha annunciato il capo della diplomazia israeliana, Gideon Saar, che ha lanciato questa iniziativa.
Il governo israeliano ha approvato oggi il progetto di risoluzione che avevo presentato, riconoscendo il genocidio armeno [...] Questo orribile genocidio, avvenuto più di 100 anni fa e i cui fatti storici non sono oggetto di alcuna vera contestazione, ha causato la morte di un milione e mezzo di persone e la distruzione di un antico patrimonio culturale e storico.
A mio avviso, l'adozione di questa decisione, che abbiamo approvato oggi, è il nostro dovere morale come ebrei e, naturalmente, come Stato del popolo ebraico,
ritiene il ministro.
Continua il confronto fra entità sionista ed Ankara
Il governo israeliano ha approvato oggi il progetto di risoluzione che avevo presentato, riconoscendo il genocidio armeno [...] Questo orribile genocidio, avvenuto più di 100 anni fa e i cui fatti storici non sono oggetto di alcuna vera contestazione, ha causato la morte di un milione e mezzo di persone e la distruzione di un antico patrimonio culturale e storico.
A mio avviso, l'adozione di questa decisione, che abbiamo approvato oggi, è il nostro dovere morale come ebrei e, naturalmente, come Stato del popolo ebraico,
ritiene il ministro.
Continua il confronto fra entità sionista ed Ankara
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