Una sola patria il mondo intero
Venerdì 22 maggio
Ore 21 alla Società di mutuo soccorso De Amicis di corso Casale 134
Contro la barbarie della guerra e del riarmo posizioni internazionaliste a confronto
Interventi di Maria Matteo dell’Assemblea Antimilitarista
Giuseppe Bonfratello del Centro di documentazione Labriola.
Venerdì 22 maggio
Ore 21 alla Società di mutuo soccorso De Amicis di corso Casale 134
Contro la barbarie della guerra e del riarmo posizioni internazionaliste a confronto
Interventi di Maria Matteo dell’Assemblea Antimilitarista
Giuseppe Bonfratello del Centro di documentazione Labriola.
2 giugno dei Senzapatria
📌 Giornata di lotta antimilitarista
ore 17
presidio in piazza XVIII dicembre
interventi, musica e il canzoniere anarchico e antimilitarista del Cor’Okkio
Una repubblica fondata sulla Aguerra
Ad 80 anni dalla sua nascita la Repubblica Italiana mostra il proprio volto più autentico.
Le sfilate e le cerimonie militari con cui la Repubblica celebra se stessa ne sono la rappresentazione materiale e simbolica.
La martellante retorica patriottica, la litania governativa sulla "sicurezza" sono il cemento di un discorso pubblico che normalizza il permanente stato di guerra in cui siamo forzati a vivere.
Continua qui:
https://www.anarresinfo.org/2-giugno-dei-senzapatria-2/
📌 Giornata di lotta antimilitarista
ore 17
presidio in piazza XVIII dicembre
interventi, musica e il canzoniere anarchico e antimilitarista del Cor’Okkio
Una repubblica fondata sulla Aguerra
Ad 80 anni dalla sua nascita la Repubblica Italiana mostra il proprio volto più autentico.
Le sfilate e le cerimonie militari con cui la Repubblica celebra se stessa ne sono la rappresentazione materiale e simbolica.
La martellante retorica patriottica, la litania governativa sulla "sicurezza" sono il cemento di un discorso pubblico che normalizza il permanente stato di guerra in cui siamo forzati a vivere.
Continua qui:
https://www.anarresinfo.org/2-giugno-dei-senzapatria-2/
🌈 2 giugno. Antimilitaristi all'Unione Industriali
🟣 Uno striscione con la scritta "Morti sul lavoro? Padroni più ricchi!" è stato aperto davanti alla sede dell'Unione Industriali di Torino da un gruppo di antimilitaristi.
🟢 Nella Repubblica "fondata sul lavoro" ogni giorno si allunga la contabilità di chi viene ucciso dal lavoro. Un lavoro sempre più precario, pericoloso, senza tutele.
I padroni fanno la guerra di classe senza esclusione di colpi. Lavoratrici e lavoratori sono pedine intercambiabili in un gioco a carte truccate.
🔵 Finché ci sarà una Repubblica che tutela la proprietà privata, chi per vivere deve vendere braccia e cervello si giocherà la vita per arricchire i padroni.
🟠 20 anni fa alla Thyssenkrupp 6 operai morirono bruciati vivi in una fabbrica che stava per chiudere. Le loro vite non valevano il costo di un estintore.
Da Portella della Ginestra ai giorni nostri questa Repubblica è ed sempre stata fondata sulla guerra a chi lavora.
📌 Presidio alle 17 in piazza XVIII Dicembre
Assemblea Antimilitarista - Torino
🟣 Uno striscione con la scritta "Morti sul lavoro? Padroni più ricchi!" è stato aperto davanti alla sede dell'Unione Industriali di Torino da un gruppo di antimilitaristi.
🟢 Nella Repubblica "fondata sul lavoro" ogni giorno si allunga la contabilità di chi viene ucciso dal lavoro. Un lavoro sempre più precario, pericoloso, senza tutele.
I padroni fanno la guerra di classe senza esclusione di colpi. Lavoratrici e lavoratori sono pedine intercambiabili in un gioco a carte truccate.
🔵 Finché ci sarà una Repubblica che tutela la proprietà privata, chi per vivere deve vendere braccia e cervello si giocherà la vita per arricchire i padroni.
🟠 20 anni fa alla Thyssenkrupp 6 operai morirono bruciati vivi in una fabbrica che stava per chiudere. Le loro vite non valevano il costo di un estintore.
Da Portella della Ginestra ai giorni nostri questa Repubblica è ed sempre stata fondata sulla guerra a chi lavora.
📌 Presidio alle 17 in piazza XVIII Dicembre
Assemblea Antimilitarista - Torino
🌈 Antimilitaristi davanti agli Alti Comandi militari di Torino
"Una Repubblica fondata sulla guerra" Questo lo striscione aperto di fronte alla sede degli Alti Comandi in corso di una veloce contestazione.
🔵 Ad 80 anni dalla sua nascita la Repubblica Italiana mostra il proprio volto più autentico.
Le sfilate e le cerimonie militari con cui la Repubblica celebra se stessa ne sono la rappresentazione materiale e simbolica.
🔴 La martellante retorica patriottica, la litania governativa sulla "sicurezza" sono il cemento di un discorso pubblico che normalizza il permanente stato di guerra in cui siamo forzati a vivere.
🟢 L' Italia è in guerra. Le forze armate italiane sono impegnate direttamente in 40 missioni militari all’estero
In Africa le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e difendono gli interessi di colossi come l’ENI.
Gli interessi dell'ENI non sono gli interessi di chi fatica ad arrivare a fine mese.
🟣 L'Italia è in guerra. Dalle basi militari della NATO e degli Stati Uniti in territorio italiano ogni giorno si alzano in volo i droni che gestiscono l’intelligence per le guerre in Ucraina, nel Mediterraneo orientale.
Gli interessi dei tanti Stati che si contendono il controllo delle risorse, dei territori e delle vie di comunicazione non sono gli interessi dei poveri di questo paese.
🟠 Negli ultimi anni i governi hanno fatto una lunga campagna di arruolamento dei corpi e delle coscienze.
Per questo servono corpi giovani ed obbedienti per rinforzare le forze armate, si preparano a costituire una "riserva" militare di 10.000 uomini e a reintrodurre gradualmente la leva obbligatoria.
Dismessa la finzione delle guerre umanitarie oggi parlano in modo esplicito di "interesse nazionale".
Ci vorrebbero tutt* arruolat*.
Tutt* pronti a sostenere l'orrore delle guerre in cui l'Italia è impegnata sostenendo che i militari difendono la vita e la libertà di ciascuno di noi.
Una menzogna.
⚫ Senzapatria ed antimilitarist*
Disertiamo la guerra e chi la arma
📌 Presidio alle 17 in piazza XVIII Dicembre
Se piove sotto i portici
Assemblea Antimilitarista - Torino
"Una Repubblica fondata sulla guerra" Questo lo striscione aperto di fronte alla sede degli Alti Comandi in corso di una veloce contestazione.
🔵 Ad 80 anni dalla sua nascita la Repubblica Italiana mostra il proprio volto più autentico.
Le sfilate e le cerimonie militari con cui la Repubblica celebra se stessa ne sono la rappresentazione materiale e simbolica.
🔴 La martellante retorica patriottica, la litania governativa sulla "sicurezza" sono il cemento di un discorso pubblico che normalizza il permanente stato di guerra in cui siamo forzati a vivere.
🟢 L' Italia è in guerra. Le forze armate italiane sono impegnate direttamente in 40 missioni militari all’estero
In Africa le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e difendono gli interessi di colossi come l’ENI.
Gli interessi dell'ENI non sono gli interessi di chi fatica ad arrivare a fine mese.
🟣 L'Italia è in guerra. Dalle basi militari della NATO e degli Stati Uniti in territorio italiano ogni giorno si alzano in volo i droni che gestiscono l’intelligence per le guerre in Ucraina, nel Mediterraneo orientale.
Gli interessi dei tanti Stati che si contendono il controllo delle risorse, dei territori e delle vie di comunicazione non sono gli interessi dei poveri di questo paese.
🟠 Negli ultimi anni i governi hanno fatto una lunga campagna di arruolamento dei corpi e delle coscienze.
Per questo servono corpi giovani ed obbedienti per rinforzare le forze armate, si preparano a costituire una "riserva" militare di 10.000 uomini e a reintrodurre gradualmente la leva obbligatoria.
Dismessa la finzione delle guerre umanitarie oggi parlano in modo esplicito di "interesse nazionale".
Ci vorrebbero tutt* arruolat*.
Tutt* pronti a sostenere l'orrore delle guerre in cui l'Italia è impegnata sostenendo che i militari difendono la vita e la libertà di ciascuno di noi.
Una menzogna.
⚫ Senzapatria ed antimilitarist*
Disertiamo la guerra e chi la arma
📌 Presidio alle 17 in piazza XVIII Dicembre
Se piove sotto i portici
Assemblea Antimilitarista - Torino
🔥 Antimilitaristi all'Ufficio immigrazione della Questura
🔴 "Morti in mare? Strage di Stato!"
Questo lo striscione aperto oggi durante un'azione di protesta alla Questura di Torino per denunciare il genocidio migrante.
🟠 Blocchiamo i pirati nel Mediterraneo!
🟢 Nel 2025 ci sono stati 27mila sequestri di persona nel Mediterraneo.
Le imbarcazioni che trasportavano 27.000 uomini, donne e bambini sono state assalire dai militari della Guardia Costiera libica, che in più occasioni non hanno esitato a sparare.
In alcuni casi il fuoco è stato aperto anche contro navi delle ONG che avevano raccolto naufraghi che altrimenti sarebbero annegati.
Il picco è stato registrato nel 2025 con 18 attacchi contro le navi impegnate in operazioni di ricerca e soccorso in mare.
🟣 Le navi della Guardia Costiera libica sono state in buona parte regalate al governo di Tripoli nel quadro di accordi di esternalizzazione delle frontiere che durano da vent'anni. Sono cambiati i governi tra le due sponde del Mediterraneo, ma la collaborazione non si è mai interrotta. I militari libici sono stati addestrati in Italia.
🔵 I pirati del Mediterraneo sono pagati dall'Italia.
Le persone sequestrate in mare vengono detenute in prigioni dove torture, stupri, omicidi sono normali. I più fortunati vengono ridotti in schiavitù. Chi riesce a trovare i soldi, riprova a giocarsi il futuro alla roulette russa della traversata verso l'Italia.
Questi viaggi hanno ingoiato le vite di decine di migliaia di persone.
⚫ Un genocidio migrante su cui grava il silenzio dei più.
🟡 Presto il Parlamento approverà il disegno di legge del governo per l'adeguamento alle nuove norme europee che, tra gli altri provvedimenti, imporrá il blocco navale delle navi delle ONG nelle acque territoriali italiane.
Il mare di mezzo sarà sempre più un enorme sudario azzurro per le vite spezzate della gente in viaggio.
Persone come tante, senza un nome, un volto una storia da raccontare.
Gente i cui viaggi clandestini ben pochi giornalisti/attivisti documentano.
🟢 I pirati del Mediterraneo che uccidono e sequestrano non godono dei riflettori dei media.
I pirati pagati dal governo per sequestrare ed uccidere non suscitano l'indignazione dei movimenti.
🔴 È tempo di agire.
Blocchiamo le fabbriche che producono i pattugliatori e le armi di cui sono dotati!
‼️Boicottaggio internazionale verso chi paga i pirati!
‼️Teniamoci pronti a scendere in piazza quando verrà imposto il blocco navale!
‼️Spezziamo le frontiere!
Lottiamo contro lo sguardo colonialista che vede chi viaggia come una vittima.
Disarmiamo i pirati e chi li paga!
📌 Ore 17 presidio in piazza XVIII Dicembre
(Se piove saremo sotto i portici)
Assemblea Antimilitarista - Torino
🔴 "Morti in mare? Strage di Stato!"
Questo lo striscione aperto oggi durante un'azione di protesta alla Questura di Torino per denunciare il genocidio migrante.
🟠 Blocchiamo i pirati nel Mediterraneo!
🟢 Nel 2025 ci sono stati 27mila sequestri di persona nel Mediterraneo.
Le imbarcazioni che trasportavano 27.000 uomini, donne e bambini sono state assalire dai militari della Guardia Costiera libica, che in più occasioni non hanno esitato a sparare.
In alcuni casi il fuoco è stato aperto anche contro navi delle ONG che avevano raccolto naufraghi che altrimenti sarebbero annegati.
Il picco è stato registrato nel 2025 con 18 attacchi contro le navi impegnate in operazioni di ricerca e soccorso in mare.
🟣 Le navi della Guardia Costiera libica sono state in buona parte regalate al governo di Tripoli nel quadro di accordi di esternalizzazione delle frontiere che durano da vent'anni. Sono cambiati i governi tra le due sponde del Mediterraneo, ma la collaborazione non si è mai interrotta. I militari libici sono stati addestrati in Italia.
🔵 I pirati del Mediterraneo sono pagati dall'Italia.
Le persone sequestrate in mare vengono detenute in prigioni dove torture, stupri, omicidi sono normali. I più fortunati vengono ridotti in schiavitù. Chi riesce a trovare i soldi, riprova a giocarsi il futuro alla roulette russa della traversata verso l'Italia.
Questi viaggi hanno ingoiato le vite di decine di migliaia di persone.
⚫ Un genocidio migrante su cui grava il silenzio dei più.
🟡 Presto il Parlamento approverà il disegno di legge del governo per l'adeguamento alle nuove norme europee che, tra gli altri provvedimenti, imporrá il blocco navale delle navi delle ONG nelle acque territoriali italiane.
Il mare di mezzo sarà sempre più un enorme sudario azzurro per le vite spezzate della gente in viaggio.
Persone come tante, senza un nome, un volto una storia da raccontare.
Gente i cui viaggi clandestini ben pochi giornalisti/attivisti documentano.
🟢 I pirati del Mediterraneo che uccidono e sequestrano non godono dei riflettori dei media.
I pirati pagati dal governo per sequestrare ed uccidere non suscitano l'indignazione dei movimenti.
🔴 È tempo di agire.
Blocchiamo le fabbriche che producono i pattugliatori e le armi di cui sono dotati!
‼️Boicottaggio internazionale verso chi paga i pirati!
‼️Teniamoci pronti a scendere in piazza quando verrà imposto il blocco navale!
‼️Spezziamo le frontiere!
Lottiamo contro lo sguardo colonialista che vede chi viaggia come una vittima.
Disarmiamo i pirati e chi li paga!
📌 Ore 17 presidio in piazza XVIII Dicembre
(Se piove saremo sotto i portici)
Assemblea Antimilitarista - Torino
🔥 Via i militari dalle strade! Antimilitaristi a Ponte Mosca
🟢 "Militari per le strade? Guerra ai poveri! "
Questo lo striscione aperto a Ponte Mosca contro il presidio dei soldati dell'operazione "strade sicure" .
🔴 I militari sono sempre più presenti per le strade delle nostre città, nelle periferie dove si allungano le file dei senza casa, senza reddito, precari. Provano a prevenire e reprimere ogni insorgenza sociale, a mettere a tacere chiunque si ribelli ad un ordine sociale sempre più feroce, ad attuare un controllo etnicamente mirato del territorio.
🟣 In periferia l’occupazione militare è diventata normale. Anzi! Ogni giorno è peggio.
Intere aree dei quartieri poveri vengono messe sotto assedio, con continue retate di persone senza documenti o che vivono grazie ad un’economia informale.
🔵 Il governo a tutti i livelli punta il dito sulle persone più povere, razzializzate, con il continuo ricatto dei documenti, per nascondere la guerra sociale che ha scatenato contro tutti i poveri, italiani e nati altrove, schierandosi a fianco dei padroni grandi e piccoli.
🟢 L' Italia è una Repubblica fondata sulla guerra ai poveri.
📌 Ore 17 presidio in piazza XVIII Dicembre
(Se piove saremo sotto i portici)
Assemblea Antimilitarista - Torino
🟢 "Militari per le strade? Guerra ai poveri! "
Questo lo striscione aperto a Ponte Mosca contro il presidio dei soldati dell'operazione "strade sicure" .
🔴 I militari sono sempre più presenti per le strade delle nostre città, nelle periferie dove si allungano le file dei senza casa, senza reddito, precari. Provano a prevenire e reprimere ogni insorgenza sociale, a mettere a tacere chiunque si ribelli ad un ordine sociale sempre più feroce, ad attuare un controllo etnicamente mirato del territorio.
🟣 In periferia l’occupazione militare è diventata normale. Anzi! Ogni giorno è peggio.
Intere aree dei quartieri poveri vengono messe sotto assedio, con continue retate di persone senza documenti o che vivono grazie ad un’economia informale.
🔵 Il governo a tutti i livelli punta il dito sulle persone più povere, razzializzate, con il continuo ricatto dei documenti, per nascondere la guerra sociale che ha scatenato contro tutti i poveri, italiani e nati altrove, schierandosi a fianco dei padroni grandi e piccoli.
🟢 L' Italia è una Repubblica fondata sulla guerra ai poveri.
📌 Ore 17 presidio in piazza XVIII Dicembre
(Se piove saremo sotto i portici)
Assemblea Antimilitarista - Torino
🌈 Senzapatria. La piazza antimilitarista del 2 giugno
🟢 La giornata antimilitarista del 2 giugno si è conclusa in piazza XVIII Dicembre.
Interventi, il canzoniere del Cor'Okkio, per un presidio molto partecipato nonostante la pioggia.
🔴 La scelta della piazza non è stata casuale perché qui c'è la lapide che ricorda la Strage fascista del 18 dicembre 1921. La strage fu attuata dalle squadracce fasciste comandate da Brandimarte, che diedero fuoco alla Camera del lavoro e uccisero anarchici, socialisti e sindacalisti protagonisti delle grandi lotte operaie di quegli anni.
Brandimarte morirà nel suo letto nel 1963: la Repubblica "nata dalla Resistenza al fascismo" gli renderà gli onori militari.
🔵 Oggi gli eredi del comunista Togliatti, che diede l'amnistia ai fascisti, ci raccontano la favola della Repubblica da difendere.
Una crudele menzogna.
🟣 Un insulto a chi combatteva per un mondo di libere ed eguali.
⚫ Oggi gli eredi diretti del Ventennio sono al governo e stanno restaurando il fascismo. Non serve la dittatura formale per cancellare gli esili margini di libertà concessi a prezzo di lotte durate un secolo.
Le questioni sociali sono diventate un affare di ordine pubblico per schiacciare con la violenza poliziesca le lotte politiche e sociali.
L’insieme di leggi repressive, che, questo governo, in perfetta continuità con i precedenti, ha emanato, possono seppellire in galera compagni e compagne per banali episodi di lotta. Ormai una semplice scritta sul muro, un blocco stradale, un picchetto, un’occupazione, magari coniugati ad uno dei tanti reati associativi, sono trattati con estrema durezza.
🟡 Il governo condanna a morte i migranti con il blocco navale e mette al confino (daspo, fogli di via, sorveglianza speciale, sequestro preventivo) gli antifascisti.
‼️ Una Repubblica fondata sulla guerra non ci rappresentava 80 anni fa e non ci rappresenta ora.
🔥 Senzapatria ed antimilitarist*
Disertiamo la guerra e chi la arma
Siamo a fianco di chi, in ogni geografia di questo mondo, diserta la guerra, si batte contro le frontiere, lotta a fianco di chi vuole un mondo senza sfruttati e senza sfruttatori.
🟠 Bruciamo tutte le bandiere nazionali, disertiamo tutti gli eserciti!
Qui il testo distribuito in piazza:
https://www.anarresinfo.org/2-giugno-dei-senzapatria-2/
Federazione Anarchica Torinese
Assemblea Antimilitarista
corso Palermo 46
🟢 La giornata antimilitarista del 2 giugno si è conclusa in piazza XVIII Dicembre.
Interventi, il canzoniere del Cor'Okkio, per un presidio molto partecipato nonostante la pioggia.
🔴 La scelta della piazza non è stata casuale perché qui c'è la lapide che ricorda la Strage fascista del 18 dicembre 1921. La strage fu attuata dalle squadracce fasciste comandate da Brandimarte, che diedero fuoco alla Camera del lavoro e uccisero anarchici, socialisti e sindacalisti protagonisti delle grandi lotte operaie di quegli anni.
Brandimarte morirà nel suo letto nel 1963: la Repubblica "nata dalla Resistenza al fascismo" gli renderà gli onori militari.
🔵 Oggi gli eredi del comunista Togliatti, che diede l'amnistia ai fascisti, ci raccontano la favola della Repubblica da difendere.
Una crudele menzogna.
🟣 Un insulto a chi combatteva per un mondo di libere ed eguali.
⚫ Oggi gli eredi diretti del Ventennio sono al governo e stanno restaurando il fascismo. Non serve la dittatura formale per cancellare gli esili margini di libertà concessi a prezzo di lotte durate un secolo.
Le questioni sociali sono diventate un affare di ordine pubblico per schiacciare con la violenza poliziesca le lotte politiche e sociali.
L’insieme di leggi repressive, che, questo governo, in perfetta continuità con i precedenti, ha emanato, possono seppellire in galera compagni e compagne per banali episodi di lotta. Ormai una semplice scritta sul muro, un blocco stradale, un picchetto, un’occupazione, magari coniugati ad uno dei tanti reati associativi, sono trattati con estrema durezza.
🟡 Il governo condanna a morte i migranti con il blocco navale e mette al confino (daspo, fogli di via, sorveglianza speciale, sequestro preventivo) gli antifascisti.
‼️ Una Repubblica fondata sulla guerra non ci rappresentava 80 anni fa e non ci rappresenta ora.
🔥 Senzapatria ed antimilitarist*
Disertiamo la guerra e chi la arma
Siamo a fianco di chi, in ogni geografia di questo mondo, diserta la guerra, si batte contro le frontiere, lotta a fianco di chi vuole un mondo senza sfruttati e senza sfruttatori.
🟠 Bruciamo tutte le bandiere nazionali, disertiamo tutti gli eserciti!
Qui il testo distribuito in piazza:
https://www.anarresinfo.org/2-giugno-dei-senzapatria-2/
Federazione Anarchica Torinese
Assemblea Antimilitarista
corso Palermo 46
📌 12 13 14 giugno Blackout Fest al Manituana, largo Vitale 113.
🎸 Tre giorni di concerti, dibattiti, socialità in sostegno delle libere frequenze di radio Blackout.
🔥 Programma completo su: www.radioblackout.org
‼️ Domenica 14 giugno dalle 16,30
Dibattito:
🟢 Un mondo in guerra. Torino tra Lunapark e città delle armi
🟠 Torino è uno degli specchi che riflettono l'immagine di un mondo in guerra. Uno specchio che la narrazione pubblica prevalente deforma e opacizza.
🟣 Torino è attraversata da due processi trasformativi paralleli: la città vetrina e la città delle armi. Il primo è il fulcro della narrazione pubblica, il secondo viene occultato tra satelliti ed esplorazioni spaziali.
🔵 La governance subalpina punta tutto sui grandi eventi ed attua da anni politiche di riqualificazione escludente, in cui la violenza istituzionale si articola sia nel controllo militare delle aree investite, sia in operazioni cosmetiche altrettanto violente nonostante la maschera della partecipazione attiva di settori sociali marginalizzati.
🔴 La candidatura di Torino a capitale della cultura mira a ridare fiato ad un processo che ha avuto numerose botte d'arresto.
🟡 Torino sta diventando la città delle armi.
Il settore delle armi è un importante cavallo di battaglia sul quale scommettono le amministrazioni locali e l’imprenditoria subalpina. Il progetto di Città dell’Aerospazio e l’approdo in città di un acceleratore di innovazione della NATO ne sono l’indicatore più chiaro.
La Cittá dell'aerospazio mira a trasformare la nostra città in polo ad alta tecnologia per lo sviluppo dell’industria bellica.
Le nebbie del “dual use” (militare e civile) o l’immaginario dei viaggi spaziali non riescono a nascondere la realtà.
Una realtà che si chiama Eurodrone, Eurofighter, e Global Combat Air Programme, il caccia bombardiere di sesta generazione.
⚫ Non si tratta di processi lineari.
Esiste una variabile indipendente.
Quella delle lotte contro una città in guerra.
Interverranno:
‼️ Francesco Migliaccio, osservatore attento e partecipe delle trasformazioni urbane, che da anni da voce agli esclusi sia su Monitor che dai microfoni di Blackout
‼️ Maria Matteo dell'Assemblea Antimilitarista, autrice con altri di "Always on the move. Torino: Vetrina per turisti e città delle armi".
Su Blackout conduce Anarres
🎸 Tre giorni di concerti, dibattiti, socialità in sostegno delle libere frequenze di radio Blackout.
🔥 Programma completo su: www.radioblackout.org
‼️ Domenica 14 giugno dalle 16,30
Dibattito:
🟢 Un mondo in guerra. Torino tra Lunapark e città delle armi
🟠 Torino è uno degli specchi che riflettono l'immagine di un mondo in guerra. Uno specchio che la narrazione pubblica prevalente deforma e opacizza.
🟣 Torino è attraversata da due processi trasformativi paralleli: la città vetrina e la città delle armi. Il primo è il fulcro della narrazione pubblica, il secondo viene occultato tra satelliti ed esplorazioni spaziali.
🔵 La governance subalpina punta tutto sui grandi eventi ed attua da anni politiche di riqualificazione escludente, in cui la violenza istituzionale si articola sia nel controllo militare delle aree investite, sia in operazioni cosmetiche altrettanto violente nonostante la maschera della partecipazione attiva di settori sociali marginalizzati.
🔴 La candidatura di Torino a capitale della cultura mira a ridare fiato ad un processo che ha avuto numerose botte d'arresto.
🟡 Torino sta diventando la città delle armi.
Il settore delle armi è un importante cavallo di battaglia sul quale scommettono le amministrazioni locali e l’imprenditoria subalpina. Il progetto di Città dell’Aerospazio e l’approdo in città di un acceleratore di innovazione della NATO ne sono l’indicatore più chiaro.
La Cittá dell'aerospazio mira a trasformare la nostra città in polo ad alta tecnologia per lo sviluppo dell’industria bellica.
Le nebbie del “dual use” (militare e civile) o l’immaginario dei viaggi spaziali non riescono a nascondere la realtà.
Una realtà che si chiama Eurodrone, Eurofighter, e Global Combat Air Programme, il caccia bombardiere di sesta generazione.
⚫ Non si tratta di processi lineari.
Esiste una variabile indipendente.
Quella delle lotte contro una città in guerra.
Interverranno:
‼️ Francesco Migliaccio, osservatore attento e partecipe delle trasformazioni urbane, che da anni da voce agli esclusi sia su Monitor che dai microfoni di Blackout
‼️ Maria Matteo dell'Assemblea Antimilitarista, autrice con altri di "Always on the move. Torino: Vetrina per turisti e città delle armi".
Su Blackout conduce Anarres